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Cronaca 1 Aprile 2020

Giornata mondiale dell’autismo, domani la torre del Cassero di Castello si illuminerà di blu

Domani, giovedì 2 aprile, ricorre la 13^ Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo e, come da tradizione, la torre del Cassero di Castel San Pietro si illuminerà di blu.

Una consuetudine ormai consolidata per l’amministrazione comunale, da sempre particolarmente sensibile a questo tema. «Purtroppo a causa dell’emergenza Covid-19 quest’anno non si potrà dare corso al ricco programma che nelle precedenti edizioni caratterizzava questa ricorrenza – sottolineano l’assessora al Welfare Giulia Naldi e l”assessore alla Cultura Fabrizio Dondi -. Con la manifestazione “Castel San Pietro Terme in Blu” veniva programmata un’intera settimana di sensibilizzazione per una corretta cultura e conoscenza dell”autismo, con l’organizzazione di incontri formativi e di approfondimento, momenti di sport e di spettacolo, mostre, concerti, e altro ancora. Vogliamo comunque dare un segnale di attenzione e di vicinanza alle famiglie e alle associazioni del nostro territorio in attesa di tempi migliori».

L’accensione della luce blu sul Cassero sarà quindi, per il momento, l”unica suggestiva iniziativa di quest’anno, realizzata come sempre con la collaborazione di Solaris, la società pubblica che gestisce l’illuminazione pubblica e altri servizi per conto del Comune di Castel San Pietro Terme. (da.be.)

Nella foto: la torre del Cassero illuminata di blu

Giornata mondiale dell’autismo, domani la torre del Cassero di Castello si illuminerà di blu
Cronaca 1 Aprile 2020

Coronavirus, attenti alle fake news: per igienizzare le zampe dei cani usate solo acqua e sapone

Mai come in questo momento occorre evitare fake news, bufale o inesattezze. Meglio controllare su siti o pagine Facebook ufficiali come il sito del Governo, dell’Ausl di Imola o della Regione Emilia-Romagna.

Tra queste c’è la faccenda di dover igienizzare le zampe dei cani dopo la passeggiata con «candeggina molto molto diluita», nata in tv da Barbara D’Urso. Il rischio è di provocare guai. Il Ministero dice invece di «lavare le zampe del cane con acqua e sapone», come con le nostre mani. (l.a.)

Foto tratta dal sito Pixabay.com

Coronavirus, attenti alle fake news: per igienizzare le zampe dei cani usate solo acqua e sapone
Cronaca 31 Marzo 2020

Medicina «zona rossa» contro il virus – Guardiamoci attorno

Martedì 31 marzo, Medicina «zona rossa». Mentre arrivano notizie incoraggianti sul fronte della malattia, ne arrivano di meno buone su quello economico. Ci sono famiglie in difficoltà e non potrebbe essere altrimenti. Accanto alla possibilità di aiutare tramite i canali ufficiali: Comune, Asp, Caritas… si muove sottotraccia una solidarietà della porta accanto. Perché non tutti sanno dove chiedere e non tutti hanno il coraggio di chiedere. Grazie alla segnalazione di una vicina di casa ho potuto lasciare qualcosa davanti alla porta di una di queste famiglie. I social network servono anche a questo, mi verrebbe da dire: soprattutto a questo. Non c’è da vergognarsi a chiedere una mano e ci sono tanti modi per donare.

Detto ciò, ultimamente non è che capitino grandi cose tra il mio tinello e il salotto. Ieri sera ho scambiato due chiacchiere con Carmine, detto Trip. Trip vive cento metri fuori dalla linea rossa, dal 10 marzo è chiuso in casa da solo. I genitori sono dentro la linea rossa, Silvia, la sua compagna, è ad Alfonsine con la famiglia. Suo fratello vive a Castel San Pietro. Venti giorni in casa da solo sono tanti da sopportare, alla faccia di Whatsapp, Meet e altre storie. Oltretutto, noi dentro la cupola siamo autosufficienti: fornai, pescheria, Conad, Coop, discount… fuori dalla cupola non resta molto, qualche negozio di ottima qualità ma non supermercati. E che si fa allora? Si va a Budrio? Si può andare fuori Comune per fare la spesa? A questo punto meglio la zona rossa di quella rosa, o Bordò, come la chiama Eugenio sul suo diario. Nel frattempo ho smesso di travasare le piante grasse perché ho notato segni di cedimento. La mia scrivania ha ricominciato a riempirsi di carta e polvere e mio padre continua ad andare in edicola, lui la sua parte la fa per tenere in piedi l’economia. (Corrado Peli)

Per aiutare il Comune di Medicina 
IBAN: IT20C0760102400000000298406 ?per bonifici dall’estero, codice Swift: BPPIITRRXXX?CAUSALE: Comune di Medicina Emergenza COVID19

Medicina «zona rossa» contro il virus – Guardiamoci attorno
Cronaca 31 Marzo 2020

Coronavirus, permesse le camminate genitore e figlio. Sì anche per anziani e disabili accompagnati da chi li assiste

Il Viminale con una circolare inviata ai prefetti ha voluto chiarire la questione relativa a spostamenti ed assembramenti. «È da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione» si legge, ma resta «non consentito svolgere attività ludica o ricreativa all”aperto (jogging) ed accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici».

In pratica, i figli possono fare una passeggiata con uno dei genitori nei pressi della propria abitazione perché si tratta di un’attività motoria e «non va intesa come equivalente all’attività sportiva». Alla fine, comunque, è consentito anche il jogging, purché svolto vicino a casa e giustificato da motivi di salute. E’ sottolineato anche come il divieto di assembramento non può ritenersi violato dalla presenza in spazi all’aperto di persone ospitate nella medesima struttura di accoglienza (case-famiglia), ma chi arriva dall’esterno «è tenuto al rispetto della distanza e all’uso dei dispositivi di protezione, guanti e mascherine».

In quest”ottica l”obiettivo «è consentire a tutti i soggetti in età evolutiva, ossia i minorenni con un età compresa nella fascia d”età 0-18 anni, di poter svolgere attività motorie e ludiche all”aria aperta, ma sempre accompagnati da un familiare, nel rispetto del distanziamento sociale, con un rapporto adulto/minore di 1 a 1, a meno che non si tratti di fratelli o minori conviventi nella stessa abitazione. In questo caso il rapporto adulto/minore potrà essere 1 a n (dove la variabile n rappresenta il numero di fratelli o conviventi». Sì anche alle passeggiate sempre nei pressi della propria abitazione di anziani e disabili accompagnati da persone che ne curano l”assistenza, in quanto «riconducibili a motivazioni di necessità o salute». (da.be.)

LEGGI LA CIRCOLARE

Foto Isolapress

Coronavirus, permesse le camminate genitore e figlio. Sì anche per anziani e disabili accompagnati da chi li assiste
Cronaca 31 Marzo 2020

Coronavirus, sanzionato un cacciatore uscito per andare ad addestrare i cani

Proseguono come ogni giorno i controlli delle forze dell”ordine per chi non rispetta il divieto di uscire di casa se non per motivi di lavoro, salute o necessità. Anche la polizia locale della Città metropolitana (ex provinciale), sebbene quella dei controlli non sia l”attività principale, dà una mano sulle strade periferiche. ieri, nella zona pedecollinare di Castel San Pietro, gli agenti hanno multato con 533,33 euro un cacciatore che aveva percorso 15 chilometri in macchina per andare ad addestrare i cani in un prato.

Dalla polizia locale del circondario imolese arriva, invece, una buona notizia: nessuna tra le 100 attività ed esercizi commerciali controllati ieri aveva violato le norme. Per contro, su 14 persone controllate, due circolavano in auto senza avere un giustificato motivo, una nel quartiere Zolino e l’altra in zona stazione. Per entrambi è così scattata la sanzione di 533,33 euro (sanzione base di 400 euro aumentata di un terzo perché il mancato rispetto delle misure è avvenuto mediante l”utilizzo di un veicolo). (gi.gi.)

Coronavirus, sanzionato un cacciatore uscito per andare ad addestrare i cani
Cronaca 31 Marzo 2020

Coronavirus, l’omaggio dei comuni di Imola, Ozzano e Castel San Pietro per le vittime

Oggi tutti i comuni d’Italia hanno partecipato all’iniziativa della Presidenza del Consiglio dei ministri e dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani). A mezzogiorno, infatti, bandiere a mezz’asta davanti ai municipi ed un minuto di silenzio in memoria della vittime del coronavirus.

All’iniziativa, che ha voluto ricordare anche tutti gli operatori sanitari impegnati nella lotta al Covid-19, ha aderito tra gli altri anche il Comune di Imola. Alle 12 le campane del palazzo comunale hanno suonato a lutto, mentre i dipendenti comunali hanno osservato un minuto di silenzio, restando ognuno nella propria postazione di lavoro.Il Commissario straordinario Nicola Izzo ha, invece, presenziato all’iniziativa davanti all’ingresso del Municipio, in piazza Matteotti.

A Castel San Pietro, invece, alla stessa ora il sindaco Tinti è sceso in piazza XX Settembre, insieme al maestro Giuseppe Lentini, direttore del Corpo Bandistico di Castel San Pietro Terme, ha suonato il Silenzio. «Quello di stamattina è stato un piccolo gesto – ha commentato il primo cittadino – per dimostrare la nostra vicinanza ad ogni persona e famiglia che in questo momento stanno vivendo il dramma del lutto e della malattia. E per ricordare loro che non sono soli e che il dolore che stanno attraversando è anche il nostro dolore. Castel San Pietro Terme è una comunità coesa, che si stringe nella battaglia contro questo maledetto virus. Restiamo uniti e ne verremo fuori tutti insieme».

Anche ad Ozzano Emilia il primo cittadino Luca Lelli ha risposto presente. «Ho accolto  con grande piacere e senso del dovere la proposta del presidente della Provincia di Bergamo, alla quale ha subito aderito anche Anni, rivolta a tutti i Sindaci italiani. E” giusto ricordare i tanti morti che questo subdolo virus ha fatto anche nel nostro Paese, e” giusto ricordarli perche” molti di loro sono deceduti soli, senza il conforto dei propri cari che non li hanno potuti ricordare e vedere nemmeno dopo morti. Questo e” sicuramente uno dei lati peggiori di tutta questa vicenda. E i mezzi militari che tutti abbiamo visto in TV  sfilare per le vie di Bergamo e Brescia per portare via le salme da tumulare in altre zone d”Italia, sono li” a dimostrarcelo.
Nel minuto di silenzio per ricordare tutti i nostri concittadini deceduti, un pensiero l’ho riservato anche a tutti coloro che ogni giorno combattono in prima linea questa “guerra epidemiologica”, ai medici, agli infermieri, alla Croce Rossa ed a tutti i volontari che, pur consapevoli della gravita” del virus, non esitano a prestare la loro opera. Li hanno chiamati in tanti modi, angeli, eroi; in realta” sono uomini e donne che hanno le paure che abbiamo tutti, ma che per un grande senso del dovere e di servizio verso il nostro Paese non esitano a sacrificarsi. Ozzano oggi ha voluto ricordarli insieme ai tanti deceduti». (da.be.)

Nella foto: 

Coronavirus, l’omaggio dei comuni di Imola, Ozzano e Castel San Pietro per le vittime
Cronaca 31 Marzo 2020

Sbarca in Thailandia la campagna dell’artista imolese Andrea «Fungo» Pelliconi contro i mozziconi

L’artista «in quarantena» che produce messaggi per il mondo. Parliamo di Andrea «Fungo» Pelliconi, artista imolese classe 1963 noto per i suoi murales in città (come quello che colora la stazione degli autobus o quello alla fermata del bus in viale Carducci entrambi realizzati insieme a Pietro «Piotr» Grandi) e da qualche anno anche per i suoi libri. Una precisazione: Pelliconi non è in quarantena perché malato, semplicemente come tutti ora si trova a casa nel rispetto delle disposizione di sicurezza per l’emergenza sanitaria in atto. Da casa sua, però, lancia messaggi al mondo attraverso i social (e non solo). «Sto vivendo questo periodo di stop forzato dal lavoro e da abitudini sociali quali l’aperitivo con gli amici come un ritiro spirituale ed artistico – racconta al telefono -. Disegno e scrivo, scrivo e disegno. Per via di questo periodo così strano e difficile la creatività esplode in me come in una pentola a pressione sul fuoco vivo. E io cerco di farla confluire nei giusti messaggi così da poter dire la mia nonostante la quarantena a casa».

Ma i messaggi di Fungo non sono solo digitali. Il suo pesciolino, disegnato insieme all’amico e collega Pietro «Piotr» Grandi per la campagna di sensibilizzazione del Comune di Imola contro l’inquinamento da mozziconi Qui comincia il mare, è letteralmente arrivato in Thailandia. A portarlo, con il consenso degli ideatori, è stato l’imolese Lamberto Zelani, amico del Fungo, che ad inizio febbraio si trovava in Thailandia in ferie insieme alla moglie. A Imola, in effetti, la campagna prevede dei tag (disegnini realizzati tramite maschere stencil) vicino ai tombini per sensibilizzare contro l’abbandono a terra dei mozziconi di sigaretta dato che, in un modo o nell’altro, tutti gli scarichi portano realmente o metaforicamente al mare. In Thailandia, invece, il mare da non inquinare è proprio a pochi passi. Il pesciolino di Fungo e Piotr potrebbe prossimamente approdare anche a Genova.

Un altro tema che ha a che fare con l’acqua che Pelliconi ha sentito la necessità di portare all’attenzione dei tanti che lo seguono sui social (e che a loro volta hanno condiviso decine di volte) riguarda il lavarsi le mani: «Mentre ti lavi le mani chiudi l’acqua», suggerisce l’artista ricalcando i messaggi sul risparmio che circolavano negli anni Novanta. «Anche in tempi di Coronavirus non bisogna dimenticare quelle che erano buone abitudini di risparmio – dice -. Sono ovviamente preoccupato come tanti per la pandemia in corso ma mi preoccupa anche l’emergenza idrica che rischiamo dopo un inverno poco piovoso e con un consumo di acqua lievitato alle stelle per la necessità legittima di lavare più spesso le mani. Facciamolo, ma chiudiamo l’acqua mentre ci insaponiamo e sfreghiamo per bene». (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 26 marzo.

Nelle foto: l’artista imolese «Fungo» con alcune delle sue creazioni:

Sbarca in Thailandia la campagna dell’artista imolese Andrea «Fungo» Pelliconi contro i mozziconi
Cronaca 30 Marzo 2020

Medicina «zona rossa» contro il virus – La spesa, parte seconda

Lunedì 30 marzo, Medicina «zona rossa». Il sindaco ha concesso la riapertura delle edicole. Mio padre si è catapultato e ha comprato dieci giorni di arretrati di Repubblica. Oggi sono tornato a fare la spesa, l’ultima volta si poteva entrare in 25 alla volta, oggi in 15, c’era un po’ di fila. Una volta dentro, dall’altoparlante una voce molto dolce ha cominciato a ripetere: fate presto, non riempite le buste alla cassa, fatelo fuori dal supermercato. Fate presto, non riempite le buste alla cassa, fatelo fuori dal supermercato. Appena sostavo qualche secondo di troppo davanti a un prodotto venivo ammonito con lo sguardo. Fate presto, non riempite le buste alla cassa, fatelo fuori dal supermercato. Al terzo passaggio nello stesso corridoio un addetto mi ha fulminato. «Bisogna cercare di velocizzare», ha detto. Io l’ho guardato, ero un po’ smarrito: «cerco la farina numero 2». Lui ha sorriso. «Ti comprendo amico», ha detto, «chi cazzo la compra la farina 2?»

Fate presto, non riempite le buste alla cassa, fatelo fuori dal supermercato. Ho buttato l’occhio all’esterno, c’era una fila lunghissima, mi sono salite ansia e senso di colpa. Ho cominciato a frullare come una trottola: pasta, carne, birre, verdure, biscotti. Avanti e indietro. Ad un certo punto mi sono anche tolto la mascherina, come Pantani si toglieva il cappellino prima di scattare in salita. Ma la sudorazione saliva, e non era per la fatica, era perché non avevo ancora affrontato il mio grande avversario: lo scaffale dei prodotti per la casa. Mezz’ora più tardi lo stesso inserviente mi ha scovato fermo immobile davanti a un plotone di candeggine/sgrassatori/ammorbidenti e ammennicoli vari. «Problemi?». Io ero nella stessa posizione del Cristo che domina Rio de Janeiro, con in mano un foglio lungo quanto un rotolo di carta igienica. «Cif, ciof, amuchina, sciantecler, candeggi, sgrassa pure, superfici, bagni, sterilizza, uccide…» Poi non ricordo più nulla.

Mi sono ritrovato fuori dal supermercato, steso per terra, a prendere aria. L’inserviente aveva legato una bistecca surgelata a un manico di scopa e con quella mi colpiva sul volto, per risvegliarmi tenendosi a distanza di sicurezza. «Che è successo?» ho domandato. «È andato in tilt», ha risposto l’infermiere, «ha cominciato a rimbalzare avanti e indietro tra scansie, sembrava un robot aspirapolvere incastrato sotto a un tavolo». «E dopo?» «Le abbiamo preso il telefono e chiamato casa. Sua moglie voleva il Cif sgrassatore, era molto semplice. Ad ogni modo abbiamo completato la spesa, è già nel baule della sua automobile». «Grazie gentilissimi, allora rientro a casa». «Ci sarebbe da pagare». «Ah sì. Quanto?». «Sono solo 930 euro». (Corrado Peli)

Nella foto: un cartello appeso fuori da un negozio a Medicina

Medicina «zona rossa» contro il virus – La spesa, parte seconda
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, visitare i Musei civici di Imola direttamente da casa con un clic

Nonostante il Coronavirus, che impone la chiusura al pubblico delle sedi espositive, i Musei civici di Imola, così come alcuni dei più famosi musei del mondo, continuano il loro lavoro di promozione dell’arte e della cultura del proprio territorio, aderendo alle campagne nazionali #museichiusimuseiaperti, #laculturanonsiferma e #iorestoacasa con due iniziative, MuseoReplay e Giocamuseo a domicilio. In questo modo, attraverso le tecnologie digitali e il lavoro degli operatori, i Musei civici vogliano portare nelle case le opere d’arte, le storie, le curiosità e i personaggi del Museo di San Domenico, di Palazzo Tozzoni e della Rocca Sforzesca.

MuseoReplay. Si tratta della raccolta di video delle tante attività ed iniziative che negli anni si sono svolte nei Musei civici di Imola, rivolta a tutti, cittadini imolesi e turisti virtuali e rivedendo le tante occasioni nelle quali il pubblico è stato fisicamente presente nelle sedi museali ed espositive. Dal mese di aprile sul sito  sarà disponibile un elenco dei video consigliati con i relativi i link, mentre sui canali social si potranno trovare tante curiosità e approfondimenti alle iniziative organizzate dai musei civici.

Giocamuseo a domicilio. L’iniziativa vuole essere un’occasione di svago per tutti i bambini e i loro genitori. Attraverso alcuni video pubblicati sul canale YouTube e sui social dei Musei civici, verrà data continuità alle proposte educative di Giocamuseo, il già consolidato calendario di appuntamenti pensati per avvicinare i bimbi all’arte, alla storia, alla cultura del proprio territorio in maniera divertente e giocosa.
Nel mese di aprile saranno due gli appuntamenti per imparare e divertirsi insieme: 
domenica 5 aprile con Amuleti portafortuna dall’antico Egitto e domenica 19 aprile con Di volto in volto: dalla tela allo specchio e viceversa.

Per informazioni: Musei civici di Imola (Via Sacchi 4 – 0542 602670) – musei@comune.imola.bo.it – www.museiciviciimola.it – Facebook, Instagram, Twitter, YouTube. (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Imola

Coronavirus, visitare i Musei civici di Imola direttamente da casa con un clic
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, la polizia locale di Imola sanziona due automobilisti e due giovani in un parco pubblico

Giornata di controlli e sanzioni anche ieri per la polizia locale di Imola. Sulle 13 persone controllate ieri quattro infatti hanno violato le norme e sono state sanzionate in base a quanto previsto dall’articolo 4, comma 1, del Decreto Legislativo 25 marzo 2020 n. 19.

Nello specifico, due persone sono state fermate mentre circolavano ciascuna a bordo della propria vettura, senza un giustificato motivo. Ad entrambi è stata elevata la sanzione di 533 euro a testa (sanzione base di 400 euro aumentata di un terzo perché il mancato rispetto delle misure è avvenuto mediante l”utilizzo di un veicolo). Altri due giovani, invece sono stati sanzionati perché si trovavano in un parco pubblico. Entrambi dovranno pagare 400 euro a testa. (da.be.)

Foto Isolapress

Coronavirus, la polizia locale di Imola sanziona due automobilisti e due giovani in un parco pubblico

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