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Sport 14 Aprile 2019

Basket C Gold, la Vsv Imola vince e chiude terza. Sconfitta «indolore» per Castel Guelfo in vista dei play-out

Una vittoria ed una sconfitta per le nostre squadre nell”ultima giornata di regular season. La Vsv Imola ha battuto 84-79 in trasferta San Lazzaro, mentre Castel Guelfo non ha trovato un referto rosa nemmeno sul campo di Bologna Basket (95-77 il finale).

Se la partita dei gialloneri è stata equilibrata fino alla fine ed ha visto uno Zhytaryuk in grande spolvero (doppia doppia da 23 punti e 16 rimbalzi), il match che ha visto impegnati i gialloblù di Serio è durato fino all”incirca al terzo parziale poi, negli ultimi dieci minuti, nonostante le buone prove di Saccà e Lugli, è venuta fuori la maggior qualità dei padroni di casa.

Con questi due punti (e la sconfitta di Fiorenzuola a Rimini) la Vsv Imola ha chiuso al terzo posto in compagnia di Castelnovo Monti, ma davanti per via degli scontri diretti, e nel primo turno play-off affronterà Ferrara. In chiave play-out, invece, Castel Guelfo è rimasta al nono posto e se la vedrà contro il fanalino di coda Montecchio. (d.b.)

Foto tratta dal sito della Vsv Imola

Tabellini

San Lazzaro-Npc 79-84 (17-23, 40-42, 65-69)

San Lazzaro: Riguzzi, Degli Esposti Castori 7, Governatori 13, Tedeschini 15, De Pascale, Lolli 5, Fabbri 14, Pederzini ne, Cempini 23, Naldi, Rosa 2, Perini ne. All. Bettazzi.

Imola: Casadei 17, Magagnoli 16, Giuliani, Zhytaryuk 23, Aglio 6, Dal Fiume, Turrini ne, Nucci 10, Percan 11, Murati ne, Zani ne, Dalpozzo 1. All. Tassinari.

Bologna Basket-Prosic 95-77 (26-16, 46-43, 67-60)

Bologna Basket: Poluzzi 3, Cortesi 10, Fontecchio 22, Folli 19, Legnani 3, Mazzocchi 5, Polverelli 22, Losi 6, Guerri 2, Antola, Tugnoli 3, Bartolini ne. All. Lolli.

Castel Guelfo: Bergami 11, Saccà 17, Pieri 2, F. Govi 13, Bastoni 6, Dalpozzo ne, Lugli 15, Bonazzi, Grillini 6, Baccarini 7. All. Serio.

Basket C Gold, la Vsv Imola vince e chiude terza. Sconfitta «indolore» per Castel Guelfo in vista dei play-out
Sport 14 Aprile 2019

Basket serie B, capolavoro della Sinermatic Ozzano in casa di Cesena

Capolavoro della Sinermatic Ozzano che supera 67-54 in trasferta l”ex (vista la vittoria di Orzinuovi) capolista Cesena e così facendo, se il campionato finisse oggi, sarebbe matematicamente salva.

Grande prova della squadra di coach Grandi che, dopo un primo quarto chiuso in svantaggio, costruisce la vittoria in difesa e concede solo 16 punti nei successivi due parziali ai romagnoli. Nel finale anche l”attacco biancorosso funziona alla grande con Corcelli e Galassi sugli scudi e i due punti prendono così la via di Ozzano.

Nel prossimo e ultimo turno di regular season, in programma sabato 20 marzo, la Sinermatic affronterà in casa San Veneminano. (d.b.)

Nella foto: Galassi

Tabellino

Cesena-Sinermatic 54-67 (20-13, 28-28, 36-43)

Cesena: Raschi 2, Papa 9, Ferraro, Dagnello 4, Trapani 5, Sacchettini 6, Poggi ne, Frassineti 8, Dell”Omo ne, Rossi ne, Battisti 13, Brkic 7. All. Di Lorenzo.

Ozzano: Klyuchnyk 7, Dorde 6, Ranocchi 5, Chiusolo 4, Corcelli 12, Agusto 3, Galassi 16, Giannasi ne, Mastrangelo 5, Morara 9, Folli, Salvardi ne. All. Grandi. 

Basket serie B, capolavoro della Sinermatic Ozzano in casa di Cesena
Sport 14 Aprile 2019

Basket A2: Le Naturelle onorano il PalaRuggi, Montegranaro si gioca il secondo posto

Montegranaro è più forte e motivata a rincorrere il secondo posto (comunque complicato, Udine è 2-0 nei confronti diretti), un obiettivo più pesante di quanto possa sognare Imola. Nell”ultima stagionale al PalaRuggi Le Naturelle cedono con l”onore delle armi contro la terza forza del campionato. Per Imola una stagione comunque positiva, vissuta nella porta girevole che entrava ai play-off e ancora ci potranno provare ad entrare. Conteranno i derby pasquali in programma sabato sera a Forlì (gioca Imola) e Ferrara (ospite Ravenna). L”intreccio è grande e anche l”Assigeco può cercare nell”uovo qualche sorpresa.
La cronaca
La «solita» coppa di Mvp del mese nella A2 Est (stavolta è per marzo) per Bj Raymond e si può partire. Le Naturelle vanno avanti 7-2 dopo 3 minuti. Poi Montegranaro entra in partita è mette un parziale di 8-0 in 90 secondi. La sfida torna equilibrio e diventa più ispida e nervosa. Imola si tiene a ruota di Montegranaro, ma sembra difficile possa fare altro contro una squadra che ad inizio secondo quarto ha già messo in campo 10 giocatori su 10. Pancotto ha la panchina lunga e la usa, mentre Di Paolantonio si ritrova Rossi con tre falli in meno di 2 minuti giocati. Magrini deve inventarsi il fisico che non ha e porta pure a casa un fallo di Simmons in attacco. Sono le piccole perline di una partita che non dà mai l”impressione di poter avere un destino diverso dalla vittoria ospite.
Il terzo quarto è un”altalena dove prima sale Montegranaro (30-47 dopo 22 minuti) poi tocca a Le Naturelle andare su (45-51 dopo 26 minuti). Fiammate di Imola che Corbett spegne con due triple consecutive corroborate da un tecnico a Bowers che Corbett trasforma in 2 punti (45-59). Dopo 30 minuti Imola è dietro di 13 (54-67).
Il divario si allarga nell”ultimo quarto poi Imola con orgoglio disegna un punteggio onorevole. Come lo è stata la stagione. (Paolo Bernardi)
Il tabellino
Le Naturelle Imola – Montegranaro 79-84 (16-20, 14-20, 24-27, 25-17).
Imola: Fultz 20, Bowers 11, Crow 8, Raymond 23, Simioni 10; Rossi 3, Magrini 4, Montanari.
Ne. Prato, Calabrese, Wiltshire, Ndaw. All. Di Paolantonio.
Montegranaro: Palermo 5, Corbett 20, Negri 7, Simmons 10, Amoroso 5; Traini, Mastellari 6, Treier 11, Testa 10, Petrovic 10. All. Pancotto.

Nella foto Isolapress la schiacciata di Alessandro Simioni.

Basket A2: Le Naturelle onorano il PalaRuggi, Montegranaro si gioca il secondo posto
Sport 14 Aprile 2019

Serie C: Imolese – Feralpisalò è una questione di ritmo

Non è un concerto, ma il posticipo del girone B di Serie C che si gioca al stadio Romeo Galli alle 20.45 sarà una questione di ritmo. Così la pensa l”alleantore dell”Imolese, Alessio Dionisi: «La Feralpisalò è una squadra esperta, con giocatori importanti oltre i 30 anni e non dobbiamo accettare che siano loro a gestire la partita. Noi dobbiamo essere più bravi ad alzare i ritmi e a tenere palla mantenendo la qualità».
Dionisi ha chiaro il piano partita per affrontare una formazione che ha in Caracciolo e Canini giocatori dal curriculum imponente e altri protagonisti di grande carriera nelle categorie superiori. E inoltre sa di avere di fronte una squadra dalla feroce determinazione. «Puntano al secondo posto e vengono da noi per vincere. Vogliono raggiungere quota 70 punti e per farlo devono vincere tutte le partite che restano alla fine della stagione regolare. E” la squadra che nel girone di ritorno ha fatto più punti di tutti e ha vinto quattro delle ultime cinque giocate fuori casa».
Tutto questo alza le motivazioni di un gruppo che deve fare a meno di quattro giocatori rilevanti come i lungodegenti Belcastro e Garattoni a cui si sono aggiunti Saber e Cappelluzzo, già out a Verona. Sono inoltre rientrati in gruppo solo nel fine settimana anche Sciacca e Varutti che andranno comunque in panchina. Le parole conclusive di Dionisi sono comunque termometro della volontà di fare bene che l”Imolese ha intatta. «Entusiasmo e voglia di fare non ci mancano come la consapevolezza che non ci toglierebbe neanche se il risultato fosse negativo». Con la Feralpisalò sarà l”ennesima tappa per preparare le sfide dei play-off. (Paolo Bernardi)
Probabile formazione
IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 19 Boccardi, 5 Checchi, 26 Carini, 25 Fiore; 8 Valentini, 21 Carraro, 20 Gargiulo; 29 Mosti; 30 De Marchi, 27 Rossetti. (1 Turrin, 2 Sciacca, 4 Bensaja, 6 Tissone, 7 Varutti, 11 Giannini, 14 Zucchetti, 16 Ranieri, 17 Lanini, 28 Giovinco). All. Dionisi.

Nella foto Isolapress il portiere dell”Imolese Rossi.

Serie C: Imolese – Feralpisalò è una questione di ritmo
Sport 14 Aprile 2019

Pallavolo B2 femminile, una Clai Imola ancora «ubriaca» dai festeggiamenti cade a Campagnola Emilia

Sconfitta indolore per la Clai Imola che cade 3-1 sul campo della Campagnola Reggio Emilia. Match equilibrato e concluso a favore delle padroni di casa, nonostante le ragazze di Turrini fossero riuscite a rimettersi subito in carreggiata dopo il primo set perso.

Nel prossimo turno, in programma sabato 27 aprile (ore 18), la Clai affronterà in casa la Stella Rimini per la penultima giornata di campionato. (d.b.)

Foto di Annalisa Mazzini 

Tabellino

Campagnola-Clai Imola 3-1 (25-21, 16-25, 25-23-25-23)

Pallavolo B2 femminile, una Clai Imola ancora «ubriaca» dai festeggiamenti cade a Campagnola Emilia
Sport 13 Aprile 2019

Futsal serie B, dieci reti e tanto spettacolo per l'Imolese Kaos

Resiste ancora (e sarebbe difficile pensare il contrario) l”imbattibilità dell”Imolese Kaos che supera 10-3 in trasferta il Miti Vicinalis, formazione prima di oggi al terzo posto solitario in classifica e ora raggiunta dal Pordenone. In rete Liberti (tripletta), Bueno e Gabriel (una doppietta a testa), Tiago, Zonta e Micheletto.

L”ultima giornata di campionato è in programma sabato 27 aprile (ore 16) quando alla Cavina arriverà la Fenice, seconda forza del girone e unica finora ad aver rosicchiato punti ai rossoblù (d.b.)

Nella foto: Francesco Liberti

Tabellino

Miti Vicinalis-Imolese Kaos 3-10

Imolese Kaos: Juninho, Spadoni, Gabriel, Tiago, Zonta, Vignoli, Baroni, Salas, Bueno, Micheletto, Paciaroni, Liberti. All. Carobbi.

Miti Vicinalis: Bozzetto, Zecchinello, Wade, Amano, Ennas, Cescon, Correa, Osmani, Mabchor, Zaia Matteo, Stefan, Zaia Filippo. All. Peruzzetto.

Gol: 5’ Bueno (I), 6’ Tiago (I), 11’ Micheletto (I), 13’ Osmani (M), 16’ Osmani (M); 1’ s.t. Bueno (I), 2’ Zonta (I), 9’ Liberti (I), 14’ Liberti (I), 16’ Liberti (I), 17’ 20” Gabriel (I), 17’ 50” Gabriel (I), 19’ Zecchinello (M).

Futsal serie B, dieci reti e tanto spettacolo per l'Imolese Kaos
Sport 13 Aprile 2019

Pallavolo femminile, tutta la gioia della Clai Imola per la promozione in B1

La pallavolo imolese torna nel campionato che merita, per tradizione e movimento. Siamo ancora lontani da quel Famila che per un decennio ha frequentato la seconda serie nazionale, giocando anche due stagioni in A1, ma almeno dopo 15 anni ci sarà una squadra imolese al via della B1. La Clai può così festeggiare contemporaneamente i 50 anni dalla fondazione e il massimo risultato della sua storia. Grazie a questo club, creato e gestito per 40 anni da Francesco Spadoni, presente domenica alla partita decisiva, si sono di fatto avvicinate alla pallavolo migliaia di bambine imolesi. Da una decina di anni la società ha iniziato ad ampliare le prospettive e a capire anche l’importanza di avere una prima squadra in un campionato nazionale. E’ dunque una promozione che arriva da lontano, ma che era nell’aria da oltre un mese e si è concretizzata domenica al palaRuscello. Questo grazie a un gruppo che con la mentalità unita al lavoro ha fatto la differenza rispetto alle più accreditate rivali.

Fra le giocatrici che più hanno inciso nella super stagione della Clai, c’è Sofia Devetag. A 26 anni la schiacciatrice imolese ha disputato una stagione da incorniciare, portando in B1 la squadra della sua città, come aveva promesso due anni fa quando tornò a Imola dopo diverse stagioni al sud fra A2 e B1. «Non conoscevo ancora il valore della squadra e della B2, quindi a qualcuno sarà sembrata una sparata. Però ne ero convinta, perché avevo intuito che c’erano delle aspettative nelle mie compagne e tanta voglia di crescere. Alla fine i fatti mi hanno dato ragione e mi sento molto partecipe di questo risultato».

Perché siete state le più forti?

«Ci sono tanti motivi – risponde la schiacciatrice -. In primis perché lavoriamo parecchio e bene. Inoltre non c’è una prima donna. Poi nessuna ha mai intralciato il lavoro degli altri e c’è sempre stato grande rispetto. In campo abbiamo fatto la differenza, perché giochiamo di squadra e questo ha contribuito a farci diventare un grande gruppo, nonostante ci fossero differenze importanti di età. Questa diversità, che poteva essere un’incognita, si è rivelata un mix vincente, perché abbiamo trovato comunque molti punti in comune. Siamo amiche prima che compagne». 

Su «sabato sera» dell”11 aprile due pagine il servizio completo sulla vittoria della Clai Imola.

Nella foto: Sofia Devetag con lo «scoutman» Andrea Matteuzzi

Pallavolo femminile, tutta la gioia della Clai Imola per la promozione in B1
Sport 13 Aprile 2019

Calcio serie C, il presidente rossoblù Lorenzo Spagnoli e la certezza dei play-off: «Gioia ed orgoglio, l'Imolese è la mia vita»

Lorenzo Spagnoli e l’Imolese sono ormai una cosa sola. Dopo sette emozionanti anni di presidenza, nei quali è riuscito a portare la squadra rossoblù dall’Eccellenza alla serie C, la vive quasi visceralmente, e nemmeno per un momento potrebbe immaginare di farne a meno. «E’ una parte della mia vita, della mia quotidianità – ha spiegato Spagno -. Anche perché ho pure la famiglia coinvolta in questa avventura, a cominciare da mia moglie Fiorella. Poi ci sono i bambini, che crescono e chiedono informazioni sulla squadra, vogliono venire allo stadio, al centro sportivo, dove spesso mangiamo tutti insieme. Viviamo Imola e l’Imolese a 360 gradi e siamo ben contenti, perché ci divertiamo a condividere le nostre giornate con lo staff, col quale si è creato anche un rapporto di amicizia. Lavorare in allegria, con passione ed entusiasmo, aiuta».

Cosa provi nel vedere la tua Imolese in questa posizione di classifica?

«Grande orgoglio e gioia, perché significa che la strada intrapresa è quella giusta. Questa annata dà ancora più valore alle precedenti, coi due secondi posti consecutivi in serie D e le successive vittorie dei play-off. Eravamo convinti di quello che stavamo facendo e per noi è stato importante vivere quelle due stagioni. Quest’anno si è andati oltre, grazie all’eccezionale lavoro del direttore sportivo Filippo Ghinassi, valorizzato al meglio da un allenatore come Alessio Dionisi. Poi bisogna dare merito ai nostri giocatori, che stanno esprimendo tutte le loro qualità, dimostrando che quelli forti non ce li hanno solo gli altri». 

Essere nei play-off è già un grande risultato. Ma ora che l’Imolese c’è dentro matematicamente, a quale posizione può legittimamente aspirare?

«Non ho mai immaginato posizioni. Quello che mi piacerebbe è che da qui alla fine i ragazzi dimostrassero sempre il loro valore. Poi, come dice anche il mister, se dobbiamo ballare, balliamo fino in fondo, cercando di conquistare la posizione migliore possibile. Ma, ripeto, a me interessano il come facciamo certe prestazioni e il come riusciamo a vincere le partite, perché quella è la base per garantire continuità alla crescita. Il resto verrà di conseguenza». (a.d.p.)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 aprile.

Nella foto: Lorenzo Spagnoli

Calcio serie C, il presidente rossoblù Lorenzo Spagnoli e la certezza dei play-off: «Gioia ed orgoglio, l'Imolese è la mia vita»
Sport 13 Aprile 2019

Passeggiata gratuita al Bosco della Frattona per ascoltare «Il canto degli uccelli»

Domani, domenica 14 aprile, dalle ore 10 alle 12.30, c’è un appuntamento gratuito al Bosco della Frattona alla scoperta della natura, con ritrovo in via Suore, a cura del Ceas imolese. Nell’ambito della serie «Lezioni di Bosco», in questa occasione «Il canto degli uccelli» sarà una passeggiata alla scoperta delle numerose specie di uccelli, dei loro canti e delle loro abitudini, sotto la guida di un esperto ornitologo. L’evento è gratuito e sarà dedicato ad un numero massimo di 25 partecipanti: sono richieste calzature adeguate tipo trekking. Su richiesta, è possibile partecipare alle attività in ambiente naturale utilizzando una speciale carrozzina da trekking per disabili, in dotazione al Ceas.

Per informazioni e prenotazione (obbligatoria) rivolgersi al centro visita, in via Pirandello 12, a Imola (complesso Sante Zennaro). Tel. 0542-602183. (r.s.)

Nella foto: uno degli eventi organizzati al Bosco della Frattona

Passeggiata gratuita al Bosco della Frattona per ascoltare «Il canto degli uccelli»
Cronaca 12 Aprile 2019

Rischia di sparire la stanza dei cimeli di Luciano Pezzi nella torre Mercatone Uno

«C’è un filo rosso che lega Coppi, Gimondi e Pantani, a reggerlo è Luciano Pezzi, che tesse la sua tela di grande direttore sportivo con l’acume che aveva già in corsa e con la passione che gli proviene dal cuore. Verrebbe quasi voglia di dire che Luciano Pezzi i campioni li fa diventare leggenda, Re Mida di un ciclismo che ha percorso pedalando senza smettere mai».

Lo abbiamo raccontato nel 2009 in 128 pagine con il libro «La bicicletta sul Muro» (Bacchilega Editore), dedicato al ciclismo a Dozza. E sicuramente Luciano Pezzi e Romano Cenni di pagine, nella storia del ciclismo italiano e mondiale, ne hanno scritte molte di più. Nato nel 1921, Luciano Pezzi fu un ottimo ciclista professionista a partire dal 1948, a 27 anni: prima la bicicletta lo aveva riportato a casa dal fronte, l’8 settembre 1943, dopo essere stato partigiano al fianco di Arrigo Boldrini, il comandante Bulow.

Fu poi il miglior gregario al servizio di Fausto Coppi, che si fidava ciecamente di lui, ma comunque capace di vittorie individuali (Pezzi trionfò in una tappa al Tour de France nel 1955). Empatico com’era, il futuro da direttore sportivo era scritto nel suo destino: e così accompagnò Felice Gimondi nei suoi trionfi in maglia Salvarani negli anni Sessanta, poi insieme a Romano Cenni, da presidente del team professionistico Mercatone Uno, fu l’artefice della rinascita sportiva di Pantani. A fine 1995 Marco da Cesenatico era un talento di 25 anni, già sul podio al Giro, al Tour e al Mondiale, ma scendendo dal Colle Superga alla Milano-Torino venne centrato da un’auto contromano: gambe massacrate e un anno di stop. Nessuno era mai tornato competitivo con così tante ossa rotte in carriera, ma Pezzi e Cenni erano certi che quel romagnolo potesse ancora vincere. Nel 1998 Pantani vinse il Giro d’Italia e, due mesi dopo, il Tour de France. Pezzi se ne andò a giugno, tra un trionfo e l’altro. Lo stesso anno nacque la Fondazione Luciano Pezzi, su iniziativa del figlio Fausto (proprio così, come Coppi) per mettere a disposizione di tutti gli appassionati di ciclismo una serie di cimeli conservati da Luciano nel corso di una carriera lunga esattamente 50 anni, dal ’48 al ’98.

«Nel 2002, poco dopo l’inaugurazione della nuova torre direzionale Mercatone Uno in via Molino Rosso – ricorda oggi Fausto Pezzi -, Romano Cenni mi fece la proposta di allestire una stanza, al primo piano della torre, con i ricordi conservati da mio padre. Qualcosa che ricordasse la figura di Luciano, legato a lui da una profonda amicizia, e che ripercorresse anche l’attività di Cenni nel ciclismo con i team Germanvox, attivo negli anni Sessanta con Vito Taccone e Ole Ritter, e Mercatone Uno negli anni Novanta con Cipollini, Bartoli e tanti altri, oltre a Pantani». La collezione di cimeli fu così affidata a titolo di comodato d’uso temporaneo dalla Fondazione Luciano Pezzi a Mercatone Uno. Un accordo sancito da una scrittura privata.

Quel documento è ancora in mano a Fausto, ma non è stato ritenuto sufficiente per attribuire la proprietà alla Fondazione Pezzi. E non è bastato nemmeno disporre della disponibilità degli atleti stessi a testimoniare il fatto di aver effettivamente donato i propri oggetti o trofei proprio a Pezzi e alla Fondazione. Così, oggi, i ricordi di Luciano sono stati acclusi tra quelli che potrebbero essere messi all’asta per pagare i creditori. (ma.ma.)

Altri particolari nell”articolo completo su “sabato sera” dell”11 aprile 2019.

Nella foto: Luciano Pezzi, scomparso nel giugno 1998, con Marco Pantani

Rischia di sparire la stanza dei cimeli di Luciano Pezzi nella torre Mercatone Uno

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