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Cronaca 11 Agosto 2020

Oltre 200 abbandoni di rifiuti beccati a Medicina dalle telecamere posizionate nelle isole ecologiche di base

Oltre 200 abbandoni di rifiuti ripresi nei primi 160 giorni di funzionamento delle telecamere di sorveglianza alle isole ecologiche di base di Medicina. Il bilancio è stato reso noto oggi dall”Amministrazione comunale di Medicina. «Il servizio – precisa la nota del Comune – tiene conto dell’oggettivo malfunzionamento dei cassonetti, sanzionando solo le persone che intenzionalmente ripongono i rifiuti in modo scorretto. Questi numeri sono in linea con quello che accade in altri territori. Tuttavia è bene segnalare che il costo sostenuto come Amministrazione per questi extra è superiore ai 25.000 euro l’anno, a carico di tutta la collettività».

Si ricorda che l”organizzazione dei rifiuti a partire dall”inizio dell”anno è cambiata radicalmente, con l”aggiunta di dieci nuove isole ecologiche di base (Ieb) per la raccolta differenziata, con l”obiettivo di recuperare i cassonetti singoli eliminati sul territorio. In alcune zone il loro posizionamento è stato individuato assieme ai cittadini e, al fine di migliorare il servizio, è aumentata la frequenza di svuotamento. Per quanto riguarda il controllo, alle cinque postazioni di telecamere che periodicamente vengono posizionate su isole ecologiche differenti, si aggiunge il controllo che il Comune effettua tramite la collaborazione con le Guardie ecologiche. Un”ulteriore convenzione con il Corpo guardie ambientali metropolitane è stata infine aggiunta per accrescere la vigilanza e intensificare il controllo sui fenomeni di abusivismo.

«La situazione per il territorio di Medicina risulta in linea con il resto dei comuni  per la quantità di rifiuti abbandonati all’esterno dei cassonetti mentre il numero degli abbandoni resta costante – prosegue la nota dell”Amministrazione -. Quanto ai prossimi passi, la gara in corso per avere un nuovo gestore dei rifiuti è slittata a dicembre a causa dell’emergenza sanitaria e all”inizio dell”anno sono previste altre modifiche, come l”introduzione di contenitori diversi da quelli attuali con la calotta e l’inserimento all’interno delle isole del contenitore per l’organico».

«L’abbandono dei rifiuti al di fuori dei contenitori di raccolta è  un problema che riguarda tutta la collettività e impatta economicamente su tutti, purtroppo – avverte l’assessore all’Ambiente, Massimo Bonetti -. Se vogliamo avere un ambiente pulito, una raccolta sostenibile e senza costi aggiuntivi è importante che ognuno di noi faccia il suo: continuiamo a differenziare correttamente, oltre ad evitare inutili abbandoni». Il Comune ricorda infine che c’è un servizio dedicato alla raccolta dei rifiuti fuori dai cassonetti al quale è possibile segnalare la presenza di rifiuti all’esterno dei cassonetti, da attivare o al numero di telefono 800 999 500 oppure tramite l’app rifiutologo. (r.cr.)

Oltre 200 abbandoni di rifiuti beccati a Medicina dalle telecamere posizionate nelle isole ecologiche di base
Cronaca 12 Dicembre 2019

Rifiuti, cinque telecamere a Medicina per contrastare l'abbandono fuori dai cassonetti

Il Comune di Medicina è stato il primo del circondario a introdurre alcuni correttivi per stimolare la raccolta differenziata già nel 2015. Ora si prepara a controllare con nuove telecamere i «furbetti» che abbandonano rifiuti e, a stretto giro, eliminare del tutto alcuni cassonetti. Dopo la riorganizzazione di quattro anni fa, in effetti, non sono stati fatti molti cambiamenti (mancano ancora le tessere e la raccolta dell’umido), se non togliere alcune postazioni bersagliate dagli abbandoni di rifiuti fuori dagli appositi contenitori (vedi via Gaiana). Abbandoni che, come conferma l’assessore all’Ambiente Massimo Bonetti, «avvengono ancora oggi in alcune strade di campagna, dove vengono lasciati rifiuti ingombranti quali materassi ed elettrodomestici e, in casi per fortuna rari, eternit».

Tra i punti più presi di mira ci sono ad esempio «i cassonetti all’angolo tra via Vigo e via Fiorentina, lungo via Nuova e vicino a Sant’Antonio e Portonovo» elenca l’assessore. Il motivo è semplice. Nel forese, oltre a essere postazioni più defilate, sono ancora posizionati i soli cassonetti grigi dell’indifferenziato, senza calotta e quindi completamente apribili. In generale, invece, nelle zone residenziali e nelle frazioni ora ci sono per lo più isole ecologiche di base, cioè punti in cui sono stati raggruppati i cassonetti dell’indifferenziata (con la chiusura a calotta che impedisce di buttarvi rifiuti o sacchetti troppo grandi), quelli per sfalci e potature, carta e la campana vetro-plastica-lattine. Nella zona industriale, infine, è stata attivata la raccolta porta a porta per indifferenziata, carta e cartone e organico (quest’ultimo assente invece nel resto del territorio).

Come già accaduto in passato, per cercare di mettere un freno agli abbandoni di rifiuti, l’Amministrazione comunale ha deciso di installare delle telecamere o, meglio, delle fototrappole che si attivano e registrano solo quando vedono un veicolo fermarsi o qualcuno gettare rifiuti. «In questo modo sarà più veloce per la polizia municipale visionare i filmati – dice Bonetti -.Complessivamente, si tratta di 5 telecamere che abbiamo noleggiato fino a dicembre 2020 al costo di circa 20 mila euro e che potremo spostare per tre volte ciascuna». L’assessore preferisce non scendere nel dettaglio delle collocazioni, ma assicura che «saranno attive da inizio gennaio. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 5 dicembre

Nelle foto: da una parte i cassonetti grigi dell”indifferenziata, a destra l”assessore all”Ambiente di Medicina Massimo Bonetti

Rifiuti, cinque telecamere a Medicina per contrastare l'abbandono fuori dai cassonetti
Cronaca 31 Ottobre 2019

Con i leggi-targa già elevate dai vigili urbani a Imola, Dozza e Castel Guelfo 327 sanzioni

Le telecamere leggi-targa (o targasystem) si stanno moltiplicando nel circondario imolese. Agli automobilisti più attenti, infatti, non sarà sfuggito che, specie in corrispondenza di semafori o di pali dell’illuminazione, sono stati installati dei dispositivi di videosorveglianza nei territori di Imola, Dozza, Medicina e Castel Guelfo che, soprattutto negli ultimi mesi, sono stati usati per controlli stradali e, ad oggi, sono state elevate ben 327 sanzioni. La loro particolarità, infatti, sta nel fatto che sono in grado di inquadrare e leggere le targhe dei veicoli, segnalando quindi in tempo reale alle forze dell’ordine la presenza di un veicolo senza assicurazione o non in regola con la revisione periodica. L’ex comandante del Corpo unico intercomunale di polizia municipale (o locale, secondo la nuova dicitura) del Circondario imolese, Vasco Talenti, da subito aveva dimostrato di credere in questo tipo di controlli, tanto che aveva approntato un progetto dal respiro circondariale, partito in realtà un po’ a rilento.

Comunque sia, a Castel Guelfo non hanno perso tempo e, a stretto giro rispetto all’installazione di due dispositivi all’altezza del semaforo di via Stradone, hanno avviato i primi controlli. «Mercoledì 9 ottobre, nel corso della prima mezz’ora di verifiche, abbiamo fermato un veicolo risultato privo di assicurazione» aggiorna l’ispettore Fabio Senni della polizia municipale guelfese. Si tratta di una Honda Jazz condotta da una guelfese di 46 anni, che ha già riassicurato il veicolo e pagato la sanzione, rientrando quindi in possesso dell’auto. Nel corso dei successivi controlli, invece, sono stati fermati e sanzionati cinque veicoli non in regola con la revisione e un paio senza assicurazione. I vigili di Castel Guelfo, sebbene attualmente siano soltanto in due, assicurano che «pensiamo di effettuare un paio di appostamenti alla settimana».

I controlli nei mesi scorsi sono cominciati anche a Imola e Dozza. Il Comune di Imola ha installato ben 18 telecamere in corrispondenza di 12 postazioni, ossia in via Punta/Montericco, via Dante/Pirandello, via Marconi/Vittorio Veneto, via Andrea Costa/stazione, via I Maggio/del Lavoro, via Cooperazione, via Selice/Fossetta, via San Vitale (frazione Sesto Imolese) via Pisacane/hotel Olimpia, via Montanara/ristorante Fagiano, via Lughese/Lasie e, infine, via Selice/Bicocca. Il costo di 126 mila euro è stato coperto dal Comune di Imola tramite i fondi stanziati a fine 2017 dall’allora Giunta Manca. «Da aprile di quest’anno, quando sono diventati operativi i primi varchi installati, ad oggi sono stati sanzionati 243 veicoli con la revisione scaduta e 67 veicoli senza assicurazione» dettaglia Daniele Brighi, vice comandante del Corpo unico intercomunale di polizia municipale del Circondario imolese e coordinatore dei servizi esterni. A Dozza, invece, i due occhi elettronici sono stati installati la scorsa primavera in corrispondenza dell’attraversamento pedonale tra via I Maggio e via Ferrari. In questo caso, «i controlli sono partiti a fine agosto e, complessivamente, sono stati multati 9 conducenti per non essere in regola con la revisione» prosegue Brighi. A onor del vero, la carenza strutturale dei vigili urbani, un male comune nel circondario, non consente di realizzare probabilmente il numero di controlli che si vorrebbe, ma tant’è.

A Medicina, attualmente gli agenti in servizio sul territorio sono appena quattro.
Anche per questo, i controlli con le targa system devono ancora partire sebbene i dispositivi siano stati installati nel mese di agosto. I primi a credere nel valore di questo sistema di videosorveglianza sono stati però i castellani che già nel 2015 hanno installato le prime leggi-targa (dopo quattro anni di controlli, il numero delle multe sul Sillaro è drasticamente calato). Poche settimane fa alle cinque che da tempo presidiano i confini (in via Ca’ Bianca nei pressi della rotonda sotto alla via San Carlo e all’incrocio con via San Biagio, in corrispondenza della rotonda all’inizio degli Stradelli Guelfi, sulla via Emilia a Osteria Grande all’incrocio con via San Giorgio e lungo via Cova vicino al cavalcavia che passa sopra ai binari ferroviari) si è aggiunta una sesta telecamera lungo la via Emilia, in corrispondenza del nuovo supermercato realizzato al posto della concessionaria. «E’ stato direttamente il gruppo Pam a installare il targa system e altre due telecamere ambientali che sono state messe in rete con le altre della centrale operativa» conferma il sindaco castellano, Fausto Tinti. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 31 ottobre

Nella foto la leggi-targa installata a Castel San Pietro Terme da Pam

Con i leggi-targa già elevate dai vigili urbani a Imola, Dozza e Castel Guelfo 327 sanzioni
Cronaca 19 Marzo 2019

A Ozzano altre cinque telecamere per “beccare' i furbetti dei rifiuti. Da agosto a febbraio inflitte 162 sanzioni

In tutto sono 162 le sanzioni rilevate per oltre 27 mila euro. Questo da agosto a febbraio, cioè da quando il Comune ha deciso di posizionare delle telecamere per controllare gli incivili che abbandonano ingombrati e rifiuti fuori dai cassonetti. Sono ben 23 al mese. Alcuni video sono stati anche postati (oscurando facce o targhe) sulla pagina Facebook dell’ente locale, mostrando così a tutti la realtà di questo malcostume. «In alcuni casi, come in via di Varignana, il problema si è risolto – commenta il sindaco Luca Lelli -, anche a Ponte Rizzoli si è ridotto ma, purtroppo, spostato in altre zone». Da qui la decisione, un mese fa, «di aggiungere altre cinque telecamere alle sette iniziali».

Le apparecchiature sono state posizionate, inizialmente, tra Ponte Rizzoli, al confine con Osteria Grande, e Tolara, più due all’interno del capoluogo. Di norma la multa applicata è di 104 euro (il doppio del minimo). L’introito viene utilizzato per coprire i costi delle telecamere stesse, «riteniamo non sia giusto far ricadere i costi dei comportamenti incivili su tutta la collettività, ma colpire chi trasgredisce». Forse anche questa «linea dura» ha contribuito ad incentivare la raccolta differenziata che «è migliorata, abbiamo superato la soglia psicologica del 50%» afferma Lelli (nel 2013 era il 41%). Una notizia incoraggiante per il Comune che, a differenza dei vicini del circondario imolese, come Castel San Pietro o Medicina, non ha modificato il sistema di raccolta.

L’intenzione era condividere un progetto con gli altri dell’Unione Savena-Idice, ossia Pianoro, Monterenzio, Loiano e Monghidoro. Poi la decisione di Atersir, l’Agenzia regionale, di procedere con la gara per la gestione di raccolta e smaltimento rifiuti su tutto il territorio bolognese ha spostato ogni decisione in quel contesto. In questi anni sono state fatte comunque azioni di sensibilizzazione sui cittadini e avviato un percorso partecipato per definire la modalità preferita, valutando costi e vantaggi. «Atersir è intenzionata a pubblicare il bando entro il mese di maggio – aggiorna Lelli -. L’indicazione per il nostro bacino è la raccolta stradale con cassonetti con calotta, simile a quello in essere nel circondario imolese. Abbiamo fatto delle verifiche e col porta a porta, ovvero una raccolta manuale, va considerato un 20 per cento circa di costo aggiuntivo». Poi, ogni Comune sta inserendo alcune particolarità nel bando. «Per Ozzano chiediamo il mantenimento del porta a porta nella zona industriale: sta funzionando». (l .a .)

Nella foto l”immagine tratta dal sito del Comune di Ozzano con il video dell”abbandono di materassi ripreso dalle telecamere di sorveglianza

A Ozzano altre cinque telecamere per “beccare' i furbetti dei rifiuti. Da agosto a febbraio inflitte 162 sanzioni
Cultura e Spettacoli 20 Dicembre 2018

A gennaio a Imola in funzione i varchi targa system (per individuare auto rubate o non in regola)

«A gennaio entreranno in funzione i varchi fissi targa system (o telecamere leggi-targa) stanno finendo di installare infrastrutture e software» anticipa l’assessore alla Sicurezza e Polizia municipale di Imola, Andrea Longhi.

Si tratta di un progetto avviato dalla precedente Giunta Manca che stanziò 130 mila euro per acquistare per l’appunto 14 telecamere che controlleranno gli ingressi in città sulle direttrici principali (Montanara, Selice, Emilia), e approvato dal Comitato per l’ordine e la sicurezza di Bologna, in primavera, all’epoca della commissaria Cogode. Queste apparecchiature sono in grado di «pizzicare» anche chi viaggia senza assicurazione o con la revisione scaduta, ma l’obiettivo è aiutare nella prevenzione dei reati e soprattutto nell’individuare chi li commette.  

Un esempio pratico si è visto lo scorso 15 dicembre. Una pattuglia della municipale, impegnata in un controllo sulla corretta copertura assicurativa degli automezzi, ha individuato due vetture risultate rubate a Gubbio e a Forlì. Una Suzuki Swift e un’Alfa Romeo 159 che erano in sosta nel parcheggio a fianco dello Zoo Acquario in via Aspromonte. Il tutto grazie al targa system mobile in dotazione alla municipale (per tutto il Corpo unico circondariale ce ne sono due) e ad un’apposita app installata da poche settimane sul cellulare di servizio, che permette di consultare diverse banche dati, compresa la black list dei veicoli rubati. La municipale ha poi contattato i proprietari, ai quali sono state restituite le due auto.  «Credo non fossero state rubate per la vendita, ma per utilizzarle come auto di scambio per commettere altri crimini – sostiene Longhi -. Il nuovo sistema con i varchi fissi ci permetterà di essere più incisivi».

Potrà vedere «i dati presenti nelle black list condivise a livello locale da polizia, carabinieri, finanza o municipale, per l’appunto in materia di mezzi rubati. Potremo ricostruire i percorsi fatti da chi commette un reato e avvertire una pattuglia di un transito in tempo reale. Potenzialmente sarà possibile allacciarvi le telecamere di videosorveglianza dei privati e le fototrappole per l’abbandono dei rifiuti». 

Tutto questo, però, è di là da venire. Nel frattempo, sempre entro gennaio sarà completato il rinnovamento delle 27 telecamere di videosorveglianza del centro storico, avviato oramai da un paio d’anni (ne rimangono 9 da sostituire). «Nei prossimi sei mesi conto di siglare un patto per la sicurezza di vigilanza integrata tra Comune e prefetto sulle telecamere» sottolinea Longhi. Il protocollo permetterà di accedere ai fondi previsti dal decreto Minniti e rinnovati dal successivo Salvini per acquistare altri occhi elettronici da aggiungere alla rete cittadina.

Un tema presente nel mandato della Giunta Sangiorgi (100 nuove telecamere è l’obiettivo) per il quale sono state già monitorate una sessantina di postazioni, condivise con polizia e carabinieri, su cui si sta lavorando allo studio di fattibilità. (l.a.)

Nella foto l”assessore Longhi

A gennaio a Imola in funzione i varchi targa system (per individuare auto rubate o non in regola)
Cronaca 3 Ottobre 2018

Ozzano, le telecamere riprendono chi lascia i rifiuti fuori dai cassonetti e il Comune mette i filmati su Facebook

Aveva scritto che lo avrebbe fatto e ora mantiene la parola data. Il Comune di Ozzano ha cominciato a pubblicare sulla sua pagina Facebook i video di chi abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti, registrati dalle telecamere di sorveglianza piazzate vicino alle isole ecologiche.

La tolleranza zero contro questa sgradevole abitudine si arricchisce dunque di una nuova puntata. Come si ricorderà, nei mesi scorsi l”Amministrazione comunale aveva deciso di installare un sistema di videocamere mobili per sorvegliare le isole ecologiche e poter così individuare e sanzionare i trasgressori. L”operazione ha comportato un investimento di 10.000 euro, fondi che, lo precisa il sindaco Luca Lelli, «verranno interamente coperti con le sanzioni previste dal regolamento Atersir, perché riteniamo che non sia giusto far ricadere i costi derivanti da questi comportamenti incivili su tutta la collettività, ma che sia giusto colpire chi trasgredisce».

Dal punto di vista dei risultati pratici, i numeri sono dalla parte del Comune: da quando le telecamere mobili hanno cominciato ad effettuare le riprese, poco più di un mese fa, sono stati notificati ai trasgressori circa 40 verbali. In caso di dubbi, i destinatari dei verbali stessi possono comunque rivolgersi al comando di Polizia municipale per visionare il video relativo all”infrazione contestata, ma intanto le immagini incriminate, ovviamente con le targhe e ogni altro elemento identificativo offuscate, potrebbero già essere finite sotto gli occhi di un pubblico piuttosto vasto.

Meglio allora pensarci due volte, anche perché la scusa più comune, «il cassonetto era pieno», non attacca. «Vorrei ricordare – spiega in proposito il sindaco Lelli – che un cassonetto pieno non giustifica mai l”abbandono del rifiuto in quanto può essere gettato  in un altro cassonetto del territorio, di solito a breve, se non a brevissima distanza. Grande senso di civiltà sarebbe poi fare la segnalazione del cassonetto pieno ad Hera  tramite l”app “il Rifiutologo”, scaricabile su un qualsiasi smartphone o, in alternativa, utilizzando l”app Comuni-chiamo presente sul sito del Comune, oppure, in caso di impossibilità o difficoltà nell”utilizzo delle App, è sufficiente comunicarlo telefonicamente all”ufficio ambiente del Comune».

Si vedrà nel tempo se questa forma di punizione pubblica servirà a far desistere gli «abbandonatori seriali di rifiuti» dai loro propositi.

Nella foto uno dei video pubblicati sulla pagina Facebook del Comune di Ozzano, nel quale si scorge una persona che abbandona un paio di materassi accanto al cassonetto

Ozzano, le telecamere riprendono chi lascia i rifiuti fuori dai cassonetti e il Comune mette i filmati su Facebook
Cronaca 24 Luglio 2018

Telecamere, già 478 sanzioni a Ozzano grazie ai leggi-targa per assicurazioni o revisioni scadute

Da una parte nuovi occhi elettronici per controllare le frazioni, dall’altra una quantità notevole di multe comminate in poco più di un anno grazie alle telecamera leggi-targa ai «furbetti» (o smemorati) che viaggiano senza assicurazione o con la revisione scaduta, un vero pericolo che è in costante aumento. A Ozzano c’è del fermento per quanto riguarda la videosorveglianza.

L’anno scorso, infatti, sono state installate otto telecamere leggi-targa tra via Emilia, Stradelli Guelfi, via Idice, in corrispondenza della rotonda tra via Sant’Andrea e viale 2 Giugno e all’ingresso della frazione di Osteria Nuova da via Tolara di Sotto.

Come detto, questi dispositivi possono segnalare anche la presenza di un veicolo senza assicurazione o non in regola con la revisione periodica alla pattuglia che ferma il trasgressore poco dopo. Molto probabilmente hanno giocato un ruolo importante sia l’effetto novità, sia il fatto che sono state collocate in strade di grande scorrimento, fatto sta che il numero di multe è davvero notevole. «Dal momento dell”installazione, quindi in circa un anno e mezzo, sono stati sanzionati 416 veicoli con la revisione scaduta e 62 veicoli senza assicurazione» dettaglia il comandante della polizia municipale ozzanese, Stefano Zigiotti. Tanto per rinfrescare la memoria, la mancata revisione comporta una sanzione amministrativa di 169 euro e la sospensione della circolazione del veicolo fino all’effettuazione della revisione. Per la mancata copertura assicurativa la multa è di 848 euro e il sequestro del veicolo ai fini della confisca, a meno che non venga sottoscritta un’assicurazione per almeno sei mesi.

Inoltre, la Giunta ha deciso di destinare 30 mila euro dell’avanzo di bilancio per posizionare una decina di telecamere tra Mercatale e Ponte Rizzoli. «Queste due frazioni erano scoperte – motiva il sindaco, Luca Lelli -. Tra l’altro, abbiamo partecipato a un bando della prefettura che ci potrebbe consentire di ottenere un cofinanziamento parziale. In cambio, ci viene chiesto di fornire le immagini anche alle altre forze dell’ordine che ne fanno richiesta». (gi.gi)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 luglio

Nella foto una telecamera leggi-targa lungo la via Emilia

Telecamere, già 478 sanzioni a Ozzano grazie ai leggi-targa per assicurazioni o revisioni scadute
Cronaca 24 Luglio 2018

Telecamere, a Medicina entreranno in funzione entro settembre le telecamere per monitorare il capoluogo

Completare (e mettere in funzione) il sistema di videosorveglianza installato nel capoluogo e installare le prime tre telecamere leggi-targa, ossia apparecchiature che, oltre a vigilare sulle strade immortalando magari eventuali auto rubate o veicoli e movimenti sospetti, sono pure in grado di «pizzicare» in tempo reale chi viaggia senza assicurazione o con la revisione scaduta, un vero pericolo che è in costante aumento.  

Sono questi i due fronti sui quali si sta muovendo il Comune di Medicina. Pur in ritardo sulla tabella di marcia, infatti, di recente è stata completata l’installazione di tre telecamere a protezione del centro storico e dintorni.

«Nel mese di giugno abbiamo ultimato il posizionamento di tre dispositivi rispettivamente in piazza Garibaldi vicino ai bagni pubblici, all’incrocio tra via Gramsci e via Luminasi dove c’è la scuola media Simoni e, infine, all’ingresso del cimitero» conferma Daniele Brighi, vicecomandante del Corpo unico intercomunale di polizia municipale del nuovo circondario imolese e referente per il territorio medicinese.

Questi occhi elettronici si vanno ad aggiungere ai quattro installati un paio di anni fa che riprendono l’Area Pasi, il municipio su via Libertà, il magazzino di via Morara e i giardini di via Oberdan. Tuttavia, come evidenziato più volte, ancora nessuno di questi è entrato in funzione a causa di qualche problema nella trasmissione dei dati. «Abbiamo deciso di collegarle al server usando un ponte radio e i tecnici stanno ultimando le verifiche e i collegamenti – aggiorna Brighi -. Il nostro obiettivo è che sia tutto pronto e operativo per la festa del Barbarossa di settembre. La registrazione delle immagini, che verranno conservate per sette giorni, avverrà nella sede della municipale a Medicina, ma ci sarà la possibilità di visualizzare cosa sta succedendo in diretta anche dal comando di via Pirandello a Imola».

In aggiunta a questo, l’Amministrazione medicinese ha messo a bilancio l’importo necessario per installare tre telecamere in grado di leggere le targhe dei veicoli. Un progetto dal respiro circondariale, che prevede il controllo dei principali varchi d’accesso alle città. Finora avevano già dichiarato di finanziare gli apparecchi nel loro territorio Imola e Dozza, ora si è aggiunta anche Medicina. (gi.gi.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 luglio

Nella foto la telecamera di piazza Garibaldi

Telecamere, a Medicina entreranno in funzione entro settembre le telecamere per monitorare il capoluogo

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