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Sport 13 ottobre 2018

Futsal B, l'Imolese-Kaos a Vicenza sale sull'«ottovolante»

Seconda vittoria consecutiva per l”Imolese-Kaos che espugna facilmente il campo di Vicenza con uno straripante 8-1 e sale a sei punti in classifica.

Match a senso unico già nel primo tempo dove i rossoblù trovano la via della rete tre volte nei primi 10 minuti con Tiago (5 gol in 2 giornate) nonostante il vantaggio firmato prima dai veneti. Pratica chiusa poi prima dell”intevallo grazie ai gol di Zonta, Bueno e Vignoli. Nella ripresa gioie anche per Baroni e Castagna che iscrivono così il proprio nome nel tabellino dei marcatori.

Nel prossimo turno la squadra di Carobbi affronterà, sabato 20, in trasferta Mestre.

d.b.

Vicenza-Imolese Kaos 1-8 (1-6 p.t.)

Vicenza: Ruzza, Wendel, Babic, Granci, Mello, De Boni, Turiaco, D’Ascanio, Pizarro, Feltre, Zuccon, Borgo. All. Cavallo.

Imolese: Spadoni, Gabriel, Tiago, Zonta, Castagna, Vignoli, Baroni, Salas, Bueno, Juninho, Radesco, Paciaroni. All. Carobbi.

Marcatori: 6” p.t. Granci (V), 6” Tiago (I), 7” Tiago (I), 10” Tiago (I), 12” Zonta (I), 15” Bueno (I), 17” Vignoli (I), 6” s.t. Baroni (I), 14” Castagna (I).

Ammoniti: Tiago.

Nella foto: Tiago, autore di una tripletta contro Vicenza

Futsal B, l'Imolese-Kaos a Vicenza sale sull'«ottovolante»
Sport 13 ottobre 2018

L'ex portiere di Torino e Lazio Luca Marchegiani e… l’Imolese: «Mio figlio para nel Gubbio ma non facciamo paragoni»

Imola. Luca Marchegiani, Pasquale Bruno, Roberto Mussi… Martin Vazquez, Scifo, Lentini… Ah no, scusate, quella era la formazione del Toro nella finale di Coppa Uefa del 1992. Luca Marchegiani, Giuseppe Pancaro, Alessandro Nesta… Stankovic, Mancini, Nedved, Salas, Vieri. Ah no, scusate ancora, quella era la Lazio che vinse la Coppa delle Coppe nel 1999. Marchegiani, Schiaroli, Espeche… Ecco, stavolta ci siamo. Sarà questa la formazione che Rino Galeotti, lo speaker del Romeo Galli, leggerà domani, 14 ottobre, (alle ore 14.30, udite, udite), quando dovrà presentare lo schieramento del Gubbio contro l’Imolese.

Differenze, tante. Cose in comune, una sola: un Marchegiani in porta, quel Gabriele figlio d’arte che sta cercando di ripercorrere le tracce del padre famoso, uno che, partito dalla Jesina, è arrivato fino ai microfoni di Sky, passando per uno scudetto e una finale mondiale, quella persa a Pasadena contro il Brasile nel 1994, con una signorilità assai rara nel mondo del pallone. «Non amo particolarmente parlare di mio figlio. Siccome lo precede sempre la mia fama, preferisco stare un passo indietro».

Come ci ha detto Giuseppe Giovinco su queste colonne alcune settimane fa, il cognome famoso può anche essere un peso.

«E’ vero, perché si possono creare paragoni e aspettative, si è sempre sotto osservazione. Mio figlio Gabriele finora è stato bravo, perché ha seguito il suo percorso indipendentemente da me. Ha trascorso gli anni nelle giovanili della Roma con grande serietà e serenità. Attualmente è un ragazzo di 22 anni che sta cercando di trovare la sua dimensione».

Dopo il giallorosso di Trigoria, sono arrivate le esperienze tra Pistoiese (serie C), Spal (serie B e A) e, adesso, Gubbio.

«Non si possono fare paragoni con quello che è stato il mio percorso. Erano tempi molto diversi e devo dire che una volta era molto più facile arrivare a certi traguardi. Ai portieri venivano chieste meno cose e non c’erano tutti gli stranieri che si vedono oggi nel calcio, soprattutto tra i pali. Una volta si era etichettati. Se arrivavi in serie A eri un giocatore di serie A, e potevi stare tranquillo, proseguendo nella tua crescita tecnica. Adesso invece il calcio naviga sulle montagne russe. Un anno giochi in B, la stagione dopo non trovi la squadra e sei quasi sempre un precario: tutto è legato all’occasione che ti può capitare e che devi sfruttare a tutti i costi. Ogni treno può essere l’ultimo».

Sei ancora andato a vederlo giocare nel Gubbio?

«Ovviamente seguo i risultati, ma non sono mai andato allo stadio, perché alla domenica sono impegnato su Sky con i miei commenti. Penso che il Gubbio sia una squadra che si sta modellando, anche se non sono in grado di dire a che traguardi potrà ambire. Credo che la serie C attuale sia il classico campionato dove la forza del gruppo sia vincente rispetto ai valori tecnici».

Tornando a noi, ci sono pochi legami tra Imola e Marchegiani. Oppure no?

«Non ci ho mai giocato contro, per ovvi motivi, però conosco la città, visto che sono stato diverse volte a trovare Stefano Garbuglia, grazie all’amicizia che ci lega fin da quando eravamo compagni di squadra ai tempi della Jesina, a metà degli anni Ottanta. Con Marocchi ci siamo conosciuti in campo e ci siamo tenuti in contatto quando Giancarlo era dirigente del Bologna e io già facevo il commentatore televisivo. Siamo più che colleghi, siamo compagni di viaggio su Sky, quasi sempre insieme. Con lui mi trovo molto bene: oltre che un conoscitore di calcio è anche un ottimo comunicatore. Con Mannini, infine, siamo stati anche compagni in Nazionale, per un breve periodo. Con Arrigo Sacchi, soprattutto nelle prime partite, Mannini faceva parte del gruppo e ricordo una tournée negli Stati Uniti nel 1992, due anni prima del Mondiale americano».

p.z.

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 ottobre.

Nella foto: Luca Marchegiani (a destra) col figlio Gabriele quando era alla Spal

L'ex portiere di Torino e Lazio Luca Marchegiani e… l’Imolese: «Mio figlio para nel Gubbio ma non facciamo paragoni»
Sport 13 ottobre 2018

Calcio Eccellenza, Raffaele Franchini contro gli amici del Sanpaimola: «Punto ai 100 gol in carriera»

Che partita al «Dalle Vacche»! Nello stadio di Sant’Agata sul Santerno domani, domenica 14 ottobre, sarà torcida inesausta per Sanpaimola – Massa Lombarda, match valido per il campionato di Eccellenza. Due club, storie che s’intrecciano, un derby e tanta Imola in campo. L’attacco bianconero brilla con l’astro più pregiato nella costellazione di mister Nannini, tal Raffaele Franchini che in estate ha lasciato l”Imolese per sposare il progetto del presidente Aresu.

Cosa ti ha spinto a Massa Lombarda?

«Il capitolo Imolese si è chiuso male, non c’è stato nemmeno un incontro di persona, mi hanno liquidato per telefono dicendo in pratica che ero vecchio e che la buona stagione disputata non contava. Per fortuna sono stato chiamato da altre realtà. Il Massa si è subito mostrato molto interessato, c’è stata sintonia e l’accordo è arrivato in pochissimo tempo, così il 16 agosto mi sono aggregato alla squadra. Le cose stanno andando bene, sono contento della scelta fatta: una società seria, ma che sa andare al campo con la giusta allegria».

«Due anni fa feci la mia prima esperienza in Eccellenza con l’Axys Zola e segnai 12 gol, ora sono a 3 e mi piacerebbe superare quella quota, avvicinandomi ai 100 gol in carriera, tra C, D ed Eccellenza».

Oggi compi 34 anni: il regalo più bello?

«Il Sanpa, dopo la Tozzona, è la società che a Imola conosco meglio – spiega Franchini -. Poggi e Cabro Balducci sono degli amici, conosco molti giocatori, mister Tinti, e quando ero senza ingaggio andai ad allenarmi con loro. Ovvio che vincere ci farebbe salire in alto, ma non penso sia l’unica cosa importante. Prima di tutto mi auguro di giocare una partita divertente: c’è un bel campo, siamo squadre corrette, credo che sarà una bella domenica di sport, vinca il migliore».

al.mar.

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Raffaele Franchini nella scorsa stagione con la maglia dell”Imolese 

Calcio Eccellenza, Raffaele Franchini contro gli amici del Sanpaimola: «Punto ai 100 gol in carriera»
Sport 13 ottobre 2018

Basket serie B, Sinermatic Ozzano-Lugo è anche il doppio derby per Tommaso Rossi

Quanto veniva quotata la vittoria della Sinermatic a Crema nel giorno dell’esordio assoluto in serie B? Non certo a poco, ma quel che conta è che i biancorossi sono stati capaci di sovvertire ogni pronostico in terra lombarda (70-62 alla sirena), trascinati soprattutto da Agusto e Dordei e, nel finale, dalle triple di Corcelli. Passata la sbornia per la vittoria bisogna già pensare alla prossima sfida in casa, in programma stasera (palla a due alle 20.30), contro Lugo. «Senza dubbio sarà un importante scontro salvezza. In squadra hanno un talento come Seravalli e tanti giovani che, a turno, possono diventare protagonisti e garantire tanta intensità in campo. Sono anche cresciuti molto rispetto alle prime amichevoli, battendo nettamente Faenza nel finale di preseason e perdendo solo all’ultimo respiro con Cesena alla prima giornata».

Nel roster dei romagnoli c’è anche il castellano Tommaso Rossi che, in estate, ha lasciato l’A2 e l’Andrea Costa per sposare il progetto degli aviatori. «Per me sarà un derby – ha commentato l’ala classe ’99, autore di 6 punti contro Cesena – e se non ricordo male l’ultima volta che li ho affrontati ero nelle giovanili di Castel San Pietro. Oltretutto in estate anche Ozzano mi aveva cercato, quindi sarà una bella sfida anche sotto il piano emotivo». 

Come mai alla fine hai scelto i romagnoli?

«A stagione terminata sono partito per l’America con una borsa di studio (destinazione Freeport, poco lontano da Chicago), ma l’esperienza è stata negativa sotto tutti i punti di vista. Tornato subito a casa, mi sono allenato per un periodo con Ferrara in A2, prima di accettare la corte di Lugo, che mi cercava già dalla passata stagione».

Arrivi in serie B dopo le giovanili nella Virtus Bologna e, per ultima, l’esperienza in A2 all’Andrea Costa.

«A Imola è stata un’annata più che positiva, nonostante sapessi benissimo che il minutaggio non sarebbe stato elevato».

Stasera chi vince?

«Se giocheremo come contro Cesena, potremo provarci». 

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Tommaso Rossi con Demis Cavina ai tempi dell”Andrea Costa

Basket serie B, Sinermatic Ozzano-Lugo è anche il doppio derby per Tommaso Rossi
Cultura e Spettacoli 13 ottobre 2018

«Camminar per sagre», con «IF» ecco i frutti… dimenticati di Casola Valsenio

Domani, domenica 14 ottobre, prosegue «Camminar per Sagre», l’iniziativa di «IF Imola Faenza» che unisce trekking e scoperta dei sapori del territorio. Il terzo appuntamento dei 4 previsti è in occasione della «Festa dei frutti dimenticati» a Casola Valsenio, con partenza alle ore 8.45 e ritorno previsto per le ore 12.30.

Il percorso, una piacevole passeggiata sulle colline circostanti, è finalizzato ad imparare a riconoscere i principali arbusti e i loro frutti selvatici e poi scoprine l’utilizzo culinario, cosmetico e medicinale nella tipica sagra dei frutti dimenticati. 

r.s.

Nella foto (dal sito della Proloco di Casola Valsenio): la locandina della «Festa dei frutti dimenticati»

«Camminar per sagre», con «IF»  ecco i frutti… dimenticati di Casola Valsenio
Sport 12 ottobre 2018

Basket A2, Robert Fultz è un «vegano» in gran forma ma per Imola la Fortitudo è come… Goldrake

La prima sfida lontano da Imola (per modo di dire) di questo campionato per Le Naturelle sarà alle 20.30 di domani, sabato 13 ottobre, al «palaDozza» di Bologna contro la Fortitudo. Nel match dove ci saranno due ex dal profilo minore come Giacomo Sgorbati in Fortitudo e Marco Montanari a Imola, c’è invece un ex di spicco come Robert Fultz che all’Aquila, oltre che averci iniziato a giocare (19 novembre 2000), ci ha infilato 128 presenze divise in vari periodi. «Sarà un match proibitivo – ammette il regista della Naturelle – ma è meglio togliercelo subito di mezzo. Sarà importante andare a Bologna con i due punti presi con Udine e in fin dei conti non avremo nulla da perdere. Per me sarà una serata molto emozionante, di fronte a compagni e dirigenti a cui sono ancora legato. Non nutro sentimenti di rivincita dopo una stagione che non è andata bene e dopo tante vicissitudini su cui ho messo una pietra sopra».

Tornerai al «palaDozza», il campo del tuo esordio di 18 anni fa, proprio contro l’Andrea Costa.

«Ricordo nitidamente quel giorno in cui Recalcati mi mise dentro a 17 anni e quegli 8 punti che segnai nella larghissima vittoria della Paf. Quello è il primo di tanti ricordi belli in Fortitudo e anche per questo sarà bello tornare in Piazza Azzarita».

A Bologna ci andrà una Andrea Costa che non poteva cominciare meglio la stagione.

«Non voglio passare per presuntuoso, ma ero sicuro che ce la saremmo giocata alla pari. Iniziare vincendo è stato importante, perché ci aspetta una prima parte di stagione assai complicata, ma noi siamo stati bravi a dare ognuno il proprio contributo e questo è il modo migliore per essere una vera squadra».

Uscendo da Bologna, alcuni ti davano per «bollito», anche per colpa della tua scelta alimentare.

«Fisicamente mi sento molto bene e contro una squadra tosta e aggressiva come Udine sono stato tanto in campo e con buon profitto. La gente che non è informata può dire quello che vuole, ma la scelta vegana mi dà grande sicurezza e mi fa stare bene».

p.p.

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Robert Fultz

Basket A2, Robert Fultz è un «vegano» in gran forma ma per Imola la Fortitudo è come… Goldrake
Sport 12 ottobre 2018

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana

Come ogni settimana torna la nostra guida sugli appuntamenti sportivi più importanti del weekend nel territorio.

Partiamo dal basket e con l”Andrea Costa (A2) che, dopo la vittoria casalinga contro Udine, giocherà domani, sabato 13 (20.30), sul prestigioso parquet della Fortitudo Bologna. La Sinermatic Ozzano (serie B), invece, sarà impegnata, sempre domani (palla due alla 20.30) in casa contro Lugo, mentre la Vsv Imola (C Gold), scenderà in campo domenica 14 (18.30) al Ruggi contro la neopromossa Anzola. Nello stesso girone, infine, Castel Guelfo osserverà un turno di riposo.

Nel calcio l”Imolese (serie C) sarà impegnata domenica 14 (ore 14.30) al Romeo Galli contro il Gubbio. In Eccellenza (ore 15.30) gare casalinga per il Sanpaimola (contro il Massa Lombarda) e trasferta per il Medifossa (a Corticella). In Promozione gare a domicilio per Valsanterno e Sesto Imolese rispettivamente contro Porretta e Portuense. Scendendo in Prima Categoria (girone E) Fontanelice-Borgo Panigale, Juvenilia-Bubano, Libertas Castello-San Lazzaro, Osteria Grande-Marzabotto e Ozzanese-Casalecchio. In Seconda (girone L) la Tozzona andrà in casa dello Sporting Pianorese, l”Amaranto Guelfo riceverà il Pontevecchio, mentre il Fly Sant”Antonio viaggerà fino a Futa. In Seconda (girone N) Frugesport-Mordano e Atletico Lugo-Castel del Rio. Scendendo in Terza Categoria (girone B) Cagliari-Academy ImolaOzzano Claterna-Sporting Valsanterno, Dozzese-San Gabriele e Sporting Guelfo-Stella Azzurra.

Esordio, nel calcio femminile (serie C) per l”Imolese che, domenica 14 (14.30) a Sesto Imolese se la vedranno contro il Teramo, mentre nel futsal (serie B) l”Imolese Kaos giocherà in trasferta (ore 15) a Vicenza.

Prima di campionato anche per la pallavolo femminile (B2) con Clai Imola-Lugo (domenica 14 alle 18 in via Volta) e Forlì-Ozzano (sabato 13 ore 17.30). Debutto stagionale anche nel rugby (serie C1) per Imola e Castel San Pietro che giocheranno domenica 14 (15.30) entrambe in casa rispettivamente contro Bologna e FormigineNella pallamano (serie A2), infine, altra trasferta sarda per il Romagna che domani (ore 15.30) affronterà il Verdeazzurro Sassari.

d.b.

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana
Sport 12 ottobre 2018

Nuova avventura nella MotoE per il team dell'imolese Fausto Gresini

Nuovo progetto per la Gresini Racing che, grazie anche ad una partnership con la regione Trentino, entra nel fantastico mondo della MotoE. Questa nuova World Cup, che affiancherà le categorie del mondiale MotoGp, sarà caratterizzata da motociclette in grado di generare quantità minime di rumore e zero emissioni gassose, con l’energia immagazzinata nelle batterie proveniente interamente da sorgenti rinnovabili.

Il neonato Team Trentino Gresini MotoE potrà contare, al momento, come primo pilota confermato (per il secondo si attende a breve l”ufficialità), su Matteo Ferrari, già campione europeo Moto3 nel 2012 e attualmente inserito nella categoria superbike del Civ.

Il calendario prevede 5 tappe europee, ovvero Jerez de la Frontera (5 maggio), Le Mans (19 maggio), Sachsenring (7 luglio), Spielberg (11 agosto) e Misano (15 settembre), con il primo shakedown in programma a Jerez de la Frontera dal 23 al 25 novembre. «Siamo il primo team a presentarci. – ha commentato il team manager Fausto Gresini-. È un progetto nuovissimo e sono orgoglioso di farne parte e di farlo dall’anno zero. L’ecologia è un punto fondamentale per il nostro presente e futuro. Noi come Gresini Racing siamo molto attenti a questo aspetto e vogliamo che questo Campionato cresca e che si consolidi nel futuro. Sarà per tutti una sfida completamente nuova: sono curioso di sapere come sarà questa moto».

d.b.

Nella foto (dal sito del Gresini Racing): la presentazione in Trentino della MotoE

Nuova avventura nella MotoE per il team dell'imolese Fausto Gresini
Cultura e Spettacoli 12 ottobre 2018

Giro dei Tre Monti, un libro di Bacchilega Editore per festeggiare i 50 anni

Raccontare la storia del Giro dei Tre Monti, la corsa podistica che ha compiuto 50 anni, è un’impresa non da poco. Ci avevamo già provato. Dieci anni fa, in occasione della 40ª edizione, avevo lanciato l’idea a Leo Senior (Leo Monduzzi) e Leo Junior (Leo Zanuccoli) di raccontare la storia dei primi quarant’anni di questa avventura straordinaria. Lasciammo l’impresa a metà, con il proposito di riprenderla dieci anni dopo. Così le storie, le classifiche e le fotografie sono rimaste dieci anni in più a maturare negli archivi e nelle soffitte dei protagonisti.

Abbiamo ripreso il lavoro, Leo Monduzzi con dieci anni di saggezza in più e Leo Zanuccoli con dieci edizioni in più del Giro dei Tre Monti sulle spalle. Complice l’autrice Lisa Laffi, brava quanto paziente, che ha accettato la gioiosa fatica di supportare – e sopportare – i nostri incontri, i racconti, gli aneddoti e i ricordi di una corsa che più passa il tempo, più si scopre giovane e generosa. In fondo la Tre Monti è questo, passione e territorio, fatica vera e racconto, sacrificio e goliardia, atleti «buoni» e corridori improvvisati. Ed è una festa per tutti, per le famiglie e per la città. In fondo la Tre Monti è Imola, è un pezzo di questa comunità straordinaria che da cinquant’anni la affianca e la accompagna.

Sul percorso che segnò il trionfo del grande Adorni ai mondiali di ciclismo, va in scena da quel lontano 1968 una pagina di sport e di vita vissuta. Accade ogni anno, la terza domenica di ottobre. Accade da cinquant’anni e sarà così per i prossimi cinquanta. Per l’appunto, una bella storia da raccontare, il cui risultato, il libro Imola e il Giro dei Tre Monti, sarà presentato sabato 13 ottobre, alle ore 10, presso l’hotel Olimpia, in viale Pisacane 69.

f.c.

Nella foto: la prima partenza della corsa nel 1968

Giro dei Tre Monti, un libro di Bacchilega Editore per festeggiare i 50 anni
Sport 11 ottobre 2018

Dai citofoni alle «app», dagli anni '90 ad oggi il pallone rotola ancora per un gruppo di amici

Da un semplice passatempo ad un appuntamento fisso; dai campanelli di casa fino alle «app» sugli smartphone; dai famosi «quattro gatti» ad un gruppo che ormai conta 30 persone. Tutto è iniziato negli anni ’90: un manipolo di ragazzi cresciuti in via Corelli, quartiere Pedagna, che si trovava il sabato pomeriggio in un parchetto con 2 porte dietro casa. Il primo citofonava al secondo e poi partiva il passaparola: l’organizzazione era un’impresa, ma alla fine si giocava e ci si divertiva tutto il pomeriggio. Il gruppo mano a mano è cresciuto di numero, inglobando i vicini e chi abitava nei quartieri adiacenti, con la creazione di vere e proprie sfide tra «vie».

Poi sono arrivati i cellulari, l’organizzazione è diventata più snella con gli «sms», ma il campetto è diventato stretto e il gruppo si è «trasferito» sui campi del centro sociale «Tozzona». E cosi i 20enni sono diventati 30enni e i 30enni sono diventati 40enni: c’è chi ha cambiato città e chi ha appeso le scarpette al chiodo, ma uno zoccolo duro è rimasto, con appuntamento fisso il giovedì sera. «Ormai siamo sempre una trentina, il numero perfetto per fare 6 squadre – spiega Marco Mirri, uno degli organizzatori delle partite sin dai primi tempi -. Tanto che, oltre alle solite partitelle, abbiamo deciso di provare ad organizzare un torneo interno con sfide di andata e ritorno: giovedì 27 settembre c’è stata la prima giornata».

Dai campanelli agli sms, fino a Whatsapp: oggi cosa utilizzate per organizzarvi?

«Un’altra app per smartphone chiamata Fubles, che abbiamo scoperto da poco. E’ un’applicazione molto utilizzata in grandi città come Bologna e Milano, mentre noi siamo gli unici che la usano a Imola. Grazie a Fubles riusciamo ad organizzarci proprio come facevamo con gli sms: possiamo vedere chi sta in squadra con chi, quale colore delle maglie dobbiamo portare. Inoltre tiene le statistiche personali, con partite vinte e perse da ognuno».

Oggi il gruppo è formato da una trentina di persone: come vi siete conosciuti?

«Più o meno la metà si conoscevano personalmente, mentre l’altra metà ci ha contattato tramite Fubles. L’amicizia è nata sul campo. Addirittura una sera si sono inseriti due ragazzi di Roma che erano a Imola per lavoro, mentre in un’altra circostanza si è aggregato per 2 mesi un ragazzo sardo che non conosceva nessuno e ha passato un po’ di tempo con dei nuovi amici».

Appuntamento il giovedì sera.

«Esatto. Abbiamo prenotato i 3 campi di calcetto alla Tozzona per tutta la stagione»

an.cas.

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 ottobre.

Nella foto: una foto recente del gruppo che ormai conta una trentina di partecipanti

Dai citofoni alle «app», dagli anni '90 ad oggi il pallone rotola ancora per un gruppo di amici

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