Cronaca

Grande successo per #laculturanonsiferma. E Imola grande protagonista

Grande successo per #laculturanonsiferma. E Imola grande protagonista

Oltre 900 mila accessi complessivi, un programma di 370 titoli tra spettacoli, concerti, film e visite ai musei e alle collezioni, con oltre 435.000 accessi dalle piattaforme regionali e 480.000 provenienti dalle 105 dirette streaming sulle pagine Facebook dei soggetti organizzatori e dei singoli artisti.
Sono i dati del successo dei due mesi di programmazione, dal 13 marzo al 13 maggio, di #lacultranonsiferma, il grande festival multimediale realizzato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con gli operatori culturali del territorio, con l’obiettivo di mantenere vivo il rapporto con i cittadini nel momento di lockdown di cinema e teatri, dovuto alle misure restrittive per il Covid-19.

E Imola ne è stata grande protagonista. Ad essere trasmesso nella giornata inaugurale è stato Gian Marco Pezzoli, regista del cortometraggio Mon clochard, con Roberto Citran e Giovanni Calcagno, girato in città nell’ottobre di tre anni fa.
Lo ha seguito prima Mauro Bartoli, che ha proposto i due documentari Archivi Mazzini-Il lato nascosto della moda, girato in occasione dell’omonima esposizione che la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha organizzato a palazzo Tozzoni fra il dicembre del 2017 e l’aprile del 2018, e Taste Memory-Il sapore emiliano-romagnolo nel mondo. La storia di Michael White, che vede fra gli intervistati il fondatore del ristorante San Domenico Gianluigi Morini e lo chef Valentino Marcattilii.
E’ stata poi la volta di Giangiacomo De Stefano e Lara Rongoni, registi del documentario A casa non si torna-Storie di donne che svolgono lavori maschili, con -fra le altre protagoniste- l’attrice Reina Saracino e la partecipazione straordinaria di Franca Rame.
La panoramica cinematografica si è chiusa con Stefano Farolfi, regista e protagonista della web serie fantasy folk Bruciare violini (per vendere la cenere), con la partecipazione straordinaria di Pippo Santonastaso.

Passando alla musica, Emilia-Romagna Festival e il suo direttore artistico Massimo Mercelli hanno proposto il concerto Richard Galliano & Friends, ospitato alla Rocca sforzesca il 17 luglio del 2019, in occasione della diciannovesima edizione della manifestazione.
La cantante Lisa Manara e il pianista Pietro Beltrani, invece, hanno partecipato rispettivamente alla “rubrica” I live del Mei e a quella Jazz a domicilio-La maratona del jazz.

Arrivando al teatro, Stefano Randisi ed Enzo Vetrano sono “andati in scena” con i due spettacoli Totò e Vicè e Ombre folli di Franco Scaldati.
E gli studenti delle scuole di Imola che hanno partecipato al progetto “Futuri maestri” del Teatro dell’Argine di San Lazzaro, conclusosi con nove serate di rappresentazioni all’Arena del sole, hanno avuto la possibilità di rivedersi nel documentario che ripercorre l’esperienza.

Per recuperare quello che interessa, è sufficiente andare a curiosare nel motore di ricerca nella sezione “Video on demand” del sito di Lepida Tv. Per saperne di più non perdetevi l’articolo su «sabato sera» del 14 maggio. (r.c.)

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