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Cronaca 26 Settembre 2020

Iniziative a Sassoleone, Ca’ di Guzzo e Castel del Rio per ricordare la liberazione e la lotta partigiana

Varie iniziative in programma per ricordare Resistenza e liberazione in vallata. Oggi sabato 26 settembre a Sassoleone, alle ore 17.30, per commemorare il 76° anniversario dell’eccidio, nei pressi del monumento dove, dopo la benedizione del vescovo Giovanni Mosciatti, la sindaca Beatrice Poli e i bambini della scuola ricorderanno i caduti e offriranno i loro messaggi di libertà, pace e tolleranza.

Domani, domenica 27, a Sassoleone, alle 10.15, Santa messa in memoria dei caduti e deposizione di una corona al Cippo Ricordo, e iniziative a ricordo della battaglia di Ca’ di Guzzo, con camminata organizzata da Anpi e Cai in partenza dalla Curva del Montale alle ore 8.30 (info: Romano Bacchilega, tel. 335-6411488), ritrovo alle 9.45 e posa di una corona presso Ca’ di Guzzo e alla stele in memoria di Gianni Palmieri, incontro presso il monumento di Belvedere alle 11.15, con interventi di Enrico Alpi (Anpi Castel del Rio), Davide Cerè (Anpi Castel San Pietro), Alberto Baldazzi (sindaco di Castel del Rio) e Gabrio Salieri (Anpi Imola); alle ore 18.30, per ricordare la liberazione di Castel del Rio, verrà deposta una corona ai monumenti alla Resistenza e alla «Folgore». (r.cr.)

Nella foto: il cippo di Sassoleone in ricordo dell’eccidio del 1944

Iniziative a Sassoleone, Ca’ di Guzzo e Castel del Rio per ricordare la liberazione e la lotta partigiana
Cultura e Spettacoli 14 Settembre 2020

Le celebrazioni per Giuseppe Scarabelli a duecento anni dalla nascita

Giuseppe Scarabelli Gommi Flamini, scienziato e primo sindaco di Imola dopo l’Unità d’Italia, nasce a Imola il 15 settembre 1820, esattamente duecento anni fa. Un compleanno importante da festeggiare che, a causa dello stop imposto nei mesi primaverili dall’emergenza epidemiologica, è stato privato di alcune iniziative in programma che dovevano anticipare l’evento. Il Comitato Promotore Celebrazioni Scarabelliane e gli altri enti istituzionali e privati associati alle celebrazioni hanno, infatti, concordemente deciso il rinvio dell’evento maggiore previsto dal programma concertato fin dal 2018, cioè il Convegno storico-scientifico del 23-25 aprile 2020, proprio per effetto del Covid.

I duecento anni di vita saranno festeggiati, comunque, domani, martedì 15 settembre, con due opere importanti del programma comune che, nel frattempo, erano ormai completate. Un modo per ricordare la figura e l’opera scientifica. Il Comitato Promotore, in accordo con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, presenterà, infatti, la nuova Carta della Pianura tra Imola e Ravenna e la relativa Guida alla Lettura, edite dalla Théodolite Editore, autori Stefano Marabini e Gian Battista Vai, a palazzo Sersanti alle ore 11. Una presentazione che sarà anticipata dai saluti di Rodolfo Ortolani, presidente della Fondazione, e di Francesco Corrado, presidente del Centro «L. Einaudi». Al pomeriggio, alle ore 17, è prevista, invece, presso la biblioteca comunale di Imola la presentazione del volume Lettere di Giuseppe Scarabelli ad Abramo Massalongo, edito da La Mandragora, alla presenza del commissario straordinario Nicola Izzo che porgerà i saluti istituzionali, dell’autri- ce Marina Baruzzi, già dirigente degli Istituti culturali imolesi, e del professor Gian Battista Vai (Università di Bologna, Museo Geologico Capellini, Dipartimento BiGeA – Bologna). (al.gio.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 10 settembre.

Nella foto: ritratto di Giuseppe Scarabelli (Archivio privato in uso all’Archivio fotografico Musei civici di Imola) 

Le celebrazioni per Giuseppe Scarabelli a duecento anni dalla nascita
Cronaca 5 Settembre 2020

«Monte Battaglia luogo di storia e di pace 1944-2020», domani la commemorazione con l’intervento del senatore Manca

Tradizionale commemorazione a Monte Battaglia, che quest’anno prende il nome di «Monte Battaglia luogo di storia e di pace 1944-2020» in programma domani, domenica 6 settembre, a partire dalle ore 9.30, con la posa delle corone di alloro ai cippi del Ponte del Cantone, Sant’Apollinare, San Ruffillo con la presenza di amministratori dei Comuni di Cotignola e Casola Valsenio.

Dalle 10.30, a Monte Battaglia, concerto del corpo bandistico Venturi di Casola Valsenio e, alle 11, cerimonia di commemorazione con saluto del sindaco di Casola Valsenio e dell’amministrazione comunale di Fontanelice e intervento del senatore Daniele Manca. Quest’anno, in base alle regole di contenimento del contagio da Coronavirus, il tradizionale stand gastronomico a cura dell’Anpi non potrà essere allestito. (r.cr.)

«Monte Battaglia luogo di storia e di pace 1944-2020», domani la commemorazione con l’intervento del senatore Manca
Cronaca 28 Agosto 2020

Tradizionale incontro a Ca’ di Malanca su Bianconcini con simposio, performance teatrali e musica resistente

L’associazione Ca’ di Malanca, in collaborazione con le sezioni Anpi di Brisighella, Faenza e Imola, organizza il tradizionale incontro a Ca’ di Malanca, il cui tema sarà Le Brigate Garibaldi dalla guerra civile spagnola alla lotta di liberazione italiana, nel nome di Alessandro Bianconcini.

L’incontro si svolgerà in due giorni: sabato 29 agosto, è previsto per l’intera giornata un Simposio libero delle arti, che si concluderà in serata con le improvvisazioni musicali di Marco Liverani e Alceste Neri; domenica 30 agosto l’associazione imolese Extravagantis Teatro Memoria organizzerà alcune incursioni teatrali a sorpresa durante la giornata, a cura di Marina Mazzolani, dedicate alla Resistenza e ad Alessandro Bianconcini, con la partecipazione del violoncellista Enrico Guerzoni. Nella stessa giornata, in mattinata, presentazione dell’attività dell’associazione Ca’ di Malanca, saluto di Beatrice Poli, sindaca di Casalfiumanese e messa officiata da don Otello Galassi. Nel pomeriggio musica resistente con Bellaciaotrio e presentazione del libro Garibaldini in Spagna di Marco Puppini con la partecipazione dell’autore, di Italo Poma (presidente nazionale Aicvas), Bruna Tabarri (Anpi Ravenna), Angelo Emiliani (Anpi Faenza) e Gabrio Salieri (presidente Anpi Imola).

Chi partecipa dovrà essere autosufficiente con il mangiare. Saranno distribuiti solo il caffè, le bevande e i dolci. Saranno organizzate visite guidate al Centro di documentazione. (r.c.)

Nella foto: Ca’ di Malanca

Tradizionale incontro a Ca’ di Malanca su Bianconcini con simposio, performance teatrali e musica resistente
Cultura e Spettacoli 28 Luglio 2020

Posizionata (coperta) la statua del Generale Anders che liberò Imola. Presentazione a ottobre

Il Giardino Wladyslaw Anders di via della Resistenza si arrichisce della statua del generale che gli ha dato il nome.
Venerdì 17 luglio, l’associazione Eredità e memoria, che sta lavorando alla realizzazione di un memoriale dedicato al II° Corpo d’armata polacco che ha liberato Imola il 14 aprile del 1945, ha deciso di “dare un segnale” del proseguimento dei lavori di riqualificazione dell’area nonostante il clima di incertezza generato dal lockdown, che ha costretto a posticipare l’inaugurazione prevista in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della Liberazione.

«La scultura, opera dell’insigne Maestro Enzo Luigi Mattei come le altre già presenti nel Giardino, resterà velata fino alla cerimonia ufficiale di insediamento e presentazione alla cittadinanza – spiega Gabriele Ravanelli, presidente dell’associazione –, che avverrà nei primi quindici giorni del prossimo mese di ottobre».
Successivamente, la statua potrebbe essere nuovamente coperta fino al completamento dei lavori di riqualificazione dell’area e all’inaugurazione ufficiale (r.cr.)

Posizionata (coperta) la statua del Generale Anders che liberò Imola. Presentazione a ottobre
Cronaca 9 Luglio 2020

A quarant’anni dalla strage la stazione di Bologna sarà intitolata al «2 Agosto 1980»

Il 2 agosto saranno trascorsi 40 anni dalla bomba fatta esplodere alla stazione di Bologna un sabato mattina d’estate provocando 85 morti e 200 feriti. Un’ala della sta- zione venne completamente distrutta, oggi è ricostruita e rimane a ricordarlo un lungo squarcio sul muro del primo binario, una lapide con tutti i nomi dei morti, immagini e targhe nella sala d’aspetto e uno dei due orologi esterni fermo alle 10.25, l’ora dello scoppio. Impossibile non notarlo per chi è andato almeno una volta in treno a Bologna.

Quest’anno è una ricorrenza particolare ma il Coronavirus ha reso tutto più complicato. In questi mesi di lockdown e restrizioni sanitarie l’Associazione tra i familiari delle vittime e tanti altri hanno comunque lavorato, soprattutto online, per tener desta l’attenzione sul 40°. Ad esempio è stata creata la pagina Facebook «Dammi la mano. Bologna 2 Agosto» per raccogliere testimonianze, video o commenti. Ma per il 2 agosto forse non ci sarà il corteo ma un momento in piazza Maggiore, come il 6 agosto ’80 quando si tennero i funerali davanti all’allora presidente della Repubblica Pertini e al sindaco Renato Zangheri. Quest’anno dovrebbe venire il presidente Mattarella. Poi ci si sposterà in stazione ed è questo il momento che sta particolarmente a cuore a Paolo Bolognesi il presidente dell’Associazione tra i familiari. Il Comune di Bologna ha chiesto mesi fa a Ferrovie dello Stato di intitolare la stazione al «2 Agosto 1980».

Sembrava cosa fatta ma in quest’anno complicato bisogna lottare anche per questo. «Le Ferrovie dello Stato mi hanno finalmente confermato che l’intitolazione verrà fatta il prossimo 2 agosto – spiega Bolognesi -, ma non ci sarà il distacco di biglietteria, cioè sui biglietti continuerà a chiamarsi Stazione centrale di Bologna. Come Associazione abbiamo detto che va bene se è un primo passo, capiamo che occorra tempo per le procedure ma l’anno prossimo il nome deve cambiare davvero, altrimenti non serve a niente mettere una targa su un muro. Le Ferrovie dicono che lo chiederebbero anche tutte le altre città, ma io dico: in quali altri posti d’Italia è accaduta una strage come questa?». (l.a.)

A quarant’anni dalla strage la stazione di Bologna sarà intitolata al «2 Agosto 1980»
Cultura e Spettacoli 11 Giugno 2020

«Che montagna ragazzi!», il concorso del Cai premia l'intervista semivirtuale a Scarabelli della classe 5^ A Campanella

Il concorso Che montagna ragazzi!, indetto dalla sezione imolese del Cai e rivolto alle ultime tre classi della scuola primaria, è arrivato al momento della premiazione, che ha avuto luogo, in modo virtuale, lo scorso 29 maggio, quando il presidente Paolo Mainetti e l’organizzatrice e vicepresidente, Maria Teresa Castaldi, hanno «bussato» alla lezione in videocall della classe vincitrice, la 5a A della scuola Campanella, per dare il gradito annuncio.

Quest’anno si è trattato senza alcun dubbio di un’edizione particolare, in cui l’emergenza Coronavirus ha impedito il normale svolgi- mento del concorso, che alla fine ha coinvolto soltanto le classi quinte (che il prossimo anno non avrebbero potuto partecipare) e soprattutto della premiazione che comunque «contiamo di fare a dicembre o marzo del prossimo anno scolastico – afferma Maria Teresa Castaldi – invitando queste classi vincitrici anche se i bimbi saranno alle medie».

Il tema di quest’anno era In viaggio con Scarabelli che prevedeva un’intervista al famoso geologo e studioso imolese. Dall’esame degli elaborati è emersa la netta vittoria dei primi classificati, i bambini della 5a A Campanella, che hanno ottenuto il punteggio massimo da 12 giurati su 15, vincendo il primo premio per il secondo anno consecutivo, visto che l’anno scorso avevano vinto con un racconto sul pipistrello.

Tutti i racconti, completi dei riferimenti agli autori sono stati pubblicati sul sito del Cai Imola.

Nella foto: la 4a A Campanella dello scorso anno, in occasione della premiazione

«Che montagna ragazzi!», il concorso del Cai premia l'intervista semivirtuale a Scarabelli della classe 5^ A Campanella
Cronaca 9 Giugno 2020

Storia e memoria del Novecento, la Regione stanzia 300 mila euro per progetti e iniziative

Documentari, racconti teatrali, esposizioni, ricerche sui protagonisti del Novecento, siti e applicazioni. Ammontano ad in oltre 300.000 euro i fondi messi a disposizione dalla Regione per un nuovo bando che sostiene progetti e iniziative di dimensione sovralocale promossi da associazioni, fondazioni e istituzioni culturali, Comuni e Unioni di Comuni, per promuovere la memoria e la storia del ‘900.

Le domande di contributo dovranno essere presentate sulla piattaforma informatica Sib@c (qui il link) da lunedì 15 giugno alle ore 10, fino a lunedì 29 giugno 2020 alle ore 15.

Anche Bacchilega Editore cura la memoria e la storia del ’900 con alcuni libri che potrete trovare sfogliando il catalogo all’interno del suo sito web. (r.cr.)

Foto tratta dal sito del Cidra

Storia e memoria del Novecento, la Regione stanzia 300 mila euro per progetti e iniziative
Cultura e Spettacoli 30 Aprile 2020

Proseguono nel mese di maggio le iniziative a distanza dei Musei Civici di Imola per tutte le età

In attesa della riapertura, fissata per il 18 maggio, continuano gli appuntamenti virtuali offerti dai Musei Civici di Imola su sito e canali social a persone di ogni fascia d”età. La tecnologia digitale permette infatti ai visitatori di passeggiare a distanza sugli spalti della Rocca Sforzesca, entrare nelle stanze di palazzo Tozzoni e ammirare fossili, conchiglie e dipinti esposti nel Museo di San Domenico, nell”ambito delle iniziative «Ad Arte: incontri e visite virtuali», «Giocamuseo a domicilio» e «Museo Replay», in programma tutte le domeniche di maggio. 

Si parte domenica 3 maggio con «Birdwatching: al museo e attorno a noi», un appuntamento di Giocamuseo, che prevede la visita virtuale alle collezioni ornitologiche dello Scarabelli, per poi passare all”osservazione, ovviamente sempre stando a casa, della natura e degli uccelli in primavera. Con i semplici materiali disponibili in tutte le case si potrà realizzare insieme una mangiatoia per i piccoli volatili che si trovano intorno alle abitazioni.

Domenica 10 maggio invece, questa volta per «Ad arte: incontri e visite virtuali», l”appuntamento è con «Le Rocche di Caterina: Caterina giovane sposa», per ripercorrere il viaggio di una giovanissima Caterina Sforza da Milano a Roma, per raggiungere il suo sposo. Nel corso del tragitto, nel maggio 1477, la nobildonna soggiornò a Imola, sede della sua signoria, dove il corteo di nobili e cavalieri, armi e mercanzie, venne accolto con tutti gli onori dai sudditi. Il racconto e la visita si svolgerà all’interno della Rocca, dove si potranno ripercorrere le tappe di questo lungo e importante viaggio. 

Giocamuseo, la rassegna pensata per avvicinare i bambini all”arte, alla storia e alla cultura del territorio in modo giocoso, torna invece domenica 17 maggio. L”appuntamento è con «Wedding planner alla corte di Caterina» ed è un divertente laboratorio per coinvolgere i visitatori virtuali nell”allestimento del matrimonio tra Caterina Sforza e Girolamo Riario. La versione a domicilio di Giocamuseo offre alcuni video sul canale YouTube e sui social dei Musei Civici, ma anche l”invito alle famiglie a mandare foto dei lavori realizzati dai bambini a musei@comune.imola.bo.it, con il nome e l’età del bambino, con l”obiettivo di raccogliere le immagini da pubblicare in una galleria virtuale sulle pagine social. 

Infine, nel mese di maggio continua «Museoreplay», la playlist dei Musei civici di Imola sul sito www.museiciviciimola.it, che contiene un elenco dei video delle attività svolte dai Musei stessi, con i link al canale YouTube dedicato. In particolare si segnala la novità di poter rivedere in un’unica sequenza i video del percorso in realtà aumentata presente alla Rocca Sforzesca, «Leonardo racconta la Rocca 3.0», ideato nel 2019 in occasione delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

Per informazioni: Musei civici di Imola (Via Sacchi 4 – 0542 602670) (r.c.)

Proseguono nel mese di maggio le iniziative a distanza dei Musei Civici di Imola per tutte le età
Cronaca 25 Aprile 2020

«Il partigiano Sole», diario di Elio Gollini tra storia e vita pubblicato da Bacchilega Editore. IL VIDEO

Pubblicato da Bacchilega Editore in collaborazione con l’Anpi, il libro Il partigiano Sole (240 pagine, 14 euro) contiene per la prima volta la versione integrale del diario di Elio Gollini, scritto dall’inizio del 1943 all’aprile 1945. Elio Gollini ha lasciato una traccia profonda a Imola, la sua città, a iniziare dal Cidra, un grande patrimonio a disposizione di tutti, nato soprattutto per la sua ferrea determinazione. (r.cr.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 23 aprile.

Nella foto: la copertina del libro

«Il partigiano Sole», diario di Elio Gollini tra storia e vita pubblicato da Bacchilega Editore. IL VIDEO

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