Posts by tag: protezione civile

Cronaca 20 Maggio 2019

Maltempo, la pioggia manda in tilt canali e fossi della pianura, cantine allagate a Ozzano e Castel Guelfo

Strade allagate, scantinati pieni d”acqua e campi zuppi e inondati. La pioggia del fine settimana ha fatto tracimare fossi e canali in particolare nelle frazioni e località di pianura di Imola (tra Giardino, Casola Canina e Sasso Morelli), a CastelGuelfo e a Ozzano. I guai maggiori sono arrivati dalla rete dei corsi d”acqua minori, come il Centonara a Ozzano o il canale in via Muraglione nell”imolese che è esondato, con alcune criticità per gli scantinati e le abitazioni più basse in alcune zone di Ozzano e Castel Guelfo. In azione vigili del fuoco, protezione civile e volontari, forze dell”ordine.

I vigili del fuoco dalle prime ore del pomeriggio di sabato fino alla tarda avevano effettuato oltre 80 interventi per eventi legati alla criticità idrogeologica, in prevalenza nei comuni di Bologna, Castel Guelfo e Imola, soprattutto per allagamenti. L’esondazione del canale in via Muraglione ha provocato la chiusura temporanea di alcuni tratti di strada comunale e provinciale; chiusi al transito per sicurezza il ponte Bettola sul Sillaro al confine tra Imola e Castel Guelfo e il sottopassaggio di via Trentola-via Di Mezzo verso Toscanella. Ieri era chiusa al transito la rotonda fra via Nuova e via Dozza nel comune di Castel Guelfo.

Il sindaco di Ozzano Luca Lelli sabato nel tardo pomeriggio ha affidato alla sua Pagina Fb il resoconto di una giornata complicata: ha fatto “In poche ore sono caduti 40 mm di pioggia quindi il reticolo idrico, in particolare quello minore è andato in difficoltà”. Ad esempio “abbiamo avuto qualche danno per fortuna contenuto (una abitazione in via Panzacchi con qualche cm di acqua, cantine allagate perché la rete non riceveva e qualche tombino “saltato” che dopo un po’ ha ripreso a tirare). La Centonara è arrivata molto in alto nel tratto tra Via Emilia e Ferrovia ed è uscita vicino agli Stradelli Guelfi facendoci chiudere via Marconi ed allagando un paio di campi vicino alla provinciale. Problemi in capoluogo nelle zone di via Nardi e via degli Orti (quest’ultima una novità, dovremo capire cosa succede nell’area privata a monte degli orti da cui proveniva una grande quantità di acqua). Qualche problema anche in zona Tolara di Sotto/Industriale Quaderna dove però ha funzionato lo scolo fatto nel 2014/15 allagando la vasca di laminazione di Via della Grafica. Bene il sottopasso di Via Frate Giovanni, chiuso invece il guado sullo Stradello Maggio”.

Le foto sono di Isolapress (Marco Isola), Milena Monti e Luca Lelli

Maltempo, la pioggia manda in tilt canali e fossi della pianura, cantine allagate a Ozzano e Castel Guelfo
Cronaca 25 Marzo 2019

Siccità e temperature superiori alla media, stato di attenzione per gli incendi boschivi fino al 2 aprile in tutta la regione

Fino a martedì 2 aprile è in vigore lo “stato di attenzione” per gli incendi boschivi in tutta l’Emilia-Romagna. La decisione, presa dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile dopo un incontro tecnico che si è svolto in Regione e al quale hanno partecipato anche la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco, il Comando Regione Carabinieri Forestale e Arpae, è motivata dai numerosi focolai di incendio già verificatisi in tutte le province, favoriti dall’assenza di piogge significative, unite a temperature notevolmente superiori alla media stagionale.

Il provvedimento, firmato dal direttore dell’Agenzia regionale Maurizio Mainetti, raccomanda di usare cautela quando si bruciano stoppie, legname e altri residui vegetali durante i lavori agricoli e forestali. Queste operazioni non sono infatti vietate dal Regolamento forestale regionale, ma soltanto disciplinate con una serie di prescrizioni e in ogni caso, prima di procedere, occorre darne comunicazione ai Vigili del fuoco al numero verde 800841051. Sono tuttavia possibili divieti emanati dai singoli Comuni in riferimento al loro territorio. (r.cr.)

Siccità e temperature superiori alla media, stato di attenzione per gli incendi boschivi fino al 2 aprile in tutta la regione
Cronaca 12 Marzo 2019

Dal 12 al 26 marzo stato di attenzione in tutta la regione per gli incendi boschivi a causa del clima secco

Questo anticipo di primavera particolarmente secco ha indotto il direttore dell”Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Maurizio Mainetti, a dichiarare lo stato di attenzione per gli incendi nei boschi dal 12 al 26 marzo 2019. Il provvedimento è stato emesso a seguito di un vertice in Regione con i rappresentanti della Direzione regionale dei Vigili del fuoco, del Comando Regione Carabinieri Forestale e di Arpae ER. 

Come detto, la decisione è stata assunta per via delle persistenti condizioni di tempo secco, con temperature superiori alla media del periodo, tenendo conto dei numerosi incendi registrati nei giorni scorsi e del fatto che le condizioni del terreno e le temperature che si manterranno sopra le medie stagionali, associate alla quasi assenza di piogge, potrebbero innescare nuovi focolai, simili agli episodi avvenuti quasi in ogni provincia (Bologna compresa), che hanno richiesto l’intervento di squadre a terra e in qualche caso anche di elicotteri.

La situazione ha fatto scattare anche alcune raccomandazioni dalla Protezione Civile, che invita a «gestire con cautela gli abbruciamenti di stoppie, legname e altri residui vegetali durante i lavori agricoli e forestali». Inoltre, l”Agenzia regionale ricorda di fare attenzione agli «eventuali, locali divieti emanati dai singoli Comuni». Non si tratta però, è bene precisarlo, di un divieto: gli abbruciamenti non sono proibiti, ma severamente disciplinati. Questa stabilisce a riguardo il Regolamento forestale regionale, in vigore dal 1° agosto 2018: «l’abbruciamento controllato del materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli deve terminare entro le quarantotto ore successive al momento in cui viene dato l’avviso, il terreno su cui si effettua l’abbruciamento deve essere circoscritto e isolato con mezzi efficaci ad arrestare il propagarsi del fuoco, si deve procedere in assenza di vento e in giornate particolarmente umide, raggruppando il materiale in piccoli cumuli».

Prima di bruciare legname, stoppie e sfalci, tuttavia, è obbligatorio darne comunicazione ai Vigili del Fuoco, usando il numero verde 800841051.(r.cr.)

La foto è tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Dal 12 al 26 marzo stato di attenzione in tutta la regione per gli incendi boschivi a causa del clima secco
Cronaca 17 Gennaio 2019

Conclusi a Castel San Pietro i lavori per rettificare l'alveo del Sillaro e allontanarlo dalla strada comunale

Il corso del torrente Sillaro ha subito una lieve rettifica a ridosso della strada comunale Destra Sillaro, a 1,7 chilometri da San Clemente, nel territorio del comune di Castel San Pietro Terme. Non si è trattato di un evento spontaneo, ma dell”esito di un intervento che la Regione Emilia-Romagna ha compiuto per allontanare il torrente dalla strada.

L”erosione della sponda destra del Sillaro, infatti, aveva determinato un pericoloso avvicinamento del corso d”acqua alla sede stradale, che si trovava a meno di 10 metri. I lavori si sono dunque resi necessari per tutelare la strada comunale. A tal fine l”alveo di magra del torrente (ossia la porzione che resta bagnata anche in condizioni di magra) è stato deviato verso una posizione più centrale rispetto alla sua sede demaniale, con il risultato che il punto più vicino alla strada ora dista 95 metri.

Non è escluso, viste le caratteristiche della zona, che in futuro si rendano necessari altri interventi da parte del Comune. In quel tratto infatti, come scrive l”Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile-Servizio Area Reno e Po di Volano nella comunicazione di conclusione dei lavori, «il torrente Sillaro scorre in un normale e ampio alveo demaniale pedecollinare a morfologia instabile, con predisposizione alla ramificazione e tendenza al deposito del materiale più grossolano e a possibili erosioni spondali, generate dai filoni di corrente dei depositi alluvionali».

Intanto il sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti, sottolinea l”importanza dell”intervento realizzato dalla Regione «grazie alle puntuali azioni messe in campo dai consiglieri regionali Francesca Marchetti e Roberto Poli». «Il territorio prosegue Tinti – va monitorato e curato con attenzione e noi in questi anni l”abbiamo fatto, utilizzando tutte le risorse e le opportunità disponibili».

Soddisfatta «della positiva sinergia e collaborazione» si definisce anche la consigliera regionale castellana Francesca Marchetti, che aggiunge: «Vista la particolare natura del territorio, sarà importante anche in futuro valutare le necessità e ciò non può prescindere da azioni di prevenzione. Sono certa che si manterrà questa proficua relazione tra Comune e Regione, riducendo i disagi per la popolazione». (r.cro.)

Nella foto il Sillaro prima e dopo l”intervento

Conclusi a Castel San Pietro i lavori per rettificare l'alveo del Sillaro e allontanarlo dalla strada comunale
Cronaca 12 Dicembre 2018

La Protezione civile di Medicina compie 10 anni, grande festa per i volontari insieme al sindaco

I volontari della Protezione civile di Medicina hanno festeggiato in questi giorni il loro decimo compleanno. Per l”occasione si è tenuta una cena al Centro Ca” Nova, alla presenza di tantissimi ospiti.

La realtà della Protezione civile di Medicina, nata come locale, negli ultimi anni ha svolto un prezioso servizio in zone colpite da calamità su tutto il territorio nazionale.

La cena, oltre a festeggiare la ricorrenza, è servita anche come attività di autofinanziamento: i proventi della serata saranno infatti utilizzati dalla stessa associazione per le sue necessità.

Nella foto la serata di celebrazione del 10° anniversario con il sindaco Onelio Rambaldi

La Protezione civile di Medicina compie 10 anni, grande festa per i volontari insieme al sindaco
Cronaca 9 Dicembre 2018

Piano neve 2018, il Comune punta su sito e social per aumentare l'informazione e l'assistenza ai cittadini

Le previsioni per i prossimi giorni mettono possibilità di precipitazioni e si sa che a dicembre, con le basse temperature, queste possono diventare facilmente nevose.

Un buon motivo per ricordare che esiste un Piano neve, che quest”anno il Comune di Imola intende potenziare dal punto di vista della comunicazione e dell”assistenza ai cittadini che usano i social. Questo almeno è l’obiettivo espresso dall’assessore alla Protezione civile, Maurizio Lelli, durante la presentazione del Piano neve 2018-19 che, pur non variando dal punto di vista operativo rispetto agli altri anni, cercherà di dare risposte più tempestive e puntuali ai cittadini.

Sul sito del Comune, in particolare, verranno pubblicate le mappe delle zone con il dettaglio dei percorsi che verranno effettuati dai 38 mezzi spazzaneve in servizio anche quest’anno a Imola. «In questo modo – precisa Lelli – i cittadini potranno verificare in quale ordine passano i mezzi da ogni strada».

In caso di forti nevicate notturne, il Comune, attraverso l’Ufficio scuole, informerà le famiglie degli studenti della sospensione delle lezioni, con un sms entro le ore 6.30. Area Blu appronterà anche un numero telefonico, attivo 24 ore su 24, dedicato alle emergenze.

Come sempre, infine, il Comune si avvarrà della consulenza del professor Fausto Ravaldi, che segue la stazione meteo presso l’Istituto agrario Scarabelli. Infine una curiosità. Lo scorso anno il Comune, attraverso il lavoro di 5 mezzi spargisale gestiti da aziende private, ha distribuito sulle strade circa 100 tonnellate di sale.

La foto è tratta dal sito del Comune di Imola

Piano neve 2018, il Comune punta su sito e social per aumentare l'informazione e l'assistenza ai cittadini
Cronaca 6 Novembre 2018

Frane in via dei Colli e sulla strada vicinale Mezzocolle, il Comune di Imola studia soluzioni insieme alla Regione

La frana di via dei Colli e la frana della strada vicinale Mezzocolle (frazione di Ponticelli) sono state argomento di un incontro convocato ad hoc in Regione, a cui hanno partecipato l’assessore alla Protezione civile del Comune di Imola, Maurizio Lelli, e i tecnici del servizio di Protezione civile.

La frana di via dei Colli (prossima al civico 39, in località Rivazza) si è innescata a marzo 2018, con un fronte di circa 70 metri. L’area è stata interdetta e sulla sommità sono stati collocati teli impermeabili onde evitare infiltrazioni di pioggia. A metà settembre è stato chiesto un finanziamento per intervenire sul versante franato. Nel corso dell’incontro – informano dal Comune – «si è convenuto di chiedere una prima trance del finanziamento per la realizzazione delle indagini geognostiche e l’elaborazione della relazione geologica attraverso le quali sarà possibile definire con più esattezza i costi complessivi di sistemazione del versante».

La frana di Mezzocolle è nota da tempo. Nel corso degli ultimi anni sono stati eseguiti diversi lavori sul tratto di strada interessato dall’erosione del terreno stesso su cui essa poggia, che è calanchivo. Ma ciò non è bastato. Il 2 ottobre la Polizia provinciale ha segnalato al Comune di Imola la presenza di crepe, anche passanti, lungo il piano stradale in cemento armato. Il sopralluogo eseguito dai tecnici di Area Blu, a cui compete la manutenzione delle strade, ha constatato inoltre che gran parte della soletta stradale in cemento armato era sospesa nel vuoto per circa metà carreggiata a causa l’erosione del terreno sottostante. Pertanto si è prontamente deciso di chiudere la strada.

Nei giorni successivi, il Comune con apposita ordinanza ha deciso di riaprire il tratto viario ai soli residenti (8 persone distribuite su 3 abitazioni), allargando a monte la sede stradale e riprofilando il versante di nuova costituzione, e nel contempo di interdire la porzione di soletta in cemento armato a sbalzo verso valle. Nel contempo è stato analizzato il territorio per individuare la viabilità alternativa. In tal senso sono state proposte alcune ipotesi di soluzione, sulle quali ci si è confrontati anche nel corso dell’incontro in Regione.

La prima ipotesi prevede di chiedere un finanziamento regionale per co-partecipare, come Comune, alle spese per la sistemazione di un percorso alternativo al tratto attuale di via Mezzocolle: ossia le vie Contavalle e Tombazze. La seconda ipotesi prevede contemporaneamente di chiedere un finanziamento alla Regione per installare sistemi di allertamento e blocco del traffico in corrispondenza del tratto viario di via Mezzocolle interessato dalla frana.

Altra ipotesi analizzata è quella di realizzare una carreggiata subito a monte della via Mezzocolle, sopra la scarpata lato strada, sbancando e ghiaiando la sommità del versante.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 1° novembre

Nelle foto le frane della strada vicinale Mezzocolle (sopra) e di via dei Colli (sotto)

Frane in via dei Colli e sulla strada vicinale Mezzocolle, il Comune di Imola studia soluzioni insieme alla Regione
Cronaca 31 Ottobre 2018

Maltempo, i volontari della Protezione civile di Medicina al lavoro nel bellunese

Il maltempo che ha sferzato l”Italia nei giorni scorsi ha colpito soprattutto la Liguria e il Veneto. In questa regione i violenti nubifragi che si sono abbattuti hanno provocato numerosi danni e così, nella giornata di ieri, i volontari della Protezione civile di Medicina sono intervenuti nella zona di Belluno, al seguito della Colonna Mobile della Consulta di Bologna. 

Al momento sono ancora sul posto per occuparsi delle operazioni di bonifica e sgombero delle macerie e degli alberi caduti. (Redazione cronaca)

Nella foto. i volontari della Protezione civile di Medicina nel bellunese

Maltempo, i volontari della Protezione civile di Medicina al lavoro nel bellunese
Cronaca 21 Agosto 2018

Protezione civile, piano da 9,5 milioni di euro per gli interventi dopo il maltempo di febbraio e marzo

La Protezione civile ha messo a punto un piano da 9,5 milioni di euro per proseguire negli interventi dopo il maltempo che ha colpito l”Emilia-Romagna nel febbraio e marzo scorso.

Nel dettaglio, i finanziamenti sono di 5 milioni 571mila euro per interventi volti a superare l’emergenza; 152mila euro per i contributi per l’autonoma sistemazione dei cittadini evacuati dalle loro case; 297mila euro per le spese operative in emergenza di cui 50mila euro per il ripristino di mezzi e attrezzature della Colonna Mobile regionale. Infine, 3 milioni 479 mila euro saranno assegnati ai Comuni colpiti dal maltempo come contributo alle spese sostenute immediatamente per la gestione dell’emergenza neve e gelicidio di febbraio-marzo 2018.

In totale, quindi, saranno 81 gli interventi in una sessantina di Comuni con lo scopo di riaprire e ripristinare la viabilità locale e provinciale, ricostruire difese spondali, evitare l’isolamento di centri abitati, garantire la sicurezza di corsi d”acqua e versanti nelle province colpite dall’emergenza maltempo di febbraio e marzo. Nel bolognese sono in arrivo un milione 110.460 euro per 17 interventi che, tra gli altri, riguarderanno anche Casalfiumanese, Castel San Pietro Terme e Fontanelice.

r.c.

Nella foto: la nevicata dell”1 marzo scorso

Protezione civile, piano da 9,5 milioni di euro per gli interventi dopo il maltempo di febbraio e marzo
Cronaca 25 Luglio 2018

Prevenzione incendi, un nuovo elicottero e più volontari pronti a intervenire in tutta la regione

Le drammatiche immagini che provengono in queste ore dalla Grecia, dove vaste aree nella zona della capitale appaiono devastate da una serie di roghi che hanno provocato molte vittime e numerosissimi feriti, riportano al centro dell’attenzione il tema degli incendi, d’attualità durante la stagione estiva.

Per fortuna la piovosità dell’estate in corso (a differenza di quella siccitosa del 2017) rende più tranquilla la situazione nel nostro territorio, ma non abbassa la soglia di attenzione della Regione Emilia-Romagna e non ferma il piano di monitoraggio e prevenzione. Anzi, dal 14 luglio è a disposizione a Rimini un elicottero in più, con il compito di intervenire tempestivamente in caso di incendio su tutto il territorio regionale.

Il nuovo mezzo va ad aggiungersi, per 30 giorni e quindi per il periodo più a rischio dal punto di vista climatico, agli altri due mezzi aerei operativi a partire dal 30 giugno. Il potenziamento dei mezzi antincendio è uno dei risultati del Programma operativo firmato il mese scorso. In base a quanto stabilito, l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha stanziato a favore della Direzione regionale dei Vigili del fuoco un contributo annuo di 2 milioni di euro, risorse che vengono impiegate anche per la campagna antincendio boschivo.

Riassumendo, dunque, i mezzi aerei impiegati per interventi sul territorio regionale, con i relativi equipaggi, sono tre: i due elicotteri AB412 sono specializzati nello spegnimento dei roghi, mentre l’elicottero AB206 è dedicato alla ricognizione.

Il terzo velivolo non è però l’unica novità in arrivo per le forze antincendio dell’Emilia Romagna. Dal 30 luglio ci saranno anche più volontari di protezione civile a dare manforte ai Vigili del Fuoco nella preziosa attività di prevenzione e contrasto agli incendi. Da questa data infatti si estenderà a tutta la settimana l”attività già in corso nei weekend: dal lunedì al venerdì nove squadre, una per provincia, saranno all’opera su una sessantina di punti di avvistamento e percorsi controllati per il presidio del territorio regionale, nelle aree più esposte al rischio incendi.

Ricordiamo che negli ultimi 30 anni nella nostra regione la superficie boschiva è cresciuta del 20% e ha raggiunto oggi una superficie di 611 mila ettari, circa un terzo dell”intero territorio, con un 20% inserito in aree protette e un 30% all’interno di aziende agricole. Le zone forestali sono quasi per intero concentrate nell”alta collina e in montagna, con solo il 3% in pianura. Il piano regionale si propone tuttavia di aumentare i boschi proprio nelle aree pianeggianti, intorno alle città, allo scopo di svolgere la funzione di polmoni verdi e corridoi naturali. In provincia di Bologna le aree boschive coprono 94.470 ettari, il 26% dell’intera superficie provinciale.

L’assessore regionale alla Protezione Civile, Paola Gazzolo, commenta: «Il lavoro di squadra e la proficua collaborazione tra Regione e Corpo nazionale dei Vigili del fuoco rendono ancora più efficaci le attività programmate: la disponibilità del secondo elicottero a Rimini, insieme all”accresciuto e prezioso impegno del volontariato, permettono di potenziare il sistema, per la maggiore sicurezza della popolazione e del patrimonio forestale. E a queste azioni, affianchiamo un grande intervento in prevenzione attraverso le risorse rese disponibili dal Piano forestazione regionale. Nei giorni scorsi si è aperto il bando che finanzia con 2,4 milioni di euro per interventi di recupero, sviluppo e conservazione delle aree forestali colpite da calamità naturali, tra cui gli incendi: una risorsa preziosa, da tutelare e promuovere per un vero sviluppo sostenibile motore di crescita in particolare nelle zone dell’Appennino».

Per saperne di più: https://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/campagne/campagna-aib-2018/campagna-antincendio-boschivo-aib-2018

Nella foto il volantino della campagna regionale antincendio

Prevenzione incendi, un nuovo elicottero e più volontari pronti a intervenire in tutta la regione

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