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Economia 26 Giugno 2019

La società Intech ha donato un “banco didattico' all'istituto tecnico industriale Alberghetti

La società imolese Intech Automazione Sistemi ha donato all’Istituto tecnico industriale Alberghetti un «banco didattico» per il laboratorio dell’indirizzo di Elettrotecnica, che consentirà agli studenti di tradurre in pratica quanto imparato a lezione. «L’iniziativa – spiega la presidente Stefania Farolfi – nasce dal desiderio di promuovere e rafforzare il rapporto tra il mondo del lavoro e la scuola. Il processo di formazione nelle scuole superiori porterà i nostri giovani a diventare, a breve, i lavoratori, gli operai e i professionisti che guideranno le aziende del territorio e dell’economia italiana, sono loro la speranza e la garanzia del domani. Consapevoli di questa sfida ci è sembrato particolarmente interessante metterci in gioco in prima persona. Aprire una concreta finestra sul settore dell’automazione industriale, stimolando gli studenti con applicazioni pratiche».

Il banco didattico progettato da Intech è un’apparecchiatura costituita da un quadro elettronico di comando gestito da un Plc programmabile. Il banco didattico è corredato da un manuale operativo, redatto da Valter Boldrini, socio fondatore di Intech, che contiene cinque esercitazioni sperimentali per permettere agli alunni di familiarizzare con i concetti di «regolazione a velocità variabile», «conversione statica di potenza» e «alimentazione a velocità variabile».

La consegna dell’apparecchiatura è avvenuta a fine maggio alla presenza della dirigente scolastica Vanna Maria Monducci, del docente Michele Sanguedolce e degli studenti. (r.cr.)

La società Intech ha donato un “banco didattico' all'istituto tecnico industriale Alberghetti
Economia 21 Giugno 2019

Sacmi assegna le borse di studio alla memoria di Giorgio Sarani, premiati i migliori prototipi dell'Alberghetti

Luca Tassinari, Federico Omicini, Giacomo Caroli e Andrea Fossi sono i diplomandi dell’Istituto Alberghetti che si sono aggiudicati le borse di studio Sarani, messe in palio per il quarto anno consecutivo dalla Sacmi. Nata nel 2016 per onorare la memoria di Giorgio Sarani, prematuramente scomparso nel 2015 e per trent’anni tecnico Sacmi, l’iniziativa premia con una borsa di studio i quattro studenti più meritevoli delle specializzazioni Meccanica ed Elettronica-elettrotecnica, per favorirne il completamento del percorso formativo.

«Siamo orgogliosi di questa iniziativa, oramai consolidata – ha sottolineato il presidente di Sacmi, Paolo Mongardi, durante la premiazione – che vuole rappresentare un aiuto concreto alla passione e al lavoro dei nostri ragazzi, confermando l’impegno quotidiano della cooperativa a supporto dei giovani e per la diffusione della cultura tecnica».

Luca Tassinari ha vinto con il progetto di uno smart vehicle (Elettronica), Federico Omicini, con un progetto di restauro e miglioramento di un prototipo di go-kart (Meccanica). Al secondo posto nelle rispettive specializzazioni, Giacomo Caroli con il suo Active gimbal stabilizer e Andrea Fossi, con il progetto di una inscatolatrice automatica.

L’iniziativa rafforza ulteriormente il rapporto privilegiato tra Sacmi e l’Itis Alberghetti, diretto dalla professoressa Vanna Maria Monducci. Sacmi ha inoltre già annunciato l’intenzione di rifinanziare il premio per almeno un ulteriore triennio. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 20 giugno

Sacmi assegna le borse di studio alla memoria di Giorgio Sarani, premiati i migliori prototipi dell'Alberghetti
Cronaca 6 Giugno 2019

Scuole più riciclone, a Imola premiati gli istituti più virtuosi tra i 12 partecipanti nel territorio comunale

Nell”ambito del concorso “Differenzia la tua scuola”, promosso da Hera e Comune, sono state premiate nei giorni scorsi nell”aula del Consiglio comunale le scuole più «riciclone» di Imola. Si tratta, nell’ordine,  della scuola San Giovanni Bosco, dell’Istituto comprensivo 4 (elementari Pulicari, Campanella e Pelloni-Tabanelli, media Valsalva), dell’Istituto comprensivo 1 (elementare di Sasso Morelli, elementare e media di Sesto Imolese), dell’Istituto comprensivo 6 (scuola d’infanzia di Pontesanto, elementari di Zolino e Cappuccini, media Andrea Costa).

Le scuole vincitrici hanno ricevuto buoni per l’acquisto di materiale didattico. In totale le 468 classi coinvolte dei 12 istituti partecipanti al concorso, hanno raccolto oltre 4.860 sacchi di carta e cartone, 500 in più dello scorso anno, corrispondenti a circa 24.300 chilogrammi di materiale avviato a recupero. (r.cr.)

Nella foto le classi premiate in municipio

Scuole più riciclone, a Imola premiati gli istituti più virtuosi tra i 12 partecipanti nel territorio comunale
Cronaca 8 Maggio 2019

A Castel San Pietro Terme al via 200.000 euro di lavori urgenti su scuole e sicurezza stradale grazie all'avanzo 2018

Lavori urgenti negli edifici scolastici e interventi sulla sicurezza stradale: sono le due destinazioni per le quali il Comune di Castel San Pietro Terme ha deciso di impiegare 200 mila euro derivanti dall”avanzo risultante dal proprio bilancio consuntivo 2018.  Questo è quanto emerge dall”approvazione in Consiglio comunale del Rendiconto 2018.

Complessivamente il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2018 è di 11,5 milioni che, sottratti 7,2 milioni di accantonamenti, significa un risultato netto di circa 4,3 milioni tra fondi vincolati, destinati a investimenti e liberi. L”avanzo, pur con tasse e imposte invariate e una riduzione del prelievo Tari, è pari a 1,3 milioni di euro, ottenuti anche grazie ad un recupero dell’evasione di 1,4 milioni di euro, 700 mila in più rispetto al 2017. La parte subito disponibile per gli investimenti, pari a 200 mila euro, come detto sarà impiegata per lavori urgenti per le scuole e per la sicurezza stradale. «La somma rimanente libera da vincoli, pari a 1,1 milioni, sarà a disposizione della nuova Amministrazione a partire dal mese di luglio», aggiunge il sindaco Fausto Tinti.

Nel dettaglio, sarà effettuata una verifica sismica e strutturale delle scuole medie Pizzigotti e un intervento specifico nel solaio, saranno messi in sicurezza i due attraversamenti sulla via Emilia (quello che porta alla lottizzazione del Borghetto e quello in corrispondenza della fermata dell’autobus a Gallo Bolognese) realizzando una specifica illuminazione e luci lampeggianti all’attraversamento dei pedoni (come davanti all’ospedale), sarà installato un sistema antiallagamenti nei due sottopassi di via San Biagio/Madonnina e via Ercolana, con attivazione automatica di pompe idrauliche, sensori ottici e semafori di sicurezza. Da ultimo, saranno asfaltati altre strade e marciapiedi rispetto a quelli già in programma. (r.cr.)

Nella foto il sindaco di Castel San Pietro Terme Fausto Tinti

A Castel San Pietro Terme al via 200.000 euro di lavori urgenti su scuole e sicurezza stradale grazie all'avanzo 2018
Cronaca 13 Aprile 2019

Anna Lettieri si aggiudica il primo premio del concorso intitolato alla collaboratrice di «sabato sera» Silvia Lucchese

E’ Anna Lettieri la vincitrice della ventitreesima edizione del concorso «Silvia Lucchese», iniziativa nata per onorare la memoria di Silvia Lucchese, stimata collaboratrice del settimanale «sabato sera» scomparsa il 4 aprile 1996: si tratta di un concorso riservato agli alunni e alle alunne delle classi terze della scuola secondaria di primo grado statale «Fratelli Pizzigotti» di Castel San Pietro Terme, scuola che partecipa quindi all’organizzazione dell’iniziativa insieme al Comune e al nostro settimanale.

Per concorrere, gli studenti devono presentare un elaborato consistente in un’intervista. Quest’anno, gli intervistati sono stati gli alunni stessi, che hanno risposto a una serie di domande sulla loro vita, «giocando» in una doppia veste: quella dell’intervistatore, che introduce brevemente la situazione, e quella dell’intervistato. Il tema scelto dagli organizzatori era Il luogo in cui vivo, con particolare attenzione al punto di vista degli adolescenti. Anna, che studia nella 3ªG, ha convinto con il suo lavoro (sincero, interessante e ben costruito) una giuria formata da Elena Urso, insegnante della scuola «Pizzigotti», Francesca Farolfi, assessore alla Scuola del Comune di Castel San Pietro, Stefania Freddi, redat-tore di sabato sera, Angela Marcheselli, giornalista, e Corrado Peli, scrittore. La ragazza si è aggiudicata un assegno del valore di 650 euro. Tra tutti gli elaborati giunti al concorso ne sono poi stati segnalati altri tre ritenuti particolarmente meritevoli: quello di Cecilia Menetti, della 3ªA, di Carolina Graziani, della 3ªC, e di Vittoria Gani della 3ªD. (r.cr.)

Nella foto il momento finale della premiazione del concorso

Anna Lettieri si aggiudica il primo premio del concorso intitolato alla collaboratrice di «sabato sera» Silvia Lucchese
Cronaca 2 Aprile 2019

Smog, a Ozzano chiuso al traffico il tratto di viale 2 Giugno davanti alle scuole Clari e Panzacchi

Dall’inizio di febbraio è chiuso dalle ore 8.10 alle 8.30 il tratto di viale 2 Giugno davanti alle scuole Ciari e Panzacchi, la primaria e la secondaria di primo grado. Il provvedimento verrà sospeso a giugno, alla fine dell’anno scolastico. Si è concretizzato così quanto annunciato dal Comune a fine anno su «sabato sera», dopo la presentazione ai cittadini dei risultati dell’indagine chiesta ad Arpae sulla qualità dell’aria.

Sul fronte degli inquinanti (ossido di azoto, particolato Pm10, benzene, monossido di carbonio e benzopirene) era emerso che uno dei punti dolenti era proprio davanti alle scuole Ciari e Panzacchi. «L’orario più critico è al mattino, quando l’ingresso degli studenti è concentrato in venti minuti, mentre all’uscita si nota un minor picco di caos», motiva il sindaco Luca Lelli, che è comunque intenzionato ad intervenire in futuro anche nell’altra fascia oraria. Nel frattempo «abbiamo mobilitato i volontari e la polizia municipale per i controlli. Abbiamo notato che i cittadini tendono a fermarsi subito prima oppure immediatamente dopo l’area soggetta a divieto quindi l’obiettivo è soprattutto informare dei percorsi alternativi e dei parcheggi presenti nei pressi delle scuole, a pochi minuti a piedi dagli edifici» aggiunge Lelli.

A questo si accompagnano altre iniziative per cercare, in generale, di diminuire traffico e relativo smog ed incentivare l’utilizzo di altri mezzi più «ecologici» per raggiungere le scuole, a partire dal pedibus introdotto nel 2014 con 3 linee per tre giorni a settimana, che ad oggi conta 4 linee per cinque giorni a settimana. «Diversi ozzanesi mi hanno chiesto perché “vogliamo metterli in difficoltà” con queste limitazioni, ma ritengo si tratti di un disagio risolvibile, ad esempio proprio con il pedibus. Alcuni genitori lasciando i figli alla fermata del pedibus anziché davanti a scuola hanno guadagnato diversi minuti della loro mattinata» spiega Lelli.

In occasione della tradizionale «Settimana» ecologica, organizzata dal Comune dall’8 al 13 aprile, verrà proposta, per il secondo anno consecutivo, la chiusura di un tratto ancora più ampio in viale 2 Giugno, circa 300 metri, una misura eccezionale volta sempre ad aumentare la sensibilità sul tema dell’inquinamento atmosferico. Il tentativo è modificare certe «abitudini sbagliate – motiva il sindaco -, gli ozzanesi, e anch’io lo faccio, tendono a spostarsi in macchina anche per brevi tratti, quando pedalando impiegherebbero magari meno tempo». Per incentivare una mobilità diversa il Comune «ha investito molto sulle piste ciclabili». Inoltre ha introdotto gli incentivi per l’acquisto di bici, scooter e auto elettriche e ibride. Dei contributi per le bici ne sono già stati consegnati 46 da 200 euro l’uno, mentre quelli da 400/500 euro per le auto ibride ed elettriche si possono sommare a quelli analoghi regionali, rottamando, tra l’altro, quelle auto che a causa delle limitazioni antismog non possono più circolare. (se.zu.)

Smog, a Ozzano chiuso al traffico il tratto di viale 2 Giugno davanti alle scuole Clari e Panzacchi
Cronaca 3 Marzo 2019

Il Circo Arata a Castel Guelfo e il nevone del 1929: il libro in vendita e le iniziative con le scuole nel 90° anniversario

Ci sono storie di fantasia e storie di realtà. Questa è una storia di realtà. Una storia vera, di quelle che fanno emozionare e palpitare il cuore. Siamo nel febbraio del 1929 quando a Castel Guelfo arriva il Circo Arata. Il convoglio, formato da una decina di carri giunge quasi all’improvviso alle porte del paese e sorprende le persone ed i bambini che stanno giocando, lasciando per un attimo l’intera comunità senza fiato: «Il circo, arriva il circo!».

Si tratta di un piccolo circo a conduzione famigliare formato da Amedeo Arata, capofamiglia, uomo forte che rompe le catene con la forza del torace, la moglie Claudia Rizzoli, giovane maestra elementare di Bologna, e i loro cinque figli: Alfredo, Elena, Fanny e Violetta, equilibriste sul filo, e Guido, acrobata cavallerizzo. Questo è l’inizio della storia che diversi anni fa Leonida Stignani, un guelfese nato nel 1921, mi ha regalato. Dopo oltre ottant’anni ricordava con precisione la cronaca dell’accaduto, i personaggi e i dettagli dello spettacolo come l’avesse visto la sera prima.

Una storia che ha diversi protagonisti: il paese di Castel Guelfo, il Circo Arata, i bambini e la neve, tanta neve. Infatti, il 1929 viene ricordato come l’anno del nevone, una tormenta che investì per una settimana consecutiva l’Emilia Romagna, gran parte della Toscana, l’Umbria e le Marche, portando accumuli di neve di circa 2 metri. Arriva la sera dello spettacolo e la famiglia fa lo «sfondone», quello che in gergo circense vuol dire il tutto esaurito. Terminato lo spettacolo iniziano a cadere piccole farfalline di neve che nel giro di poco tempo si trasformano in fiocchi grossi come fiori di gelsomino. La neve seppellisce tutto il paese, blocca la vita della comunità, mette in ginocchio la popolazione. Anche il Circo Arata rimane paralizzato dalla neve e dal freddo, senza cibo, senza legna per riscaldarsi, senza coperte e fieno per i cavalli: il tendone ricurvo sotto il peso della tormenta. E qui scatta la magia. I guelfesi aiutano questa piccola comunità con ogni mezzo e grande generosità, portando loro cibo e coperte, vicinanza, aiuto e amicizia. Famiglie che avevano poco e niente aiutano altre che in quel momento hanno ancora meno. (ru.mo.) 

Maggiori dettagli si trovano su «sabato sera» del 28 febbraio

L’arrivo del Circo Arata e la contemporanea grande nevicata del febbraio 1929 sono stati gli avvenimenti che hanno ispirato Ruggero Morini, Arianna Di Pietro ed Emanuela Petralli, autori locali, nello scrivere “La storia più bella”, uno dei primi libri di Bacchilega junior, illustrato da Srimalie Bassani, che, tra l’altro, ha ottenuto il riconoscimento del Marchio Microeditoria di Qualità 2015. Ruggero Morini è nato e vive a Castel Guelfo, dove lavora come insegnante di scuola primaria ed è presidente del circolo Arci locale. Arianna Di Pietro è attrice e narratrice della compagnia teatrale Officine Duende, lavora da diversi anni nella produzione di spettacoli caratterizzati dall’unione di teatro di figura e di teatro fisico, il suo interesse verso la scrittura per l’infanzia deriva dalla passione per le fiabe dei Fratelli Grimm. Emanuela Petralli è socia fondatrice della compagnia teatrale Officine Duende, attrice e regista della stessa con all’attivo diverse produzioni di teatro di strada e di teatro di figura. Non è guelfese l’illustratrice, Srimalie Bassani, che fin da giovanissima si è dedicata al disegno e alla pittura, laureandosi in Decorazione pittorica all’Accademia di Belle Arti di Verona e perfezionandosi nel campo dell’illustrazione presso la scuola internazionale di Sàrmede. Nel 2015 ha vinto il primo premio Lucca Junior per l’illustrazione.

Nell”occasione del novantesimo anniversario, il libro “La storia più bella” sarà offerto ai lettori di “sabato sera” al prezzo di 8 euro anziché 12 euro fino al 12 aprile presso la redazione, in viale Zappi 56 C a Imola,dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, chiuso giovedì pomeriggio.

Infine, nel novantesimo anniversario di quei fatti Ruggero Morini continua a raccontare questa storia ai ragazzi della scuola primaria. Sabato 30 marzo, presso la sede della biblioteca, in via 2 Giugno, si terrà una lettura animata della storia stessa, a cura dell’autore e delle bibliotecarie Sonia ed Elisa. Un secondo appuntamento è in programma per venerdì 12 aprile, quando l’illustratrice, Srimalie Bassani, nella mattinata terrà il laboratorio dal titolo «La magia del circo», durante il quale i ragazzi delle terze classi della scuola primaria si cimenteranno nel realizzare i personaggi che animano la pista di un circo in miniatura. (r.cr.)

Nella foto la quarta elementare di Castel Guelfo del 1929: una bambina, Maria Mirandola, è ancora vivente

Il Circo Arata a Castel Guelfo e il nevone del 1929: il libro in vendita e le iniziative con le scuole nel 90° anniversario
Cronaca 15 Gennaio 2019

Elezioni in rosa per i ragazzi e le ragazze di Castel San Pietro Terme: Michelle Lamieri sindaca, Nina Sebagabo vice

Si chiama Michelle Lamieri e frequenta la 2a B della scuola secondaria di primo grado paritaria Malpighi-Visitandine. E” la nuova sindaca dei ragazzi e delle ragazze di Castel San Pietro Terme, eletta sabato 12 gennaio dai 34 consiglieri che fanno parte del 10° Consiglio comunale dei Ragazzi. Michelle, che ai voti ha avuto la meglio su Nina Sebagabo, alunna della  della scuola primaria Luciana Sassatelli, che sarà vicesindaca, resterà in carica, così come il Consiglio, fino alla fine dell”anno scolastico 2019-2020. 

All”elezione era presente, insieme al sindaco Fauto Tinti, la vicesindaca di Castello Francesca Farolfi, che ha commentato: «Nel Consiglio comunale dei Ragazzi le ragazze e ragazzi possono sviluppare idee e proposte per migliorare la nostra città, esprimere le loro opinioni, confrontarsi e discutere liberamente nel rispetto delle regole. E’ un progetto che promuove la responsabilità e la partecipazione dei nostri più giovani cittadini e cittadine nel divulgare i valori espressi nella nostra Costituzione. Come Amministrazione comunale riaffermiamo l’impegno a declinare questi valori in azioni ed opportunità e quindi a guardare, riflettere ed organizzare la nostra città ascoltando le esigenze anche dei più piccoli. Fondamentali sono l’ascolto e il dialogo, in modo che ci sia circolarità nella comunicazione e un ritorno sulle idee proposte dai ragazzi, per favorire la realizzazione dei loro progetti».

Il Consiglio è formato da 34 membri, 22 maschi e 12 femmine, eletti in rappresentanza di tutte le classi quarte e quinte delle scuole primarie Sassatelli, Albertazzi, Serotti, Don Milani e Don Luciano Sarti e delle classi prime e seconde delle scuole secondarie di primo grado Pizzigotti e Visitandine-Malpighi. Questi i nomi: Arianna Oliani, Tourabi Douaa, Manuel Tufo, Nina Sebagabo, Sebastiano Cupo, Michelle Lamieri, Alescia Calderon, Luca Ciani, Simone Zotta, Diego Ziromi, Francesca Giordani, Aleandro Ucci, Rebecca Musto, Anna Lanconelli, Gabriele Abuuk, Luca Benini, Martin Pietro Busso, Alessandro Bonanno, Miriam Spadaccini Maria, Federico Marabini, Davide Morivigni, Nicolò Innesto, Saad Boumlikoala, Davide Sassatelli, Benedetta Ventura, Chrisham Parenti, Damiano Pilani, Flavio Strollo, Chen Zoupei, Francesco Riccio, Ginevra Tizzani, Samuele Zacchiroli, Rita Fini, Luca Fonsati.  

Per essere eletti i giovani candidati hanno presentato un “programma” con i temi che stavano loro a cuore. Tra questi possiamo citare: la raccolta differenziata, la tutela dell’ambiente in generale (dal bike sharing all’uso della bioplastica nelle scuole), le piste ciclabili, l”idea di un”aula scolastica nel verde per fare lezioni nella natura, la maratonina con pulizia dei parchi, la pagina web del Ccr, la raccolta fondi attraverso le maratonine e i mercatini di natale con vendita di giocattoli e libri con ricavato da devolvere alle associazioni del territorio e per l’acquisto di reti per i canestri nei parchi. Alcune cose, poi, i ragazzi intendono realizzarle in prima persona, come la ritinteggiatura con murales delle porte e dei bagni delle scuole Pizzigotti per coprire le scritte.

Il Consiglio comunale dei Ragazzi si presenterà alla città in un incontro che si svolgerà prima della prossima seduta del Consiglio comunale di fine gennaio e al quale parteciperà il sindaco Tinti con altri rappresentanti della Giunta, le classi e le famiglie coinvolte. Di seguito ci saranno incontri programmati il sabato mattina, ogni 30-40 giorni.  Come accade alle assemblee elettive dei grandi, anche i ragazzi si divideranno in Commissioni: “Ambiente, sicurezza”, “Vivere insieme agli altri, tempo libero, sport”, “Scuola, cultura-culture-spettacolo, informazioni-comunicazioni”. Ciascuna di queste tre commissioni lavorerà per competenza su progetti da realizzare entro il prossimo anno scolastico. (r.cro)

Nella foto le nuove elette con il sindaco Tinti e la vicesindaca Farolfi

Elezioni in rosa per i ragazzi e le ragazze di Castel San Pietro Terme: Michelle Lamieri sindaca, Nina Sebagabo vice
Cronaca 17 Dicembre 2018

A Ozzano Emilia si valutano le proposte per ridurre lo smog vicino alle scuole di viale 2 Giugno

La qualità dell’aria a Ozzano regge, ma non eccelle. Si potrebbero riassumere così i dati dell’indagine su ossido di azoto, particolato Pm10, benzene, monossido di carbonio e benzopirene, svolta tra marzo e aprile da Arpae, su richiesta del Comune, in tre diversi punti del capoluogo. I risultati sugli inquinanti presenti sono stati illustrati un paio di settimane fa ai cittadini da Andrea Mecati, dirigente responsabile monitoraggio e valutazione aria dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale.

Per prima cosa va detto che, secondo le tre centraline mobili dislocate su viale 2 Giugno (davanti alle scuole), in via Aldo Moro e in via Emilia, nessun inquinante ha superato i valori limite di legge nel periodo in questione. Dati positivi, ma sotto le aspettative se consideriamo la forte somiglianza con l’andamento e i valori registrati a San Lazzaro sulle Pm10. Il «vicino» comune si trova alle porte di Bologna ed è un crocevia di notevole intensità, dove si trovano gli accessi alla tangenziale e all’autostrada Bologna-Ancona, mentre Ozzano è un comune considerato pedecollinare seppur attraversato dalla via Emilia.

«Occorre fare qualcosa per tutelare la salute soprattutto dei più piccoli – spiega l”assessore ai Lavori pubblici con delega all”Ambiente, Mariangela Corrado -. I dati che più ci interessano sono proprio quelli delle Pm10 e degli ossidi di azoto, dove abbiamo risultati simili a San Lazzaro sia in via Emilia che in viale 2 Giugno. Siamo al di sotto del limite di legge ma sono preoccupanti, qualcosa va fatto per migliorare la situazione». Da qui la decisione dell’Amministrazione di mettere sotto la lente viale 2 Giugno, dove insistono sia la scuola elementare che la media dell’Istituto comprensivo ozzanese. «L’obiettivo è predisporre delle misure per garantire una migliore accessibilità slow nel momento dell’entrata a scuola dei bambini e dei ragazzi».

Gli orari di inizio e fine delle lezioni, in effetti, sono risultati i momenti con i picchi più alti nelle rilevazioni degli inquinanti. Due le ipotesi in ballo: «La chiusura al mattino della corsia di viale 2 Giugno sulla quale affacciano le scuole nel momento dell’entrata dei bambini (al ritorno a casa ci sono orari diversi quindi come opzione è meno efficace) oppure – dettaglia Corrado – far rispettare in maniera restrittiva a tutti il Codice della strada, quindi niente doppie file, né fermate a motore acceso, arrivando fino alle sanzioni, e magari eliminando nel contempo i parcheggi nel tratto vicino alla scuola per far lasciare l’auto più lontano e accompagnare i bambini all’ingresso a piedi».(ti.fu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 dicembre

Nella foto la centralina Arpae di via De Amicis a Imola

A Ozzano Emilia si valutano le proposte per ridurre lo smog vicino alle scuole di viale 2 Giugno
Cronaca 20 Novembre 2018

Viene da Torino il progetto per la scuola Panzacchi di Ozzano. Costerà oltre 8 milioni di euro, lavori al via nel 2020

«Ambizioso», «faraonico», «colossale». Sono alcuni dei commenti uditi al termine della presentazione, sabato 10 novembre, del nuovo progetto della scuola media Panzacchi. L’edificio di viale 2 Giugno, costruito a metà degli anni ’60, verrà abbattuto e rifatto con aula magna e auditorium pensati sia per gli studenti, sia per la cittadinanza.

I lavori dovrebbero iniziare nell’estate del 2020. Per trovare i progettisti è stata scelta una strada innovativa: in collaborazione con l’Ordine degli architetti di Bologna a maggio è stato indetto un concorso strutturato su due fasi e anonimo, il che ha permesso alla giuria, appositamente istituita, di valutare il progetto e non il progettista: le buste contenenti i disegni non dovevano avere all’interno riferimenti ai nomi dei partecipanti. In palio tre premi in denaro per primo, secondo e terzo.

Ben 104 le proposte complessive pervenute, 10 gli studi tecnici bolognesi che hanno partecipato, 2 quelli esteri (uno di Londra e uno di Rotterdam), il resto un po’ da tutta Italia. A spuntarla sono stati Area Progetti e Archisbang, entrambi di Torino, specializzati nel recupero di edifici storici e biblioteche, i quali partecipavano al bando come raggruppamento temporaneo d’imprese.

A motivare la scelta la «fattibilità», i «costi» e la «qualità» del progetto, ai torinesi è andato il primo premio pari a 16 mila euro, mentre il secondo e il terzo classificato hanno ricevuto 5 mila euro ciascuno. Il costo dell’operazione si aggira intorno agli 8 milioni e 400 mila euro, a carico del Comune, che ha in previsione diverse forme di finanziamento. (ti.fu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 15 novembre

Nella foto alcuni cittadini visionano i progetti

Viene da Torino il progetto per la scuola Panzacchi di Ozzano. Costerà oltre 8 milioni di euro, lavori al via nel 2020

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