Cronaca

Testamento biologico, il Comune di Castel San Pietro attiva il Registro delle Dat

Testamento biologico, il Comune di Castel San Pietro attiva il Registro delle Dat

Anche a Castel San Pietro è possibile iscriversi al Registro comunale per le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), il famoso testamento biologico o biotestamento. Il servizio è stato attivato dal Comune in questi giorni in attuazione della legge 219 del 2017, diventata operativa a fine gennaio, che ha finalmente codificato le regole sul fine vita. Una battaglia che negli anni ha visto alcuni Comuni attivare autonomamente il Registro e hanno sostenuto l”approvazione della legge, come, nella nostra zona, Imola, Medicina e Ozzano Emilia. In verità una battaglia più di diritti e civiltà che di grandi numeri di registrazioni dei Dat.

Nel registro castellano, come negli altri, verranno raccolti i nominativi dei maggiorenni residenti nel comune «che consegneranno personalmente all’Ufficio di stato civile una Dat – precisano dal Comune -, cioè un documento in cui indicano in anticipo i trattamenti medici cui vogliono essere o non essere sottoposti in caso di malattie o traumatismi cerebrali, che determinino una perdita di coscienza definibile come permanente ed irreversibile». Nel documento può essere indicato anche un fiduciario che farà le veci del dichiarante nel caso in cui diventi incapace di comunicare consapevolmente con i medici e le strutture sanitarie. In questo caso dovrà essere consegnata anche la dichiarazione di accettazione di incarico del fiduciario. Per iscriversi occorre prenotare un appuntamento all’Ufficio di stato civile che si trova nella sede municipale in piazza XX Settembre 3 (tel. 051/6954163 – 051/6954257 – e-mail: statocivile@cspietro.it).

Da notare che la legge 219 prevede, in particolare, all’articolo 3, che ogni persona maggiorenne, capace di intendere e volere, possa, attraverso le Dat esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali». Soprattutto le Dat sono vincolanti per il medico, che a sua volta diventa «esente da responsabilità civile o penale». 

Sempre l”articolo 3 stabilisce che le Dat «nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, possano essere espresse attraverso videoregistrazione». E in caso di emergenza o urgenza «la revoca può avvenire anche oralmente davanti ad almeno due testimoni».Per quanto riguarda i minori «il consenso è espresso dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore o dall”amministratore di sostegno, tenuto conto della volontà della persona minore». (l.a.) 

Nella foto uno dei monitor dello Sportello cittadino del Comune di Castel San Pietro 

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