Sport

Sport 8 Giugno 2020

Calcio serie C, Roberto Cevoli è il nuovo tecnico dell’Imolese

A pochi giorni dall’esonero di Atzori, l’Imolese ha scelto il nuovo allenatore. Si tratta di Roberto Cevoli che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2021. «Tutta l’Imolese Calcio 1919, nel dare il benvenuto al suo nuovo tecnico nella grande famiglia rossoblù, gli porge un grosso in bocca al lupo per la sua nuova esperienza professionale» si legge nel comunicato stampa.

Cevoli, riminese ma naturalizzato sammarinese, classe 1968, è un ex calciatore professionista che in carriera ha collezionato 519 presenze tra i professionisti come centrale difensivo. Dopo aver ricoperto il ruolo di vice allenatore a Vicenza, ottiene la sua prima panchina nel 2008. Accanto ad una parentesi in Albania nel 2017 alla guida del Teuta, mister Cevoli ha raccolto esperienze professionali sulle panchine di Foligno, Monza, Unione Sanremo, Civitanovese, Renate e Reggina dove, nella stagione 2018/2019 raggiunse il secondo turno dei playoff di Serie C.

Il nuovo tecnico verrà presentato oggi al Direttore Tecnico Moreno Zocchi alle ore 13 in una conferenza stampa online

Nella foto (Isolapress): Roberto Cevoli

Calcio serie C, Roberto Cevoli è il nuovo tecnico dell’Imolese
Sport 7 Giugno 2020

Calcio serie C, Lorenzo Spagnoli e lo scenario che si prospetta all’Imolese: «Play-out, 150 mila euro, è proprio assurdo»

E’ nel caos che sempre si crea quando le proposte di una maggioranza, non corrispondenti a quelle di una minoranza a sua volta divisa, vengono disattese, scontentando entrambe, dalla decisione del vertice, che si dibatte la serie C nell’attesa dell’ultimo Consiglio Federale in programma lunedì 8 giugno. Che la stagione debba concludersi giocando, lo ha deciso Gabriele Gravina, il presidente della Figc, giovedì 28 maggio nel corso del Consiglio Direttivo. Ora però spetta al Consiglio Federale stabilire una volta per tutte le modalità con le quali portare a termine il campionato, con l’ipotesi più accreditata che rimane quella di disputare solo play-off e play-out. Per ora si naviga ancora a vista. Sul tavolo solo delle ipotesi. Difficile esprimersi anche per il presidente dell’Imolese Lorenzo Spagnoli, che in linea con la volontà espressa qualche settimana fa dalla gran parte delle società di serie C al presidente LegaPro Francesco Ghirelli, sperava nella sospensione definitiva della stagione, per iniziare a concentrarsi sulla prossima dopo aver anche esonerato pochi giorni fa il tecnico Atzori (l’ufficialità di Roberto Cevoli come nuovo allenatore dovrebbe arrivare nelle prossime ore). Contando anche su una classifica che vede l’Imolese salva in virtù del quartultimo posto, supportato anche da una media punti migliore rispetto a quella dell’Arzignano, che è terzultimo con una partita in meno.«Resto del parere che non si dovrebbe più giocare – ha confermato Spagnoli -. Troppe le complicazioni per scendere in campo, a cominciare dall’impossibilità di attuare i protocolli sanitari previsti, che oltretutto ci obbligherebbero a spendere 150 mila euro anche solo per allenarci e disputare le partite di play-out».

Queste sono le due complicazioni maggiori. E le altre?

«Nessuno considera lo stress vissuto dai calciatori, che dopo 3 mesi e mezzo di sosta forzata dovrebbero ricominciare ad allenarsi, con tutti i rischi che ciò comporta. Poi bisogna trovare l’accordo sulle mensilità da pagare e c’è da risolvere il nodo cassa integrazione. Inoltre sarà necessario trovare una sistemazione ai giocatori, considerando che sono scaduti gli affitti degli appartamenti dove li avevamo sistemati. Per non parlare del problema legato ai contratti che scado o il 30 giugno. E infine accetterebbero tutti di giocare in luglio? Se qualcuno si fosse già accordato con un’altra società per l’anno prossimo, potrebbe rifiutarsi, avendone il diritto». (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 4 giugno.

Nella foto (Isolapress): Lorenzo Spagnoli

Calcio serie C, Lorenzo Spagnoli e lo scenario che si prospetta all’Imolese: «Play-out, 150 mila euro, è proprio assurdo»
Sport 7 Giugno 2020

Gp di Formula 1 a Imola, c’è tempo fino a oggi per votare il sondaggio sul profilo Facebook di «sabato sera»

«Siete favorevoli a rivedere la F.1 all’autodromo Enzo e DinoFerrari?». Dallo scorso 28 maggio la redazione web di «sabato sera» ha lanciato, sulla propria pagina Facebook, un sondaggio per capire cosa ne pensano, imolesi e non, della possibilità di assistere ad un Gran Premio che in riva al Santerno manca ormai dal lontano 2006.

Tutto è nato da un articolo pubblicato sulla scorsa edizione del settimanale cartaceo in cui si è parlato dell’ipotesi più che concreta per la città, causa emergenza Coronavirus e annullamento di diverse gare in calendario, di ospitare il Circus il prossimo 13 settembre. Mai come quest’anno, quindi, Imola torna a sognare da vicino il ritorno della F.1, sia pure a porte chiuse. Il sondaggio terminerà oggi pomeriggio. Per saperne di più visitate la nostra pagina Facebook. (da.be.)

Nella foto: il sondaggio sulla pagina Facebook di «sabato sera»

Gp di Formula 1 a Imola, c’è tempo fino a oggi per votare il sondaggio sul profilo Facebook di «sabato sera»
Cronaca 6 Giugno 2020

Sport, novità sui voucher regionali per aiutare le famiglie. Bonaccini: «A fianco di genitori, associazioni e società dilettantistiche»

La Regione Emilia-Romagna scende in campo per aiutare le famiglie con redditi medio-bassi a sostenere le spese di iscrizione dei propri figli alle attività sportive, scongiurando così l’abbandono della pratica motoria di bambini e ragazzi, dai 6 ai 16 anni, e dei giovani con disabilità e dare una mano alle associazioni e società sportive dilettantistiche che, in mancanza di certezze sul numero dei praticanti potenziali nella prossima stagione sportiva, potrebbero vedere a rischio, se non cessare, la propria attività, dopo i mesi di fermo a causa dell’emergenza coronavirus e una ripartenza comunque non facile.

La Regione ha così deciso l’emissione di 20 mila voucher per consentire alle famiglie emiliano-romagnole in condizioni di disagio economico di avere maggiori possibilità nel far proseguire l’attività sportiva ai propri ragazzi. Ogni nucleo familiare potrà ricevere voucher di 150 euro, che sale a 250 euro per quelli con tre figli. Provvedimento deliberato dalla Giunta regionale nell’ultima seduta, con la definizione di modalità e i criteri con cui gli Enti locali, in rapporto alla popolazione e raccolte le richieste dei nuclei familiari, potranno trasferire le risorse e gestire le procedure per l’erogazione dei voucher ai beneficiari. Una misura per la quale sono stati stanziati 3 milioni di euro. Risorse, però, che la Giunta ha deciso di aumentare di ulteriori 300 mila euro per la concessione di altri 2mila voucher favore delle famiglie numerose, con 4 o più figli, che riceveranno un voucher da 150 euro a figlio. L’aiuto potrà andare alle famiglie fino a 3 tre figli con un Isee fra i 3mila e i 17 mila euro annui e fra i 3 mila e i 28mila euro per quelle con più di quattro figli.

Entro il prossimo 30 giugno, Città metropolitana di Bologna, Comuni e Unioni di Comuni potranno comunicare alla Regione il loro interesse alla misura (alla Pec sportsalute@postacert.regione.emilia-romagna.it) e la Giunta regionale in un mese, entro il 31 luglio, assegnerà agli enti locali che ne avranno fatto richiesta i fondi con cui potranno erogare i voucher. «Vogliamo sostenere con forza anche la ripartenza dello sport – afferma il presidente della Regione, con delega allo Sport, Stefano Bonaccini- ed essere a fianco delle famiglie, delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche dell’Emilia-Romagna. I voucher per lo sport sono una misura straordinaria e, crediamo, innovativa, che si inserisce nella programmazione degli interventi a favore del settore sportivo, in questa fase così critica a causa delle ricadute negative dovute al lockdown. Proviamo così a scongiurare il rischio che le difficoltà economiche legate a quanto successo possano portare a mancate iscrizioni dei figli alle attività sportive, quando le associazioni e società sportive dilettantistiche traggono dalle quote per l”iscrizione a corsi o a campionati la maggior parte delle risorse per il proprio sostentamento. Stiamo parlando di una parte fondamentale della società regionale, di migliaia di volontari e centinaia di realtà che offrono spazi di socialità a bambini e ragazzi, facendo comunità e permettendo loro di crescere e sviluppare la propria autonomia. Né vogliamo fare passi indietro rispetto al nostro obiettivo di incrementare la pratica motoria e sportiva e la lotta contro la sedentarietà- chiude Bonaccini- in particolare per i più giovani». (da.be.)

Sport, novità sui voucher regionali per aiutare le famiglie. Bonaccini: «A fianco di genitori, associazioni e società dilettantistiche»
Sport 4 Giugno 2020

Calcio serie C, esonerato il tecnico dell’Imolese Gianluca Atzori

La notizia era nell’aria, ma tutti gli addetti ai lavoro erano convinti che si sarebbe materializzata solo a fine stagione. Parliamo dell’esonero di Gianluca Atzori e del suo staff, ufficializzato pochi minuti fa dall’Imolese.

Nello scarno comunicato stampa, privo anche dei classici ringraziamenti di rito, la società rossoblù ha annunciato che «per affrontare le restanti partite di play-out, la conduzione tecnica sarà affidata a un nuovo staff che verrà annunciato nei prossimi giorni». Che, aggiungiamo noi, sarà il terzo dopo Coppitelli e, appunto, Atzori.

In tutto questo qualsiasi siano le motivazioni, inutile negarlo, stona un po” la tempistica con il quale il club di Lorenzo Spagnoli ha preso questa decisione, con all’orizzonte una o più partite fondamentali per cercare di mantenere la categoria. Curioso anche come lo stesso Atzori, intervistato nel numero di «sabato sera» del 28 maggio, fosse apparso carico in vista della ripresa e sicuro di poter convincere l”Imolese a riconfermarlo. Speranza sfumata però in un piovoso pomeriggio di inizio giugno. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): l’ormai ex tecnico dell’Imolese Gianluca Atzori

Calcio serie C, esonerato il tecnico dell’Imolese Gianluca Atzori
Sport 3 Giugno 2020

Basket, l’Andrea Costa e coach Di Paolantonio si separano

Dopo due stagioni le strade dell’Andrea Costa e di coach Di Paolantonio si separano. Poco minuti fa, infatti, la società di via Valeriani ha annunciato di aver rescisso consensualmente il rapporto contrattuale in essere con il tecnico teramano. «A Emanuele vanno i ringraziamenti più sinceri per gli anni in biancorosso e per aver dimostrato moltissima professionalità ed entusiasmo – si legge nel comunicato. Il club non può che augurargli i migliori successi professionali».

Un indizio in più verso l’ormai scontata decisione della dirigenza di ripartire il prossimo anno dalla serie B. Proprio su «Dipa» la nostra redazione, facendo riferimento agli otto tecnici migliori della storia dell’Andrea Costa, nell’ultima edizione cartacea ha scritto che Emanuele «ha portato la Naturelle a due comode salvezze, magari senza troppe giornate memorabili, ma potendo disporre del materiale più povero della storia biancorossa recente. Il ricordo che lascia è sicuramente tra i più positivi e il profitto neanche troppo malvagio».

Chi sarà il suo successore? Tutte le ipotesi su «sabato sera» in edicola dal 4 giugno. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): coach Di Paolantonio 

Basket, l’Andrea Costa e coach Di Paolantonio si separano
Sport 2 Giugno 2020

Basket, gli otto coach che hanno fatto grande l’Andrea Costa secondo «sabato sera»

Dopo il successo riscosso dall’iniziative di Lnp legata alle Leggende di A2 legate agli atleti, adesso sta per far partire lo stesso contest digitale per gli appassionati, questa volta dedicato agli allenatori. Così, ancora per restare al passo, anche noi abbiamo fatto la nostra lista dei migliori otto coach (sui 33 totali) che si sono seduti sulla panchina dell’Andrea Costa nei suoi 53 anni di storia. Come per i giocatori, il nostro elenco sarà in ordine alfabetico, anche se nelle pieghe delle righe si percepiscono i modi diversi in cui questi tecnici hanno scritto la storia biancorossa.

L’elenco completo: Lino Bruno, Demis Cavina, Emanuele Di Paolantonio, Andrea Sassoli, Gian Piero Ticchi, Francesco Vitucci, Renato Xella e Gianni Zappi. (p.p.)

Su «sabato sera» del 28 maggio la «scheda» di ogni allenatore.

Nella foto: gli otto coach dell’Andrea Costa scelti dalla nostra redazione

Basket, gli otto coach che hanno fatto grande l’Andrea Costa secondo «sabato sera»
Sport 31 Maggio 2020

Sport, focus sulle ripartenze: ancora tutti fermi i «combattenti», vanno meglio pattinatori e ginnaste

Il percorso delle ripartenze procede, accidentato come da inizio maggio. Prima gli sport individuali, poi gli sport di squadra, ma senza contatto, con distanziamento di sicurezza e con tutte le norme e i protocolli da rispettare: un ginepraio dove le stesse società fanno fatica a muoversi.

Nessuna ripresa per gli sport di squadra. Con i campionati dichiarati conclusi (a parte la serie C di calcio), le società non intendono correre rischi sanitari inutili. A meno di grosse novità, quindi, tutto rimandato alla stagione 2020/2021. Da segnalare, di contro, alcune realtà giovanili che hanno ripreso una parte delle attività, come l’Amaranto Castel Guelfo di calcio. Situazione complessa per gli sport di combattimento che, per definizione, contemplano la vicinanza e il contatto fisico. Al momento tutti gli allenamenti sono sospesi e pare piuttosto complesso vedere la luce in fondo al tunnel, come ci racconta Vito Ponzi, tecnico e presidente del Judo Imola.

Per quanto riguarda la ginnastica artistica, la Biancoverde Imola, dopo la ripartenza di martedì 5 maggio con le atlete di interesse nazionale, ha individuato altri due «step» di ripresa attività. Lunedì 18 maggio sono ripartite tutte le ginnaste dell’agonistica Gold; da lunedì 25, invece, è stata la volta dell’agonistica Silver. Rimandata a giugno, invece, la ripresa dei corsi. Semaforo verde per le realtà che si occupano di pattinaggio, nonostante qualche ostacolo più che prevedibile. L’Imola Roller, ad esempio, è stata costretta ad «emigrare» a Casalfiumanese in attesa di poter tornare nella tensostruttura della Tozzona. Chi ha ricominciato l’attività nel proprio impianto è la Magic Imola, che lunedì 18 maggio ha svolto il primo allenamento post-lockdown al Centro Sociale Zolino. Ripartenza anche per la Magic Roller Ozzano: i primi a trovarsi per gli allenamenti sono stati gli atleti di interesse nazionale mentre, a partire da questa settimana, la società emiliana ha accolto anche tutti gli altri tesserati. Lunedì 25 maggio, infatti, è arrivato il via libera anche per la riapertura delle palestre. A Imola ci si sta organizzando: qualcuno è già ripartito, altri lo faranno solo dalla prossima settimana. Tra questi ultimi inseriamo anche la palestra Buenavida. (an.cas.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto: misurazione della temperatura corporea per le pattinatrici della Magic Imola al Centro Sociale Zolino prima degli allenamenti

Sport, focus sulle ripartenze: ancora tutti fermi i «combattenti», vanno meglio pattinatori e ginnaste
Sport 31 Maggio 2020

Calcio serie C, il tecnico dell’Imolese Atzori scalpita per ricominciare: «Ci salveremo giocando e convincerò la società»

Si gioca o non si gioca in serie C? Dopo le decisioni della Figc le squadre della terza serie nazionale hanno fatto muro ribadendo la volontà di non voler concludere la stagione regolare e, alla fine, così sarà. A questo punto tutto porta alla disputa solo play-off e play-out con, ipotesi più plausibile, la promozione delle prime di ogni girone (Monza, Vicenza e Reggina) e la retrocessioni delle ultime tre di ogni raggruppamento (Gozzano nell’A, Rimini nel B, Rende, Bisceglie e Rieti nel C, in quanto al Sud i punti di distacco con le altre formazioni sono troppi per disputare i play-out). E l’Imolese? Se questa linea dovesse prevalere come pare i rossoblù si giocherebbero, forse già a fine giugno, la salvezza in una doppia sfida con l’Arzignano, con il decisivo match di ritorno in programma al Romeo Galli. In tutto questo caos non sappiamo quanti siano quelli che in serie C non vedono l’ora di tornare in campo. Ma di sicuro fra questi c’è il mister dell’Imolese Gianluca Atzori. «Sono carico e pronto per ripartire. Secondo me, però, i verdetti li deve dare il campo. Promozioni e retrocessioni non possono essere decise a tavolino e sono sicuro che la mia squadra si salverà giocando».

Sui giornali è stato scritto che le strade fra te e l’Imolese sono destinate a separarsi a fine stagione.

«Non mi sorprende, non mi disturba e tantomeno mi demotiva. Io penso ad allenare l’Imolese e se c’è da convincere qualcuno, lo farò nelle partite che mancano. È risaputo che punto alla riconferma. Sarei contento di forgiare fin dall’inizio una squadra tutta mia per ambire a qualcosa in più della salvezza. Se non sarà possibile, pazienza. Ci saluteremo e ognuno andrà per la propria strada. Ma spero non vada così». (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto (Isolapress): l’allenatore dell’Imolese Gianluca Atzori

Calcio serie C, il tecnico dell’Imolese Atzori scalpita per ricominciare: «Ci salveremo giocando e convincerò la società»
Sport 30 Maggio 2020

Basket, autoretrocessione in serie B quasi certa per l’Andrea Costa. La decisione giovedì 11 giugno

Manca poco alle prime scadenze, ma ogni giorno che passa appare sempre più scontata la rinuncia della Andrea Costa alla serie A2, per tornare ad accomodarsi in serie B dopo 25 anni e nel terzo campionato di basket dopo sei. Oggi, infatti, si è tenuta l’assemblea dei soci della società biancorossa che si sono radunati informalmente per vagliare le opzioni, messe a disposizione dall’amministratore unico Gian Piero Domenicali, per la stagione sportiva 2020-2021. Continuare in A2, quindi, o chiedere il riposizionamento in serie B? L’assemblea ha deciso di aggiornarsi a giovedì 11 giugno, sempre all’Hotel Donatello, per decidere ufficialmente che strada intraprendere per la prossima stagione, visto che entro il 15 giugno alla Lnp dovranno pervenire le scelte dei club per la ricollocazione.

A quanto trapela, però, in quella data Domenicali comunicherà la rinuncia alla serie A e la scelta di fare la B. Il pesante fardello economico è quello che però impedirà a via Valeriani di cedere il titolo sportivo (quello di A2) perché per farlo servirebbero conti a posto, che Imola non ha. Entro il 10 giugno l’Andrea Costa dovrà pagare una cifra tra i 25 e i 30 mila euro per chiudere i conti di questa annata.  La serie B costerà alle casse biancorosse (viste le squadre a noi più vicine come Ozzano, Faenza, Cesena, Cento e Rimini) tra i 400 e i 650mila euro a differenza del milione e 100mila euro che a Imola costava l’A2. L’obiettivo sarà quello di avere un gruppo (squadra e staff) dove ci siano solo due o tre protagonisti che vengano da lontano, ma che i restanti vadano a casa propria dopo l’allenamento. La strada appare tracciata e certi identikit cominciano a profilarsi come quello di Gabriele Foschi come «diesse». La scelta del coach puntava dritto sul castellano Stefano Salieri, che però è vicino a firmare per Piacenza in A2, quindi via Valeriani potrebbe virare sul 34enne riminese Gabriele Ceccarelli (ex Falconara, Montegranaro e Assigeco Piacenza). (p.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto (Isolapress): Gabriele Foschi, probabile il suo ritorno come diesse

Basket, autoretrocessione in serie B quasi certa per l’Andrea Costa. La decisione giovedì 11 giugno

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