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Cronaca 12 Ottobre 2020

Entro fine mese pronte le scuole Rubri, Vespignani e Campanella

Interventi alla scuola primaria Tommaso Campanella di via Gioberti terminati «entro metà ottobre», cantieri alla scuola dell’infanzia statale Veraldo Vespignani di piazza Romagna e alla scuola elementare Athos Rubri di via Tinti finiti «entro la fine del mese».

Andrea Dal Fiume, responsabile dell’Area tecnica di Area Blu, fa il punto sui lavori che da questa estate stanno interessando le tre scuole cittadine. «Si tratta dei cantieri più complessi, già programmati da tempo, al di là dell’emergenza Coronavirus – ricorda –. Tutti gli interventi sono stati completati per la parte che interessa la funzionalità dell’attività scolastica, mentre sono in fase di completamento i lavori sulle parti esterne degli immobili, che non vanno a influire sul regolare svolgimento dell’attività didattica». (lu.ba.)

L’articolo completo su «sabato sera» dell’8 ottobre.

Nella foto (Isolapress): cantiere alla scuola Campanella

Entro fine mese pronte le scuole Rubri, Vespignani e Campanella
Cronaca 11 Ottobre 2020

La Bcc e Confartigianato premiano i «supermaturi»

«100/100 – Diamo valore ai giovani» è il titolo dell’iniziativa che anche quest’anno il Credito cooperativo ravennate, forlivese e imolese e Confartigianato Bologna Metropolitana propongono per premiare i ragazzi del circondario che si sono diplomati col massimo dei voti presso gli istituti imolesi nell’anno scolastico 2019- 2020.

Si tratta ormai di una consolidata tradizione (avviata oltre dieci anni fa) attraverso la quale viene assegnato un riconoscimento ai ragazzi per premiare il merito e l’impegno profuso nell’affrontare il percorso scolastico. La novità dell’edizione 2020 è rappresentata dal fatto che i «supermaturi» potranno richiedere i riconoscimenti che sono stati loro riservati compilando un form online attivo fino al 20 novembre 2020 sul sito della Bcc. «Quest’anno non proporremo la classica premiazione presso la nostra Sala Bcc Città e Cultura, che era diventata una piacevole occasione di incontro e confronto fra i giovani premiati ed i ragazzi delle quinte degli istituti imolesi. L’emergenza Covid-19 ci porta in via prudenziale a rinunciare a questa modalità, ma vogliamo comunque far sentire forte ai ragazzi l’attenzione che meritano e dare loro una gratificazione per il bellissimo risultato raggiunto in un anno, fra l’altro, così particolare per la scuola – afferma Paolo Mongardi, Presidente del Comitato locale di Imola de La Bcc –. Continuiamo ad investire nei giovani del nostro territorio, al fine di creare un insieme di opportunità per i ragazzi che si apprestano ad intraprendere il percorso universitario o a confrontarsi con il mondo del lavoro». (r.cr.)

Nelle foto: la cerimonia di premiazione del 2019

La Bcc e Confartigianato premiano i «supermaturi»
Sport 11 Ottobre 2020

Aspettando il Gp a Imola, Renata Nosetto e il suo libro: «Il ritorno della F.1? Gioia e un po’ di paura»

Si dice che vicino a un grande uomo ci sia sempre una grande donna. E Renata Nosetto, che di cognome fa Musso, ma che ha sempre amato farsi chiamare Nosetto in onore del marito Roberto, scomparso nel 2013, ne è una concreta conferma. E per non scordare gli anni trascorsi al fianco del suo uomo, che all’autodromo di Imola e al mondo del motorsport in generale ha dato tanto, ha pensato bene di scrivere un libro sulla sua (loro) vita vissuta a tutta velocità, come si capisce già dal titolo: «Giù la visiera e piede a tavoletta» (edizioni Pathos, con prefazione di Ezio Zermiani) che è stato presentato ufficialmente venerdì 9 ottobre alle ore 18 presso la sala stampa dell’Enzo e Dino Ferrari. «Mi dispiace che per colpa del Coronavirus sono stata costretta a limitare l’entrata delle persone – si è rammaricata Renata Nosetto -. Mi sarebbe piaciuto che tutti gli imolesi interessati fossero potuti venire alla presentazione».

Che sensazioni ha avuto quando ha saputo che la F.1 sarebbe ritornata a Imola?

«Una gioia grandissima, mista a paura. Perché quella di Uberto Selvatico Estense è stata una mossa coraggiosa. Riportare la F.1 su un circuito dove non si corre da tempo, è sempre un rischio. Poi con questa guerra, che non ho mai capito, dichiarata all’autodro- mo da alcuni cittadini, che a quanto ne so si sono perfino lamentati del Mondiale di ciclismo che per 4 giorni ha fatto parlare di Imola in tutto il mondo. E poi c’è sempre il Covid che incombe. Spero vada bene e che quei quattro gatti che ce l’hanno col circuito la smettano e capiscano che Imola deve tantissimo alla F.1 e al motociclismo». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» dell’8 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Renata col marito Roberto Nosetto nella vecchia sala stampa dell’autodromo di Imola

Aspettando il Gp a Imola, Renata Nosetto e il suo libro: «Il ritorno della F.1? Gioia e un po’ di paura»
Sport 11 Ottobre 2020

Calcio serie C, l’attaccante dell’Imolese è Stanco… ma solo di cognome: «Ho ancora tanto da dare»

È nato a Pavullo nel Frignano 10 anni dopo Luca Toni. Lo stesso giorno, il 26, ma di un mese diverso. Oltre ad essere entrambi centravanti, in co- mune hanno anche l’altezza, superiore al metro e 90. Si somigliano insomma, ed è immaginabile che Francesco Stanco, nuovo acquisto dell’Imolese, abbia sognato almeno una volta di diventare il nuovo Toni quando iniziò nelle giovanili del Modena. «Un po’ come per tutti i ra- gazzini di Pavullo e dintorni che giocavano a pallone – ha confermato Stanco -. Luca ha rappresentato il grande sogno che si realizza nella conquista di una Coppa del mondo con la Nazionale. È stato un esempio dentro e fuori dal campo, dove ho avuto il pia- cere di conoscerlo, scoprendo che, oltre ad essere stato un grande calciatore, è anche una bravissima persona».

Come è stato l’approccio con l’ambiente rossoblù?

«Buono. Alcuni calciatori li conoscevo già, come Rinaldi e Carini, coi quali ho giocato rispettivamente nella Feralpisalò e nel Modena. Gli altri ho avuto il piacere di conoscerli qui. Ho trovato un gruppo molto unito e affiatato. Avevo, comunque, richieste di squadre del nostro girone che probabilmente si giocheranno il primo posto. Ma ho deciso di venire lo stesso all’Imolese, perché sono convinto di poter dare ancora molto in un ambiente così. Non dico che sono venuto per rimettermi in gioco, perché alla mia età non ne ho più bisogno. Però ho voglia di fare una grande annata, assumendomi le responsabilità che spettano a un giocatore della mia età». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» dell’8 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Francesco Stanco durante Imolese-Virtus Verona 

Calcio serie C, l’attaccante dell’Imolese è Stanco… ma solo di cognome: «Ho ancora tanto da dare»
Cultura e Spettacoli 11 Ottobre 2020

Il maestro Massimo Mercelli al Teatro alla Scala con un brano dell’indimenticato Ennio Morricone

Oggi, alle 17, il maestro Massimo Mercelli torna presso il prestigioso Teatro alla Scala di Milano, per esibirsi insieme ai Cameristi della Scala, diretti da Ernest Hoetzl, in un programma che accosta il classicismo del compositore tedesco Carl Stamitz al linguaggio contemporaneo di Ennio Morricone con l’esecuzione di Notturno passacaglia dedicato allo stesso Mercelli e al clarinettista Darko Brlek per i 60 anni della European Festival Association (EFA), e l’originale lettura della fiaba musicale Pierino e il lupo di Sergej Prokof’ev.

Eseguito anche quest’anno per l’inaugurazione della 20esima edizione di Emilia Romagna Festival (ERF), il brano dell’indimenticabile Ennio Morricone è una composizione dove barocco e atmosfera respirano assieme. Notturno Passacaglia, dedicato a Massimo Mercelli e Darko Brlek per i 60 anni della European Festival Association è un breve esercizio di stile dove la base antica, la Passacaglia, sposa la musica a programma del Genio, con un risultato “cinematografico”. Per l’occasione sul palco della Scala oltre a Mercelli e il clarinettista sloveno, anche direttore artistico del Festival Ljubljana, si uniranno nell’esecuzione del pezzo Fabien Thouan all’oboe e Paolo Spadaro al pianoforte. (da.be.)

Nella foto: Massimo Mercelli insieme ad Ennio Morricone

Il maestro Massimo Mercelli al Teatro alla Scala con un brano dell’indimenticato Ennio Morricone
Cronaca 10 Ottobre 2020

A Castel Guelfo la prima tappa del festival itinerante «A ruota libera»

Al via oggi da Castel Guelfo la prima tappa del festival itinerante «A ruota libera», ideato da “Libera” in collaborazione con i Comuni del Circondario Imolese. L’idea nasce per trovare un modo giocoso per coinvolgere e sensibilizzare giovani e adolescenti ad una cultura della legalità e stimolare uno spirito critico soprattutto nelle nuove generazioni e nella cittadinanza in generale rispetto al tema del gioco d’azzardo.

Quattro le squadre che hanno partecipato all’evento che si è snodato per le vie del centro occando i punti sensibili del territorio quali le associazioni sportive (Polisportiva Gito e Amaranto Calcio) che da sempre si dedicano ai giovani e li aiutano e guidano in un percorso di crescita volto a valorizzare gli aspetti migliori dello sport. Le atre tappe della sfida hanno toccato il Centro Giovanile sito in Via Gramsci, al piano terra dello stabile che ospita la biblioteca e la sede di Radio Immaginaria, un”altra apprezzatissima realtà guelfese in cui i ragazzi sono protagonisti. Il tutto è concluso con l’ultima tappa all’interno del Palazzo Comunale dove oltre alla premiazione delle squadre, grazie alla generosità degli esercenti guelfesi si è svolta l’assegnazione di una nuova vetrofania “Slot free” alla Pasticceria San Carlo di Poggio e alla testimonianza di alcune delle attività che negli anni scorsi avevano già aderito all’iniziativa. «L’iniziativa è stato un successo e non era certo scontato – ha commentato L’assessore Venturini con delega alla Legalità –. Questa volta è stato un grande lavoro di squadra. Insieme alla mia collega assessore Carbonari, che ha invece la delega alle politiche giovanili, e insieme a Libera e a Radio Immaginaria siamo riusciti nonostante tutti i limiti del momento a focalizzare l’attenzione su di un tema sul quale qui a Castel Guelfo stiamo lavorando da anni». (da.be.)

Foto dell‘evento

A Castel Guelfo la prima tappa del festival itinerante «A ruota libera»
Cronaca 10 Ottobre 2020

Comune e Anpi di Imola oggi hanno ricordato i caduti della «Battaglia di Purocielo»

Questa mattina al monumento di Sant’Eufemia di Brisighella si è svolta la cerimonia per ricordare la «Battaglia di Purocielo», una delle più importanti battaglie della Lotta di Liberazione nell’Appennino faentino-Imolese contro i nazi-fascisti, nella quale persero la vita 57 partigiani.

Durante l’evento l’alzabandiera e la deposizione di una corona, seguite dagli interventi delle autorità. Promossa dall’Associazione Ca’ di Malanca, in collaborazione  con le Sezioni Anpi di Brisighella, Faenza e Imola, con il patrocinio  dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina e della Regione Emilia-Romagna, la cerimonia ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei Comuni di Imola, Brisighella, Riolo Terme, Dozza e Marradi, oltre che di folte delegazioni delle sezioni Anpi di Brisighella, Faenza e Imola, quest’ultima con in testa il presidente Gabrio Salieri. «Memoria è futuro. Mentre ricordiamo a 76 anni di distanza i fatti di Ca’ di Malanca e i partigiani caduti nella battaglia di Purocielo, ci sentiamo in dovere di tramandare la memoria come un fatto vivo, una testimonianza, un valore per le generazioni di domani – ha sottolineato nel suo intervento Fabrizio Castellari, vice sindaco di Imola, che ha partecipato alla cerimonia in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, insieme al Gonfalone della Città di Imola, insignita della Medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana -. Rinnoviamo il nostro impegno istituzionale nei riguardi dell’Anpi, dell’Associazione Ca’ di Malanca e di tutti coloro che li aiutano a custodire i cippi, i luoghi ed i monumenti che ricordano gli episodi della nostra Liberazione, che sono patrimonio di tutti». (da.be.)

Nella foto: il vicesindaco di Imola Fabrizio Castellari durante la cerimonia

Comune e Anpi di Imola oggi hanno ricordato i caduti della «Battaglia di Purocielo»
Cultura e Spettacoli 10 Ottobre 2020

A Castel del Rio «La giornata del fumetto» con il Magnus Day

«Magnus Day», «La giornata del fumetto»: domani ritorna a Castel del Rio l’appuntamento dedicato al grande Roberto Raviola che qui ha vissuto diversi anni, autore di un famosissimo Texone per Sergio Bonelli editore (Tex, La valle del terrore) e disegnatore, tra l’altro, di Alan Ford, Kriminal e Satanik.

Si comincia alle 10 con l’apertura di un percorso a fumetti che vedrà allestiti nelle vie del paese alidosiano tavoli da disegno con i fumettisti ospiti. Sempre alle 10, nella Sala Magnus di via Montanara 1, aprirà lo stand del fumetto dove sarà possibile trovare il piatto artistico dell’evento con protagonista «Lo Sconosciuto», piatto che sarà presentato alle ore 15 con l’autore Davide Fabbri. Alla presentazione faranno seguito tre incontri: nel primo Daniele Brolli e Davide Fabbri presenteranno le nuove avventure de «Lo Sconosciuto» edite da Sergio Bonelli editore, nel secondo Gabriele Bernabei presenterà i volumi n. 26 e n. 27 della collana «Il Grande Magnus» edita da Edizioni If e Gazzetta dello Sport, nel terzo ci sarà Pietro Marino che metterà al centro dell’incontro il portfolio «Poker d’Assi» (per via del Covid 19, i posti saranno limitati e numerati, pertanto è obbligatoria la prenotazione allo stand del fumetto). In serata, alle 20, chi vuole potrà partecipare alla cena in compagnia al ristorante Il Gallo in piazza della Repubblica 28 (menù fisso 25 euro, prenotazioni allo 0542 95924).

Da segnalare che, in caso di maltempo, il percorso a fumetti sarà allestito, invece che in paese, all’interno di palazzo Alidosi con ingresso dal Cortile delle Fontane, proseguimento nell’ex sala dell’ufficio Anagrafe, nella Sala Magnus, e con uscita dall’atrio del portone principale del municipio, mentre gli incontri si terranno nella Sala Coop nel viale della Resistenza. Da ricordare anche, il giorno prima cioè sabato 10, la camminata «Sui luoghi di Magnus» a cura di Rino Gianstefani, con ritrovo in piazza della Repubblica alle 14.30. Informazioni: 0542-95906. (r.c.)

Nella foto: locandina di una passata edizione

A Castel del Rio «La giornata del fumetto» con il Magnus Day
Cronaca 10 Ottobre 2020

Rinvenuto un ordigno bellico nel cantiere dell’ex Ceramica a pochi metri dalla ferrovia

Ieri mattina, durante la bonifica dei terreni nel cantiere dell’ex Ceramica di Imola dove come da progetto dovrà sorgere un supermercato, a pochi passi dalla ferrovia, è stato rinvenuto un proiettile di artiglieria della Seconda guerra mondiale. 

A scoprirlo la ditta padovana Multiservice che stava svolgendo le operazioni come da prassi prima di iniziare le costruzioni. Avvisati i carabinieri che hanno circoscritto la zona per motivi di sicurezza. Spetterà poi ai genieri dell’esercito il disinnesco e la distruzione dell’ordigno bellico. (da.be.)

Rinvenuto un ordigno bellico nel cantiere dell’ex Ceramica a pochi metri dalla ferrovia
Cronaca 10 Ottobre 2020

Lavori al Romeo Galli, scelte le date per il montaggio delle ultime due torri faro. Previste modifiche alla viabilità

Finalmente, dopo mesi, stanno per giungere a conclusioni i lavori allo stadio Romeo Galli. Il 22 e 23 ottobre, infatti, verranno installate le due torri faro nel lato sud (via Atleti Azzurri d’Italia), in sostituzione di quelle presenti. In questo modo, dopo il montaggio delle due torri faro lato nord (lato città) avvenuto il 10 e l’11 settembre scorso, si completa il nuovo impianto di illuminazione dello stadio.

Prevista inizialmente all’inizio del mese di novembre, l’installazione delle ultime due torri faro è stata anticipata, a seguito di una scelta tecnica. I progettisti, infatti, hanno deciso di impiegare per le fondazioni un calcestruzzo meccanicamente più performante, che consente di recuperare i tempi del differimento dell’installazione della seconda tranche, causati dalle modifiche alla fondazione di una delle due torri interessate. Ora, con l’anticipo del montaggio delle ultime due torri faro, la volontà del Comune è quella di verificare con l’impresa appaltatrice se è possibile anticipare anche la fine dei lavori prima della scadenza del 25 novembre, in modo da rendere utilizzabile lo stadio il prima possibile. Anche perché, una volta installate le due torri faro, dovrà essere cablato e messo in funzione l’impianto di illuminazione e, prima prima di utilizzare l’impianto, sarà necessario avere terminato il collaudo statico e funzionale delle torri.

Le due torri, che saranno appunto issate giovedì 22 e venerdì 23 ottobre, saranno preliminarmente assemblate a terra nei giorni 19, 20 e 21 ottobre, all’interno dell’area di cantiere esterna allo stadio, in via Atleti Azzurri d’Italia. L’installazione verrà eseguita dall’impresa Sampaolesi Tullio s.r.l., ditta appaltatrice dei lavori, coadiuvata, per le operazioni di sollevamento e installazione, dalla Baldini Group che metterà a disposizione una autogru pesante. Per consentire che l’esecuzione dei lavori avvenga in sicurezza, è prevista la chiusura al traffico nei giorni 22 e 23 ottobre dalle ore 6.30 alle ore 19.30: della pista ciclopedonale di via Romeo Galli in prossimità del sottopasso autodromo – tratto verso l’ex via Kennedy; dell’incrocio stradale fra vie Romeo Galli e Musso; della viabilità interna al parco acque minerali in prossimità della via Atleti Azzurri d’Italia. Inoltre dal giorno dal 19 ottobre al 27 ottobre verrà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata sul lato ovest della via Romeo Galli nel tratto da via Musso all’ingresso autodromo (lato sud, curva Acque Minerali). (da.be.)

Nella foto: i lavori allo stadio Romeo Galli

Lavori al Romeo Galli, scelte le date per il montaggio delle ultime due torri faro. Previste modifiche alla viabilità

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