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Cronaca 31 Agosto 2020

Il Comune di Imola contro i «furbetti» dei rifiuti, Guardie Ambientali Metropolitane elevano 90 verbali

Anche il Comune di Imola è sceso in campo contro i «furbetti» dei rifiuti. Nelle scorse settimane, infatti, ovvero da metà luglio a poco prima di metà agosto, il Comune ha organizzato, in collaborazione con le Guardie Ambientali Metropolitane ed Hera, un’attività straordinaria sull’intero territorio comunale per l’individuazione dei responsabili degli abbandoni di rifiuti o dei conferimenti non corretti. Tra le zone critiche via Bucci, via Cavour, via dei Mille, via Cesena, via Correcchio solo per citarne alcune.

In particolare si sono svolte delle ispezioni specifiche nelle postazioni di raccolta, dove sono presenti bidoni e cassonetti, sia nel centro storico che nei quartieri e nelle periferie e sono stati elevati dalle Guardie Ambientali circa 90 verbali, che sono in corso di notifica da parte della polizia locale. Le sanzioni applicabili nei casi di violazione del regolamento comunale vanno da 104 euro in su.

L’appello del Comune di Imola è quindi di «non abbandonare i rifiuti e di conferirli agli appositi contenitori. I comportamenti scorretti non hanno alcun tipo di giustificazione in quanto i cittadini hanno a disposizione una serie di servizi e strumenti che garantiscono il corretto conferimento di ogni tipologia. Si continuerà a operare per contrastare chi, per pigrizia o ignoranza, porta degrado lungo le strade, causando dei costi che poi ricadono sulle bollette Tari di tutti. A questo proposito, ogni anno a Imola vengono spesi circa 150 mila euro per le raccolte suppletive di quanto lasciato fuori dai cassonetti: una somma che potrebbe essere risparmiata, a vantaggio di tutti i cittadini» si legge nel comunicato stampa. (da.be.)

Foto d’archivio

Il Comune di Imola contro i «furbetti» dei rifiuti, Guardie Ambientali Metropolitane elevano 90 verbali
Cronaca 15 Novembre 2019

Da oggi scatta l'obbligo di montare in auto gomme da neve o tenere le catene a bordo

Sarà in vigore a partire da oggi l”obbligo per gli utenti della strada di «equipaggiare i propri veicoli con gli opportuni mezzi antisdrucciolevoli (catene) o gli speciali pneumatici da neve al fine di non costituire pericolo o intralcio per la circolazione». Obbligo che resterà in vigore fino al 15 aprile 2020. Lo ricorda in una nota la Città metropolitana di Bologna, che aggiunge anche la raccomandazione di circolare, per tutto il periodo invernale, «con particolare prudenza e a velocità moderata, avendo riguardo alle caratteristiche e alle condizioni della strada, del traffico e alle zone tipicamente più soggette a fenomeni di ghiacciamento, come i ponti, i tratti in ombra e le zone più umide», oltre a curare la «costante e precisa manutenzione dei veicoli con specifico riguardo allo stato di efficienza degli pneumatici».

L”obbligo di circolazione con pneumatici da neve o catene a bordo è dunque istituito, per il territorio bolognese, direttamente dall”Area servizi territoriali metropolitani, in ottemperanza alle disposizioni dettate dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti con la “Direttiva sulla circolazione stradale in periodo invernale e in caso di emergenza neve”. La prescrizione si applica ai veicoli che circolano sui tratti extraurbani di alcune strade provinciali, mentre i ciclomotori a due ruote e i motocicli possono circolare solo in assenza di neve o ghiaccio sulla strada e di fenomeni nevosi in atto. In caso di neve o ghiaccio in strada, inoltre, per chi non monta pneumatici invernali scatta l”obbligo di circolare con le catene montate.

Per informazioni sull”elenco delle strade provinciali in cui vige l”obbligo si può consultare il comunicato online della Città metropolitana. (r.cr.)

La foto è tratta dal sito del Comune di Ozzano Emilia

Da oggi scatta l'obbligo di montare in auto gomme da neve o tenere le catene a bordo
Cronaca 25 Ottobre 2019

Abbandoni di rifiuti, sono un centinaio le infrazioni rilevate dalle telecamere nei mesi di agosto e settembre

In due mesi le sanzioni sono state un centinaio, di cui circa sessanta ad agosto e una quarantina a settembre. Stiamo parlando del fenomeno dell”abbandono di rifiuti in strada, per contrastare il quale l”Amministrazione comunale di Imola ha deciso di fare ricorso alle telecamere piazzate in prossimità dei cassonetti per identificare i colpevoli e poterli così multare. Non si tratta però di una iniziativa inedita dalle nostre parti: il primo Comune a ricorrere alla videosorveglianza contro i “furbetti” del rusco, infatti, è stato quello di Ozzano Emilia, che poi proprio un anno fa ha deciso addirittura di pubblicare sulla sua pagina Facebook ufficiale, a scopo deterrente, i filmati dei trasgressori, ovviamente con gli opportuni accorgimenti per evitare che siano riconoscibili (leggi qui l”articolo dell”ottobre 2018).

Il Comune di Imola ha comunicato questa scelta circa tre mesi fa, in concomitanza con l”avvio del nuovo sistema di raccolta del pattume porta a porta in centro storico che ha determinato un aumento dei casi di abbandono di rifiuti fuori dai cassonetti. E oggi ecco il primo report derivante dall”analisi dei filmati registrati dalle telecamere ed inviati alla Polizia locale, dai quali emerge il rilevamento, con relativa notifica, di una sessantina di infrazioni ad agosto, scese a quaranta circa nel mese successivo. Per i casi in cui la tecnologia non è stata sufficiente all”identificazione dei trasgressori, o perché non era possibile leggere la targa dei veicoli o perchè l”infrazione è stata commessa da persone a piedi o in bicicletta, si è fatto ricorso al Corpo Guardie Ambientali Metropolitane, che hanno prelevato tanti sacchetti abbandonati al fine di ricercare tra gli stessi rifiuti elementi utili per identificare e poi sanzionare i colpevoli.    

E” il caso di ricordare che l”abbandono di rifiuti comporta un aggravio di spesa per le casse comunali e dunque a carico della cittadinanza. Hera infatti, a titolo di extra canone per il recupero dei rifiuti abbandonati o gettati sulla strada, riscuote una somma annua di 151 mila euro. Un altro motivo che, accanto alla necessità di preservare l”ambiente e il decoro urbano, ha spinto l”Amministrazione a ricorrere alla videosorveglianza per “incastrare” gli autori di questi gesti assai poco civili. E per chi volesse avere qualche esempio di cosa è stato abbandonato per strada in questi mesi il Comune ha messo a disposizione il link ad alcuni spezzoni di filmati nei quali si vedono mani e braccia “galeotte” che depositano accanto ai cassonetti elettrodomestici, materassi, pneumatici e in qualche caso anche l”intero carico di un furgoncino. Provare per credere. (mi.ta.)

Per saperne di più: www.youtube.com/playlist?list=PLCk5ldEA3R7U30edXmVJZctGY850tzBV9

Nelle foto tratte dai filmati: a sinistra l”abbandono di un grande elettrodomestico, a destra due persone scaricano da un furgoncino un intero carico di sacchi e scatoloni

Abbandoni di rifiuti, sono un centinaio le infrazioni rilevate dalle telecamere nei mesi di agosto e settembre
Cronaca 22 Novembre 2018

Automobilisti indisciplinati alla guida, 228 sanzioni della polizia municipale in un mese e mezzo

Un totale di 228 sanzioni tra mancate revisioni, auto senza assicurazione e uso irregolare del cellulare alla guida. E” questo il risultato dei controlli della polizia municipale di Imola effettuati dall’1 ottobre al 15 novembre. La media, quindi, è di 5 sanzioni al giorno.

Nello specifico gli agenti hanno rilevato 72 infrazioni riguardanti la circolazione di veicoli senza assicurazione. Per gli automobilisti è scattata quindi una multa di 849 euro ed il sequestro amministrativo del mezzo. E” stato riscontrato, inoltre, come alcuni di essi avessero stipulato contratti assicurativi on-line, rivelatisi poi falsi. Per questo motivo è sempre meglio verificare che i contratti siano stati emessi da imprese ed intermediari regolarmente autorizzati , consultando il sito www.ivass.it

Sono state, invece, 110 le sanzioni registrate per la mancate revisioni periodiche dei veicoli, con una media di oltre due al giorno. La multa prevista dal Codice della Strada per questa infrazione è di 169 euro, oltre alla sospensione della circolazione del veicolo fino all’effettuazione della revisione. Una al giorno, per un totale di 46, sono infine le sanzioni comminate agli automobilisti sorpresi ad utilizzare irregolarmente il cellulare alla guida. Per il Codice della Strada, infatti, è consentito esclusivamente l”uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie. La multa prevista è pari a 161 euro più la decurtazione di 5 punti dalla patente. E non è finita qui, perché nel caso in cui il conducente incorra in due di queste infrazioni in un biennio, è prevista la sospensione della patente di guida da 1 a 3 mesi. (d.b.)

Foto d”archivio

Automobilisti indisciplinati alla guida, 228 sanzioni della polizia municipale in un mese e mezzo
Cronaca 23 Luglio 2018

Controlli stradali, a Castel San Pietro meno sanzioni per chi è senza assicurazione o revisione auto

«Questo tipo di controlli per noi non sono più una novità e, dopo tre anni, è evidente il calo delle sanzioni. Negli utenti c’è più consapevolezza di essere controllati». Leonardo Marocchi, referente della polizia municipale per il territorio di Castel San Pietro, commenta così il dato sulle multe che derivano dalle telecamere leggi-targa, apparecchiature in grado sia di individuare veicoli rubati che circolano su strada, sia di «pizzicare» in tempo reale chi viaggia senza assicurazione o con la revisione scaduta, pericolosi per sé e per gli altri veicoli che circolano nei paraggi, soprattutto in caso di incidente.

Sul Sillaro sono stati i primi nel 2015 a installare questo tipo di dispositivi. Inizialmente le telecamere erano tre (in via Ca’ Bianca nei pressi della rotonda sotto alla via San Carlo, in corrispondenza della rotonda all’inizio degli Stradelli Guelfi e sulla via Emilia a Osteria Grande, poco prima del confine con Ozzano Emilia dove c’è il ponte sul torrente Quaderna). Di recente, invece, si sono aggiunti l’occhio elettronico lungo via Cova vicino al cavalcavia che passa sopra ai binari ferroviari e nei pressi dell’incrocio tra via Ca’ Bianca e via San Biagio.

Nel 2015 le sanzioni sono partite dal mese di settembre (106 per mancata revisione e 29 per assenza di assicurazione). L’anno in cui sono avvenute più multe è però il 2016, quando gli agenti hanno pizzicato 48 veicoli sprovvisti di assicurazione e ben 305 non in regola con la revisione periodica.

Nel 2017, infatti, ci sono state 134 multe per mancata revisione e 27 legate all’assenza dell’assicurazione. Ancora inferiori le multe del 2018 (18 per mancata revisione e 9 prive di assicurazione). (gi.gi.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 luglio

Controlli stradali, a Castel San Pietro meno sanzioni per chi è senza assicurazione o revisione auto
Cronaca 2 Maggio 2018

Sacchetti fuori dai cassonetti, a Castel Guelfo controlli e sanzioni delle Cgam

A Castel Guelfo è aumentato il fenomeno degli abbandoni dei rifiuti fuori dai cassonetti. «Abbiamo avuto un incremento di sacchetti lasciati all’esterno dall’estate del 2017, quando i nuovi contenitori della raccolta differenziata sono stati posizionati anche a Sesto Imolese e a Sasso Morelli perché persone residenti in quella zona utilizzavano i nostri ancora aperti – dice Federico Cenni del Corpo Guardie ambientali metropolitane (Cgam), che effettuano i controlli in convenzione con il Comune -. Le situazioni più critiche sono a Casa Bettola, ossia via di Dozza e dintorni e in via Fantuzza. In quest’ultima, per un periodo abbiamo anche posizionato una telecamera, che è servita più che altro come deterrente».

Individuare i responsabili, però, non è semplice. «E’ successo in due o tre casi e solo uno era di Castel Guelfo – prosegue Cenni -. La sanzione è stata di 60 euro. Ora speriamo che con l’introduzione dei nuovi cassonetti dal mese di giugno la situazione migliori». Le postazioni caleranno da 51 a 31, i contenitori saliranno da 127 a 186. Il Comune per il nuovo sistema di raccolta pagherà «12.779 euro all’anno per i primi cinque anni per l’investimento iniziale più 11.764 euro all’anno in più come costo di gestione del servizio» dettaglia il sindaco, Cristina Carpeggiani. L’ente locale, a differenza di Dozza, non sembra intenzionato a introdurre da subito la tariffa puntuale, con la quale si paga (anche, ma non solo) in base all’indifferenziato conferito. «Servono 6-8 mesi di verifica prima di decidere quale tariffa applicare, deciderà l’Amministrazione che verrà dopo di noi nel 2019» conclude Carpeggiani.

gi.gi.

Nella foto: la situazione a Casa Bettola in via di Dozza e dintorni

Sacchetti fuori dai cassonetti, a Castel Guelfo controlli e sanzioni delle Cgam

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