Posts by tag: pronto soccorso

Cronaca 14 Giugno 2022

Aggressioni ai sanitari, forze dell’ordine più presenti: il piano di Comune e Ausl dopo l’incontro col Prefetto

Più cooperazione tra le forze dell’ordine, presenza  rafforzata nell’arco della gionata, un gruppo di lavoro per mettere a punto percorsi ad hoc per i cittadini che mani-festano comportamenti lesivi verso la comunità. È questo in sintesi l’esito del tavolo di lavoro riunitosi oggi per discutere e programmare le azioni di prevenzione e contrasto degli atti di violenza e delle aggressioni contro gli operatori sanitari dell’Azienda Usl di Imola.

Un incontro resosi necessario, come anticipato dal sabato sera della scorsa settimana, dopo gli ultimi episodi che hanno visto due casi gravi di aggressione ai danni degli operatori del front office dell’ospedale e del Pronto soccorso. In accordo  con quanto stabilito nei giorni scorsi con la Prefettura di Bologna, i rappresentanti di Comune, forze dell’ordine, Asp e Azienda sanitaria hanno deciso per prima cosa che il tavolo su questo tema sarà permanente e si riunirà in seguito per analizzare l’efficacia degli interventi stabiliti. (r.cr.)

Approfondimento su «sabato sera» del 16 giugno.

Aggressioni ai sanitari, forze dell’ordine più presenti: il piano di Comune e Ausl dopo l’incontro col Prefetto
Cronaca 20 Ottobre 2021

Da oggi nuovi codici colore per il Pronto soccorso

Scompare il giallo e arrivano arancione e azzurro. È quanto si trovano di fronte coloro che accedono al Pronto soccorso da oggi, 20 ottobre. Cambiano i codici colore così come le modalità del triage. Anche a Imola vengono applicate le nuove Linee di indirizzo approvate dalla Giunta dell’Emilia Romagna, in contemporanea con le altre strutture sanitarie della Città metropolitana.

Ora i colori sono il rosso (valutazione immediata), l’arancione che in sostanza sostituisce il giallo (urgenza indifferibile, 15 minuti di attesa massima per la presa in carico), l’azzurro che indica un’urgenza differibile (60 minuti), infine il verde (120 minuti, urgenza minore) e il bianco (240 minuti, non urgenza). Tradotto si cerca di accorciare l’attesa per chi ha delle urgenze, racchiuse ora in tre codici invece che due come in precedenza, mentre per gli altri casi, che potrebbero rivolgersi al medico di famiglia o alla guardia medica, il tempo trascorso in Pronto soccorso può allungarsi per ore. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» in edicola dal 21 ottobre.

Nella foto: l’ospedale di Imola

Da oggi nuovi codici colore per il Pronto soccorso
Cronaca 3 Dicembre 2019

Aggredisce verbalmente i sanitari del pronto soccorso e ferisce due carabinieri, arrestato 26enne

Un 26enne imolese è stato arrestato dai carabinieri per interruzione di un servizio pubblico e resistenza a pubblico ufficiale. L”episodio è accaduto domenica sera all’interno di un ambulatorio del pronto soccorso dell’Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola.

Secondo la ricostruzione degli agenti dell”Arma, il giovane si era recato al pronto soccorso per costringere i sanitari di turno a somministrargli una pillola. Di fronte all’aggressività ed alla prepotenza del 26enne che, oltre a seminare il panico, stava interrompendo il servizio di pronto soccorso a favore dei degenti, i sanitari hanno avvisato immediatamente il 112. Alla vista dei militari l”uomo se l”è presa anche con loro proferendo frasi del tipo: «…quando ero in carcere, neanche cinque agenti della Penitenziaria riuscivano a tenermi fermo, figuratevi voi che siete in due…».

Di fronte al suo rifiuto di collaborare e opponendo resistenza i carabinieri, rimasti lievemente feriti a causa dei calci e dei pugni sferrati dal 26enne, hanno arrestato l”uomo, già noto con precedenti per furto, armi e rapina e considerato socialmente pericoloso, prima di rinchiuderlo in camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto avvenuta ieri mattina con rito direttissimo. L’Ufficio del Giudice del dibattimento del Tribunale di Bologna ha convalidato l’arresto, rimettendo in libertà il giovane che ha però l”obbligo di firma giornaliera presso la polizia giudiziaria. (r.cr.)

Foto d”archivio

Aggredisce verbalmente i sanitari del pronto soccorso e ferisce due carabinieri, arrestato 26enne
Cronaca 14 Novembre 2019

Donna muore al pronto soccorso, i familiari sporgono denuncia. L'Ausl: «Rispettati i protocolli operativi»

Si era recata da sola al pronto soccorso dell’ospedale di Imola perché non si sentiva bene. Nell’attesa è andata in bagno e, pochi istanti dopo, è crollata a terra, priva di vita. E’ morta così, nella mattinata di venerdì 1° novembre, una imolese di 57 anni e ora i familiari cercano di fare luce sulla vicenda. «Da quanto è emerso dalla nostra ricostruzione dei fatti – dicono dall’Ausl -, la signora è giunta autonomamente in auto al pronto soccorso alle 8.25 del 1° novembre, è stata valutata dagli infermieri di triage alle 8.30, con assegnazione di un codice verde. E’ quindi stata visitata dal medico alle 9.13 minuti (48 minuti dopo il suo arrivo e non 100 come sostenuto dal legale dei familiari) e nel corso della presa in carico ha avuto necessità di recarsi alla toilette, dove è stata colta da arresto cardiocircolatorio. L’intervento immediato dei sanitari e le procedure di rianimazione cardio-polmonare messe in atto dai professionisti del pronto soccorso e dai rianimatori per oltre mezz’ora, non hanno purtroppo potuto evitare il decesso. Il medico che ha seguito la signora ha quindi richiesto l’autopsia (di cui si attende l’esito), come consigliato in caso di morte improvvisa».

La donna si era già recata altre due volte negli ultimi giorni al pronto soccorso (il 28 e il 30 ottobre, in quest’ultimo caso era stata portata in ambulanza dopo essere caduta per un malore nel parcheggio dell’ospedale), ma, precisano ancora dall’Ausl, «questi precedenti accessi si erano registrati per cause diverse da quelle che hanno portato al decesso». Il padre e il fratello della cinquantasettenne lunedì 11 novembre hanno presentato una denunciaesposto ai carabinieri ed è stato aperto un fascicolo in Procura. «I miei assistiti vogliono fare chiarezza sulle cause che hanno portato al decesso – afferma l’avvocato Maria Beatrice Berti -. Per questo motivo, siamo alla ricerca di testimoni che quella mattina erano presenti al pronto soccorso e che possano aiutare a ricostruire cosa sia successo». «La Direzione aziendale desidera sottolineare la piena volontà di far luce sul drammatico evento e la totale disponibilità a rispondere ad ogni dubbio dei congiunti – replicano dall’Ausl -. Nel pieno rispetto delle verifiche che dovessero essere disposte nel merito di quanto accaduto, ad una prima analisi dei fatti pare emergere che i professionisti sanitari coinvolti nella vicenda abbiano operato nel pieno rispetto dei protocolli operativi». (gi.gi.)

Donna muore al pronto soccorso, i familiari sporgono denuncia. L'Ausl: «Rispettati i protocolli operativi»

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