Posts by tag: San Cassiano

Cultura e Spettacoli 14 Agosto 2022

San Cassiano: messa, musei aperti, giardino e corteo storico per celebrare il patrono

Grande partecipazione anche ieri a Imola, nel giorno di San Cassiano, per l’ultimo giorno dei festeggiamenti del patrono.

In mattinata le messe alle 7, 8 e 9 di mattina prima del pontificale. Nel pomeriggio, invece, dalle 16, è stato possibile visitare il Museo diocesano, il Museo delle carrozze e il Giardino storico del vescovado. Alle 16.30 i secondi vespri in chiesa, mentre alle 17.30 è partito il corteo storico con gli sfarzosi costumi del Gruppo Alidosiano di Castel del Rio. Chiusura in serata, alle 20, con la santa messa. (mi.ta.)

Foto Isolapress

San Cassiano: messa, musei aperti, giardino e corteo storico per celebrare il patrono
Cronaca 13 Agosto 2022

San Cassiano, il saluto del sindaco Panieri nel giorno del patrono della città

Oggi, venerdì 13 agosto, a Imola si festeggia San Cassiano, patrono della città. Per l’occasione il sindaco Marco Panieri ha voluto esprimere il suo personale saluto ai propri concittadini. «Intendo ringraziare la Diocesi di Imola e il Vescovo, S.E. Giovanni Mosciatti per l’impegno pastorale e l’attività di sostegno che svolgono nella nostra comunità. La ricorrenza religiosa del patrono della Città assume anche una valenza civile per i valori che condividiamo, per il vivere collettivo che, nel rispetto reciproco delle differenze e delle identità di ognuno, va protetto e tutelato. È per questo che come Amministrazione comunale parteciperemo alle iniziative organizzate dalla Diocesi per questa ricorrenza. In questo tempo, contraddistinto da importanti difficoltà (i colpi di coda legati all’emergenza pandemica, i nuovi conflitti che interessano l’Europa e il mondo, la situazione ambientale, l’inflazione e la crisi energetica che attanaglia numerosi cittadini e tante aziende) dobbiamo ricordarci quanto è importante essere comunità. Le sfide sociali, educative e culturali che abbiamo di fronte ci impongono di proseguire e rafforzare il dialogo e la collaborazione fra Comune di Imola e Diocesi. Una comunità è solida solo se è solidale, e su questo ogni Istituzione territoriale che ha a cuore il Bene Comune deve fare la sua parte. Siamo oggi più consapevoli di quanto la solidarietà, la collaborazione, l’assistenza e la cooperazione, valori che sono da sempre nel nostro dna, siano risultati preziosi. Contemporaneamente, insieme, abbiamo raggiunto risultati importanti, tanti si stanno mettendo in gioco, il nostro tessuto sociale ed educativo ha dimostrato di avere energie, entusiasmo e creatività per continuare a svolgere un ruolo di primo piano. L’augurio che rivolgo a tutte le concittadine e a tutti i concittadini è che questa ricorrenza di San Cassiano, patrono della Città, possa essere occasione di festa ma anche di una riflessione da coltivare ogni giorno dell’anno: l’impegno di ciascuno fa sempre la differenza, ognuno può fare la sua parte, ciascuno di noi è importante.  Continuiamo a darci forza per vivere il presente con le sue difficoltà, ma con la speranza e la fiducia di una comunità capace di reagire, di rilanciare e immaginare un futuro sempre migliore, da costruire insieme». (r.cr.)

San Cassiano, il saluto del sindaco Panieri nel giorno del patrono della città
Cronaca 12 Agosto 2022

San Cassiano, non è festa senza la tradizionale pedalata

Oggi pomeriggio, come ogni anno, si è svolta la tradizionale pedalata di San Cassiano dalla cattedrale agli scavi di via Villa Clelia. A dare il via il vescovo Mosciatti, mentre a guidare il nutrito gruppo di giovani e più «esperti» ciclisti il 95enne Nino Ceroni, uno degli organizzatori. (r.cr.)

Foto Isolapress

San Cassiano, non è festa senza la tradizionale pedalata
Cronaca 10 Agosto 2022

San Cassiano, bici e santini: da domani al 13 agosto Imola celebra il patrono nell’Anno santo

Imola si prepara a festeggiare il suo patrono con la tradizionale «Féra d’San Cassian». Tre i giorni di festa, che culmineranno il 13 agosto dove si ricorda San Cassiano. Nell’occasione non sarà però agibile la cripta interna alla basilica che ospita la tomba del martire, interessata insieme alla facciata e ad altre parti, dai lavori che dovrebbero concludersi in tempo per la fine dell’Anno santo straordinario indetto per i 350 anni della dedicazione della cattedrale.

Si parte domani, 11 agosto, alle 21, nel chiostro di palazzo Monsignani, con il concerto della Filarmonica Città di Imola, che proprio quest’anno festeggia il bicentenario dalla fondazione. Venerdì 12 è la giornata della Pedalata di San Cassiano, organizzata da un gruppo di persone capitanate da Nino Ceroni che di corse ciclistiche ne ha allestite tantissime (dai Mondiali del 1968 alle tante Placci) ancora in attività a dispetto dei 95 anni. L’iniziativa, alla 16a edizione (compresa anche quella del 2020, quando ci fu un semplice raduno davanti al cippo di via Villa Clelia), parte dal sagrato della cattedrale in piazza Duomo. Dalle 17 ci saranno le iscrizioni, alle 18 la partenza per l’area degli scavi di via Villa Clelia, dove si trova il cippo dedicato al martire. Qui è previsto un momento di preghiera e una benedizione impartita dal vescovo, che dovrebbe partecipare anche alla pedalata. Il rientro in duomo è previsto alle 19.30, orario in cui si terrà il sorteggio di una mountain bike tra gli iscritti.

In serata, dalle 21.15, dopo i primi vespri (ore 20.30 in cattedrale) che daranno il via al programma religioso, nel chiostro di palazzo Monsignani si terrà il Grande gioco dei Santi e dei Santini, un viaggio per le chiese della Diocesi di Imola attraverso i santini delle immagini sacre che vi sono venerate. Previsti omaggi per i partecipanti e una bicicletta come primo premio. Sabato in mattinata saranno celebrate messe alle 7, 8 e 9 prima del pontificale. Nel pomeriggio dalle 16 si potranno visitare il Museo diocesano, il Museo delle carrozze e il Giardino storico del vescovado. Alle 16.30 i secondi vespri in chiesa, mentre alle 17.30 partirà il corteo storico con gli sfarzosi costumi del Gruppo Alidosiano di Castel del Rio. Chiude la tre giorni, alle 20, la santa messa. (mi.ta.)

Nella foto: gli organizzatori degli eventi: Ceroni, il vescovo Mosciatti, Benni, Camaggi (Filarmonica)

San Cassiano, bici e santini: da domani al 13 agosto Imola celebra il patrono nell’Anno santo
Cronaca 5 Agosto 2022

Vandali alla cattedrale di San Cassiano, imbrattati il portone e i teli dei ponteggi

Cattedrale di San Cassiano a Imola presa di mira dai vandali. Tra la serata di martedì 2 agosto e la mattina di giovedì 4, in una delle due notti comprese in questo intervallo di tempo, infatti, alcuni vandali hanno imbrattato con scritte tracciate con bomboletta spray e pennarelli sia una delle porte della cattedrale sia i teli che coprono i ponteggi montati per gli interventi di restauro alla facciata.

«Condanniamo il gesto – fa sapere la Diocesi di Imola -. Tutta l”area è comunque videosorvegliata e sporgeremo denuncia alle forze dell”ordine». (r.cr.)

Foto delle scritte apparse su uno dei teli che coprono i ponteggi

Vandali alla cattedrale di San Cassiano, imbrattati il portone e i teli dei ponteggi
Cronaca 29 Giugno 2022

Il Pnrr «sistema» San Cassiano, chiese e teatri

Grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sono stati finanziati nove interventi per la sicurezza e l’efficienza energetica di luoghi di culto, cinema e teatri a Imola e Mordano. Tra questi anche la cattedrale di San Cassiano e il teatro Stignani.

Approfondimenti e la tabella con gli interventi e l’importo dei finanziamenti su «sabato sera» in edicola da domani, giovedì 30 giugno.

Nella foto: la cattedrale di San Cassiano e il teatro Stignani

Il Pnrr «sistema» San Cassiano, chiese e teatri
Cronaca 13 Agosto 2021

San Cassiano, l’omelia del vescovo monsignor Giovanni Mosciatti

«Celebriamo la solennità di S. Cassiano, educatore della gioventù, che non rinunciò a comunicare la fede cristiana ai suoi studenti. Alcuni cittadini lo denunciarono al Prefetto come “autore di una nuova religione”. Processato, gli fu ordinato di rinunciare al proprio credo e di sacrificare agli dei della religione romana. Cassiano rifiutò e fu condannato a morte. Il giudice impose ai suoi studenti, come pena per averlo ascoltato, di eseguire la condanna. E’ su questo martirio, su questo sacrificio che la comunità cristiana ha trovato la forza per comunicare la fede, seminare speranza anche nei tempi bui dove le violenze erano diffuse e carità nei momenti difficili dove le povertà minacciavano la sopravvivenza. E questa fede ha passato i secoli, ha prodotto frutti meravigliosi ed ancora oggi attrae ed è viva. La festa di S. Cassiano arriva quest’anno sotto il segno di una tiepida speranza ma ci trova pur sempre dentro le fatiche di una emergenza che ci costringe ancora ad attenzioni, distanziamenti e protezioni.E’ proprio vero che abbiamo attraversato mesi in cui il virus ci ha rimessi davanti a ciò che è essenziale nella vita, ma il virus si comporta come tante altre cose: accade, ci costringe ad aprire gli occhi sul fatto che l’esistenza non ci appartiene e ce ne fa scoprire il valore. Poi passa. E spesso passa anche la novità di sguardo sulla realtà che ci aveva colpito. Il presente, invece, è la realtà preziosa che noi viviamo. La pandemia ci ha proprio insegnato la verità grande del tempo presente, di questo preciso istante in cui viviamo. E succede che possiamo rimandare il desiderio di felicità e di pienezza ad un altro momento, come se il presente fosse solo una stazione di passaggio.
La vicenda umana del nostro patrono Cassiano ci fa scoprire invece che l’incontro con Cristo spalanca la ragione a vedere la profondità ultima della realtà e del nostro presente, qui ed ora. Cassiano non è fuggito difronte al suo tragico destino, al suo presente, certo della Presenza di Colui che ha amato la sua vita portandola a compimento. Se non facciamo questo cammino di consapevolezza, se non troviamo una risposta per noi qui ed ora, nel nostro presente, anche se pieno di incertezze, rischiamo di non vivere con speranza e di ripetere parole che alla fine non convincono neppure noi.
L’attuale discussione sull’eutanasia, per esempio, è sintomatica di una perdita del desiderio di vivere, molto più diffusa di quanto vorremmo ammettere o affrontare. Certamente, di fronte alla sofferenza, le domande esplodono: «Perché io? Come è possibile sopportare questo? Se questa è la vita, vale ancora la pena viverla?». 
Abbiamo tutti queste domande che, in un certo senso, urlano, anche se spesso sembrano oscurate, come se quello che fino a poco tempo fa era evidente non lo fosse più. Sia nei giovani, spesso soffocati dal contesto in cui vivono, sia in chi, imprigionato in un letto e in un dolore per il quale non vede né fine né scopo, percepisce la realtà come un ostacolo al suo desiderio di felicità. Ma l’eutanasia non risolve questo dramma.
Guardiamo a quello che è successo: in questa pandemia abbiamo visto emergere tracce di speranza in tanti che non hanno mancato di affermarla, anche sacrificandosi: negli operatori sanitari o in tanti giovani volontari; in medici e infermieri che hanno lavorato senza rinunciare a rispondere ai loro pazienti; nella dedizione di tanti docenti nel proseguire il rapporto con i propri studenti, magari a distanza, perché è la modalità che la realtà ha permesso; ancora, nella creatività di imprenditori e lavoratori che hanno reinventato le loro aziende per non chiudere.
Una speranza che ha fatto vivere tanti che si sono offerti volontari per aiutare in prima linea, dimostrando come a spingerli sia la voglia di vivere e di non lasciar morire.
Le domande che la vita pone richiedono una risposta credibile, una risposta che può essere data solo da chi vive la ragione come un’apertura, lasciandosi interrogare dalla vita. Queste domande hanno dentro una strada di bene che può essere percorsa in compagnia di Cristo che ha condiviso la nostra vita, ha sofferto ed è morto come noi, ha attraversato la contraddizione di una vita che sembra perdere. E lo ha fatto vincendo la morte, rimanendo al nostro fianco, per sempre. Egli risponde alle nostre domande con la sua presenza, visibile oggi, accanto a chi soffre.
Per questo non dimentichiamo mai che tutta la vita umana ha valore e guardare chi già vive così sostiene la nostra speranza e apre la possibilità di un percorso che non vogliamo perdere, con tutti coloro che incontriamo.
Per aiutarci in questo cammino ad ottobre potremo vivere due eventi molto significativi: tutta la Chiesa universale e quindi ogni Diocesi e comunità inizierà un cammino sinodale, per mettersi in ascolto, ricerca e proposta per un rinnovamento profondo della vita delle comunità cristiane. Ed il tema “Annunciare il Vangelo in un tempo di rigenerazione” riassume l’impegno della Chiesa che è in Italia, in continuità con quanto fatto e nell’orizzonte di un nuovo impulso. Come cristiani sappiamo che questo tempo difficile può diventare un’occasione utile per rinnovare le nostre comunità, ci metteremo in ascolto di tutto il Popolo di Dio a partire da ciò che i singoli, le famiglie e le comunità stanno vivendo: gioie e speranze, lotte e ansie. Ma la sfida più significativa sarà il “metodo sinodale”, che chiede di lavorare insieme, di partecipare alla riflessione comune, di crescere nella comunione ecclesiale concreta, ciascuno con la sua vocazione ed i suoi doni. Inoltre il 24 ottobre 2021 ricorrerà il 750° anniversario della Dedicazione della nostra Basilica-Cattedrale di Imola, dedicata a Dio onnipotente, in onore di S. Cassiano martire. Perché possa essere rinnovata la nostra vita, specialmente in questo tempo di prova della pandemia, dal giorno 24 ottobre 2021, ci sarà la solenne apertura dell’anno giubilare, fino al giorno 24 ottobre 2022. Da sempre la nostra Basilica-Cattedrale è il segno dell’unità di tutto il popolo della nostra Diocesi. Potremo gustare la gioia di ritrovarci e di poter vivere una reale ripresa della nostra vita, per poter gustare la gioia del vangelo e per un rinnovato slancio missionario. Anche su questo, nelle prossime settimane, daremo ampio spazio al cammino che ci attende.
Chiediamo l’intercessione di San Cassiano perché con la sapienza che ci verrà dallo Spirito e dalla preghiera, abbiamo la possibilità di discernere quali passi concreti fare nel presente, nella nostra Chiesa portatrice di fiducia e di speranza» (monsignor Giovanni Mosciatti, vescovo di Imola)

Foto dalla pagina Facebook della Diocesi di Imola

San Cassiano, l’omelia del vescovo monsignor Giovanni Mosciatti
Cronaca 13 Agosto 2021

San Cassiano, tanta gente in bici per la tradizionale pedalata – Gli scatti più belli

Dopo un anno di stop causa pandemia, all’interno dei festeggiamenti per San Cassiano, è tornata la tradizionale pedalata organizzata dall’imolese Nino Ceroni. Tanta gente nel tardo pomeriggio di ieri ha preso parte all’evento che si è svolto dalla cattedrale fino al cippo che ricorda il martirio del Santo nell’area archeologica di via Villa Clelia. (r.cr.)

Foto Isolapress

San Cassiano, tanta gente in bici per la tradizionale pedalata – Gli scatti più belli

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA