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Cultura e Spettacoli 2 Novembre 2019

Tutto apparecchiato per l'edizione 2019 del Baccanale

Riscoprire la tradizione culinaria attraverso arte e letteratura, incontri e degustazioni, spettacoli e menù a tema, visite guidate e scuole di cucina. È dedicato al «gusto dei ricordi», come suggerisce il titolo della manifestazione, il Baccanale 2019, al via domani, domenica 3 novembre, a Imola con la cerimonia di apertura al teatro comunale Ebe Stignani alle 17.30 che prevede, oltre al saluto delle autorità, un intervento dello storico dell’alimentazione Massimo Montanari e una lettura proustiana eseguita dall’attore Leo Gullotta. Complessivamente, quest’anno il Baccanale conta centosei appuntamenti, fino al 24 novembre, per grandi e piccoli, cui si aggiungono trentanove ristoranti con menù dedicati e quattro scuole di cucina per mettersi in gioco in prima persona.

Info sul sito del Baccanale. (mi.mo.)

Articolo completo e tutti gli appuntamenti su «sabato sera» del 31 ottobre.

Tutto apparecchiato per l'edizione 2019 del Baccanale
Cultura e Spettacoli 2 Novembre 2019

Mostra storico-filatelica alla Salannunziata per ricordare i prigionieri della Grande Guerra

Prigionieri italiani nella Grande Guerra (1915-1918) è la mostra storico-filatelica che sarà ospitata dalla Salannunziata, in via Fratelli Bandiera 17/a a Imola, dal 3 al 10 novembre. Organizzata dal Circolo culturale filatelico numismatico «G. Piani» di Imola in collaborazione con il Gruppo Alpini Imola Valsanterno «Cap. Stefanino Curti» M.o.v.m., con il patrocinio e il contributo del Comune di Imola, la mostra vuole mantenere viva la memoria su rilevanti aspetti della prima guerra mondiale. «Si tratta di una iniziativa che continua la collaborazione del Circolo e degli Alpini con il Comune – commenta Claudia Pedrini, direttrice dei Musei civici – basata sull’attenzione al territorio, sulla volontà di conservare la memoria e di custodire beni e raccolte al fine di passare il testimone a chi ci sarà dopo di noi, così come noi l’abbiamo ricevuto ». «I morti, per quanto dilaniati, sono di qualcuno, sono almeno della nostra pietà; i prigionieri non sono di nessuno, nemmeno del nemico»: Gianfranco Bernardi, presidente del Circolo Piani, cita una frase di Angelo Rognoni che è stata stampata sulla locandina della mostra, e continua: «Proprio per narrare le tristi vicende dei prigionieri italiani della Grande guerra abbiamo pensato di fare questa mostra, che apre il 3 novembre ma sarà ufficialmente inaugurata nella mattinata del 4 alle ore 11, dopo le celebrazioni al monumento ai Caduti (per la Festa dell’Unità nazionale, nda). Nella stessa mattinata sarà attivo un annullo filatelico speciale di Poste italiane.

La mostra sarà allestita fino al 10 novembre. Orari: dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Ingresso libero. (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 31 ottobre.

Nella foto: da sinistra, Giovanni Vinci, Claudia Pedrini e Gianfranco Bernardi

Mostra storico-filatelica alla Salannunziata per ricordare i prigionieri della Grande Guerra
Cultura e Spettacoli 27 Ottobre 2019

Video sullo smartphone per scoprire la Rocca di Imola insieme a Leonardo da Vinci

Entrare alla Rocca ed essere guidati da… Leonardo da Vinci. Da oggi, domenica 27 ottobre, si potrà fare. È infatti previsto per le ore 16 l’appuntamento con «Una passeggiata in realtà aumentata»: in tale occasione, nel castello imolese sarà infatti presentata e attivata permanentemente la possibilità per i visitatori di accedere tramite i propri smartphone a filmati nei quali Leonardo guiderà alla scoperta della Rocca. «L’iniziativa è stata pensata dall’Associazione per Imola storico artistica con la volontà di animare con strumenti virtuali la presenza di Leonardo in città nel 1502 – spiega il presidente dell’associazione Andrea Ferri -, poi realizzata ad opera di Sis.Ter, con il contributo della Fondazione cassa di risparmio di Imola e in collaborazione con i Musei civici».

Ma in cosa consiste questa guida turistica d’eccezione? «Nella Rocca ci saranno cinque punti, cinque tabelloni da inquadrare con il proprio smartphone dopo aver scaricato un’apposita applicazione segnalata sul tabellone: così sul proprio telefono scorreranno cinque filmati dai quali sarà un attore che interpreta Leonardo, Gabriele Duma, a guidare nella visita – spiega la direttrice dei Musei, Claudia Pedrini -. Uno di questi tabelloni sarà situato all’ingresso prima del portone, e utilizzabile quindi anche quando la Rocca sarà chiusa al pubblico, uno nella biglietteria, uno nelle torri vicino alle cannoniere con lo stemma dei Riario Sforza, uno sugli spalti, e uno sulla terrazza del mastio da dove lo sguardo spazia sulla città e sulle colline». Ogni video ha una durata di non più di due minuti e racconta un differente aspetto del castello. A curare i testi è stata Oriana Orsi dei Musei civici. «Il progetto ha combinato la tecnologia con la veicolazione di contenuti validi, di informazioni – commenta Alessandro Seravalli, presidente di Sis.Ter -. Abbiamo lavorato per realizzare cinque video sintetici ma utili, partendo dal reperimento delle informazioni, dalla scrittura dei testi, fino alle riprese che sono durate sei giorni e quindi al montaggio. È nata così una visita fatta con gli occhi di Leonardo».

Creato appositamente in occasione del cinquecentenario della morte del genio vinciano, il progetto omaggia la venuta a Imola di Leonardo nel 1502, quale ingegnere militare inviato da Cesare Borgia. Ed è un arricchimento dell’offerta della Rocca sforzesca per i suoi visitatori «che lo scorso anno furono diecimila e quest’anno, a settembre, già superavano il numero di quelli del 2018» commenta Claudia Pedrini. «La passeggiata in realtà aumentata crea un parallelo tra tradizione e innovazione – afferma Enrica Ugolotti, dirigente alla cultura del Comune -. È lo sguardo di oggi sul viaggio del 1502 di Leonardo, con un prodotto creato con la tecnologia che distribuisce cultura e conoscenza ». All’inaugurazione di oggi sarà presente l’attore Gabriele Duma che leggerà alcuni brani sul soggiorno imolese dell’artista e ingegnere. (ste.f.)

Nella foto: un momento delle riprese realizzate alla Rocca, con l”attore che interpreta Leonardo sulla destra

Video sullo smartphone per scoprire la Rocca di Imola insieme a Leonardo da Vinci
Cultura e Spettacoli 25 Ottobre 2019

Domani la scuola Vassura Baroncini festeggia i quarant’anni di musica

Una festa per… entrare negli «anta». A spegnere quaranta candeline è la scuola di musica comunale Vassura Baroncini, e le celebrazioni si terranno domani, sabato 26 ottobre, nei locali di via Fratelli Bandiera 19. «Era il 6 settembre del 1979 quando l’allora sindaco di Imola, Bruno Solaroli, annunciò la ripresa dell’attività della scuola comunale di educazione musicale – si legge nel comunicato stampa dell’evento -, che, come recitava il manifesto affisso sui muri della città, erano centrate sull’animazione musicale, sulla pratica corale, sulla musica di insieme e sull’apprendimento tecnico strumentale». Il sito della scuola spiega bene come la «“Scuola di musica e canto” nata nel 1925 intitolata all’imolese Pietro Baroncini, che aveva donato al Comune di Imola il suo patrimonio per incoraggiare l’educazione musicale, rimase attiva fino al 1955. Dopo un periodo di inattività, nel 1968, Anita Serantoni, nipote di Don Antonio Vassura, compositore, maestro di Cappella del Duomo di Imola e insegnante della scuola “Pietro Baroncini”, lasciò al Comune di Imola, per volontà dello zio, la villa di viale Carducci per farne la sede della scuola, che fu riaperta nel 1979 con il nome “Vassura- Baroncini”».

Poi, nell’aprile 2013, venne inaugurata la Nuova scuola nella nuova sede del complesso dell’Annunziata. E qui il 26 ottobre, a partire dalle ore 16, nello Spazio espositivo al primo piano, sarà inaugurata una mostra fotografica, dedicata al 40° anniversario 1979-2019, che evoca i volti degli allievi ed allieve e dei maestri che hanno animato la scuola. Si prosegue con un incontro ufficiale nel corso del quale saranno ripercorsi i quarant’anni di attività della scuola. Interverranno i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, il direttore della scuola Luca Rebeggiani, il coordinatore didattico Fabrizio Bugani, e Katia Dal Monte, che ha lavorato nella scuola di musica dall’apertura fino a due anni fa. Dopo il brindisi ed i saluti tra vecchi e nuovi allievi e insegnanti seguirà un concerto nel quale saranno impegnati ex allievi della scuola di musica. I festeggiamenti avvengono poco dopo l’avvio dell’attività didattica della Nuova scuola comunale di musica Vassura Baroncini, che è ripresa il 7 ottobre, facendo registrare un aumento rispetto allo scorso anno di 60 iscritti (da 398 a 458 al giorno dell’inizio delle lezioni). Poi, dalla fine del mese di ottobre, partiranno anche i primi laboratori dell’anno scolastico 2019-2020, dedicati alle percussioni, agli ottoni e agli strumenti ad ancia.

Nella foto: percussioni alla nuova scuola di musica

Domani la scuola Vassura Baroncini festeggia i quarant’anni di musica
Cultura e Spettacoli 25 Ottobre 2019

L'artista Arcadi Volodos aprirà la stagione dell’Erf allo Stignani

Il «poeta della tastiera senza pari» – così l’ha definito l’Independent – aprirà la stagione di Erf#StignaniMusica. Sul palco del teatro di Imola, stasera alle 21, sarà protagonista Arcadi Volodos con musiche di Liszt e Schumann. Fin dagli inizi, Volodos si è fatto notare dalle platee internazionali grazie alla potenza immaginativa dell’esecuzione, sostenuta da una grande tecnica. «Capace di unire il sentimento a uno sconfinato virtuosismo, un senso del ritmo unico e un tocco poetico nell’interpretazione dei colori – si legge nelle note al concerto -, il russo Volodos non si presenta soltanto come un pianista ma come un artista a tutto tondo, un narratore di storie intense costruite sulla perfetta conoscenza di un linguaggio senza limiti: quello del pianoforte.

A questo talento e all’occasione del palcoscenico italiano si deve, in parte, la scelta del programma, che vedrà proprio Liszt e Schumann al centro della serata imolese. Liszt trovò ispirazione nella cultura del Bel Paese leggendo il Canzoniere di Petrarca, che ispirò, con tre sonetti, delle composizioni adeguate a quelle stesse atmosfere evocate dalla penna del poeta. In particolare Volodos darà vita al Sonetto n. 123 di Petrarca, alla Lugubre Gondola e al St. François d’Assisi. Di Robert Schumann saranno invece eseguiti alcuni brani del Bunte Blätter, un ciclo di pezzi per pianoforte che costituiscono un’opera chiave della cultura romantica.

Biglietto: da 25 a 12 euro a seconda dei posti e della riduzione, 1 euro per ragazzi e ragazze delle scuole imolesi e allievi della scuola Vassura Baroncini fino ai 19 anni, gratuito fino a 10 anni. Info: 0542/25747. (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 24 ottobre.

Nella foto (di Marco Borggreve): Arcadi Volodos

L'artista Arcadi Volodos aprirà la stagione dell’Erf allo Stignani
Cultura e Spettacoli 22 Ottobre 2019

Dopo Valeria Marini, a Le Cupole con Nearco questa sera arriva Costantino

Una serata con i personaggi famosi del mondo dello spettacolo e della tv. Se, martedì scorso, al centro della scena c”era Valeria Marini, questa sera ci sarà Costantino Vitagliano. L”appuntamento è a Le Cupole di Castel Bolognese e «padrone di casa» è Nearco. Ma com”è successo che la bella attrice e soubrette è arrivata in Romagna? «Il martedì sera, a Le Cupole, si organizza una serata disco con cena e con un ospite famoso – spiega Nearco, cantante, dj e animatore -. È stato ospite Giorgio Manetti di Uomini e donne, poi Valeria Marini, quindi Costantino Vitagliano».

Chi partecipa, quindi, cena, balla e si scatta foto con i propri beniamini. «È stata molto disponibile con tutti – continua Nearco -. Ha cantato un suo brano lanciato quest”estate, Me gusta, poi si è prestata alle foto, anche al tavolo, quindi è venuta in consolle con me, per salutare il pubblico. Ha ballato ed ha lanciato delle dirette Instagram… è molto social». Qualche curiosità? «È molto simpatica, oltre che molto elegante: aveva un bel vestito, tacchi alti… Poi usava spesso il termine stellare, per dire che mandava baci stellari o che era una serata stellare: un modo di dire carino», conclude Nearco. (r.c.) 

Nella foto (Isolapress): Valeria Marini con Nearco a Le Cupole martedì 15 ottobre

Dopo Valeria Marini, a Le Cupole con Nearco questa sera arriva Costantino
Cultura e Spettacoli 12 Ottobre 2019

Due sedi per la personale di Enrico Minguzzi intitolata «Antinomia»

In occasione della Giornata del Contemporaneo, oggi, sabato 12 ottobre inaugura a Imola la personale di Enrico Minguzzi intitolata Antinomia, con due sedi: al Museo di San Domenico dove il vernissage si avrà alle 17, e alla Pomo da DaMo Contemporary Art Gallery dove l’inaugurazione avverrà alle 18.30. Curata da Francesco Baboni e Stefano Taddei, la mostra ha un titolo che rimanda ai concetti di contrapposizione e contraddizione che l’artista indaga attraverso il tema del paesaggio.

Il progetto espositivo presenta la più recente produzione di Minguzzi e gli esiti dell’incontro con il patrimonio del museo imolese, costruendo un percorso che parte dal linguaggio pittorico per approdare alla scultura in 3d. «Le opere pittoriche, esposte al piano terra del museo e presso la galleria, mostrano una pittura di paesaggio realizzata ad olio che si sovrappone ai fondi monocromi dai colori fluorescenti in resina epossidica, ponendo superficie e supporto in una condizione di dialogo, contrasto e reciproca compensazione – si legge nella presentazione -. Composizioni apparentemente pacate, ricostruzioni di luoghi impressi nella memoria dell’artista che si riformano sul piano pittorico stabilendo nuove condizioni formali e percettive, nell’idea, come la definisce l’artista, di “disequilibrio perfetto”. Tra i dipinti sarà presente anche una reinterpretazione pittorica della vista satellitare della città di Imola. Ancora un paesaggio antinomia quindi, in cui l’unico luogo reale, riportato in maniera analitica, diviene forma astratta. Le opere scultoree, anch’esse pigmentate con colori fluorescenti, trovano invece spazio all’interno delle vetrine del Museo Scarabelli. Si affiancano ai reperti fossili e ai minerali con cui condividono forme e fattezze, ma nei confronti dei quali si pongono in contrasto in quanto a genesi: sono di fatto mappature sonore, traduzioni tridimensionali di suoni campionati all’esterno del museo. Un paradosso in cui suoni e rumori della quotidianità, facilmente riconoscibili, divengono forme di natura astratta». (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 ottobre.

Nella foto: «Segnatura (quindici alberi arancioni)», oil on epoxy on linen, di Enrico Minguzzi

Due sedi per la personale di Enrico Minguzzi intitolata «Antinomia»
Cultura e Spettacoli 11 Ottobre 2019

«Giornate Fai d'autunno», tour a Medicina tra scuola e chiese

Le Giornate Fai d’autunno sono ormai un appuntamento tradizionale con l’arte, la cultura e la natura del Belpaese: il Fondo Ambiente Italiano le organizza anche quest’anno aprendo le porte di settecento luoghi insoliti e straordinari in tutta Italia con cinquemila apprendisti Ciceroni, studenti della scuola di ogni ordine e grado, che guideranno i visitatori alla scoperta del nostro territorio. L’iniziativa permette così di godere di angoli di bellezza e contribuisce alla salvaguardia e alla valorizzazione di beni culturali e paesaggistici speciali (grazie sia all’ampliamento della conoscenza che alla raccolta fondi destinata al sostegno delle attività del Fai, impegnato sia nel recupero dei luoghi che nell’educazione nelle scuole). Anche Medicina vi partecipa con una serie di visite guidate ed eventi a cura del Gruppo Fai Savena Idice Sillaro aventi come tema «Storia, arte e musica: il barocco a Medicina». Quattro, in particolare, i luoghi coinvolti: la chiesa del Carmine, la chiesa dell’Assunta o del Crocifisso, la scuola primaria Elia Vannini e la chiesa arcipretale di San Mamante.

Informazioni e contatti: savenasillaro@gruppofai.fondoambiente.it o Pagina Facebook del Gruppo Fai Savena Idice Sillaro (visite guidate contributo a partire da 3 euro). (r.c.)

Nella foto di Marisa Bonetti e Davide Camisa del Gruppo Fai Savena Idice Sillaro): la scuola Vannini

«Giornate Fai d'autunno», tour a Medicina tra scuola e chiese
Cultura e Spettacoli 11 Ottobre 2019

Nel fine settimana le «Giornate Fai d'autunno», a Imola un viaggio alla scoperta dell'Osservanza

Storia ed arte tornano protagoniste nel fine settimana con le Giornate Fai d’autunno (sabato 12 e domenica 13 ottobre), un autentico viaggio pensato per ammirare le bellezze del nostro Paese e che, ormai da otto anni, coinvolge circa settecento luoghi in tutta Italia, con itinerari a tema e l’apertura di palazzi, chiese, castelli, aree archeologiche, giardini, musei ed interi borghi. La città di Imola, come da tradizione, risponde presente all’evento e propone un programma dal titolo Imola la Meravigliosa, curato dall’associazione onlus RestaurOsservanza con il Fai-Delegazione di Bologna Gruppo di Imola, Dozza e Valle del Santerno, in collaborazione con il Comune di Imola, il Comitato Bella Osservanza e la Fondazione Accademia internazionale di Imola «Incontri col maestro». Quest’anno, quindi, i riflettori e gli occhi saranno tutti per il complesso dell’Osservanza, con iniziative all’interno sia dell’ex manicomio che dell’area conventuale. «L’edizione 2019 è molto importante – ha spiegato Paola Bizzi Bacchini, presidente del Fai Gruppo di Imola, Dozza e Valle del Santerno e promotrice della manifestazione -, perché alle spalle c’è un gran lavoro corale che parte dagli storici fino ad arrivare all’organizzazione capillare all’interno di ogni luogo. Abbiamo pensato di proporre qualcosa di semplice, ma allo stesso tempo fantasioso che vede coinvolti anche circa centocinquanta studenti imolesi. Personalmente ho voluto anche ricreare un padiglione del silenzio per rispetto di chi, afflitto da malattie mentali, ha vissuto ed è stato curato tra quelle mura».

L’antipasto si terrà, però, stasera con una prima visita guidata, alle 18.30, a palazzo Sersanti (piazza Matteotti 8) ed una seconda prevista intorno alle 19.15. Alle 20.30, si terrà un concerto nel salone del palazzo organizzato dall’Accademia pianistica. Per partecipare, l’offerta suggerita (che sarà devoluta alla onlus RestaurOsservanza) è di 12 euro per gli adulti e 8 per gli studenti (per informazioni 334/7972978 o 348/1312123). Domani e domenica (dalle 10 alle 18), il programma entrerà nel vivo con la possibilità di vedere mostre, partecipare a passeggiate ed ammirare i luoghi scelti per questa edizione, ovvero la chiesa convento dell”Osservanza, il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, il complesso dell”Osservanza ed il Parco Monumentale. Ogni visita guidata avrà un costo, come contributo Fai, di 3 euro. (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 ottobre (pag. III di DUE).

Nella foto (Isolapress): i portici del convento dell”Osservanza 

Nel fine settimana le «Giornate Fai d'autunno», a Imola un viaggio alla scoperta dell'Osservanza
Cultura e Spettacoli 4 Ottobre 2019

Domani sera Antonio Cornacchione apre la prosa al teatro Jolly

Sarà Antonio Cornacchione con D.e.o. Ex macchina. Olivetti un’occasione scippata ad inaugurare la stagione Tutta un’altra prosa al teatro Jolly di Castel San Pietro. Domani, sabato 5 ottobre, alle 21.15 il noto attore narrerà «la vera storia della D.e.o.» che verrà così «raccontata da uno che non c’era, che sarebbe diventato impiegato Olivetti dopo e Cornacchione poi. Durante gli anni impiegatizi passati alla Olivetti – si legge nelle note allo spettacolo – ho sentito favoleggiare a lungo della sua Divisione Elettronica e dei giovanissimi ricercatori coordinati da Tchou. La voce più insistente era quella che li voleva tutti matti, una via di mezzo tra Archimede Pitagorico e Jim Morrison! Ho fatto le mie ricerche: sì, lo erano!».

Biglietti: 10 euro intero, 8 ridotto under 25 e over 65. Informazioni: 333/9434148.

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 ottobre.

Nella foto: Antonio Cornacchione

Domani sera Antonio Cornacchione apre la prosa al teatro Jolly

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