Posts by tag: valle del santerno

Cronaca 28 Ottobre 2019

Agevolazioni sull’Irap nei comuni della Vallata

A partire da quest’anno e per il prossimo triennio la Regione Emilia-Romagna ha disposto l’abbattimento dell’Imposta regionale sulle attività produttive (Irap) per aziende, commercianti, artigiani, professionisti e lavoratori autonomi delle zone montane.
Il provvedimento, frutto di una delibera di Giunta del 16 settembre, è volto a sostenere chi fa impresa o esercita una attività nelle aree dell’Appennino emiliano romagnolo e riguarda circa 12 mila potenziali soggetti in 100 comuni, tra i quali anche Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice e Castel del Rio.

La misura è operativa da subito e strutturale, grazie a uno stanziamento di 12 milioni di euro all’anno per il triennio 2019- 2021, per un totale di 36 milioni.
Per richiedere i contributi regionali occorre partecipare all’apposito bando. Le domande devono essere presentate, pena la non ammissibilità delle stesse, entro le ore 13 del 2 dicembre 2019.
La domanda di contributo dovrà essere compilata, validata e inviata alla Regione esclusivamente per via telematica, tramite l’applicativo web Sfinge 2020 accessibile dal sito https://servizifederati.regione.emilia-romagna.it/fesr2020.

Ecco cosa prevede il provvedimento della Regione: a chi deve versare una Irap fino a 1.000 euro spetta un rimborso parial 100% del valore dell’imposta lorda dovuta nel 2017; se l’Irap è compresa tra i 1.000 e 5 mila euro, il rimborso è pari al 50% del valore dell’imposta lorda dovuta nel 2017; per le nuove imprese, insediate a partire dal 1° gennaio 2018, c’è l’esenzione totale, fino ad un massimo di 3 mila euro l’anno di imposta dovuta, per tre anni. (r.cr.)

Agevolazioni sull’Irap nei comuni della Vallata
Cronaca 28 Ottobre 2019

Nuovi automezzi e castello di manovra per il distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari di Fontanelice

Inaugurazione del castello di manovra e dei nuovi automezzi alla presenza dell’assessore regionale Raffaele Donini per il distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari di Fontanelice.

Il castello di manovra permetterà la formazione e il continuo addestramento del personale operativoin una moltitudine di operazioni di soccorso, all’impiego delle tecniche S.A.F. (speleo-alpino-fluviale) e più generalmente per il soccorso in quota, raggiungendo infatti i quasi i 12 metri di altezza.

I nuovi automezzi invece sono un Aps Man modello Tgm 13.290 4×4 allestito dalla Brescia antincendi international s.r.l. con una capacità idrica di 3.200 litri di acqua e 200 litri di liquido schiumogeno per la generalità degli interventi di soccorso, e un automezzo tridimensionale Mitsubishi Fuso 6C18 4×4 allestito dalla ditta Cela di Corte Franca (BS) che consente di raggiungere 24 metri di altezza agevolando il lavoro in quota dei soccorritori.

L’obiettivo generale è di sviluppare un’innovativa risposta, sempre più efficacie ed efficiente al territorio, per le emergenze quotidiane dei cittadini, correlandola al soccorso in zone impervie per la tutela delle aree agricole e boschive di cui la zona è molto ricca, richiedendo l’intervento di automezzi speciali come questi per l’accesso e la gestione del soccorso tecnico urgente a fronte della loro orografia complessa.
Viene ricompreso anche il soccorso in galleria nella linea ferroviaria ad alta velocità, al fine di fornire una risposta sempre più concreta alla popolazione territorio, oltre che le realtà artigianali ei ndustriali presenti nella vallata del Santerno e del Sillaro e nel territorio imolese. (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Nuovi automezzi e castello di manovra per il distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari di Fontanelice
Cronaca 25 Ottobre 2019

Vallata del Santerno protagonista alla seconda edizione del “Salone nazionale marroni e castagne d'Italia' a Fico

Ci saranno anche tre aziende della Vallata del Santerno (Agrimola e Società agricola Franceschelli Fabio di Casalfiumanese, e l’Azienda agricola Il regno del marrone di Castel del Rio) fra gli espositori della seconda edizione del Salone nazionale marroni e castagne d’Italia, in programma a Fico Eataly World da venerdì 8 a domenica 10 novembre.
E a tagliare il nastro saranno Alberto Manzo, funzionario coordinatore del tavolo di filiera della frutta in guscio presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Alberto Maltoni, ricercatore del Dipartimento di scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali dell’Università di Firenze, Giorgio Maresi, ricercatore della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, e Lorenzo Paissan, campione europeo dei 100 metri.

Inoltre, la seconda edizione del Salone nazionale marroni e castagne d’Italia ospiterà la mostra delle diciassette Dop e Igp di castagne e di marroni nazionali e delle relative filiere corte, il concorso nazionale degli istituti alberghieri “Chef del futuro” e la prima mostra con degustazioni “Le birre delle castagne”. (r.cr.)

Nella fotografia, il sindaco di Castel del Rio Alberto Baldazzi alla prima edizione del Salone 

Vallata del Santerno protagonista alla seconda edizione del “Salone nazionale marroni e castagne d'Italia' a Fico
Cronaca 11 Ottobre 2019

Enduro Motor Valley raccoglie e porta via i rifiuti abbandonati

«E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare». Con questo motto i volontari di Enduro Motor Valley hanno dedicato le loro attenzioni, anziché ai sentieri di montagna, alla strada Montanara, da Borgo Tossignano al confine con la Toscana.

«In verità siamo andati anche oltre – spiega Alessandro Monti, collaboratore di Tele Vallata – perché presso la  bellissima cascata di Moraduccio sapevamo di una discarica abusiva formatasi con i rifiuti abbandonati dai turisti che frequentano il fiume. La strada per arrivarci è impervia e parzialmente franata proprio nel tornante più stretto, quindi i mezzi del Comune di Firenzuola non riescono a scendere per far pulizia. E’ stata quindi utilissima una Mutt, mezzo tattico usato dagli americani in Vietnam, con relativo rimorchietto, in dotazione ad Enduro Motor Valley, per raggiungere il sito e rimuovere tutte le immondizie maleodoranti ed infestate da topi».

Contemporaneamente altri volontari, partiti da Fontanelice e Castel del Rio, si sono presi cura dei bordi della Montanara. «Abbiamo diviso il percorso in settori di 2 chilometri – spiega Riccardo Quercia, promotore dell’intervento – assegnandone uno a ciascun volontario. I rifiuti sono stati raccolti in grossi sacchi, che sono stati lasciati a bordo strada, dopodiché siamo passati a recuperarli».

Corrado Collina, originario di Borgo Tossignano ma ora trasferitosi a Fontanelice, si è fatto carico proprio del tratto di Montanara che divide questi due paesi. «Non pensavo – sbotta – che ci fosse così tanta robaccia: in poco più di 20 chilometri di strada 72 sacchi di almeno 5 chili l’uno, con più di un quintale di vetro raccolto a parte, sono purtroppo l’indicatore di una grande carenza di senso civico di molti nostri concittadini. La nostra vallata merita un rispetto maggiore! I sindaci di Fontanelice e Castel del Rio, che ci hanno seguiti da vicino durante questo nostro intervento, si faranno sicuramente promotori di campagne di sensibilizzazione e rispetto ambientale che sta diventando un tema sempre più urgente da affrontare». (r.cr.)

Enduro Motor Valley raccoglie e porta via i rifiuti abbandonati
Cronaca 14 Agosto 2019

Presenza del lupo stabile nel territorio. E calano gli attacchi al bestiame più dannosi

Presenza del lupo stabile nel territorio, con circa venti esemplari divisi fra i due versanti della vallata del Santerno. A segnalarlo è l’associazione “Enduro Motor Valley”, sottolineando anche come «il dato più evidente dell”ultimo anno è che da luglio 2018 non risultano più attacchi di lupo a bestiame d”allevamento con danni di una certa rilevanza».

Tuttavia, «i veterinari dell”Azienda sanitaria locale di Imola segnalano il persistere di predazioni puntiformi nel territorio di loro competenza – specifica Alessandro Magnani, portavoce del gruppo di volontari –. È evidente quindi che gli allevatori si sono organizzati con metodi di prevenzione sempre più efficaci, recinzioni adeguate, cani da guardia e dissuasori elettronici messi a disposizione dalla Regione utili a tenere lontano i lupi dagli allevamenti».

Tornando ai numeri, «è continuo e notevole il ricambio di individui – aggiunge Matteo Papa, veterinario responsabile del nucleo ambientale dell’associazione –. Molti soggetti spariscono, arrivano esemplari adulti da altre zone, risultano stabili le nascite, ma, come al solito, pochi lupacchiotti raggiungono l”età riproduttiva».
Inoltre , «il cinghiale rimane la principale fonte alimentare per il lupo, almeno il 70% delle marcature rinvenute contiene peli di questo suide – continua Papa –, mentre per la prima volta nella nostra zona si è constatata la predazione di nutrie i cui resti sono stati rinvenuti nello stomaco di un lupo investito da un”auto».

Ancora, «le immagini raccolte dal 2009 ad oggi con le videotrappole hanno sempre mostrato esemplari di lupo appenninico puro – prosegue Magnani – quindi non risultano ibridazioni con cani». E «monitorando il lupo ci si rende conto che il resto della fauna selvatica della vallata gode di ottima salute, dagli ungulati ai rapaci – conclude –, con avvistamenti sempre più regolari di aquila reale che spesso sorvola le aride zone calanchive in cerca di prede». (r.cr.)

Fotografia dell”associazione “Enduro Motor Valley”

Presenza del lupo stabile nel territorio. E calano gli attacchi al bestiame più dannosi
Sport 8 Giugno 2019

«Borghi perduti nella valle del Santerno», escursione da Castel del Rio con la guida Schiassi

Domani, domenica 9 giugno, la guida Stefano Schiassi propone l’escursione denominata «Borghi perduti nella valle del Santerno», una spettacolare attraversata tra i borghi di Brento Sanico e Castiglioncello con la loro storia secolare e la passione dei volontari che mantengono vivi questi luoghi perduti. Il ritrovo è alle ore 9 a Castel del Rio, con rientro nel pomeriggio dopo un pranzo al sacco.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 328-7414401.

Foto tratta dalla pagina facebook della guida Stefano Schiassi

«Borghi perduti nella valle del Santerno», escursione da Castel del Rio con la guida Schiassi
Cronaca 29 Aprile 2019

Alla bolognese De Akker Team la gestione della piscina Conca Verde, vicepresidente è il consigliere Simone Carapia

La società bolognese De Akker Team Ssd arl è il nuovo gestore della piscina Conca Verde di Fontanelice. Andrea Sampaoli, uno dei soci, è ottimista: «Il nostro obiettivo è aprire per la prossima stagione estiva». E’ lo stesso sindaco, Athos Ponti, a spiegare quali saranno i prossimi passi: «La commissione della Centrale unica di committenza del Circondario (che gestisce le gare d’appalto per i dieci Comuni), ha valutato le due società che avevano partecipato al bando e l’offerta più conveniente è stata quella della De Akker che ha proposto un rialzo dell’offerta economica del 50 per cento del canone annuo». Dato che la richiesta base era di 1.000 euro la società verserà quindi al Comune 1.500 euro annui. «In settimana verrà fatta la determina sancendo formalmente l’esito della gara e la piscina potrà essere affidata».

Secondo il bando la società vincitrice si impegna a investire anche 70 mila euro per interventi di manutenzione dovuti anche alla prolungata chiusura dell’impianto (dal 2016), per molti anni fiore all’occhiello dell’estate in vallata. I lavori non sono di grande entità ma da portare a termine prima dell’apertura: dalla pulizia e manutenzione delle vasche, alla sistemazione delle pavimentazioni interne e esterne, poi la revisione degli impianti elettrici e la messa a punto dei sistemi idraulici, sia quelli propri della piscina, come l’impianto di filtraggio, che quelli dei sanitari. I nuovi gestori potranno usufruire anche delle attrezzature presenti, lasciate dalla società imolese Geims al termine del contenzioso con l’Amministrazione, a conclusone della sua gestione.

La De Akker, società sportiva dilettantistica presieduta da Natala Spanti, oltre ad avere propri atleti e una squadra di pallanuoto, è capofila nel consorzio che gestisce la piscina comunale «Carmen Longo» di Bologna, a fianco dello stadio Dall’Ara. Vicepresidente è un fontanese, Simone Carapia, attualmente consigliere comunale della Lega a Imola.

Sampaoli, che si occupa della gestione degli impianti, spiega così la scelta di investire a Fontanelice: «Ci sono due tipologie di piscine, quelle all’aperto e quelle al chiuso, la nostra società ha competenze su entrambe. La Conca Verde è nella provincia di Bologna quindi rientra pienamente nella nostra area di interesse. Abbiamo visto delle potenzialità e deciso che si poteva trattare di un buon investimento, anzi ci siamo stupiti che un simile impianto sia stato chiuso tanto a lungo». Il bando decisamente appetibile, tentativo estremo dell’Amministrazione, li ha incentivati a partecipare.  «Il costo è in linea con le piscine estive della provincia di Bologna – continua Sampaoli -. Abbiamo fatto un sopralluogo per accertarci che gli investimenti fossero compatibili con le cifre previste. Le spese iniziali sembrano tante ma vanno rapportate agli anni di gestione». Il bando, infatti, prevede sei anni prolungabili per altri sei. «Non appena avremo le chiavi in mano cominceremo i lavori. Vogliamo rilanciare la piscina» conclude Sampaoli. (re.co.)

Alla bolognese De Akker Team la gestione della piscina Conca Verde, vicepresidente è il consigliere Simone Carapia
Cronaca 17 Aprile 2019

Due candidati per la gestione della piscina Conca Verde a Fontanelice

Dopo lunghe vicissitudini sembra che per la piscina Conca Verde di Fontanelice, chiusa dal 2016, si veda la fine del tunnel. Il 15 aprile è scaduto il bando di gara, aperto sia a società che privati. Il Comune richiedeva un canone annuale di mille euro annui con la possibilità di usufruire delle attrezzature già presenti all’interno del complesso. Attrezzature lasciate da Geims, la società che per ultima aveva gestito la piscina, al termine del contenzioso con l’amministrazione. Il bando prevede una gestione di sei anni rinnovabili per altri sei.

Il sindaco di Fontanelice, Athos Ponti, per ora non si sbilancia: «Ci sono state due società che hanno partecipato al bando e fatto un’offerta al momento al vaglio della Centrale unica di committenza (il servizio associato del Circondario per la gestione delle gare d”appalto dei Comuni)». Sarà la Cuc ad occuparsi delle procedure di legge e a stabilire quale delle due aziende vincerà: «La commissione incaricata valuterà se le due società soddisfano i requisiti richiesti poi deciderà a quale delle due andrà la gestione».

I tempi dovrebbero essere piuttosto brevi: «Entro questa settimana spero di avere il nome della società vincitrice» conclude il sindaco. A quel punto la palla passerà nuovamente al Comune che con un atto assegnerà la piscina al nuovo gestore, sperando di mettere la parola fine al lungo periodo di inattività della Conca Verde.

Sarà la prossima amministrazione a dover decidere, invece, sul ristorante che si trova all’interno del parco, chiuso dal 2015 e sul quale grava un contezioso con la Città metropolitana per non aver rispettato i vincoli di un finanziamento da 187 mila euro. La sentenza in appello dovrebbe arrivare nel 2020. (re.co.)

Foto d”archivio della Conca Verde prima della chiusura (Isolapress)

Due candidati per la gestione della piscina Conca Verde a Fontanelice
Cronaca 20 Settembre 2018

Un cercatore di funghi trova un vecchio cimitero sulle colline di Gesso

Cercava funghi e ha scoperto delle vecchie ossa umane. E’ accaduto martedì ad un 34enne che stava cercando funghi in una zona isolata sulle colline in zona Gesso e ha visto spuntare dal terreno quelli che sembravano frammenti di ossa. Alla vista del macabro ritrovamento ha chiamato il 112 che ha inviato sul posto gli uomini dell’Arma di Casalfiumanese.

I carabinieri hanno appurato che si trattava in effetti di un cospicuo numero di ossa, la maggior parte sepolte appena sotto qualche centimetro di terra, che le recenti piogge dovevano aver dilavato e fatto affiorare. Il successivo esame fatto dal medico legale ha accertato che si tratta dei resti di persone di differenti fasce di età e sesso, decedute almeno cinquant’anni fa e forse oltre. I primi accertamenti non fanno escludere che l’area di ritrovamento fosse un vecchio cimitero rurale, abbandonato e andato distrutto nel tempo, di cui si è persa memoria. Poco lontano vi sono alcuni ruderi.

Le spoglie rinvenute sono state depositate presso la camera mortuaria dell’Ausl di Imola ed è stata informata l’autorità giudiziaria anche se ad oggi non sono ipotizzati reati di alcun tipo. Sul posto non sono neppure emerse piastrine o armi che possano spostare la datazione agli eventi della seconda guerra mondiale. Però sono stati trovati un cucchiaino e una ciotola. I carabinieri stanno proseguendo con gli accertamenti sulle mappe catastali per vedere se è possibile ricostruire di cosa si tratta esattamente.

Un cercatore di funghi trova un vecchio cimitero sulle colline di Gesso
Cronaca 8 Luglio 2018

Il ritorno del lupo, quattro nuove foto-trappole per il monitoraggio. “Al pascolo senza problemi con i cani maremmani'

Quattro nuove video-trappole per sostituire quelle rubate e quelle ormai obsolete utilizzate per il monitoraggio dei lupi nella vallata del Santerno. Un progetto portato avanti da alcuni esperti appassionati naturalisti che fanno capo al gruppo Enduro Motor Valley. L”acquisto è stato reso possibile grazie all’associazione Fiume DiVino, al Bar Cacciatori di Fontanelice e all”Enduro Motor Valley stesso. 

«I risultati sul campo ci hanno dato ragione, riusciamo a vedere il comportamento dei lupi sul territorio – commenta Marco Maccarelli che cura il settore video e fotografico del nucleo ambientale di Enduro Motor Valley –. Grazie alle segnalazioni degli allevatori abbiamo studiato le mosse dei lupi in prossimità di greggi e stalle. Ad esempio abbiamo seguito una coppia che faceva regolarmente visita ad una letamaia durante l’inverno, poi è sparita dalla zona». 

Matteo Papa, veterinario e responsabile scientifico del progetto aggiunge: “Il contributo della ricerca è anche a sostegno degli allevatori che sono a rischio di predazioni, abbiamo mostrato che, dove la prevenzione viene fatta adeguatamente, il lupo non arreca danni. Uno degli esempi, che abbiamo portato ad una recente conferenza organizzata dalla Ausl di Imola, è un gruppo famigliare di lupi che frequenta una zona boschiva sulla Vena del Gesso dove durante il giorno un centinaio di capre pascola allo stato brado senza subire alcun attacco essendo ben protette dai pastori maremmani che l’allevatore ha ricevuto dalla Regione».  

Nel comunicato inviato da Enduro Motor Valley, si precisa che, «oltre ai dati sui lupi si raccolgono immagini che sottolineano anche l’alto grado di biodiversità della nostra vallata con la presenza di praticamente tutte le specie animali tipiche della fascia appenninica, e la preziosa sorpresa di una famiglia di gatto selvatico. L’unico elemento fuori controllo è l’elevato numero di cinghiali, che rimane sproporzionato rispetto alla potenzialità del territorio». (r.c.)

Nella foto la consegna delle fototrappola (foto Enduro Motor Valley)

Il ritorno del lupo, quattro nuove foto-trappole per il monitoraggio. “Al pascolo senza problemi con i cani maremmani'

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