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Sport 20 Ottobre 2019

Dominio keniano al 51° «Giro dei Tre Monti». Circa 5.000 presenze tra competitivi e non

Come da previsioni dominio keniano oggi all’autodromo «Enzo e Dino Ferrari» per la 51^ edizione del «Giro dei Tre Monti», la manifestazione podistica organizzata dall’Atletica Sacmi Avis, coordinata per il primo anno da Marino Casadio e che ha visto l”iscrizione di 4.960 tra competitivi e non ed i bambini delle «Promesse di Romagna».

Tra i 710 al via della competitiva (650 quelli arrivati al traguardo), a trionfare, in campo maschile, è stato il keniota Julius Kipngetich Rono (Atletica Recanati) che ha coperto i 15,3 km del percorso in 49’49’’. Dietro di lui, a nove secondi, il marocchino Tariq Bamaarouf (Atletica Desio) e il portacolori della Fratellanza Modena Simone Colombini (50’41’’). Tra le donne, invece, la keniana Ivyne Jeruto Lagan (Atletica Terni) ha bissato il successo del 2018 con il crono di 55’45’’. Sul podio, alle sue spalle, Anna Spagnoli (Edera Atletica Forlì) con 1h01’05’’ e Ana Nanu (Atletica Rimini Nord Santarcangelo) che ha chiuso in 1h02’’01. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): l”arrivo del vincitore Julius Kipngetich Rono

Dominio keniano al 51° «Giro dei Tre Monti». Circa 5.000 presenze tra competitivi e non
Sport 19 Ottobre 2019

Domani è il giorno del 51° «Giro dei Tre Monti». Le parole del nuovo organizzatore Marino Casadio

Se l’edizione 2018 è passata alla storia per il raggiungimento del 50º anno d’età, quella del 2019 ha altri motivi per essere ricordata negli annali. Domenica 20 ottobre tornerà il Giro dei Tre Monti che, alla sua prima edizione della seconda metà di secolo di vita, presenta importanti novità. Quella più grande è rappresentata dal nuovo «timoniere»: dopo 33 anni, infatti, Leo Zanuccoli ha deciso di passare il testimone a Marino Casadio, che dunque è diventato il nuovo organizzatore della gara podistica più famosa dell’Emilia Romagna. Un’eredità pesante, che però ha avuto la benedizione del presidente dell’Atletica Imola, Massimo Cavini. «Ringrazio Leo Zanuccoli per questo regalo – ha ironizzato lo stesso Casadio -. Voglio ringraziare l’Amministrazione comunale per il sostegno che ci ha sempre dato, a partire dalla gratuità dell’autodromo per il giorno della gara, e gli organizzatori delle scorse edizioni per l’aiuto che mi stanno dando. Io corro a piedi da fine anni ’60, ho partecipato a quasi tutte le edizioni della Tre Monti. Quest’anno mi toccherà farla, ma nel senso di organizzarla: non resisterò 33 anni come Leo Zanuccoli, ma mi sono sentito di assumere l’incarico perché c’era il reale rischio che la Tre Monti non si disputasse. Per quel che riguarda i numeri, l’obiettivo di quest’edizione è centrare i 4.500-5.000 iscritti, poi ci penseremo».

Tutto invariato per quel che riguarda il percorso di gara, mentre le novità vanno dall’aumento di 50 centesimi per l’iscrizione alla gara non competitiva (da 2,5 a 3 euro), alla gara per i bambini sul rettilineo di fronte al traguardo, fino alla collaborazione con la «Lilt» (la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), con l’intento di rafforzare il legame tra sport e salute: per quel che riguarda i non competitivi, a fronte di un’offerta minima di 5 euro, si potrà infatti ricevere la maglietta ufficiale della Tre Monti (di colore giallo), mentre gli atleti competitivi avranno nel «pacco gara» la maglietta azzurra. La corsa, valida per la 1ª tappa del circuito Scarpaza, prenderà il via domenica 20 ottobre alle ore 9.30 dall’autodromo. Le riprese televisive sono affidate a TeleRomagna e Di.Tv e verranno trasmesse nella settimana successiva alla gara. (an. cas.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 17 ottobre.

Nella foto (Isolapress): l”edizione 2018

Domani è il giorno del 51° «Giro dei Tre Monti». Le parole del nuovo organizzatore Marino Casadio
Cronaca 20 Settembre 2019

Il comitato «Vediamoci chiaro» incalza sulla discarica e lancia l'«Operazione torna a casa rusco»

Il comitato «Vediamoci chiaro» continua a non vederci chiaro sulla discarica Tre Monti. Dopo l’archiviazione del progetto di ampliamento (lotto 4) chiesta da ConAmi ed Herambiente e ufficializzata dalla Regione Emilia Romagna il 4 settembre scorso, e dopo la sentenza definitiva del Consiglio di Stato dello scorso aprile che ha bocciato il ricorso di ConAmi, Hera e Regione contro la sentenza del Tribunale amministrativo dell’Emilia Romagna che ha fermato l’iter autorizzativo per la sopraelevazione del lotto 3, il comitato non si ritiene soddisfatto. Per tramite di Legambiente Imola-Medicina e Panda Imola, si rivolge ancora una volta a Herambiente, ConAmi e Regione con una lettera, inviata il 9 e 10 settembre.

E’ l’«Operazione torna a casa rusco» avviata dal comitato, che chiede ai destinatari della diffida una serie di azioni. «Come comitato non ci siamo fermati, abbiamo coperto i costi per i ricorsi con le risorse raccolte tra i cittadini – spiega Massimo Bolognesi, di Panda Imola -. La politica non ci sta convincendo, non vediamo nessuna discontinuità per il futuro. Troppe ambiguità e opacità rimangono ancora da sciogliere sulla gestione dei rifiuti che è stata effettuata in questo territorio». Ed elenca: «A oggi non è dato sapere nulla dello stato di avanzamento del progetto di realizzazione di una società “in house”per la raccolta e gestione dei rifiuti urbani del Comune di Imola, promessa in campagna elettorale dalla sindaca Sangiorgi, che avrebbe dovuto interrompere il palese conflitto di interessi tra chi i rifiuti li raccoglie e chi li gestisce, due attività confliggenti per finalità: se smaltisco i rifiuti, devo averne il più possibile da smaltire; se li differenzio, devo avere il maggior profitto dalla vendita dei rifiuti e non dal loro smaltimento.

Il Consiglio comunale nel luglio 2018 aveva approvato una delibera relativa all’istituzione di detta società di scopo, impegnando la Giunta ad attivarsi in tale direzione. Ma ad oggi non se ne sa nulla». Un altro punto su cui il comitato vuole vederci chiaro riguarda la bonifica della discarica. «Non abbiamo nessuna traccia – aggiunge Bolognesi – delle attività di gestione “post mortem” della discarica, la cui attività si è esaurita nel 2016, né di un’eventuale bonifica». In particolare il comitato punta il dito sulle 140 mila tonnellate di rifiut ismaltite nel 2016. In quell’anno era stato raggiunto il volume massimo autorizzato di rifiuti. A seguito della Valutazione di impatto ambientale concessa dalla Regione, i conferimenti erano ripresi per circa un anno, sino allo stop imposto dall’annullamento dell’autorizzazione allo smaltimento sancito dal Tar. In tale arco di tempo, nella discarica di via Pediano sono state smaltite circa 140 mila tonnellate di rifiuti, «in gran parte speciali, provenienti da tutta Italia – accusa il comitato -. Nel 2017 l’Arpae, attraverso un’ispezione a sorpresa, ha individuato tra questi rifiuti materiale inerte non conforme, sul quale è incorso una indagine da parte della Procura. Chiediamo che quel materiale venga analizzato e smaltito». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 settembre

Il comitato «Vediamoci chiaro» incalza sulla discarica e lancia l'«Operazione torna a casa rusco»
Cronaca 14 Luglio 2019

Concerto “Tre Monti in lirica' – IL VIDEO

Nuova edizione, lo scorso 4 luglio, della serata nata dalla collaborazione fra l”azienda agricola Tre Monti e il Teatro Comunale Bologna.
Protagonisti, la soprano Erika Tanaka, la mezzosoprano Aloisa Aisemberg, il tenore Pietro Picone e il baritono Yuma Shimizu, accompagnati al pianoforte da Amedeo Salvato.

L’intero ricavato della serata verrà devoluto, come tradizione, alla Fondazione Banco alimentare dell’Emilia-Romagna.

Fotografie di Marco Isola/Isolapress

Concerto “Tre Monti in lirica' – IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 4 Luglio 2019

Una serata di musica lirica e vino alla Cantina Tre Monti di Imola

E” all’insegna della lirica il tradizionale concerto organizzato dalla Cantina Tre Monti di Imola, nel giardino dell’azienda in via Lola 3. Questa sera alle 21, in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna – Fondazione, si svolgerà Tre Monti in Lirica che prevede un concerto con il soprano Erika Tanaka, il mezzosoprano Aloisa Aisemberg, il tenore Pietro Picone, il baritono Yuma Shimizu, e il pianista Amedeo Salvato: si esibiranno in undici arie a tema con il vino, dal celeberrimo Il brindisi da La traviata di Giuseppe Verdi a Viva il vino spumeggiante da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, passando per Una furtiva lagrima da L’elisir d’amore di Giuseppe Donizetti.

Al termine del concerto, si terranno un buffet e una degustazione dei migliori «cru» aziendali, in collaborazione con Clai e Fondazione Banco Alimentare dell’Emilia Romagna: in degustazione ci saranno tutti i vini della Cantina Tre Monti, con i riflettori puntati sulle nuove annate di Vitalba 2018, Thea Rosso Sangiovese Riserva 2017 (anteprima) e l’Anablà, rifermentato in bottiglia da uve albana. «Si tratta di un momento informale di condivisione del bello e del buono, segno di gratitudine per l’amicizia e la compagnia nei momenti belli (e brutti) della vita!» spiegano Sergio, Vittorio e David Navacchia nell’invitare all’appuntamento.

L’intero ricavato della serata, che è ad offerta libera, verrà devoluto alla Fondazione Banco Alimentare dell’Emilia Romagna, che ha la sua sede a Imola. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione allo 0542/657116.

Nella foto la serata di musica e degustazioni del 2017 alla Cantina Tre Monti di Imola

Una serata di musica lirica e vino alla Cantina Tre Monti di Imola
Cultura e Spettacoli 12 Ottobre 2018

Giro dei Tre Monti, un libro di Bacchilega Editore per festeggiare i 50 anni

Raccontare la storia del Giro dei Tre Monti, la corsa podistica che ha compiuto 50 anni, è un’impresa non da poco. Ci avevamo già provato. Dieci anni fa, in occasione della 40ª edizione, avevo lanciato l’idea a Leo Senior (Leo Monduzzi) e Leo Junior (Leo Zanuccoli) di raccontare la storia dei primi quarant’anni di questa avventura straordinaria. Lasciammo l’impresa a metà, con il proposito di riprenderla dieci anni dopo. Così le storie, le classifiche e le fotografie sono rimaste dieci anni in più a maturare negli archivi e nelle soffitte dei protagonisti.

Abbiamo ripreso il lavoro, Leo Monduzzi con dieci anni di saggezza in più e Leo Zanuccoli con dieci edizioni in più del Giro dei Tre Monti sulle spalle. Complice l’autrice Lisa Laffi, brava quanto paziente, che ha accettato la gioiosa fatica di supportare – e sopportare – i nostri incontri, i racconti, gli aneddoti e i ricordi di una corsa che più passa il tempo, più si scopre giovane e generosa. In fondo la Tre Monti è questo, passione e territorio, fatica vera e racconto, sacrificio e goliardia, atleti «buoni» e corridori improvvisati. Ed è una festa per tutti, per le famiglie e per la città. In fondo la Tre Monti è Imola, è un pezzo di questa comunità straordinaria che da cinquant’anni la affianca e la accompagna.

Sul percorso che segnò il trionfo del grande Adorni ai mondiali di ciclismo, va in scena da quel lontano 1968 una pagina di sport e di vita vissuta. Accade ogni anno, la terza domenica di ottobre. Accade da cinquant’anni e sarà così per i prossimi cinquanta. Per l’appunto, una bella storia da raccontare, il cui risultato, il libro Imola e il Giro dei Tre Monti, sarà presentato sabato 13 ottobre, alle ore 10, presso l’hotel Olimpia, in viale Pisacane 69.

f.c.

Nella foto: la prima partenza della corsa nel 1968

Giro dei Tre Monti, un libro di Bacchilega Editore per festeggiare i 50 anni
Cultura e Spettacoli 11 Luglio 2018

Romanze d'amore da madama Butterfly e Tosca all'azienda Tre Monti, con buffet e degustazioni

Le più belle romanze d’amore cantate nella cornice del suggestivo giardino dell’azienda vitivinicola Tre Monti di Imola, in via Lola 3, nel momento della sua fioritura estiva. Il tradizionale concerto d”estate organizzato dalla cantina Tre Monti si terrà giovedì 12 luglio alle ore 21, e sarà all”insegna dell”amore con romanze eseguite dalla soprano Rosa Guarracino e dal tenore Massimiliano Brusco, accompagnati al pianoforte da Mattia Dattolo, tutti artisti con un’affermata attività concertistica in Italia ed all’estero.

Saranno eseguiti il duetto della fine del primo atto dell”Otello di Giuseppe Verdi, Recondita armonia dalla Tosca di Giacomo Puccini, il duetto della fine del primo atto e il celeberrimo Un bel dì vedremo dalla Madama Butterfly pucciniana, e il finale del primo atto dalla Boheme, sempre di Puccini. Ad impreziosire la serata, saranno i vini dell’azienda Tre Monti, accompagnati dal buffet allestito da Clai. I riflettori saranno puntati in particolare sull’Albana e sulle due nuove modalità di vinificazione intraprese dalla famiglia Navacchia, che tanta soddisfazione stanno dando alla Tre Monti: una è quella della vinificazione in anfora georgiana, che dà vita alla Vitalba, vino che per l’annata 2015 è stato definito dalla rivista specializzata americana Wine Enthusiast «semplicemente splendido» inserendo la Vitalba fra i migliori cento vini del mondo del 2017 (al venticinquesimo posto, quinto fra i vini italiani, con 94/100), mentre l’altra modalità di vinificazione è quella che ha portato ad ottenere Dalbana, vino frizzante biologico, appunto da uve di Albana (si tratta di una novità di quest’anno, frutto della vendemmia 2017: è un vino imbottigliato con seconda fermentazione in bottiglia secondo il metodo tradizionale delle nostre campagne). Va ricordato che dall’annata 2014 tutti i vini dell’azienda Tre Monti sono biologici, e due di questi, il Sono bianco (Chardonnay) e rosso (Sangiovese), si fregiano sia della certificazione biologica Ue che del fatto di essere stati prodotti senza alcuna aggiunta di solfiti, rispettando così anche la normativa Usa prevista per gli «Organic Wine».

Non mancheranno in degustazione, oltre ai suddetti vini, anche i frizzanti Doppio Bianco (Pignoletto) e il Doppio Rosso (Igp Barbera frizzante) insieme ai classici della casa, quali fra i rossi il Petrignone, il Thea rosso, il Sangiovese Campo di Mezzo, e fra i bianchi anche il Salcerella, Sauvignon in purezza, il Ciardo, Chardonnay in purezza ed Thea Bianco.

L’intero ricavato della serata, che è ad offerta libera, verrà devoluto alla Fondazione Banco Alimentare dell’Emilia Romagna, che ha la sua sede a Imola. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione allo 0542/657116.

Nella foto, il concerto all”azienda Tre Monti nel 2017

Romanze d'amore da madama Butterfly e Tosca all'azienda Tre Monti, con buffet e degustazioni
Cronaca 1 Giugno 2018

La discarica rimane chiusa, il Consiglio di Stato nega la sospensiva per la riapertura

Il Consiglio di Stato ha negato la sospensiva alla Regione contro la sentenza del Tar, risalente a gennaio, che bocciava l’ampliamento «volumetrico in sopraelevazione» della discarica di Imola. In sostanza l’autorizzazione della Regione stessa che aumentava la capienza della Tre Monti per ulteriori 375 mila tonnellate. Quindi tutto per il momento rimane com’è, la discarica esaurita e chiusa, viene usata solo una fossa per smistare i rifiuti indifferenziati urbani dei comuni che fanno capo a ConAmim che arrivano coi campattatori e sono poi ricaricati su camion per spedirli ai termovalorizzatori e in altri impianti per lo smaltimento.

Ora si dovrà attendere la sentenza nel merito ma la decisione dei magistrati del Consiglio di Stato ha chiaramente fatto gioire per primi Wwf, Panda Imola e Legambiente Imola e Medicina, i firmatari dell”appello presentato al Tar, che da tempo si battono per la chiusura definitiva della discatica imolese. 

Una linea sulla quale concorda il Movimento 5 Stelle e la candidata sindaco a Imola, Manuela Sangiogi: “Grande risultato, ottenuto anche grazie all”azione del Movimento 5 stelle, che da sempre chiede lo stop alla discarica e la sua bonifica”.

Stessi toni da parte anche di un altro candidato sindaco, Filippo Samachini: “Come Sinistra Unita Imola siamo sempre stati a favore della chiusura della discarica, contrari alla sopraelevazione e all”ampliamento”.

Per il Popolo della Famiglia ha commentato Mirko De Carli capogruppo a Riolo Terme che condivide l”area della discarica con Imola “La magistratura dimostra di sapere tenere ferma la posizione del buon senso”.

E per la coalizione di centrodestra e il candidato sindaco Giuseppe Palazzolo: “Imola non voleva il raddoppio della discarica, chi ha amministrato non ha saputo ascoltare il territorio. Ora noi abbiamo il dovere di dare ascolto a queste istanze”.

Nella foto d”archivio la discarica Tre Monti

La discarica rimane chiusa, il Consiglio di Stato nega la sospensiva per la riapertura

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