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Cultura e Spettacoli 30 Aprile 2020

Mario Perrotta interpreta le «ebiche» della sopravvivenza di Vincenzo Rabito

Trenta «ebiche» che, con intensità e profondità, raccontano la vita di un cantoniere siciliano dalla fine dell”Ottocento agli anni Sessanta del Novecento: a dar loro voce e anima è Mario Perrotta che tutti i giorni, in video, rilegge e interpreta «Terra matta» di Vincenzo Rabito. «Manuale di sopravvivenza» è infatti il progetto di e con Perrotta, che nasce da un’idea del Piccolo museo del diario ed è prodotto dall”Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, in collaborazione con Giulio Einaudi editore, Rai Radio3, Duel.

Dal 6 aprile scorso, ogni giorno sul canale YouTube dell”Archivio Diaristico, Perrotta fa vivere «Terra matta», le memorie di Vincenzo Rabito che Andrea Camilleri, nella prefazione al libro del cantoniere siciliano pubblicato da Einaudi, definì un «manuale di sopravvivenza involontario e miracoloso». L”attore leccese che da tempo risiede a Medicina, vincitore di ben tre Premi Ubu (nel 2015 per il miglior progetto artistico e organizzativo per il «Progetto Ligabue», nel 2013 come miglior attore protagonista per «Un bès – Antonio Ligabue», nel 2011 per la «Trilogia sull’individuo sociale») e di tanti altri riconoscimenti, è così protagonista di questo progetto che, nato nella situazione di isolamento fisico legato all”emergenza Coronavirus, si avvale delle musiche originali di Mario Arcari e di brani al pianoforte eseguiti da Silva Costanzo, e fino al 17 aprile è stato in onda con un”antologica anche su Radio3 Suite in apertura di trasmissione. «”Manuale di sopravvivenza” nasce da un”idea del Piccolo museo del diario, che è una filiazione dell”Archivio di Pieve Santo Stefano, dove sono raccolti i diari più singolari tra cui quello di Rabito che ha un”intera stanza dedicata e, quando uno vi entra, si sente la mia voce che lo legge. L”idea del museo è stata questa: non potendo restare aperto a causa della situazione legata al Coronavirus, portiamo il museo on line e facciamo uscire una delle storie che ne fanno parte» spiega Mario Perrotta.

L”appuntamento è quotidiano, con un”«ebica» al giorno. Ma che cos”è? «Riferendosi ai tempi della miseria, Rabito parla di “ebica” nel senso di epoca. Abbiamo perciò voluto chiamare così ogni puntata. In tutto saranno trenta, fino al 6 maggio, da quindici minuti l”una. Ho cercato di restituire tutto l”arco temporale del suo racconto, anche se per leggerlo tutto avrei dovuto fare novanta episodi da quindici minuti o trenta da quarantacinque! Invece sono corti da un quarto d”ora che accompagnano Vincenzo Rabito dall”anno della sua nascita nel 1899 al momento in cui si mise davanti alla macchina da scrivere per raccontare la sua vita». Naturalmente le puntate, una volta pubblicate, rimangono on line e possono essere viste anche tutte in una volta. «Volevo fare un progetto che fosse a lunga scadenza – continua l”attore -, per cercare di ridonare un senso al tempo, per scandirlo in modo più naturale, dare una dimensione rilassata». «Manuale di sopravvivenza» è un progetto complesso, emozionante nella storia umana, toccante per le difficoltà vissute e narrate, con un”umanità forte che Perrotta cattura, rende e sottolinea da par suo. Una novità nel panorama culturale del momento che colpisce per lo sguardo ampio che offre, per il respiro attento e calmo che permette di fare. Un progetto nato appositamente per il web nel momento in cui i teatri sono chiusi e gli spettatori si siedono davanti al computer. (s.f.)

L”intervista completa a Mario Perrotta è sul «sabato sera» del 30 aprile.

Nella foto (di Luigi Burroni): Mario Perrotta nel suo spettacolo «Il nome del padre»

Mario Perrotta interpreta le «ebiche» della sopravvivenza di Vincenzo Rabito
Cronaca 20 Aprile 2020

Medicina riparte anche dalla cultura. Ogni giorno una proposta social per tutti i gusti

Medicina riparte anche dalla cultura. E per tenere compagnia ai propri cittadini la pagina Facebook “Medicina cultura” si organizza con una programmazione quotidiana per tutti i gusti.

La settimana comincia con la rubrica Medicina in musica: brani musicali eseguiti dalle scuole di musica del territorio (in collaborazione con la scuola di musica classica Medardo Mascagni, la scuola di musica moderna “Enrico Larry Buttazzi e la Banda municipale).
Il martedì è la volta di Medicina nel cassetto: curiosità per grandi e piccini, aneddoti, storie e leggende della città del Barbarossa (in collaborazione con il Museo civico del Risorgimento di Bologna).
Il mercoledì è dedicato Alla scoperta del Museo civico di Medicina: visite virtuali alla sezione archeologica, al laboratorio di liuteria di Ansaldo Poggi, agli erbari seicenteschi dei Padri carmelitani, alla ricostruzione dell’antica Farmacia dell’Ospedale e alla Pinacoteca Aldo Borgonzoni, ma anche un laboratorio o un’attività didattica (in collaborazione con l’archeologa Serena Sarti, volontaria del gruppo Acrasma.
Il giovedì arriva Medicina racconta: storie per i più piccoli lette dalle volontarie del progetto “Nati per leggere” della biblioteca comunale.
Il venerdì c’è Ragazzi, si legge!: consigli di lettura per ragazzi a cura delle insegnanti Sarah Giordano e Francesca Boschi.
Il sabato sera, infine, Medicina va a teatro: schetch comici o piece teatrali sotto la direzione artistica di Dario Criserà dell’associazione Eclissidilana.

«La cultura può essere un importante aiuto per affrontare questa periodo straordinariamente difficile della nostra storia – commenta Enrico Caprara, presidente del Consiglio comunale di Medicina con delega alla Cultura –. Siamo da sempre le città della musica, dell”arte, del teatro e della storia. Dimostriamo insieme il nostro valore». (r.cr.)

Medicina riparte anche dalla cultura. Ogni giorno una proposta social per tutti i gusti
Cronaca 17 Aprile 2020

Prosegue anche durante l'emergenza Coronavirus l'attività dell'Officina Sant'Ermanno

Non si è fermata in questi mesi, malgrado l”emergenza Coronavirus, l”attività dell”associazione Officina Sant”Ermanno aps, che ha mantenuto costantemente i contatti telematici con i suoi ragazzi, con l”obiettivo di porre le basi per la messa in scena del prossimo spettacolo. In questo periodo i “Fantasticamente Abili” dell”associazione, secondo il racconto della vicepresidente Alessandra Ravaglia, «hanno pertanto potuto seguire corsi di danza e di recitazione online, disegnando tanti arcobaleni per dire che #andrà tutto bene».

Il prolungarsi delle restrizioni ordinate per arginare il contrasto alla pandemia non consentiranno purtroppo di allestire lo spettacolo annuale in occasione di Imola in Musica se questa si svolgerà a settembre, ma l”obiettivo, conclude la vicepresidente, «è quello di portare in scena entro la fine dell”anno la nuova produzione, sempre coadiuvati dalle nostre punte di diamante, il regista Giorgio Barlotti e le insegnanti Lucia Ricalzone e Michela Rossi, oltre, ovviamente, a tutti gli altri nostri insegnanti». (r.cr.)

Prosegue anche durante l'emergenza Coronavirus l'attività dell'Officina Sant'Ermanno
Cultura e Spettacoli 13 Aprile 2020

Coronavirus, posticipati all'autunno gli ultimi tre spettacoli della stagione del teatro Stignani di Imola

A seguito del protrarsi delle ordinanze restrittive per il contenimento della diffusione del coronavirus, si concluderà in autunno la stagione 2019/2020 del teatro Ebe Stignani di Imola.

La direzione punta a recuperare tutti e tre gli ultimi spettacoli in cartellone: Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte della compagnia Teatro dell’Elfo andrà in scena da mercoledì 7 a domenica 11 ottobre, Che disastro di Peter Pan della compagnia AB Management da mercoledì 21 a domenica 25 ottobre, Arsenico e vecchi merletti della compagnia Gitiesse Artisti Riuniti, con Annamaria Guarnieri e Giulia Lazzarini, da martedì 10 a domenica 15 novembre.Valgono i titoli di accesso già emessi (biglietti e abbonamenti) e le repliche rispetteranno i turni di abbonamento.

«Ringraziamo le compagnie per la disponibilità e il ringraziamento si allarga al numeroso pubblico dello ‘Stignani’, che in questo periodo ha compreso la gravità del momento e si è mostrato molto collaborativo in occasione delle numerose telefonate che il teatro ha ricevuto per informazioni – commenta Luca Rebeggiani, direttore dei teatri cittadini –. Ci auguriamo che tutto si risolva per il meglio e che ad ottobre si riapra il sipario» (r.cr.)

Un”immagine dello spettacolo Arsenico e vecchi merletti

Coronavirus, posticipati all'autunno gli ultimi tre spettacoli della stagione del teatro Stignani di Imola
Cronaca 18 Marzo 2020

L’Arena di viale Terme a Castel San Pietro tornerà a essere un teatro

Dopo anni di attesa si avvicinano i lavori nell’ex teatro Arena, edificio di viale Terme a Castel San Pietro costruito negli anni Trenta, non utilizzato per cinema o altri spettacoli dalla scorsa estate proprio in vista della sua riqualificazione.

Come è noto, l’intervento di restauro conservativo sarà effettuato con un investimento di 1,9 milioni di euro, di cui 900 mila di cofinanziamento regionale tramite fondi europei, grazie al progetto «Dal Sillaro al Senio: un bacino culturale da valorizzare per implementare l’offerta turistica del circondario imolese», presentato quattro anni fa dai Comuni di Imola (che ha ottenuto fondi per il convento di San Domenico per il recupero del chiostro quattrocentesco, adiacente alla chiesa) e Castello.

«A breve approveremo il progetto esecutivo, poi Area Blu, che ha seguito tutta la progettazione, provvederà ad affidare i lavori tramite bando – aggiorna il sindaco, Fausto Tinti –. Contiamo di concludere la gara entro settembre per poi partire con l’intervento». È pur vero che sono state concesse delle proroghe, ma per non perdere   il corposo cofinanziamento il tutto dovrà essere concluso entro marzo 2022. (gi.gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 12 marzo

L’Arena di viale Terme a Castel San Pietro tornerà a essere un teatro

Allo Stignani lo spettacolo «Arsenico e vecchi merletti» verrà recuperato ad aprile

Lo spettacolo «Arsenico e vecchi merletti», diretto da Geppy Gleijeses con, nella parte delle due terribili ziette, Annamaria Guarnieri e Giulia Lazzarini e Paolo Romano nei panni di Mortimer, originariamente in programma allo Stignani dal 10 al 15 marzo, verrà recuperato da martedì 21 a domenica 26 aprile.

Questo provvedimento è stato preso a seguito della sospensione degli spettacoli fino al 3 aprile compreso, secondo quanto previsto dal Dpcm 4 marzo 2020. Per tutti gli aggiornamenti l’invito è di seguire la pagina Facebook ed il sito del teatro «Stignani». (da.be.)

Nella foto: una scena dello spettacolo

Allo Stignani lo spettacolo «Arsenico e vecchi merletti» verrà recuperato ad aprile
Cultura e Spettacoli 25 Febbraio 2020

Lo spettacolo «Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte» verrà recuperato a maggio allo Stignani

Lo spettacolo «Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte», inizialmente previsto dal 26 febbraio al 1° marzo al teatro Stignani e cancellato causa l’emergenza Coronavirus, verrò recuperato dal 6 al 10 maggio.

Per accedere a questo spettacolo nelle nuove date valgono gli abbonamenti e i biglietti già emessi.

Nella foto (di Laila Pozzo): una scena dello spettacolo

Lo spettacolo «Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte» verrà recuperato a maggio allo Stignani
Cultura e Spettacoli 23 Febbraio 2020

«Un elefante si dondolava…», spettacolo per bambini al Magazzino Verde di Medicina

Se un elefante può dondoarsi sopra al filo di una ragnatela, tutto può diventare possibile. Comincia da qui lo spettacolo Un elefante si dondolava… de La Baracca- Testoni Ragazzi, pensato per il pubblico da 1a 5anni e in scena oggi, domenica 23 febbraio, alle 16.30 al Magazzino Verde di Medicina.

Si tratta di un lavoro teatrale per la prima infanzia che gioca con quel senso dell’impossibile e del non-sense che è sostanza di tante filastrocche e ninne-nanne, «per condividere l’indicibile leggerezza del dondolarsi sopra al filo di una ragnatela, o dell’immaginazione – si legge nelle note allo spettacolo». Perché se un elefante può dondolarsi sopra a un filo, allora «come in un sogno possono nascere intrecci imprevedibili e incontri inaspettati, creando storie dove convivono elefanti equilibristi, ragni costruttori e chissà quanti altri animali. E se l’elefante non trovasse altri pachidermi interessati a dondolarsi con lui, cosa succederebbe?».

Biglietti: intero 6 euro, ridotto 5 euro (under 14, soci Coop Reno). È possibile acquistare i biglietti online, direttamente da casa. In caso di esaurimento dei posti online, un’ultima quota dei biglietti sarà disponibile per l’acquisto solo a teatro, prima dello spettacolo.

Nella foto: una scena dello spettacolo

«Un elefante si dondolava…», spettacolo per bambini al Magazzino Verde di Medicina
Cultura e Spettacoli 21 Febbraio 2020

L’ordine secondo Maria Pia Timo, show comico al teatro Cassero

«Guida pratica per sistemare l’armadio, il cane, il marito» è il sottotitolo ironico del nuovo spettacolo di Maria Pia Timo, Una donna di prim’ordine, che sarà in scena al teatro Cassero di Castel San Pietro oggi, 21 febbraio e domani, sempre alle 21.

L’attrice faentina sarà così protagonista sul palco del nuovo lavoro da lei scritto insieme a Roberto Pozzi, che ne cura anche la regia, e da loro ideato con Sabrina To- scani di Organizzare Italia, una professionista e esperta di organizzazione personale, con la consulenza per le scenografie di Paolo Massari di Dec Faenza. «Il tema principale è l’ordine, inteso anche in senso lato, e il suo opposto, il disordine, nei tanti aspetti della quotidianità e della vita – spiega l’attrice faentina, reduce dal successo cinematografico del film Pinocchio di Matteo Garrone, dove vestiva i panni della Lumaca -. Lo spettacolo parte dalla situazione attuale, dall’attenzione che si pone all’esigenza di organizzare, un’esigenza sempre più sentita come si vede anche dal successo di bestseller come quelli di Marie Kondo. Ma ci sono anche libri che inse- gnano come lasciare tutto in ordine per quando non ci saremo più, per la nostra morte, o altri che spiegano come ordinare le cataste di legna!». (s.f.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 20 febbraio.

Nella foto: Maria Pia Timo nella locandina dello spettacolo

L’ordine secondo Maria Pia Timo, show comico al teatro Cassero
Cultura e Spettacoli 8 Febbraio 2020

In pensione con spensieratezza con la compagnia Alidosiana di Castel del Rio al teatro Osservanza

C’è un momento attesissimo dalla stragrande maggioranza delle persone, il momento del collocamento a riposo, della meritata pensione. Ma qualche volta le cose non vanno come si sperava, soprattutto quando a casa si hanno due donne che ci si mettono d’impegno per turbare la pace tanto agognata. È il succo della divertente commedia in tre atti «La pensione fa bene…», che la compagnia «Alidosiana Castel del Rio» rappresenterà stasera, sabato 8 febbraio, alle 21, al teatro Osservanza di Imola, nell’ambito della 44a rassegna delle Filodrammatiche «Don Luciano Castellari» promossa dalla Cars con il patrocinio del Comune di Imola. Il testo, messo in scena per la prima volta, è di Brunello Morara, storico fondatore della compagnia, che cura anche la regia dello spettacolo.

«La storia è quella di una famiglia semplice, modesta, padre operaio e madre casalinga. Una famiglia in cui tanti possono riconoscersi – spiega Christian Bertozzi, che nella commedia interpreta il ruolo di Carlo Bracciocorto, il pensionato -. Tutto ruota intorno ai sacrifici fatti per permettere alla figlia di studiare all’università. Una figlia che ha una storia con un giovane benestante e vorrebbe vivere oltre le sue possibilità, viziata dalla madre, con un padre benevolo ma in conflitto sia con lei che con la moglie che le dà sempre ragione».  Quandosi ritrova finalmente in pensione, Carlo deve fare i conti con la moglie che vorrebbe farlo lavorare più di prima, al punto da arrivare a chiedersi: «Ma chi me l’ha fatto fare?». Aggiungiamo un contorno di equivoci e vicine bisbetiche e le risate sono assicurate.

«In passato abbiamo fatto anche gialli e drammi – precisa Bertozzi -, ma nove volte su dieci rappresentiamo commedie. La gente vuol venire a teatro per passare un’ora e mezza, due ore in spensieratezza, guardando cose divertenti e non pesanti. Però è bello anche cimentarsi in altre cose, cercando di scegliere testi belli, in grado di non annoiare il pubblico». (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 febbraio

Nella foto Christian Bertozzi, Alice Tagliaferri, Simona Daidone e Davide Vecchiattini sul palco (da sinistra a destra) per la commedia «Volete anche le mutande?» nel 2016

In pensione con spensieratezza con la compagnia Alidosiana di Castel del Rio al teatro Osservanza

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