Posts by tag: solidarietà

Cronaca 26 Marzo 2020

Coronavirus, è aperto il conto #iosostengoMedicina per sostenere i servizi agli isolati della zona rossa

Tra Medicina capoluogo e la frazione di Ganzanigo, più o meno 12 mila abitanti in tutto, ci sono oltre 200 persone in isolamento perché positive al Covid-19. Ogni giorno c’è la conta e purtroppo, spesso, c’è chi non ce l’ha fatta. La prima settimana di «zona rossa» ha quasi travolto il sindaco Matteo Montanari e la squadra rimasta in Comune. Ci sono figli dei genitori separati per i quali occorre decidere dove staranno fino alla fine della quarantena; ci sono le varie centinaia di richieste di autorizzazioni per uscire, delle quali solo alcune decine sono state accolte, ad esempio quelle degli agricoltori di una zona agricola come Medicina.

Al momento sono circa cento le persone in isolamento che hanno bisogno a domicilio di farmaci, spesa (due giorni a settimana) o buttare i rifiuti. «L’Ausl, quando chiama per verificare lo stato di salute, chiede anche se ci sono delle necessità, poi passa le richieste all’Asp che coordina le consegne», spiega il sindaco. Non gira denaro perché «al momento è il Comune che copre i pagamenti per farmacie e negozi». Anche per questo è stato attivato nei giorni scorsi #iosostengoMedicina, un conto sul quale si può fare una donazione (Iban IT20C0760102400000000298406 – codice Swift BPPIITRRXXX, Causale Comune di Medicina Emergenza Covid19). «In questo modo è più semplice e rendiconteremo tutto». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 marzo

Nella foto la consegna della spesa a chi è in isolamento

Coronavirus, è aperto il conto #iosostengoMedicina per sostenere i servizi agli isolati della zona rossa
Cronaca 20 Marzo 2020

Coronavirus, la Clai celebra i 58 anni con una donazione da 100 mila euro agli ospedali di Imola e Parma

La Clai compie 58 anni in piena emergenza Coronavirus e decide di celebrare la ricorrenza con una donazione di 100 mila euro, 50 mila per ciascuno, agli ospedali di Imola e Parma, città in cui si trovano i centri di produzione della cooperativa. La decisione è stata presa dal Consiglio di amministrazione dell’azienda. «Il nostro compleanno – sottolinea il presidente della Clai, Giovanni Bettini – è soprattutto segno di un legame fortissimo con i territori in cui operiamo, è un “noi”, legato a quel contesto sociale da cui siamo partiti e che man mano abbiamo ampliato, per questo abbiamo deciso di effettuare la donazione agli ospedali di Imola e Parma». «Abbiamo anticipato i provvedimenti governativi dandoci regole ancora più severe – prosegue il presidente a proposito di come la cooperativa sta affrontando la situazione -. Smart work per tutte le funzioni aziendali che non richiedano una presenza fisica in azienda, sanificazione frequente, mobilità ridotta, stop alle visite esterne ed interne. La nostra cooperativa è una famiglia, ognuno di noi sta facendo la sua parte per assicurare un ambiente di lavoro sicuro e garantire la continuità produttiva». 

E non è tutto: malgrado il momento difficile, l’azienda di Sasso Morelli ha deciso di stabilizzare 14 persone trasformando i loro contratti in rapporti a tempo indeterminato. «Festeggiamo 58 anni di storia in una situazione di emergenza che, da un lato rende ancora più evidente come il lavoro sia un valore che rappresenta la dignità della persona – dice a questo proposito Pietro D’Angeli, direttore generale CLAI–, dall’altro rende più urgente la necessità di una nuova economia civile, più cooperativa, che introduca con forza all’interno delle imprese un nuovo concetto di responsabilità. Per noi in Clai questo si traduce nel prendersi cura degli altri e nell’adottare comportamenti socialmente responsabili bilanciando tra loro la ricerca del profitto, attraverso la qualità e la costanza della produzione e dei servizi, e la centralità della persona e della sua salvaguardia». 

La Clai quindi non si ferma, si legge nel comunicato stampa inviato dalla cooperativa, «garantendo alla distribuzione la continua fornitura dei prodotti e, nel rispetto dell”ultimo decreto del presidente del Consiglio, anche mantenendo aperti al pubblico i propri punti vendita, le “Macellerie del Contadino”». Infine, il presidente ringrazia lo chef del San Domenico, Massimiliano Mascia, che ha preparato per la cooperativa, in occasione del 58° compleanno, una torta fatta con le specialità delle tre aziende che compongono oggi il gruppo: la torta di pane con Ricotta Faggiola mantecata all’olio evo, rosa di Prosciutto Zuarina 24 mesi e petali di Salsiccia casareccia Maestri salumieri Clai.

Nelle foto: a sinistra la torta di pane dello chef Massimiliano Mascia e a destra il lavoro degli addetti alla legatura del salame

Coronavirus, la Clai celebra i 58 anni con una donazione da 100 mila euro agli ospedali di Imola e Parma
Cronaca 18 Marzo 2020

Coronavirus: Comune di Imola, Croce rossa e Agesci insieme per aiutare persone in isolamento e in difficoltà

Da ieri, Imola ha il proprio Coc-Centro operativo comunale per coordinare direttamente l’assistenza alla popolazione ed alle fasce deboli attraverso l’impegno dei volontari del Comitato di Imola della Croce rossa italiana e dell’Agesci Scout-Zona di Imola.

In particolare, la Croce rossa è stata identificata come unica referente del territorio per garantire la consegna della spesa e dei farmaci ai pazienti positivi e alle persone in isolamento domiciliare.
Il Comune di Imola provvederà a contattare tutte le persone in questione, sulla base degli elenchi forniti dall’Azienda usl cittadina, e attiverà la Croce rossa per rispondere a tutti coloro che esprimano la necessità di questo supporto.
Successivamente, saranno gli operatori della Croce Rossa a contattare direttamente le persone interessate, per risolvere nel merito ciascuna singola situazione.

Approfondimento: la raccolta dei farmaci in tutti i Comuni

Il Comune di Imola ha anche accolto la disponibilità dell’Agesci a garantire l’assistenza alle persone non in isolamento domiciliare in situazione di difficoltà, che non sono in grado di uscire per fare la spesa o acquistare farmaci.
I soci dell’Agesci Scout-Zona di Imola verranno formati da personale dell’Ausl sia sulle procedure da seguire sia sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
Le persone interessate potranno telefonare al centralino del Comune (0542/602111), dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 19, e il sabato, dalle 7 alle 13.
I centralinisti provvederanno a inoltrare la richiesta al Servizio di Protezione civile del Comune, che contatterà l”Agesci. (r.cr.)

Coronavirus: Comune di Imola, Croce rossa e Agesci insieme per aiutare persone in isolamento e in difficoltà
Cronaca 4 Febbraio 2020

Clai sostiene l’associazione “Insieme a te' e premia i dipendenti che raggiungono gli obiettivi

Clai conferma la propria attenzione verso la comunità. I soci allevatori e dipendenti della cooperativa imolese hanno deciso di donare l’intero incasso della Tombola della Befana all’associazione faentina “Insieme a te”, che aiuta i malati di Sla e le persone con gravi disabilità.

Oltre al sostegno di progetti in campo sociale, la Cooperativa lavoratori agricoli imolesi guarda anche al miglioramento delle condizioni lavorative dei suoi circa 500  dipendenti. Nei giorni scorsi è stato infatti siglato un accordo sindacale per il quadriennio 2020-23 che prevede un premio per i lavoratori che raggiungono gli obiettivi di ogni settore produttivo, individuati in accordo con i sindacati di categoria. Tra il 2018 e il 2019 Clai ha assunto 50 addetti e organizzato oltre 2.110 ore di formazione su salute e sicurezza. (r.cr.)

Clai sostiene l’associazione “Insieme a te' e premia i dipendenti che raggiungono gli obiettivi
Cronaca 1 Febbraio 2020

Una pizzata organizzata dall'associazione «Un sorriso per Wèwè» al fine di costruire un forno in Benin

Quasi 250 persone hanno partecipato lunedì 20 e martedì 21 gennaio presso il ristorante pizzeria Il Fagiano di Imola alla pizzata per raccogliere fondi per costruire un forno per il villaggio di Wèwè, nell’alto Benin, dove si mangiano prevalentemente polente realizzate con delle radici e il pane lo si trova solo nelle città non proprio vicine. L’idea è nata nell’ottobre del 2019 durante l’ultima missione in Africa dell’associazione «Un sorriso per Wèwè», opera parrocchiale a Borgo Tossignano, che dal 2015 annualmente si reca presso il dispensario del villaggio di Wèwè per aiutare le suore infermiere, Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante, e la comunità di questo piccolo villaggio al limite della foresta.

Alla missione ha partecipato anche Mario Vasile, detto Mariò, titolare de Il Fagiano, che ha messo a disposizione il proprio locale per raccogliere i 1.500 euro necessari per realizzare il forno, che verrà costruito vicino alla parrocchia e alla nuova scuola materna parrocchiale. Per il futuro, l’associazione «Un sorriso per Wèwè» ha già in mente altri progetti, tra cui realizzare un secondo forno presso l’orfonatrofio di Atakpamè in Togo, sempre gestito dalle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante. Mario Vasile tornerà poi in Benin ad insegnare il mestiere (prima il pane, poi la pizza) ad un paio di ragazzini durante la prossima missione, presumibilmente ad ottobre 2020. Un secondo progetto riguarda la realizzazione di un parco giochi da allestire vicino alla scuola materna. Infine, occorrerebbe sistemare il dispensario perché c’è un’infiltrazione d’acqua dal tetto, dividere in due locali lo stanzone delle degenze e ricavare due ambulatori per prelievi ed ecografie. Tra i progetti realizzati, invece, ci sono un laboratorio prelievi ed analisi, un’ambulanza, un ecografo, quattro pozzi per l’acqua, arredi per la scuola materna, un pulmino scolastico e varie donazioni in denaro per tutte le esigenze. 

Nella foto Mario Vasile attorniato da bambini di WèWè

Una pizzata organizzata dall'associazione «Un sorriso per Wèwè» al fine di costruire un forno in Benin
Cronaca 19 Gennaio 2020

Donazione e visita del Lions Club Imola alla struttura d'accoglienza Casa Guglielmi

Donazione e visita a Casa Guglielmi per una delegazione dei Lions Club Imola guidata dal presidente Alessandro Magnani. «Abbiamo coperto le spese per tavoli, tappetini, materiale di cancelleria, bollitori, centrifughe e quant”altro possa rendere più serena la permanenza in questa casa d”accoglienza che da oltre 15 anni opera per rendere più umana la sofferenza di centinaia di famiglie», ha spiegato il presidente.

Nella visita alla struttura, che ospita famiglie di degenti dell”ospedale di Montecatone obbligati a lunghi ricoveri, la delegazione è stata accolta dal vice presidente della Onlus che gestisce Casa Guglielmi, Damiano Cioni, che ha precisato: «Oltre ai familiari ospitiamo anche i pazienti, all’interno di un percorso di collaborazione con l’ospedale, quando sono prossimi alla dimissione e devono prendere confidenza con la vita di tutti i giorni, o quando proseguono la terapia in day hospital. Abbiamo quindi tutti gli ambienti perfettamente fruibili da chi si muove in carrozzella, dalle camere, alle cucine, alle sale ricreative: ovunque ampi spazi, tavoli, assi da stiro con supporti telescopici per poterli alzare o abbassare all’altezza giusta, letti, armadi, poltrone, cucine, lavatrici, tutti confacenti alle esigenze degli utenti con disabilità».

Nell”occasione erano presenti anche Antonio Zanzi, consulente della cooperativa Casa Guglielmi e la psicologa Maddalena Tarantino. «Non esistono altre strutture come questa – ha sottolineato Zanzi – Casa Guglielmi è considerata un vero e proprio laboratorio di ricerca e sviluppo continuo per queste attrezzature, le 46 stanze e tutti gli ambienti sono organizzati nel dettaglio, compreso lo studio cromatico». La psicologa ha invece aggiunto: «Abbiamo parenti di degenti che rientrano qui alla sera, dopo 10 ore di assistenza in ospedale, non di rado dobbiamo curare il tempo libero di bambini ed adolescenti, organizziamo quindi svariate attività, dai laboratori creativi e di cucina, all’attività ginnica e di stretching, così pure serate di “alleggerimento” e trattamenti di cure e benessere». (r.cr.)

Nella foto la consegna dell”assegno

Donazione e visita del Lions Club Imola alla struttura d'accoglienza Casa Guglielmi
Cronaca 31 Dicembre 2019

Il Partito democratico dona arredi al centro di emergenza sovracomunale

Il 23 dicembre scorso il Partito democratico territoriale ha donato una scrivania, diciannove sedie, alcuni armadi, un computer, una stampante/scanner e un assortimento di cancelleria al distaccamento dei Vigili del Fuoco di Fontanelice, destinati agli operatori nel centro d’emergenza sovracomunale.

«Riteniamo fondamentale che i Comuni siano equipaggiati al meglio per affrontare le eventuali emergenze – commenta la segreteria del partito –. In questo anno di lavoro il nuovo segretario ha iniziato un percorso di rinnovamento e riorganizzazione interna insieme alla sua segreteria. Nello specifico, il materiale di questa donazione proviene da una riorganizzazione degli spazi e dei circoli del circondario». 

Alla donazione erano presenti il segretario Marco Panieri, i primi cittadini dei comuni di Castel del Rio, Fontanelice, Borgo Tossignano e Casalfiumanese, alcuni segretari dei circoli della Vallata del Santerno, e la consigliera regionale Francesca Marchetti. (r.cr.)

Il Partito democratico dona arredi al centro di emergenza sovracomunale
Cronaca 30 Dicembre 2019

L’Auser di Castel San Pietro Terme ha consegnato 60 pacchi dono alle famiglie in difficoltà

I volontari dell’Auser di Castel San Pietro Terme hanno consegnato in questi giorni 60 pacchi contenenti prodotti alimentari ad altrettante persone e famiglie in difficoltà di Castel San Pietro Terme e Osteria Grande segnalate dall’Asp.
Lo speciale regalo di Natale è giunto all’associazione castellana da Coop Alleanza 3.0, che ha donato a questo scopo prodotti del valore di 746,54 euro, con i quali sono stati confezionati i pacchi, e due carte regalo del valore di 250 euro ciascuna, che saranno utilizzate durante l’anno per integrare con ulteriori acquisti la distribuzione che Auser effettua quotidianamente nell’ambito del progetto “Aggiungi un posto a tavola”, che si avvale dei prodotti in scadenza donati da Coop e di quelli donati dai cittadini in occasione delle collette alimentari che si svolgono periodicamente presso lo stesso supermercato.

«Ringraziamo sentitamente Coop Alleanza 3.0 per l’importante donazione che ha fatto e Auser per il lavoro straordinario di distribuzione dei beni donati – commenta Giulia Naldi, assessore alle Politiche per il welfare –. Questa donazione è un gesto preziosissimo che aiuta fortemente l’azione di sostegno che Auser svolge nei confronti dei più bisognosi della nostra città e riconosce il valore dell’attività svolta quotidianamente dai nostri volontari di Castel San Pietro Terme». (r.cr.)

L’Auser di Castel San Pietro Terme ha consegnato 60 pacchi dono alle famiglie in difficoltà
Cronaca 29 Dicembre 2019

Contributi per 3,2 milioni di euro nel 2019 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, al primo posto l'istruzione

Tre milioni e duecentomila euro. E’ quanto la Fondazione Cassa di risparmio ha messo sotto l’albero di Natale, almeno metaforicamente. Si tratta cioè dei contributi erogati nell’anno che sta volgendo al termine e di cui ha beneficiato il territorio di competenza, che comprende i comuni del circondario imolese e quelli della diocesi di Imola che ricadono in provincia di Ravenna. Oltre 400 le domande deliberate nel 2019 dall’apposita commissione dell’ente di palazzo Sersanti. Impossibile presentare la lista completa di tutti i progetti finanziati; si possono però valutare le aree di intervento. Al primo posto si trova il settore educazione, istruzione e formazione con il 26% del totale erogato (per un totale di 794.411 euro) a favore di progetti che spaziano dal diritto allo studio al contrasto della povertà educativa e culturale, passando per lo sviluppo della sede imolese dell’Università di Bologna che, anche grazie alla Fondazione, sta crescendo velocemente.

Il 25% dell’ammontare complessivo (777.978 euro) invece è stato destinato a progetti ed associazioni di volontariato e per filantropia e beneficenza, con una ratio che il presidente Fabio Bacchilega ha tenuto a precisare: «Oltre ad erogare i contributi abbiamo lavorato permettere in contatto realtà diverse le cui richieste erano simili – ha spiegato – al fine di puntare a progetti più forti. La Fondazione, del resto, non è un bancomat; noi ci mettiamo direttamente al tavolo dei progetti ove possibile». Al terzo posto, col 21% delle erogazioni 2019 (per un totale di 648.900 euro), si trova il settore arte, attività e beni culturali comprendenti il contributo per il nuovo museo archeologico imolese. Al quarto posto la salute pubblica con l”8%. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 dicembre

Nella foto la conferenza di fine anno per la presentazione del consuntivo 2019 della Fondazione

Contributi per 3,2 milioni di euro nel 2019 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, al primo posto l'istruzione
Cronaca 26 Dicembre 2019

La coop Aurora Seconda celebra i suoi 50 anni di vita con una donazione alla Casa Cassiano Tozzoli

Una donazione alla Casa Alzheimer Cassiano Tozzoli per celebrare il 50° compleanno di Aurora Seconda. La cooperativa ha infatti donato alla struttura socio sanitaria di via Venturini due letti speciali e un sollevapazienti elettrico, per un valore totale di 18 mila euro. Alla cerimonia di consegna, che si è svolta il 2 dicembre, erano presenti: il presidente Claudio Casini oltre ad alcuni soci e consiglieri di Aurora Seconda, la presidente Renata Rossi Solferini e il direttore Stefania Dazzani per l’Asp del circondario imolese.

L’Asp ha ringraziato la coooperativa e ha ricordato che anche per la casa Cassiano
Tozzoli questo è un anno significativo, poiché celebra il 10° anniversario dall’apertura. La struttura comprende due nuclei residenziali per un
totale di 44 posti e un centro diurno da 20 posti. E’ stata realizzata e donata alla città dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. (r.cr.)

Nella foto un momento della cerimonia di consegna

La coop Aurora Seconda celebra i suoi 50 anni di vita con una donazione alla Casa Cassiano Tozzoli

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