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Cronaca 17 dicembre 2018

A Ozzano Emilia si valutano le proposte per ridurre lo smog vicino alle scuole di viale 2 Giugno

La qualità dell’aria a Ozzano regge, ma non eccelle. Si potrebbero riassumere così i dati dell’indagine su ossido di azoto, particolato Pm10, benzene, monossido di carbonio e benzopirene, svolta tra marzo e aprile da Arpae, su richiesta del Comune, in tre diversi punti del capoluogo. I risultati sugli inquinanti presenti sono stati illustrati un paio di settimane fa ai cittadini da Andrea Mecati, dirigente responsabile monitoraggio e valutazione aria dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale.

Per prima cosa va detto che, secondo le tre centraline mobili dislocate su viale 2 Giugno (davanti alle scuole), in via Aldo Moro e in via Emilia, nessun inquinante ha superato i valori limite di legge nel periodo in questione. Dati positivi, ma sotto le aspettative se consideriamo la forte somiglianza con l’andamento e i valori registrati a San Lazzaro sulle Pm10. Il «vicino» comune si trova alle porte di Bologna ed è un crocevia di notevole intensità, dove si trovano gli accessi alla tangenziale e all’autostrada Bologna-Ancona, mentre Ozzano è un comune considerato pedecollinare seppur attraversato dalla via Emilia.

«Occorre fare qualcosa per tutelare la salute soprattutto dei più piccoli – spiega l”assessore ai Lavori pubblici con delega all”Ambiente, Mariangela Corrado -. I dati che più ci interessano sono proprio quelli delle Pm10 e degli ossidi di azoto, dove abbiamo risultati simili a San Lazzaro sia in via Emilia che in viale 2 Giugno. Siamo al di sotto del limite di legge ma sono preoccupanti, qualcosa va fatto per migliorare la situazione». Da qui la decisione dell’Amministrazione di mettere sotto la lente viale 2 Giugno, dove insistono sia la scuola elementare che la media dell’Istituto comprensivo ozzanese. «L’obiettivo è predisporre delle misure per garantire una migliore accessibilità slow nel momento dell’entrata a scuola dei bambini e dei ragazzi».

Gli orari di inizio e fine delle lezioni, in effetti, sono risultati i momenti con i picchi più alti nelle rilevazioni degli inquinanti. Due le ipotesi in ballo: «La chiusura al mattino della corsia di viale 2 Giugno sulla quale affacciano le scuole nel momento dell’entrata dei bambini (al ritorno a casa ci sono orari diversi quindi come opzione è meno efficace) oppure – dettaglia Corrado – far rispettare in maniera restrittiva a tutti il Codice della strada, quindi niente doppie file, né fermate a motore acceso, arrivando fino alle sanzioni, e magari eliminando nel contempo i parcheggi nel tratto vicino alla scuola per far lasciare l’auto più lontano e accompagnare i bambini all’ingresso a piedi».(ti.fu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 dicembre

Nella foto la centralina Arpae di via De Amicis a Imola

A Ozzano Emilia si valutano le proposte per ridurre lo smog vicino alle scuole di viale 2 Giugno
Cronaca 20 novembre 2018

Viene da Torino il progetto per la scuola Panzacchi di Ozzano. Costerà oltre 8 milioni di euro, lavori al via nel 2020

«Ambizioso», «faraonico», «colossale». Sono alcuni dei commenti uditi al termine della presentazione, sabato 10 novembre, del nuovo progetto della scuola media Panzacchi. L’edificio di viale 2 Giugno, costruito a metà degli anni ’60, verrà abbattuto e rifatto con aula magna e auditorium pensati sia per gli studenti, sia per la cittadinanza.

I lavori dovrebbero iniziare nell’estate del 2020. Per trovare i progettisti è stata scelta una strada innovativa: in collaborazione con l’Ordine degli architetti di Bologna a maggio è stato indetto un concorso strutturato su due fasi e anonimo, il che ha permesso alla giuria, appositamente istituita, di valutare il progetto e non il progettista: le buste contenenti i disegni non dovevano avere all’interno riferimenti ai nomi dei partecipanti. In palio tre premi in denaro per primo, secondo e terzo.

Ben 104 le proposte complessive pervenute, 10 gli studi tecnici bolognesi che hanno partecipato, 2 quelli esteri (uno di Londra e uno di Rotterdam), il resto un po’ da tutta Italia. A spuntarla sono stati Area Progetti e Archisbang, entrambi di Torino, specializzati nel recupero di edifici storici e biblioteche, i quali partecipavano al bando come raggruppamento temporaneo d’imprese.

A motivare la scelta la «fattibilità», i «costi» e la «qualità» del progetto, ai torinesi è andato il primo premio pari a 16 mila euro, mentre il secondo e il terzo classificato hanno ricevuto 5 mila euro ciascuno. Il costo dell’operazione si aggira intorno agli 8 milioni e 400 mila euro, a carico del Comune, che ha in previsione diverse forme di finanziamento. (ti.fu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 15 novembre

Nella foto alcuni cittadini visionano i progetti

Viene da Torino il progetto per la scuola Panzacchi di Ozzano. Costerà oltre 8 milioni di euro, lavori al via nel 2020
Sport 11 ottobre 2018

«Imolese Old School», un progetto per tutto l’anno tra divertimento e formazione nelle scuole elementari

Un progetto innovativo a cura dell’Imolese Calcio 1919, dedicato ai bambini delle elementari e già partito alle Cappuccini e alle Rubri nel quartiere Zolino, con gli istruttori Alessandro Sasdelli (responsabile del progetto) e Gianluca Montori. E’ stato chiamato «Imolese Old School» e comprende formazione e divertimento per tutto l’anno scolastico.

Lo spiega Alberto Cardi, responsabile dell’attività di base della società rossoblù: «L’idea è quella di inserire, nella scuola primaria dove non ci sono insegnanti di educazione fisica di ruolo, allenatori esperti dell’Imolese Calcio, laureati in scienze motorie, che si sono prestati in maniera volontaria per fare lezione ai bambini. Esiste un connubio tra programma sportivo e le lezioni. Faccio un esempio: se le maestre stanno insegnando matematica, nelle ore di educazione fisica verranno inseriti dei giochi che comprendono dei calcoli. Tutte le classi saranno inserite all’interno del progetto e incontreranno i nostri istruttori una volta a settimana, per tutto l’anno». 

r.s.

Nella foto: il progetto «Imolese Old School»

«Imolese Old School», un progetto per tutto l’anno tra divertimento e formazione nelle scuole elementari
Cronaca 8 ottobre 2018

«Cari nonni» compie 10 anni e raddoppia, da quest'anno il concorso dell'Auser si estende ai ragazzi delle medie

Quest’anno, in occasione della Festa nazionale dei nonni, l’Auser raddoppia. Oltre al concorso di disegno «Cari nonni», giunto alla sua decima edizione e rivolto agli alunni delle scuole d’infanzia ed elementari, l’associazione di volontariato impegnata a incentivare i rapporti intergenerazionali propone un concorso, in questo caso letterario, riservato agli studenti delle scuole medie del circondario.

«Volevamo allargare la nostra platea – spiega la vicepresidente di Auser Imola, Maria Flaminia Codronchi Torelli – perché ci interessa che i ragazzi più grandi sappiano che esistiamo e per favorire il confronto e lo scambio fra generazioni. In passato abbiamo organizzato diverse iniziative nelle scuole, ma sempre elementari, oltre a incontri di approfondimento sul rapporto genitori-figli e sulla dislessia. Quest’anno abbiamo scelto di proporre un nuovo progetto, nell’intento di stimolare la lettura e la scrittura grazie anche a tre premi individuali, tre computer portatili, acquistati grazie al contributo della Fondazione cassa di risparmio di Imola. Se poi le risorse ce lo permetteranno, metteremo in palio anche buoni per l’acquisto di libri, da destinare agli elaborati ritenuti comunque meritevoli».

Nel dettaglio, il concorso invita gli studenti a declinare il tema «Mano nella mano. Cari nonni vi scrivo» attraverso testi in prosa o poesia. «Mi darò da fare – promette la vicepresidente – affinché vengano premiate la fantasia e la creatività, qualità che aiutano a crescere e a cogliere il lato nascosto delle cose».

Le opere in prosa non dovranno superare le 6 mila battute, mentre le poesie non dovranno superare i 33 versi, «anche se non saremo proprio così fiscali» sottolinea la Codronchi. Il termine per la consegna degli elaborati alla sede di Auser Imola (in via Amendola) è il 17 novembre.

Per il concorso riservato alle scuole dell”infanzia e alle primarie, il tema scelto per il 2018 è «Fiori per voi Cari nonni». Entro il 10 novembre ogni classe partecipante dovrà consegnare a una delle sedi Auser di Imola o Castel San Pietro un colorato manifesto a tema, delle dimensioni di 70 per 100 centimetri. Per ogni categoria (scuole d’infanzia e scuole primarie) verranno assegnati un primo, un secondo e un terzo premio in buoni per l’acquisto di materiale didattico. (lo.mi.)

Per informazioni: www.auserimola.it.

Il servizio completo è su «sabato sera» del 4 ottobre

Nella foto la premiazione dell”anno scorso

«Cari nonni» compie 10 anni e raddoppia, da quest'anno il concorso dell'Auser si estende ai ragazzi delle medie
Cronaca 4 ottobre 2018

Piano triennale delle opere pubbliche, slittano i lavori nelle scuole, più soldi per sistemare strade e cimitero

Da una parte slittano gli interventi sulle scuole e sul palazzo comunale, dall’altra aumentano quelli sulla manutenzione straordinaria delle strade e sul cimitero del Piratello, mentre restano invariate le cifre previste per le opere di adduzione alla quarta corsia dell’autostrada, almeno in attesa di sapere con certezza se e come verranno rivisti gli interventi previsti, a partire dal completamento della bretella. Quello approvato giovedì 27 settembre dal Consiglio comunale, con i soli voti favorevoli del M5s (contrari Pd, Carmen Cappello di Imola guarda avanti, Giuseppe Palazzolo di Patto per Imola e Lega), è un piano triennale delle opere 2019/2021 che, escludendo alcuni corposi interventi finanziati con risorse esterne, non sembra lasciare molti margini di manovra.

Rispetto al piano approvato in luglio, infatti, la spesa prevista per il 2019 scende da 4,6 milioni a 3,4 milioni di euro, mentre cresce leggermente (da 24 a 24,5 milioni) quella del 2020. Per l’ultima annualità, il 2021, si ipotizzano investimenti per appena 3 milioni di euro. «E’ un piano che si basa sulle previsioni delle possibilità di bilancio, vogliamo essere il più credibili possibili sulle coperture» ha motivato l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio.

Tra le principali variazioni, si nota l’assenza dei 900 mila euro previsti nel 2018 per adeguamenti normativi sulle scuole inseriti in luglio (ora compaiono nel 2020 e nel 2021 due generiche tranche da 500 mila euro), mentre sono slittati al 2021 i lavori sulle elementari Rodari (320 mila euro) e Sasso Morelli(100 mila euro), finanziati attraverso fondi statali dei mutui Bei.

D’altra parte, sono stati inseriti 200 mila euro già nel 2019 per manutenzioni straordinarie al cimitero del Piratello. Inoltre, è stata innalzata a 780 mila euro la cifra per le manutenzioni straordinarie sulle strade comunali (altri 480 mila euro sono stati inseriti nel 2021, mentre nel 2020 non ve n’è traccia).

«Sono investimenti all’insegna della decrescita e sono spariti del tutto riferimenti a nuove ciclabili e frazioni, mentre è stato ridotto all’osso il tema della messa in sicurezza degli edifici scolastici» ha commentato il consigliere del Pd, Roberto Visani. Stessi toni da Carmen Cappello: «Quando non si fanno le opere, questo significa fermare le imprese, il lavoro e la città stessa». (gi.gi.)

Altri particolari sul “sabato sera” del 4 ottobre.

Foto d”archivio del Consiglio comunale di Imola

Piano triennale delle opere pubbliche, slittano i lavori nelle scuole, più soldi per sistemare strade e cimitero
Cultura e Spettacoli 13 settembre 2018

Torna RestArt e per tre giorni l'arte urbana colora le scuole Paolini, Valeriani e Valsalva

Tre giorni di rigenerazione urbana. Torna con la sesta edizione il festival RestArt organizzato dall”associazione culturale imolese Noi Giovani, con il contributo del Comune di Imola e della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, il patrocinio della Città Metropolitana di Bologna e Avis come main sponsor. Da venerdì 14 a domenica 16 settembre oggetto del lavoro di street artist e teatro di una festa piena di musica e spettacolo sarà l”area di via Guicciardini a Imola: il liceo scientifico Rambaldi Valeriani, l”istituto tecnico Paolini, le scuole medie dell”Ic4 Valsalva e il parco interno.

«Abbiamo scelto di tornare nelle scuole (già lo scorso anno il festival interessò l”Itis e la scuola media Andrea Costa, Nda) perché sono il patrimonio culturale per eccellenza – spiega Vincenzo Rossi, presidente di Noi Giovani -. Vogliamo in questo modo dare un messaggio culturale e formativo: dire alle giovani generazioni che ciò che ci circonda è nostro e pertanto dobbiamo tutelarlo e migliorarlo».Alcuni muri delle scuole di via Guicciardini diventeranno «tele» per tre artisti internazionali, provenienti da Germania, Serbia e Olanda, mentre un’area interna al festival sarà dedicata alla pittura urbana grazie alla presenza di altri dodici artisti emergenti provenienti da Firenze, Reggio Emilia e Bologna. Inoltre, in collaborazione con i ragazzi, si provvederà anche ad un progetto di pulizia. Senso civico ed educazione sono parole chiave di RestArt: « Valorizzare un’area dedicata all’educazione non significa solo ripulire e abbellire le pareti degli edifici, ma anche sensibilizzare all’importanza di preservare il patrimonio scolastico, per il suo valore sociale e interesse pubblico e incoraggiare il senso civico della cittadinanza in genere e degli studenti – sottolinea il direttore artistico di RestArt, Cesare Bettini -. Agli artisti abbiamo chiesto di interpretare, secondo il proprio stile e creatività, l’identità del luogo scelto e di esprimere con l’arte ciò che per loro rappresentano scuola e il patrimonio culturale che essa genera».

Si tratta di tre europei. Zedz è già all”opera sulla superficie frontale del Paolini. Viene dai Paesi Bassi e la sua opera dal titolo Abstract Technical Environment è strettamente legata al mondo dei graffiti e al contesto in cui è calata. Il tedesco Mr. Woodland è stato scelto per dipingere una parete laterale del liceo scientifico Valeriani. La sua opera intitolata In a future we hope vuole trasmettere un messaggio dall’importante significato morale e culturale: indirizzare la percezione della scuola in quella di un’istituzione moderna, contemporanea, che sia reale espressione del sentimento degli studenti e dei forti valori morali di cui questa istituzione si fa portatrice, collegandolo al mondo naturale. Artez, street artist originario della Serbia, raffigurerà invece la lettura come il sogno di un viaggio attorno al mondo su uno dei muri della scuola media Valsalva, con la sua opera Floating on a dream.

Il parco tra lo scientifico e le Valsalva ospiterà anche la festa di musica e spettacoli per i tre giorni. Venerdì si comincia alle 19.45 con Vaglia & Tamp e si continua con The Floating ensemble, Savana Funk, Rumba de rodas e con dj Rosso da mezzanotte in poi. Sabato 15 settembre alle 18.30 ci sarà un dj set reggae e rap, alle 20.45 musica con Bardaka, poi Black Beat Movement, Gattamolesta e dj set commercial da mezzanotte e un quarto con Manuel. Domenica si comincia alle 15 con un Song writer afternoon a cura di Aster & The X band per proseguire alle 18 con la musica n pantofole e chiudere dalle 19.30 con un dj set a rotazione. Nel parco ci saranno anche spettacoli di danza, sport, mostre, laboratori per bambini (sabato e domenica pomeriggio), nonché cibo e bevande. (s.f.)

L”articolo completo è su «sabato sera» in uscita giovedì 13 settembre

Nella foto Zedz già all”opera sulla facciata del Paolini (Isolapress)

Torna RestArt e per tre giorni l'arte urbana colora le scuole Paolini, Valeriani e Valsalva
Cronaca 30 agosto 2018

Libri di testo, dal 3 settembre le domande di contributi per gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado

Il countdown per l”inizio della scuola ormai è partito visto che in Emilia-Romagna la campanella suonerà di nuovo lunedì 17 settembre. Da lunedì 3 settembre alle ore 18 di martedì 23 ottobre (avviso pubblico scaricabile qui), intanto, è possibile presentare le domande per poter ricevere i contributi messi a disposizione dalla Regione per l”acquisto dei libri di testo. Il contributo è rivolto agli studenti che frequentano, nell’anno scolastico 2018/2019, le scuole secondarie di primo e secondo grado e per ottenerlo devono appartenere a famiglie che presentano un valore ISEE 2018, in corso di validità, rientrante nella fascia 1 (da € 0 a € 10.632,94) o fascia 2 (da € 10.632,95 a € 15.748,78).

Le domande devono essere presentate esclusivamente on line collegandosi al link (nella pagina di primo accesso sarà disponibile una guida alla compilazione). Per presentare la domanda on line l’utente può essere assistito gratuitamente dai Centri di Assistenza Fiscale (C.A.F.) convenzionati con ER.GO, il cui elenco sarà pubblicato sul sitoLa compilazione dovrà essere effettuata da uno dei genitori o da chi  rappresenta il minore o dallo studente se maggiorenne.

Come previsto dalla deliberazione della Giunta regionale (n. 845 dell’11/06/2018), l”ente competente all’erogazione del beneficio è il Comune di residenza dello studente, fatti salvi i casi indicati, ad esempio, nell’avviso pubblicato nel sito web del Comune di Imola. Inoltre, al fine di garantire  il più possibile il diritto allo studio, gli studenti immigrati privi di residenza si considerano residenti nel Comune in cui sono domiciliati. Se lo studente è ripetente e si iscrive allo stesso istituto scolastico e/o allo stesso indirizzo di studi, può richiedere il contributo solo se riferito all’acquisto di libri di testo diversi dall’anno precedente o per i quali non abbia richiesto il contributo negli anni precedenti.In ogni caso non possono accedere, ovviamente, al beneficio gli studenti già in possesso di un diploma di scuola secondaria di II grado.

La documentazione di spesa relativa all’acquisto dei libri di testo non deve essere allegata alla domanda, ma deve essere conservata per 5 anni (dalla data di ricevimento del pagamento del contributo). La spesa dovrà essere attestata da documentazione fiscale (scontrino, fattura, ricevuta fiscale). 

r.c.

Libri di testo, dal 3 settembre le domande di contributi per gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado
Cronaca 24 luglio 2018

Edilizia scolastica, lavori estivi all'Istituto Alberghetti. Nel 2019 adeguamenti anche per gli altri plessi imolesi

Riguarda anche le scuole imolesi il programma di interventi che saranno eseguiti nel territorio provinciale durante l”estate, per consentire l”avvio dell”anno scolastico a settembre.

La Città Metropolitana di Bologna, nel Piano annuale di 2018/2019 di utilizzo degli edifici scolastici per le scuole superiori firmato dal sindaco Virginio Merola, ha infatti inserito anche l”elenco dei lavori da realizzare, che nel territorio imolese consistono per la precisione in alcuni interventi di razionalizzazione degli spazi nelle due sedi dell”Istituto tecnico Alberghetti.

Nel 2019 sono invece previsti diversi lavori per gli adeguamenti legati alla prevenzione incendi. Tra gli istituti interessati, troviamo anche lo stesso Istituto Alberghetti, il Cassiano da Imola, il Rambaldi Valeriani, e lo Scarabelli-Ghini. 

Altri interventi, che la Città Metropolitana ha messo in agenda sempre l”anno prossimo, coinvolgono praticamente tutte le scuole superiori imolesi.

Nel dettaglio, per l”Istituto Paolini Cassiano è prevista l”impermeabilizzazione della copertura e la messa in sicurezza; al Rambaldi Valeriani si darà luogo al rifacimento del pavimento della palestra; all”istituto Scarabelli-Ghini sarà la volta del completamento del risanamento della copertura dell”ex convitto.

Il documento approvato dalla Città Metropolitana ha l”obiettivo di pianificare la disponibilità di spazi per le iscrizioni dei ragazzi alle scuole secondarie di secondo grado e indirizzare la programmazione della Città Metropolitana per dare corso ai lavori a breve termine necessari alle esigenze dei vari istituti per settembre.

Nel piano sono inseriti anche i dati sulle iscrizioni registrate nell”anno scolastico appena concluso, che hanno riguardato nel territorio metropolitano 38.569 studenti, per un totale di 1.673 classi e le previsioni per l”anno 2018-2019, pari a 38.925 alunni per complessive 1677 classi.

Dai dati previsionali si conferma la preferenza delle famiglie per i licei rispetto agli altri tipi di scuole superiori. (r.c.)

Nella foto la sede dell”Alberghetti in via San Benedetto

Edilizia scolastica, lavori estivi all'Istituto Alberghetti. Nel 2019 adeguamenti anche per gli altri plessi imolesi
Cronaca 18 giugno 2018

Bimbi in trasferta e lavori nelle materne Guido Rossa e Toschi Cerchiari di Toscanella e Dozza

C’è del movimento nelle scuole dell’infanzia statali di Toscanella e Dozza. In questi giorni, infatti, sono iniziati i lavori nella materna Guido Rossa di via Poggiaccio nella frazione, mentre la Giunta di recente ha approvato un corposo progetto preliminare per ristrutturare anche la Toschi Cerchiari di via Calanco a Dozza, chiusa a inizio anno dopo le verifiche sulla vulnerabilità sismica.

Per quanto riguarda la prima, si tratta di un’opera da 360 mila euro finanziata all’interno cosiddetta programmazione scolastica triennale. In sostanza, l’intervento è finanziato tramite mutui trentennali stipulati dalle Regioni, mentre gli oneri dei mutui, sia per la parte capitale che per gli interessi, saranno a carico dello Stato ed esclusi dal Patto di stabilità. Sebbene con un po’ di ritardo (l’intervento alla materna di Toscanella inizialmente era previsto nel 2016), il meccanismo è avviato e consente agli enti locali di effettuare manutenzioni che difficilmente avrebbe potuto preventivare in altro modo.

«La Guido Rossa è una scuola che ha 40 anni e necessità di una riqualificazione complessiva – dettaglia l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Conti -. Innanzitutto, verrà effettuato un consolidamento sismico inserendo nel perimetro esterno e in alcune pareti dei micropali di rinforzo e verrà rifatto il muro di giunto che unisce i due blocchi. In aggiunta, si prevede il rifacimento di pavimentazione, bagni e infissi e la realizzazione del cappotto esterno».

Ad occuparsi dei lavori è la ditta Zini Elio, che ha proposto un ribasso del 24%. «Servirà tutta l’estate, ma vogliamo completare l’intervento prima dell’inizio dell’anno scolastico, che per la materna sarà il 17 settembre» assicura Conti. Nel frattempo, da venerdì 8 giugno, proprio in concomitanza con la fine delle lezioni alle elementari, i bimbi delle tre sezioni della materna sono stati traslocati presso la primaria Giuseppe Pulicari, dove resteranno fino a fine giugno. «Abbiamo trasferito solo lo stretto necessario per consentire ai bimbi di completare le ultime tre settimane – aggiunge Conti -. Se sarà necessario, nei servizi igienici inseriremo degli “adattatori” o dei gradini».

I bimbi della Guido Rossa non sono gli unici in «trasferta». Da inizio 2018, infatti, i 22 che frequentano la materna Toschi Cerchiari sono stati spostati presso la vicina scuola elementare Giovanni Pascoli, Pascoli, dove rimarranno per alcuni anni, finchè non verranno realizzati gli interventi necessari per ridurre la vulnerabilità sismica del vecchio edificio, che risale agli anni Venti ed è diventato di proprietà del Comune solo nel 2017 (prima era dell’Ipab).

Qui la novità è che di recente la Giunta ha approvato il progetto preliminare che prevede una corposa ristrutturazione da 740 mila euro «che abbiamo presentato per partecipare al bando 2018/2020 della programmazione scolastica triennale nella prima annualità – spiega il sindaco, Luca Albertazzi -. In autunno contiamo di conoscere la graduatoria per l’accesso ai finanziamenti».

Il progetto prevede «la realizzazione di due sezioni al piano nobile (finora ce n’era una sola) e lo spostamento del dormitorio nel seminterrato – spiega l’assessore Conti -. Inoltre, al primo piano verranno ricavati gli spogliatoi per le insegnanti e i depositi, mentre all’esterno verrà realizzata una scala esterna come via di fuga in caso di emergenza e un ascensore per abbattere le barriere architettoniche. A questo si aggiunge un intervento di miglioramento sismico e nei prossimi mesi dovremo confrontarci con la Soprintendenza». (gi.gi.) 

Nella foto la materna la Guido Rossa di Toscanella

Bimbi in trasferta e lavori nelle materne Guido Rossa e Toschi Cerchiari di Toscanella e Dozza
Cronaca 29 maggio 2018

Una nuova pista di atletica per gli studenti delle scuole di via Basoli a Castel Guelfo

Buona notizia per gli studenti che frequentano la scuola elementare e la media Papa Giovanni Paolo II di via Basoli a Castel Guelfo. Il Comune, infatti, ha deciso di realizzare una pista di atletica che potranno utilizzare gli alunni per allenarsi. «La scuola ce la chiede da tempo – motiva il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Claudio Franceschi -. Finora, infatti, per allenarsi in vista dei giochi della gioventù, utilizzavano gli impianti sportivi di Imola».

La pista verrà costruita adiacente alla recinzione della scuola, dove oggi c’è un’area verde. «Sarà lunga 100 metri e avrà sei corsie realizzate con un manto sintetico, più la buca per il salto in lungo con la sabbia – dettaglia Franceschi -. Lo studio tecnico Massari, che ha curato la progettazione, ha realizzato e ci ha donato anche un plastico che mostra come sarà».

Complessivamente, tra progettazione e lavori veri e propri, l’intervento avrà un costo di 95 mila euro che sarà coperto con risorse proprie dell’ente locale che derivano dall’avanzo di bilancio. «Come Amministrazione pensiamo sia giusto investire nello sport perché è un’attività che va incentivata anche per contrastare la tendenza all’obesità e la sedentarietà». Fatta la progettazione, ora dovrà essere pubblicato il bando per affidare i lavori e poi si potrà partire con l’intervento. «L’obiettivo è ultimare tutto al più tardi entro la primavera del 2019, prima della fine del nostro mandato» conclude Franceschi.

gi.gi.

Nella foto: il vicesindaco Claudio Franceschi mostra il plastico della pista di atletica

Una nuova pista di atletica per gli studenti delle scuole di via Basoli a Castel Guelfo

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