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Cultura e Spettacoli 21 Febbraio 2020

L’ordine secondo Maria Pia Timo, show comico al teatro Cassero

«Guida pratica per sistemare l’armadio, il cane, il marito» è il sottotitolo ironico del nuovo spettacolo di Maria Pia Timo, Una donna di prim’ordine, che sarà in scena al teatro Cassero di Castel San Pietro oggi, 21 febbraio e domani, sempre alle 21.

L’attrice faentina sarà così protagonista sul palco del nuovo lavoro da lei scritto insieme a Roberto Pozzi, che ne cura anche la regia, e da loro ideato con Sabrina To- scani di Organizzare Italia, una professionista e esperta di organizzazione personale, con la consulenza per le scenografie di Paolo Massari di Dec Faenza. «Il tema principale è l’ordine, inteso anche in senso lato, e il suo opposto, il disordine, nei tanti aspetti della quotidianità e della vita – spiega l’attrice faentina, reduce dal successo cinematografico del film Pinocchio di Matteo Garrone, dove vestiva i panni della Lumaca -. Lo spettacolo parte dalla situazione attuale, dall’attenzione che si pone all’esigenza di organizzare, un’esigenza sempre più sentita come si vede anche dal successo di bestseller come quelli di Marie Kondo. Ma ci sono anche libri che inse- gnano come lasciare tutto in ordine per quando non ci saremo più, per la nostra morte, o altri che spiegano come ordinare le cataste di legna!». (s.f.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 20 febbraio.

Nella foto: Maria Pia Timo nella locandina dello spettacolo

L’ordine secondo Maria Pia Timo, show comico al teatro Cassero
Cultura e Spettacoli 8 Febbraio 2020

In pensione con spensieratezza con la compagnia Alidosiana di Castel del Rio al teatro Osservanza

C’è un momento attesissimo dalla stragrande maggioranza delle persone, il momento del collocamento a riposo, della meritata pensione. Ma qualche volta le cose non vanno come si sperava, soprattutto quando a casa si hanno due donne che ci si mettono d’impegno per turbare la pace tanto agognata. È il succo della divertente commedia in tre atti «La pensione fa bene…», che la compagnia «Alidosiana Castel del Rio» rappresenterà stasera, sabato 8 febbraio, alle 21, al teatro Osservanza di Imola, nell’ambito della 44a rassegna delle Filodrammatiche «Don Luciano Castellari» promossa dalla Cars con il patrocinio del Comune di Imola. Il testo, messo in scena per la prima volta, è di Brunello Morara, storico fondatore della compagnia, che cura anche la regia dello spettacolo.

«La storia è quella di una famiglia semplice, modesta, padre operaio e madre casalinga. Una famiglia in cui tanti possono riconoscersi – spiega Christian Bertozzi, che nella commedia interpreta il ruolo di Carlo Bracciocorto, il pensionato -. Tutto ruota intorno ai sacrifici fatti per permettere alla figlia di studiare all’università. Una figlia che ha una storia con un giovane benestante e vorrebbe vivere oltre le sue possibilità, viziata dalla madre, con un padre benevolo ma in conflitto sia con lei che con la moglie che le dà sempre ragione».  Quandosi ritrova finalmente in pensione, Carlo deve fare i conti con la moglie che vorrebbe farlo lavorare più di prima, al punto da arrivare a chiedersi: «Ma chi me l’ha fatto fare?». Aggiungiamo un contorno di equivoci e vicine bisbetiche e le risate sono assicurate.

«In passato abbiamo fatto anche gialli e drammi – precisa Bertozzi -, ma nove volte su dieci rappresentiamo commedie. La gente vuol venire a teatro per passare un’ora e mezza, due ore in spensieratezza, guardando cose divertenti e non pesanti. Però è bello anche cimentarsi in altre cose, cercando di scegliere testi belli, in grado di non annoiare il pubblico». (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 febbraio

Nella foto Christian Bertozzi, Alice Tagliaferri, Simona Daidone e Davide Vecchiattini sul palco (da sinistra a destra) per la commedia «Volete anche le mutande?» nel 2016

In pensione con spensieratezza con la compagnia Alidosiana di Castel del Rio al teatro Osservanza
Cultura e Spettacoli 7 Febbraio 2020

Un weekend di letture e teatro per bambini a Medicina, in scena «Cappuccetto rosso» e «Il ragazzo volante»

Tre appuntamenti attendono i bambini e i ragazzi al Magazzino Verde di Medicina per la stagione curata da La Baracca – Testoni Ragazzi. Si comincia sabato 8 febbraio alle 10.30 con una lettura gratuita per chi ha dai 3 ai 7 anni, a cura delle ragazze e dei ragazzi del Gruppo Laboratorio Icaro, e si continua domenica 9 febbraio alle 16.30 quando andrà in scena «Cappuccetto rosso», uno spettacolo consigliato dai 4 ai 10 anni. Prodotto da La Baracca, vede due attori in scena raccontare la celebre fiaba, giocando a interpretare i personaggi e litigandosi il ruolo più ambito, quello del lupo, intrecciando le versioni raccontate dai fratelli Grimm e da Perrault. Con «C’era una volta una piccola, dolce bimba di campagna…» inizia un gioco di narrazione nel quale i protagonisti diventano lupo o lupa, bambino o bambina, entrando e uscendo dalla fiaba più volte, ricostruendo il percorso nel bosco tra corse, rincorse e umorismo, con il coraggio, la paura e il gioco che corrono di pari passo.

Il terzo appuntamento è dedicato ai più grandi (ragazzi dagli 11 anni) ed è in programma giovedì 13 febbraio alle 21 quando sul palco si terrà «Il ragazzo volante», sempre de La Baracca – Testoni Ragazzi, uno spettacolo che vuole parlare dell’idea di normalità, in famiglia e a scuola, tra gli anni dell’infanzia e della preadolescenza, ed è patrocinato dall’Associazione italiana per bambini con malformazioni agli arti onlus. (r.c.)

Nella foto di Matteo Chiura un momento de «Il ragazzo volante»

Un weekend di letture e teatro per bambini a Medicina, in scena «Cappuccetto rosso» e «Il ragazzo volante»
Cultura e Spettacoli 25 Gennaio 2020

Un «Girotondo» con la palla al Magazzino Verde per bambini da uno a cinque anni

Una filastrocca che diventa occasione per dare vita a relazioni di sguardo e di gioco, in uno spettacolo fatto di movimenti circolari, musiche e immagini, per un viaggio a cuore aperto fra occhi stupiti e curiosi. È lo spettacolo consigliato per bambini da 1 a 5 anni che andrà in scena domani, domenica 26 gennaio alle 16.30, al Magazzino Verde di Medicina: «Girotondo» de La Baracca-Testoni Ragazzi.

Nel lavoro teatrale composto per piccole magie, due singolari viaggiatori girano intorno a una grande palla colorata, scoprendo mondi sospesi. Una sfera che girando porta la notte e il giorno, sempre pronta a trasformarsi. Vincitore del premio Michel Indali per la miglior performance all’edizione 2017 del Kolibri Évadnyitó Fesztivál di Budapest, il lavoro torna in scena sul palco dove è stato costruito dopo numerose tournée in Italia e all’estero. (r.c.)

Un «Girotondo» con la palla al Magazzino Verde per bambini da uno a cinque anni
Cultura e Spettacoli 25 Gennaio 2020

I giovani della Primavera di San Giacomo al teatro Osservanza in «Molto rumore per nulla»

Dopo il prologo affidato a Natale in musica e poesia,spettacolo di beneficenza svoltosi il 7 dicembre, entra nel vivo sabato 25 gennaio la programmazione 2020 della 44a rassegna Filodrammatiche «Luciano Castellari», promossa come da tradizione dalla Cars (Cooperativa Assistenza Ricreazione Sociale) con il patrocinio del Comune di Imola. L’appuntamento è al teatro dell’Osservanza di Imola (inizio alle 21) con «Molto rumore per nulla», liberamente tratto dalla commedia «Much ado about nothing» di William Shakespeare. Protagonista è la Compagnia Primavera di San Giacomo, che con questo spettacolo ha deciso di celebrare i suoi dieci anni di vita. «La rappresentazione è già stata messa in scena lo scorso novembre, proprio in coincidenza con il decimo compleanno della compagnia– sottolinea il regista, Piero Salvatori -. Ci piaceva però l’idea di portarla anche nella rassegna Cars e così è nata questa replica».

Come è nata la scelta di questo testo e, in genere, come scegliete i testi da mettere in scena?
«Le nostre scelte sono legate soprattutto all’esigenza di avere testi corali, che permettano di inserire più ragazzi possibili. Il filone dunque è quello. Inoltre, abbiamo una collaborazione con la Filodrammatica Berton di Faenza e con Nicoletta Mazzoni in particolare. Spesso, come anche in questa occasione con Molto rumore per nulla, abbiamo usato testi riscritti da lei. A volte abbiamo proposto rivisitazioni di fiabe classiche, come nel caso di ”Sette streghe per Biancaneve”, oppure per ”Tre Natali per una notte”, ispirato al Canto di Natale di Charles Dickens. Molti i testi shakespeariani, da ”Sogno di una notte di mezza estate” a ”Giulietta e Romeo”. In genere, comunque, riprendiamo spettacoli proposti dalla compagnia dei “grandi” di San Giacomo, ma sempre nell’ottica di far recitare venti-trenta ragazzi per volta, anche aggiungendo personaggi inventati». (mi.ta.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 23 gennaio

Sopra, tutti gli attori di «Molto rumore per nulla»

I giovani della Primavera di San Giacomo al teatro Osservanza in «Molto rumore per nulla»
Cultura e Spettacoli 24 Gennaio 2020

A Castel San Pietro lo spettacolo che racconta Pellegrino Artusi con la tecnica del teatro dei piedi

È originale e divertente lo spettacolo che va in scena domani, sabato 25 gennaio alle ore 21.15 al cinema-teatro Jolly di via Matteotti 99 a Castel San Pietro: «Cucina in punta di piedi», con Veronica Gonzales e con la regia di Laura Kibel, è il terzo appuntamento della rassegna «Tutta un’altra prosa» a cura dell’associazione culturale «Eclissi di lana» con la direzione artistica di Dario Criserà. Lo spettacolo racconta la figura di Pellegrino Artusi attraverso gli occhi incantati della sua fedele aiutante Marietta.

«La cucina fa da sfondo al rapporto tra il Maestro, burbero ma bonario, e l’Allieva, pasticciona, sognatrice ma sempre devota – spiega il comunicato stampa -. Con abilità di trasformista, Veronica Gonzalez dà vita a episodi esilaranti utilizzando la tecnica del “teatro dei piedi”. I personaggi dello spettacolo sorgono dai piedi e dalle gambe dell’attrice creando invenzioni, gag e coreografie sorprendenti accompagnata da quei giganti (Rossini, Ponchielli, Verdi, Puccini, Collodi) che come lo stesso Artusi hanno fatto l’Italia degli Italiani. Questo omaggio a Pellegrino Artusi non vuole essere una biografia né un trattato di cucina, proprio per la scelta espressiva di non usare la parola. Grazie al teatro di figura, gli stimoli saranno più visuali e fantasiosi nella prospettiva di arrivare ad un pubblico internazionale». (r.c.)

A Castel San Pietro lo spettacolo che racconta Pellegrino Artusi con la tecnica del teatro dei piedi
Cultura e Spettacoli 20 Gennaio 2020

L'attrice imolese Lucia Ricalzone questa sera è su Rai 1 nella fiction «La guerra è finita»

Già dalla prima puntata, trasmessa lunedì scorso in prima serata su Rai 1, la fiction «La guerra è finita» ha riscosso consensi e ampio gradimento. Un lavoro, diretto da Michele Soavi e con protagonisti Michele Riondino e Isabella Ragonese, che questa sera vedrà anche la partecipazione dell”attrice imolese Lucia Ricalzone, molto nota in città anche per la compagnia Il Piccolo di Imola da lei fondata insieme al marito Giorgio Barlotti.

«Nella fiction sono la governante della casa della mamma di Giulia, la giovane interpretata da Isabella Ragonese – spiega -. Mi sono trovata molto bene durante le riprese, gli attori e tutta la troupe sono stati fantastici. Ho potuto incontrare spesso Isabella, sia al trucco che durante il pranzo, ed è una persona squisita oltre che una bravissima attrice». La storia, ambientata al termine della seconda guerra mondiale, vede Giulia e Davide (Riondino) cercare di prendersi cura di un gruppo di bambini e ragazzi sopravvissuti ai campi di concentramento. «Il regista Michele Soavi è meraviglioso – continua la Ricalzone -: si vede anche dalla delicatezza con cui ha fatto recitare tutti i bambini, dalla sensibilità che ha sempre dimostrato».

Dalla tv al teatro: a dicembre Lucia Ricalzone era in scena al teatro Manzoni di Roma con «I signori Barbablù», commedia giallo-rosa prodotta dal Centro Teatrale Artigiano, mentre a marzo sarà al Ghione, sempre a Roma, con «La vita che ti diedi» di Pirandello. Del resto quella del teatro è vita per l”attrice che ha respirato aria di palcoscenico da sempre: suo padre era un grande amministratore di compagnie e lei ha debuttato da piccola nella compagnia di Emma Gramatica, dimostrando subito talento e dando il via a una carriera di successo.

Nella fiction di Rai 1 cӏ anche un secondo imolese, il diciassettenne Federico Micai. (r.c.)

L”attrice Lucia Ricalzone racconta di sé in un”intervista nel numero di «sabato sera» in edicola da giovedì 23 gennaio

Nella foto Lucia Ricalzone ripresa la scorsa estate sotto i portici imolesi da Marco Isola/Isolapress

L'attrice imolese Lucia Ricalzone questa sera è su Rai 1 nella fiction «La guerra è finita»
Cultura e Spettacoli 18 Gennaio 2020

Lo spettacolo per bambini «I musicanti di Brema» in scena al Magazzino Verde di Medicina

Un asino zoppo, un cane sdentato, un gatto senza unghie e un gallo con un’ala rotta. Sono loro i fantastici e dolcissimi protagonisti de «I musicanti di Brema», spettacolo per bambini dai 4 ai 10 anni che il teatro «Perdavvero» porta in scena domani, domenica 19 gennaio, alle 16.30 al Magazzino Verde di Medicina, nell’ambito della rassegna per famiglie curata da La Baracca – Testoni Ragazzi.

«Rifiutati dai rispettivi padroni per via dei loro “difetti”, gli animali decidono di partire per la città di Brema per realizzare un sogno – si legge nel comunicato stampa-: farsi assumere dall’orchestra musicale cittadina. Durante il viaggio, in mezzo al bosco, s’imbattono nella casa dei briganti, dentro alla quale intravvedono una tavola piena di cose buone da mangiare. Ma prima di sfamarsi bisogna liberarsi dei briganti e l’unico modo per riuscirvi è quello di collaborare insieme… Uno spettacolo teatrale e musicale per rivivere un classico, parlare della ricchezza della diversità, della necessità di collaborare e dell’irriducibile bisogno di sognare». Lo spettacolo porta in scena un attore e un musicista che, con parole e musiche dal vivo, rievocano la celebre fiaba scritta dai fratelli Grimm. (r.c.)

Lo spettacolo per bambini «I musicanti di Brema» in scena al Magazzino Verde di Medicina
Cultura e Spettacoli 12 Gennaio 2020

Torna dopo le feste al teatro Lolli lo spettacolo «Una mano» di e con Paolo Facchini

Terminate le feste natalizie, si riapre il sipario del teatro Lolli di Imola: domenica 12 gennaio alle ore 18 andrà in scena «Una mano», spettacolo di e con Paolo Facchini che qui «racconta la riconquista della vita grazie all’incontro con storie simili alla sua al sostegno della famiglia e degli amici che lo hanno aiutato, dopo trentacinque giorni di coma, ad uscire dal limbo che l’ha inghiottito dopo un terribile incidente d’auto – come si legge nel comunicato stampa-. Lo spettacolo tratta di questo percorso che con l’aiuto dell’associazione bolognese “Gli amici di Luca Onlus” lo ha portato al teatro, come spettatore e come protagonista. Il teatro quindi come luogo di rinascita, inizio di un nuovo corso di elaborazione, di sublimazione, di lavoro su se stesso, fino alla messa in scena della sua storia.

Un atto di consapevolezza che prende la parola per condividere la fatica di recuperare le abilità necessarie a rituffarsi nella vita. Un’altra vita, che va reinventata e lascia dietro di sé per sempre quella precedente. È stato un lavoro duro e faticoso dimostrare prima a se stesso e poi agli altri “che – come lui stesso dice – non ero finito e che potevo essere e fare qualcosa per la società”. Una mano è un senso ritrovato che, solo nella condivisione con gli spettatori attraverso il linguaggio teatrale,trova fondamento e conferma».

Lo spettacolo include video nei quali alcuni amici, intervistati, portano la loro testimonianza, e arriva al teatro Lolli dopo alcune repliche in altri teatri.L’ingresso agli spettacoli è riservato ai soci dell’associazione Tilt (quota associativa 5 euro) ed è a offerta libera. Si può fare richiesta per diventare socio Tilt su www.tiltonline.org/diventasocio. Informazioni e prenotazioni: 340 5790974 ore serali o www.tiltonline.org. (r.c.)

Nella foto di Marco Caselli Nirmal: Paolo Facchini

Torna dopo le feste al teatro Lolli lo spettacolo «Una mano» di e con Paolo Facchini
Cronaca 6 Gennaio 2020

Mostra “Pietro Zuffi-Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà' – IL VIDEO

Grande successo di pubblico per l”esposizione Pietro Zuffi-Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà allestita al centro polivalente “Gianni Isola” e nel ridotto del teatro “Ebe Stignani” fino al 2 febbaio.
Sono previste visite guidate effettuate dai curatori il sabato alle 16.30 con partenza dal Centro Polivalente Gianni Isola (eccetto sabato 4 gennaio e 1 febbraio 2020) o telefonando al numero 0542/32573. (r.cr.)

Fotografie di Marco Isola/Isolapress

Mostra “Pietro Zuffi-Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà' – IL VIDEO

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