Posts by tag: storia

Cronaca 24 Settembre 2021

Inaugurata a Imola la statua dedicata al generale Anders

È stata inaugurata ieri mattina la statua bronzea dedicata al generale Anders del 2° Corpo d’Armata polacco, che durante la Seconda guerra mondiale contribuì a liberare anche Imola dal nazifascismo.

Alla cerimonia, oltre al sindaco Marco Panieri ed all’ambasciatrice polacca, senatrice Anna Maria Anders, anche i rappresentanti dell’associazione imolese Eredità e Memoria che ha curato l’iniziativa.

La scultura, nel Giardino Anders in via della Resistenza a Imola, è stata realizzata da Luigi Enzo Mattei, autore delle tre opere artistiche presenti nel giardino e dedicate al generale, ai suoi soldati e alla mascotte, l’orso Wojtek. Inoltre, sotto il portico del Vescovado è allestita la mostra «L’Armata di Anders: il cammino della speranza», visitabile gratuitamente giovedì 23 e sabato 25 settembre, dalle ore 10 alle 12. (r.cr.)

Nella foto (Isolapress): l’inaugurazione della statua dedicata al generale Anders

Inaugurata a Imola la statua dedicata al generale Anders
Cultura e Spettacoli 23 Settembre 2021

Le Rocche di Caterina si fanno scoprire con visite guidate e un video promozionale

Un weekend tutto dedicato a Caterina Sforza. A proporlo, il 2 e 3 ottobre, sono If- Imola Faenza tourism company e i Comuni di Bagnara, Dozza, Imola e Riolo Terme con le rispettive rocche che si faranno scoprire in apposite visite guidate. Ogni rocca, inoltre, concentrerà il percorso e le iniziative su un personaggio storico con cui Caterina ha avuto contatti o a cui è stata legata: Leonardo per Bagnara, Machiavelli per Dozza, il figlio Giovanni dalle Bande Nere per Imola, e Cesare Borgia per Riolo.

L”iniziativa de «Le Rocche di Caterina», che è giunta alla terza edizione, vede quindi i quattro Comuni in rete per dar vita insieme ad un percorso culturale e turistico. «La lettura unitaria del territorio è molto aderente a quel che era all”epoca di Caterina – ha commentato Diego Galizzi, direttore dei Musei civici imolesi, costruendo un interessante ponte tra passato e presente -. Le rocche non erano monumenti singoli, ma facevano parte di un sistema di controllo del territorio. E, oltre al significato militare, ne avevano uno di propaganda, dovevano essere viste da fuori e rappresentare il potere».

L”evento che porta a scoprire le quattro rocche è anche l”occasione per lanciare un video promozionale proprio sui quattro castelli e sulla donna che «non rinunciò mai alla sua libertà», come viene narrato. Prodotto dalla Luna Video per la regia di Gianni Gaudenzi, è interpretato da Vanessa Vinci mentre la voce narrante è di Alfonso Cuccurullo. È già visibile sul sito di If e sui suoi social. Le visite guidate si terranno sabato 2 ottobre alle 15.30 e alle 18, domenica 3 alle 10.30 e alle 15.30. Prenotazione obbligatoria entro le 16 di venerdì 1 allo 054225413. Costo singola visita 8 euro (gratis fino a 10 anni). (s.f.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 30 settembre.

Nella foto: la presentazione oggi dell’evento promosso da If

Le Rocche di Caterina si fanno scoprire con visite guidate e un video promozionale
Cronaca 20 Settembre 2021

Eredità e Memoria ricorda a Imola il generale Anders: conferenza, mostra e inaugurazione della scultura a lui dedicata

Nell’80° anniversario della formazione del 2° Corpo d’Armata polacco, che durante la Seconda guerra mondiale contribuì a liberare anche Imola dal nazifascismo, l’associazione imolese Eredità e Memoria organizza una serie di iniziative che culmineranno giovedì  23  settembre (ore 9.30) con l’inaugurazione della statua bronzea del generale Wladyslaw Anders, nel giardino a lui dedicato in via della Resistenza a Imola. All’evento sarà presente anche l’ambasciatrice di Polonia, senatrice Anna Maria Anders. 

La cerimonia sarà preceduta da una conferenza e una mostra. La prima, in programma oggi, lunedì 20 settembre (ore  20.30) al  Museo diocesano, si intitola «Per la nostra e la vostra libertà» ed è dedicata alle imprese del generale Anders e del 2° Corpo d’Armata polacco. Aperta al pubblico munito di green pass fino a esaurimento posti, avrà per relatori  il  Maestro  scultore  Luigi  Enzo Mattei, autore delle tre opere artistiche presenti nel Giardino Anders (dedicate al  generale,  ai  suoi  soldati  e  all’orso mascotte  Wojtek) e Annalia Guglielmi, autrice  del  libro  «Oltrecortina-Diario  di  un  viaggio  nei  regimi totalitari dell’Est». In tale occasione sarà anche presentata la mostra «L’Armata di Anders: il cammino della speranza», allestita sotto il portico del vescovado e visitabile gratuitamente martedì 21, giovedì 23 e sabato 25 settembre, dalle ore 10 alle 12. (lo.mi.) 

Approfondimenti sulla storia del 2° Corpo d’Armata polacco e del generale Wladyslaw Anders

Nella foto: il modello per la fusione in bronzo della statua del generale Wladyslaw Anders, a opera dello scultore Luigi Enzo Mattei

Eredità e Memoria ricorda a Imola il generale Anders: conferenza, mostra e inaugurazione della scultura a lui dedicata
Cronaca 10 Settembre 2021

Il Consiglio comunale dei ragazzi di Castello ha presentato in Prefettura l’album di figurine… per la libertà

Dopo la presentazione alla Città tenuta nei giorni scorsi in piazza XX Settembre, una delegazione di 10 giovani del Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze di Castel San Pietro, si è recata in Prefettura a Bologna dal prefetto Francesca Ferrandino per presentare l”album di figurine dal titolo «…per la libertà», dedicato a luoghi e persone della resistenza castellana. Con loro anche il sindaco Fausto Tinti, l’assessora Giulia Naldi, il facilitatore della Coop. Solco che segue le attività del Consiglio comunale dei ragazzi e la responsabile dell”Unità Operativa Solidarietà e Politiche Giovanili del Comune.

In apertura dell”incontro sono stati proiettati una presentazione dei progetti realizzati ed un video sulle motivazioni che hanno spinto i ragazzi a scegliere di realizzare l”album e a mettere al centro del progetto il concetto di libertà.
Il prefetto ha apprezzato sia l’idea dell”album, sia il tema trattato, e ha illustrato a sua volta il lavoro che svolge quotidianamente per la sicurezza dei cittadini, affiancata dal sindaco Tinti che ha sottolineato l”importanza del ruolo della Prefettura e del coordinamento costante che esiste con i Comuni. (r.cr.)

Approfondimenti sull’album delle figurine su «sabato sera» del 9 settembre.

Nella foto: il prefetto Ferrandino, la sindaca dei ragazzi Michelle Lamieri ed il sindaco di Castel San Pietro Tinti

Il Consiglio comunale dei ragazzi di Castello ha presentato in Prefettura l’album di figurine… per la libertà
Cronaca 4 Settembre 2021

Commemorazione di Monte Battaglia, un giorno tra ricordo e riconciliazione

Monte Battaglia, altura posta fra Casola Valsenio e Fontanelice, è l’ultimo baluardo naturale prima dello sbocco nella valle Padana. Nella fase cruciale della campagna d’Italia ha quindi rivestito un ruolo strategico molto importante e per il suo possesso ha avuto luogo una delle più cruenti battaglie combattute nel periodo che va dal luglio 1943 (sbarco in Sicilia) al maggio 1945 (la resa del corpo di occupazione tedesco). Battaglia alla quale presero parte con successo anche i partigiani imolesi.

Per iniziativa dell’associazione Nazionale Partigiani d’Italia domani, domenica 5 settembre, si svolge la cerimonia commemorativa degli avvenimenti bellici dell’autunno 1944: alle ore 9.30 posa di corone di alloro ai cippi del ponte del Cantone, Sant’Apollinare e San Ruffillo; alle 10.30 intrattenimento con musiche del Corpo bandistico «Venturi» di Casola Valsenio; alle 11 cerimonia commemorativa, coi saluti del sindaco di Casola Valsenio, Giorgio Sagrini, e dell’Amministrazione comunale di Fontanelice e l’intervento della vicepresidente della Regione Emilia Romagna, Elly Schlein. Previsto un punto di ristoro con piadina farcita e bevande. (r.cr.)

Nella foto: monte Battaglia

Commemorazione di Monte Battaglia, un giorno tra ricordo e riconciliazione
Cronaca 22 Agosto 2021

Il soldato americano Martin dopo 77 anni riabbraccerà i «suoi» bambini

«Ciao bambini! Vuoi cioccolata?». Sono passati ben 77 anni dall’ultima volta che si erano visti, a Monterenzio, nel ’44, uno con un mitra Thompson in mano impegnato lungo la Linea Gotica e tre, più piccoli, dentro una cesta. Di quel giorno, che fortunatamente non finì in tragedia, rimase solo uno scatto fotografico, che poi ha fatto il giro del mondo, ed il desiderio del soldato di avere notizie dei «suoi» bambini. Incontro poi avvenuto via smartphone nove mesi fa, come in una favola di Natale. Domani, lunedì 23 agosto, però, Martin Adler, 97enne veterano americano della 85th Infantry Division Custermen, atterrerà a Bologna dalla Florida per rincontrare i tre fratelli Naldi di Castel San Pietro. Bruno, Mafalda e Giuliana.

Di quella storia il giornalista e scrittore Matteo Incerti, colui che ha rilanciato l’appello social della figlia Rachelle Adler ed ha scritto il lieto fine su questa vicenda, ha pubblicato un libro dal titolo «I bambini del soldato Martin» (Corsiero editore) che ripercorre non solo quell’avvenimento ma anche tutta la guerra in Italia vista dagli occhi di Adler, dallo sbarco fino alla Liberazione. Lo stesso Incerti è stato l’artefice di questo emozionante incontro e di un viaggio che il 97enne, nonostante da un anno per gli acciacchi dell”età sia costretto in sedia a rotelle, in due settimane affronterà lungo tutta la penisola, passando anche per Roma e Napoli e ripercorrendo le tappe principali della sua campagna d’Italia.

L’arrivo, come detto, avverrà domani alle 14.05 all’aeroporto Marconi di Bologna, poi l’abbraccio immediato a Bruno, Mafalda e Giuliana Naldi, con la famiglia Adler, composta da Martin, la moglie Elaine e la figlia Rachelle che sarà ospite per una settimana al Villaggio della Salute Più. In questa location, mercoledì 25 agosto (ore 18), sarà presentato il libro «I bambini del soldato Martin» ed al 97enne verrà consegnata la cittadinanza onoraria di Monterenzio dalle mani del sindaco Ivan Mantovani. Giovedì 26 agosto (ore 18), invece, a Monghidoro appuntamento con «Giochi dietro le Linee» dove insieme ai fratelli Naldi spiegherà i passatempi dietro la linea Gotica nel ‘44-‘45 con reperti originali lasciati dai soldati americani. Venerdì 27 agosto (ore 18), sempre al Villaggio della Salute Più, iniziativa di beneficenza «I disegni di Martin», a favore dell’Associazione genitori malati oncologici. ha spiegato il veterano. Infine, sabato 28 agosto (ore 11), a Monterenzio percorrerà in auto la «Boston by way», strada utilizzata da alleati ed alpini italiani per i rifornimenti sul fronte della Linea Gotica.

Il viaggio di Martin Adler proseguirà poi in Toscana, tra Ponzalla, Scarperia e Firenze, prima delle ultime tappe a Napoli e Roma, dove farà visita al Tempio ebraico e sarà ricevuto in Campidoglio dal sindaco capitolino Virginia Raggi. Prima di partire il prossimo 4 settembre con destinazione Miami. (da.be.)

Nella foto: Martin Adler insieme ai fratelli Naldi nel 1944

Il soldato americano Martin dopo 77 anni riabbraccerà i «suoi» bambini
Cronaca 16 Agosto 2021

L’associazione Ca’ di Malanca crea nuovi legami nei territori

Dopo la pausa del 2020 e del primo semestre 2021, causata dalla pandemia da Coronavirus, l’associazione Ca’ di Malanca riprende l’iniziativa con nuovo vigore e su nuove basi, allargando il suo impegno e il coinvolgimento dei territori a cui si rivolge. Proviamo quindi a fare il punto della situazione con Romano Bacchilega, vice presidente dell’associazione.

Perché l’associazione Ca’ di Malanca ha un ruolo centrale nelle iniziative che ricordano e documentano la Resistenza?

«L’associazione gestisce il complesso edilizio di Ca’ di Malanca, l’unico sito dell’Appennino imolese e faentino che si trova ancora in buono stato di conservazione, di proprietà del demanio regionale, in cui erano alloggiate compagnie della 36a Brigata Garibaldi Bianconcini, che è stata teatro di un lungo e aspro scontro nell’ottobre del 1944 dei partigiani con i tedeschi. Questo sito è stato mantenuto efficiente e agibile prima dai reduci partigiani e poi, successivamente, dalle Anpi del territorio imolese, del faentino e del Mugello, che lo hanno corredato e arricchito di foto e ricordi, frutto di donazioni dei partigiani che man mano sono venuti a mancare».

Approfondimenti su «sabato sera» del 5 agosto

Nella foto: visita guidata a Ca’ di Malanca per un gruppo Agesci, che si è svolta venerdì 30 luglio

L’associazione Ca’ di Malanca crea nuovi legami nei territori
Cronaca 2 Agosto 2021

2 Agosto 1980, le iniziative per ricordare le vittime della strage alla stazione di Bologna

Quest’anno il 2 agosto ci sarà anche il corteo, dopo l’edizione dell’anno scorso in cui si dovette soprassedere causa l’epidemia. L’incontro con le autorità avverrà nel cortile del Comune di Bologna dove è già annunciata la presenza della ministra della Giustizia, Marta Cartabia. Nel frattempo nei giorni scorsi è stato inaugurato un murales nella zona della stazione ferroviaria di Cesena per ricordare le vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980. Un percorso di arte pubblica sull’attentato che attraversa strade e piazze di tutte le province dell’Emilia Romagna con opere murali di giovani artisti.

Inoltre è partita a Bologna la posa degli 85 «sampietrini della memoria», tanti quanti le vittime, lungo il percorso da piazza Nettuno alla stazione. Permetteranno, a chi ci camminerà sopra, di chiedersi sempre chi erano quelle persone e per quale motivo hanno perso la vita. Tra le vittime c’erano anche Franca Dall’Olio, la cui famiglia risiede a Osteria Grande, ed Euridia Bergianti, la cui sorella abita a Medicina. Tra i 200 feriti non dimentichiamo l’imolese Rosa Rita Bertini e le cugine Sonia, Giovanna e Sandra Zanotti, originarie di Castel del Rio, che stavano andando in vacanza.

Anche Imola oggi ricorderà la strage alla stazione di Bologna, nel giorno del 41° anniversario. Il primo momento vedrà la partecipazione del sindaco Marco Panieri, unitamente al gonfalone, in rappresentanza della città, a Bologna a partire dalle ore 9 alla commemorazione. Il secondo momento si svolgerà alle ore 18, con la cerimonia organizzata dal Comune nel «Giardino Vittime della Strage del 2 Agosto 1980» (angolo via Villa Clelia, Don Cortini e Lolli), con la deposizione di una corona di alloro alla lapide a ricordo delle vittime. Interverranno il sindaco, Marco Panieri ed il vescovo monsignor Giovanni Mosciatti, unitamente ai rappresentanti delle forze dell’ordine e dell’arma. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 29 luglio. All’interno anche l’intervista al vicepresidente dell’ell’Associazione tra i famigliari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, Paolo Lambertini ed il colpo di scena in tribunale durante il processo che vede sul banco degli imputati mandanti, finanziatori e organizzatori.

2 Agosto 1980, le iniziative per ricordare le vittime della strage alla stazione di Bologna
Cronaca 24 Luglio 2021

Domani l’inaugurazione del «nuovo» monumento ai Caduti della Cogne

Il 25 luglio 1943 venne deposto Benito Mussolini e fu nominato capo del governo il maresciallo Badoglio. La data è quindi indicata come quella della caduta del fascismo e dell’inizio della lotta di Liberazione per il ritorno della democrazia in Italia.

Quest’anno a Imola la data sarà celebrata con una iniziativa dell’Anpi che domani, domenica 25, alle ore 10.30, vedrà l’inaugurazione del monumento ai lavoratori della Cogne caduti per antifascismo e Resistenza, in guerra, vittime civili e del lavoro. Il cippo, in origine posto nei pressi della sede della vecchia Cogne dietro la stazione ferroviaria, si trovava da diversi anni nel parcheggio della nuova Cognetex lungo la via Selice, vicino al casello dell’autostrada A14. Questa sede era stata però giudicata come anacronistica dall’Anpi di Imola, che aveva proposto all’Amministrazione comunale di riportarla dove si trovava, vale a dire in via Serraglio, angolo via Cogne, dove si trovano alcuni uffici comunali e circondariali, nel terreno già sede della storica fabbrica.

La richiesta dell’Anpi era stata accettata dalla Giunta e così nei giorni scorsi si è dato corso al trasloco, di cui si è fatta carico, gratuitamente, la cooperativa Cims. La cerimonia di domani avrà inizio alle 10.30 con le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil, con ex lavoratori di Cogne e Cognetex, di rappresentanti della Cims, dei vertici dell’Anpi e alla presenza del sindaco di Imola, Marco Panieri. (r.cr.)

Nella foto: il monumento ai Caduti della Cogne riportato nel terreno della storica fabbrica 

Domani l’inaugurazione del «nuovo» monumento ai Caduti della Cogne
Cronaca 10 Luglio 2021

Il Comune di Imola ha aderito all’anagrafe virtuale antifascista ed alla «Carta di Stazzema»

La Città di Imola ha aderito all’anagrafe virtuale antifascista istituita dal Comune di Stazzema, attraverso la sottoscrizione della carta di valori detta «Carta di Stazzema». A deciderlo la Giunta comunale, che nei giorni scorsi ha approvato l’apposita delibera. «Imola Citta Medaglia d’Oro al Valor Militare per attività partigiana non poteva non aderire all’anagrafe virtuale antifascista ed alla “Carta di Stazzema”. Iscriversi significa condividere i principi raccolti nella carta stessa, che sono alla base della nostra democrazia, della Costituzione Italiana, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani» spiega il sindaco Marco Panieri, che aggiunge «aderire all’anagrafe è un impegno a sentirsi parte di una comunità, che agisce per affermare e per rivendicare con orgoglio e coraggio i principi della Carta, per restituire loro forza, dignità, fascino, per riportarli al centro del dibattito pubblico, della vita quotidiana, della contemporaneità».

Con questa adesione, l’Amministrazione comunale dà corso all’ordine del giorno presentato dal Consigliere comunale Filippo Samachini (Gruppo Imola Coraggiosa Ecologista Progressista) e approvato con emendamenti dal Consiglio comunale nell’aprile scorso.  Ricordiamo che il Comune di Stazzema, sede del Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema, luogo martire della violenza nazifascista, ha promosso l’iniziativa di istituire un’anagrafe virtuale antifascista a difesa dei valori della nostra Costituzione, che raccolga tutti coloro che si sentono impegnati in difesa dei valori di libertà, democrazia, legalità e contro il diffondersi di episodi di intolleranza e rievocazione del nazifascismo che fece della violenza lo strumento di affermazione contro oppositori politici, minoranze etniche e religiose. (r.cr.)

Nella foto: il Comune di Imola

Il Comune di Imola ha aderito all’anagrafe virtuale antifascista ed alla «Carta di Stazzema»

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