Sport

Sport 3 agosto 2018

Nuoto, Ilaria Bianchi e i portacolori dell'Imolanuoto in vasca agli Europei di Glasgow

Tutti a caccia di una medaglia. Ben 5 atleti, tra imolesi e «acquisiti», sono pronti per i Campionati Europei 2018, in programma da oggi al 9 agosto al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow: ai soliti Scozzoli, Bianchi e Polieri, si sono aggiunti una rediviva Zofkova (qualificata per la rassegna continentale al Sette Colli) e l’ultima arrivata in casa Imolanuoto, la genovese Martina Carraro.

La più esperta del gruppo è certamente Ilaria Bianchi, al quarto Europeo in vasca lunga (a cui se ne aggiungono 6 in corta). La castellana, medaglia di bronzo a Berlino 2014 e Londra 2016 dietro a Sjoestroem e Ottesen (in quest’ordine in Inghilterra, a posizioni invertite in Germania), cercherà di confermarsi anche a Glasgow. Un’impresa difficile: non tanto per il livello della Bianchi, da quasi un decennio ormai al top nei 100 farfalla, quanto per quello delle avversarie. Una lista a cui si è aggiunta da poco anche la pugliese Elena Di Liddo, strepitosa al Sette Colli con 57”38. «Elena è un’avversaria e uno stimolo in più per me – conferma Ilaria -. Non mi faccio troppo influenzare o buttare giù dal risultato di una gara: sono 10 anni che nuoto su questi tempi, vedremo se il suo è stato solo un exploit, oppure se si confermerà agli Europei». 

A pochi chilometri di distanza da Castel San Pietro, invece, si festeggia qualcosa di storico: mai l’Imolanuoto aveva portato 4 atleti ad una manifestazione di questo livello. «E’ una soddisfazione enorme per la società – spiega il tecnico Cesare Casella -, che è stata ripagata per l’impegno messo in questi anni per far sì che tutti gli atleti potessero raggiungere il proprio massimo livello. «Gli obiettivi spesso rischiano di offuscare il focus di atleta e allenatore. Fabio Scozzoli, così come tutti gli altri, deve pensare a fare il meglio possibile, concentrandosi sui dettagli, come ad esempio la partenza. La Polieri negli ultimi anni è cresciuta tantissimo, sia a livello tecnico che mentale, soprattutto nella gestione dell’approccio alle gare. Martina Carraro, invece, non la conoscevo dal punto di vista del lavoro quotidiano e mi ha fatto un’impressione splendida. Infine anche per la Zofkova è stato importante concentrarsi su se stessa e sui miglioramenti da fare, senza pensare troppo ai piazzamenti. Gli sforzi hanno pagato».

an.cas.

L”articolo completo e gli orari delle gare su «sabato sera» del 2 agosto.

Nella foto (Isolapress): il gruppo dell”Imolanuoto con il presidente Mirco Piancastelli (da sinistra), il tecnico Cesare Casella, i nuotatori Alessia Polieri, Martina Carraro e Fabio Scozzoli 

Nuoto, Ilaria Bianchi e i portacolori dell'Imolanuoto in vasca agli Europei di Glasgow
Cronaca 2 agosto 2018

Pronti i nuovi spogliatoi allo stadio di via dello Sport di Ozzano

Nella giornata di oggi, presso lo stadio di via dello Sport di Ozzano è avvenuta la consegna di fine lavori dei nuovi spogliatoi a servizio del campo di calcio. Gli interventi hanno interessato il rafforzamento delle fondamenta tramite nuove travi e micropali, l’inserimento di fibre di carbonio sulle strutture in elevazione, sul sistema impiantistico di scarico ed elettrico compreso il rifacimento completo delle finiture.

«I locali vengono oggi riconsegnati alla Polisportiva Ozzanese Calcio per le attività sportive – afferma il sindaco Luca Lelli -. Era da tempo che aspettavano l”esecuzione di questi lavori ed oggi finalmente sono pronti e a disposizione degli atleti che si allenano al comunale di via dello Sport. Abbiamo voluto dare ai locali un tocco di “ozzanesità” dipingendo l”esterno con i colori bianco e rosso che sono quelli di Ozzano e che contraddistinguono anche il nostro gonfalone. Si e” trattato di un investimento non di poco conto per l”Amministrazione comunale, pari a 190mila euro».

r.c.

Nella foto: i nuovi spogliatoi allo stadio di via dello Sport di Ozzano

Pronti i nuovi spogliatoi allo stadio di via dello Sport di Ozzano
Sport 2 agosto 2018

Ciclismo su pista, oro per Alessia Patuelli nell'inseguimento a squadre Allieve

Dal 30 luglio fino ad oggi a San Francesco al Campo, in provincia di Torino, si sono svolti i campionati italiani giovanili di ciclismo su pista.

A brillare è stata l”imolese Alessia Patuelli che ha conquistato l”oro nell”inseguimento a squadre Allievi, con l”Emilia-Romagna finita davanti alle padrone di casa del Piemonte e alla Lombardia.

La Patuelli, infine, si è fregiata anche dell”argento nell”inseguimento individuale Allieve.

r.s.

Nella foto: la premiazione delle atlete emiliano romagnole con Alessia Patuelli che è la prima a destra

Ciclismo su pista, oro per Alessia Patuelli nell'inseguimento a squadre Allieve
Sport 1 agosto 2018

Calcio, cinque giovani ambizioni arrivati all'Imolese e cinque storie tutte da raccontare

Tre ragazzi del ’99 e due millennials. Giannini, Rinaldi, Ciofi, De Gregorio, Patrignani: cinque giovani (il sesto, Sarini, è arrivato in anticipo rispetto agli altri, come secondo acquisto di mercato), cinque storie diverse con la voglia di sfondare nel calcio come denominatore comune, così come per tutti è stato colpo di fulmine con il «mondo Imolese».

Giuseppe Giannini. «Sì, alla lontana siamo cugini di secondo o terzo grado». Con un nome e cognome così, non si poteva non chiedergli se ci fosse eventuale parentela con il «Principe» della Roma anni ’80 e ’90. «Mio babbo si chiama Francesco, mio nonno Giuseppe: è la tradizione di famiglia che portiamo avanti. Non ho guardato alla categoria nella quale l’Imolese potrebbe giocare – ammette la mezzala classe 2000, che arriva in prestito dal Tau Altopascio -, anche se, ovviamente, per noi giovani cambierà tanto in caso di professionismo. Spero che Imola possa essere il trampolino di lancio, i presupposti per fare bene ci sono tutti e farò il massimo per sfruttare questa occasione».

Andrea Rinaldi. Il «post» con il quale su Facebook ha salutato Zingonia ed il «mondo Atalanta» fa capire come questa mezzala del 2000 sia già grande quanto a sensibilità e sentimenti. «Sono rimasto affascinato dal modo di lavorare dell’Imolese, dalla passione e dalla serietà che mi hanno subito trasmesso dal primo incontro: sono ambiziosi come me – parola del prodotto del vivaio neroblù -, non potevo trovare di meglio. In questo momento dobbiamo vivere il discorso relativo alla categoria in maniera serena, per noi giovani sarà formativa sia la D che la C, visto che sarà il nostro primo anno fra i grandi».

Raffaele De Gregorio. Lui l’Imolese l’ha già incontrata, visto che il terzino sinistro classe ’99 era titolare di quell’Adriese che 2 anni fa, vincendo al Galli, negò di fatto ai rossoblù di Baldini la promozione alla categoria superiore. «Ricordo quella partita e ho capito cosa può aver provato l’Imolese in quella stagione – ammette De Gregorio, che arriva in prestito dalla società campana del Sant’Agnello – visto che con il Matelica l’ho vissuto quest’anno, quando per noi la serie C è sfumata all’ultima giornata. Ad Imola ho trovato una società solida e in ascesa, come dimostra quello che ho visto al Bacchilega, che è un altro mondo rispetto alle mie precedenti esperienze».

Rocco Patrignani. Javier Zanetti come modello, con i primi calci da attaccante che arretra poi sulla linea difensiva, strizzando però l’occhio alle sgroppate sulla fascia destra. «In questi anni, prima alla Fiorentina e poi al Perugia, ho ricoperto sia il ruolo di centrale difensivo che di esterno a destra. Appena è arrivata la chiamata dell’Imolese non ci ho pensato due volte – conferma l’ex perugino -. La prima chiacchierata con il direttore sportivo Filippo Ghinassi mi ha confermato le sensazioni che avevo provato vedendo il Bacchilega, ovvero di una società ambiziosa e seria che mi permetterà di misurarmi in un campionato con giocatori Senior ben diverso da quelli affrontati finora, come ho già visto dall’intensità dei primi allenamenti».

Andrea Ciofi. Quella foto, correndo al fianco di Totti a Trigoria; quei 30 minuti giocati contro la Chapecoense all’Olimpico la scorsa estate; la presenza in Uefa Youth League (la Champions dei giovani) contro il Qarabaq: 3 istantanee difficili da dimenticare. «La maglia della partita con la Chapecoense è lì incorniciata in camera – ammette il difensore nato a Marino -, per una serata che, da tifoso romanista, è difficile da dimenticare. Quando mi ha chiamato l’Imolese non c’è stato molto da riflettere, visto che è l’occasione giusta che cercavo: le tante telefonate che ci sono state con Ghinassi hanno poi trovato conferma non appena ho visto il centro Bacchilega e come si lavora qua».

an.mir.

L”articolo completo su «sabato sera» del 26 luglio.

Nella foto grande (Isolapress): il difensore Raffaele De Gregorio. Nei riquadri, dall”alto verso il basso: Giuseppe Giannini, Andrea Rinaldi, Rocco Patrignani e Andrea Ciofi

Calcio, cinque giovani ambizioni arrivati all'Imolese e cinque storie tutte da raccontare
Cronaca 31 luglio 2018

A trent'anni dalla scomparsa di «Checco» Costa consegnato il Grifo Città di Imola ai figli Carlo e Claudio

E” stato consegnato ieri, lunedì 30 luglio, ai figli di Francesco «Checco» Costa», Claudio e Carlo, il Grifo Città di Imola. Per il trentennale della sua scomparsa, quindi, la sindaca Manuela Sangiorgi ha voluto ricordare il grande organizzatore imolese con una cerimonia svoltasi nella sala del Consiglio comunale e per omaggiare colui a cui si devono l’esistenza dell’autodromo e le più belle corse di motociclismo (cross e velocità) organizzate a Imola fra il 1948 e il 1988. «Sono trascorsi già 30 anni dalla prematura scomparsa di Francesco Costa – ha commentato il primo cittadino -. Eppure, un tempo così lungo non ha minimamente ridimensionato il genuino tributo di affetto che Imola e gli imolesi hanno sempre riservato alla figura di Checco».

Erano presenti anche Maurizio Lelli, assessore allo Sport e ai Grandi eventi, e Ina Dhimgjini assessore alla Sanità e al Welfare, oltre a Roberto Marazzi, direttore dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari, Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola, politici e molte personalità e autorità cittadine.

r.s.

Nella foto (Isolapress): da sinistra Carlo Costa, la sindaca Manuela Sangiorgi e Claudio Costa

A trent'anni dalla scomparsa di «Checco» Costa consegnato il Grifo Città di Imola ai figli Carlo e Claudio
Sport 31 luglio 2018

Calcio, Castello e Medicina profumano d'azzurro con le amichevoli della Nazionale Under 19

Si giocherà allo stadio Comunale di Castel San Pietro la prima partita amichevole della Nazionale italiana Under 19 contro i pari età del Portogallo, organizzata per venerdì 7 settembre (calcio d’inizio ore 17 e ripresa dalla Rai che la trasmetterà in differita), in preparazione alla fase finale del Campionato Europeo Under 21, che si disputerà nel 2019 in Italia, con gara inaugurale al Dall’Ara di Bologna (le altre sedi saranno Reggio Emilia, Cesena, Trieste, San Marino e Udine, dove è in programma la finale). Lo stadio castellano è stato scelto dalla Figc in quanto «location ideale per un appuntamento internazionale di particolare rilievo sportivo», come scrive il commissario straordinario Roberto Fabbricini nella lettera inviata al sindaco Fausto Tinti e al presidente Bruno Costantini della società Libertas Castel San Pietro, che ha in gestione la struttura. La città si accinge dunque ad ospitare questo evento sportivo di grande interesse per gli appassionati. Gli azzurrini soggiorneranno per alcuni giorni in albergo a Castel San Pietro, poiché è prevista una seconda amichevole lunedì 10 settembre allo stadio «Bambi» di Medicina.

Altra notizia annunciata da Costantini è che, durante il Campionato Europeo Under 21, soggiornerà a Castel San Pietro una squadra europea ancora da definire. «Da anni ho rapporti con la Federazione e, alcuni mesi fa, parlando con dei funzionari di Roma, avevamo fatto un discorso generale sulla realtà di Castel San Pietro – racconta Bruno Costantini -. Lo stadio è stato ritenuto adatto, perché molto valido e sicuro. E’ un impianto costruito con accorgimenti all’avanguardia per l’epoca, in particolare la recinzione, che garantisce sicurezza ad atleti e accompagnatori. Ha una capienza di 1.500-1.800 posti, adeguata ad accogliere il pubblico interessato a una partita di livello nazionale. Ha bisogno solo di piccoli interventi di manutenzione alla struttura e della sostituzione dei seggiolini, che saranno realizzati nelle prossime settimane».

r.s.

L”articolo completo su «sabato sera» del 26 luglio.

Nella foto: la presentazione della Libertas Castello 2018/2019 allo stadio Comunale. I primi due da sinistra sono il consigliere comunale delegato allo sport Andrea Bondi e il presidente Bruno Costantini

Calcio, Castello e Medicina profumano d'azzurro con le amichevoli della Nazionale Under 19
Sport 30 luglio 2018

Lotta, Mirco Minguzzi verso gli Europei Juniores: «Stavolta punto davvero in alto, vorrei qualificarmi per i Mondiali»

Mirco Minguzzi ci proverà per l’ultima volta. Dal 31 luglio al 5 agosto il lottatore imolese dell’Usil classe 1998 e fratello minore dell’oro olimpico Andrea parteciperà agli Europei Juniores (ultima occasione per motivi di età), quest’anno in scena a Roma, quale atleta della Nazionale italiana. «Mi sono allenato ogni giorno con grande impegno – racconta Minguzzino -. Prima grazie alla Nazionale e poi grazie alla società imolese di lotta ho potuto partecipare ad alcuni collegiali in Italia e all’estero, confrontandomi con atleti di tutta Europa. Ma sento di dover ringraziare anche tutti i miei compagni di società, sempre a disposizione per farmi allenare cercando nuove maniere per mettermi in difficoltà».

Conosci i tuoi potenziali avversari?

«Diciamo che in linea di massima è importante conoscere tecniche di lotta diverse e come altri lottatori le applicano, anche se poi ogni incontro è un fatto a sé. Non è solo questione di preparazione e di fisico, sulla materassina contano tanto anche le doti caratteriali. Ma credo di avere, per mio conto, dei buoni assi nella manica dovuti al fatto che sono letteralmente cresciuto lottando».

Cosa ti aspetti da questa nuovo impegno?

«Punto in alto: voglio fare bene e aggiudicarmi la possibilità di partecipare ai prossimi Mondiali di settembre in Slovacchia».

mi.mo.

L”articolo completo su «sabato sera» del 26 luglio.

Nella foto: il 20enne Mirco Minguzzi

Lotta, Mirco Minguzzi verso gli Europei Juniores: «Stavolta punto davvero in alto, vorrei qualificarmi per i Mondiali»
Sport 30 luglio 2018

Aperture autodromo, quattro giornate in pista tra fine luglio e inizio agosto

All’autodromo Enzo e Dino Ferrari proseguono le date di apertura al pubblico. Nel periodo che prendiamo in considerazione questa settimana, la pista sarà accessibile in tre occasioni: lunedì 30, martedì 31 luglio, giovedì 2 e venerdì 3 agosto, dove si potrà restare all’interno per 1 ora e 45 minuti, dalle ore 18.45 alle 20.30.

A meno di cambiamenti, nei mesi estivi non sono previste giornate intere. E’ ovviamente consentito l’accesso alla pista a piedi e con mezzi meccanici non a motore.

r.s.

Nella foto: appassionati all”autodromo

Aperture autodromo, quattro giornate in pista tra fine luglio e inizio agosto
Sport 30 luglio 2018

Imolese, una settimana storica iniziata con una vittoria storica

Una settimana che può diventare storica può iniziare diversamente? No. Può solo iniziare con un evento storico, a suo modo clamoroso. L’Imolese ha sbancato il campo della Carrarese e ha passato il primo turno di Coppa Italia, aggiudicandosi il diritto di andare a giocare a Benevento, uno stadio dove solo 4 mesi fa scese in campo la Juventus.

Belcastro e compagni, grazie ad una partita attenta, con super prestazioni dei difensori Carini (un totem) e Boccardi, ha vinto in Toscana grazie ad una rete di De Marchi e ora si accingerà ad affrontare la squadra di Bucchi (ex Sassuolo) contro gente come Nocerino e Maggio. Sarà una festa, comunque andrà, soprattutto se nel frattempo sarà ufficializzato il ripescaggio in serie C. Storico, appunto.

Per la cronaca, Dionisi ha schierato Rossi in porta, quindi Carini e Boccardi centrali e i due terzini Ciofi e Patrignani. Carraro play con le mezzeali Bensaja e Valentini, poi Belcastro trequartista dietro alle punte Jukic e De Marchi. Sono poi entrati via via Giannini, Tissone e Tattini. (p.z.)

Imolese, una settimana storica iniziata con una vittoria storica
Sport 29 luglio 2018

Futsal, il tecnico Vanni Pedrini è senza squadra: «Sacrifici sì, rimpianti no»

Un signore. Non c’è altro aggettivo per spiegare chi è Vanni Pedrini, l’ex allenatore dell’Ic Futsal dei miracoli (e prima ancora della Ma Group), anche alla luce di quello che è successo nelle ultime settimane. Per qualcun altro forse sarebbe stato semplice sparare a zero sulla sua vecchia società dopo l’anno estremamente difficile o, ancora più naturale, su chi l’aveva convinto a sposare il progetto Kaos come il patron Marco Calzolari, salvo poi far saltare improvvisamente il banco. «Non ce l’ho assolutamente con lui – precisa il tecnico di Dozza -, anzi lo stimo molto e condivido la sua decisione di mollare tutto, viste le difficoltà che si erano create».

Erano mesi, però, che lavoravi già per il Kaos a 360 gradi.

«Ho ricevuto offerte da squadre di serie A, A2 e B come il Faventia, ma avevo accettato il progetto reggiano per il prestigio e la vicinanza da casa. Alla Young Line, infatti, avevo già chiesto il part-time e, in queste ultime settimane, mi ero mosso sul mercato per loro, parlando con giocatori e procuratori e inviando programmi di preparazione».

Ancora prima di questa offerta avevi annunciato all’Ic Futsal che non saresti rimasto.

«Il 25 aprile è finito il campionato (scherzo del destino proprio contro il Kaos, nda) e lì è terminata la mia avventura a Imola. Ho informato la dirigenza che non sarei rimasto e non ho seguito le questioni societarie perché sapevo già che sarei andato via, anche in caso di permanenza in serie A. E’ sicuramente un dispiacere vedere la città perdere una categoria che abbiamo conquistato e difeso con sudore e fatica. Alla Cavina poi non vedremo più i più grandi top-player del campionato italiano».

E’ stato un anno difficile, senza dubbio, dov’eri un uomo tuttofare e sederti in panchina era l’ultimo dei problemi.

«E’ vero. La nostra era una realtà differente rispetto alle altre. Tutti abbiamo fatto dei sacrifici, non solo il sottoscritto, ma esclusivamente per il bene dei miei giocatori e non ho rimpianti».

In attesa di una panchina, cosa farai in questi mesi?

«Continuerò il mio percorso di studio e formazione, cercando di farmi trovare pronto in caso di una chiamata. Intanto ho tenuto una lezione a Coverciano insieme al c.t. della Nazionale italiana di futsal Roberto Menichelli per il corso di allenatore di calcio a 5 di Primo livello. Parteciperò anche a diversi Master in giro per l’Europa per aggiornarmi come tecnico e preparatore atletico e, a novembre, dovrei coronare il sogno di prendere un diploma da mental coach».

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 26 luglio.

Nella foto (Isolapress): Vanni Pedrini

Futsal, il tecnico Vanni Pedrini è senza squadra: «Sacrifici sì, rimpianti no»

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast