Posts by tag: ripresa

Cronaca 12 Maggio 2020

A Imola esenzione dalla Cosap (suolo pubblico) per bar, ristoranti e mercati ambulanti

Comune di Imola in campo per sostenere la ripresa delle attività economiche. In attesa dei provvedimenti nazionali che definiranno le modalità di riapertura, il Commissario straordinario Nicola Izzo delibera nuove agevolazioni in fatto di occupazione suolo pubblico, con l’obiettivo di favorire le attività del commercio e della ristorazione.

Per quanto riguarda i mercati ambulanti, l’atto stabilisce, «non è dovuto il canone di occupazione suolo pubblico (Cosap) per il periodo di sospensione dei mercati derivante dalle disposizioni di contenimento del contagio da Covid 19 e il periodo di sospensione non è da conteggiare come assenza delle singole imprese concessionarie».

Per bar e ristoranti, «l’esenzione prevista per le attività di somministrazione alimenti e bevande per superfici fino a 30 mq e di durata inferiore a 180 giorni situate in centro storico è estesa a tutte le attività (di somministrazione) del territorio comunale – aggiunge il documento – ed è, inoltre, prevista la possibilità di ampliamento ulteriore pari al 50 % della superficie in esenzione predetta, per attuare il distanziamento sociale prescritto dalle normative nazionali, fino al 31 ottobre 2020 e comunque fino a quando sarà cogente l’obbligo del distanziamento sociale».Inoltre, la delibera stabilisce che «non è dovuto il canone di occupazione suolo pubblico per l’installazione di sistemi di gestione della fila e fornitura alla clientela di dispositivi per la prevenzione del contagio (es. gel mani e guanti monouso) fino al 31 ottobre 2020 – si legge ancora – e comunque fino a quando saranno necessarie misure di prevenzione del contagio». (r.cr.)

A Imola esenzione dalla Cosap (suolo pubblico) per bar, ristoranti e mercati ambulanti
Cronaca 29 Aprile 2020

Confartigianato Er chiede «più coraggio per la Fase 2». E si schiera a fianco di parrucchieri ed estetisti

«Più coraggio per la Fase 2». A chiederlo è Confartigianato Emilia-Romagna.
«Il calendario che si protrae a giugno rischia di trascinare nel baratro quei comparti artigianali che, con senso di responsabilità, hanno fatto la loro parte con sacrificio in due mesi di lockdown – commenta l’associazione di categoria –. In particolare, Confartigianato è in allarme per la sorte delle imprese del comparto del benessere, che con tre mesi di stop rischiano di non riaprire mai più».
Per i parrucchieri e gli estetisti «i protocolli di sicurezza per lavoratori e clienti sono stringenti di quelli adottate in altri settori – aggiunge Confartigianato Emilia-Romagna – e dunque non vi è alcuna ragione logica per non consentire alle imprese di ritornare in attività in tempi ravvicinati». (r.cr.)

Confartigianato Er chiede «più coraggio per la Fase 2». E si schiera a fianco di parrucchieri ed estetisti
Cronaca 29 Aprile 2020

Confesercenti chiede l'azzeramento dei tributi comunali per il commercio

Tari, occupazione del suolo pubblico, imposta sulla pubblicità e addizionali comunali azzerate. Acconto Imu posticipato a dicembre. Nuovi orari per la sosta a pagamento nel centro storico, con prima ora gratuita, sosta gratuita dalle 17 e sosta consentita anche in piazza Gramsci per un’ora.
Dopo Ascom, anche Confesercenti rivolge le proprie richieste al commissario straordinario Nicola Izzo per favorire la ripresa delle attività commerciali cittadine dopo la chiusura forzata dovuta all’emergenza coronavirus.

«Si possono comprendere le difficoltà del bilancio comunale per l’anno 2020 e forse anche per il 2021 nel rinunciare a delle entrate tributarie, ad incassi per i servizi ai cittadini, e ad aumentare i costi per la città con il rischio di un bilancio in rosso – commenta l’associazione di categoria –. Se per superare le difficoltà del bilancio gli Enti locali chiederanno nuove regole allo Stato, noi li sosterremo, ma a livello locale occorre conoscere da subito quali sono gli indirizzi sui tributi e sugli sgravi fiscali». (r.cr)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Confesercenti chiede l'azzeramento dei tributi comunali per il commercio
Cronaca 21 Aprile 2020

Fase 2, il Commissario ha incontrato imprenditori, associazioni di categoria e banche

«Dare corso ad un momento di riflessione comune sulla ripresa produttiva e sociale della nostra Città». Con queste parole il Commissario straordinario al Comune di Imola Nicola Izzo ha sintetizzato l’obiettivo dell’incontro in videoconferenza con il mondo dell’imprenditoria locale, dell’associazionismo economico, del sistema bancario e delle fondazioni bancarie che si è svolto ieri.

«Non vi può essere confusione – osserva il commissario, nella lettera inviata ai partecipanti all’incontro nelle scorse settimane –. La ripresa delle attività produttive necessita, mai come ora, di armonia, di sinergie, di determinazione, di progetti in cui il mondo del lavoro ed imprenditoriale siano uniti e protagonisti di uno sforzo comune che non dia spazio allo sconforto e che sappia infondere la forza e l’entusiasmo per reagire e far ripartire la città».
Insomma, «di fronte ad un evento nuovo, imponderabile e sconosciuto, ho ritenuto un dovere unire le migliori energie produttive, sindacali, sanitarie per affrontare i problemi che condizioneranno la ripresa – continua il dottor Izzo –, garantendo la sicurezza del lavoro, in ogni senso e costruire un luogo istituzionale di incontro territoriale di stimolo al confronto e portavoce di proposte della città e del suo territorio anche nei confronti della Città metropolitana e della Regione» (r.cr.).

Il Commissario straordinario Nicola Izzo in una immagine di repertorio

Fase 2, il Commissario ha incontrato imprenditori, associazioni di categoria e banche
Cronaca 20 Aprile 2020

Coronavirus, i parlamentari del territorio di confrontano sulla “fase 2'

Si è costituito oggi il Tavolo dei parlamentari dell’area metropolitana bolognese, convocato dal primo cittadino del capoluogo Virginio Merola, per condividere e coordinare i provvedimenti da adottare per la “fase 2” dell’emergenza coronavirus nel nostro territorio.
A rappresentare Imola c’erano il deputato del Partito deocratico Serse Soverni, quello della Lega Giovanni Tonelli e il senatore del Pd Daniele Manca.

«Lo spirito con cui il Tavolo ha cominciato il proprio lavoro è già molto positivo – osserva Soverini –. La maggioranza e le opposizioni hanno condiviso l’idea di lavorare fianco a fianco per individuare le buone pratiche che consentiranno all’area metropolitana di uscire dall’emergenza coronavirus, per mettere a fuoco le richieste del territorio da sottoporre al Governo, e per rappresentare/sostenere a livello nazionale le proposte più valide che vedranno la luce e verranno sperimentate nell’area metropolitana bolognese».
«Necessario contestualizzare la ripartenza in presenza del virus in condizioni di sicurezza – elenca le priorità Manca –. Indispensabile il superamento dei codici ateco per avviare nella gradualità una ripartenza per filiera. Servono linee guida nazionali poi la partecipazione e l”impegno dei territorio e delle parti sociali ed economiche sapranno definire protocolli qualificati per la sicurezza dei lavoratori. La medicina territoriale, i dipartimenti di igiene pubblica sono il perno e la garanzia che il tutto avverrà in sicurezza, nelle distanze fisiche necessarie».

«Il coinvolgimento dei parlamentari di tutte le forze politiche era necessario e doveroso – commenta Merola –, perché tutti dobbiamo dare il nostro contributo in questa difficile fase per il nostro Paese». E anticipa che «il prossimo incontro sarà innanzitutto per dare un ritorno della prima istruttoria tecnica sulle diverse filiere produttive». (r.cr.)

Coronavirus, i parlamentari del territorio di confrontano sulla “fase 2'
Cronaca 8 Ottobre 2019

Istat, Emilia-Romagna prima in Italia per la percentuale di occupazione

In Emilia-Romagna continua a crescere il numero degli occupati. A dirlo, le stime diffuse nei giorni scorsi dall’Istat.

Nel secondo trimestre del 2019 sono arrivati a 2 milioni e 57 mila, più 1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Il tasso di occupazione raggiunge così il valore più alto tra tutte le regioni italiane, con un miglioramento che interessa sia uomini sia donne: nel secondo trimestre 2018 era al 70,5%, oggi è al 71,3%.

«Sono dati unici in Italia – commenta il presidente della Regione, Stefano Bonaccini –. Quanto fatto insieme a tutte le parti sociali nel Patto per il lavoro, dai sindacati alle imprese, dagli enti locali alle università, dai professionisti alle associazioni del no profit, si conferma una efficace politica industriale. Non possiamo però sottovalutare la congiuntura, le situazioni di crisi aziendali aperte, il fatto che permangono problemi di precarietà e sottoccupazione. E’ quindi indispensabile che il nuovo Governo punti come noi su lavoro, investimenti e formazione. I risultati raggiunti ci confortano, ma ci spronano ancor di più a concentrare gli sforzi sull’occupazione giovanile e sulle aree più svantaggiate. E’ necessario estendere i diritti contrastando il precariato, così come è indispensabile sostenere il potere d’acquisto dei salari e assicurare maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro» (r.cr.)

Istat, Emilia-Romagna prima in Italia per la percentuale di occupazione

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