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Cronaca 18 Giugno 2019

Fiera Agricola del Santerno 2019, il magico mondo degli animali tra famiglie e bambini. IL VIDEO

Successo di pubblico per la nona edizione della Fiera Agricola del Santerno, andata in scena al Sante Zennaro da venerdì 14 a domenica 16 giugno, che ha superato le presenze dell”anno scorso. Tra le novità la Mostra Nazionale del Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido.

E” stata come sempre l’occasione per tutto il mondo agricolo del territorio, e non solo, di mettersi in mostra e farsi conoscere da un vasto pubblico, mentre per le famiglie, ed in particolare per i bambini, è stata l’occasione di guardare da vicino e conoscere animali, tradizioni e sapori di casa nostra. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): l”edizione 2019 della Fiera Agricola de Santerno

Fiera Agricola del Santerno 2019, il magico mondo degli animali tra famiglie e bambini. IL VIDEO
Ciucci (ri)belli 4 Giugno 2019

Una Aula nel verde del parco del Sante Zennaro

Un’aula didattica all’aperto. E’ l’Aula nel verde  che sarà inaugurata mercoledi 5 giugno 2019 (ore 17) all’interno del complesso Sante Zennaro, in via Pirandello 12, a Imola.

L’Aula nel verde nasce dalla richiesta della Consulta delle ragazze e dei ragazzi ed è stata realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, grazie al lavoro congiunto dei membri della Consulta, di esperti del Ceas del circondario imolese e dell’architetto paesaggista Roberto Bacchilega.

“L’Aula nel verde – precisa il sito del Comune di Imola – sarà una risorsa educativa per tutte le scuole del territorio e per l’intera comunità e contribuisce al percorso più complessivo di riqualificazione e valorizzazione del complesso Sante Zennaro”.

Il progetto prevedeva:

  • la realizzazione di hotel” per insetti per le osservazioni dal vivo,
  • la piantumazione di siepi e varie specie arbustive gradite agli insetti e di siepi aromatiche,
  • la piantumazione di alberi da frutto,
  • la realizzazione di casette per uccelli e tane per mammiferi e l’arricchimento dell’area con capanne di salice vivo, per offrire riparo dal sole e dalla pioggia.

Ragazze e ragazzi, assieme ai propri compagni di scuola, si sono inoltre impegnati in attività laboratoriali nelle quali hanno realizzato concretamente gli “hotel” per gli insetti, le casette  per gli uccelli e le pietre identificative delle diverse specie vegetali presenti.

Aula verde Sante Zennaro

La planimetria del progetto

Una Aula nel verde del parco del Sante Zennaro
Cultura e Spettacoli 22 Marzo 2019

Cinque luoghi d'arte e di storia visitabili a Imola per le Giornate del Fai

Saranno oltre millecento i luoghi aperti nelle Giornate Fai di Primavera, evento organizzato dal Fondo per l’Ambiente Italiano giunto alla 27ª edizione che è in programma sabato 23 e domenica 24 marzo in quattrocentotrenta città italiane: dimore nobiliari, castelli, campanili, aree archeologiche, navi, antichi ospedali, luoghi di ricerca e di sport, musei particolari, borghi custodi di tradizioni locali e molto altro saranno aperti al pubblico in modo eccezionale o, comunque, con un occhio particolare. Il Fai – Gruppo di Imola ha organizzato in città l’apertura di cinque luoghi: la Rocca sforzesca, palazzo Tozzoni, palazzo Vacchi Suzzi, il complesso del Sante Zennaro e l’Archivio Storico Scolastico Istituto Comprensivo 2, noto come «Archivio Carducci». I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: in tutta Italia saranno oltre quarantamila gli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti che illustreranno aspetti storici e artistici dei monumenti, e a Imola in particolare saranno coinvolti gli studenti del Polo liceale imolese «Rambaldi Valeriani» e «Alessandro da Imola», dell’Istituto d’istruzione superiore «Francesco Alberghetti» e del liceo scientifico delle Scienze Applicate, nonché i piccoli Apprendisti Ciceroni, con i loro genitori, del Sante Zennaro Ic5, delle Carducci Ic2, e gli Apprendisti Ciceroni del Ciofs-Fp/Er.L”Archivio Carducci, in via via Cavour 26, sarà aperto sabato dalle 14 alle 18, domenica dalle 10 alle 18. Stessi orari per il complesso Sante Zennaro di via Pirandello, dove si possono vedere le sculture-gioco degli anni Settanta recentemente restaurate. Palazzo Tozzoni, in via Garibaldi 18, e la Rocca sforzesca saranno visitabili sia sabato che domenica dalle 10 alle 18, così come palazzo Vacchi Suzzi che si trova in via Appia 37.Contributo d’ingresso: 3 euro (per ogni luogo da visitare).

Ulteriori approfondimenti nel «sabato sera» in edicola da giovedì 21 marzo

Nella foto, di Isolapress, palazzo Vacchi Suzzi

Cinque luoghi d'arte e di storia visitabili a Imola per le Giornate del Fai
Cronaca 29 Novembre 2018

«Storia di vite-Sante Zennaro Imola Bene comune»: il 30 novembre la presentazione del libro edito da Coop Bacchilega

Il programma di attività in occasione dei 40 anni della Legge Basaglia si arricchisce di una nuova iniziativa, legata alla pubblicazione del libro di Amedea Morsiani «Storia di vite – Sante Zennaro Imola Bene comune» (Bacchilega editore). Infatti la sua presentazione sarà l’occasione per riflettere sul tema della diversità infantile.

Durante l’iniziativa, in programma venerdì 30 novembre, alle ore 17.30, presso la Biblioteca comunale in via Emilia 80, sono previsti gli interventi di Maria Rosa Franzoni, presidente dell’associazione PerLeDonne, Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola, Daniele Meluzzi, sindaco di Castel Bolognese, Amedea Morsiani, in qualità di autrice del libro, e Cinzia Migani, direttora di Volabo, che farà un intervento sul tema della salute mentale; la presentazione sarà coordinata da Fabrizio Tampieri, responsabile editoriale di Bacchilega editore.

L’autrice ha esaminato l’evoluzione del trattamento della malattia e del disagio mentali, con particolare riferimento all’infanzia, individuando il passaggio cruciale, sancito poi a livello nazionale con la Legge Basaglia, che cambiò l’approccio dal concetto di coercizione e isolamento a quello di apertura e inserimento nel contesto sociale dei piccoli ospiti della struttura psichiatrica imolese che faceva parte del Lolli, ospitata nel famigerato Padiglione 11, che poi prese il nome di Istituto medico psicopedagogico Sante Zennaro.

Preso atto che negli archivi ufficiali erano conservati soltanto documenti standard, l’autrice ha approfondito l’argomento raccogliendo numerose testimonianze dirette, che hanno permesso di descrivere i molteplici aspetti della vita in questa struttura, a volte terribili, a volte specchio di una sincera ansia di rinnovamento. Completa il testo il caso esemplare di Paolo, rinchiuso nell’ospedale psichiatrico per motivi sociali piuttosto che sanitari, che, una volta dimesso, è riuscito lentamente a ricostruirsi una vita.

Ed ecco un breve passo tratto dalla presentazione che Amedea Morsiani ha fatto su «sabato sera»: «Ho visto sbocciare quella peonia, direttamente, dall’interno, ho visto fiorire quei grandi petali, quel Sante Zennaro e quel contesto della città di Imola, in questi ultimi cinquanta anni, ricco di nidi d’infanzia, di scuole materne, statali, comunali, private, laiche e religiose, scuole a tempo pieno, quelle interazioni con i servizi sociali, sanitari del territorio che ha fatto di Imola e della nostra regione un modello di benessere e umanità e, come affermava Eustachio Loperfido: “Quando i servizi sono a misura di bambino sono validi per tutti”. Da quel momento ad oggi – continua Morsiani – ho visto con i miei occhi, ho vissuto direttamente, con le mani nella pasta del mio lavoro, il fiorire di quei petali di peonia, che il nuovo Sante Zennaro rappresenta oggi rispetto al suo gambo legnoso e nodoso di ieri. Questo ho inteso rappresentare con il mio lavoro».

Il servizio completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto l”autrice del libro Amedea Morsiani

«Storia di vite-Sante Zennaro Imola Bene comune»: il 30 novembre la presentazione del libro edito da Coop Bacchilega
Sport 6 Ottobre 2018

Escursione, Ceas e Cai dal Sante Zennaro alla scoperta dei «buldùr»

Domani, domenica 7 ottobre, il Ceas (centro di educazione alla sostenibilità), in collaborazione con la sezione imolese del Cai, organizza una esplorazione geo-turistica sulle orme di Giuseppe Scarabelli, alla scoperta dei geositi del territorio, assieme ai geologi Stefano Mariani e Sonia Venturi.

Il ritrovo è alle ore 8.30 presso il parcheggio del complesso Sante Zennaro, in via Pirandello 12. Quindi si partirà per una escursione guidata alla scoperta del geosito dei «bollitori» (i famosi «buldùr»), vulcanetti di fango del territorio. L’escursione è aperta a tutti e richiede calzature adeguate, tipo trekking.

Per informazioni e prenotazione (obbligatoria) rivolgersi al centro visita, in via Pirandello 12, a Imola (complesso Sante Zennaro). Tel. 0542-602183.

r.s.

Nella foto: un famoso «buldùr»

Escursione, Ceas e Cai dal Sante Zennaro alla scoperta dei «buldùr»
Cronaca 2 Maggio 2018

Il complesso del Sante Zennaro compie quarant'anni, in programma laboratori e un seminario

Un ampio programma è stato organizzato, domani, con inizio alle ore 8.30, per ricordare i quaranta anni dalla costruzione del complesso del Sante Zennaro di via Pirandello 12, nato come istituto medico psico-pedagogico. L’iniziativa, denominata Sante Zennaro: Bene Comune!, è divisa in due parti principali, un seminario in mattinata, presso la sala della Consulta delle ragazze e dei ragazzi, e una serie di laboratori al pomeriggio.

Il seminario inizierà con la registrazione dei partecipanti a cura degli allievi del Ciofs, poi, la presentazione sarà a cura di Maria Rosa Franzoni (associazione PerLeDonne) e di Remo Martelli (assemblea delle organizzazioni sociali e delle associazioni di volontariato); dopo i saluti sarà la volta degli interventi: La storia del Sante Zennaro (Liliana Vivoli, Università Aperta), L’architettura e il paesaggio portavoce di modalità educative (Federica Mingotti e Giorgio Bolognesi, Segni del moderno), Conservare e conoscere: le opere d’arte del Sante Zennaro (Oriana Orsi, Musei civici di Imola), Il progetto educativo Sante Zennaro (Adele D’Angelo, Ic5, Chiara Cerbai, Ausl Imola, Oretta Gamberini, associazione La Giostra), Il paesaggio sociale (Andrea Canevaro, Università di Bologna), Storia di vite (Amedea Morsiani, associazione PerLeDonne), Le potenzialità ricreative del parco (Paolo Busato, Csi Imola), La consulta delle ragazze e dei ragazzi (Licia Martini, Comune di Imola). Le riflessioni conclusive saranno affidate a Laura Venturi (direttrice dell’Istituzione Gian Franco Minguzzi.

Al pomeriggio, a partire dalle ore 14, avranno spazio i laboratori, dedicate in parte agli alunni dell’Ic5 e in parte aperti a tutti. Di questi ultimi si segnalano la visita al Ceas (Centro intercomunale di educazione alla sostenibilità) alle ore 14.30 e Sei, otto, cento, mille zampe, per bambini da 6 a 11 anni, un pomeriggio da entomologo alla ricerca e osservazione di insetti e piccole creature che vivono nel suolo, sul prato e sugli alberi del Sante Zennaro, che si terrà presso il Ceas a partire dale ore 16.45.

r.c.

Nella foto: una delle sculture-gioco di Alessandro Tagliolini

Il complesso del Sante Zennaro compie quarant'anni, in programma laboratori e un seminario

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