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Sport 26 Maggio 2019

Delibera per i lavori al Romeo Galli, un progetto da 2 milioni che il Coni deve approvare

Semaforo verde, poi si vedrà. Giovedì 16 maggio è arrivata dalla Giunta comunale la delibera relativa al progetto presentato da Area Blu per i lavori di adeguamento dello stadio Romeo Galli ai criteri infrastrutturali previsti per la stagione 2019/20. Il progetto, che prevede un investimento totale di oltre 1.400.000 euro, che diventano 2 milioni con tanto di Iva e spese varie (nel dettaglio, la voce riguardante la realizzazione delle nuove torri faro è di circa 568 mila euro; quella per il completamento della sottotribuna 484 mila; infine, i lavori per la ristrutturazione degli spogliatoi è di 350 mila euro), è stato poi inviato per approvazione al Coni, che dovrà esaminare tutti i documenti presentati, comprese quelle integrazioni che sono state fatte dopo il primo «no» alla precedente documentazione inviata (mancanza del computo metrico estimativo come punto principale).

Una volta che arriverà il parere favorevole dal Coni si partirà con i lavori, partendo dall’installazione dei nuovi seggiolini in tribuna e nei distinti, per proseguire poi con le «famigerate» torri faro, che potranno essere sostituite solo dopo il parere positivo della Sovrintendenza ai Beni Archeologici di Bologna. Nel frattempo, resta pendente la questione relativa al pagamento dell’affitto delle torri mobili, che garantiranno all’Imolese la possibilità di arrivare agli 800 lux richiesti dalla Federazione: la società rossoblù ed il Comune dovranno infatti trovare un accordo relativo al pagamento che, per quanto concerne la stagione ancora in corso, è stato a carico dell’Imolese stessa. (an.mir.)

Nella foto: lo stadio Romeo Galli dall”alto

Delibera per i lavori al Romeo Galli, un progetto da 2 milioni che il Coni deve approvare
Sport 22 Marzo 2019

Lavori al «Romeo Galli», la tabella degli interventi da finire il 30 settembre

I carotaggi che sono stati finalmente fatti e la certezza che, all’atto dell’iscrizione alla prossima serie C, l’Imolese indicherà un campo diverso dal Romeo Galli dove giocare le proprie partite casalinghe, in attesa che l’impianto all’interno dell’autodromo veda completati i lavori di adeguamento ai criteri infrastrutturali richiesti per la stagione 2019/20. Meglio andare con ordine, partendo dai «famosi» carotaggi richiesti dalla sovrintendenza di Bologna per essere esaminati e dare così il via libera ai lavori per l’installazione dei pali che dovranno sostenere i fari necessari a raggiungere gli 800 lux richiesti per il prossimo anno: le trivelle hanno lavorato nella giornata di venerdì 15 marzo cominciando così la trafila che vede, nel cronoprogramma del Comune di Imola, il mese di aprile come quello nel quale dovrebbe arrivare il parere da Bologna sulla questione, con conseguente pubblicazione nel mese di  maggio del bando per l’assegnazione dei lavori di adeguamento dell’impianto di illuminazione.

I lavori al Galli, che comprendono anche una redistribuzione degli spazi (sono da realizzare i locali antidoping, adeguando gli spogliatoi di casa e la sala stampa, con conseguente probabile trasloco dell’attuale palestra sotto la tribuna centrale), cominceranno dopo la metà di giugno e comprenderanno anche la creazione, nell’area sotto la tribuna centrale, di un’area hospitality e di un bar (ambienti che l’Imolese arrederà a proprie spese), oltre a nuovi servizi igienici. Tutti i lavori, illuminazione compresa, dovrebbero essere completati entro il 30 settembre, data che realisticamente verrà sforata di qualche settimana e che costringerà così l’Imolese a sperare di poter giocare in casa chiedendo una deroga alla Lega Pro, la stessa deroga che chiederanno tante altre società (Ghirelli ha parlato di 40 società con stadio non a norma) i cui impianti non sono attualmente in regola con i nuovi criteri. Cosa accadrà? Che l’Imolese depositerà a giugno la domanda di iscrizione, indicando Ferrara come campo di gioco: i contatti con la Spal sono già avviati e si attende il via libera dalla questura di Ferrara e da quella di Imola per poter considerare il «Mazza» come possibile futura casa provvisoria dei rossoblù per l’inizio del prossimo campionato.

Una categoria che richiede un campo sistemato sempre e comunque, al di là delle condizioni climatiche, con la proprietaria Fiorella Poggi che ha messo alcuni puntini sulle «i» nella querelle fra Imolese ed Atletica Sacmi Avis esplosa dopo le parole di Lorenzo Spagnoli al termine di Imolese – Renate. «Da parte nostra non ci sono assolutamente problemi con l’Amministrazione comunale. Noi saremmo clienti esigenti (così è stata definita l’Imolese nel comunicato emesso dalla Atletica Sacmi Avis, nda)? Faccio presente che questi clienti esigenti hanno speso 200 mila euro di tasca propria per l’impianto del Galli che viene utilizzato da un fornitore che dovrebbe essere ben contento di questo nostro intervento. Vorrei chiedere al gestore dell’impianto quanto investe nella manutenzione del campo in base alle tabelle previste dal Comune ed allegate al bando di gestione del Romeo Galli». (an.mir.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 marzo.

Nella foto (Isolapress): un bel tramonto allo stadio «Romeo Galli»

Lavori al «Romeo Galli», la tabella degli interventi da finire il 30 settembre
Cronaca 8 Febbraio 2019

Bretella, ciclabile e stadio. La richiesta dei comitati: «Vogliamo essere ascoltati»

«Vorremmo capire che cosa vuole fare l’Amministrazione comunale e chiediamo di essere ascoltati. Non cerchiamo uno scontro, ma un confronto civile». E’ il concetto ribadito più volte nel corso dell’incontro che si è svolto il 31 gennaio all’hotel Donatello e che ha visto prendere la parola, per la prima volta insieme, i rappresentanti del comitato Strade future, favorevole al completamento della bretella secondo il progetto esecutivo già approvato, del Comitato per il prolungamento della ciclabile in via Emilia Levante e del gruppo di cittadini Iniziativa stadio, contrario all’ampliamento dell’impianto sportivo Bacchilega, in via Salvo d’Acquisto. Aggregazioni spontanee di imolesi che vogliono far sentire la propria voce su questioni che riguardano l’intera città, con, in comune, il problema di reperire informazioni di prima mano sui progetti che la Giunta pentastellata intende portare avanti.

E hanno scelto di raccogliere firme per cercare di avere un peso specifico superiore agli occhi di un’Amministrazione comunale finora sfuggente, nonché assente alla serata. Tra il pubblico – quasi un centinaio i presenti, che hanno riempito la sala nonostante il tempo freddo e piovoso – c’erano invece i consiglieri comunali del Pd, Castellari, Panieri, Visani e la consigliera del gruppo Imola guarda avanti, Cappello. In tanti hanno anche preso la parola per esporre il proprio punto di vista. «Durante i nostri primi dieci banchetti di raccolta firme – ha spiegato Mirco Griguoli, portavoce del comitato Strade future – ci siamo resi conto che certe cose non si sanno. Attraverso questo incontro vogliamo condividere la nostra idea. La bretella è un asset fondamentale. Non abbiamo secondi fini politici o economici, ma è nell’interesse di tutti completarla come da progetto, fino alla rotonda di via Punta. Realizzarla in profondità con due “intubamenti”, uno dei quali all’altezza della chiesa di San Francesco, è più costoso, ma è anche un intervento ragionato per collegare la città e non dividerla, per attutire smog e rumore, per mantenere le attività aggregative che si svolgono attorno alla chiesa. Fare una “bretellina” – ha poi sottolineato – comporterebbe ripartire da zero con un nuovo progetto e un iter di approvazione che richiederebbe anni. Senza contare che questo immobilismo sta portando via investitori da Imola. Tardare a fare le infrastrutture, significa anche rischiare di peggiorare le attività di tutti».

Un altro fronte caldo è quello del centro sportivo Bacchilega, per il quale dal 21 gennaio Area Blu sta raccogliendo manifestazioni di interesse per creare una Cittadella dello sport comprendente anche il centro Tassinari-Zanelli, oggi utilizzato dall’Imola rugby. «Quando attraverso la stampa abbiamo saputo dell’intenzione di ampliare il Bacchilega per farne uno stadio da 10 mila persone – ha affermato Francesca Dalmonte, mostrando la copia del sabato sera del 10 gennaio con l’intervista alla dirigente dell’Imolese calcio, Fiorella Poggi – noi residenti siamo rimasti molto perplessi. Questo cambierà la qualità della vita, comporterà una cementificazione, traffico, strade chiuse per le partite, senza contare che il vicino Istituto Alberghetti è frequentato da 1.200 studenti. Mi auguro che l’Imolese vada in serie B, ma siamo contrari a uno stadio di questo tipo in via Salvo d’Acquisto. Ci pensino le autorità a trovare una sede più idonea». Il video della serata è pubblicato sulla pagina Facebook «Comitato Strade Future». (lo.mi.)

Nella foto: il pubblico all”incontro del 31 gennaio

Bretella, ciclabile e stadio. La richiesta dei comitati: «Vogliamo essere ascoltati»
Sport 24 Settembre 2018

L'Imolese e lo sponsor Arredoquattro, dal nome sulle maglie al sogno del nuovo stadio

Gullit, Ronaldo (il Fenomeno), Romario, Robben e Mertens. Sono alcuni dei campioni che hanno portato la maglia del Psv con lo sponsor Philips sul petto. Due anni fa la griffe dell’elettronica sparì dalle casacche della squadra di Eindhoven, ma l’impianto di gioco (un gioiellino fra gli stadi europei) continua a chiamarsi Philips Stadion.

Provate ad immaginare qualcosa di simile per Imola. Arredoquattro è lo sponsor principale dell’Imolese dal 2009 e lo sarà anche quest’anno. In futuro potrebbe essere il nome dell’impianto che la società ha in animo di costruire nel centro sportivo Corso Bacchilega. «I contratti di sponsorizzazione si fanno di anno in anno, lo stadio ha un respiro più ampio». Sandro Baraldi è l’azionista di riferimento della Spa che allestisce boutique nel mondo per i grandi marchi della moda. «Noi crediamo molto in questa sponsorizzazione e ci crediamo di più in serie C – chiarisce Baraldi -. Siamo rimasti scottati dalla mancata promozione di due anni fa, che è stata veramente ad un passo. Eravamo già pronti a quel risultato e anche la società sarebbe stata in grado di salire di categoria. Ora finalmente ci siamo. La nostra presenza a fianco dell’Imolese è molto legata al sogno dello stadio».

Lo definisce sogno, ma ci sembra qualcosa di più concreto.

«Il Romeo Galli è in uno scenario meraviglioso che ha avuto una deroga per questa stagione, ma per varie ragioni non sarà idoneo in futuro: ci saranno sempre delle difficoltà di convivenza con gli altri eventi che si svolgono all’autodromo e per tanti aspetti presenta delle criticità. Per questo non solo condivido l’idea di un nuovo stadio, ma il progetto dell’impianto di proprietà è molto interessante per uno sponsor come noi. Lo dico pensando all’Allianz Stadium della Juventus, alla Dacia Arena dell’Udinese o al Wanda Metropolitano dell’Atletico Madrid».

Parliamo di esempi da Champions, ma può andare bene anche per la serie C?

«L’Imolese ha una proprietà che pensa in modo imprenditoriale. Fare calcio oggi deve significare fare impresa. Una squadra di calcio deve essere gestita come un’azienda e così come un’azienda ha stabilimenti di proprietà, anche una società sportiva che ha un progetto di impresa deve avere una casa propria. L’asset dello stadio darà valore alla squadra».

La sua visione collima con quella dei vertici dell’Imolese. Per questo vi capite così bene?

«Arredoquattro trent’anni fa aveva sede a Villanova di Castenaso e di fronte c’era l’azienda della famiglia Poggi. Spesso ci incontravamo al bar nella pausa pranzo. Ora ci siamo ritrovati all’Imolese. E’ una famiglia di imprenditori e questo è un valore».

La serie C è un passo avanti anche per la visibilità del marchio Arredoquattro?

«La nuova categoria ci porta in territori nuovi e più grandi e la viviamo con orgoglio. Riportare l’Imolese in questa categoria dopo decenni è sempre stato un sogno. Lo era la C, lo è ancora lo stadio nuovo. A maggior ragione in serie C l’impianto del Bacchilega deve partire».

p.b.

L”articolo completo sull”inserto di «sabato sera» del 20 settembre dedicato all”Imolese.

Nelle foto: da sinistra Sandro Baraldi, azionista di riferimento dell’azienda Arredoquattro. Lo stesso Baraldi (il primo a destra) ai box dell’autodromo nel 2015 assieme a Lorenzo Spagnoli e ai giocatori dell’Imolese. Nella circostanza sponsorizzava una Porsche.

L'Imolese e lo sponsor Arredoquattro, dal nome sulle maglie al sogno del nuovo stadio
Sport 3 Agosto 2018

In attesa dell'ufficialità sul ripescaggio in C dell'Imolese, i quattro punti sui lavori al «Galli»

«In 10 giorni è stato fatto quello che in 2 anni sembrava impossibile». Sono le parole con le quali il direttore generale Fiorella Poggi ha commentato quanto accaduto dalla settimana di inizio del raduno in poi.

Il «punto 1» del restyling è stato quello legato all’illuminazione, potenziata grazie ai 4 bracci allungabili fino a 21 metri con i fari di integrazione all’impianto già esistente, per raggiungere la quota minima di 500 lux, necessaria per poter permettere le riprese televisive. La tribuna non subirà particolari stravolgimenti per il pubblico, se non nella zona centrale, quella delle poltrone rossoblù: una parte di esse, infatti, dovrà essere destinata alle postazioni stampa (30 posti necessari), con la possibilità quindi di trasloco all’aperto dei giornalisti, il cui precedente locale sarebbe destinato quindi al Gos (Gruppo Operativo Sicurezza), che avrà sotto controllo il Galli attraverso l’impianto di videosorveglianza, opera al «punto 2» dei lavori.

Il Romeo Galli, che avrà tutti i posti numerati in qualsiasi settore, sarà interamente coperto da wi-fi («punto 3») necessario per evitare l’installazione dei tornelli alle due entrate (gli imolesi passeranno dal lato tribuna, con il cancello automatico ancora chiuso ed aperto solo come uscita di emergenza, mentre gli ospiti entreranno dal lato distinti). Dunque un «palmare» permetterà il riconoscimento di ogni spettatore e del proprio tagliando, acquistabile in prevendita, oppure stampato direttamente alla biglietteria al momento dell’ingresso. Operazione che, richiedendo la necessità di una stampante termica e della compilazione con computer di ogni singolo biglietto, porterà certamente a qualche mugugno di chi arriverà all’ultimo minuto e si troverà davanti la fila: ecco perché abbonarsi nella prossima stagione sarà la strada migliore per evitare le attese e poter arrivare al Galli parcheggiando in una delle due aree riservate ai locali (lato Acque Minerali, oppure lato via Musso), mentre tutte le auto ospiti saranno posteggiate nei parcheggi davanti alle tribune dell’autodromo.Il tratto di via Galli fra la rotonda del bar Renzo e via Musso potrebbe poi essere chiuso al traffico dalla Questura il giorno della gara, per isolare il pullman della squadra ospite davanti agli spogliatoi, nei quali le uniche modifiche dovrebbero essere nella zona riservata alle interviste, dove dovrà essere adeguato l’impianto elettrico.

Dovrà, infine, essere spostato il campo da gioco («punto 4»). La necessità di avere almeno 2,5 metri fra la bandierina del calcio d’angolo e gli ostacoli fissi (pista atletica), porterà infatti ad un restringimento del campo di 1 metro (da 105 a 104 metri in lunghezza con 64 metri di larghezza), mentre le panchine verranno tolte dall’attuale posizione e sistemate con postazioni mobili sulla pista d’atletica.Queste sono tutte le opere immediate, senza dimenticare che poi ci sarà la necessità di sostituire i pali attuali dell’illuminazione con quelli necessari per portarsi agli 800 lux richiesti nella stagione successiva.

an.mir.

Nella foto (Isolpress): le nuovi luci al Romeo Galli

In attesa dell'ufficialità sul ripescaggio in C dell'Imolese, i quattro punti sui lavori al «Galli»
Cronaca 2 Agosto 2018

Pronti i nuovi spogliatoi allo stadio di via dello Sport di Ozzano

Nella giornata di oggi, presso lo stadio di via dello Sport di Ozzano è avvenuta la consegna di fine lavori dei nuovi spogliatoi a servizio del campo di calcio. Gli interventi hanno interessato il rafforzamento delle fondamenta tramite nuove travi e micropali, l’inserimento di fibre di carbonio sulle strutture in elevazione, sul sistema impiantistico di scarico ed elettrico compreso il rifacimento completo delle finiture.

«I locali vengono oggi riconsegnati alla Polisportiva Ozzanese Calcio per le attività sportive – afferma il sindaco Luca Lelli -. Era da tempo che aspettavano l”esecuzione di questi lavori ed oggi finalmente sono pronti e a disposizione degli atleti che si allenano al comunale di via dello Sport. Abbiamo voluto dare ai locali un tocco di “ozzanesità” dipingendo l”esterno con i colori bianco e rosso che sono quelli di Ozzano e che contraddistinguono anche il nostro gonfalone. Si e” trattato di un investimento non di poco conto per l”Amministrazione comunale, pari a 190mila euro».

r.c.

Nella foto: i nuovi spogliatoi allo stadio di via dello Sport di Ozzano

Pronti i nuovi spogliatoi allo stadio di via dello Sport di Ozzano
Sport 20 Luglio 2018

Calcio, il d.g. dell'Imolese Fiorella Poggi sul ripescaggio: «Impegno scritto del Comune sui lavori al Galli. Fidejussioni e stadio di Forlì a posto»

Lunedì 16 luglio non è stata solo una giornata di scatti per i giocatori dell’Imolese che hanno cominciato a sudare agli ordini di Dionisi, ma anche per tante squadre lungo lo Stivale che hanno corso per depositare in Figc il ricorso sull’esclusione arrivata la settimana precedente da parte della Covisoc. Una corsa che ha visto arrivare al traguardo tante società ma non tutte, con le «rotture» (saluto ai professionisti) di Cesena, Bari, Mestre, Fidelis Andria e Reggiana che, unite al trasloco del Bassano a Vicenza, hanno liberato 6 posti in serie C al momento in cui viene chiuso questo numero del «sabato sera». Giovedì 19 luglio verranno esaminati i ricorsi presentati dalle squadre inizialmente escluse con la Covisoc che venerdì 20 comunicherà i verdetti alla Figc. In quel momento, se non ci saranno «golpe» dell’ultimo minuto si aprirà la corsa al ripescaggio nella quale l’Imolese partirà dietro a Juve B, Prato, Cavese, Milan B e Como, le prime 5 designate a riempire le vacanze di organico.

Imolese sicura ripescata, quindi? No, visto che i punti interrogativi sono due: il primo è legato alla possibile creazione di una ulteriore squadra B, il secondo alla solita questione del Galli da sistemare, sulla quale però ci sono novità sostanziose, come conferma il direttore generale dell’Imolese, Fiorella Poggi. «Abbiamo un impegno formale scritto da parte dell’Amministrazione comunale che il Galli verrà adeguato e questo documento è fondamentale, perché dovrà essere allegato alla domanda di ripescaggio. La querelle con Manca? Nel caso in cui la mia domanda venga respinta per la questione dello stadio, ne risponderanno per vie legali. Se dal 2012 mi avessero detto che il Galli lo avrei dovuto sistemare a spese mie, lo avrei fatto e non avrei investito sui tre sintetici al Bacchilega. Probabilità di ripescaggio? Se i posti saranno 6, sono ottimista».

Fidejussione pronta, fatta con Ubi Banca, il contratto già firmato per il Morgagni («Nessuno mi ha detto niente, dovremo pagarcelo noi» il commento del direttore generale, per una spesa tutto compreso attorno ai 4 mila euro a partita), la domanda già presentata e il documento della sindaca Sangiorgi dove si conferma che i lavori verranno fatti e che non sono stati eseguiti prima a causa del commissariamento del Comune di Imola: la tavola sembra apparecchiata, sperando nel lieto fine. A meno che non succeda come per il nuovo stadio che l’Imolese era pronta a costruire a sue spese, sistemando il «campo 1» del Bacchilega e facendolo diventare un gioiellino che avrebbe dato lustro a tutta la città. Un progetto che è restato sulla carta, facendo così perdere ad Imola la possibilità di avere un impianto meno «romantico» del Galli ma certamente più funzionale al mondo del professionismo nel quale l’Imolese spera di trovare posto.

an. mir.

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 luglio.

Nella foto (Isolapress): Fiorella Poggi, d.g. dell”Imolese

Calcio, il d.g. dell'Imolese Fiorella Poggi sul ripescaggio: «Impegno scritto del Comune sui lavori al Galli. Fidejussioni e stadio di Forlì a posto»
Sport 10 Giugno 2018

Corvi contro Aquile, la prima volta del football americano allo stadio «Romeo Galli»

Per la prima volta nella sua storia, lo stadio Romeo Galli sarà la cornice perfetta per ospitare una partita di football americano. Stiamo parlando del primo turno di play-off di Terza Divisione, dove gioca la squadra imolese dei Ravens. I Corvi hanno concluso alla grande la stagione regolare, vincendo tutte le 6 gare disputate, e si apprestano ad affrontare le Aquile Ferrara oggi, alle 16, in partita secca. Chi vince, accede alle semifinali di conference. «Sarà una sfida molto tosta, contro una squadra che ha un passato nobile a livello nazionale – spiega Marco Masi, uno dei coach dei Ravens -. Ferrara ha un roster numeroso, con tanti giocatori esperti ed ottimi allenatori. Noi invece siamo molto giovani, dovremo farci trovare pronti alla battaglia».

Che cammino ha avuto Ferrara?

«Nel girone di regular season è arrivata seconda alle spalle di Venezia, ma nel turno preliminare dei play-off ha eliminato Piacenza, un’ottima squadra che era nel nostro girone».

Un girone che avete dominato.

«Sì, abbiamo ottenuto delle belle vittorie contro squadre di spessore come Piacenza, appunto, ma anche Faenza e Bologna. Il valore del girone ci ha permesso di arrivare primi nel ranking nazionale e di giocare in casa tutte le gare dei play-off».

Siete tra le favorite per il titolo, quindi?

«Forse la favorita numero 1 della nostra conference sono gli Islanders Venezia: giocano insieme da tanti anni ed anche loro hanno un passato molto nobile. Noi però abbiamo avuto il migliore attacco nella prima fase, oltre ad una difesa che se l’è cavata alla grande. Il nostro obiettivo è arrivare al Superbowl, che si disputerà a Parma venerdì 6 luglio. Nella conference Sud vedo tra le favorite gli Elephants Catania, gli Achei Crotone e Minatori di Cave».

La curiosità sarà vedervi giocare al Romeo Galli.

«Sarà la prima volta nella storia imolese. Vogliamo fornire al pubblico la possibilità di vederci all’opera in uno stadio sulla falsariga di quelli americani. In questi giorni stiamo montando i pali e rigando il campo, sarà una grande spettacolo e speriamo di richiamare tanta gente a tifarci».

an.cas.

Nella foto: i Ravens Imola

Corvi contro Aquile, la prima volta del football americano allo stadio «Romeo Galli»
Cronaca 6 Maggio 2018

Lavori allo stadio «Romeo Galli», l'Imolese ha presentato il progetto ad Area Blu e ora aspetta l’ok della Soprintendenza

Mentre Gabriele Gravina (presidente della Lega Pro) in una recente intervista ha parlato di «una migliore qualità», esprimendo un parere personale sui ripescaggi che avverranno anche nella prossima estate (essendo il format a 60 squadre della serie C sancito da quegli articoli 49 e 50 della Figc ancora vigenti), l’Imolese non resta con le mani in mano e per farsi trovare pronta ad una eventuale chiamata dal piano superiore ha deciso di dare una accelerata alla «questione Galli».

La società del presidente Spagnoli giovedì 26 aprile ha consegnato ai competenti uffici di Area Blu quel progetto completo contenente tutti i necessari adeguamenti che lo stadio dovrà affrontare per poter essere in regola con quei parametri imposti dai professionisti: ancora presto, però, per ipotizzare una data di inizio dei lavori, visto che ora Area Blu dovrà girare il progetto alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna, che dovrà esprimere un parere sul progetto presentato interamente a spese dell’Imolese.

In attesa di capire chi, quando e come eseguirà gli eventuali lavori, non resta che pensare a quali dovranno essere tali opere secondo le norme tecniche già previste per la stagione 2018/19, partendo da un impianto di illuminazione di potenza non inferiore agli 800 lux, un adeguamento di spogliatoi (locale per l’antidoping da creare), area giornalisti e tivù, obbligo di avere tutti i posti dei distinti dotati di seggiolini (capienza minima dell’impianto 1.500 posti, e qui il Galli sarebbe già in regola), settori autorità con relativo parcheggio riservato, area in tribuna per i disabili debitamente individuata e segnalata, necessità di impianto di video sorveglianza, adeguamento e presenza di servizi igienici per ciascun settore.

Tutte opere da realizzare nel minore tempo possibile ed in attesa del documento che regolamenterà i prossimi ripescaggi che dovrebbe essere redatto prima dell’inizio dei play-off: la speranza è che il termine perentorio del 30 giugno per completamento dei lavori venga eliminato e trasformato in qualcosa come «inizio dei lavori di adeguamento entro il 30 giugno», così come venga eliminata o ridimensionata quella tassa da pagare di 300 mila euro per il ripescaggio che nella passata stagione l’Imolese si rifiutò di pagare.

an.mir.

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 maggio.

Nella foto (Isolapress): una veduta del «Romeo Galli»

Lavori allo stadio «Romeo Galli», l'Imolese ha presentato il progetto ad Area Blu e ora aspetta l’ok della Soprintendenza

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