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Economia 19 Giugno 2020

Forum Mondiale delle Cooperative Vinicole organizzato dal Gruppo Caviro

L’edizione 2020 del Forum Mondiale delle Cooperative Vinicole ha fatto il punto sulla situazione globale, ovvero sul mercato del vino e le sfide economiche, sociali e ambientali del prossimo futuro. Ad organizzare e presiedere l’evento in videoconferenza è stato il Gruppo Caviro e nello specifico il presidente Carlo Dalmonte. L’incontro ha visto la partecipazione straordinaria di Pau Roca, Direttore Generale Oiv (Organisation internationale de la vigne et du vin) e di Luca Rigotti (Coordinatore di ACI settore vitivinicolo) e i principali protagonisti del mondo vinicolo cooperativo internazionale di Australia, Argentina, Brasile, Uruguay, Cile, Francia, Spagna, Portogallo e Italia.

Un’occasione di confronto, per dibattere gli effetti della pandemia sul mercato mondiale del vino e individuare le possibili strategie di risposta. «Questo Forum doveva tenersi presso la nostra sede in Italia e invece si svolge in videoconferenza – ha spiegato Dalmonte -, una modalità nuova ma che ormai ci è familiare. La pandemia ha infatti modificato molte abitudini e si ripercuote profondamente anche sul business in cui operiamo. Di conseguenza, sono almeno tre le dimensioni su cui riflettere: gli effetti contingenti, quelli permanenti e le azioni migliorative che possiamo mettere in campo».

Tra gli effetti immediati, è emerso chiaramente che il comune denominatore su tutti i territori è il blocco del canale Horeca, ora in lenta ripresa, a fronte di una crescita di acquisti nei supermercati o con delivery ed e-commerce. Ciò ha comportato non tanto un calo quanto un cambiamento nel consumo del vino, legato a un uso domestico e da pasto, più che a momenti di tempo libero o conviviali. Dato preoccupante infatti è la flessione generale del fatturato più che dei volumi, una situazione che si sta ripercuotendo sui segmenti premium, spingendo i consumi verso prodotti a prezzi minori. C’è preoccupazione generale per la crisi economica all’orizzonte: «Compariranno più disuguaglianze sociali e la globalizzazione ridurrà la sua portata – ha proseguito Dalmonte –. È uno scenario in cui il mondo cooperativo può dire e fare molto, perché è radicato sui territori e portatore di un modello di sviluppo più equo e sostenibile, capace di tradurre le difficoltà in opportunità. Per esempio, potrebbe essere il momento giusto per puntare ad una qualità migliore e togliere ovunque lo zucchero esogeno dal prodotto, per far sì che in bottiglia ci sia solamente il frutto della pianta della vite».

Luca Rigotti, coordinatore settore vino Alleanza Cooperative Italiane ha, invece, aggiunto che «il settore vitivinicolo è in grande difficoltà e non è il solo. Il cambio di abitudini di consumo a danno del settore HoReCa fa prevedere un calo fra il 20 -25% del fatturato (quantificabile in circa 2 mld). Alla politica, sia nazionale che europea, abbiamo chiesto di prendere in considerazione le nostre proposte e di mostrare più dinamicità nelle misure di promozione verso paesi terzi. Stiamo lavorando in sede Europea per ottenere provvedimenti tempestivi ed omogenei. Attualmente siamo costretti a lavorare in ottica di distillazione, che pur non essendo una destinazione primaria del prodotto, ci consente di smaltire i quantitativi in eccesso. Per il futuro, dovremo attrezzarci per ragionare ad ampio spettro, sostenendo insieme un’economia agricola che è fondamentale a livello globale ma che purtroppo in questo momento, come molti altri settori economici, deve affrontare nuove difficoltà». (da.be.)

Nella foto: la sede della Caviro

Forum Mondiale delle Cooperative Vinicole organizzato dal Gruppo Caviro
Cronaca 3 Aprile 2020

L'azienda vinicola Dalfiume Nobilvini a fianco della Regione nella raccolta fondi per l'emergenza Coronavirus

Un euro per ogni bottiglia di vino a marchio “Villa Poggiolo” venduta andrà a sostegno della raccolta fondi della Regione e della Protezione civile dell”Emilia Romagna per migliorare l”organizzazione sanitaria in tempo di Coronavirus. E” l”iniziativa lanciata in questi giorni dalla cantina Dalfiume Nobilvini di Castel San Pietro. “Villa Poggiolo” rappresenta il marchio top dell”azienda castellana e per questo è stato scelto come protagonista del progetto “Bere non ha mai fatto così bene!”, nato come gesto concreto di vicinanza al territorio, alla salute e al benessere sociale.

«Con questo progetto, pubblicizzato anche all’estero, vogliamo esprimere l’orgoglio di essere parte di un territorio, l’Emilia-Romagna, che guarda avanti con determinazione e coraggio nel rispetto di quella qualità e di quella tradizione che hanno reso grande e ineguagliabile il nostro Made in Italy», dichiara Davide Dalfiume, ceo della cantina. Gli ordini si possono effettuare tramite la chat della pagina Facebook di Villa Poggiolo (https://www.facebook.com/villa.poggiolo) oppure tramite la pagina di contatto del sito www.villapoggiolo.it/it/contatti. A disposizione anche il numero di telefono 051 941618 e la mail info@dalfiumenobilvini.it. L”azienda effettua consegne in tutta Italia e all’estero, nelle zone in cui la consegna è consentita dalle limitazioni da emergenza Covid-19. (r.cr.)

La foto è tratta dal sito dell”azienda

L'azienda vinicola Dalfiume Nobilvini a fianco della Regione nella raccolta fondi per l'emergenza Coronavirus
Cronaca 7 Novembre 2019

Al Baccanale è tempo di Banco d’assaggio dei vini e dei prodotti agroalimentari dell’imolese

L’eccellenza dei prodotti della nostra terra, lavorati con passione dalle aziende imolesi, torna protagonista al Baccanale 2019 per ricordare il gusto della qualità. Vini ed oli pregiati sono stati scelti con cura per le degustazioni a tema in programma nei weekend di novembre.
Oggi e domani (ore 18-23) e domenica (ore 17-21) saranno le giornate dedicate al XXVI Banco d’Assaggio dei vini e dei prodotti agroalimentari dell’imolese. La selezione di 100 vini differenti, ma tutti di ottima qualità, verrà presentata direttamente dalle aziende produttrici nel Museo di San Domenico.

Si potranno degustare vini preventivamente selezionati da una commissione tecnica, che rappresentano la produzione delle cantine attive sul territorio della Zonazione della DOC Colli d’Imola.
A presentare i vini, sono direttamente i titolari delle aziende ammesse alla rassegna con l’assistenza di sommeliers dell’A.I.S. e dell’associazione Voluptates. (r.cr.)

Al Baccanale è tempo di Banco d’assaggio dei vini e dei prodotti agroalimentari dell’imolese
Economia 1 Ottobre 2019

Quantità ridotta ma l'uva è di ottima qualità: grandi attese dei produttori di vino per la vendemmia 2019

Partita con almeno una quindicina di giorni di ritardo rispetto al 2018, la vendemmia in corso si snoderà essenzialmente (uve precoci a parte) da metà settembre a ottobre inoltrato. Cioè coi tempi di una volta. Ed anche se i produttori sanno che i bilanci si fanno a vino imbottigliato, ci sono grandi aspettative per quella che si prospetta una gran bella vendemmia, con uve sane, qualità molto buona, a fronte (per qualcuno) di un calo produttivo rispetto allo scorso anno, che comunque era stato un anno di grazia.

«E’ ancora presto per fare bilanci – avverte David Navacchia, contitolare con il fratello Vittorio dell’azienda Tre Monti -. Le rese per ettaro sono in linea con lo scorso anno, il grado potenziale alcolico è più che buono, così come i dati chimici ed organolettici, eppure è ancora presto. Le fermentazioni, la fase più importante nella vita del vino, sono ancora in corso e tutto può succedere». Una cosa è sicura, ogni annata è diversa dall’altra, è una sfida.

Alla Cantina viticoltori imolesi la raccolta delle uve precoci è terminata, mentre è a pieno regime quella di pignoletto e merlot e si sta avviando quella del trebbiano. «Le prime partite denotano quantità del 20-30 per cento in meno rispetto allo scorso anno, che comunque fu molto abbondante – spiega il presidente Maurizio Baldisserri-. La qualità è ottima e, se la stagione ci aiuta, sarà un’annata da ricordare. I prezzi delle uve – aggiunge il presidente della Cavim – ogni giorno crescono di pari passo con la consapevolezza di una bassa produzione generalizzata». Le uve sono molto sane e la gradazione è buona, con il trebbiano che supera i 10,5 gradi.

Si respira fiducia anche all’azienda agricola Giovannini. Qui hanno cominciato la vendemmia a metà settembre, come si faceva un tempo, dopo un grande lavoro in vigna, da aprile fino ad agosto. «La qualità delle uve è bellissima e le aspettative sono ottime. Ora bisogna trarne il meglio in cantina – spiega Jacopo Giovannini -. Siamo contenti ed ottimisti, una gran bella annata». L’escursione termica fra il freddo della notte e la temperatura calda, ma non torrida, del giorno aiuta. Così le uve possono trarre i migliori profumi e in cantina arrivano a temperature non esagerate, come i 34 gradi dello scorso anno.

Una vendemmia di trent’annifa, da metà settembre a metà fine ottobre, con la raccolta delle uve precoci cominciata a fine agosto. E’ quanto conferma Ettore Tamburini, dell’azienda Poderi delle Rocche.«L’uva è molto sana e la buccia è grossa, quindi la qualità c’è tutta. Quella che non torna è la quantità, dal 20 al 30 percento in meno». La collina soffre per il secco, la poca acqua porta al calo dei chili per pianta, ma al contempo si concentra la gradazione, che partita non troppo elevata, col passare delle settimane ha raggiunto il giusto livello. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 settembre

Nella foto la raccolta dell”uva in corso

Quantità ridotta ma l'uva è di ottima qualità: grandi attese dei produttori di vino per la vendemmia 2019
Cronaca 10 Agosto 2019

San Lorenzo – Tutto pronto a Fontanelice per “Calici di stelle'

E’ tutto pronto a Fontanelice per la ventesima edizione di “Calici di stelle”, l’appuntamento della Notte di San Lorenzo per eccellenza del circondario.

A partire dalle 20, entrando dalla Porta del Castello, sarà possibile acquistare al costo di 9 euro un calice di cristallo che darà diritto a cinque degustazioni di vino presso i produttori locali dislocati lungo i caratteristici vicoli del centro storico.
Con l’acquisto di un ulteriore buono dello stesso costo si avrà l’opportunità di assaggiare gli squisiti prodotti tipici della nostra terra, quali pasta artigianale, formaggi, piadina romagnola, salumi, piè fritta, marmellate e squacquerone, miele e dolci.

Il visitatore più curioso potrà ammirare le stelle con l’aiuto dell’Associazione astrofili imolesi. Nell’archivio-museo “Giuseppe Mengoni” sarà allestita la mostra “Terra e gente di Fontana e della Val Santerno dipinti dal neocromatismo di Nevio Galeotti”. Inoltre. si potrà salire sulla torre civica ed ammirare le stelle ed il panorama in notturna del centro storico. Allieterà la serata con un tributo a Mina il gruppo The Harmonic Quartet.

«“Calici di stelle”, raggiunto il traguardo dei vent’anni, in questa nuova edizione 2019 è pronta ad affrontare il terzo decennio che l’aspetta con la stessa voglia di accogliere e stare insieme che ha caratterizzato la manifestazione fin dagli esordi – commenta Gabriele Meluzzi, primo cittadino di Fontanelice –. Il comitato “Sapori in piazza” anche quest’anno ha messo in campo il massimo dell’impegno per realizzare una piacevole serata in cui tanti produttori di vino di qualità potranno proporre le loro eccellenze ai cittadini appassionati di buon vino e buon cibo». (r. cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

San Lorenzo – Tutto pronto a Fontanelice per “Calici di stelle'
Cronaca 3 Agosto 2019

Tramonto DiVino – IL VIDEO

Grande interesse e partecipazione alla tappa di Imola di “Tramonto DiVino”, con piazza Matteotti tornata ad essere un particolare banco di degustazione di prodotti e vini di qualità

Fotografie di Marco Isola/Isolapress

Tramonto DiVino – IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 9 Luglio 2019

Il gusto della ciambella e il profumo del vino alla tradizionale sagra di Castel Guelfo. IL VIDEO

Dal 28 al 30 giugno scorso si è svolta a Castel Guelfo la tradizionale Sagra del vino e della ciambella. O meglio, «Sagra de vêin e d’la brazadêla».

L”evento, organizzato dalla Pro Loco e ormai giunto alla trentanovesima edizione, ha visto la partecipazione di molto pubblico che si è avventurato tra stand gastronomici, mercatino artigianale, giostre, appuntamenti musicali e tanto altro. Immancabile la ciambella, la cui ricetta è nata proprio a Castel Guelfo settecento anni fa, che è stata offerta gratuitamente a tutti i visitatori, accompagnata da ottimi vini locali. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): l”edizione 2019 della sagra

Il gusto della ciambella e il profumo del vino alla tradizionale sagra di Castel Guelfo. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 4 Luglio 2019

Una serata di musica lirica e vino alla Cantina Tre Monti di Imola

E” all’insegna della lirica il tradizionale concerto organizzato dalla Cantina Tre Monti di Imola, nel giardino dell’azienda in via Lola 3. Questa sera alle 21, in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna – Fondazione, si svolgerà Tre Monti in Lirica che prevede un concerto con il soprano Erika Tanaka, il mezzosoprano Aloisa Aisemberg, il tenore Pietro Picone, il baritono Yuma Shimizu, e il pianista Amedeo Salvato: si esibiranno in undici arie a tema con il vino, dal celeberrimo Il brindisi da La traviata di Giuseppe Verdi a Viva il vino spumeggiante da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, passando per Una furtiva lagrima da L’elisir d’amore di Giuseppe Donizetti.

Al termine del concerto, si terranno un buffet e una degustazione dei migliori «cru» aziendali, in collaborazione con Clai e Fondazione Banco Alimentare dell’Emilia Romagna: in degustazione ci saranno tutti i vini della Cantina Tre Monti, con i riflettori puntati sulle nuove annate di Vitalba 2018, Thea Rosso Sangiovese Riserva 2017 (anteprima) e l’Anablà, rifermentato in bottiglia da uve albana. «Si tratta di un momento informale di condivisione del bello e del buono, segno di gratitudine per l’amicizia e la compagnia nei momenti belli (e brutti) della vita!» spiegano Sergio, Vittorio e David Navacchia nell’invitare all’appuntamento.

L’intero ricavato della serata, che è ad offerta libera, verrà devoluto alla Fondazione Banco Alimentare dell’Emilia Romagna, che ha la sua sede a Imola. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione allo 0542/657116.

Nella foto la serata di musica e degustazioni del 2017 alla Cantina Tre Monti di Imola

Una serata di musica lirica e vino alla Cantina Tre Monti di Imola
Cultura e Spettacoli 29 Giugno 2019

Sagra del vino e della ciambella, musica ed esibizioni a Castel Guelfo

Sagra del vino e della ciambella. O meglio, «Sagra de vêin e d’la brazadêla». La trentanovesima edizione della tradizionale iniziativa organizzata dalla Pro Loco è in corso a Castel Guelfo fino al 30 giugno, con stand gastronomici, mercatino artigianale, giostre e iniziative. La ciambella viene offerta gratuitamente a tutti i visitatori, che sono invitati a degustarla con ottimi vini locali: la ricetta è nata a Castel Guelfo settecento anni fa ed è tutt’ora un’eccellenza del territorio.

Tra gli appuntamenti spettacolari in vari punti del paese, oggi si esibiscono Nearco e la sua band alle 19, i Due per Uno (alle 19), Gary Baldi Bros (alle 22) e la scuola di danza Studio del Movimento (alle 21.30). Ci saranno poi i Whiteware in concerto (alle 22, a cura di Sorsi di rock) e un dj set a cura di Nearco (alle 23.30). Domenica saliranno sul palco gli Allen Coast (alle 19), Ladies Zeppelin (alle 21.30, a cura di Sorsi di rock), i ballerini della BB Group Studio’s (alle 21.30) e ci sarà un tributo ai Queen con Queen mania (alle 21.30).

Durante la sagra i più piccoli possono divertirsi con Avislandia, la terra dei giochi, un luogo pensato a misura di bimbi e ragazzi, curato dall’Avis Castel Guelfo, che accoglierà nelle tre giornate di festa laboratori, corsi e giochi studiati apposta per loro. Tutte le sere dalle ore 20, nel giardino antistante la biblioteca comunale di via Gramsci, il motoclub FaithFull organizza invece una piccola pista di quad per i più piccoli oltre ad una mostra di moto e auto d’epoca e attrezzi agricoli.

La prima esibizione di body painting è una novità di questa edizione: sabato dalle 15 il pubblico potrà iniziare ad aggirarsi nel backstage dove gli artisti, al lavoro già dal mattino, si troveranno ai ritocchi finali prima di far sfilare le modelle alle ore 20 (a seguire votazione e premiazione).

Per gli appassionati di storia medievale da non perdere è la visita guidata di domenica 30 alle ore 18, che si articolerà attorno alle mura perimetrali per le vie del borgo, seguendo i torrioni. per concludersi a palazzo Hercolani Malvezzi, dove si potranno vedere due mostre fotografiche (scatti del fotografo Gabriele Aniceti sulla Castel Guelfo degli anni ’80, e un reportage che ha coinvolto don Antonio Villa e un gruppo di volontari nelle fasi subito dopo il terremoto in Friuli del 1976). (r.c.)

Sagra del vino e della ciambella, musica ed esibizioni a Castel Guelfo

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