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Elezioni 27 Maggio 2019

Speciale Comunali 2019, in vallata eletti Poli a Casale, Ghini a Borgo e Meluzzi a Fontanelice

Nessuna rivoluzione alle elezioni comunali nella Vallata del Santerno, dove il centrosinistra fa il pieno nei tre comuni che andavano al voto in questa tornata (a Castel del Rio toccherà infatti soltanto l”anno prossimo).

A Casalfiumanese il nuovo sindaco è Beatrice Poli, sostenuta dalla lista Insieme per Casalfiumanese. La giovane ex assessore della giunta Rivola risulta eletta con il 45,21% dei voti (812 i voti assoluti) davanti a Fabrizio Sarti (Movimento 5 Stelle), che si è fermato al 23,78% (427). Solo terzo il sindaco uscente, Gisella Rivola (Uniti Rivola Sindaco), con il 23,22% (417), che precede il Centrodestra Unito di Donatella Marchetti, quarta con 140 voti, per una percentuale del 7,8%.

Affermazione netta a Borgo Tossignano per Mauro Ghini, che ottiene la maggioranza assoluta dei suffragi con la lista 100% Partecipazione Democratica. La sua percentuale è del 51,59% (826 voti assoluti). Nettamente staccate sia Sara Manzoni, del Movimento 5 Stelle, con il 29,86% (478) che Brigida Miranda, terza con il suo Patto Civico per Borgo Tossignano al 18,55% (297).

Anche a Fontanelice il centrosinistra con la lista Insieme per Fontanelice si conferma e porta alla fascia tricolore Gabriele Meluzzi con il 47,53% dei voti (491 le schede a favore). Secondo con il 39,50% è Vito Vecchio (408) con Lista Civica per Fontanelice e terzo Fabio Morotti con il 12,97% (134). (r.cr.)

Nella foto Beatrice Poli, Mauro Ghini e Gabriele Meluzzi

Speciale Comunali 2019, in vallata eletti Poli a Casale, Ghini a Borgo e Meluzzi a Fontanelice
Elezioni 24 Maggio 2019

Speciale Comunali 2019, i candidati sindaco e le liste dei consiglieri in Vallata

Anche in Vallata ormai è tempo di elezioni. A Casalfiumanese, il primo cittadino uscente, Gisella Rivola, ha deciso di candidarsi per il secondo mandato con una lista civica Uniti per Casalfiumanese-San Martino-Sassoleone. In gara con lei Beatrice Poli, ex assessore nella Giunta Rivola candidata nella lista civica Insieme per Casalfiumanese. Passando al centrodestra troviamo Donatella Marchetti con Centrodestra unito per Casalfiumanese. L’unico uomo in lizza è il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, ovvero Fabrizio Sarti, da quattro anni consigliere comunale della minoranza pentastellata.

A Borgo Tossignano, invece sarà lotta a tre. La Lista civica per Borgo Tossignano, appoggiata dal Partito democratico, ha come candidato sindaco Mauro Ghini. I 5Stelle hanno un’altro volto, quello di Sara Manzoni. La novità vera, infine, è rappresentata dal centrodestra, Patto civico per Borgo Tossignano, lista appoggiata da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, con la candidata sindaco  Brigida Miranda.

Chiude Fontanelice. Il centrodestra propone Fabio Morotti della lista Patto Civico-Voltiamo Pagina, ma dietro ci sono Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Tra gli avversari Vito Antonio Vecchio, con Lista civica per Fontanelice. Infine, c’è Gabriele Meluzzi, con la civica di centrosinistra Insieme per Fontanelice. (d.b.)

Tutti i candidati sindaci e le liste dei consiglieri sullo «speciale Comunali 2019» di sabato sera del 23 maggio.

Nella foto: dall”alto per Casalfiumanese Donatella Marchetti, Gisella Rivola, Fabrizio Sarti e Beatrice Poli. Per Borgo Tossignano Mauro Ghini, Sara Manzoni e Brigida Miranda. Per Fontanelice Fabio Morotti, Vito Antonio Vecchio e Gabriele Meluzzi

 

Speciale Comunali 2019, i candidati sindaco e le liste dei consiglieri in Vallata
Cronaca 22 Maggio 2019

Ciclabile del Santerno, una corsa contro il tempo per affidare i lavori e non perdere i finanziamenti

Della Ciclopista del Santerno, 44 chilometri destinati a collegare Mordano con Castel del Rio, se ne parla oramai da qualche anno. Si snoda lungo la vallata del Santerno con un tracciato che attraversa i comuni di Imola, Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Fontanelice. Ora sembra finalmente in dirittura d’arrivo, in tempo (si spera) per non perdere il corposo finanziamento arrivato dal Bando periferie dei Governi Renzi e Gentiloni, e realizzare un progetto ritenuto il percorso più importante per la promozione cicloturistica del circondario imolese.  «Il progetto esecutivo è stato approvato a novembre 2018, poi tutti i Comuni hanno provveduto alla comunicazione di pubblica utilità dell’opera e avviato, ove occorreva, le procedure per l’esproprio delle aree» illustra Maurizio Giovannini, il tecnico di Area Blu che negli ultimi anni ha seguito praticamente tutti i progetti di ampliamento della rete ciclopedonale dell’imolese. L’iter è in dirittura d’arrivo, gli enti locali «devono procedere con le determine che danno il via concreto con la comunicazione ai proprietari dell’indennità provvisoria e l’occupazione d’urgenza delle aree. A quel punto Area Blu farà i bandi per appaltare i lavori, l’intenzione è partire entro giugno».

La somma complessiva per le indennità è intorno ai 400 mila euro, per metà riguarda terreni di Imola, in generale strisce di un massimo di 5 metri di larghezza, il rimanente degli altri comuni. Se l’indennità viene accettata è corrisposta immediatamente per l’80 per cento, «in caso di eventuali eccezioni da parte dei proprietari, questo non impedisce di andare avanti con i lavori» precisa Giovannini. L’opera è stata inserita nel Protocollo per le infrastrutture firmato nel dicembre 2017 a Imola dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco metropolitano Virginio Merola e il condirettore di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi, oltre all’allora sindaco di Imola, Daniele Manca e al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Come detto, ha ricevuto un finanziamento di poco meno di 2,6 milioni di euro, mentre i restanti 914 mila necessari per il completamento sono a carico dei Comuni interessati, di cui 563 mila toccano a Imola.

La nota dolente sono i tempi. Secondo la tabella di marcia avrebbe dovuto essere completata entro giugno 2020, ma nei mesi scorsi ci sono stati vari rallentamenti. Area Blu e le Amministrazioni locali coinvolte vorrebbero chiedere una proroga per poter arrivare a fine 2020, ma occorre dimostrare di essere almeno nella fase di affidamento lavori. Una corsa contro il tempo. (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 16 maggio

Ciclabile del Santerno, una corsa contro il tempo per affidare i lavori e non perdere i finanziamenti
Economia 14 Maggio 2019

Le casette del latte non rendono più, l'azienda Baiavolpe ha chiuso le sue tra Imola e Vallata

I tempi d’oro dei distributori di latte crudo sono finiti. Ne è convinto Maurizio Ronchini, 28 anni, proprietario dell’azienda agricola Baiavolpe di Fontanelice che gestiva tre «casette del latte» tra Imola e Fontanelice. Questi distributori si sono diffusi nei comuni del circondario negli ultimi dieci-quindici anni, permettono di acquistare latte crudo prodotto dalle aziende agricole della zona e, talvolta, anche prodotti caseari o uova. Un’opportunità per gli agricoltori di vendere direttamente ai consumatori e una comodità per i cittadini che possono acquistare il famoso litro di latte oppure le uova ad ogni ora del giorno e della notte anche quando i normali negozi hanno la saracinesca abbassata.

Il latte è fresco ed è venduto ad un prezzo modico, solitamente il costo è di 1 euro al litro; non essendo pastorizzato occorre bollirlo prima di utilizzarlo e va consumato entro tre giorni. Ronchini ha rilevato le tre «casette» nel 2016 ma la realtà si è rivelata meno rosea di come gli era stata dipinta: «Ho acquistato i distributori tra aprile e marzo, uno è quello che si trova a Imola in via Pirandello, presso il Sante Zennaro, il secondo è a Borgo Tossignano e l’ultimo a Fontanelice. Nella mia azienda ho venti vacche da latte, pensavo fosse un modo per valorizzare il mio prodotto e ottenere un prezzo maggiore. Il latte crudo venduto alla grande distribuzione – spiega – rende appena 35 centesimi al litro, quindi sembrava conveniente guadagnare 1 euro al litro, pur aggiungendo le spese di gestione delle “casette”».

In qualche caso il produttore è uno solo, in altri la stessa «casetta» è utilizzata da diverse aziende per i singoli prodotti, ciascuna con le sue macchine, è il caso, ad esempio, di quella di Imola dove Ronchini vende solo il latte, un’altra azienda le uova e ci sarebbe una terza per i formaggi. Comunque sia, i costi si sono rivelati più alti di quanto il giovane agricoltore si aspettasse e i guadagni piuttosto magri. «Forse una volta la rendita era maggiore ma adesso erano soprattutto spese e impegno. Alla fine con il guadagno non riuscivo a coprire neanche lo stipendio dell’operaio che se ne occupava. La situazione non era più sostenibile – conclude Ronchini -. Penso che i distributori siano utilizzati prevalentemente da persone anziane. Per molti la soluzione più comoda rimane comprare il latte nei supermercati, perché non ci si deve andare apposta, non è da bollire e non è da consumare entro tre giorni».

Così a giugno dell’anno scorso ha chiuso i distributori di Fontanelice e Borgo, a novembre anche quello di Imola. Per le due «casette del latte» nei piccoli paesi della vallata del Santerno non sembra non esserci futuro, le attrezzature interne sono già state smantellate. (re.co.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 maggio

Nella foto la casetta del latte in via Pirandello a Imola

Le casette del latte non rendono più, l'azienda Baiavolpe ha chiuso le sue tra Imola e Vallata
Cronaca 7 Maggio 2019

Nuova sede a Fontanelice per l'Auser che potrà contare sull'automezzo donato dall'associazione Sagra della Piè fritta

L’Auser, l’associazione di volontariato, ha una nuova sede a Fontanelice, in via Mengoni 20 (tel. 370/300943). La cerimonia di inaugurazione si è svolta lo scorso 14 aprile. La nuova sede è l’ultimo tassello dell’organizzazione Auser nella vallata del Santerno e va ad aggiungersi alle sedi di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio e Sassoleone.

«L’obiettivo di Auser – spiega il presidente, Giovanni Mascolo – è creare e mantenere una efficace rete di solidarietà a disposizione della comunità tutta. La nuova sede di Fontanelice è l’espressione tangibile di una fattiva collaborazione tra Auser, Cgil, Spi-Cgil, Amministrazione comunale e Sagra della Piè fritta di Fontanelice, legate tra loro da un unico intento: favorire e mantenere uno stretto rapporto con tutto il territorio, diventando il punto di riferimento stabile di una concreta solidarietà».

Durante l’inaugurazione è stato anche presentato il nuovo auto-mezzo che l’associazione Sagra della Piè fritta di Fontanelice ha donato all’Auser. (r.cr.)

Nella foto un momento dell”inaugurazione

Nuova sede a Fontanelice per l'Auser che potrà contare sull'automezzo donato dall'associazione Sagra della Piè fritta
Cronaca 29 Aprile 2019

Alla bolognese De Akker Team la gestione della piscina Conca Verde, vicepresidente è il consigliere Simone Carapia

La società bolognese De Akker Team Ssd arl è il nuovo gestore della piscina Conca Verde di Fontanelice. Andrea Sampaoli, uno dei soci, è ottimista: «Il nostro obiettivo è aprire per la prossima stagione estiva». E’ lo stesso sindaco, Athos Ponti, a spiegare quali saranno i prossimi passi: «La commissione della Centrale unica di committenza del Circondario (che gestisce le gare d’appalto per i dieci Comuni), ha valutato le due società che avevano partecipato al bando e l’offerta più conveniente è stata quella della De Akker che ha proposto un rialzo dell’offerta economica del 50 per cento del canone annuo». Dato che la richiesta base era di 1.000 euro la società verserà quindi al Comune 1.500 euro annui. «In settimana verrà fatta la determina sancendo formalmente l’esito della gara e la piscina potrà essere affidata».

Secondo il bando la società vincitrice si impegna a investire anche 70 mila euro per interventi di manutenzione dovuti anche alla prolungata chiusura dell’impianto (dal 2016), per molti anni fiore all’occhiello dell’estate in vallata. I lavori non sono di grande entità ma da portare a termine prima dell’apertura: dalla pulizia e manutenzione delle vasche, alla sistemazione delle pavimentazioni interne e esterne, poi la revisione degli impianti elettrici e la messa a punto dei sistemi idraulici, sia quelli propri della piscina, come l’impianto di filtraggio, che quelli dei sanitari. I nuovi gestori potranno usufruire anche delle attrezzature presenti, lasciate dalla società imolese Geims al termine del contenzioso con l’Amministrazione, a conclusone della sua gestione.

La De Akker, società sportiva dilettantistica presieduta da Natala Spanti, oltre ad avere propri atleti e una squadra di pallanuoto, è capofila nel consorzio che gestisce la piscina comunale «Carmen Longo» di Bologna, a fianco dello stadio Dall’Ara. Vicepresidente è un fontanese, Simone Carapia, attualmente consigliere comunale della Lega a Imola.

Sampaoli, che si occupa della gestione degli impianti, spiega così la scelta di investire a Fontanelice: «Ci sono due tipologie di piscine, quelle all’aperto e quelle al chiuso, la nostra società ha competenze su entrambe. La Conca Verde è nella provincia di Bologna quindi rientra pienamente nella nostra area di interesse. Abbiamo visto delle potenzialità e deciso che si poteva trattare di un buon investimento, anzi ci siamo stupiti che un simile impianto sia stato chiuso tanto a lungo». Il bando decisamente appetibile, tentativo estremo dell’Amministrazione, li ha incentivati a partecipare.  «Il costo è in linea con le piscine estive della provincia di Bologna – continua Sampaoli -. Abbiamo fatto un sopralluogo per accertarci che gli investimenti fossero compatibili con le cifre previste. Le spese iniziali sembrano tante ma vanno rapportate agli anni di gestione». Il bando, infatti, prevede sei anni prolungabili per altri sei. «Non appena avremo le chiavi in mano cominceremo i lavori. Vogliamo rilanciare la piscina» conclude Sampaoli. (re.co.)

Alla bolognese De Akker Team la gestione della piscina Conca Verde, vicepresidente è il consigliere Simone Carapia
Cronaca 17 Aprile 2019

Due candidati per la gestione della piscina Conca Verde a Fontanelice

Dopo lunghe vicissitudini sembra che per la piscina Conca Verde di Fontanelice, chiusa dal 2016, si veda la fine del tunnel. Il 15 aprile è scaduto il bando di gara, aperto sia a società che privati. Il Comune richiedeva un canone annuale di mille euro annui con la possibilità di usufruire delle attrezzature già presenti all’interno del complesso. Attrezzature lasciate da Geims, la società che per ultima aveva gestito la piscina, al termine del contenzioso con l’amministrazione. Il bando prevede una gestione di sei anni rinnovabili per altri sei.

Il sindaco di Fontanelice, Athos Ponti, per ora non si sbilancia: «Ci sono state due società che hanno partecipato al bando e fatto un’offerta al momento al vaglio della Centrale unica di committenza (il servizio associato del Circondario per la gestione delle gare d”appalto dei Comuni)». Sarà la Cuc ad occuparsi delle procedure di legge e a stabilire quale delle due aziende vincerà: «La commissione incaricata valuterà se le due società soddisfano i requisiti richiesti poi deciderà a quale delle due andrà la gestione».

I tempi dovrebbero essere piuttosto brevi: «Entro questa settimana spero di avere il nome della società vincitrice» conclude il sindaco. A quel punto la palla passerà nuovamente al Comune che con un atto assegnerà la piscina al nuovo gestore, sperando di mettere la parola fine al lungo periodo di inattività della Conca Verde.

Sarà la prossima amministrazione a dover decidere, invece, sul ristorante che si trova all’interno del parco, chiuso dal 2015 e sul quale grava un contezioso con la Città metropolitana per non aver rispettato i vincoli di un finanziamento da 187 mila euro. La sentenza in appello dovrebbe arrivare nel 2020. (re.co.)

Foto d”archivio della Conca Verde prima della chiusura (Isolapress)

Due candidati per la gestione della piscina Conca Verde a Fontanelice
Cronaca 17 Aprile 2019

Tredici geositi da vedere nel circondario imolese secondo la “Guida' di Stefano Mariani e Sonia Venturi

Ci sono mondi nascosti in piena vista, sotto il nostro naso, che aspettano solo di essere scoperti, altri sono talmente noti che non prestiamo loro troppa attenzione. Sono i geositi, luoghi che presentano caratteristiche uniche per motivi geologici, biologici o culturali, protetti da una legge regionale del 2006. Nel circondario imolese sono tredici. Per conoscerli ed esplorarli meglio ora c’è uno strumento in più, la «Guida del viaggiatore geologo» redatta da Sonia Venturi e Stefano Mariani per il Centro intercomunale di educazione alla sostenibilità (Ceas) del Circondario, e realizzata grazie ad un contributo regionale dedicato proprio alla valorizzazione dei geositi.

Mariani è imolese e si divide da sempre tra la sua passione per la geologia e la conduzione col fratello del ristorante «Donna Laura» sulle colline. «Ho cominciato a dedicarmi ai geositi e alla loro tutela fin dalla tesi di laurea e ho continuato con il dottorato con il borghigiano Giambattista Vai (già docente di Geologia oggi in pensione e direttore del Museo Cappellini di Bologna, ndr)». Ovviamente Mariani non poteva prescindere dall’esperienza di Giuseppe Scarabelli. «Sono almeno vent’anni che studio il suo archivio – racconta -. L’ho sempre trovato affascinante. Gli scienziati dell’Ottocento disegnavano tantissimo, quindi l’archivio è pieno di acquerelli. Inoltre i loro trattati scientifici sembravano dei testi poetici, un aspetto che oggi, nella geologia moderna, non esiste più».

La «Guida» voluta dal Ceas è un prodotto piccolo e maneggevole, con otto schede che raccontano i tredici siti dell’imolese. Nelle otto schede sono raccolte le località più note, come la Vena del Gesso romagnola, e altri meno conosciuti, come i vulcanetti di fango sul rio Bergullo. Molti sono vicinissimi al centro abitato, per altri occorre fare qualche chilometro a piedi. «In generale i nostri geositi non hanno subito gravi danni dall’intervento dell’uomo – aggiunge Mariani – e comunque tutelarli non vuol dire “bloccare” il passaggio o le attività, ma valorizzare il territorio». Un’idea per una gita domenicale con i bambini, quindi, oppure la meta per una pedalata in collina.

La «Guida del viaggiatore geologo» in formato cartaceo è disponibile gratuitamente presso il Ceas (all’interno del Complesso Sante Zennaro in via Pirandello 12 a Imola) o lo Iat del Comune di Imola, nei musei civici e nelle biblioteche del territorio, la versione online si può trovare sul sito del Ceas (ceas.nuovocir-condarioimolese.it). (re.co.)

L”articolo completo e altri approfondimenti su alcuni geositi della Guida sono su «sabato sera» dell”11 aprile

Nella foto i calanchi della Valsellustra

Tredici geositi da vedere nel circondario imolese secondo la “Guida' di Stefano Mariani e Sonia Venturi
Cronaca 22 Marzo 2019

Elezioni comunali, a Casalfiumanese il centrosinistra punta sulla venticinquenne Beatrice Poli

A Casalfiumanese il centrosinistra si presenta con il volto di Beatrice Poli, 25 anni, candidata sindaco per le prossime amministrative del 26 maggio. Nonostante la giovane età vanta una certa esperienza come amministratrice, dato che siede nell’attuale Giunta guidata da Gisella Rivola e con deleghe importanti (Sanità e Sociale, Cultura, Scuola, Frazioni e Pari opportunità). Nel contempo frequenta Scienze della formazione all’università di Bologna ed è insegnante supplente di scuola materna a Imola. Da qualche anno è tra coloro che hanno dato vita al gruppo giovani della Pro loco del paese.

Il nome della sua lista è “Insieme per Casalfiumanese”, nota di continuità rispetto alle precedenti elezioni.
«Sono iscritta al Pd ma l’intenzione è andare oltre, senza nasconderci, con una lista aperta al confronto, al dialogo con tutta la comunità, cercando di coinvolgerne la parte più giovane, che di solito rimane un po’ più marginale». La sindaca Rivola poteva candidarsi per il secondo mandato, invece è emerso il suo nome. «Ci siamo confrontati come iscritti Pd e c’è stata condivisione sul mio nome, tra cittadini di Casalfiumanese, nessuna “imposizione” da fuori o da Imola. Non si tratta di uno scontro con le persone ma di portare il mio contributo, quello che ho imparato in questi cinque anni».

Cosa porterà di questi cinque anni nel suo programma e quali cose nuove?
«Per il momento stiamo costruendo la lista, per il programma vorrei ascoltare prima di tutto chi si propone. E’ naturale, comunque, che quanto fatto lo porti con me su temi che abbiamo abbozzato ma che non riusciremo probabilmente a finire, come piazza Cavalli o il parcheggio di Casale basso. Come assessore ho lavorato tanto con i gruppi e le associazioni, il Teatro è diventata una realtà importantissima che abbiamo esteso alle frazioni».

Tramontata l’idea di una fusione nei comuni lungo il Santerno?
«Giusto o sbagliato che fosse quel film è finito e occorre cominciarne un altro. Bisogna dialogare in vallata, Casalfiuma-nese è incastrato fra tanti e non si può permettere di rimanere un’isola. Il tema o la sfida che sento più mia è quella dei giova-ni, integrare il loro entusiasmo con la competenza di chi ha più anni di esperienza, perché una comunità va avanti se c’è sinergia tra queste due compo-nenti. Occorre uno scambio di generazioni: tutti dicono largo ai giovani, poi quando è il mo-mento diventa difficile “lasciare lo scettro” e nello stesso tempo occorre accompagnare i giovani nel percorso, non lasciarli soli». (l.a.) 

L”intervista completa è su «sabato sera» del 21 marzo

Nella foto la candidata sindaco di Insieme per Casalfiumanese, Beatrice Poli

Elezioni comunali, a Casalfiumanese il centrosinistra punta sulla venticinquenne Beatrice Poli
Cronaca 5 Marzo 2019

Due riconoscimenti al gruppo Enduro Motor Valley e alla sua attività di valorizzazione dell'Appennino

Un doppio prezioso riconoscimento nei giorni scorsi per i componenti del gruppo di enduristi volontari “Enduro Motor Valley”: il negozio di abbigliamento ed accessori moto Capo Nord di Faenza ha fatto sapere di voler sostenere il sodalizio contribuendo a rinnovarne tutto l”abbigliamento, inoltre, grazie alla regia di Alessandro Benini ed Alex Zanoni, è stata messa a disposizione dalla concessionaria Trioschi Moto di Lugo una moto Beta 300 2T nuova fiammante.

«Vogliamo premiare la costanza di questi volontari – spiega Benini – che da anni si prodigano nel mantenere il patrimonio sentieristico della Valle del Santerno e che intervengono ovunque la loro poliedrica organizzazione possa valorizzare il nostro Appennino». Consegnando la moto, Alex Zanoni ha affermato: «I componenti del gruppo la potranno usare a loro discrezione per le varie attività programmate, ma anche per gite ed escursioni essendo un modello molto versatile e maneggevole».

Intanto, negli stessi giorni il gruppo di volontari ha consegnato due camion di ghiaia e pietrisco a due famiglie uno alla famiglia Ronchini in località Baia Volpe di Fontanelice  l”altro alla Famiglia Bonafè al Mulino della Caspa che si trova geograficamente nella vallata del Santerno, ma appartiene al comune di Casola Valsenio. «Questo tipo di materiale – spiega Alex Minoccari del settore giovani di Enduro Motor Valley – serve per fare un fondo robusto alle strade di campagna. Il nostro contributo vuole essere un sostegno alle famiglie che, fra mille sacrifici, continuano a vivere e ad investire, con le loro attività, in zone sempre meno popolate della nostra vallata».Proprio in occasione della seconda consegna Giorgio Bambini ha avuto l”onore di usare per la prima volta la Beta messa a disposizione dalla concessionaria di Lugo.(r.cr.)

Nella foto la consegna del carico di ghiaia al Mulino della Caspa

Due riconoscimenti al gruppo Enduro Motor Valley e alla sua attività di valorizzazione dell'Appennino

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