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Cronaca 17 Giugno 2020

La Casa del fiume di Borgo Tossignano riparte con tante novità

Il cuore pulsante del versante bolognese del Parco della Vena del gesso romagnola è la Casa del fiume di Borgo Tossignano, di proprietà del Con.Ami e che il Parco ha in gestione da poco meno di due anni.
E’ in via Rineggio, infatti, che si concentra la maggior parte delle attività e degli appuntamenti proposti al pubblico e ai visitatori/turisti.

«Abbiamo riaperto il ristorante e l’ostello domenica 31 maggio, dopo aver montato dei gazebo e dei pergolati all’esterno, e aver allestito l’area barbecue – esordisce Luca Bacchilega, gestore delle due strutture –. E organizzeremo i campi estivi per almeno quattro gruppi di bambini/ragazzi, grazie a una collaborazione con la cooperativa Il mosaico».

Sul fronte delle proposte educative, «abbiamo allestito un laboratorio di biologia per lo studio del Santerno e della flora e della fauna del territorio – aggiunge Giacomo Bugané, presidente dell’associazione GeoLab –, dotato di due microscopi con telecamere che consentiranno di trasmettere le immagini a una televisione e a un videoproiettore. E un’aula didattica all’aperto, con sei tavoli disposti a raggiera attorno a uno centrale».

Non manca una lunga serie di interventi di miglioramento già realizzati o in programma: «E’ già attivo e disponibile un percorso permanente di orienteering – continua Stefano Schiassi, responsabile del centro visita, e guida escursionistica e speleologica –, per la ricerca di una serie di “lanterne” all’interno dell’area golenale, utilizzando una cartina su cui vengono riportati i punti geolocalizzati, che cambiano nel tempo. Per i più piccoli è quasi una caccia al tesoro, per i grandi un vero e proprio sport».
Sono già attivi anche «un percorso botanico per il riconoscimento dei più importanti arbusti e alberi della zona – prosegue –, e una pista Mtb Modular Pumptrak per ragazzi e adulti, con corsi tenuti dall’istruttore Stefano Dal Fiume». (lu.ba.)

L”articolo completo sul numero del Sabato sera dell”11 giugno

Nella fotografia (tratta dalla pagina Facebook de La casa del fiume), una serata del 2019

La Casa del fiume di Borgo Tossignano riparte con tante novità
Cronaca 17 Giugno 2020

Ciclopista del Santerno, partiti i lavori ma già sospesi quelli nell'alveo del fiume

Sono partiti da poco, ma sono già in parte fermi i lavori della Ciclopista del Santerno, che collegherà Mordano con Castel del Rio passando da Imola, Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Fontanelice. Nei giorni scorsi, infatti, sono stati approntati più cantieri nell’alveo del Santerno a Borgo Tossignano e a Fontanelice nei pressi del meandro di Campola e a fianco della Montanara oltre Fontanelice, in direzione di Castel del Rio. L”opera, però, ha scatenato le proteste di ambientalisti e pescatori che hanno evidenziato l’avvio dei lavori piuttosto invasivi nell’alveo in piena stagione di frega (riproduzione dei pesci).

Giovedì 11 giugno gli agenti della polizia locale della Città metropolitana hanno fatto un sopralluogo per verificare eventuali irregolarità e, a stretto giro, Area Blu ha deciso di sospendere i lavori nel letto del fiume. «Prima di cominciare abbiamo chiesto l’autorizzazione alla Regione, che ha risposto affermativamente a patto di salvaguardare la fauna ittica – spiega il geometra Maurizio Giovannini di Area Blu –. Così, prima di iniziare i lavori una ditta specializzata ha prelevato i pesci per rimetterli nel fiume più a monte».

Nonostante questo, l’avvio del cantiere stride con il nullaosta rilasciato dall’ente Parco Vena del Gesso Romagnola in fase di progettazione della Ciclopista che indicava di “concentrare tutte le operazioni nei periodi stagionali di minore disturbo per la flora e per la fauna (in particolare salvaguardare il periodo 15 marzo–15 luglio di fioritura delle geofite e di nidificazione-riproduzione della fauna selvatica)”.
Da qui la necessità di sospendere i lavori in alveo in attesa dell’incontro tra i tecnici di Area Blu e l’ente Parco fissato per giovedì 18 giugno. Nel frattempo, gli operai della Tmg Srl di Berbenno di Valtellina lavoreranno altrove, «a Imola nel tratto lungo il canale dei Molini e sopra Fontanelice – aggiorna Giovannini –. Sicuramente questa sospensione inciderà sulla data di fine lavori. Prevedevamo di ultimarli in novembre, ma probabilmente si slitterà a dicembre». (gi.gi.)

Nella foto (Isolapress): i lavori fermi nell’alveo del Santerno

Ciclopista del Santerno, partiti i lavori ma già sospesi quelli nell'alveo del fiume
Cronaca 2 Dicembre 2019

Maltempo, Santerno e Sillaro sorvegliati speciali. Attesa in queste ore la piena dell'Idice a Budrio

Un lunedì all”insegna del maltempo, quello che sta interessando il nostro territorio, così come annunciato dall”allerta meteo emessa dalla Protezione civile dell”Emilia-Romagna per la giornata odierna e prolungata fino a domani (per saperne di più). Le forti piogge che, fin da questa notte, stanno cadendo copiose hanno alzato i livelli dei corsi d”acqua senza, però, al momento creare danni o disagi. A Imola l”Amministazione comunale ha comunque attivato, in queste ore, il Centro operativo comunale (Coc), pre-allertando i volontari locali che stanno monitorando la situazione del fiume Santerno, soprattutto nelle zone più critiche. Finora non si registrano interventi dei vigili del fuoco. Piogge che, però, hanno provocato alcune infiltrazioni in due punti del tetto della scuola primaria «Rubri» di Zolino, già soggetto a lavori in questi giorni. Per questo motivo da domani mattina gli alunni della classe 3 C saranno trasferiti nell’aula di informatica per lo svolgimento della normale attività didattica. 

A Castel San Pietro, invece, gli occhi sono puntati sul Sillaro. Secondo quanto riferito dalla polizia municipale, la situazione al momento è sotto controllo e non ci sono state chiamate o segnalazioni d”emergenza. Stesso discorso, fanno sapere dal Comune, anche a Medicina dove è ancora viva negli occhi della gente l”esondazione del torrente Quaderna nella giornata di domenica 17 novembre (leggi qui). A Budrio, con un post sulla pagina Facebook del Comune, il sindaco ha comunicato come «a causa dell”abbondante pioggia il livello dell”Idice si sta alzando. Siamo in attesa del colmo di piena che dovrebbe arrivare verso le ore 18.30. Chiediamo a tutti i cittadini di prestare la massima attenzione. Appena avremo novità vi aggiorneremo». Idice che risulta essere «sorvegliato da vicino anche ad Ozzano. Per fortuna per ora non ci sono problemi» ha commentato il sindaco Lelli. (r.cr.)

Nella foto (scattata da Giuseppe Di Gioia): la piena del Santerno oggi pomeriggio in via Tiro a Segno

Maltempo, Santerno e Sillaro sorvegliati speciali. Attesa in queste ore la piena dell'Idice a Budrio
Sport 11 Novembre 2019

Nozze d'argento per la Ciclistica Santerno Fabbi Imola: «Bici e crescita personale»

Si sta chiudendo la venticinquesima stagione della Ciclistica Santerno Fabbi Imola, società sportiva giovanile impegnata dal 1995 con attività ludica, agonistica e organizzativa per giovani tra i 6 e i 16 anni. Fin dall’idea del fondatore Ilario Rossi (ancora attivissimo come volontario) e ancora oggi con il presidente Luca Martelli, l’obiettivo primario è sempre quello di contribuire alla crescita di ragazze e ragazzi del territorio attraverso uno sport formativo, praticato in condizioni di sicurezza. «L’attività sociale prosegue da tanti anni proprio perché non sono cambiati i principi alla base di tutto: il ciclismo come esperienza di crescita personale – spiega Luca Martelli, presidente della Ciclistica Santerno Fabbi Imola -. Il ciclismo insegna che, con impegno, costanza e attitudine al lavoro di squadra, si possono ottenere buoni risultati in bici e nella vita, conciliando sport e scuola, che resta il primo impegno di ragazzi e ragazze». (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 7 novembre.

Nella foto: i giovanissimi della Ciclistica Santerno Fabbi Imola

Nozze d'argento per la Ciclistica Santerno Fabbi Imola: «Bici e crescita personale»
Economia 5 Luglio 2019

La Coldiretti propone un Consorzio per tutelare l'albicocca in vallata, la Cia pronta a collaborare

E’ un’annata difficile per l’albicocca, il frutto più tipico della vallata del Santerno. L’allarme è lanciato dalla Coldiretti di Bologna, che ricorda gli inconvenienti legati al clima (la grandinata del 2017, la gelata del 2018 e il maltempo di maggio 2019) e segnala il rischio che la stagione in arrivo sia l’ennesima con prezzi non all’altezza. «Il trend degli ettari coltivati ad albicocco nella vallata è preoccupante – dicono dall’associazione -. Dai 1052 ettari del 2015 si è scesi a 967 nel 2018, con un calo dell’8%». La presidente, Valentina Borghi, aggiunge: «Per gli agricoltori del nostro territorio non è facile pensare a produzioni diverse per sostituire l’albicocco. La scelta di spiantare per riconvertire il terreno a seminativi costituisce per molti versi un passo indietro: perderemmo una tradizione importante, valore aggiunto e soprattutto posti di lavoro. Il volume di lavoro perso corrisponderebbe a più di 6000 giornate lavorative». 

La Coldiretti Bologna una soluzione ce l’avrebbe e la propone: creare un consorzio che valorizzi e tuteli un prodotto non solo caratteristico del territorio, ma vera e propria eccellenza agroalimentare. Una proposta subito raccolta dalla Cia di Imola, che attraverso il presidente Giordano Zambrini si dice pronta a collaborare per la costituzione di un Consorzio di valorizzazione dell’albicocca. «Serve un patto tra le associazioni agricole per tutelare al meglio gli associati del nostro settore frutticolo e vitivinicolo sempre più in difficoltà – sottolineano alla Cia -. Nei giorni scorsi anche Cia Imola aveva sollecitato i suoi vertici, a livello regionale e nazionale, per l’apertura di un tavolo di confronto sulla differenza insostenibile tra i prezzi della frutta pagati alla produzione e quelli al consumo, superiori di 5-6 volte, sottolineando l’enorme difficoltà dei produttori che si trovano nelle condizioni di estirpare i frutteti e trovare colture alternative». Ecco allora che «collaborare per la creazione di un consorzio dell’albicocca della valle del Santerno sarebbe un primo e importante passo avanti verso una cooperazione più ampia tra associazioni, con l’obiettivo di tutelare le nostre produzioni di qualità e i produttori», dichiara Zambrini.

Ma il presidente della Cia allarga il discorso a tutto il comparto frutticolo, perché «non è solo la produzione di albicocche a essere in crisi, ma un intero sistema produttivo. Stiamo soffrendo per i mutamenti del clima, capaci di alterare pesantemente le produzioni e ancor di più per la concorrenza su mercati internazionali dove arriviamo in maniera non aggregata». L’associazione ricorda inoltre l’invio, nei mesi scorsi, di una serie di proposte e idee finalizzate a superare una fase di continua concorrenza fra i sindacati agricoli. «Non importa se un produttore ha scelto di essere socio di Cia, Coldiretti o Confagricoltura – conclude Zambrini – se è in crisi, se non riesce a fare reddito con i suoi prodotti, se è costretto ad abbandonare una coltura sulla quale aveva investito le sue risorse, va tutelato. Gli interessi delle aziende agricole devono venire prima di tutto, anche delle “rivalità” che hanno sempre contraddistinto il rapporto con Coldiretti. Si tratta di una questione di primaria importanza perché la crisi, che sta diventando strutturale, è un pericoloso nemico comune che rischia di modificare il nostro sistema agricolo e provocare l’abbandono della terra. Un nemico così potente che non si può affrontarlo divisi». (r.cr.)

La Coldiretti propone un Consorzio per tutelare l'albicocca in vallata, la Cia pronta a collaborare
Sport 5 Marzo 2019

Ciclismo, la Santerno Fabbi è salita in sella per una stagione tutta all’attacco

Bella giornata di festa per la Ciclistica Santerno Fabbi Imola, che domenica 24 febbraio ha salutato la nuova stagione sportiva con presentazione e aperitivo al centro sociale La Stalla. È stata una occasione per rivivere con foto e video il 2018 concluso da qualche mese, per presentare i 25 Giovanissimi, Esordienti e Allievi già tesserati per il 2019 e per salutare gli atleti che hanno cambiato società passando alla categoria Juniores (Alessio Grillini e Matteo Montefiori). Una festa durante la quale non sono mancati i ringraziamenti a ragazzi e ragazze, volontari, tecnici, genitori, sponsor, amici e sostenitori della squadra, che quest’anno affronta la sua 25esima stagione ciclistica (è stata fondata da Ilario Rossi nel 1995 e oggi è presieduta da Luca Martelli).

Il tutto in un’atmosfera amichevole e informale, con giochi e scherzose presentazioni che hanno coinvolto tutti i presenti. Da segnalare che la Santerno Fabbi, per il 2019, ha deciso di dotare le biciclette di Allievi, Esordienti, Giovanissimi e tutti i direttori sportivi di una luce faro led posteriore rossa, per essere più visibili in allenamento e dare un piccolo contributo alla causa per un ciclismo più sicuro. Lo storico sponsor Cicli Dosi (Andrea e Walter Dosi) ha sposato questa iniziativa e ha deciso di sponsorizzarla, omaggiando gratuitamente delle luci tutti i componenti della Santerno Fabbi durante la presentazione. (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 febbraio.

Nella foto: la formazione 2019 degli Allievi della Santerno Fabbi

Ciclismo, la Santerno Fabbi è salita in sella per una stagione tutta all’attacco
Cronaca 7 Febbraio 2019

Paura per la piena del fiume Santerno a San Prospero. La risposta dell'assessore Maurizio Lelli

Dopo le parole piene di rabbia e di indignazione dei residenti di San Prospero riguardo alla piena del Santerno e al cedimento dell”argine che ha causato l”allagamento di alcuni terreni, non si è fatta attendere la risposta dell”assessore alla Protezione civile del Comune di Imola Maurizio Lelli. Ecco la lettera inviata al nostro giornale e che troverete su «sabato sera» del 7 febbraio.

Egregio direttore,

in merito a quanto affermato dai signori Bruno Gardi e Mattia Gardi, e dalle signore Michela Gardi, Giovanna Masi e Iole Berti precisiamo quanto segue: dopo la nottata di venerdì 1 febbraio trascorsa, da parte del Servizio comunale di Protezione civile, a monitorare i livelli di piena del fiume Santerno con le apposite strumentazioni (centraline idrometriche di Castel del Rio e Codrignano), al momento della crescita dei sopracitati livelli sviluppatasi nella mattinata di sabato 2 febbraio sono entrati nella fase di azione operativa (ore 6.30) lo stesso ufficio comunale di Protezione civile, i volontari della Protezione civile e la Polizia municipale. Alla tempestiva messa in sicurezza delle ciclabili e aree golenali sono seguiti la costante relazione con la Regione (servizio area Reno/Po di Volano Regione Emilia Romagna), l’attivazione dell’alert system per una ulteriore informativa ai residenti della zona Santerno e la distribuzione dei volontari di Protezione civile lungo il tratto Tosa / San Prospero. Il personale del Servizio comunale di Protezione civile si è preoccupato, inoltre, di verificare personalmente le criticità con ben quattro sopralluoghi effettuati anche nell’area di via Ca’ del Forno nella frazione di San Prospero.

Durante una di queste ispezioni, insieme ai responsabili regionali competenti per il fiume Santerno, si è proceduto all’analisi diretta della segnalazione effettuata dal signor Gardi oltre a tutte le altre aree più critiche riscontrate lungo l’asse del fiume. Va precisato che si è trattato della rottura di un terrapieno, costruito con terra di riporto (e non di un vero e proprio argine), realizzato in un terreno di proprietà privata. Lo hanno confermato anche i tecnici della Regione Emilia Romagna, nel corso del sopralluogo effettuato questa mattina (4 febbraio, Ndr), insieme ai tecnici del Servizio comunale di Protezione civile, per cui spetta al proprietario operare per il ripristino del terrapieno stesso. Nel contempo, va chiarito che i terreni sui quali è esondato il fiume Santerno, causa la suddetta rottura di una porzione di terrapieno, sono terreni classificati come «area esondabile», e quindi in caso di piena del fiume più facilmente a rischio di allagamento.

Al momento il Comune si è attivato per redigere un’apposita ordinanza rivolta al proprietario del terrapieno affinché provveda urgentemente al suo ripristino, in modo da evitare problemi anche nell’immediato futuro. Più in generale, il Comune ricorda che è compito dei privati monitorare terrapieni e argini che sorgono sui terreni di loro proprietà, al fine di garantirne la corretta manutenzione. Il Servizio di Protezione civile del Comune continuerà a monitorare la situazione, così come ha fatto nel corso della fase di allerta dei giorni scorsi quando, come sopra ricordato, è stato presente nei vari punti critici lungo il Santerno, compresa l’area di via Ca’ del Forno nella frazione di San Prospero, sia con i propri tecnici, che con l’assessore alla Protezione civile, Maurizio Lelli, che è sempre stato in contatto diretto con la sindaca durante tutta la fase di allerta. Ribadiamo, infine, che questa Amministrazione comunale, in tutte le sue articolazioni istituzionali e tecniche, considera una priorità la salvaguardia del territorio, a partire dalla tutela di persone, animali e cose. Per questo continuerà a porre la massima attenzione, con tutto il suo personale, al quale va il ringraziamento per il lavoro svolto anche in questa occasione, in tutte le situazioni di emergenza che si dovessero verificare in futuro.

Maurizio Lelli, assessore Protezione civile del Comune di Imola 

Nella foto: l”assessore Maurizio Lelli

Paura per la piena del fiume Santerno a San Prospero. La risposta dell'assessore Maurizio Lelli
Cronaca 7 Febbraio 2019

Paura per la piena del fiume Santerno a San Prospero. La rabbia dei residenti: «Nessuno ci ha dato ascolto»

E’ stata una mattinata di grande impegno quella vissuta sabato 2 febbraio, dalle ore 8 fin verso mezzogiorno, dal servizio di Protezione civile del Comune di Imola, per i volontari della Protezione civile e per gli agenti di Polizia municipale, impegnati a monitorare l’evolversi dell’onda di piena del fiume Santerno che ha attraversato la città (leggi la news).

«Onda di piena passata senza causare danni», ha poi resocontato il Comune con un comunicato stampa, aggiungendo che «l’unica piccola esondazione si è avuta con la rottura di una limitata porzione d’argine, a San Prospero, che ha fatto arrivare l’acqua su alcuni terreni adibiti per lo più a cassa di espansione del fiume». Minimizzazione di quanto accaduto a San Prospero che però ha fatto arrabbiare i proprietari dei terreni invasi dall’acqua, che hanno scritto alle redazioni per puntualizzare quanto realmente accaduto, ad iniziare dalla grande paura vissuta «sulle ore 10 circa», quando si è sentito un «gran boato dovuto alla rottura completa dell’argine» e un’«enorme massa d’acqua si è riversata con immensa potenza nei terreni». Poi la conta dei danni. «L’esondazione – raccontano Bruno Gardi, Mattia Gardi, Michela Gardi, Giovanna Masi e Iole Berti -, oltre ad inondare attrezzature di nostra proprietà e vario materiale, ha lambito parte del nostro vigneto posto leggermente più in alto», mentre «i terreni allagati erano lavorati e pronti per la semina». Inoltre, «verso il centro abitato di San Prospero, l’acqua ha allagato altri terreni coltivati».

Dopo la paura, lo sfogo. «Siamo molto arrabbiati perché in una situazione di emergenza nessuno era presente: la Protezione civile è apparsa per soli dieci minuti, gli assessori e la sindaca non si sono preoccupati. Presi dalla disperazione abbiamo chiamato tutte le forze dell’ordine, ma solo i carabinieri sono accorsi a vedere la situazione, ripresentandosi nel pomeriggio». Ma l’emergenza è solo rimandata. «L’argine è stato demolito dall’acqua per circa 20 metri. La lesione è tale per cui alle prossime piogge è certa una o ulteriori esondazioni pericolose per i terreni e le abitazioni, che questa volta sono state risparmiate per solo pochi metri. Ora esiste una situazione di pericolo costante e non indifferente che va gestita, ma nessuno ci dà ascolto».  (re.cro.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 7 febbraio.

Nella foto: i terreni allagati a San Prospero

Paura per la piena del fiume Santerno a San Prospero. La rabbia dei residenti: «Nessuno ci ha dato ascolto»
Cronaca 2 Febbraio 2019

Maltempo, la piena del Santerno passa senza danni. Tutto sotto controllo anche in vallata e nel Circondario

Dopo le piogge delle ultime ore ed il rialzo delle temperature che sull”Appennino hanno portato allo scioglimento della neve caduta tra giovedì e venerdì, a preoccupare questa mattina è stato il livello del fiume Santerno. Protezione civile del Comune di Imola, volontari e agenti della polizia municipale hanno così monitorato, dalle otto fino a mezzogiorno, l”evolversi dell”ondata di piena. L’allerta è scattata intorno alle 7, quando gli idrometri di Castel del Rio hanno segnalato l’innalzamento del livello del fiume, con il passaggio della piena previsto in città per le 10, slittato poi di circa un”ora. A Imola l”acqua ha toccato, secondo i dati dell”Arpae, un”altezza massima di 2,58 metri superando seppur di poco il livello 2 (arancione) di allerta.

Già in precedenza, comunque, tutti gli operatori presenti si erano distribuiti lungo tutto il corso del fiume, dal ponte della Tosa fino fino a San Prospero, al fine di chiudere tutte le piste ciclopedonali presenti nel tratto cittadino e per allertare i residenti posti nelle vicinanze dell”alveo, affinché si allontanassero. L”allerta è cessata poco dopo le 11. Per fortuna non si sono registrati danni a persone o cose, con l’unica piccola esondazione che si è verificata a San Prospero, dove una modesta rottura dell”argine ha allagato alcuni terreni adibiti per lo più a cassa di espansione. Le acque hanno interessato anche gli orti vicino al letto del fiume in prossimità della linea ferroviaria.

Vigili del fuoco e protezione civile impegnata anche in vallata e nel circondario imolese per le piene del Sillaro e dei torrenti Quaderna e Idice. Per fortuna anche in questo caso non si sono verificati allagamenti o danni. Se però nel nostro territorio finora la situazione è rimasta sotto controllo, non si può dire lo stesso per la bassa bolognese. A Castel Maggiore, infatti, il Reno ha rotto un argine e allagato campagne e abitazioni. Evacuazioni hanno interessato anche la zona di Argelato, mentre a Bologna i vigili del fuoco hanno dovuto svolgere una decina di interventi tra la notte e questa mattina per garage e cantine allagate nelle aree a ridosso del Reno. Situazione complicata anche sull”Appennino dove smottamenti ed allagamenti hanno portato all”evacuazione di sei famiglie. Nel modenese, invece, è stata chiusa provvisoriamente la via Emilia tra Castelfranco e Modena a causa della piena del fiume Panaro. Il maltempo, però, non sembra intenzionato a placarsi tanto che la Protezione civile ha emanato un”allerta arancione per criticità idraulica e idrogeologica in diversi settori del territorio emiliano per le giornate di oggi e domani, mentre è stata elevata a rossa sulla pianura emiliana orientale e sulla costa ferrarese. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): il passaggio della piena del Santerno oggi sotto al ponte di viale Dante. Nelle altri immagini campi e orti allegati e la situazione a Codrignano

Maltempo, la piena del Santerno passa senza danni. Tutto sotto controllo anche in vallata e nel Circondario
Cronaca 19 Giugno 2018

Alla Fiera agricola del Santerno laboratori, aree tematiche e tante curiosità. IL VIDEO

Il «boom» di presenze per la Fiera agricola del Santerno nel complesso del Sante Zennaro ha manifestato sempre più un maggiore interesse degli imolesi e non solo per un evento che ha portato in città, lo scorso weekend, parecchi operatori del settore, in particolare del comparto degli ovini.

In programma c”era, oltre una mostra che ha visto sfilare gli ovini delle diverse razze, un”area dedicata agli animali e particolarmente apprezzata dai bambini per vedere da vicino cavalli, asini, galline, oltre a pecore, capre e arieti e numerosi laboratori didattici fatti su misura per i più piccoli su come coltivare l”orto, filare la lana o produrre formaggi.

Tutto questo, non senza avere prima degustato le tante proposte gastronomiche offerte dai produttori agricoli del territorio. E non è finita qui, perchè c”è stato anche spazio per le tante curiosità che hanno soddisfatto la voglia di sapere di grandi e piccini.

Un esempio? Guardate il video qui sotto.

Alla Fiera agricola del Santerno laboratori, aree tematiche e tante curiosità. IL VIDEO

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