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Cultura e Spettacoli 10 Gennaio 2020

Aperte le iscrizioni per la 23^ edizione del Carnevale dei Fantaveicoli

A Imola si avvicina a grandi passi la 23^ edizione del Carnevale dei Fantaveicoli, l’evento più bizzarro, folle, stravagante, ecologico e tra i più estrosi in Italia, in programma domenica 23 febbraio. In vista della sfilata e dei concorsi le iscrizioni gratuite sono già aperte e chiuderanno venerdì 7 febbraio. 

Tutti possono partecipare alla sfilata ed ai concorsi previsti al suo interno realizzando un mezzo o creando un gruppo mascherato: inventori, club, officine, meccanici, artisti, scuole, singoli, famiglie, società sportive e associazioni. I fantaveicoli e i gruppi mascherati più originali e divertenti vinceranno come sempre numerosissimi premi. Sul sito ufficiale della manifestazione è possibile consultare il Regolamento e scaricare il modulo di partecipazione.

Le categorie in concorso nella Grande sfilata sono quattro: categoria Fantaveicoli, categoria Maxi-Fantaveicoli (con lunghezza superiore a 3,5 metri), categoria Scuole (riservata alle scuole del Circondario Imolese), categoria Gruppi Mascherati. In palio premi in buoni acquisto o beni per i primi tre classificati di ogni categoria e una targa in ceramica offerta dalla Cooperativa Ceramica di Imola per ogni gruppo partecipante. Alla scuola vincitrice sarà consegnato anche il Grifon d’Oro, che sarà conservato fino all”edizione successiva. 

Per informazioni: telefonare al 0542-602410/2427/2433 (Servizio attività culturali), inviare una mail a info@carnevalefantaveicoli.it oppure consultare il sito web dell’evento. (da.be.) 

Nella foto (Isolapress): il Fantaveicolo primo classificato nell’edizione 2019

 

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Aperte le iscrizioni per la 23^ edizione del Carnevale dei Fantaveicoli
Cronaca 8 Gennaio 2020

La magica atmosfera dell'Epifania che tutte le feste le porta via. IL VIDEO

Come ogni anno ecco arrivata l’Epifania che… tutte le feste le porta via. L’immancabile Befana ha fatto così il suo ingresso scendendo o dal palazzo comunale (Imola) o dalla torre dell’orologio (Casalfiumanese). Poco importa, perchè a vincere, come da tradizione, è stato il successo di pubblico e la gioia dei bambini nel ricevere la propria calza piena di dolciumi e caramelle. (da.be.)

La magica atmosfera dell'Epifania che tutte le feste le porta via. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 2 Gennaio 2020

Da domani allo Stignani in scena il musical School of Rock

Il nuovo anno allo Stignani parte forte con il musical School of Rock che da domani, giovedì 3, fino al 7 gennaio vedrà sul palco Lillo, Vera Dragone, Matteo Guma e Selene Demaria. Lo spettacolo, curato dal regista Massimo Romeo Piparo e tratto dal film Paramount scritto da Mike White, dura due ore e trenta minuti. «Seguendo il solco tracciato con Billy Elliot e Tutti Insieme Appassionatamente, ho fortemente voluto School of Rock come spettacolo dedicato a quella fascia di età che io amo moltissimo e che rappresenta ormai il nostro unico futuro, se non già l’inconfutabile presente. È una storia raccontata da bambini e rivolta agli adulti. In School of Rock è il bambino che insegna ai grandi cosa sia il rispetto, l’amore, la comprensione. Ed è per questo che mi auguro di vedere i teatri riempirsi di famiglie sedute insieme a divertirsi davanti alla pirotecnia musicale di questo Musical» commenta il regista. 

Il testo racconta la storia di Dewey Finn, un chitarrista rock di grande talento ma troppo scalmanato, al punto che la sua band decide di cacciarlo. Perennemente senza soldi, si spaccia per il supplente di una prestigiosa scuola, ma invece di insegnare materie di cui non sa nulla, il chitarrista inizia a tenere lezioni particolari ai suoi studenti, interamente incentrate sulla musica. Con grande sorpresa, scoprirà in loro un innato talento rock. I giovani allievi sotto la sua guida formeranno una band esplosiva, pronta a battersi in un famoso concorso di musica. Accanto a Lillo, nei panni del protagonista Dewey, troviamo uno strabiliante cast di 30 performer, con 14 giovani talenti protagonisti tra gli 11 e i 14 anni (tra loro baby musicisti di incredibile talento) cresciuti tra i 90 allievi dell’Accademia Sistina. Lo show, attraverso il linguaggio universale e dirompente della musica rock, racconta una storia di talento e passione, che diverte e invita a credere in se stessi, celebrando il coraggio di trasgredire pur di inseguire e realizzare un sogno. La musica come ragione di vita, il rock che diventa strumento per liberarsi e conquistare insieme il proprio ruolo. 

Per informazioni, orari e bigletti consultare il sito del Teatro Stignani. (d.b.)

Nella foto (di Antonio Agostini): una scena del musical

Da domani allo Stignani in scena il musical School of Rock
Cultura e Spettacoli 23 Novembre 2019

The Flats, l’arte «piatta» in esposizione alla galleria Tales of Art

Si intitola The Flats, è curata da Sasha Bogojev ed include una selezione di opere di artisti internazionali che lavorano esclusivamente con un linguaggio visivo piatto e grafico, utilizzando però lo strumento analogico della pittura. È la mostra che la galleria Tales of Art, in via Emilia 221 a Imola, ospita fino all’1 dicembre con lavori di Hilda Palafox, Quentin Monge, Jackson Joyce, Laura Berger, Lotte Keijzer e Adrian Kay Wong. «Dagli Stati Uniti, dal Messico, fino alla Francia e ai Paesi Bassi, gli artisti presenti in The Flats limitano volutamente la loro espressione alla rappresentazione minimale e piatta delle immagini – spiegano le note alla mostra -. Tuttavia, attraverso il loro lavoro, sono in grado di affrontare tematiche profonde e catturare le emozioni più intime e oneste. Piatti nella loro espressione visiva, sono eccitanti e sorprendenti nei messaggi che trasmettono, desiderosi di sottolineare le ingiustizie o semplicemente di celebrare l’amore e la vita. In un certo senso, sono un raggio scintillante di fiducia, dimostrazione del fatto che non serve una sintassi complessa per capire e sperimentare il mondo nella sua vera bellezza». (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 novembre.

Nella foto: opera di Laura Berger

The Flats, l’arte «piatta» in esposizione alla galleria Tales of Art
Cultura e Spettacoli 16 Novembre 2019

«I colori dell’acqua» al Magazzino Verde di Medicina per i bambini

Uno spettacolo su un giardino nascosto, dopo la pioggia, dove i frutti, le foglie, gli alberi e le piante hanno spolverato i loro colori. È I colori dell’acqua lo spettacolo de La Baracca – Testoni Ragazzi che si tiene domenica 17 novembre alle 16.30 al Magazzino Verde di Medicina per la stagione dedicata ai bambini e ai ragazzi. Consigliato da 1 a 5 anni, il lavoro porta in un luogo segreto e un po’ magico dove due giovani donne si incontrano, per rivivere le emozioni di quando erano ancora bambine. Le due protagoniste accompagneranno gli spettatori alla scoperta di un arcobaleno terreno composto dai colori del giardino, proprio come quando giocavano durante l’infanzia.

I colori dell’acqua, nato nel 2003, è uno dei primi spettacoli per i bambini e le bambine sotto i 6 anni che ha portato La Baracca – Testoni Ragazzi in tournée internazionali, facendo conoscere la ricerca teatrale dedicata alla prima infanzia della compagnia. Nel 2017, dopo centinaia di repliche in Italia e all’estero, lo spettacolo è tornato in scena con cast e drammaturgia completamente rivisitati. Il testo originale di Roberto Frabetti è stato trasformato dall’interpretazione delle giovani Giada Ciccolini e Sara Lanzi, dirette dalla regia di Andrea Buzzetti in collaborazione con Valeria Frabetti, entrambi attori del primo allestimento. La messinscena è inoltre arricchita dagli oggetti di scena di Barbara Burgio e Luca Pomi, i costumi di Tanja Eick e l’assistenza alla coreografia di Andra Burca. (per i biglietti clicca qui). (r.c.)

«I colori dell’acqua» al Magazzino Verde di Medicina per i bambini
Cultura e Spettacoli 2 Novembre 2019

Tutto apparecchiato per l'edizione 2019 del Baccanale

Riscoprire la tradizione culinaria attraverso arte e letteratura, incontri e degustazioni, spettacoli e menù a tema, visite guidate e scuole di cucina. È dedicato al «gusto dei ricordi», come suggerisce il titolo della manifestazione, il Baccanale 2019, al via domani, domenica 3 novembre, a Imola con la cerimonia di apertura al teatro comunale Ebe Stignani alle 17.30 che prevede, oltre al saluto delle autorità, un intervento dello storico dell’alimentazione Massimo Montanari e una lettura proustiana eseguita dall’attore Leo Gullotta. Complessivamente, quest’anno il Baccanale conta centosei appuntamenti, fino al 24 novembre, per grandi e piccoli, cui si aggiungono trentanove ristoranti con menù dedicati e quattro scuole di cucina per mettersi in gioco in prima persona.

Info sul sito del Baccanale. (mi.mo.)

Articolo completo e tutti gli appuntamenti su «sabato sera» del 31 ottobre.

Tutto apparecchiato per l'edizione 2019 del Baccanale
Cultura e Spettacoli 2 Novembre 2019

Mostra storico-filatelica alla Salannunziata per ricordare i prigionieri della Grande Guerra

Prigionieri italiani nella Grande Guerra (1915-1918) è la mostra storico-filatelica che sarà ospitata dalla Salannunziata, in via Fratelli Bandiera 17/a a Imola, dal 3 al 10 novembre. Organizzata dal Circolo culturale filatelico numismatico «G. Piani» di Imola in collaborazione con il Gruppo Alpini Imola Valsanterno «Cap. Stefanino Curti» M.o.v.m., con il patrocinio e il contributo del Comune di Imola, la mostra vuole mantenere viva la memoria su rilevanti aspetti della prima guerra mondiale. «Si tratta di una iniziativa che continua la collaborazione del Circolo e degli Alpini con il Comune – commenta Claudia Pedrini, direttrice dei Musei civici – basata sull’attenzione al territorio, sulla volontà di conservare la memoria e di custodire beni e raccolte al fine di passare il testimone a chi ci sarà dopo di noi, così come noi l’abbiamo ricevuto ». «I morti, per quanto dilaniati, sono di qualcuno, sono almeno della nostra pietà; i prigionieri non sono di nessuno, nemmeno del nemico»: Gianfranco Bernardi, presidente del Circolo Piani, cita una frase di Angelo Rognoni che è stata stampata sulla locandina della mostra, e continua: «Proprio per narrare le tristi vicende dei prigionieri italiani della Grande guerra abbiamo pensato di fare questa mostra, che apre il 3 novembre ma sarà ufficialmente inaugurata nella mattinata del 4 alle ore 11, dopo le celebrazioni al monumento ai Caduti (per la Festa dell’Unità nazionale, nda). Nella stessa mattinata sarà attivo un annullo filatelico speciale di Poste italiane.

La mostra sarà allestita fino al 10 novembre. Orari: dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Ingresso libero. (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 31 ottobre.

Nella foto: da sinistra, Giovanni Vinci, Claudia Pedrini e Gianfranco Bernardi

Mostra storico-filatelica alla Salannunziata per ricordare i prigionieri della Grande Guerra
Cultura e Spettacoli 27 Ottobre 2019

Video sullo smartphone per scoprire la Rocca di Imola insieme a Leonardo da Vinci

Entrare alla Rocca ed essere guidati da… Leonardo da Vinci. Da oggi, domenica 27 ottobre, si potrà fare. È infatti previsto per le ore 16 l’appuntamento con «Una passeggiata in realtà aumentata»: in tale occasione, nel castello imolese sarà infatti presentata e attivata permanentemente la possibilità per i visitatori di accedere tramite i propri smartphone a filmati nei quali Leonardo guiderà alla scoperta della Rocca. «L’iniziativa è stata pensata dall’Associazione per Imola storico artistica con la volontà di animare con strumenti virtuali la presenza di Leonardo in città nel 1502 – spiega il presidente dell’associazione Andrea Ferri -, poi realizzata ad opera di Sis.Ter, con il contributo della Fondazione cassa di risparmio di Imola e in collaborazione con i Musei civici».

Ma in cosa consiste questa guida turistica d’eccezione? «Nella Rocca ci saranno cinque punti, cinque tabelloni da inquadrare con il proprio smartphone dopo aver scaricato un’apposita applicazione segnalata sul tabellone: così sul proprio telefono scorreranno cinque filmati dai quali sarà un attore che interpreta Leonardo, Gabriele Duma, a guidare nella visita – spiega la direttrice dei Musei, Claudia Pedrini -. Uno di questi tabelloni sarà situato all’ingresso prima del portone, e utilizzabile quindi anche quando la Rocca sarà chiusa al pubblico, uno nella biglietteria, uno nelle torri vicino alle cannoniere con lo stemma dei Riario Sforza, uno sugli spalti, e uno sulla terrazza del mastio da dove lo sguardo spazia sulla città e sulle colline». Ogni video ha una durata di non più di due minuti e racconta un differente aspetto del castello. A curare i testi è stata Oriana Orsi dei Musei civici. «Il progetto ha combinato la tecnologia con la veicolazione di contenuti validi, di informazioni – commenta Alessandro Seravalli, presidente di Sis.Ter -. Abbiamo lavorato per realizzare cinque video sintetici ma utili, partendo dal reperimento delle informazioni, dalla scrittura dei testi, fino alle riprese che sono durate sei giorni e quindi al montaggio. È nata così una visita fatta con gli occhi di Leonardo».

Creato appositamente in occasione del cinquecentenario della morte del genio vinciano, il progetto omaggia la venuta a Imola di Leonardo nel 1502, quale ingegnere militare inviato da Cesare Borgia. Ed è un arricchimento dell’offerta della Rocca sforzesca per i suoi visitatori «che lo scorso anno furono diecimila e quest’anno, a settembre, già superavano il numero di quelli del 2018» commenta Claudia Pedrini. «La passeggiata in realtà aumentata crea un parallelo tra tradizione e innovazione – afferma Enrica Ugolotti, dirigente alla cultura del Comune -. È lo sguardo di oggi sul viaggio del 1502 di Leonardo, con un prodotto creato con la tecnologia che distribuisce cultura e conoscenza ». All’inaugurazione di oggi sarà presente l’attore Gabriele Duma che leggerà alcuni brani sul soggiorno imolese dell’artista e ingegnere. (ste.f.)

Nella foto: un momento delle riprese realizzate alla Rocca, con l”attore che interpreta Leonardo sulla destra

Video sullo smartphone per scoprire la Rocca di Imola insieme a Leonardo da Vinci
Cultura e Spettacoli 25 Ottobre 2019

Domani la scuola Vassura Baroncini festeggia i quarant’anni di musica

Una festa per… entrare negli «anta». A spegnere quaranta candeline è la scuola di musica comunale Vassura Baroncini, e le celebrazioni si terranno domani, sabato 26 ottobre, nei locali di via Fratelli Bandiera 19. «Era il 6 settembre del 1979 quando l’allora sindaco di Imola, Bruno Solaroli, annunciò la ripresa dell’attività della scuola comunale di educazione musicale – si legge nel comunicato stampa dell’evento -, che, come recitava il manifesto affisso sui muri della città, erano centrate sull’animazione musicale, sulla pratica corale, sulla musica di insieme e sull’apprendimento tecnico strumentale». Il sito della scuola spiega bene come la «“Scuola di musica e canto” nata nel 1925 intitolata all’imolese Pietro Baroncini, che aveva donato al Comune di Imola il suo patrimonio per incoraggiare l’educazione musicale, rimase attiva fino al 1955. Dopo un periodo di inattività, nel 1968, Anita Serantoni, nipote di Don Antonio Vassura, compositore, maestro di Cappella del Duomo di Imola e insegnante della scuola “Pietro Baroncini”, lasciò al Comune di Imola, per volontà dello zio, la villa di viale Carducci per farne la sede della scuola, che fu riaperta nel 1979 con il nome “Vassura- Baroncini”».

Poi, nell’aprile 2013, venne inaugurata la Nuova scuola nella nuova sede del complesso dell’Annunziata. E qui il 26 ottobre, a partire dalle ore 16, nello Spazio espositivo al primo piano, sarà inaugurata una mostra fotografica, dedicata al 40° anniversario 1979-2019, che evoca i volti degli allievi ed allieve e dei maestri che hanno animato la scuola. Si prosegue con un incontro ufficiale nel corso del quale saranno ripercorsi i quarant’anni di attività della scuola. Interverranno i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, il direttore della scuola Luca Rebeggiani, il coordinatore didattico Fabrizio Bugani, e Katia Dal Monte, che ha lavorato nella scuola di musica dall’apertura fino a due anni fa. Dopo il brindisi ed i saluti tra vecchi e nuovi allievi e insegnanti seguirà un concerto nel quale saranno impegnati ex allievi della scuola di musica. I festeggiamenti avvengono poco dopo l’avvio dell’attività didattica della Nuova scuola comunale di musica Vassura Baroncini, che è ripresa il 7 ottobre, facendo registrare un aumento rispetto allo scorso anno di 60 iscritti (da 398 a 458 al giorno dell’inizio delle lezioni). Poi, dalla fine del mese di ottobre, partiranno anche i primi laboratori dell’anno scolastico 2019-2020, dedicati alle percussioni, agli ottoni e agli strumenti ad ancia.

Nella foto: percussioni alla nuova scuola di musica

Domani la scuola Vassura Baroncini festeggia i quarant’anni di musica
Cultura e Spettacoli 25 Ottobre 2019

L'artista Arcadi Volodos aprirà la stagione dell’Erf allo Stignani

Il «poeta della tastiera senza pari» – così l’ha definito l’Independent – aprirà la stagione di Erf#StignaniMusica. Sul palco del teatro di Imola, stasera alle 21, sarà protagonista Arcadi Volodos con musiche di Liszt e Schumann. Fin dagli inizi, Volodos si è fatto notare dalle platee internazionali grazie alla potenza immaginativa dell’esecuzione, sostenuta da una grande tecnica. «Capace di unire il sentimento a uno sconfinato virtuosismo, un senso del ritmo unico e un tocco poetico nell’interpretazione dei colori – si legge nelle note al concerto -, il russo Volodos non si presenta soltanto come un pianista ma come un artista a tutto tondo, un narratore di storie intense costruite sulla perfetta conoscenza di un linguaggio senza limiti: quello del pianoforte.

A questo talento e all’occasione del palcoscenico italiano si deve, in parte, la scelta del programma, che vedrà proprio Liszt e Schumann al centro della serata imolese. Liszt trovò ispirazione nella cultura del Bel Paese leggendo il Canzoniere di Petrarca, che ispirò, con tre sonetti, delle composizioni adeguate a quelle stesse atmosfere evocate dalla penna del poeta. In particolare Volodos darà vita al Sonetto n. 123 di Petrarca, alla Lugubre Gondola e al St. François d’Assisi. Di Robert Schumann saranno invece eseguiti alcuni brani del Bunte Blätter, un ciclo di pezzi per pianoforte che costituiscono un’opera chiave della cultura romantica.

Biglietto: da 25 a 12 euro a seconda dei posti e della riduzione, 1 euro per ragazzi e ragazze delle scuole imolesi e allievi della scuola Vassura Baroncini fino ai 19 anni, gratuito fino a 10 anni. Info: 0542/25747. (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 24 ottobre.

Nella foto (di Marco Borggreve): Arcadi Volodos

L'artista Arcadi Volodos aprirà la stagione dell’Erf allo Stignani

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