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Cronaca 19 Giugno 2019

Educazione ambientale, tre classi imolesi premiate da Hera con sei pc nell'ambito del concorso “Click Day'

Due istituti superiori imolesi, il liceo scientifico Valeriani e l”istituto tecnico Scarabelli Ghini, si sono aggiudicati complessivamente sei pc messi in palio dal gruppo Hera nell”ambito del concorso “Click Day”. Il concorso rappresentava la conclusione delle attività di “Un pozzo di scienza”, il progetto di educazione ambientale promosso da Hera e che ha coinvolto con laboratori, workshop e concorsi a premi oltre 22 mila studenti del territorio emiliano-romagnolo. Di questi, 900 erano appartenenti a 37 classi appartenenti a tre scuole imolesi.

Alle classi finaliste nel concorso “Click Day” la multiutility, tramite Acantho, la società di telecomunicazioni con sede a Imola che appartiene al gruppo, ha destinato 60 computer. A determinare le finaliste sono state la preparazione a la velocità nella risposta al questionario online, poiché si trattava di una sfida tutta digitale, focalizzata sui temi trattati durante il percorso didattico. Tre di queste finaliste, sulle 30 totali, appartengono appunto al Valeriani (la I C e la I A) e allo Scarabelli Ghini (IV A ambientale), che si sono aggiudicate come detto sei personal computer, fissi e portatili, usati ma ancora in buono stato. Il tema del progetto è infatti il riuso dei beni, nell”ottica dell”andare verso un”economia circolare e sostenibile. 

Donando i pc che sono stati usati dalle aziende del gruppo Hera raggiunge anche un altro obiettivo: la riduzione di rifiute Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), sostenendo allo stesso tempo le scuole che possono contare su strumenti ancora utilizzabili per le proprie finalità didattiche. (r.cr.)

Nella foto la consegna dei pc alla classe IV A ambientale dell”Istituto Scarabelli Ghini

Educazione ambientale, tre classi imolesi premiate da Hera con sei pc nell'ambito del concorso “Click Day'
Cronaca 1 Marzo 2019

Oggi si celebra “M'illumino di meno': le iniziative a Imola, Medicina e Ozzano su risparmio energetico e sostenibilità

Tanti appuntamenti oggi in vari comuni in occasione di “M’illumino di meno”, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili promossa dalla trasmissione Caterpillar, di Radio 2 Rai. L”edizione di quest”anno è dedicata in particolare all”economia circolare, per sensibilizzare i cittadini a riutilizzare i materiali e ridurre gli sprechi.

Il Comune di Imola promuove diverse azioni per questo venerdì primo marzo, a cominciare dallo spegnimento anticipato di un’ora del riscaldamento negli uffici comunali e dall’abbassamento delle luci di piazza Matteotti e di alcuni monumenti dalle 19 alle 21. Proprio in piazza Matteotti, sempre dalle 19 alle 21, sarà allestito a cura dell’Ufficio Ambiente in collaborazione con Hera, un banchetto per la raccolta di rifiuti riciclabili (oli vegetali, piccoli rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e stoviglie in metallo), mentre sul palco già allestito per il Carnevale dei Fantaveicoli si esibiranno la formazione Juniores della Banda Musicale Città di Imola e il duo Andrea De Marco & Iader Berti, chitarra e contrabbasso.

Sarà presente in piazza anche la Croce Rossa Italiana Comitato di Imola con un proprio gazebo per la raccolta di abiti usati, che saranno poi rivenduti nel mercatino della Cri di via Serraglio: il ricavato sarà impiegato per l’acquisto di pasti, latte per neonati, medicinali, supporti medicali, sostegno economico, libri, materiale didattico e altro. Per completare il quadro delle iniziative, l’Amministrazione ha proposto ai ristoratori e ai pubblici esercizi dell’intero territorio comunale di abbassare le luci ed organizzare cene al lume di candela. Ai cittadini che saranno presenti in piazza Matteotti sarà distribuita una candela per illuminare la piazza senza consumo di energia elettrica.

Alle finalità di “M’illumino di Meno”, dedicata in particolare “all’economia circolare”, rientra infine l’iniziativa “Siamo energivori”, organizzata dal Centro di Educazione alla Sostenibilità (Ceas) imolese in programma martedì 9 aprile con le classi 5A e 5B della scuola primaria Marconi di Imola.

A Ozzano Emilia è invece in programma un”iniziativa a partire dalle 18 al centro del Riuso di via dello Sport gestito dai volontari Auser a fianco della Stazione ecologica. «La scelta del Centro del Riuso non è affatto casuale – sottolinea il sindaco Luca Lelli –  in quanto è il luogo dove ogni giorno i volontari Auser di Ozzano lavorano per dare una seconda vita agli oggetti che molti cittadini gettano in quanto non più funzionanti oppure perché ormai usurati, oppure perché semplicemente decidono di cambiarli acquistandone dei nuovi. Molti elettrodomestici e materiali in genere, portati al centro del riuso in cattive condizioni, vengono aggiustati dai volontari Auser e rimessi in condizione da poter essere nuovamente riutilizzati. Con una piccola offerta libera si possono quindi trovare e portare a casa oggetti di nuovo in buono stato e funzionanti. Il ricavato viene devoluto in beneficenza dai volontari Auser ad associazioni del territorio. L’invito dunque è ai cittadini a recarsi al Centro portando oggetti da riusare che magari possono essere utili ad altre persone dando così la possibilità, a questi oggetti, di avere una seconda e anche terza vita. Il momento clou sarà un’asta di biciclette ri-generate, poi la serata si concluderà con un aperitivo a lume di candela. 

Per quanto riguarda Medicina, due sono le iniziative proposte dal Comune per sensibilizzare i cittadini sul risparmio energetico e sulla riduzione dei consumi. Dalle 18 alle 23 verranno spente le luci su piazza Garibaldi, mentre per educare anche i più piccoli è previsto domani, sabato 2 marzo, un incontro di letture animate nella Biblioteca Comunale di Medicina intitolato “Green-Biblio”. Le letture scelte si ispirano al libro “Uffa che caldo!” di Luca Mercalli, metereologo e divulgatore scientifico che in questo volume illustra i cambiamenti climatici ai più piccoli e spiega che influenza positiva possono avere le nostre azioni quotidiane nel ridurre l’inquinamento ambientale. (r.cr.)

Nella foto il Centro del Riuso di Ozzano Emilia

Oggi si celebra “M'illumino di meno': le iniziative a Imola, Medicina e Ozzano su risparmio energetico e sostenibilità
Economia 18 Settembre 2018

Arrivano i tubi in plastica riciclata: Hera e Aliplast portano a Imola il futuro dell'economia circolare

Tubi realizzati al 70% con la plastica riciclata, per la precisione polietilene. Il progetto è del Gruppo Hera, prima realtà in Italia ad avviare una sperimentazione per l”uso di di questo materiale per la realizzazione delle tubazioni. Una sperimentazione che riguarda anche il territorio di Imola e che si può realizzare grazie alle competenze di Aliplast, società del gruppo Herambiente leader nazionale nel trattamento e nel riciclo della plastica.

Il primo tratto di rete elettrica – un chilometro complessivamente – è già stato realizzato, in parte proprio a Imola e in parte a Modena, mentre il secondo riguarderà il territorio di Rimini. L”operazione, oltre agli indubbi vantaggi per l”economia circolare, si perfeziona senza costi in più, perché le condotte in plastica riciclata garantiscono le stesse prestazioni tecniche del materiale nuovo. Il gruppo Hera infatti, grazie ad Aliplast, mantiene il controllo di ogni fase di lavorazione, mentre attraverso la collaborazione con Idrotherm 2000, specialista nelle tubazioni per servizi a rete, è stato messo a punto un tubo di polietilente multistrato, a basso impatto ambientale, che deriva al 70% da materiale di recupero, provvisto del certificato Psv (Plastica seconda vita).

L”obiettivo di Hera è quello di estendere la nuova modalità ad altri cantieri, scelta che garantirebbe indubbi vantaggi ambientali. Tenendo conto della quantità di tubazioni posate ogni anno da Hera, per la sola rete elettrica il risparmio di CO2 in 365 giorni sarebbe di 126,6 tonnellate, le stesse emissioni annue prodotte da 95 auto di media cilindrata che percorrono 10 mila chilometri.

L”approccio, tuttavia, è graduale, come spiega Alessandro Baroncini, amministratore delegato di Inrete, società del Gruppo Hera, che sottolinea la volontà dell”azienda di “valutare sicurezza, qualità ed efficienza di queste nuove tubazioni. I primi riscontri sono molto positivi e questo ci fa guardare con fiducia a sviluppi futuri, che potrebbero riguardare, ad esempio, anche le reti del servizio di pubblica illuminazione. Più in generale crediamo importante sfruttare al massimo le competenze, le risorse e l’orientamento all’innovazione espressi dal Gruppo Hera e da un’eccellenza come Aliplast”. (r.c.)

Arrivano i tubi in plastica riciclata: Hera e Aliplast portano a Imola il futuro dell'economia circolare

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