Posts by tag: storia

Cronaca 17 Aprile 2021

Liberazione, il Comune di Imola e l’Anpi ricordano i caduti di Sasso Morelli

Proseguono le cerimonie promosse dal Comune di Imola e dall’Anpi per non dimenticare gli orrori causati dalle guerre e per ricordare la Resistenza e la lotta di Liberazione dal nazifascismo. Nella mattinata di ieri, venerdì 16 aprile, il sindaco di Imola, Marco Panieri, il presidente del Consiglio comunale, Roberto Visani, ed il presidente dell’Anpi, Gabrio Salieri, hanno deposto corone di alloro presso il monumento che, nel centro abitato di Sasso Morelli, ricorda i tanti caduti della frazione imolese nelle due guerre mondiali, a cui ha fatto seguito un breve momento di raccoglimento al suono del Silenzio intonato da una tromba.

A seguire è stata scoperta una targa commemorativa «a ricordo dell”impegno di ieri e a monito di quello di oggi e di domani dei cittadini di Sasso Morelli».  La targa, affissa sulla parete del nuovo centro sociale inaugurato nel 2018 in via Cosimo Morelli, porta incise le parole che il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha pronunciato nel 2019 in occasione della Festa della Liberazione: «Il 25 aprile 1945 nasceva, dalle rovine della guerra, una nuova e diversa Italia, che troverà i suoi compimenti il 2 giugno 1946, con la scelta della Repubblica, e il primo gennaio 1948 con la nuova Costituzione». (r.cr.) 

Foto della cerimonia

Liberazione, il Comune di Imola e l’Anpi ricordano i caduti di Sasso Morelli
Cronaca 26 Marzo 2021

Il Comune di Imola ricorda Domenico Ricci, martire delle Fosse Ardeatine

Lo scorso 24 marzo, in occasione del 77° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, il sindaco Marco Panieri ed il vice sindaco Fabrizio Castellari hanno consegnato una pergamena a Venanzio Ricci, figlio di Domenico Ricci, una delle 335 persone uccise a Roma il 24 marzo 1944 dai nazisti come rappresaglia dell”attentato partigiano di via Rasella. «A ricordo di Domenico Ricci martire caduto per la libertà nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, Roma 24 marzo 1944» recita la pergamena.

 Alla cerimonia di consegna della pergamena, svoltasi in Comune, ha preso parte anche Gabrio Salieri, presidente dell’Anpi Imola, che gli ha annunciato la consegna della tessera ad honorem. Venanzio Ricci, da parte sua, ha donato al sindaco due libri che ricostruiscono la storia dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Venanzio Ricci è nato a Roma, frequenta la nostra città da 40 anni e da una decina di anni è domiciliato stabilmente ad Imola, dove continua a coltivare la memoria di quell’eccidio, anche parlando agli studenti nelle scuole.

«Nell’accogliere Venanzio Ricci come suo cittadino, Imola Città medaglia d’oro per attività partigiana non poteva non ricordare la figura del padre Domenico, che faceva parte del Partito d’Azione ed ha lottato, come tutti i partigiani e tanti cittadini per restituire la libertà al nostro Paese» ha detto il vice sindaco Castellari, ricordando che «il suo corpo fu il primo ad essere recuperato. Le sofferenze patite e l’eccidio delle Fosse Ardeatine restano una pagina drammatica quanto indelebile». «Nella storia di Domenico Ricci riconosciamo i valori ed i principi di libertà, giustizia e di pace che sono alla base della tradizione di Imola e che hanno portato alla lotta di liberazione e sono alla base della Costituzione. Per noi è un dovere ricordare queste figure ed il loro sacrificio, affinché la memoria rimanga viva e queste tragedie non accadano più» ha aggiunto il sindaco Panieri. (da.be.)

La storia di Domenico Ricci, raccontata dal figlio Venanzio su «sabato sera» del 28 gennaio.

Nella foto: il sindaco Panieri, il vicesindaco Castellari ed il presidente dell’Anpi Gabrio Salieri hanno consegnato una pergamena al figlio Venanzio, che da una decina di anni vive stabilmente nella nostra città

Il Comune di Imola ricorda Domenico Ricci, martire delle Fosse Ardeatine
Cronaca 10 Marzo 2021

La città di Imola ricorda l’eccidio del Podere «La Rossa»

Questa mattina il sindaco di Imola, Marco Panieri e il vice sindaco di Riolo Terme, Francesca Merlini, alla presenza del presidente dell’Anpi Imola, Gabrio Salieri, hanno deposto una corona di alloro alla base del monumento «La Rossa» (lungo il viale del Piratello, sopra l’asse attrezzato), a ricordo degli otto partigiani caduti per mano dei nazifascisti il 10 marzo 1945, nell”eccidio del Podere «La Rossa».

La cerimonia, che ha visto esposto anche il gonfalone della Città di Imola, è stata aperta  dall’esecuzione de ‘Il silenzio’, eseguito dal trombettista Simone Conte della Filarmonica Imolese e si è svolta in forma ridotta, senza la presenza di cittadini, in ottemperanza alle normative in vigore per il contrasto alla diffusione del Coronavirus. L’iniziativa rientra nel programma di attività messo a punto dal Comune, insieme ad altri enti ed associazioni, a cominciare da Anpi, Cidra e dalle scuole, per celebrare il 76° anniversario della Liberazione. (r.cr.)

Nella foto: la commemorazione dell’eccidio del Podere «La Rossa» 

La città di Imola ricorda l’eccidio del Podere «La Rossa»
Cronaca 1 Marzo 2021

L’ultimo saluto a Mario Zanella, storico collaboratore di «sabato sera»

Questa mattina, rispettando le regole anti-Covid, amici e parenti hanno salutato per l’ultima volta Mario Zanella. Se n’è andato, lo scorso mercoledì 25 febbraio, nel tardo pomeriggio, all’età di 97 anni. “Di lui si può dire che abbia vissuto una vita piena, di impegno, lavoro e generosità verso gli altri, dimostrata in ogni momento della sua esistenza. Basti ricordare il suo comportamento durante il periodo più difficile della Seconda guerra mondiale” questo il ricordo di Fabrizio Tampieri, direttore di sabato sera, che più di ogni altro ha collaborato con lui. “Un mattino del 2015 venne da me e mi disse: «A vói fét d’avdé un quèl», in dialetto, come cosa di poco conto – ricorda ancora Tampieri -. Di poco conto non era, perché si trattava di un manoscritto di suo pugno (la calligrafia non era il suo forte, ma i contenuti sì) riguardante la sua esperienza di sminatore. Ci abbiamo lavorato assieme per alcuni mesi e ne è nata una pubblicazione per Bacchilega Editore: Storia di uno sminatore imolese”.

Un ultimo aneddoto a testimoniare la determinazione con la quale Zanella si è impegnato per mantenere viva la memoria degli episodi più difficili della nostra storia: riuscì a ottenere il permesso dalla sindaca Sangiorgi di apporre una targa esplicativa sul monumento agli sminatori che si trova nell’omonima via «altrimenti tra poco nessuno saprà più cosa rappresenta quel monumento» disse. La targa la fece realizzare a sue spese, nel 2019.

Sul “sabato sera” in edicola giovedì 4 marzo un ampio ricordo di Mario Zanella corredato da immagini

Nella foto Mario Zanella accanto al monumento agli sminatori in occasione dell”apposizione della targa nel 2019

L’ultimo saluto a Mario Zanella, storico collaboratore di «sabato sera»
Cronaca 10 Febbraio 2021

Alle scuole Sassatelli di Castello un deposito di reperti archeologici

Il passato di Castel San Pietro torna in città, grazie alla convenzione firmata da Amministrazione comunale e Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Ferrara e Reggio Emilia. A partire da quest’anno, infatti, nascerà alle scuole elementari Sassatelli di via Machiavelli un deposito archeologico gestito dalla Soprintendenza, nel quale troveranno posto i reperti di varie epoche rinvenuti durante le molte campagne di scavi nel territorio castellano e oggi conservati in vari depositi in maniera non razionale.

Non solo. Oltre alla conservazione, la convenzione prevede da parte della Soprintendenza la catalogazione e lo studio dei reperti. «Si tratta del primo passo per capire finalmente di che reperti si tratta e da che epoche provengono – spiega l’assessore alla Cultura, Fabrizio Dondi –. A partire dalle prime campagne di scavo negli anni Ottanta, l’interesse del nostro territorio per l’archeologia è sempre stato alto e ciò ha prodotto una notevole mole di reperti dalle epoche neolitica, romana e medievale, di cui però sappiamo poco. Grazie a questa convenzione, che arriva al termine di un lungo percorso, sarà finalmente possibile mettere ordine a tutto questo materiale conservato da tempo e portare a evidenza il lavoro svolto negli anni sul territorio dalla Soprintendenza stessa e dal Gruppo per la valorizzazione dei beni culturali e ambientali della valle del Sillaro». (mi.mo.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 4 febbraio.

Nella foto: piatto medioevale in terracotta che verrà collocato nel deposito alle Sassatelli e l’assessore Dondi

Alle scuole Sassatelli di Castello un deposito di reperti archeologici
Cronaca 28 Gennaio 2021

A Imola la Memoria non si spegne, il programma delle iniziative prosegue dopo il 27 gennaio

Dopo il nutrito programma di ieri, mercoledì mercoledì 27 gennaio, a Imola sono ancora in calendario numerose iniziative collegate alla Giornata della Memoria.

Si inizia oggi, giovedì 28 gennaio, alle ore 16.30, con Prigionie, laboratorio di teatro danza per ragazzi da 12 a 17 anni, che fa parte del progetto Agorà, in collaborazione con Il centro per le famiglie del Comune. A cura di Samanta Sonsini. Laboratorio di teatro, idee e pensieri on line al (il link qui). (r.cr.)

Tutte le altre iniziative in calendario su «sabato sera» del 28 gennaio.

Nella foto: abbigliamento per i nuovi arrivati nel campo di Gusen (1939-1944)

A Imola la Memoria non si spegne, il programma delle iniziative prosegue dopo il 27 gennaio
Cronaca 25 Gennaio 2021

Giornata della Memoria, tante le iniziative (anche online) a Imola e nel circondario

La Giornata della Memoria, che si celebra mercoledì 27 gennaio, prevede nel circondario numerose iniziative, soprattutto online, organizzate per ricordare lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

Imola. Da mercoledì 27 gennaio le biblioteche comunali propongono bibliografie sul tema, così come saranno disponibili online i lavori degli Istituti comprensivi Ic2 ed Ic 6. Alle ore 11, deposizione di una corona alla lapide in ricordo delle persecuzioni razziali, posta in via Giudei. Iniziative non aperta al pubblico a cui parteciperà il sindaco Panieri. Alle 12, Il servizio Teatri e attività musicali, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo 7, vedrà impegnati alcuni studenti in La nostra sola arma, con letture e musiche dal vivo. Alle 16.30 è previsto il consiglio comunale straordinario, che sarà preceduto dall’ascolto dell’inno nazionale eseguito dalla banda della Città di Imola. Per l’occasione verrà data lettura della delibera di conferimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre. Fra le iniziative anche una mostra che sarà ospitata fino al 27 febbraio nella galleria del Centro Leonardo di Imola. La mostra, a pannelli, è stata promossa e realizzata dall’Aned (Associazione nazionale ex deportati politici) in collaborazione con l’Anpi ed i soci di Coop Alleanza 3.0. I pannelli, curati da Marco Orazi (Cidra) per la parte contenutistica e da Massimilia- no Renzi per quella grafica, accompagnano nel doloroso percorso dell’esperienza estrema del vivere, e morire, nel campo di Mauthausen.

Castel San Pietro. Tre video che saranno pubblicati nella pagina YouTube del Comune . Il primo andrà online domani, martedì 26 alle ore 20, ed è a cura dell’associazione culturale Terra Storia Memoria, con letture drammatizzate selezionate da Gianni Buonfiglioli e Lia Collina, dedicate principalmente alla vicenda di Enrica Calabresi, zoologa e docente di Entomologia agraria, di origine ebraica, vittima dell’Olocausto, a cura di Michelle Lamieri e Sabina Niceforo, precedute da un’introduzione del sindaco Fausto Tinti.

Medicina. Il Comune promuove due iniziative, interamente online, dal proprio canale YouTube. Mercoledì 27 gennaio andrà in onda lo spettacolo Voci con Dario Criserà e Gloria Varini, mentre sabato 30 gennaio alle ore 18.30 seguirà la presentazione del libro La deportazione politica e civile nel Terzo dall’archivio dell’Aned Imolese di Marco Orazi, pubblicato da Bacchilega Editore.

Dozza. Celebrazioni grazie alla sinergia tra la sezione Anpi di Dozza, l’Istituto comprensivo di Dozza-Castel Guelfo ed il Comune, che inoltre patrocinerà l’evento. Marco Orazi, storico del Cidra, si connetterà nella mattinata di mercoledì 27 con le classi seconde e terze medie del plesso A. Moro.

Castel del Rio. L’appuntamento è con il sindaco che, salvo variazioni del programma, racconterà, in collegamento remoto con la scuola, il rastrellamento del 31 maggio 1944, quando i giovani del paese e dei dintorni vennero convocati con un pretesto presso al sede podestarile e poi, dopo alcuni giorni, deportati a Mauthausen.

A Castel Guelfo il 27 ci sarà uno spettacolo di letture in musica per le classi terze della scuola media, a cura della biblioteca comunale, con Alfonso Cuccurullo, Federico Squassabia e Marco Carroli. (r.cr.)

Tutti gli appuntamenti su «sabato sera» del 21 gennaio.

Nella foto: il campo di concentramento di Mauthausen

Giornata della Memoria, tante le iniziative (anche online) a Imola e nel circondario
Cronaca 21 Gennaio 2021

Officine Re-Esistenti, prosegue la campagna di crowdfunding per la creazione di un museo a porte aperte nel centro di Imola

La cooperativa Officina Immaginata, il Cidra, l’Anpi e l’Ic7, insieme alla cooperativa Il Mosaico, alle associazioni Noi Giovani e Libera Contro le Mafie e con la partecipazione di Bacchilega Editore, propongono il progetto Officine Re-Esistenti, che da giorni è sostenuto tramite un’azione di crowdfunding lanciata attraverso il network di Banca Etica (per le donazioni clicca qui). L’obiettivo è la creazione di un museo a porte aperte nel cuore di Imola, diffuso tra strade, natura, case e piste ciclabili. Un percorso della Resistenza per rivivere i luoghi e storie di vita del passato, ma anche una mappa che disegna una rete con le tante associazioni giovanili e culturali imolesi, che condividono e vivono i valori della Resistenza e dell”Antifascismo.

Per la realizzazione del progetto Officina Immaginata e gli altri partner dell”iniziativa hanno avviato la campagna di raccolta fondi che ha l”obiettivo di raggiungere la cifra di 7.500 euro. Tutti possono partecipare. Le donazioni e gli altri contributi raccolti serviranno per la creazione del museo a porte aperte, delle infrastrutture e dei contenuti (produzioni grafiche, video, ricerche). Inoltre saranno usati per avviare la formazione degli studenti che diventeranno le guide del museo. Per i sostenitori del progetto sono previsti riconoscimenti a seconda della cifra donata. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 21 gennaio.

Nella foro: la locandina del progetto

Officine Re-Esistenti, prosegue la campagna di crowdfunding per la creazione di un museo a porte aperte nel centro di Imola
Cultura e Spettacoli 14 Gennaio 2021

Un museo della Resistenza nel centro di Imola, crowdfunding per sostenere il progetto Officine Re-Esistenti

La cooperativa Officina Immaginata, il Cidra, l’Anpi e l’Ic7, insieme a coop. Il Mosaico, le associazioni Noi Giovani, Libera contro le mafie e Bacchilega Editore, propongono il progetto Officine Re-Esistenti, che sarà sostenuto tramite un’azione di crowdfunding lanciata attraverso la rete e di interesse particolare per la nostra città. La campagna di finanziamento già attiva, il cui obiettivo è la raccolta di 7.500 euro, è diffusa anche, ma non solo, dalla piattaforma Produzioni Dal Basso (per la donazione clicca qui). Chi sosterrà finanziariamente il progetto riceverà un regalo a tema sulla Resistenza, proporzionato all’entità della donazione.

Il progetto ha l’obiettivo di rigenerare e riavvicinare la storia della Resistenza ai giovani, creando una rete che unisca il mondo della cultura al mondo del sociale come motori del coinvolgimento e della partecipazione giovanile con particolare attenzione alle categorie più fragili. Il tema della Resistenza è stato scelto perché porta con sé valori e principi rigeneranti importantissimi per i giovani, come la libertà, il collettivo, l’unione per obiettivi comuni e perché, per la città di Imola, l’identità dei suoi cittadini e del circondario ha un’importanza ed un valore speciale. Ed in tutto ciò il Cidra diviene la «casa» di questa storia e di questi valori, un luogo dove incontrarsi, intrecciarsi, progettare. Il Cidra però può anche essere «a porte aperte», un museo diffuso nella città ed in tutta la vallata del circondario imolese, che si districa tra borghi, case, natura, strade e piste ciclabili. Si può realizzare una mappa emotiva della Resistenza, per poi rivalutare luoghi e storie di vita del passato che ci appartengono ed ancora tanto ci insegnano e uniscono come società. Cuore pulsante sono i giovani che in questa rete trovano lo spazio esprimersi e per arricchirsi come individui e come collettivo. (r.c.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 14 gennaio.

Nella foto: allestimento nel museo del Cidra 

Un museo della Resistenza nel centro di Imola, crowdfunding per sostenere il progetto Officine Re-Esistenti
Cronaca 30 Dicembre 2020

Bambini del ’44, la storia dei fratelli Naldi finisce anche sul New York Times. Il racconto inedito del medicinese Andrea Brini

La storia ormai la conoscono tutti, nelle ultime settimane ha fatto il giro del web finendo anche su giornali, come il New York Times, radio e televisioni. Il 96enne Martin Adler desiderava rivedere tre bambini con i quali si era fatto una foto nel ’44, quando da soldato aveva combattuto lungo la Linea Gotica. Grazie alla figlia che aveva postato quella foto sui social e alle ricerche e al passaparola che ne sono scaturiti, Adler ha potuto rivedere in collegamento video Bruno, Mafalda e Giuliana Naldi, che oggi hanno rispettivamente 83, 82 e 79 anni e vivono proprio a Castel San Pietro Terme.

Per ben due volte nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha ospitato i tre castellani, che sono stati intervistati nella sala del Consiglio comunale per due diverse trasmissioni Rai, “Che succ3de?”con Geppi Cucciari e “I fatti vostri” con Giancarlo Magalli.

Ma c’è una parte della storia che non è stata ancora pubblicamente raccontata. Nei giorni scorsi Andrea Brini, medicinese appassionato di storia locale trasferitosi quest’anno a Bologna, ha contattato il Comune di Castel San Pietro sulla pagina facebook istituzionale, offrendo di spiegare come aveva contribuito a far ritrovare i tre fratelli castellani, riuscendo a datare e a localizzare correttamente la foto scattata 76 anni fa.  Dopo un attento studio dei ruolini di marcia e dei documenti, insieme al giornalista Matteo Incerti che gli aveva chiesto aiuto, è giunto alla soluzione grazie a un’informazione che gli aveva dato anni fa suo nonno materno. «Considerato che la foto era stata scattata fra fine settembre e ottobre ’44 – spiega Andrea Brini -, attraverso lo studio delle cartine e degli articoli abbiamo ricostruito tutta l’avanzata del Battaglione 339 che andava verso la Valle dell’Idice e, giunto a Monterenzio, avanzò fino a Monte Iano, Ca’ del Vento e Montecuccoli, dove c’è il Farneto. A fine ottobre ‘44 il Battaglione era dunque a Montecalderaro e vi rimase fino a novembre. Mio nonno, che accompagnavo sempre nei boschi alla ricerca di reperti della Seconda Guerra Mondiale, mi diceva sempre che i soldati americani arrivavano tutti infangati, invece nella foto Adler era pulito, quindi si doveva trovare molto prima di Monte Grande, fra Monterenzio e Montecalderaro, e la fotografia doveva essere stata scattata verso il 15 ottobre». (da.be.)

PER SAPERNE DI PIU”

Bambini del ’44, la storia dei fratelli Naldi finisce anche sul New York Times. Il racconto inedito del medicinese Andrea Brini

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast