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Cronaca 30 Agosto 2019

Una cena alla Festa del garganello di Codrignano per celebrare insieme i 20 anni dell'Auser a Borgo Tossignano

Auser Imola festeggia i 20 anni di attività della sede di Borgo Tossignano. Lo farà domani, sabato 31 agosto, con un pranzo aperto a tutti negli spazi della Festa del garganello di Codrignano, in programma dal 30 agosto al 3 settembre in via Palazzina 3 (area campo sportivo). L’evento si avvale infatti della collaborazione dello staff della Festa del garganello, ma anche del sostegno di Cgil Imola e Spi-Cgil Imola. «Sarà una festa di tutti – anticipano il presidente, Giovanni Mascolo, e il coordinatore Auser della vallata del Santerno, Vincenzo Bacchilega – un modo per ringraziare volontari e sostenitori che ci aiutano a non lasciare indietro nessuno».

Il pranzo, aggiunge Mascolo «avrà un prezzo politico e ci aiuterà a raccogliere fondi per le nostre attività». A Borgo Tossignano, Auser conta sulla generosa collaborazione di circa 70 volontari. Numerose sono le attività organizzate. Innanzitutto, gli accompagnamenti di persone anziane o disabili, con oltre 50 mila chilometri percorsi ogni anno. Dal 2011 l’associazione gestisce anche un servizio navetta gratuito per collegare il centro di Borgo e la frazione di Tossignano il martedì e il sabato mattina durante il mercato. Nel 2018 gli 8 volontari che si dedicano a questo servizio hanno percorso 340 chilometri, dedicando 520 ore del loro tempo; inoltre, in collaborazione con l’associazione La Giostra, da ottobre a giugno accompagnano a Imola otto ragazzi diversamente abili permettendo loro di frequentare corsi.

Auser è presente anche all’interno del Distretto sanitario di Borgo, con un ambulatorio infermieristico e un ufficio informazioni, aperto il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì(ore 8-11); organizza eventi ricreativi come la tombola del 6 gennaio, che nell’ultima edizione ha richiamato 450 partecipanti, soggiorni estivi per anziani e propone singole giornate al mare al costo di 15 euro per viaggio, ombrellone e lettino. I volontari sono inoltre impegnati, assieme ad altre associazioni, nella gestione di una saletta a Tossignano, messa a disposizione dal Comune per anziani e giovani; coordinano il gruppo Amarcord, che intrattiene una ventina di anziani; provvedono alla cura del verde pubblico, che nel 2018 ha visto impegnati a rotazione 26 volontari. (lo.mi.)

Nella foto il presidente dell”Auser Giovanni Mascolo (a destra) e il coordinatore dell”associazione nella Vallata del Santerno, Vincenzo Bacchilega

Una cena alla Festa del garganello di Codrignano per celebrare insieme i 20 anni dell'Auser a Borgo Tossignano
Cronaca 27 Agosto 2019

“Al nido con la Regione', oltre 380.000 euro per ridurre le rette degli asili per le famiglie di Imola

Oltre 380.000 euro per ridurre le rette degli asili nido per le famiglie imolesi. E” la cifra che spetta a Imola nell”ambito dell”iniziativa della Regione Emilia-Romagna “Al nido con la Regione”, alla quale l”Amministrazione comunale ha aderito approvando proprio in questi giorni l”apposita delibera. Il progetto introduce una misura sperimentale di sostegno economico ai nuclei familiari finalizzata ad abbattere le rette e le tariffe di frequenza ai servizi della prima infanzia.

Complessivamente la Regione mette a disposizione un plafond di 18.250.000 euro per l”anno educativo 2019-2020: nella ripartizione per il Comune di Imola, con i suoi 620 bambini iscritti al nido, di cui 270 nelle strutture private convenzionate, sono previsti precisamente 380.548,55 euro. Potranno ottenere il finanziamento le famiglie con bimbi frequentanti i nidi pubblici o privati convenzionati che abbiano una dichiarazione Isee non superiore ai 26.000 euro. Il contributo sarà proporzionale all”Isee e sarà calcolato direttamente dall”assessorato alla Scuola.

«Siamo soddisfatti per aver ottenuto questo contributo regionale – sottolinea l”assessore alla Scuola, Claudia Resta -. Crediamo molto nel servizio dei nidi d”infanzia e continuiamo ad investire sulla qualità della proposta formativa, come dimostrano i cinque nuovi educatori che assumeremo per l”avvio del nuovo anno scolastico, che si vanno ad aggiungere ai cinque nuovi insegnanti di scuola materna che prenderanno servizio all”inizio di settembre». (r.cr.)

Foto tratta dal sito del Comune di Imola

“Al nido con la Regione', oltre 380.000 euro per ridurre le rette degli asili per le famiglie di Imola
Cronaca 26 Agosto 2019

Riaperta dopo la pausa estiva la mensa Acli, tra pochi giorni tornerà anche il Ristoro con una nuova gestione

Ha riaperto oggi, 26 agosto, dopo la pausa estiva, la mensa “Prof. Sergio Buscaroli” nei locali a piano terra di palazzo Monsignani, in via Emilia a Imola. Lo ha comunicato la società cooperativa “Lavoratori cristiani Imola”, conosciuta in città semplicemente come “Ristorante Acli”, che celebra quest’anno il suo 70° compleanno. Il servizio mensa per le persone in stato di bisogno, dedicato alla memoria di Sergio Buscaroli (storico insegnante imolese noto, oltre che per l’attività nelle scuole, anche per avere svolto per tanti anni attività di volontariato al ristorante Acli, di cui era la colonna portante), è caratterizzato, sottolinea in una nota il consiglio della cooperativa, dalle «stesse modalità di accoglienza e distribuzione di pasti completi espressi». Cosa che, prosegue la nota, «è resa possibile grazie ad un crescente gruppo di volontari delle associazioni che negli ultimi anni ci hanno accompagnato e supportato: Santa Maria della Carità, San Vincenzo de’ Paoli, don Orfeo Giacomelli».

Nella seconda settimana di settembre, invece, riaprirà anche il ramo d”azienda ristorativo aperto al pubblico, noto come “Ristoro di Palazzo Monsignani”, che avrà uno staff rinnovato, gestito direttamente dalla famiglia Cardamone, che attualmente gestisce a Imola, in Pedagna ovest, il bar-ristorante-pizzeria Del Viale.«Questa operazione – conclude la nota – permetterà alla cooperativa “Lavoratori cristiani di Imola” sia economicamente, sia formalmente, sia organizzativamente di continuare, ma con unica e più forte concentrazione, l’attività che l’ha resa nota e credibile in tutto il circondario imolese (e oltre): accogliere e mettersi a tavola con persone sole, bisognose, affamate tutti i giorni della settimana, tutto l’anno». (r.cr.) 

Nella foto (tratta dal sito www.ristoro-imola.it) la sala del ristorante che fu inaugurato dalla cooperativa sociale Acli nel 1949

Riaperta dopo la pausa estiva la mensa Acli, tra pochi giorni tornerà anche il Ristoro con una nuova gestione
Cronaca 7 Agosto 2019

Contributo per l'affitto, si apre il bando per i residenti nel comune di Imola. Si può fare domanda fino al 13 settembre

A partire da domani, 8 agosto, si aprirà il bando per accedere al “Fondo per il sostegno all”accesso alla locazione” riservato ai residenti nel comune di Imola. Fino al 13 settembre si potrà presentare domanda all”Asp circondario imolese per ottenere il contributo per il pagamento dell”affitto della casa in cui si abita, compilando il modulo che può essere ritirato agli Sportelli sociali dell’Asp oppure scaricato direttamente dal sito internet aziendale.

L”Asp ha predisposto il bando in ottemperanza ai criteri stabiliti dal Consiglio comunale di Imola con la delibera 91 del 9 luglio 2019, divenuta esecutiva il 2 agosto, dopo un confronto con le organizzazioni sindacali. Il fondo complessivo messo a disposizione dall”Amminsitrazione imolese è di 200 mila euro, interamente finanziato con risorse locali. Tale importo sarà ripartito equamente tra tutte le domande in regola con i criteri fissati dalla delibera stessa. 

Potranno pertanto presentare domanda soltanto i residenti nel territorio del comune di Imola, che abbiano avuto in locazione un alloggio nel 2018 e un Isee (indicatore di situazione economica equivalente) non superiore a 10 mila euro. In caso di morosità, la somma destinata al richiedente sarà assegnata direttamente al proprietario dell”alloggio, a sanatoria della situazione debitoria dell’affittuario. Ricordiamo che nel 2018 furono raccolte in tutto 385  domande, di cui 356 valide. (r.cr.) 

Contributo per l'affitto, si apre il bando per i residenti nel comune di Imola. Si può fare domanda fino al 13 settembre
Cronaca 15 Luglio 2019

Torna “Glucasia Runbynight', con la gara podistica e tanti altri eventi per richiamare l'attenzione sul diabete

Tutto pronto per il terzo appuntamento con «Glucasia Runbynight», evento sportivo che ha un aspetto sociale e vuole richiamare attenzione su una malattia difficile come il diabete. La manifestazione, cui lo scorso anno hanno partecipato circa 600 persone, è organizzata dall’Atletica Imola Sacmi Avis in collaborazione con Glucasia, associazione diabetici comprensorio imolese.

Si tratta di una suggestiva gara podistica competitiva e di una camminata ludico motoria di 5,5 km aperta a tutti (grandi e piccoli) che si svolgerà giovedì 18 luglio in notturna dalle 21.30 all’interno del parco delle Acque Minerali e del circuito Enzo e Dino Ferrari. L’evento principale sarà preceduto, sin dalle ore 18, da attività per bimbi e adulti all’interno della pista di atletica dello stadio «Romeo Galli». L’iniziativa è a scopo benefico e vuole mettere in evidenza l’importanza dello sport nella gestione del diabete; i fondi raccolti serviranno per attività dedicate ai bambini e adulti diabetici del nostro territorio.

Novità di questa edizione l’importante appuntamento che si terrà il pomeriggio dalle ore 18 alle 19 presso i locali del campo sportivo, dove verranno illustrate le impor-tanti differenze di forme di diabete nell’adulto e nei bambini, quando e come fare prevenzione, l’importanza di riconoscerne i sintomi precocemente in età pediatrica, le ultime tecnologie per la cura. C’è bisogno di chiarire tanti aspetti del diabete e di ribadire quanto sia importante diagnosticare la malattia tempestivamente, soprattutto in età pediatrica, al fine di salvare vite e questa diventa una buona occasione per diffondere la sintomatologia e distribuire i poster illustrativi realizzati dalla Regione in collaborazione con Feder (Federazione Diabete Emilia Romagna) con l’intento di ridurre la disinformazione e dare coraggio a tutti coloro che si approcciano in qualche modo a questa malattia.Dalle 18 ci saranno anche truccabimbi, varie attività sportive per i bimbi grazie alla collaborazione degli istruttori del Csi, poi la consueta «baby dance» del gruppo di ballo Club the Stars alle ore 19.30. Dalle 20.30 il riscaldamento e stretching a ritmo di musica con gli istruttori della Uisp.

Durante l’evento sarà allestito un buffet per tutti i partecipanti. Possibilità di effettuare la prova glicemica pre e post gara/camminata da parte di personale infermieristico del Servizio Diabetologico Asl di Imola. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 luglio

Nella foto l”edizione 2018 di «Glucasia Runbynight»

Torna “Glucasia Runbynight', con la gara podistica e tanti altri eventi per richiamare l'attenzione sul diabete
Cronaca 28 Giugno 2019

Una notte al prato della Rocca per manifestare solidarietà all'equipaggio e ai passeggeri della Sea Watch 3

Anche Imola manifesta la sua solidarietà all”equipaggio e ai passeggeri della Sea Watch 3, ancora bloccata in acque internazionali poco lontano dall”isola di Lampedusa senza poter entrare in porto. Mentre i cittadini di Lampedusa «dormono ogni notte sul sagrato della chiesa di San Gerlando finché non sarà consentito ai naufraghi di scendere a terra in un porto sicuro – scrivono gli organizzatori nel volantino diffuso via social – aderiamo a questo gesto di solidarietà nei confronti di persone che stanno soffrendo inutilmente. Trascorreremo la notte anche noi sul prato della Rocca di Imola riparati dalle coperte dorate come i migranti in attesa nel Mediterraneo».

L”appuntamento è per stasera, venerdì 28 giugno, a partire dalle 19 nel prato davanti alla Rocca Sforzesca di Imola. «Mettiamo simbolicamente in gioco i nostri corpi nel tentativo di dare visibilità e voce agli ultimi della terra, nostri fratelli e sorelle, nostri simili. Rivolgiamo ai passeggeri e all”equipaggio della Sea Watch 3 un abbraccio e un messaggio: “Siamo con voi””». (r.cr.)

La foto è tratta dal volantino diffuso via social

Una notte al prato della Rocca per manifestare solidarietà all'equipaggio e ai passeggeri della Sea Watch 3
Cronaca 25 Giugno 2019

Il bilancio dell'attività del progetto di sostegno ai senza dimora dell'unità di strada della Croce Rossa di Imola

Quando a metà aprile la sezione imolese della Lega ha portato a gran voce all’attenzione pubblica la presenza di alcuni senzatetto accampati in stazione, non si trattava di una novità per la Croce rossa. Per tutto l’inverno la Cri di Imola ha effettuato regolari interventi di «emergenza freddo» e sostegno proprio per le persone che, in effetti, hanno eletto come giaciglio la vecchia pensilina ferroviaria dell’ex scalo merci accanto al binario ovest, nascosta alla vista solo dalla rete che separa il parcheggio delle biciclette. Sui giornali il segretario locale del Carroccio Marco Casalini si domandava se forze dell’ordine e Governo della città fossero al corrente della situazione. In realtà, dall’autunno scorso Comune di Imola, Diocesi, Caritas e Croce rossa, insieme a Fondazione Cassa di risparmio di Imola, hanno concertato e avviato un’operazione di sostegno alle persone senza fissa dimora, eseguita dalla stessa Cri che ad Imola, come in altre parti d’Italia, ha attivato l’unità di strada dedicata.

Gli interventi sono cominciati a ridosso dell’inverno scorso perché, come testimoniano i rapporti della Caritas imolese, la povertà è avanzata anche nel nostro territorio ed anche tra gli italiani ci sono persone bisognose, che spesso arrivano a non avere neppure un tetto sopra la testa. Alcune volte non lo chiedono né lo vogliono ma questo non significa che non abbiamo bisogno di aiuto. «Nel corso dei mesi abbiamo incontrato una trentina di persone con l’unità di strada – spiega Fabrizia Fiumi, presidente della sezione imolese della Cri -. Sono per lo più stranieri, alcuni in possesso di documenti regolari ed altri no, ma ci sono anche alcuni italiani».

La maggior parte dei senzatetto presenti in città gravitano nella zona della stazione ferroviaria. «Circa la metà delle persone incontrate sono stanziali a Imola» precisa Monica Agnoli, volontaria dal 2008 nonché responsabile dell’Unità di strada della Cri di Imola e dallo scorso anno responsabile della Cri Emilia Romagna per il sociale. «Durante i nostri interventi settimanali svolti in inverno, sempre concordati con le forze dell’ordine locali e il servizio Unità di strada regionale, abbiamo aiutato i senzatetto distribuendo i sacchi a pelo forniti dalla Fondazione Cassa di Risparmio, coperte, vestiti, tè e pasti caldi, gettoni per la lavanderia automatica. Inoltre abbiamo fornito assistenza sanitaria e informazioni per poter usufruire degli altri servizi presenti sul territorio come il nostro sportello sociale oppure le docce e l’asilo notturno offerti dalla Caritas».

Nel 2018 proprio la Caritas imolese ha ospitato trentaquattro persone, sei ospitate presso terzi e le rimanenti nell’asilo notturno attivato da qualche anno nella sede di via XI Febbraio dove l’attività non è quella di un semplice ostello per passare la notte, ma accoglie i senza fissa dimora disposti ad iniziare un vero e proprio percorso per rimettersi in gioco a partire dal lavoro. Sempre lo scorso anno, inoltre, sono state oltre 650 le docce erogate a chi ne ha fatto richiesta. «Nonostante quello che possono credere o dire alcuni quello dei senzatetto che stanziano ad Imola è un bisogno del territorio, non si tratta di “pendolari dei servizi” che vengono a Imola perché trovano la possibilità di un aiuto» su questo punto concordano sia la presidente Fiumi che il direttore della Caritas Luca Gabbi. «Si tratta infatti di persone che hanno vissuto o lavorato a Imola e che ora per un motivo o per l’altro sono in difficoltà – spiegano -. E la nostra missione è aiutare le persone con situazioni di vulnerabilità». (mi.mo.)

L”articolo completo e altri approfondimenti sono su «sabato sera» del 13 giugno

Nella foto l”unità di strada della Croce Rossa davanti all”ingresso della stazione di Imola

Il bilancio dell'attività del progetto di sostegno ai senza dimora dell'unità di strada della Croce Rossa di Imola
Cronaca 18 Giugno 2019

Libri di testo gratis per le primarie e materiale scolastico scontato, accordo rinnovato tra Comune e commercianti

E’ stato rinnovato nei giorni scorsi il protocollo d’intesa tra l’Amministrazione comunale imolese e le associazioni di categoria Confcommercio Ascom, Confesercenti e Cna di Imola per la fornitura dei libri di testo agli alunni delle scuole primarie per gli anni scolastici 2019-2020, 2020-2021 e 2021-2022. Il protocollo, che dà continuità alla collaborazione avviata nel 2016 dalla precedente Amministrazione, regolamenta il sistema di distribuzione delle cedole e della fornitura dei libri per i bambini delle classi elementari, di cui usufruiscono gratuitamente ogni anno oltre 3.200 alunni, per una spesa a carico del Comune di circa 110.000 euro. L’intesa promuove inoltre un’azione a sostegno delle piccole realtà commerciali: sono infatti ben 16 gli esercizi che vendono libri nel nostro territorio e sono interessati all’applicazione del protocollo.   

La stessa delibera conferma inoltre l’iniziativa “Equo scuola”, questa volta per tutti gli studenti di ogni ordine e grado. Grazie a questo progetto, le famiglie hanno la possibilità di acquistare, nelle cartolibrerie che aderiscono al protocollo, materiale scolastico a prezzi particolarmente scontati.  Per sapere quali siano queste rivendite, nei prossimi giorni un depliant contenente l’elenco sarà distribuito nelle scuole e nei punti informativi della città, mentre gli stessi negozi potranno esporre una vetrofania con il logo dell’iniziativa in modo che i cittadini possano individuarli facilmente.

Queste le cartolibrerie imolesi che aderiscono ad “Equo scuola”, iniziativa che durerà per l’intero periodo di apertura delle scuole: C. Arcangeli (via Emilia, 148); F.lli  Arcangeli (via Emilia, 156/158); Blu Notte (via Cavour, 20); Carta e Penna (Via San Francesco d’Assisi, 36); Edicola Montericco (via Zaccherini, 32/B); Galeati srl (via Romagnoli, 3); Giotto (via Pisacane, 70); Il Globo (via Rossini, 21); Imola Ufficio srl (via Puccini, 42); Libreria Mondadori Store (via Emilia, 71); Lo Scoiattolo (via B. Croce, 26); Marondoli (via Emilia, 90); Pambera (via Pambera, 59/A); Pigreco (via Pacinotti, 10); Snoopy (viale Carducci, 107/A).

Per informazioni su queste ed altre iniziative comunali per aiutare le famiglie a sostenere i costi scolastici dei figli (buoni libro, agevolazioni tariffarie): Comune di Imola, Servizio Diritto allo Studio (Via Pirandello, 12 – Tel. 0542 602181); dirittostudio@comune.imola.bo.it (r.cr.)

Libri di testo gratis per le primarie e materiale scolastico scontato, accordo rinnovato tra Comune e commercianti
Cronaca 17 Giugno 2019

La Sacmi a fianco del Banco Alimentare: centomila pasti in dono per celebrare il centenario della cooperativa

Sacmi è main partner dell’evento che si terrà il 18 giugno al magazzino di via Zello in occasione del trentennale del Banco Alimentare: i motivi di questa collaborazione?
«Il concetto di mutualità esterna fa parte del Dna di Sacmi fin dalla fondazione – dice il presidente della Sacmi Paolo Mongardi -, costituisce parte integrante ed essenziale della nostra mission di azienda cooperativa. Per questo sosteniamo con continuità iniziative a favore della comunità per la sanità, l’istruzione, la cultura. A tali progetti, declinati anche a livello internazionale per intervenire laddove le condizioni sociali non consentono il rispetto dei diritti essenziali di formazione e cura della persona, si è affiancata non da oggi una rinnovata attenzione per i diversi tipi di fragilità che, purtroppo, coinvolgono in misura crescente anche il nostro territorio. Nasce in questo contesto la scelta di sostenere il Banco Alimentare, a partire da indicatori che riteniamo allarmanti, come la sempre maggiore diffusione della povertà assoluta in Italia, un incremento che colpisce in modo particolare le famiglie con figli minori».

La mensa Sacmi gestita da Camst è tra quelle che ogni giorno dona i pasti pronti ec-cedenti al Banco. Come è nata questa iniziativa?
«Già da alcuni anni abbiamo aderito a diverse campagne pro-mosse sul territorio e finalizzate al recupero dei pasti pronti da distribuire alle persone in difficoltà. La collaborazione con il Banco Alimentare si inserisce in questo percorso. Va detto poi che il 2019 non rappresenta per Sacmi un anno qualsiasi, ma coincide con il nostro primo centenario di storia aziendale. Onorare questi 100 anni di storia con la donazione di 100mila pasti al Banco Alimentare ci è sembrato un modo concreto, tangibile, per riaffermare la no-stra volontà di operare al fianco della nostra comunità. Nel caso specifico, poi, parliamo di povertà assoluta, non si tratta quindi solo di offrire un pasto, ma di contribuire a restituire dignità alla persona, un concetto che riteniamo a fondamento di ogni società civile». (mi.ta.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 13 giugno

Nella foto il presidente della Sacmi Paolo Mongardi

La Sacmi a fianco del Banco Alimentare: centomila pasti in dono per celebrare il centenario della cooperativa
Cronaca 17 Giugno 2019

Il Banco Alimentare compie trent'anni, anche Imola festeggia domani al magazzino di via Zello

La Fondazione Banco Alimentare Onlus compie 30 anni. La storia racconta infatti che era il 1989 quando il fondatore della Star, cavalier Danilo Fossati e monsignor Luigi Giussani, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione, decisero insieme di portare in Italia l’esperienza della Fondacion Banco de Alimentos di Barcellona, dando il via ad una rete che oggi è presente in tutte le regioni italiane con 21 organizzazioni, la cui attività è coordinata dalla Fondazione nazionale. Negli ultimi 10 anni, il Banco Alimentare ha raddoppiato la quantità di cibo recuperato, passando dalle 18.000 tonnellate del 2008 alle 36.000 del 2018. A questi alimenti (le cosiddette eccedenze della filiera agroalimentare costituita da aziende agricole, industrie alimentari, ristorazione e distribuzione), si aggiungono quelli provenienti dai piani di intervento sociale dell’Unione Europea e dello Stato e quelli raccolti durante la Colletta Alimentare di novembre.

Alla crescita della Fondazione nazionale ha contribuito in questi anni il lavoro del Banco Emilia Romagna, che ha sede a Imola in via San Pier Grisologo e la principale sede logistica nel magazzino di via Zello. Nata 28 anni fa, l’organizzazione regionale ha chiuso il 2018 con questi numeri: 791 strutture caritative convenzionate, 128.314 persone raggiunte attraverso di esse mediante la distribuzione di 9.170 tonnellate di cibo distribuite. Un deciso aumento rispetto al 2008 quando furono distribuite poco meno di 6.000 tonnellate di alimenti a 101.386 persone, assistite da 729 strutture caritative. «Un’immensa gratitudine ci invita a festeggiare i trent’anni della Rete Banco Alimentare – commenta Stefano Dalmonte, presidente del Banco Alimentare Emilia Romagna – nel cui alveo esiste da 28 anni anche la nostra rete territoriale. In questo percorso sono stati tanti e diversi gli incontri che ci hanno permesso di crescere e diventare un’opera che oggi è speranza per molti».

A Imola si svolgerà domani, 18 giugno, a partire dalle 18.30, il secondo dei tre appuntamenti previsti i regione per celebrare i 30 anni della Fondazione nazionale. Al Centro logistico di via Zello è in programma infatti «Che serata da noi!», evento con cena, musica e spettacolo di cabaret. L”ingresso è a offerta libera su prenotazione (eventi@emiliaromagna.bancoalimentare.it – tel. 366 7217111). (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 giugno

Nella foto due volontari al lavoro

Il Banco Alimentare compie trent'anni, anche Imola festeggia domani al magazzino di via Zello

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