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Cronaca 17 Dicembre 2018

A Castel San Pietro Terme l'imposta di soggiorno nel 2018 è un «tesoretto» che vale 200 mila euro

Dal 2015, anno dell’introduzione dell’imposta di soggiorno, i Comuni del circondario imolese che l’hanno adottata hanno a disposizione maggiori fondi da destinare al turismo stesso. Se per alcune Amministrazioni si tratta di numeri piccoli (i dati 2016 di Castel Guelfo, Casalfiumanese e Fontanelice non superavano i mille euro, Medicina lo scorso anno ne ha incassati poco più di 4 mila), per i territori più grandi arrivano a sei cifre: Castel San Pietro, ad esempio, ha una previsione di incasso per il 2018 superiore ai 200 mila euro, cifra non di poco conto soprattutto se paragonati ai 230 mila euro incassati invece da Imola, che dovrebbe poter contare su un maggior numero di strutture ricettive.

L’imposta è di carattere locale e viene applicata alle persone che alloggiano nelle strutture ricettive di territori classificati come località turistica o città d’arte. Tra circondario e dintorni l’hanno introdotta tutti, ad eccezione di Castel del Rio, il cui sindaco si è detto contrario fin dal primo giorno, e Mordano che, ad oggi, non rientra nell’elenco regionale dei territori ad economia prevalentemente turistica o città d’arte. Ozzano ha ottenuto l’iscrizione recentemente grazie alla presenza dell’antica città romana di Claterna e sta valutando l’introduzione dell’imposta.

Le tariffe erano state definite a suo tempo nel regolamento stilato insieme alle associazioni di categoria (indicativamente 2 euro a notte per gli hotel a 4 stelle, 1 euro e mezzo per i tre stelle e 1 euro per tutte le altre strutture) ma ogni Comune ha poi fatto qualche aggiustamento.

Come detto, una delle realtà che ha ottenuto grandi benefici dall’imposta è Castel San Pietro. Grazie allo sviluppo della cosiddetta Varignana valley, per la precisione del resort Palazzo di Varignana e strutture annesse, che negli anni hanno visto un notevole ampliamento, ma anche della riqualificazione e nuove camere presenti nell’Hotel Anusca nel capoluogo, in viale Terme, per citare due esempi. L’assessore al Turismo Tomas Cenni conferma che «gli introiti dell’imposta di soggiorno superano i 200 mila euro». Una somma di tutto rispetto, considerato che il turismo castellano, come conferma lo stesso Cenni, «è per lo più di tipo business e, come da regolamento, prevediamo un’imposta ridotta di soli 50 centesimi a notte, indipendentemente dalla struttura, per i soggiorni legati a questa tipologia di clienti».

L’Amministrazione ha già destinato i proventi 2018 al potenziamento degli eventi turistici, con contributi alla Pro Loco (oltre 60 mila euro), agli eventi sportivi con valenza turistica (di qui il sostegno, fra gli altri, al golf e alle associazioni di podismo, ciclismo e tennis e al Club Carrera per complessivi 30 mila euro circa), alla società turistica If per la promozione (27 mila euro), oltre che per spese per gli eventi patrocinati o pubblicitarie. (mi.mo.)

Nella foto una veduta di Castel San Pietro Terme tratta dal sito del Comune

A Castel San Pietro Terme l'imposta di soggiorno nel 2018 è un «tesoretto» che vale 200 mila euro
Cronaca 28 Novembre 2018

If Imola Faenza ospita l'ambasciatore argentino e rafforza le relazioni con il Brasile in vista del 25° di Senna

In attesa delle celebrazioni per il 25° anniversario della scomparsa di Ayrton Senna, che cadrà il 1° maggio 2019, si intensificano le relazioni di If Imola Faenza Tourism Company con l”America Latina. La società turistica ha ospitato in questi giorni prima la visita dell”ambasciatore d”Argentina in Italia, Tomas Ferrari, accompagnato dalla responsabile del turismo dell’ambasciata, poi una delegazione di operatori brasiliani per un educational tour che ha interessato Imola, Faenza, Dozza, Brisighella e Castel San Pietro.

L”ambasciatore ha partecipato ad un convegno organizzato dalla Camera di Commercio italo-argentina e dal suo presidente Giorgio Erbacci, titolare dell’omonima agenzia faentina e consigliere di amministrazione di IF, per presentare alle imprese interessate al mercato argentino e che operano fra Bologna a Ravenna le opportunità in fatto di business e servizi. Nell”occasione, il diplomatico ha visitato il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenze e l’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola, dove ha incontrato la sindaca Manuela Sangiorgi e ha compiuto un paio di giri di pista a bordo della safety car.

Tornando invece all”educational tour, organizzato da Enit e Regione Emilia-Romagna, la delegazione era formata da una decina di selezionati tour operator brasiliani, guidati dalla direttrice di Enit Brasile. I contatti erano stati avviati da If ad aprile grazie alla partecipazione a WTM Latin America, la più importante fiera turistica dell’America Latina, che si è tenuta a San Paolo.

Nella foto l”ambasciatore argentino in Italia Tomas Ferrari e la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi in autodromo

If Imola Faenza ospita l'ambasciatore argentino e rafforza le relazioni con il Brasile in vista del 25° di Senna
Cronaca 20 Novembre 2018

L'astronauta Roberto Vittori il 1° dicembre alla Sacmi in una conferenza promossa dall'Agenzia viaggi Santerno

Comoda navicella, vista stellare, possibilità di avventurose passeggiate spaziali. Chissà se in futuro tra gli annunci turistici se ne troveranno di simili, quando viaggiare nello spazio, magari, non sarà più solo alla portata di magnati come l’imprenditore americano Dennis Tito, il primo turista dello spazio che nel 2001 ha speso ben 20 milioni di euro per trascorrere in orbita 7 giorni 22 minuti e 4 secondi.

Oggi il turismo spaziale è ancora in fase pionieristica, ma a Imola c’è già qualcuno che guarda avanti e soprattutto in alto. E’ l’Agenzia viaggi Santerno che, dopo il giro di boa dei suoi primi 50 anni di attività festeggiati nel 2017, ha scelto di invitare a Imola l’astronauta Roberto Vittori per una conferenza in programma sabato 1° dicembre (ore 10) all’Auditorium 1919 della Sacmi, in via Selice 17/a. A spiegare come è nata questa idea è Raffaele Benni, presidente della Cooperativa assistenza ricreazione sociale Cars e dell’Agenzia viaggi Santerno.

«Operando nel settore dei viaggi guardiamo al futuro – motiva scherzando -. Per le nuove generazioni volare nello spazio sarà normale. E’ da un anno che lavoriamo a questo evento e non è stato facile trovare la data giusta, dato che Vittori vive tra l’Italia e gli Stati Uniti». L’evento sarà ospitato all’interno della Sacmi, che metterà a disposizione i 500 posti del proprio auditorium (ingresso libero, prenotazioni consigliate al numero 0542/33200).

«Sacmi, ombelico industriale del nostro territorio e del mondo, è un orgoglio della nostra città – sottolinea Benni -: qui si vola alto, come gli astronauti. Porre l’attenzione sull’esperienza di un personaggio come Vittori vuol dire alzare lo sguardo anche della nostra comunità». C’è poi un altro dettaglio, non secondario, che lega Sacmi agli organizzatori dell’evento. Da quasi una decina d’anni, infatti, la cooperativa di via Selice ha al proprio interno un ufficio distaccato dell’Agenzia viaggi Santerno con quattro operatrici che organizzano gli spostamenti d’affari di tutti i manager e tecnici del gruppo, che conta 80 sedi in tutto il mondo.

A Imola Vittori parlerà delle sue esperienze in orbita, tre per la precisione: nel 2002 ha partecipato alla missione Marco Polo, diventando il primo astronauta italiano a partire dalla base di lancio di Baikonur, in Kazakistan, alla volta della Stazione spaziale internazionale (Iss), grazie a un accordo tra le agenzie spaziali europea, italiana e russa. Tre anni dopo, nell’aprile 2005, è tornato sulla Iss con la missione Eneide; in qualità di ingegnere ha svolto un ruolo attivo nella guida e nelle fasi di attracco della navicella Soyuz; a bordo della Iss, ha anche portato a termine un intenso programma di esperimenti.

Infine nel 2011, in virtù di un accordo bilaterale tra l’Agenzia spaziale italiana e la Nasa, Vittori ha partecipato a un’importante missione di assemblaggio con l’obiettivo di installare sulla Stazione spaziale internazionale lo spettrometro alfa magnetico per la rilevazione dei raggi cosmici e per esaminare le fondamenta della «materia oscura» e l’origine dell’universo. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 15 novembre

Nella foto l”astronauta Roberto Vittori

L'astronauta Roberto Vittori il 1° dicembre alla Sacmi in una conferenza promossa dall'Agenzia viaggi Santerno
Cultura e Spettacoli 8 Novembre 2018

Castel San Pietro valorizza il suo patrimonio culturale: 21 targhe poste sui monumenti più significativi

Il nuovo progetto per la promozione della città del Sillaro, nato dalla collaborazione tra la locale Pro Loco e l’Amministrazione comunale, rappresenta una svolta nella divulgazione del patrimonio storico del territorio castellano. «E’ un’iniziativa turistica ma anche culturale, che mira a valorizzare quel patrimonio storico tanto amato dai castellani, partendo dal Cassero, il primo nucleo della città da cui l’abitato si è sviluppato, o dal palazzo comunale, costruito sulle rovine della rocca grande del castello», ha spiegato Fabrizio Dondi, assessore alla Cultura, durante la conferenza stampa di presentazione.

Sono 21 i monumenti scelti per ospitare delle targhe informative, con tanto di traduzione in inglese, onde permetterne la fruizione anche ai turisti stranieri, e corredate di codice QR per chi volesse andare oltre la decina di righe riportate. Leggendolo tramite uno smartphone si potrà infatti accedere a ulteriori informazioni. «La tecnologia diventa uno strumento per conoscere e approfondire la storia della città passeggiando per le vie del centro», ha tenuto a sottolineare Dondi. Solo 19 delle 21 targhe distribuite per il territorio comunale sono già state installate: mancano all’appello quella della chiesa di Liano e quella del santuario della Beata Vergine di Poggio, quest’ultimo attualmente sottoposto a restauro.

«I siti di interesse storico sono stati individuati anche grazie alle segnalazioni delle consulte cittadine, coinvolgendo attivamente gli abitanti. L’intero progetto è finanziato tramite i proventi delle tasse di soggiorno turistico», ha spiegato dal canto suol’assessore al Turismo, Tomas Cenni. «La scelta ha seguito il criterio dell’interesse storico e quello della promozione del turismo locale – ha aggiunto Raimonda Raggi, presidente di Pro Loco -. Le targhe sono state collocate tra il metro e cinquanta e il metro e ottanta dal livello del terreno, onde permettere anche a persone diversamente abili di accedere alle informazioni». (ri. ra.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”8 novembre

Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione del progetto

Castel San Pietro valorizza il suo patrimonio culturale: 21 targhe poste sui monumenti più significativi
Cronaca 24 Ottobre 2018

Il Borgo dei Borghi, Dozza in lizza: ecco come si vota. La trasmissione dal 3 novembre in prima serata su Rai 3

Dozza ci crede e punta al titolo di «Borgo dei Borghi – autunno 2018». Per questo l”Amministrazione si è mobilitata per partecipare al concorso che darà innanzitutto una grande visibilità, grazie alla possibilità di partecipare al programma televisivo di Rai 3 che andrà in onda per quattro sabati (3, 10, 17 e la finalissima il 24), in prima serata, per tutto il mese di novembre.

Dozza è uno dei tre borghi selezionati per l”Emilia Romagna a concorrere all”ambito titolo (uno degli altri due è Brisighella, il terzo il reggiano Gualtieri). Uno solo di essi sarà ammesso alla finale, quindi sarà importante raccogliere più voti possibili via web, attraverso il sito della trasmissione. Da notare che non è necessario attendere la messa in onda per votare, è possibile già da ora e si potrà farlo fino alle 23.59 del 22 novembre. Le preferenze espresse, una sola al giorno previa registrazione, serviranno a determinare i borghi finalisti. In finale funzionerà invece il televoto in diretta, il cui esito concorrerà, insieme al verdetto di una giuria tecnica composta di tre persone, a decretare il borgo vincitore.

Essere tra i tre borghi selezionati per rappresentare l”Emilia Romagna, intanto, è una soddisfazione, che il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, non nasconde: «E” l”ennesima iniziativa di rilievo che vede Dozza in primo piano – esulta il primo cittadino -. E” ormai assodato che negli ultimi anni la nostra comunità sta assumendo una vocazione turistico-culturale di spessore nazionale. Forti delle eccellenze della nostra comunità, stiamo cogliendo i risultati di una politica innovativa, sinergica ed inclusiva».

Al sindaco si associa il suo vice, Giuseppe Moscatello, che ringrazia «tutti i cittadini, gli enti, le attività e i volontari che hanno partecipato alle riprese».

Per votare occorre collegarsi al sito http://www.rai.it/borgodeiborghi, cercare Dozza (gruppo A) e cliccare sul tasto «Vota».

Nella foto un”immagine tratta dal video di presentazione di Dozza pubblicato sul sito della Rai

Il Borgo dei Borghi, Dozza in lizza: ecco come si vota. La trasmissione dal 3 novembre in prima serata su Rai 3
Cultura e Spettacoli 27 Settembre 2018

La società If Imola Faenza si prepara a un grande 2019, tra il 25° della morte di Senna e l'anno di Leonardo

Il 1° maggio 2019 ricorrerà il 25° anniversario della scomparsa di Ayrton Senna da Silva, ma il 2019 sarà anche l’anno in cui si celebrerà il 500° dalla morte di Leonardo da Vinci, che a Imola soggiornò all’inizio del XVI secolo e realizzò la celebre mappa della città. Ci sono tanti motivi per pensare in grande per l’anno che verrà, soprattutto per chi di mestiere si occupa di promuo-vere il territorio, come il direttore di If Imola Faenza Tourism Company, Erik Lanzoni.

I dati delle presenze del primo semestre 2018, sia a Imola che a Faenza, sono di ottimo auspicio. Il primo semestre ha fatto registrare sul versante imolese un nuovo record di pernottamenti, oltre 104.000, il 10,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2017 e con un 12,3% in più di stranieri. Ottima performance anche per Faenza, con un 11,5% in più nelle presenze. Dati positivi, che diventano stra-ordinari se si considera che già il 2016 prima e il 2017 poi erano stati anni record. A Imola, per dare un’idea, l’anno passato i pernottamenti sono aumentati di oltre 130 mila unità rispetto al 2006, anno dell’ultimo gran premio di Formula 1.

«Si conferma un trend consolidato, di riconoscimento di un’offerta turistica interessante, varia, in linea con i nuovi scenari e le tendenze attuali – commenta Lanzoni -. I flussi si spostano sempre di più dalle mete classiche, come la costa, verso l’entroterra, alla ricerca di luoghi autentici, che hanno saputo mantenere la loro identità. Con il nostro patrimonio culturale diffuso riusciamo a intercettare questi flussi».

Ora si tratta, prosegue Lanzoni, di «concentrarsi sui target e su tipologie di turisti in grado di fare giri più lunghi e di gustare di più il territorio. La strategia è quel-la di restare legati ai grandi poli d’attrazione, come Bologna, che è l’hub d’ingresso con il suo aero-porto e con l’alta velocità. Dobbiamo posizionarci sfruttando i tre bacini turistici importanti che ci circondano: l’area bolognese appunto, la costa adriatica e l’Appennino che guarda verso la Toscana, con Firenze e l’infrastruttura del treno di Dante: Faenza, Ravenna, Firenze».

Le linee guida dell’attività di If sono tracciate dal progetto triennale 2018-2020 «If Italian Factory», approvato dalla Regione, con al centro cinque temi: motori, benessere, enogastronomia, natura e sport, arte e cultura. I fari del territorio sono due: l’autodromo e il Museo internazionale della Ceramica di Faenza, che saranno i grandi protagonisti del 2019. Il primo con le celebrazioni legate a Senna, il Museo di Faenza con due due prestigiose mostre: Picasso e Barcelò.

Informazioni e iscrizioni: tel. 0542 25413.

Il servizio completo è su «sabato sera» del 27 settembre

La società If Imola Faenza si prepara a un grande 2019, tra il 25° della morte di Senna e l'anno di Leonardo
Cronaca 12 Settembre 2018

Partiti a Dozza i lavori in via Santa Anastasia, dove nascerà la “Passeggiata dell'Artista'

Lavori in corso a Dozza, in via Santa Anastasia, la strada panoramica che si affaccia sulla Valsellustra. La riqualificazione prevede vari interventi, che vanno dalla realizzazione della nuova staccionata, attualmente in corso, all”apposizione di una serie di pannelli che daranno vita alla suggestiva “Passeggiata dell”Artista”.

Procediamo con ordine. In questi giorni, come anticipato sopra, è in fase di installazione una staccionata particolarmente robusta, di legno di castagno, armoniosa con il paesaggio circostante e nello stesso tempo predisposta a resistere più a lungo all”usura del tempo e alle intemperie.

Sarà poi la volta di lavori di risistemazione del fondo stradale e degli arredi, come le panchine. In questa fase anche i volontari comunali daranno il loro apporto.

La grande novità, però, è rappresentata dalla “Passeggiata dell”Artista”, un percorso pensato per accompagnare i visitatori lungo la strada panoramica che traccia il perimetro del borgo, alla scoperta di alcuni grandi artisti partecipanti al Muro Dipinto e la cui opera è caratterizzata da temi paesaggistici. Questo percorso turistico-culturale sarà costituito da una serie di pannelli che saranno collocati in modo particolare lungo via Santa Anastasia, la terza strada che percorre longitudinalmente il paese ed è esterna alla cinta muraria. 

L”intenzione del Comune di Dozza è quella di inaugurare il percorso il secondo fine settimana di ottobre, tra il 13 e il 14, quando il borgo sarà protagonista delle giornate del Fai. L”importanza del progetto è nelle parole del sindaco Luca Albertazzi: «L”amministrazione comunale tiene molto a questo progetto di riqualificazione, che recupera un contesto importante del borgo e allo stesso tempo gli attribuisce una valenza turistico culturale. I lavori dureranno fino a metà ottobre e consegneranno alla comunità una nuova attrattiva, ricca di significati. Ringraziamo fin da subito tutti coloro che hanno dato un importante contributo di idee ed economico al progetto, come la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, la Fondazione Bertacchini e la Fondazione Dozza Città d”Arte». (r.c.)

Nella foto operai al lavoro lungo via Sant”Anastasia

Partiti a Dozza i lavori in via Santa Anastasia, dove nascerà la “Passeggiata dell'Artista'
Cronaca 17 Luglio 2018

Visite guidate all'Autodromo e alla Rocca Sforzesca in occasione dell'Imola Summer Piano 2018

Musica, motori e cultura si uniscono per mettere in mostra le cose belle di Imola. Ce n”è per tutti i gusti nell”iniziativa che If Imola Faenza Tourism Company e l”Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” propongono in occasione dell”Imola Summer Piano 2018.

Parte oggi infatti una serie di quattro visite guidate, due all”autodromo “Enzo e Dino Ferrari” e due del centro storico di Imola, con tappa alla Rocca Sforzesca.

Oggi alle 17 (con replica mercoledì 25 luglio alla stessa ora) ritrovo nell”Hub turistico di If in piazza Ayrton Senna da Silva 2 per partecipare a Motors Tour, percorso di due ore con giro di pista e sosta al monumento a Senna, al quale si potrà aggiungere una sessione a bordo dei simulatori GT Car Man.

Giovedì 19 e 26 luglio sarà la volta del Cultural Tour, percorso sempre di due ore che avrà per protagonista il centro storico di Imola, con visita guidata alla Rocca Sforzesca. In questo caso l’orario di ritrovo è alle 9 davanti all’entrata laterale della Rocca, ingresso dell’Accademia Pianistica.

Entrambe le proposte sono pensate per un numero di partecipanti da quattro a otto, ma per gruppi superiori è possibile organizzare le stesse attività in giorni diversi e con personalizzazione delle tariffe in base agli iscritti.

Prosegue inoltre fino al 31 agosto l”iniziativa delle visite guidate all”autodromo, che If organizza in collaborazione con Formula Imola attraverso i luoghi più significativi per gli amanti degli sport motoristici: la pit lane, i box, la control room ed il tanto sognato podio, con tanto di scorci panoramici su Imola.

Le proposte, entrambe disponibili in italiano e inglese, con ritrovo nella sede di IF e possibilità di prenotarsi in loco fino a 30 minuti prima della partenza: la visita esclusiva a bordo della Navetta dei Motori e la classica visita guidata dell”autodromo. La prima, di un”ora e 15 minuti, parte alle 13 dei seguenti giorni: 18, 19, 23, 31 luglio, il 10, 21, 28 e 31 agosto. La seconda, con partenza alle 15, è disponibile il 24 e 25 luglio, l”8, il 9, il 10, il 22, 23, 30 e 31 agosto.

Per informazioni e prenotazioni su tutte le iniziative: If Imola Faenza Tourism Company, tel. 0542 25413 – info@imolafaenza.it.

Visite guidate all'Autodromo e alla Rocca Sforzesca in occasione dell'Imola Summer Piano 2018
Cronaca 8 Giugno 2018

Lungo il Sillaro, tra San Martino e Piancaldoli, nasce la Fitness Valley

Mentre la Romagna si identifica come Wellness Valley, nel corso medio-alto del Sillaro, tra San Martino in Pedriolo e Piancaldoli, nasce la Fitness Valley. Se la prima è un ormai consolidato brand turistico del benessere ma anche un consorzio tra imprese del settore, la Fitness Valley del Sillaro si presenta come una striscia tra l’Emilia Romagna e la Toscana con caratteristiche storiche, ambientali, culturali ed enogastronomiche utili a potenziare la salute e combattere lo stress.

Ma la Fitness Valley è anche, dal punto di vista giuridico, un’associazione per la promozione del territorio in questione formata, nel suo nucleo originario, da una ventina di attività economiche fra cui agriturismi, ristoranti, aziende agricole biologiche e botteghe storiche, con alla presidenza Graziano Prantoni, general manager del Gruppo Monti Salute Più, all’interno del quale rientra anche il Villaggio della salute più lungo via Sillaro.

Fra i promotori dell’iniziativa dedicata alla salute e alla forma fisica non poteva mancare il patron Antonio Monti. «La carenza di agglomerati urbani e produttivi che era una sfortuna nel secondo dopoguerra – racconta Monti – risulta essere oggi il punto di forza di questa valle caratterizzata da una forte e benefica presenza del mondo della natura».

Ma quali sono gli ingredienti della Fitness Valley, che nella zona compresa fra il Villaggio della salute, Monterenzio e Sassonero è stata dichiarata sito di interesse comunitario (sic) dall’Unione Europea? «Bassi livelli di inquinamento, smog e polveri sottili, grande biodiversità, elevati livelli di ossigeno nell’aria, presenza di acque termali ed una cucina tradizionale sana e salubre grazie alle numerose attività agroalimentari biologiche della zona» elenca Prantoni.

A questi si aggiungono le numerose possibilità di praticare sport all’aria aperta fra cui golf, pesca, equitazione, canottaggio e i molteplici sentieri ed itinerari fra Emilia, Romagna e Toscana raccontati da Emilio Prantoni nel volume Percorsi nella valle del fitness pubblicato da Bacchilega editore.

mi.mo

Nella foto: il Villaggio della salute più, dal sito dell”aquapark

Lungo il Sillaro, tra San Martino e Piancaldoli, nasce la Fitness Valley
Cronaca 30 Maggio 2018

Cresce il turismo nel circondario imolese, un terzo del fatturato arriva dall'autodromo

Secondo la ricerca dal titolo «Analisi dei flussi turistici» condotta da Jfc (consulenza turistica) e cofinanziata da If Imola Faenza Tourism Company il turismo nel circondario imolese è in crescita. Sono, infatti, oltre 27 milioni di euro i fatturati nel 2017 legati alla presenze turistiche nel territorio, con Il solo Autodromo Enzo e Dino Ferrari che ha prodotto un valore economico di circa 9 milioni di euro, di cui più della metà generati dalle presenze di ospiti alberghieri e servizi.

Lo studio è stato presentato lunedì nella Sala Senna – Hub Turistico dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari dall’amministratore unico di JFC Massimo Feruzzi. Erano presenti inoltre il presidente di IF, Gianfranco Montanari, il direttore Erik Lanzoni e Giovanna Trombetti, dirigente Attività produttive della Città Metropolitana di Bologna. L’analisi ha preso in considerazione gli arrivi e le presenze registrati nel territorio del circondario imolese nel 2017: gli arrivi sono stati oltre 159.000 a fronte di 358.000 presenze, rispettivamente il 13,2% e il 18,8% in più rispetto al 2016. Imola poi ha fatto registrare un aumento del 14,2% in più nella casella degli arrivi e un 20% in più in quella delle presenze, che corrispondono ai pernottamenti.  

Partendo da questi numeri, Jfc ha calcolato il ritorno economico del turismo nel territorio. Dei 27 milioni di euro, il 60% circa è risultato a favore delle stesse strutture ospitanti e il restante 40% distribuito sul territorio (negozi, ristoranti, bar, servizi e così via).

E non è finita qui perché nel prossimo triennio, potenziando gli eventi sportivi e non rumorosi e quelli culturali, la stima di crescita è di circa 2.000.000. «Vogliamo dare un messaggio a un territorio tradizionalmente vocato allo sviluppo nei settori metalmeccanico, ceramico, edilizio – ha commentato il presidente di If Gianfranco Montanari -. Anche il turismo è un settore che può dare ricadute importanti al territorio. Questo studio consente di confermare la percezione attraverso i numeri».

r.c.

Nella foto: il simulatore all”interno dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari

Cresce il turismo nel circondario imolese, un terzo del fatturato arriva dall'autodromo

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