Posts by tag: sabato sera

Cronaca 27 Settembre 2020

A Castel San Pietro oggi l’inaugurazione della Casa di Accoglienza della Caritas

Oggi, a Castel San Pietro, è il giorno dell’inaugurazione della Casa di Accoglienza della Caritas in via Miglioli 30.

Appuntamento alle ore 16. Saranno presenti il cardinale ed arcivescovo di Bologna Zuppi e il sindaco Tinti. Il programma prevede, dopo il saluto delle autorità e la benedizione delle strutture, un giro della Casa ed, infine, un piccolo rinfresco. (da.be.)

Nella foto: la locandina dell’evento

A Castel San Pietro oggi l’inaugurazione della Casa di Accoglienza della Caritas
Economia 27 Settembre 2020

Anche «sabato sera» in volo sull'elicottero Zefhir di Curti in occasione dei Mondiali di ciclismo

In occasione dell”ultima giornata dei Mondiali di ciclismo su strada, in programma oggi domenica 27 settembre, anche l”elicottero Zefhir si è levato in volo dall”Autodromo Enzo e Dino Ferrari a scopo dimostrativo.

Zefhir è il primo elicottero al mondo dotato di paracadute balistico, progettato e realizzato a Castel Bolognese dal gruppo Curti, specializzato nei settori meccatronico e aerospaziale. Sabato sera è salito a bordo per voi, girando il video che qui vi presentiamo. Sul prossimo numero del settimanale, invece, la nostra inviata Francesca Gianstefani vi racconterà la sua esperienza di volo.

«Zefhir ha superato tutti i test e collaudi previsti dalle normative internazionali  per la classe di velivoli “experimental” –  spiega l’azienda – e ha già all’attivo oltre 160 ore di volo effettivo. È l’unico biposto al mondo interamente in fibra di carbonio, dotato di motore a turbina e di paracadute».

Le possibilità di commercializzazione prevedono la vendita a privati; la destinazione a usi commerciali, turistici o cargo, previa certificazione come ultraleggero; la vendita a enti governativi con allestimenti cosiddetti missionizzati; la trasformazione in drone per usi civili e militari. (lo.mi.)

Nella foto: l’elicottero Zefhir all’autodromo di Imola

Anche «sabato sera» in volo sull'elicottero Zefhir di Curti in occasione dei Mondiali di ciclismo
Sport 27 Settembre 2020

Mondiali di ciclismo «Imola 2020», nei pronostici Riccardo Magrini vede azzurro: «Ispiriamoci a Pogacar»

Pikachuuu. Un urlo rimbomba dalla tivù e fa vibrare le pareti di casa. Pikachu non è altro che Pogacar, autore dell’impresa clamorosa alla cronometro finale del Tour de France, superando il connazionale Roglic. La voce è quella di Riccardo Magrini, che su Eurosport fa vivere il ciclismo in maniera assai più viva rispetto alla sonnolenta Mamma Rai. Il «Magro», come viene chiamato un po’ da tutti, è un maestro ad affibbiare soprannomi ai vari campioni, su tutti il «Frullatore» per Chris Froome, quando mulinava i pedali come nessun altro. Ma lo stesso Magrini è anche un maestro di simpatia, educazione e disponibilità, se è vero che, dopo 6 ore di telecronaca, ci dedica una mezzoretta del suo tempo per parlare dei Mondiali di «Imola 2020». «L’Italia non deve pensare di essere battuta in partenza, anzi, c’è la possibilità di riportare il titolo in Italia dopo 12 anni. La dimostrazione che ha dato Pogacar sabato scorso può servire da stimolo».

Dunque l’Italia come «underdog», come sfavorita dai pronostici. In favore di chi?

«Mah, tutti indicano il belga Van Aert e il francese Alaphilippe, ma noi abbiamo la possibilità di ribaltare tutto, anche perché proponiamo una Nazionale molto giovane. Dunque speriamo che Imola ci porti bene, come quando vinse Adorni nel 1968». (p.z.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto: Riccardo Magrini e Luca Gregorio durante una telecronaca di ciclismo su Eurosport

Mondiali di ciclismo «Imola 2020», nei pronostici Riccardo Magrini vede azzurro: «Ispiriamoci a Pogacar»
Cronaca 26 Settembre 2020

Vaga per la via Emilia in stato confusionale, 68enne salvato dalla polizia locale

Nel primo pomeriggio ieri, venerdì 25 settembre, gli agenti della polizia locale di Castel San Pietro sono intervenuti per mettere in salvo un uomo di 68 anni che vagava in stato confusionale per la città, prevenendo così possibili conseguenze per la sua incolumità.

A raccontare l’accaduto il comandante Leonardo Marocchi. «Venerdì una pattuglia ha notato lungo la via Emilia una persona anziana che camminava con passo incerto e barcollante, invadendo a più riprese e pericolosamente la carreggiata della statale. 
Prontamente, gli agenti hanno posto il veicolo di servizio a protezione dell”uomo, che indossava il solo pigiama, non aveva alcun documento o cellulare e appariva fortemente disorientato, tanto da non essere in grado di fornire informazioni sulla propria identità e provenienza.  L’anziano è stato quindi accompagnato negli uffici del Comando in Municipio, dove sono state subito avviate le ricerche, coinvolgendo i Servizi sociali e le altre Forze dell’Ordine. Dopo un paio di ore di indagini, l’uomo è stato ricondotto dai suoi famigliari che, preoccupati, avevano segnalato il suo allontanamento dall’abitazione di Ozzano. Inoltre, in conseguenza dell’accaduto, è stata trasmessa una segnalazione ai Servizi sociali del Comune di residenza, affinché la famiglia venga supportata nella gestione di un probabile disturbo cognitivo». (da.be.)

Nella foto: il comandante della polizia locale di Castel San Pietro, Leonardo Marocchi

Vaga per la via Emilia in stato confusionale, 68enne salvato dalla polizia locale
Sport 26 Settembre 2020

Mondiali di ciclismo «Imola 2020», dopo la crono l’olandese Anna van der Breggen concede il bis. Bronzo per l’azzurra Elisa Longo Borghini

Bis per l’olandese Anna van der Breggen che, dopo il successo di giovedì nella cronometro, oggi ha conquistato l’oro anche nella prova in linea, regolando tutte le avversarie nei 143 km di corsa (5 giri del circuito).

La trentenne vincitrice dell’ultimo Giro Rosa ha vinto dopo una lunga fuga solitaria di 40 km. Dietro di lei il vuoto. Argento per l’altra olandese Annemiek Van Vleuten e bronzo per l’azzurra Elisa Longo Borghini che ha portato così a due le medaglie per l’Italia nella rassegna iridata.

Adesso, all’appello, manca solo la prova in linea maschile di domani, domenica 27 settembre. (da.be.)

Nella foto: il podio della gara in linea femminile

Mondiali di ciclismo «Imola 2020», dopo la crono l’olandese Anna van der Breggen concede il bis. Bronzo per l’azzurra Elisa Longo Borghini
Cronaca 26 Settembre 2020

Da Borgo a Santiago a pedali, il racconto di Bruno e Roberto… senza freni

Immaginate di percorrere quasi 2.800 chilometri in sella a una bici, da Borgo Tossignano a Santiago di Compostela, tra strade asfaltate, sassose, sterrate, vecchi tracciati ferrati, in piano e su ripide salite. Immaginate un’impresa fatta non da ciclisti professionisti, ma da due signori che stanno per compiere 64 anni. Roberto Albertazzi e Bruno Fabbri detto Dudù, pensionati, amici d’infanzia di Borgo Tossignano e volontari dell’Auser, sono i protagonisti di un’avventura durata due mesi. Con loro hanno portato l’associazione di cui hanno fieramente indossato la maglia, il loro paese, la parrocchia e il parroco, don Marco Baroncini, che li ha benedetti alla partenza sul sagrato della chiesa il 29 giugno e ha suonato le campane il 21 agosto, alla notizia dell’arrivo al famoso santuario spagnolo.

La programmazione prevedeva 46 tappe intervallate da otto giorni di sosta per rifiatare e fare i turisti, lungo un itinerario attraverso l’Emilia Romagna, il Piemonte e la Liguria, la Costa Azzurra, la Provenza e la Camargue nel sud della Francia, poi risalendo i 240 chilometri del Canal du Midi fino a dopo Carcassonne e, infine, da Saint-Jean sul classico percorso dei pellegrini fino al santuario galiziano che custodisce, secondo la tradizione, le spoglie dell’apostolo San Giacomo. «Siamo arrivati il venerdì e, dopo aver preso la “compostela” (l’attestazione rilasciata dall’ufficio del pellegrino, ndr), alle 12 eravamo alla messa. Dopo due giorni siamo ripartiti per raggiungere Finisterre, sull’oceano Atlantico. Il rientro? In aereo, mentre le bici ci hanno raggiunto qualche giorno dopo».

Tutto è andato secondo i piani. L’entusiasmo di Roberto e Bruno è ancora tanto, pare non vedano l’ora di tornare in sella, anche se le bici sono in manutenzione, provate dal lungo tragitto. «Alla fine eravamo senza freni, dovevamo gridare alla gente di spostarsi per farci passare – ricordano -. Ma il bello della bici è che, una volta che il fisico si è adattato, ti senti sempre meglio. È come se nell’organismo si mettesse in moto qualcosa che aumenta il benessere». (mi.ta.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto: Fabbri e Albertazzi lungo il percorso

Da Borgo a Santiago a pedali, il racconto di Bruno e Roberto… senza freni
Sport 26 Settembre 2020

Tennis, l’imolese Enrico Baldisserri è tricolore U16 in doppio: «Mi ispiro a Sinner»

Da Bolzano a Palermo il passo è breve. Le ultime settimane di Enrico Baldisserri sono state ricche di soddisfazioni, con il titolo italiano Under 16 di doppio ottenuto in Trentino (bis dopo il successo nel 2019) e la vittoria, sempre in doppio, del torneo Itf in terra sicula, riservato alla categoria U18. «Non mi aspettavo di confermare il successo ottenuto lo scorso anno, soprattutto alla vigilia del torneo – ammette Enrico -. Devo dire che mi sentivo bene e anche nel torneo di singolare non sono andato per niente male, con tre vittorie agevoli prima del ko contro la testa di serie numero 3. Nel doppio, invece, l’andamento è stato opposto: nei primi turni io e il mio compagno Jacopo Bilardo abbiamo faticato un po’, mentre in semifinale e finale siamo stati molto bravi contro le prime due teste di serie. C’è voluto un po’ di tempo per ritrovare la giusta chimica con Jacopo: giocavo in coppia con lui spesso quando eravamo più piccoli, poi ci siamo un po’ separati a causa dei diversi tornei a cui partecipavamo».

Tra i tennisti italiani, includendo anche Berrettini e Fognini, chi ti piace di più come stile?

«Premetto che seguo e tifo per tutti gli italiani, ma non c’è uno che si avvicina molto al mio modo di giocare. A me piace stare vicino alla riga di fondo e spingere sempre, forse quello a cui assomiglio di più è Sinner». (an.cas.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto: Enrico Baldisserri dopo la vittoria nel torneo di Palermo nel doppio Under 18

Tennis, l’imolese Enrico Baldisserri è tricolore U16 in doppio: «Mi ispiro a Sinner»
Sport 26 Settembre 2020

Futsal, Vanni Pedrini nuovo vice allenatore della Nazionale italiana

Il cielo è azzurro sopra… Dozza. A tingerlo ci ha pensato Vanni Pedrini, ex tecnico di Ma Group ed Ic Futsal, da pochi giorni nominato vice allenatore della Nazionale italiana di futsal. A volerlo in questo ruolo è stato il neo c.t. Massimiliano Bellarte, detto il «filosofo», chiamato in panchina dopo l’esonero di Alessio Musti causa mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale in Lituania del 2020.

La chiamata azzurra rappresenta il giusto premio per un allenatore, Pedrini, che rimane forse uno degli ultimi romantici di questo sport e che in passato, impossibile dargli torto, vedeva l’approdo in Nazionale come un sogno, indipendentemente dal ruolo. Grazie poi alle sue competenze trasversali da tecnico, mental coach e preparatore atletico, saprà sicuramente come rendersi utile ed essere un valore aggiunto per Bellarte, il suo staff e tutti i giocatori. Farà così parte di un progetto che punta dritto ai prossimi Campionati Europei che si terranno in Olanda (Amsterdam e Groningen) a gennaio 2022. Prima, però, bisognerà staccare il pass, con gli azzurri che, da dicembre, saranno impegnati nel gruppo 7 di qualificazione insieme a Belgio, Finlandia e una tra Montenegro e Lituania. (da.be.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto: Vanni Pedrini con la maglia azzurra 

Futsal, Vanni Pedrini nuovo vice allenatore della Nazionale italiana
Cronaca 26 Settembre 2020

Iniziative a Sassoleone, Ca’ di Guzzo e Castel del Rio per ricordare la liberazione e la lotta partigiana

Varie iniziative in programma per ricordare Resistenza e liberazione in vallata. Oggi sabato 26 settembre a Sassoleone, alle ore 17.30, per commemorare il 76° anniversario dell’eccidio, nei pressi del monumento dove, dopo la benedizione del vescovo Giovanni Mosciatti, la sindaca Beatrice Poli e i bambini della scuola ricorderanno i caduti e offriranno i loro messaggi di libertà, pace e tolleranza.

Domani, domenica 27, a Sassoleone, alle 10.15, Santa messa in memoria dei caduti e deposizione di una corona al Cippo Ricordo, e iniziative a ricordo della battaglia di Ca’ di Guzzo, con camminata organizzata da Anpi e Cai in partenza dalla Curva del Montale alle ore 8.30 (info: Romano Bacchilega, tel. 335-6411488), ritrovo alle 9.45 e posa di una corona presso Ca’ di Guzzo e alla stele in memoria di Gianni Palmieri, incontro presso il monumento di Belvedere alle 11.15, con interventi di Enrico Alpi (Anpi Castel del Rio), Davide Cerè (Anpi Castel San Pietro), Alberto Baldazzi (sindaco di Castel del Rio) e Gabrio Salieri (Anpi Imola); alle ore 18.30, per ricordare la liberazione di Castel del Rio, verrà deposta una corona ai monumenti alla Resistenza e alla «Folgore». (r.cr.)

Nella foto: il cippo di Sassoleone in ricordo dell’eccidio del 1944

Iniziative a Sassoleone, Ca’ di Guzzo e Castel del Rio per ricordare la liberazione e la lotta partigiana
Cronaca 26 Settembre 2020

Fanno saltare il bancomat e scappano con il denaro, sull’episodio indagano i carabinieri

Esplosione nella notte a Castel San Pietro. Ignoti, infatti, intorno alle 3, hanno fatto saltare lo sportello bancomat della Banca di Imola in piazza Garibaldi, angolo via Camillo Benso Conte di Cavour. Sul fatto indagano i carabinieri. Per gli autori l’accusa è di furto aggravato.

Secondo la ricostruzione dei militari, supportati dal reparto Investigazioni Scientifiche di Bologna per i rilievi, i malviventi si sono impossessati del denaro contenuto nel dispositivo che è stato aperto grazie all’utilizzo di un ordigno artigianale. Ancora presto, però, per fare una stima dei danni strutturali e per stabilire con precisione a quanto ammonta il denaro rubato. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Fanno saltare il bancomat e scappano con il denaro, sull’episodio indagano i carabinieri

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