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Cronaca 11 Aprile 2020

Gli studenti della scuola media «Innocenzo da Imola» ricordano i martiri di Pozzo Becca. IL VIDEO

Le normative in vigore per il contrasto alla diffusione del Coronavirus impediscono l’organizzazione anche delle cerimonie a ricordo della Liberazione, di cui quest’anno ricorre il 75° anniversario. Ma non certo di tenere viva la memoria. Il 12 aprile 1945, due giorni prima della Liberazione di Imola, la Brigata nera di Imola e un reparto delle SS prelevarono numerosi prigionieri dalle carceri della Rocca e ne uccisero 16 dopo averli a lungo torturati. I cadaveri furono gettati nel pozzo dello Stabilimento ortofrutticolo Becca, in via Vittorio Veneto. I resti delle vittime furono recuperati qualche giorno dopo la Liberazione di Imola. Questi i nomi delle vittime: Bernardo Baldazzi, Dante Bernardi, Gaetano Bersani, Duilio Broccoli, Antonio Cassani, Guido Facchini, Mario Felicori, Paolo Filippini, Cesare Gabusi, Secondo Grassi, Ciliante Martelli, Mario Martelli, Corrado Masina, Domenico Rivalta (il solo imolese del gruppo, poi decorato con la Medaglia d’oro al valor militare), Giovanni Roncarati, Augusto Ronzani.

A ricordare questo tragico evento ci hanno pensato con un video gli studenti delle classi 1^C e 1^D della scuola media «Innocenzo da Imola» creato in collaborazione con l’Anpi. «In questo periodo di emergenza -- afferma Annalisa Cattani, artista e docente, ideatrice del progetto -- la tentazione è aspettare che passi il pericolo, rimanendo sospesi e cogliendo magari l”occasione per ripensare ai nostri ritmi di vita, sempre comunque immersi in una sorta di ansia vigile continua. Dopo anni di continuità del progetto “Quando un posto diventa un Luogo”, iniziato grazie ad un prezioso connubio con Claudia Baroncini e i Musei Civici di San Domenico, l”Amministrazione comunale, l”Anpi e le Scuole di Imola e del Circondario nel 2014, mirato a mantenere viva la coscienza dei luoghi cardine della memoria della nostra città, volevamo anche noi lasciare passare il pericolo. In realtà però il pericolo maggiore è l”oblio e l”indifferenza così come il panico e l”irrazionalità che in situazioni come questa distolgono dalla coscienza di chi siamo. Ci siamo allora interrogati come potevamo fare quest”anno a compiere la magia con le scuole, quella magia insita nel titolo di “trasformare i posti a cui oramai siamo indifferenti in Luoghi del cuore, luoghi nuovamente familiari che vogliamo celebrare e rivitalizzare” se siamo tutti chiusi in casa? Nonostante avessimo già fatto i laboratori e le idee fossero in progress, tutto sembrava impossibile, fino a quando in prossimità della reinaugurazione del Pozzo Becca ci siamo sentite con la Prof.ssa Michela Nanni, che come altri docenti aveva mantenuto vivo il fuoco dell”idea e l”entusiasmo del ricordo. E” nata così una commemorazione video che arriverà nelle vostre case, se avrete voglia di aprire le vostre finestre virtuali, se avrete voglia che noi entriamo nei vostri luoghi».

A presentare il progetto Michela Nanni, docente di Lettere presso la scuola media «Innocenzo da Imola». «In occasione del 75° anniversario dell’eccidio di Pozzo Becca, ho voluto svolgere con i miei alunni di 1^C e 1^D il progetto proposto dall’artista Annalisa Cattani con la consulenza dello storico Marco Orazi, perché a villa Becca io ho trascorso molti momenti della mia infanzia. Ogni giorno percorro via Vittorio Veneto per andare a scuola e ricordo quando giocavo nel piazzale davanti ai magazzini e alle celle frigorifere o saltavo sull’enorme pesa con i miei cugini e con i figli del custode. La villa e i magazzini ora non esistono più, ci sono solo condomini e sul marciapiede lungo la via restano una lapide e sedici sassi con i nomi delle vittime. Anche i miei alunni passano lì davanti a piedi o in bicicletta, tutti i giorni, ma senza fermarsi, senza guardare, perché non hanno ricordi che li leghino a quel luogo. Ho voluto condividere con loro le fotografie appartenute a mio nonno, che lavorava nell’azienda della sorella, occupandosi principalmente dell’acquisto della frutta dai produttori della regione. Fin da piccola ho sentito ricordare la storia dei sedici partigiani barbaramente uccisi e gettati nel pozzo e ho voluto raccontarla anche ai miei studenti, per fare in modo che quello non rimanesse solo un posto qualsiasi della loro città, ma anche per loro diventasse un luogo della memoria e acquistasse significato. Questo laboratorio ci ha permesso di partire dalla realtà odierna per affrontare un viaggio nella Storia e in questa storia locale in particolare, della quale noi Imolesi dobbiamo trasmettere la memoria. Il progetto iniziale prevedeva la partecipazione dei ragazzi a un laboratorio di ceramica tenuto dalla collega di Sostegno e ceramista Simona Ferri: tutti gli alunni avrebbero dovuto modellare e poi smaltare dei fiori con l’argilla donata dalla Cooperativa Ceramica di Imola. Purtroppo l’emergenza pandemica ha costretto tutti noi a rimanere chiusi nelle nostre abitazioni, poco prima che il laboratorio avesse inizio, ma abbiamo voluto ugualmente terminare il Progetto, realizzando con i materiali recuperati in casa dei fiori con cui onorare le vittime. Tutti i ragazzi e alcuni insegnanti hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa e hanno così trovato un modo per liberare le loro idee e la loro creatività. Il video è stato montato da Marco Carroli (Kam produzioni audio-video) con la collaborazione di Mauro Bartoli».

In chiusura il commento di Gabrio Salieri, presidente dell’Anpi di Imola. «Sono giorni difficilissimi in cui tutti siamo chiamati a seguire rigorosamente i provvedimenti del Governo, delle Regioni e dei Comuni. Uno sforzo necessario e imprescindibile per uscire il prima possibile da questa emergenza. Di fronte a questa situazione l’Anpi di Imola ha chiuso temporaneamente la propria sede ed ha rinviato tutte le iniziative previste. Nei primi mesi del 2020 siamo riusciti soltanto a ricordare i caduti partigiani di Osteriola (23 febbraio), ultima occasione per ascoltare l’appassionato discorso del nostro Presidente onorario on. Bruno Solaroli, prematuramente e improvvisamente mancato nei giorni seguenti. Non dimenticheremo i suoi insegnamenti, il suo impegno, il suo entusiasmo nel perseguire gli obiettivi dell’Anpi, di mantenere e rinnovare la memoria della Resistenza e dei suoi ideali, di difendere la Costituzione, di combattere il razzismo, la discriminazione nei confronti delle donne e dei diversi, l’antisemitismo ed il rinascere di rigurgiti neofascisti.

In questa emergenza siamo infine riusciti soltanto a deporre una corona, assieme al Comune di Imola, ai caduti del monumento La Rossa (7 marzo), mentre abbiamo dovuto annullare il primo appuntamento con “Quando un posto diventa un luogo” (che intendiamo però riproporre quando sarà possibile) e rinviare tutto il resto. Anche per Pozzo Becca siamo riusciti soltanto a sostituire le vecchie corone d”alloro con le nuove, senza alcuna cerimonia. Ringraziamo quindi studentesse e studenti, con la loro insegnante, per questo bellissimo video che ci permette di ricordare i 16 martiri di Pozzo Becca e di non lasciar passare sotto silenzio il 75° anniversario della Liberazione». (da.be.)

Nella foto: un’immagine del video dove si vede il cippo commemorativo di Pozzo Becca

Gli studenti della scuola media «Innocenzo da Imola» ricordano i martiri di Pozzo Becca. IL VIDEO
Cronaca 9 Febbraio 2020

Giorno del Ricordo, le iniziative in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata

Domani, 10 febbraio, si celebra il “Giorno del Ricordo”, in memoria delle vittime delle Foibe, dell’esodo giuliano – dalmata e delle vicende del confine orientale, introdotto dalla legge 92/2004. Nella ricorrenza si organizzano iniziative in diversi comuni del territorio.

A Imola il Comune propone la tradizionale cerimonia nell”area verde intitolata ai Martiri delle Foibe e dell”esodo giuliano-dalmata, nota anche come ex Limonaia, all”incrocio tra le vie Manzoni e Alfieri. Il rito si terrà domani alle ore 15,30, con la deposizione di una corona alla lapide in memoria delle vittime e l”intervento del Commissario straordinario Nicola Izzo.

Castel San Pietro Terme nella sala teatro Cassero in via Matteotti 1 l”Istituto alberghiero Scappi propone una drammatizzazione teatrale sul tema delle foibe e dell’esodo, costruita a partire dallo studio e dalle riflessioni su alcune testimonianze storiche. «Un momento di ricordo di quelle drammatiche vicende- anticipano gli organizzatori – e uno spunto di riflessione sulla convivenza civile». L”evento, a ingresso libero, si svolge domani a partire dalle 10.30, in collaborazione con l”Amministrazione comunale e con l”associazione castellana Terra Storia Memoria. Presso la biblioteca del capoluogo è invece allestito un tavolo tematico, con testi e documenti in ricordo dell”eccidio delle foibe. (r.cr.)

Giorno del Ricordo, le iniziative in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata
Cronaca 12 Aprile 2019

Anniversario della Liberazione, gli appuntamenti e le celebrazioni nei diversi comuni del territorio

Aprile è tempo di memoria. Un intenso calendario di cerimonie e celebrazioni interessa diversi Comuni del territorio, che ricordano in diversi modi la fine della guerra e la liberazione dall”occupazione tedesca. 

Cominciando da Castel San Pietro Terme, si parte sabato 13 aprile, alle 12, sulla passerella Lungosillaro, con la commemorazione al cippo dedicato al Secondo Corpo d”armata polacco e ai suoi soldati, liberatori della città, alla presenza di membri del Governo polacco e del Consolato polacco a Milano. Domenica 14 è invece in programma la commemorazione dei fatti d”arme avvenuti sul territorio di Castel San Pietro: alle 8.30 sarà celebrata una santa messa nella chiesa di Gaiana (domenica delle Palme) in suffragio delle vittime civili della guerra, con al termine la deposizione di una corona alla lapide posta all’interno della chiesa, che ricorda i caduti nella frazione; alle 10 preghiera al santuario Madonna di Poggio e  deposizione di una corona alla stele che ricorda le vittime della guerra, seguita al cimitero di Poggio dalla deposizione di una corona a ricordo del sacrificio del partigiano Dino Avoni; conclusione alle 11 a Varignana con la commemorazione degli sminatori caduti e relativa deposizione di una corona al cippo posto in via Varignana. Il giorno dell”anniversario, mercoledì 17 aprile, Castel San Pietro prevede, a partire dalle 10, la deposizione di fiori e corone in tutti i luoghi più significativi: in piazza Garibaldi alla lapide dedicata al Secondo Corpo d”armata polacco, a seguire (con corteo) in piazza XX Settembre presso la targa a ricordo delle vittime civili castellane dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale, poi al giardinetto della Montagnola, presso l”opera dedicata alle Donne della Resistenza, al viale delle Terme presso il monumento agli Alpini e, infine, alla passerella Lungosillaro, presso i cippi in ricordo dei liberatori della città.

Sabato 13 aprile, alle 9.30, l”iniziativa del Comune di Imola “Quando un posto diventa un luogo” approda a Sesto Imolese, dove avverrà la re-inaugurazione del monumento ai Caduti della frazione, con la partecipazione delle classi della scuola media Pasolini Dall’Onda. Saranno presenti Ettore Bacchilega, dell”Anpi di Sesto Imolese, e Gabrio Salieri, presidente dell”Anpi di Imola. A seguire, deposizione di una corona, con l’intervento di Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola, e di Fabrizia Fiumi, dell”Anpi di Imola.

Passando a Dozza, la locale sezione Anpi organizza la camminata rievocativa “Liberazione di Dozza 5 aprile 1945-13 aprile 2019″ per sabato 13, a partire dalle 9, dalla scuola Aldo Moro in piazza della Loggia 4 a Toscanella. L”arrivo è previsto per le  10.45 circa in piazza Libertà. Dopo l”arrivo è in programma l”intervento di Bruno Solaroli, presidente onorario dell”Anpi di Imola, e di un rappresentante dell”amministrazione comunale. Al termine, colazione al sacco e, alle 12.30, partenza per ritornare alla scuola Aldo Moro (in caso di maltempo la manifestazione sarà annullata).

A Medicina il giorno dell”anniversario è il 16 aprile: martedì avranno dunque luogo le celebrazioni che, come da tradizione, si compongono di una serie di saluti e omaggi alle lapidi in ricordo di quanti persero la vita per la libertà. Il via è alle 16.30 nella frazione di Sant”Antonio, all”azienda Quadri, dove si renderà omaggio al pennone e alla targa posta a ricordo dei giovani partigiani catturati dai tedeschi il 12 novembre ’44.  Si prosegue alle 16.45 in piazza di Sant”Antonio, alla lapide a ricordo dei combattenti e dei Caduti della frazione), alle 17 al cimitero di Fiorentina (lapide in memoria delle vittime dei rastrellamenti nazifascisti), alle 17.15 in via Olmo (Oratorio e Ponte della Gaiana – lapide in ricordo delle vittime della Battaglia della Gaiana), alle 17.45 a Villa Fontana presso il monumento ai partigiani di Medicina e alle 18 in località San Rocco (via Canale, lapide in ricordo delle vittime del bombardamento). In piazza Garibaldi, alle 18.15, è invece in programma il concerto della Banda municipale, che aprirà poi il corteo che toccherà tutte le lapidi in ricordo dei medicinesi martiri della Resistenza e della Liberazione di Medicina, con il “Silenzio” intonato davanti ad ognuna di esse. Un coro di alunni delle scuole primarie di Medicina canterà l’inno di Mameli e Bella Ciao, accompagnato dalla Banda municipale. (r.cr.)

Un quadro più completo degli eventi è sul «sabato sera» dell”11 aprile.

Nella foto un momento di una celebrazione degli anni passati a Medicina

Anniversario della Liberazione, gli appuntamenti e le celebrazioni nei diversi comuni del territorio
Cronaca 11 Aprile 2019

Tanti appuntamenti a Imola nel fine settimana in occasione del 74° anniversario della liberazione della città

Sta per entrare nel vivo, come ogni anno nel mese di aprile, il periodo delle celebrazioni per ricordare la fine della seconda guerra mondiale e la liberazione dall”occupazione nazifascista. Nel fine settimana si preannuncia piuttosto intenso il programma messo a punto dal Comune di Imola, che celebra la liberazione della città avvenuta il 14 aprile 1945. Domani 12 aprile, alle 10, nell”ambito dell”iniziativa “Quando un posto diventa un luogo”, ci sarà una cerimonia con deposizione di una corona e re-inaugurazione della lapide dedicata ai sedici martiri di Pozzo Becca (in via Vittorio Veneto), con l’intervento delle classi 1ª B e 1ª C dell’Istituto Luca Ghini, con la sindaca Manuela Sangiorgi, il presidente onorario di Anpi Bruno Solaroli, il presidente di Auser Imola Giovanni Mascolo, il sindaco di Medicina Onelio Rambaldi e il presidente del consiglio comunale di Castel San Pietro Stefano Trazzi. Sarà presente la classe 3ª C della scuola media G. Simoni di Medicina. Sempre il 12 aprile, alle 15, è in programma anche la re-inaugurazione della lapide in ricordo dei Caduti di Sasso Morelli (in via Correcchio), con la partecipazione dei bambini della scuola elementare, seguita dalla deposizione di una corona da parte dell”assessore Andrea Longhi e di Marco Pelliconi dell”Anpi di Imola.

Tre gli appuntamenti di sabato 13: alle 15 la cerimonia in ricordo della Brigata ebraica, con deposizione di una corona alla lapide situata nella zona ingresso autodromo in via Fratelli Rosselli, a ricordo dei caduti e del contributo alla liberazione della Brigata ebraica (presenti il vicesindaco Patrik Cavina e rappresentanti delle associazioni d’arma); alle 15.30, nell’area verde all’angolo tra via Puccini e via Baruzzi, cerimonia in ricordo dei caduti del Gruppo di Combattimento Friuli, con deposizione di una corona sempre alla presenza del vicesindaco Patrik Cavina; alle 16, vicino alla chiesa della Coraglia, in via della Resistenza, presso il monumento al Secondo Corpo d’armata polacco, deposizione di una corona e posa di un mazzo di fiori al monumento dell’Orso Wojtek. A seguire, a cura dell”associazione “Eredità e memoria”, si svolgerà la cerimonia per la posa della prima pietra del memoriale del generale Anders, durante la quale sarà posizionata un”urna contenente la terra della città natale del mlitare polacco, Krosniewice. Saranno presenti in questa occasione Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola, Adrianna Siennicka, console generale della Repubblica di Polonia e Tommaso Ghirelli, vescovo di Imola. Interverrà il professor Luigi Enzo Mattei.

Il programma di domenica 14 aprile parte alle 10, nella sala «Elio Gollini» del Cidra, in via Fratelli Bandiera 23, con la presentazione del film “Pertini il combattente”, di Graziano Diana e Giancarlo De Cataldo. Al termine, consegna degli attestati ad honorem ai familiari dei partigiani caduti, alla presenza della sindaca Sangiorgi e di Gabrio Salieri, presidente dell’Anpi di Imola. Nel pomeriggio, alle 16.30 in piazza Matteotti, la tradizionale iniziativa “Perché suona la campana? Voci, suoni e cronache della Liberazione a Imola”, animazione sonora delle tre piazze cittadine a cura del Cidra. Alle 16, invece, con ritrovo all’archivio storico della Fai, in via Caterina Sforza, Imola Antifascista organizza la “Passeggiata antifascista”, un”occasione per non dimenticare le tracce del passato lasciate in città. A seguire, alle 18, aperitivo e presentazione del libro “Grüne Linie” (nome tedesco della Linea Gotica) con l”autore Giancarlo Barzagli, una ricerca fotografica sugli avvenimenti che ebbero come protagonista una piccola valle nell’Appennino investita dal passaggio del fronte durante la Seconda guerra mondiale. (r.cr.)

Il programma completo delle iniziative della Liberazione è su «sabato sera» dell”11 aprile

Tanti appuntamenti a Imola nel fine settimana in occasione del 74° anniversario della liberazione della città
Cronaca 30 Gennaio 2019

Cordoglio per la scomparsa di Alfiero Salieri, partigiano e antifascista. Il funerale sabato 2 febbraio

Questa mattina a Imola è scomparso Alfiero Salieri, aveva 91 anni. Giovanissimo partecipò alla liberazione di Imola come capo squadra tra le file partigiane e guidò i polacchi verso Castel San Pietro. E” stato riconosciuto partigiano con il grado di sergente maggiore. Operaio meccanico, nel dopoguerra lavorò anche per la coop. Sacmi. Fedele ai valori della Resistenza, è stato militante e dirigente dell”Anpi; negli ultimi anni ha ricoperto anche l”incarico di dirigente locale dell”Anppia (l’Associazioni nazionale perseguitati politici italiani antifascisti). Attivo in politica, ha ricoperto incarichi nell’allora Pci e ha fatto parte dell’Amministrazione comunale del suo paese natale, Fontanelice. Sposò Livia Morini, anch”essa impegnata nella Resistenza e nell”antifascismo, fu assessore all”istruzione per il Comune di Imola. 

L’ultimo saluto ad Alfiero Salieri è fissato per sabato 2 febbraio alle ore 10.15 presso la camera mortuaria di Imola. Nel frattempo sono arrivati tanti messaggi di cordoglio e i ricordi per una persona che è stata punto di riferimento per la comunità imolese e non solo.  

A partire dall’Anpi di Imola che «perde così un altro partigiano – si legge nella  nota inviata – e ne piange la scomparsa. Partecipa al cordoglio e al dolore dei figli, dei nipoti, dei parenti e degli amici. Traendone alimento per rafforzare, secondo il volere di Alfiero, la propria azione per far vivere una memoria dinamica della Resistenza e dell”Antifascismo, per difendere pace, libertà, solidarietà ed eguaglianza anche contro il pericolo di una nuova destra illiberale e reazionaria». 

Tra i tanti, anche quello della sindaca Manuela Sangiorgi: «Alfiero Salieri per anni è stato dirigente Anpi Imola, sia come segretario sia come vice presidente, profondendo sempre il suo forte impegno per diffondere alle nuove generazioni i valori di libertà, pace, democrazia, giustizia e solidarietà, alla base della lotta di Liberazione».  

Il gruppo consiliare del Partito democratico e tutto il Pd territoriale: «La nostra città, Medaglia d”Oro per la Resistenza perde un altro protagonista della Resistenza e dell”impegno per la libertà riconquistata. Mentre assistiamo anche in Italia ad episodi di una deriva culturale e valoriale che poco hanno a che fare con la nostra storia migliore e con i valori di solidarietà e attenzione agli altri che sono scritti nella nostra Costituzione, si assottiglia per ragioni anagrafiche il numero dei testimoni diretti delle vicende che portarono l”Italia alla libertà dopo gli anni bui del fascismo e della guerra». A firmarlo i consiglieri Fabrizio Castellari, Giacomo Gambi, Marco Panieri, Daniela Spadoni, Roberto Visani. 

Molti hanno utilizzato i social network per un saluto e un ricordo. Come Daniele Manca, già sindaco di Imola e deputato Pd che scrive su Facebook: Alfiero Salieri era «una persona straordinaria che generava sicurezza; trasmetteva anche nel portamento i valori migliori della lotta di Liberazione per i quali ha da sempre combattuto. Mai si è fermato di fronte alla necessità di trasmettere ai giovani le radici per vivere in una comunità libera, democratica, solida nei suoi valori autentici». E ancora «Ci mancherà ma il suo insegnamento sono certo ci guiderà anche verso il futuro. Ho avuto l”onore di iniziare le scuole elementari con la mitica Livia Morini, sua moglie, e di fare il Sindaco e di confrontarmi con il Cidra e con l”Anpi con Alfiero! Un grandissimo privilegio che resta dentro di me».

Nella foto Alfiero Salieri

Cordoglio per la scomparsa di Alfiero Salieri, partigiano e antifascista. Il funerale sabato 2 febbraio
Cronaca 25 Agosto 2018

A Ca’ Malanca un'iniziativa in ricordo della 36ª Brigata Garibaldi a Purocielo

Quest’anno le iniziative per ricordare il 74º anniversario della battaglia di Purocielo prenderanno avvio domani, domenica 26 agosto, a Ca’ di Malanca, con un evento dedicato alla 36ª Brigata Garibaldi. Dopo la messa (ore 11) e il pranzo (ore 12), il programma prevede l’intervento (ore 14) del sindaco di Casola Valsenio – Unione dei Comuni della Romagna Faentina, Nicola Iseppi. A seguire (ore 14.30), letture di brani tratti da testimonianze e racconti dei protagonisti di Ca’ di Malanca, a cura di Acsé, e musiche eseguite dal gruppo Bella Ciao trio.

La data, è importante ricordarlo, coincide con il trasferimento dell’intera Brigata dalla zona tra Casola e Palazzuolo, dopo avere lasciato una decina di giorni prima l’alto Appennino, nel territorio del torrente Sintria. Ha scritto Luciano Bergonzini in Quelli che non si arresero (Editori Riuniti): «E così quando, la sera del 23 agosto, la Brigata lasciò Sommorio e si avviò verso la nuova sede di Monte Romano-Fornazzano, i partigiani inquadrati regolarmente nelle diverse compagnie erano oltre milletrecento…». L’intera Brigata rimase qui fino al 18 settembre. Da quella data, su indicazioni del Comando unificato Emilia Romagna, fu divisa in quattro Battaglioni e due di essi (in pratica la metà della Brigata) continuarono a presidiare la zona fino all’epilogo della durissima Battaglia di Purocielo, combattuta il 10, 11 e 12 ottobre 1944.

Per raggiungere Ca’ di Malanca in auto, occorre percorrere la provinciale Brisighellese, deviare per San Martino in Gattara in direzione Monte Romano – Croce Daniele, continuando a destra su strada sterrata per tre chilometri e mezzo. A piedi, invece, si possono percorrere i sentieri 505 Cai da Croce Daniele; 579 Cai da Purocielo; 2 Uoei da San Cassiano. Domenica 26 agosto, per chi è interessato a percorrere il sentiero 579, il ritrovo è alle ore 8.30 presso la chiesa di Purocielo. Indispensabile la prenotazione, scrivendo a info@camalanca.it.

r.c.

Nella foto (dalla pagina facebook di Ca” Malanca): la locandina dell”evento

A Ca’ Malanca un'iniziativa in ricordo della 36ª Brigata Garibaldi a Purocielo

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