Posts by tag: San Cassiano

Cronaca 13 Agosto 2021

San Cassiano, l’omelia del vescovo monsignor Giovanni Mosciatti

«Celebriamo la solennità di S. Cassiano, educatore della gioventù, che non rinunciò a comunicare la fede cristiana ai suoi studenti. Alcuni cittadini lo denunciarono al Prefetto come “autore di una nuova religione”. Processato, gli fu ordinato di rinunciare al proprio credo e di sacrificare agli dei della religione romana. Cassiano rifiutò e fu condannato a morte. Il giudice impose ai suoi studenti, come pena per averlo ascoltato, di eseguire la condanna. E’ su questo martirio, su questo sacrificio che la comunità cristiana ha trovato la forza per comunicare la fede, seminare speranza anche nei tempi bui dove le violenze erano diffuse e carità nei momenti difficili dove le povertà minacciavano la sopravvivenza. E questa fede ha passato i secoli, ha prodotto frutti meravigliosi ed ancora oggi attrae ed è viva. La festa di S. Cassiano arriva quest’anno sotto il segno di una tiepida speranza ma ci trova pur sempre dentro le fatiche di una emergenza che ci costringe ancora ad attenzioni, distanziamenti e protezioni.E’ proprio vero che abbiamo attraversato mesi in cui il virus ci ha rimessi davanti a ciò che è essenziale nella vita, ma il virus si comporta come tante altre cose: accade, ci costringe ad aprire gli occhi sul fatto che l’esistenza non ci appartiene e ce ne fa scoprire il valore. Poi passa. E spesso passa anche la novità di sguardo sulla realtà che ci aveva colpito. Il presente, invece, è la realtà preziosa che noi viviamo. La pandemia ci ha proprio insegnato la verità grande del tempo presente, di questo preciso istante in cui viviamo. E succede che possiamo rimandare il desiderio di felicità e di pienezza ad un altro momento, come se il presente fosse solo una stazione di passaggio.
La vicenda umana del nostro patrono Cassiano ci fa scoprire invece che l’incontro con Cristo spalanca la ragione a vedere la profondità ultima della realtà e del nostro presente, qui ed ora. Cassiano non è fuggito difronte al suo tragico destino, al suo presente, certo della Presenza di Colui che ha amato la sua vita portandola a compimento. Se non facciamo questo cammino di consapevolezza, se non troviamo una risposta per noi qui ed ora, nel nostro presente, anche se pieno di incertezze, rischiamo di non vivere con speranza e di ripetere parole che alla fine non convincono neppure noi.
L’attuale discussione sull’eutanasia, per esempio, è sintomatica di una perdita del desiderio di vivere, molto più diffusa di quanto vorremmo ammettere o affrontare. Certamente, di fronte alla sofferenza, le domande esplodono: «Perché io? Come è possibile sopportare questo? Se questa è la vita, vale ancora la pena viverla?». 
Abbiamo tutti queste domande che, in un certo senso, urlano, anche se spesso sembrano oscurate, come se quello che fino a poco tempo fa era evidente non lo fosse più. Sia nei giovani, spesso soffocati dal contesto in cui vivono, sia in chi, imprigionato in un letto e in un dolore per il quale non vede né fine né scopo, percepisce la realtà come un ostacolo al suo desiderio di felicità. Ma l’eutanasia non risolve questo dramma.
Guardiamo a quello che è successo: in questa pandemia abbiamo visto emergere tracce di speranza in tanti che non hanno mancato di affermarla, anche sacrificandosi: negli operatori sanitari o in tanti giovani volontari; in medici e infermieri che hanno lavorato senza rinunciare a rispondere ai loro pazienti; nella dedizione di tanti docenti nel proseguire il rapporto con i propri studenti, magari a distanza, perché è la modalità che la realtà ha permesso; ancora, nella creatività di imprenditori e lavoratori che hanno reinventato le loro aziende per non chiudere.
Una speranza che ha fatto vivere tanti che si sono offerti volontari per aiutare in prima linea, dimostrando come a spingerli sia la voglia di vivere e di non lasciar morire.
Le domande che la vita pone richiedono una risposta credibile, una risposta che può essere data solo da chi vive la ragione come un’apertura, lasciandosi interrogare dalla vita. Queste domande hanno dentro una strada di bene che può essere percorsa in compagnia di Cristo che ha condiviso la nostra vita, ha sofferto ed è morto come noi, ha attraversato la contraddizione di una vita che sembra perdere. E lo ha fatto vincendo la morte, rimanendo al nostro fianco, per sempre. Egli risponde alle nostre domande con la sua presenza, visibile oggi, accanto a chi soffre.
Per questo non dimentichiamo mai che tutta la vita umana ha valore e guardare chi già vive così sostiene la nostra speranza e apre la possibilità di un percorso che non vogliamo perdere, con tutti coloro che incontriamo.
Per aiutarci in questo cammino ad ottobre potremo vivere due eventi molto significativi: tutta la Chiesa universale e quindi ogni Diocesi e comunità inizierà un cammino sinodale, per mettersi in ascolto, ricerca e proposta per un rinnovamento profondo della vita delle comunità cristiane. Ed il tema “Annunciare il Vangelo in un tempo di rigenerazione” riassume l’impegno della Chiesa che è in Italia, in continuità con quanto fatto e nell’orizzonte di un nuovo impulso. Come cristiani sappiamo che questo tempo difficile può diventare un’occasione utile per rinnovare le nostre comunità, ci metteremo in ascolto di tutto il Popolo di Dio a partire da ciò che i singoli, le famiglie e le comunità stanno vivendo: gioie e speranze, lotte e ansie. Ma la sfida più significativa sarà il “metodo sinodale”, che chiede di lavorare insieme, di partecipare alla riflessione comune, di crescere nella comunione ecclesiale concreta, ciascuno con la sua vocazione ed i suoi doni. Inoltre il 24 ottobre 2021 ricorrerà il 750° anniversario della Dedicazione della nostra Basilica-Cattedrale di Imola, dedicata a Dio onnipotente, in onore di S. Cassiano martire. Perché possa essere rinnovata la nostra vita, specialmente in questo tempo di prova della pandemia, dal giorno 24 ottobre 2021, ci sarà la solenne apertura dell’anno giubilare, fino al giorno 24 ottobre 2022. Da sempre la nostra Basilica-Cattedrale è il segno dell’unità di tutto il popolo della nostra Diocesi. Potremo gustare la gioia di ritrovarci e di poter vivere una reale ripresa della nostra vita, per poter gustare la gioia del vangelo e per un rinnovato slancio missionario. Anche su questo, nelle prossime settimane, daremo ampio spazio al cammino che ci attende.
Chiediamo l’intercessione di San Cassiano perché con la sapienza che ci verrà dallo Spirito e dalla preghiera, abbiamo la possibilità di discernere quali passi concreti fare nel presente, nella nostra Chiesa portatrice di fiducia e di speranza» (monsignor Giovanni Mosciatti, vescovo di Imola)

Foto dalla pagina Facebook della Diocesi di Imola

San Cassiano, l’omelia del vescovo monsignor Giovanni Mosciatti
Cronaca 13 Agosto 2021

San Cassiano, tanta gente in bici per la tradizionale pedalata – Gli scatti più belli

Dopo un anno di stop causa pandemia, all’interno dei festeggiamenti per San Cassiano, è tornata la tradizionale pedalata organizzata dall’imolese Nino Ceroni. Tanta gente nel tardo pomeriggio di ieri ha preso parte all’evento che si è svolto dalla cattedrale fino al cippo che ricorda il martirio del Santo nell’area archeologica di via Villa Clelia. (r.cr.)

Foto Isolapress

San Cassiano, tanta gente in bici per la tradizionale pedalata – Gli scatti più belli
Cronaca 13 Agosto 2021

San Cassiano, il saluto del sindaco Panieri nel giorno del patrono della città

Oggi, venerdì 13 agosto, a Imola si festeggia San Cassiano, patrono della città. Per l’occasione il sindaco Marco Panieri ha voluto esprimere il suo personale saluto ai propri concittadini. «La ricorrenza religiosa del patrono della Città, San Cassiano, assume anche una valenza civile ed è per questo che come Amministrazione comunale parteciperemo alle iniziative organizzate dalla Diocesi di Imola. Crediamo che soprattutto in questo tempo ancora caratterizzato da difficoltà, dopo i lunghi mesi dell’emergenza dovuta alla pandemia, con tutti i suoi pesanti rivolti in campo sanitario, economico, sociale ed educativo sia importante proseguire quel dialogo e quella collaborazione che hanno sempre caratterizzato il rapporto fra il Comune e la Diocesi imolese. L’augurio che rivolgo a tutte le concittadine ed a tutti i concittadini è che questa ricorrenza di San Cassiano, patrono della Città, possa essere occasione sia di festa che di riflessione, capace di continuare a darci la forza per vivere il presente, anche nelle sue fatiche, e nel contempo di farci ritrovare uno sguardo di fiducia, in un futuro da costruire tutti insieme». (r.cr.)

Nella foto: il sindaco di Imola, Marco Panieri

San Cassiano, il saluto del sindaco Panieri nel giorno del patrono della città
Cultura e Spettacoli 11 Agosto 2021

San Cassiano, tre giorni con musica, pedalata, santini, sfilate e la messa

Ritornano le iniziative per la festa del patrono della Diocesi di Imola, San Cassiano. Tre giorni di festeggiamenti (dall’11 al 13 agosto), con concerto della Banda, pedalata pomeridiana, messa e sfilata storica. «Non nascondo che, considerata la situazione in questo momento, ci sentivamo liberi da qualsiasi impegno. Con grande umiltà, abbiamo cercato di fare tutto quello che era possibile». Così Raffaele Benni, del comitato organizzativo della Festa di San Cassiano, commenta un programma che non sembra risentire della pandemia e che ripropone tutti gli appuntamenti tradizionali degli ultimi anni.

In cattedrale funzionerà il tracciamento (raccolta dei nomi e dei numeri di telefono dei presenti), e per assistere e/o partecipare al Grande gioco dei santi e dei santini sarà obbligatorio portare con sé ed esibire il green pass. Per il resto, nessuna variazione. Come detto, i festeggiamenti iniziano stasera (ore 21), in cattedrale, con il concerto della Filarmonica Città di Imola. (lu.ba.)

Il programma completo su «sabato sera» del 5 agosto.

Una passata edizione del Grande gioco dei santi e dei santini (foto d’archivio)

San Cassiano, tre giorni con musica, pedalata, santini, sfilate e la messa
Cronaca 12 Agosto 2020

Due giorni di celebrazioni a Imola, il 12 e 13 agosto, in onore del patrono san Cassiano

Due giorni di celebrazioni per la festa di san Cassiano, patrono di Imola, che ricorre il 13 agosto. Oggi, mercoledì 12, alle 18, è prevista una visita agli scavi della prima basilica, in via Villa Clelia, seguita dalla preghiera e benedizione al cippo dedicato al patrono. «A causa dell’emergenza sanitaria e per rispetto delle norme sul distanziamento sociale, si è deciso di rinunciare alla biciclettata», precisano sul sito della Diocesi di Imola. Pertanto ci si ritroverà direttamente sul posto. Stasera alle 20.30 nella basilica cattedrale di San Cassiano sono in programma la recita dei vespri e la visita alla tomba, custodita nella cripta della chiesa.

Domani, 13 agosto, giorno della festa, l”appuntamento più importante è con la messa solenne delle 10.30, celebrata dal vescovo Giovanni Mosciatti e concelebrata dal clero diocesano alla presenza delle autorità civili e militari. Altre messe in cattedrale saranno officiate alle 7, 8, 9, 18 e 21, mentre alle 17.15 è prevista la recita dei secondi vespri.

Come per tutte le occasioni pubbliche, anche in questo caso si osserveranno le norme dettate per evitare il diffondersi del Coronavirus. All”interno della basilica è obbligatorio l”uso della mascherina e l”accesso, in ottemperanza al decreto regionale 151 del 24 luglio, è consentito fino ad un massimo di 350 persone. Un servizio di accoglienza, infine, regolerà la visita alla tomba di San Cassiano. (r.cr.)

Due giorni di celebrazioni a Imola, il 12 e 13 agosto, in onore del patrono san Cassiano
Cronaca 13 Agosto 2019

“Rendere presente Cristo nella vita comune'. Lo sprone del vescovo Mosciatti alla sua prima festa del patrono

«Il bisogno più grande della Chiesa oggi è quello di una testimonianza che renda presente Cristo nella vita comune». Monsignor Giovanni Mosciatti, vescovo della diocesi di Imola alla sua prima festa del patrono San Cassiano, “sprona” la propria comunità.

«Quello di cui ha più bisogno la Chiesa è che Cristo, se riconosciuto presente, rende più umana la vita – aggiunge monsignor Mosciatti, nel corso dell’omelia in occasione del Pontificale celebrato nella basilica cattedrale di San Cassiano questa mattina –, realizza un’umanità più intensa, più carica d’intelligenza e di affettività, più aperta agli altri e più costruttiva».

E l’esempio da seguire non può che essere quello del patrono: «Il nostro grande Cassiano ci educa. Anzitutto ad una vera disponibilità – continua il vescovo –. Se cresciamo nella disponibilità, nel desiderio che avvenga di noi secondo la Sua parola, come ci ricorda sempre la Madonna saremo più capaci di individuare quali siano i segni della nostra vocazione. Se perdi te stesso per il Signore, allora ti trovi. E questo è vero in tutte le cose».

Gli spunti di riflessione, in questo senso, non mancano: «Come è importante allora che ciascuno di noi si chieda: “Come, così come sono, posso servire di più il Signore? – entra nei particolari monsignor Mosciatti –. Come posso in tutte le circostanze in cui verso, nella mia concretezza, servire di più il Signore? Come la mia vita può testimoniare di più il Signore? Come la mia vita, così com’è, può dare più gloria a Dio, più gloria a Cristo?”». (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

“Rendere presente Cristo nella vita comune'. Lo sprone del vescovo Mosciatti alla sua prima festa del patrono
Cronaca 10 Agosto 2019

Al via domani la Festa di San Cassiano

E’ tutto pronto per la prima festa di San Cassiano -patrono di Imola- alla presenza del nuovo vescovo monsignor Giovanni Mosciatti, nominato il 31 maggio e consacrato il 13 luglio.

Gli appuntamenti da segnare in agenda sono:
– il concerto della Filarmonica imolese nel chiostro di palazzo Monsignani, domani, alle 21.15
– la biciclettata dalla cattedrale al cippo di San Cassiano, lunedì, dalle 17
– il Grande gioco dei Santi e dei santini nel chiostro di palazzo Monsignani, lunedì, alle 21.15
– il solenne Pontificale in cattedrale, martedì, alle 10.30
– l’apertura straordinaria dell’Archivio diocesano, per la visita dell’esposizione “Le terre del vescovo-Poderi e fondi della mensa vescovile di Imola nel cabreo del cardinale Giancarlo Bandi” (dalle 9 a mezzogiorno e dalle 14 alle 18), del Museo diocesano, per la visita della mostra “Panis angelicus-Pissidi dal xvii al xix secolo in diocesi di Imola” (dalle 16 alle 19) e del Museo delle carrozze (dalle 16 alle 19)
– il corteo storico dalla cattedrale a piazza Matteotti, martedì, alle 18
– il concerto della corale “Lorenzo Perosi” nel chiostro di palazzo Monsignani, martedì, alle 21.

«Il centro degli eventi sarà la celebrazione del nostro patrono – spiega don Andrea Querzè, vicario generale della diocesi –. Ci sono momenti che fanno parte della vita religiosa, come i vespri in cui la Chiesa si ritrova e vive la sua preghiera ufficiale, o la Messa celebrata dal nostro vescovo, monsignor Mosciatti, che vive per la prima volta queste celebrazioni. E momenti più di festa, che sono comunque pieni di significato e di vita. Esattamente un mese dopo la festa per l’ordinazione del vescovo, ci ritroviamo quindi di nuovo insieme, perché il popolo cristiano è un popolo in festa». (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, il comitato organizzatore della Festa

Al via domani la Festa di San Cassiano
Cronaca 22 Agosto 2018

San Cassiano 2018, le immagini più belle tra sacro e pagano. IL VIDEO

Andato in archivio anche quest”anno San Cassiano, santo patrono di Imola, è tempo di rivedere le immagini più belle di una ricorrenza che ha mischiato il sacro con il pagano come la rievocazione storica e che come ogni volta richiama molta gente in centro storico.

r.c.

Nella foto: la celebrazione in cattedrale e la rievocazione storica sul sagrato

San Cassiano 2018, le immagini più belle tra sacro e pagano. IL VIDEO

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