Posts by tag: solidarietà

Cronaca 8 Aprile 2020

Coronavirus, non si fermano le donazioni per il Montecatone Rehabilitation Institute

Continuano le donazioni per il Montecatone Rehabilitation Institute.
La Simex di San Giovanni in Persiceto ha donato alla Fondazione Montecatone dieci tablet e sei smartphone del valore di circa 3.000 euro. L’Associazione ex pazienti dell’Unità spinale ha donato diecimila mascherine 3 veli in Tnt non sterile. Ed Eleonora Conforti ed Ezio Torrella, avvocati dell’Anmil che prestano consulenza gratuita ai pazienti ricoverati nell’istituto, hanno donato 130 uova di cioccolato destinate a tutti i ricoverati. «Avere consapevolezza di poter contare anche sulla nostra comunità è un fatto molto importante che ci stimola a un miglioramento quotidiano e continuo», commenta Mario Tubertini, direttore generale del Montecatone Rehabilitation Institute.

Coronavirus, non si fermano le donazioni per il Montecatone Rehabilitation Institute
Cronaca 7 Aprile 2020

Buoni spesa, i sindacati scrivono al Commissario: «Criteri fissati senza ascoltarci»

Cgil, Cisl e Uil Imola criticano i criteri per la distribuzione dei “buoni spesa” definiti dal Commissario straordinario Nicola Izzo.
«Vogliamo esprimere il nostro disappunto rispetto alla scelta di disciplinare i criteri necessari per l’individuazione e l’erogazione del sostegno economico senza tenere in considerazione il punto di vista di chi conosce il territorio e le esigenze dei cittadini – scrivono i segretari Mirella Collina, Danilo Francesconi e Giuseppe Rago -. Abbiamo chiesto di condividere i criteri a livello circondariale ma purtroppo anche questa volta ogni sindaco ha deciso a modo suo, facendo quindi risaltare le differenze tra cittadini di un Comune rispetto all’altro».

In particolare, «ci trova contrari la scelta di escludere chi possiede un sostegno pubblico, poichè talvolta è talmente esiguo tale reddito che le famiglie si ritrovano in una povertà assoluta – entrano nei particolari i sindacati -. Le chiediamo che  vengano tenute in considerazione le entrate effettive nel nucleo familiare; è inoltre necessario alzare la soglia massima di liquidità a 5.000 euro per nuclei con 3 componenti».
Inoltre, «riteniamo inoltre indispensabile mettere in sicurezza le persone che in questo momento sono in attesa di un percorso di regolarizzazione nel nostro territorio – aggiungono –, sprovvisti in questo momento dei requisiti necessari per accedere ai servizi del nostro territorio».
Infine, «troviamo necessario che siano ricompresi nei bandi anche le persone/famiglie con il solo domicilio nel Comune – concludono – perché le restrizioni previste nelle Ordinanze e nei Dpcm non consentono lo spostamento in altri Comuni e/o Regioni». (r.cr.)

Buoni spesa, i sindacati scrivono al Commissario: «Criteri fissati senza ascoltarci»
Cronaca 6 Aprile 2020

Coronavirus, Farmacia Zolino e Croce rossa a fianco dell'associazione No sprechi

Farmacia Zolino e comitato di Imola della Croce rossa italiana insieme per aiutare l’associazione “No sprechi” attraverso la raccolta e la distribuzione di prodotti sanitari (salviette, pannolini, prodotti per la cura e l’igiene dei bambini, termometri) per persone e famiglie in difficoltà.

«Siamo sempre stati attivi in questa emergenza coronavirus, ma pochi giorni fa, dopo aver sentito di una bambina di un paese vicino a Bologna che ha chiamato i Carabinieri perché aveva fame e in casa non c’era nulla, ecco che in prima persona ho sentito la necessità di fare di più, di arrivare a queste persone bisognose – spiega la dottoressa Elena Penazzi, una delle titolari della farmacia Zolino –. Ricordo che non è necessario venire apposta in farmacia: quando avrete bisogno per voi, quello sarà il momento di fare un gesto di solidarietà e lasciare qualcosa per i più bisognosi. Noi ci faremo carico di recapitare alla Cri i prodotti raccolti».

«Attraverso l’associazione No sprechi seguiamo attualmente 237 famiglie nel territorio imolese. Ben 108 sono famiglie con uno o due figli minorenni e ci sono 47 famiglie che hanno più di due figli minorenni – spiega Patrizia Fiumi, presidente del comitato di Imola della Croce rossa italiana –. Il bisogno di prodotti in ambito sanitario quindi diventa fondamentale in un momento come questo in cui le famiglie non hanno soldi a disposizione per la cura dei minori». (r.cr.)

Coronavirus, Farmacia Zolino e Croce rossa a fianco dell'associazione No sprechi
Cronaca 5 Aprile 2020

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola dona all'Asp 20 mila euro per acquistare mascherine e altri dispositivi di protezione

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola dona 20 mila euro all”Asp per sostenere le attività sociali e sociosanitarie in questo periodo difficile a causa dell”emergenza Coronavirus. La somma è destinata ad acquistare mascherine, occhiali, visiere, camici, cuffie e altri dispositivi di protezione per gli operatori, oltre a prodotti normalmente utilizzati per igienizzare gli ambienti interni alle Cra (Case residenza anziani).

Le mascherine e gli altri dispositivi servono al momento non solo per il personale dell”Asp che opera nelle case di riposo (173 i posti nelle Cra gestite dall”Asp), ma anche a chi svolge assistenza domiciliare, un”attività che continua tuttora a sostegno dei nuclei familiari più fragili e delle persone non autosufficienti. Tra l”altro in alcuni casi il materiale di Asp viene messo a disposizione anche delle cooperative alle quali è affidato il servizio di assistenza domiciliare e consegna pasti a domicilio, dal momento che è difficile in questo periodo reperire gli ausili sul mercato. 

Inoltre, la donazione servirà anche all’acquisto di strumentazioni informatiche per agevolare le comunicazioni tra gli ospiti delle case protette e i loro famigliari che da settimane non possono andare a trovare i loro cari, così da fare il possibile per il benessere psicofisico degli anziani. In questo senso gli operatori dell”Asp si stanno prodigando sia per favorire le  e gli operatori di Asp si stanno prodigando sia per organizzare videochiamate, sia per inviare filmati e foto. La strumentazione servirà, inoltre, per consentire agli operatori presenti in più sedi di organizzare videoconferenze tra loro, limitando così gli spostamenti e garantendo il rispetto delle distanze di sicurezza. (r.cr.)

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola dona all'Asp 20 mila euro per acquistare mascherine e altri dispositivi di protezione
Cronaca 3 Aprile 2020

L'azienda vinicola Dalfiume Nobilvini a fianco della Regione nella raccolta fondi per l'emergenza Coronavirus

Un euro per ogni bottiglia di vino a marchio “Villa Poggiolo” venduta andrà a sostegno della raccolta fondi della Regione e della Protezione civile dell”Emilia Romagna per migliorare l”organizzazione sanitaria in tempo di Coronavirus. E” l”iniziativa lanciata in questi giorni dalla cantina Dalfiume Nobilvini di Castel San Pietro. “Villa Poggiolo” rappresenta il marchio top dell”azienda castellana e per questo è stato scelto come protagonista del progetto “Bere non ha mai fatto così bene!”, nato come gesto concreto di vicinanza al territorio, alla salute e al benessere sociale.

«Con questo progetto, pubblicizzato anche all’estero, vogliamo esprimere l’orgoglio di essere parte di un territorio, l’Emilia-Romagna, che guarda avanti con determinazione e coraggio nel rispetto di quella qualità e di quella tradizione che hanno reso grande e ineguagliabile il nostro Made in Italy», dichiara Davide Dalfiume, ceo della cantina. Gli ordini si possono effettuare tramite la chat della pagina Facebook di Villa Poggiolo (https://www.facebook.com/villa.poggiolo) oppure tramite la pagina di contatto del sito www.villapoggiolo.it/it/contatti. A disposizione anche il numero di telefono 051 941618 e la mail info@dalfiumenobilvini.it. L”azienda effettua consegne in tutta Italia e all’estero, nelle zone in cui la consegna è consentita dalle limitazioni da emergenza Covid-19. (r.cr.)

La foto è tratta dal sito dell”azienda

L'azienda vinicola Dalfiume Nobilvini a fianco della Regione nella raccolta fondi per l'emergenza Coronavirus
Cronaca 31 Marzo 2020

Coronavirus, in campo anche gli studenti di Futurimola

Anche gli studenti dell’associazione “Futurimola” in campo per aiutare i volontari in campo in questo momento di emergenza.
«Collaboreremo con Croce Rossa e Scout, per il supporto a persone in isolamento in casa e a quelle in difficoltà – spiega il gruppo –, e con i ragazzi di Azione, che insieme ad Auser si sono organizzati per portare la spesa e fornire i beni di prima necessità a chi non riesce a spostarsi».
Inoltre, «collaboreremo con l’associazione “Fare Cambiare Migliorare” – aggiungono gli studenti –, che ha l’obiettivo di donare ai volontari e agli operatori sociali i giusti presidi di protezione, come guanti e mascherine». (r.cr.)

Coronavirus, in campo anche gli studenti di Futurimola
Cronaca 31 Marzo 2020

Coronavirus, Comune di Imola al lavoro per definire i criteri di fruizione dei “buoni spesa'

Il Comune di Imola si è subito attivato per stabilire le modalità di fruizione dei 370.000 euro messi a disposizione per le famiglie in difficoltà, sotto forma di buoni spesa destinati alle famiglie stesse, da utilizzare per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali, o per l’acquisto diretto di generi alimentari o prodotti di prima necessità da distribuire poi alle famiglie.

«Il Comune lavora per rendere operativa la distribuzione dei buoni spesa a partire dai prossimi giorni – spiegano da via Mazzini –, in modo da dare nei tempi più rapidi possibile risposta ai bisogni di quelle famiglie che sono state più colpite dalla situazione creatasi a seguito della diffusione del Coronavirus. In questa fase, l’attenzione deve essere massima nei confronti delle famiglie maggiormente in difficoltà, nell’ottica di una coesione sociale che deve essere sempre al primo posto».

Nell”attesa, il Comune mette a disposizione il proprio sito internet e la propria pagina per tutte le attività commerciali e attività agricole di vendita diretta che effettuano gratuitamente la consegna della spesa.
Le attività commerciali interessate possono inviare la comunicazione dell”avvio di questo servizio e i riferimenti necessari per essere poi contattate dai cittadini (insegna dell”attività, numero di telefono, indirizzo e-mail, sito internet) a suap@comune.imola.bo.it. (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/IsolaPress

Coronavirus, Comune di Imola al lavoro per definire i criteri di fruizione dei “buoni spesa'
Cronaca 26 Marzo 2020

Coronavirus, la donazione del gruppo Eurovo alla fondazione Banco Alimentare per le regioni più colpite

Il Banco Alimentare chiama, Eurovo risponde. Il gruppo leader europeo nella produzione di uova e ovoprodotti, che ha sede a Imola, ha deciso di sostenere la fondazione nazionale nella sua opera di solidarietà per le famiglie che si trovano nelle regioni maggiormente colpite dall’emergenza Coronavirus donando l’equivalente di oltre 1.500.000 uova in ovoprodotti e uova in guscio. Tra le regioni beneficiarie di questa operazione c”è anche l”Emilia-Romagna. La distribuzione dei prodotti, come da prassi del Banco Alimentare, avverrà attraverso le tante strutture caritative convenzionate con la fondazione nazionale, articolata in 21 fondazioni regionali.

«Siamo molto motivati e determinati ad offrire a Banco Alimentare il nostro sostegno in questo momento particolarmente difficile per il nostro paese. Vogliamo innanzitutto aiutare l’associazione a mantenere operativa la catena di solidarietà che da anni offre un aiuto concreto ai più bisognosi – spiega Federico Lionello, direttore commerciale e marketing del gruppo Eurovo -. La nostra collaborazione non nasce oggi, ha radici lontane ma mai come in questo momento siamo orgogliosi di essere al loro fianco. Le uova e i prodotti a base di uova sono altamente nutrienti ed energetici, ricchi di proteine di alta qualità, vitamine e minerali e sono particolarmente indicati per tutti coloro che non riescono a seguire una dieta completa ed equilibrata o chi ha la necessità di recuperare energia dopo una malattia». (r.cr.)

La foto è tratta dal sito di Eurovo

Coronavirus, la donazione del gruppo Eurovo alla fondazione Banco Alimentare per le regioni più colpite
Cronaca 26 Marzo 2020

Coronavirus, è aperto il conto #iosostengoMedicina per sostenere i servizi agli isolati della zona rossa

Tra Medicina capoluogo e la frazione di Ganzanigo, più o meno 12 mila abitanti in tutto, ci sono oltre 200 persone in isolamento perché positive al Covid-19. Ogni giorno c’è la conta e purtroppo, spesso, c’è chi non ce l’ha fatta. La prima settimana di «zona rossa» ha quasi travolto il sindaco Matteo Montanari e la squadra rimasta in Comune. Ci sono figli dei genitori separati per i quali occorre decidere dove staranno fino alla fine della quarantena; ci sono le varie centinaia di richieste di autorizzazioni per uscire, delle quali solo alcune decine sono state accolte, ad esempio quelle degli agricoltori di una zona agricola come Medicina.

Al momento sono circa cento le persone in isolamento che hanno bisogno a domicilio di farmaci, spesa (due giorni a settimana) o buttare i rifiuti. «L’Ausl, quando chiama per verificare lo stato di salute, chiede anche se ci sono delle necessità, poi passa le richieste all’Asp che coordina le consegne», spiega il sindaco. Non gira denaro perché «al momento è il Comune che copre i pagamenti per farmacie e negozi». Anche per questo è stato attivato nei giorni scorsi #iosostengoMedicina, un conto sul quale si può fare una donazione (Iban IT20C0760102400000000298406 – codice Swift BPPIITRRXXX, Causale Comune di Medicina Emergenza Covid19). «In questo modo è più semplice e rendiconteremo tutto». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 marzo

Nella foto la consegna della spesa a chi è in isolamento

Coronavirus, è aperto il conto #iosostengoMedicina per sostenere i servizi agli isolati della zona rossa
Cronaca 20 Marzo 2020

Coronavirus, la Clai celebra i 58 anni con una donazione da 100 mila euro agli ospedali di Imola e Parma

La Clai compie 58 anni in piena emergenza Coronavirus e decide di celebrare la ricorrenza con una donazione di 100 mila euro, 50 mila per ciascuno, agli ospedali di Imola e Parma, città in cui si trovano i centri di produzione della cooperativa. La decisione è stata presa dal Consiglio di amministrazione dell’azienda. «Il nostro compleanno – sottolinea il presidente della Clai, Giovanni Bettini – è soprattutto segno di un legame fortissimo con i territori in cui operiamo, è un “noi”, legato a quel contesto sociale da cui siamo partiti e che man mano abbiamo ampliato, per questo abbiamo deciso di effettuare la donazione agli ospedali di Imola e Parma». «Abbiamo anticipato i provvedimenti governativi dandoci regole ancora più severe – prosegue il presidente a proposito di come la cooperativa sta affrontando la situazione -. Smart work per tutte le funzioni aziendali che non richiedano una presenza fisica in azienda, sanificazione frequente, mobilità ridotta, stop alle visite esterne ed interne. La nostra cooperativa è una famiglia, ognuno di noi sta facendo la sua parte per assicurare un ambiente di lavoro sicuro e garantire la continuità produttiva». 

E non è tutto: malgrado il momento difficile, l’azienda di Sasso Morelli ha deciso di stabilizzare 14 persone trasformando i loro contratti in rapporti a tempo indeterminato. «Festeggiamo 58 anni di storia in una situazione di emergenza che, da un lato rende ancora più evidente come il lavoro sia un valore che rappresenta la dignità della persona – dice a questo proposito Pietro D’Angeli, direttore generale CLAI–, dall’altro rende più urgente la necessità di una nuova economia civile, più cooperativa, che introduca con forza all’interno delle imprese un nuovo concetto di responsabilità. Per noi in Clai questo si traduce nel prendersi cura degli altri e nell’adottare comportamenti socialmente responsabili bilanciando tra loro la ricerca del profitto, attraverso la qualità e la costanza della produzione e dei servizi, e la centralità della persona e della sua salvaguardia». 

La Clai quindi non si ferma, si legge nel comunicato stampa inviato dalla cooperativa, «garantendo alla distribuzione la continua fornitura dei prodotti e, nel rispetto dell”ultimo decreto del presidente del Consiglio, anche mantenendo aperti al pubblico i propri punti vendita, le “Macellerie del Contadino”». Infine, il presidente ringrazia lo chef del San Domenico, Massimiliano Mascia, che ha preparato per la cooperativa, in occasione del 58° compleanno, una torta fatta con le specialità delle tre aziende che compongono oggi il gruppo: la torta di pane con Ricotta Faggiola mantecata all’olio evo, rosa di Prosciutto Zuarina 24 mesi e petali di Salsiccia casareccia Maestri salumieri Clai.

Nelle foto: a sinistra la torta di pane dello chef Massimiliano Mascia e a destra il lavoro degli addetti alla legatura del salame

Coronavirus, la Clai celebra i 58 anni con una donazione da 100 mila euro agli ospedali di Imola e Parma

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