Posts by tag: sasso morelli

Sport 7 Settembre 2019

Campestre Clai a Sasso Morelli, in programma gara competitiva e passeggiata ecologica

Dopo le ferie d’agosto il podismo torna protagonista con la seconda edizione della Campestre Clai. Domani, domenica 8 settembre, infatti, è il gran giorno dell’evento su strada organizzato dall’Atletica Sacmi Avis, in collaborazione con la Cooperativa Clai e patrocinato dal Comune di Imola che, oltre ad essere inserito nel calendario regionale Fidal, rappresenta anche la quarta tappa del circuito «Imola Corre 2019». La manifestazione si svolgerà nell’ambito della «Festa del Contadino», con il ritrovo previsto alle 7.30 e la partenza alle 9.30, sempre presso il Centro Direzionale della Coop. Clai a Sasso Morelli (via Sasso Morelli, 40).

Il programma prevede una gara competitiva di 12 km su percorso misto (strada e sterrato) ed il costo dell’iscrizione era di 5 euro, se effettuata prima della mezzanotte di giovedì 5 settembre via e-mail (segreteria@clai.it) oppure telefonicamente entro le 17 dello stesso giorno (0542-55711), mentre da venerdì 6 e fino a 15’ prima del via, è di  8 euro. Al traguardo verranno premiati i primi 3 classificati assoluti sia maschili che femminili, oltre ai migliori 3 di ogni categoria. Infine, riconoscimenti alle prime 5 società con il maggior numero di iscritti. A tutti i concorrenti all’arrivo sarà consegnato il pacco gara contenente due salamini Clai ed un buono per piadina con affettato. Inoltre, come l’anno scorso, per chi volesse ci sarà la passeggiata ecologica di 7 km (costo iscrizione 2,50 euro). A tutti i partecipanti un salamino Clai e la possibilità di partecipare al foto contest Instagram: basterà scattare una foto, postarla sul famoso social network con l’hashtag #passeggiataClai e, al termine, le migliori tre riceveranno un cofanetto di prodotti Clai.

Inoltre, grazie alla Polisportiva di Sasso Morelli, saranno a disposizione docce e spogliatoi. Tutto il ricavato sarà interamente devoluto all’Atletica Imola Sacmi Avis per le attività educative sportive. Per informazioni: visitate il sito dell”Atletica Imola e della Clai. (d.b.)

Nella foto: l”edizione dello scorso anno

Campestre Clai a Sasso Morelli, in programma gara competitiva e passeggiata ecologica
Ciucci (ri)belli 10 Giugno 2019

A Sasso Morelli la scuola d’infanzia sarà anche nido

A partire da settembre la scuola d’infanzia di Sasso Morelli accoglierà anche 6 bambini di età da 18 ai 24 mesi, residenti della frazione di Imola. Data la diminuzione di iscrizioni nella locale scuola dell’infanzia comunale a causa del calo demografico, dietro proposta delle docenti e del responsabile del Servizio infanzia, l’Amministrazione comunale ha deciso di accogliere, nel prossimo anno scolastico, anche bambini più piccoli.

Per la frazione, dove non è presente un nido d’infanzia (0-3 anni), sarà un notevole vantaggio, perché i residenti potranno disporre di un servizio vicino a casa. Verrà così creato un nuovo polo 0-6 anni. Come spiega l’assessore alla Scuola, Claudia Resta, “l’Amministrazione ha voluto accogliere le richieste delle famiglie ed organizzare un servizio di nido d’infanzia, all’interno di un polo 0-6, nella frazione di Sasso Morelli, dedicato ai più piccoli”.

Questo nuovo polo 0-6 anni si affiancherà a quello attivato formalmente dal Comune a Sesto Imolese, e si inserisce appieno nell’obiettivo che l’Amministrazione comunale si è data di procedere con determinazione alla costruzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai 6 anni, previsto dal D.lgs. 65/2017, superando la divisione attuale tra nidi d’infanzia e scuole dell’infanzia e puntando a realizzare veri e propri Poli per l’Infanzia. Ricordiamo che a tale proposito nell’aprile scorso la Giunta comunale ha approvato una apposita delibera che definisce le “Linee di indirizzo per la promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni nel territorio comunale – periodo 2019-2023”.

A Sasso Morelli la scuola d’infanzia sarà anche nido
Sport 27 Maggio 2019

Calcio a 7, al via stasera la 30^ edizione del torneo di Sasso Morelli

n questo maggio che assomiglia di più ad un qualsiasi novembre, una certezza è rappresentata dal torneo di calcio a 7 di Sasso Morelli, giunto alla sua 30ª edizione. Una tradizione che, nel tempo, ha cambiato leggermente i propri connotati: meno grandi giocatori, più spazio a manifestazioni collaterali, come i tornei giovanili e l’Over 40 dei paesi. E allora riflettori sull’edizione 2019, che (tempo permettendo, visto l’andamento) prenderà il via stasera, lunedì 27 maggio, con il primo match dei «grandi» (la vincitrice delle edizioni 2016 e 2017 Emmegi Bubano, che sarà come al solito trascinata in campo dal leader Alfonso Selleri, contro la novità di quest’anno, la formazione Berretti dell’Imolese), preceduto dalla giornata inaugurale del torneo dedicato ai Pulcini 2009 (in campo il girone verde, con Mezzolara, Faenza, Granamica e Imolese «Blu» protagoniste).

Le piccole promesse del circondario si giocheranno le finali venerdì 31 maggio, mentre dalla settimana successiva spazio ai più grandini, gli Esordienti 2007 (fase finale sabato 8 giugno, con l’inserimento delle prof. Bologna e Ravenna). Nella terza settimana «ricambio generazionale» al contrario: via i «giovani», dentro i «vecchietti», con il 5º Memorial Sanzio Zama dedicato al calciotto Over 40 tra paesi. Si parte lunedì 10 giugno con Sasso Morelli – Borgo Tossignano, poi martedì 11 Sesto Imolese – Castel Guelfo e giovedì 13 Dozza – Mordano: le tre vincenti si affrontano nel triangolare che deciderà la vincitrice giovedì 20, giorno in cui andrà in scena anche la finalissima del torneo principale.

Ricordiamo che la passata edizione è stata vinta dai bolognesi de «La Bottega della Venturina», che hanno bissato il successo del 2014 grazie alle reti di Olcese, Casolla ed Evangelisti. Tredici giorni di sfide e spettacolo, contornate dal solito «andirivieni» di addetti ai lavori che, come ogni anno, si ritroveranno a Sasso per parlare di mercato e di strategie per la prossima stagione. Magari davanti ad un buon piatto di tortelli e ad una birra. Se ne vedranno delle belle, statene pur certi. (an.cas.)

Nella foto: «La Bottega della Venturina» vincitrice della scorsa edizione

Calcio a 7, al via stasera la 30^ edizione del torneo di Sasso Morelli
Economia 27 Dicembre 2018

L’Università di Bologna «studia» la Clai dai salumi agli alberi secolari

La collaborazione tra Clai e Università di Bologna si consolida. Grazie alla collaborazione con il Centro interdipartimentale di ricerca industriale agroalimentare (Ciri), Clai può contare su un importante confronto tecnico con i professori e sulla possibilità di svolgere analisi di laboratorio, anche molto avanzate, sui prodotti. L’università, dal canto suo, ha modo di confrontarsi con una realtà industriale, di applicare sul campo le proprie conoscenze e far visitare ai propri studenti un’importante industria alimentare. Sempre più di frequente, infatti, la cooperativa agroalimentare apre le proprie porte agli studenti di diversi corsi di laurea per visite guidate allo stabilimento produttivo di Sasso Morelli. «Spesso la collaborazione fra Clai e le università – spiega Fausto Gardini, docente del dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari – ha portato alla realizzazione di alcune prove di produzione presso gli impianti di Sasso Morelli, focalizzate ad approfondire aspetti ancora sconosciuti sia alle aziende produttrici che agli enti di ricerca. Dai risultati di questi test sono stati poi redatti articoli, presentati e pubblicati su riviste scientifiche internazionali».

Un secondo progetto prevede invece un piano di intervento sperimentale per la salvaguardia degli alberi monumentali di villa La Babina, il centro direzionale Clai a Sasso Morelli. Il parco conta circa 200 alberi ad alto fusto, tra cui spiccano farnie, lecci e un imponente olmo bianco. «La conservazione dei parchi storici – spiega Alberto Minelli, docente del corso di laurea in Verde ornamentale e tutela del paesaggio nel plesso di Imola – prima o poi si trova di fronte al problema di come gestire esemplari arborei datati, sicuramente di grande effetto, ma soggetti a problemi fitosanitari. Il deperimento fisiologico e strutturale è all’ordine del giorno ed è normale, in quanto trattasi di esseri viventi. Tecniche appropriate di manutenzione e conservazione possono allungare la permanenza delle alberature nei parchi per decine di anni, rispetto a una situazione mal gestita». (Redazione Economia)

Nella foto: gli alberi monumentali di villa La Babina

L’Università di Bologna «studia» la Clai dai salumi agli alberi secolari
Cronaca 12 Settembre 2018

Musica, sport, arte e gastronomia: lo spettacolo della Festa del Contadino. IL VIDEO

Musica, sport, arte e gastronomia hanno ancora volta fatto da cornice alla Festa del Contadino di Sasso Morelli, evento organizzato dalla Coop. Clai che nel weekend ha proposto un ricco programma di appuntamenti legati alla tradizione enogastronomica e culturale del territorio con mostre, concerti e il suggestivo Palio dei Pigiatori. Non poteva mancare certo lo sport e il benessere grazie alla 1^ Campestre Clai e la passeggiata ecologica.

r.c.

Nella foto (Isolapress): un momento del Palio dei Pigiatori

Musica, sport, arte e gastronomia: lo spettacolo della Festa del Contadino. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 7 Settembre 2018

I fiori in tavola e nell'arte sacra: mostra di maioliche e non solo a Sasso Morelli per la Festa del Contadino

Inaugura oggi alle 17.30 una mostra che sarà poi visitabile domani e domenica. Si terrà nella chiesa del Morelli a Sasso Morelli nell”ambito della Festa del Contadino organizzata dalla Clai e si intitola Giardini dell’anima. Simboli di fiori in tavola e nell’arte sacra. Come lo scorso anno, per quello che è un percorso di Segni e immagini della devozione popolare che dura da venticinque anni, sarà approfondito il tema della tavola mettendo in evidenza maioliche d’uso e di decorazione databili tra la prima metà del Settecento e l’ottavo decennio dell’Ottocento. La mostra, patrocinata dalla Diocesi e dell’Amministrazione comunale di Imola, raccoglie oltre cinquanta opere, tra le quali sono presenti diversi inediti, che provengono da chiese della Diocesi e del Museo diocesano, ma anche da importanti raccolte pubbliche quali il Mic di Faenza e il Museo delle Ceramiche di Forlì, oltre che da rinomate gallerie antiquarie e collezionisti privati.

Marco Violi, curatore della mostra, ha suddiviso il percorso espositivo in quattordici sezioni, ognuna dedicata a un fiore, raffigurato sulle maioliche esposte: fiordaliso, ranuncolo, rosa, giglio bianco, tulipano, garofano, anemone, aquilegia, margherita, peonia, papavero, fiore di loto, iperico, quercia. Ogni fiore trova un suo corrispondente nella simbologia religiosa. A ciascuno di essi coincide poi un’opera d’arte sacra della quale esso è il simbolo. Ogni sezione comprende infatti sia materiali ceramici che opere d’arte sacra – dipinti, oreficerie e stampe – tra cui diversi inediti. La mostra «offre indubbiamente la possibilità di poter ammirare tutti insieme, e per la prima volta, un cospicuo gruppo di materiali artistici di elevata qualità – spiega Violi. – Contestualmente consente di rileggere la storia spirituale attraverso leggende che si perdono nella notte dei tempi tra superstizione, paganesimo e devozione popolare. In ultima analisi, quindi, di recuperare per mezzo dei segni e dei simboli naturali, lo spirito e la forza di quella devozione millenaria, i cui fondamenti divulgativi hanno trovato una solida base nelle più semplici conoscenze del tempo, tempo in cui la natura, con il passare delle stagioni, il profumo e il colore dei fiori, ha svolto il ruolo di vero e proprio mezzo di comunicazione globale. Quattordici storie di fiori su cui si innestano altrettante storie sacre: i primi, per la loro effimera bellezza, ci rammentano la caducità della vita terrena; le seconde, poiché esemplari di Cristo, della Madonna e delle vite dei santi, spalancano una finestra sulla vita eterna».

«Dalle Madonne dei pilastrini partì venticinque anni fa il percorso espositivo Segni e immagini della devozione popolare, iniziativa di Clai per comprendere il patrimonio valoriale, storico e culturale della comunità a cui apparteniamo, del nostro territorio – dice Giovanni Bettini, presidente della Clai -. Negli ultimi anni la mostra ha portato in evidenza la centralità del Convivio per il valore “religioso” del cibo, nutrimento del corpo e dell’anima. In questa nuova edizione il tema raccoglie queste suggestioni e ci presenta un percorso originale attraverso la simbologia dei fiori: fiori nei decori di piatti, zuppiere, legumiere e apparati da tavola di grande pregio, fiori nella rappresentazione iconografica di Santi e di Madonne, oggetti di culto e di devozione popolare. Il tema Giardini dell”anima ci porta anche a una riflessione profonda sulla bellezza della diversità, diversità di forme, colori e profumi. Diversità nelle stagioni, di tempi di crescita, di fioriture e di frutti. Soffermandoci sulla bellezza delle opere esposte nella mostra curata con grande sensibilità da Marco Violi, ne trarremo un forte viatico personale per non omologarci al pensiero dominante».

L”inaugurazione, come detto, si terrà oggi alle ore 17.30. La mostra sarà poi visitabile sabato 8 e domenica 9 dalle 10 alle 20.

Nella foto due pezzi esposti in mostra

I fiori in tavola e nell'arte sacra: mostra di maioliche e non solo a Sasso Morelli per la Festa del Contadino
Sport 13 Luglio 2018

Numeri da record per la 7^ edizione dell'Acqua Volley Clai Splash a Sasso Morelli

Da oggi, venerdì 13, a domenica 15 luglio, allo stabilimento Clai di via Gambellara, è in programma la settima edizione dell’Acqua Volley Clai Splash: 28 squadre iscritte (record dopo i 25 della precedente), 185 partecipanti.

Ci saranno anche il Trofeo Cavim, 4 ore di green volley Under 16 femminile 3×3, il torneo di green volley U12 e U13 e il classico Dr Why, che metterà in palio un viaggio per quattro persone in una capitale europea. Lo stand gastronomico funzionerà per tutte le tre giornate.

r.s.

Nella foto: un match di una passata edizione

Numeri da record per la 7^ edizione dell'Acqua Volley Clai Splash a Sasso Morelli
Economia 5 Luglio 2018

Food blogger e influencer web le nuove modalità di promozione dei prodotti CLAI

Nonostante siano passati più di vent’anni (erano i primi anni Novanta), chi non ricorda gli sketch di Giovanni Rana alle prese con Marilyn Monroe o Stalin? Allora la scelta dell’imprenditore della pasta fresca di apparire in prima persona negli spazi pubblicitari televisivi e della carta stampata, come testimonial di se stesso e della genuinità del proprio prodotto, fu tanto inusuale quanto vincente: l’intuizione di un marketing personalizzato, infatti, lo rese noto al grande pubblico e trasformò il piccolo pastificio aperto nel 1961 nell’odierno colosso dell’alimentare, che vanta una sede produttiva anche oltreoceano.Le strategie di marketing e pubblicità possono notevolmente influire sul successo di un’azienda.

In pratica, non solo è importante che gli ingredienti del prodotto di un’azienda agroalimentare siano buoni, ma anche che le basi del proprio marketing aziendale siano attuali o addirittura possano precorrere i tempi. Lo sa bene la cooperativa agricola Clai, che da qualche anno ha scelto di differenziare il proprio marketing aziendale puntando contemporaneamente sulle pubblicità tradizionali, quelle online e gli eventi in store.Da un anno a questa parte, inoltre, ha affidato il ruolo di direttore marketing a Gianfranco Delfini, già impegnato nel settore per il salumificio Fratelli Veroni.

«Al mio arrivo ho trovato un’azienda con una buona presenza sul web e sui social network – racconta Delfini -, da un lato maggiore rispetto alla media del settore salumi, dall’altro strutturata attraverso contenuti differenziati e di qualità come ricette, consigli per l’uso dei prodotti e quiz attraverso cui far interagire il pubblico con il marchio. Un’ottima base di partenza per strutturare progetti mirati ai target da conquistare».

Dallo scorso anno Clai collabora con alcuni food blogger, non solo dei recensori ma in alcuni casi vere e proprie star del web. Le opinioni di alcuni contano così tanto da fare marketing?
«Per il secondo anno collaboriamo con una decina di food blogger fra i più seguiti d’Italia, provenienti da differenti regioni, che ogni settimana propongono nel nostro sito e nei loro spazi online proprie ricette realizzate con i nostri prodotti. La forza dei food blogger è la loro naturalezza, ognuno ha il proprio stile di cucinare e comunicare e per questo ognuno di loro raggiunge un pubblico diverso. C’è perfino chi taglia il salame senza preoccuparsi della forma obliqua cui in Emilia Romagna facciamo grande attenzione, ma è proprio la diversità la vera ricchezza. In pratica attraverso i food blogger ci raccontiamo zona per zona. E partendo dal web riusciamo ad arrivare nelle microaree dei consumatori veri. L’opposto dello spot televisivo». (mi.mo.)

L”intervista completa è sul “sabato sera” del 5 luglio

Nella foto i food blogger che ad aprile hanno partecipato al “Blogger Day” organizzato nella sede del “Sonia Peronaci Factory” a Milano

Food blogger e influencer web le nuove modalità di promozione dei prodotti CLAI
Economia 5 Luglio 2018

Deloitte premia la cooperativa Clai per performance e impegno verso le persone

Fra le motivazioni con cui la Clai, cooperativa della frazione di Sasso Morelli, è stata premiata fra le “Best managed companies” da Deloitte, azienda di consulenza e revisione prima al mondo in termini di ricavi e numero di professionisti, c’è l’impegno verso le persone, oltre alla strategia, le competenze e le performance. Un impegno che «si basa sulla continuità generazionale, cioè sulle persone e sulla trasmissione di conoscenze e competenze, sulla crescita di anno in anno, con nuove assunzioni di giovani, e sulla sostenibilità», ha spiegato il direttore generale Pietro D’Angeli ritirando il premio alla Borsa di Milano. E grazie a questa politica aziendale, l’età media dei circa 500 lavoratori della cooperativa agroalimentare non supera i 43 anni di età. «Le nuove assunzioni sono importanti per la crescita aziendale, ma per poter assumere – rimarca D’Angeli – occorre che l’azienda sia in crescita. Clai negli ultimi anni ha centrato l’obiettivo di vendere di più sia in Italia sia all’estero. E grazie a questa crescita costante, dal 2001 al 2017 il nostro organico è cresciuto da 359 a 493 persone».

Chi assumete?
«Da un lato, per certi ruoli cerchiamo personale qualificato con esperienza; dall’altro, giovani anche alla prima esperienza lavorativa. Per questa seconda ricerca è efficace il rapporto di collaborazione instaurato con le scuole. Molte delle nostre professionalità tecniche provengono dal corso di laurea in Tecnologie alimentari dell’università di Bologna. Ad esempio i responsabili dei nuovi settori Ricerca e Sviluppo e Qualità sono neolaureati che hanno da poco concluso il percorso di studi. Ci è capitato anche di essere oggetto di tesi da parte di alcuni laureandi, sia sui prodotti sia sull’organizzazione cooperativa. Nei settori della produzione, invece, assumiamo neodiplomati che iniziano il percorso di formazione interno all’azienda che li potrà poi portare a crescere e fare carriera. All’interno dei nostri punti-vendita ospitiamo spesso giovani studenti degli istituti alberghieri di Castel San Pietro e Riolo Terme per stage e tirocini lavorativi. I giovani sono una presenza importante per mantenere giovane un’azienda, non solo nell’età media del personale ma anche per la freschezze delle idee e una diversa visione del mondo; ma per noi è altresì importante l’intergenerazionalità, il dialogo fra generazioni diverse, la maniera di una volta per tramandare il sapere artigianale».

Un valore tipico della cooperazione…
«Crediamo davvero nei valori della cooperazione. Da noi le persone sono importanti e cerchiamo di farle stare bene non per buonismo ma perché crediamo che sia il modo più efficace e più efficiente per una corretta e sana gestione aziendale. Siamo stati fra le prime aziende del territorio ad adottare un sistema retributivo integrativo sulla base di obiettivi aziendali prestabiliti; abbiamo una politica che va incontro alle esigenze degli studenti e delle neomamme con orari ridotti e possibilità di turni; dallo scorso anno abbiamo attivato una piattaforma di welfare aziendale per fornire servizi ai nostri dipendenti. Per noi – conclude D’Angeli – questa politica aziendale non genera maggiori costi ma migliori conti». (mi.mo.)

Altri particolari sul “sabato sera” del 5 luglio

Nella foto i trofei della Deloitte per le best managed companies  

Deloitte premia la cooperativa Clai per performance e impegno verso le persone
Sport 21 Giugno 2018

Calcio Amatori Csi, Sasso Morelli è campione per la settima volta

La settima meraviglia di Sasso Morelli. Non c’è nulla da fare: la Gb Motors non vuole proprio abdicare e anche quest’anno si è aggiudicata il campionato Amatori Csi a 11, battendo Ponticelli nella finale disputata sabato scorso al Romeo Galli.

Una gara non bellissima, con poche emozioni e chiusa sullo 0-0: ai rigori ha avuto la meglio Sasso (proprio con in semifinale con il Dolce Vita Zolino), che ha vinto 4-1 con le trasformazioni di Dima, Poggiali, Poggi e Gaddoni (solo Mirri in rete per la squadra di Bartolini). «Non c’è una formula magica per continuare a vincere – spiega Marco Menghi, uno dei leader storici della Gb Motors -. Noi abbiamo un gruppo solido e tanta esperienza, che in un campionato Amatori paga sempre. Credo che la verve fisica serva il giusto: il trascorso calcistico fa tanta differenza sui dettagli, specialmente nelle finali. E’ già successo in passato che qualcuno si squagliasse proprio nelle partite decisive. C’è da dire che questo campionato Amatori è molto particolare: non ci sono più i connotati di una volta, adesso è pieno di giovani che magari non hanno più voglia di prendere un impegno in categoria e preferiscono venire a giocare con gli amici. C’è molto da riflettere, noi preferiamo continuare a seguire la nostra linea».

Quest’anno non è stato semplice trionfare: vittoria ai rigori sia in semifinale che in finale.

«Non è stato facile perché comunque abbiamo affrontato due squadre valide. Inoltre, soprattutto in finale, ci mancavano 3-4 giocatori importanti. Sinceramente mi auguro che in futuro sarà sempre più dura, altrimenti c’è qualcosa che non va…».

Avete finito la gara con tutti Over 40 in campo: serve un ricambio generazionale per restare ai vertici la prossima stagione?

«Direi proprio di sì: c’erano 21 anni di media di differenza in finale. Per alcuni di noi, io compreso, è arrivato il momento di appendere le scarpe al chiodo e fare giocare i più freschi. In finale sono stato inguardabile, non avevo recuperato ancora dalla partita di martedì nel torneo Over 40 di Sasso. Per quanto riguarda l’anno prossimo, Fabio Paterna e Manuel Tossani saranno dei nostri; vedremo poi se riusciremo a inserire un paio di giovani».

an.cas.

Nella foto: la gioia della Gb Motors Sasso Morelli a fine gara con la coppa

Calcio Amatori Csi, Sasso Morelli è campione per la settima volta

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