Sport

Sport 30 Maggio 2020

L’Atletica Sacmi Avis si allena, il presidente Cavini: «Attrezzi personali e distanze, ipotesi Tre Monti scaglionata»

Bentornata atletica leggera. Dopo oltre due mesi di stop forzato, anche la regina delle discipline sportive ha ripeso l’attività, nel rispetto dei protocolli e delle norme sanitarie. Ad Imola si è fatta trovare pronta la Sacmi Avis, i cui atleti di punta e non sono finalmente riusciti a riassaporare l’odore delle pedane dello stadio Romeo Galli. A raccontarci come sono andati i primi giorni d’allenamento post-lockdown è Massimo Cavini, presidente della società imolese. «Siamo ripartiti lunedì 11 maggio, in punta di piedi: c’era ancora qualche incertezza, sia a livello politico, sia all’interno della nostra società. La prima settimana è servita per testarci. Ogni ragazzo deve entrare al Romeo Galli con la mascherina, che può essere tolta all’interno dell’anello per correre. Abbiamo allestito tante postazioni con gel igienizzante, mentre i guanti non sono obbligatori. Non abbiamo troppa difficoltà con i distanziamenti, visto che lo spazio è ampio e i ragazzi sono molto rispettosi. A livello di servizi, invece, gli spogliatoi non sono disponibili. Ogni atleta poi ha il proprio attrezzo a disposizione per l’intera giornata, al termine della quale è tenuto a sanificarlo.

Il vostro sport, essendo individuale e non di contatto, va considerato tra quelli che prima potranno vedere il ritorno alle gare. Sei d’accordo?

«Direi di sì, anche se la Federazione ha già ricalendarizzato le gare 4 volte. Le difficoltà riguar- dano le gare di mezzofondo e le corse su strada, dove può esserci il problema del distanziamento. Si valuterà se fare partenze scaglionate, considerando il riferimento cronometrico. È un’ipotesi che stiamo vagliando anche noi per il Giro dei Tre Monti, almeno per mantenere la gara competitiva». (an.cas.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto: Francesco Conti all’entrata del Romeo Galli (dalla pagina Facebook dell’Atletica Imola)

L’Atletica Sacmi Avis si allena, il presidente Cavini: «Attrezzi personali e distanze, ipotesi Tre Monti scaglionata»
Cronaca 28 Maggio 2020

Coronavirus, ok dalla Regione ai voucher per lo sport. Francesca Marchetti: «Misura che sostiene famiglie e associazioni»

La Commissione Sport in Regione Emilia-Romagna ha dato il suo ok agli interventi urgenti nel settore sportivo, i cosiddetti «voucher per lo sport» con l’obiettivo di sostenere le famiglie con reddito medio basso e le associazioni sportive. «Una misura importante che rientra in una strategia di welfare sportivo che da sempre la nostra Regione vuole valorizzare» ha commentato la Presidente della V Commissione Francesca Marchetti a margine della seduta odierna nella quale è intervenuto anche il Capo della segreteria politica della presidenza Giammaria Manghi.

Nello specifico alla provincia di Bologna saranno assegnati 4.459 voucher complessivi. Nel territorio del circondario imolese il numero sarà così ripartito: Castel del Rio 10, Fontanelice 10, Borgo Tossignano 20, Casalfiumanese 20, Castel Guelfo di Bologna 20, Mordano 20, Dozza 29, Medicina 74, Castel San Pietro Terme 92, Imola 307. «Non possiamo permettere che questa emergenza vanifichi uno degli obiettivi fondamentali del piano triennale dello sport, ovvero l’incremento della pratica sportiva e la promozione di sani stili di vita  — ha detto la Marchetti —. Per questo la Regione ha messo a disposizione 3 milioni di euro con un intervento finanziario che si attiva in forma di voucher del valore nominale di 150 euro, rivolto principalmente alle famiglie di reddito medio basso con figli tra i 6 e i 26 anni, con particolare attenzione ai giovani con disabilità. I nuclei familiari dovranno rientrare nella classe di reddito da 3 mila a 17 mila euro. Le risorse regionali saranno trasferite alla Città Metropolitana di Bologna e alle Unioni di Comuni o singoli Comuni garantendo un numero minimo di voucher secondo la percentuale di popolazione. Gli enti locali potranno fare domanda alla Regione per l’assegnazione dei contributi entro il 30 giugno 2020. I voucher dovranno essere utilizzati dalle famiglie esclusivamente per l’iscrizione alle associazioni e società sportive. Di fatto si tratta di una misura che da un lato sostiene le famiglie emiliano-romagnole e dall’altra le società sportive pilastro fondamentale del welfare delle nostre comunità. Sono solo polemiche sterili quelle da parte della Lega riguardo presunte discriminazioni nei confronti delle famiglie numerose, in quanto la Giunta ha già attivato il percorso da condividere con il forum per le famiglie e le associazioni sportive». (da.be.)

 

Coronavirus, ok dalla Regione ai voucher per lo sport. Francesca Marchetti: «Misura che sostiene famiglie e associazioni»
Sport 28 Maggio 2020

Mai così vicini alla F.1, Imola ritorna a sognare

È dal 2006, quando si disputò l’ultimo Gran Premio di San Marino, che la F.1 non è mai stata così vicina a Imola. Nessuno per altro smentisce che si stia dialogando con Liberty Media per riportare la F.1 all’Enzo e Dino Ferrari, sia pure a porte chiuse. La data c’è: domenica 13 settembre, sette giorni dopo il Gran Premio d’Italia a Monza. «Noi siamo pronti ad ospitare qualsiasi manifestazione automobilistica, compresa la F.1 – si è limitato a dire il direttore dell’Autodromo Marazzi -. L’omologazione c’è e l’impianto è a posto».

L’iniziativa di proporre la candidatura di Imola, nonostante sia fuori dal giro mondiale da 14 anni, è nata dalla pandemia, che ha costretto a rivoluzionare l’intero calendario del campionato. Per arrivare alle 15-18 gare necessarie per incassare quanto basta per ridistribuire i diritti televisivi ai team che devono sopravvivere, gli organizzatori americani non possono permettersi di ignorare nessuna proposta. Anzi, potrebbero controproporre loro stessi condizioni economiche vantaggiose a chi, in situazione di emergenza, dimostra di sapere organizzare un Gran Premio. Anche se a porte chiuse, la F.1 ridarebbe respiro all’economia del territorio e risveglierebbe lo spirito dell’intera comunità.

Sarebbe grave se l’opportunità di avere il Gran Premio sfumasse (magari verso il Mugello) non per l’indisponibilità degli americani a concederlo, ma per l’opposi- zione di coloro che non vedono di buon occhio il rilancio dell’autodromo, quest’anno già colpito duramente dalla cancellazione della Superbike e dei tre concerti che erano in programma in estate. (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto (Isolapress): Schumacher ed Alonso durante l’ultima gara della F1 a Imola nel 2006

Mai così vicini alla F.1, Imola ritorna a sognare
Sport 27 Maggio 2020

Piscina Ruggi, gestione prorogata a Geimsdue. Il nuovo presidente Piancastelli: «Sogno la copertura entro 3 anni»

Rischio scampato e accordo raggiunto. Geimsdue gestirà il complesso Ruggi anche nei prossimi tre anni, dopo aver rinnovato il contratto fino al 31 maggio 2023. Un accordo raggiunto grazie alla buona volontà di tutte le parti, a cominciare dal commissario straordinario Nicola Izzo, fino al massimo esponente dell’Imolanuoto Mirco Piancastelli, nominato pure presidente proprio di Geimsdue. «Tutto è nato dalla necessità di poter arrivare alla proroga più facilmente – spiega lo stesso Piancastelli -. Per quel che riguarda la mia nomina, si tratta di un aspetto formale, non cambierà molto dal punto di vista della gestione. Imolanuoto e i soci di Geims hanno approvato un aumento di capitale e adesso si può pensare al futuro».

Ci illustri i progetti.

«La proroga ci permetterà nei prossimi 2 anni di fare lavori di migliorare l’efficienza energetica all’impianto Ruggi, che ha 46 anni. Gli interventi saranno concordati con Area Blu e richiederanno un investimento di 400 mila euro. Nel frattempo studieremo una soluzione per la copertura della vasca da 50 metri, che ci permetterebbe di sfruttare l’impianto per costruire un polo natatorio d’eccellenza, ove praticare tutti gli sport agonistici e sviluppare l’a tività giovanile. Mi riferisco a pallanuoto, tuffi, nuoto sincronizzato». (an.cas.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto (Isolapress): Mirco Piancastelli con Alessia Polieri

Piscina Ruggi, gestione prorogata a Geimsdue. Il nuovo presidente Piancastelli: «Sogno la copertura entro 3 anni»
Cronaca 26 Maggio 2020

Coronavirus, i vigili del fuoco hanno sanificato gli impianti sportivi comunali di Medicina

In attesa che lo sport riprenda in maniera graduale (le società sportive pensano ad un ritorno alle attività verso settembre), nei giorni scorsi i vigili del fuoco del Comando provinciale di Bologna hanno eseguito un primo intervento di sanificazione agli impianti sportivi comunali di Medicina. Gli impianti coinvolti in questo intervento sono la piscina comunale, il palazzetto del basket, le palestre scolastiche Zanardi e Vannini, il centro polisportivo di Villa Fontana, i tre impianti sportivi in gestione al calcio Medicina-Fossatone.

Per sanificare gli impianti è stato utilizzato un trattamento a base di ipoclorito di sodio. «E’ intenzione dell’Amministrazione comunale supportare le società sportive in questo momento complesso. Dobbiamo tutti abituarci ad avere maggiori attenzioni e a ripensare le nostre attività. Questo però non significa che lo sport non potrà più essere una parte importante del nostro tempo libero e del graduale ritorno alla socialità, specie per i più piccoli- afferma il sindaco con delega allo sport Matteo Montanari-. A breve convocheremo una nuova Consulta dello sport per confrontarci sui nuovi protocolli nazionali e regionali usciti da poco. Chiederemo a ciascuna società che riparte con le attività di comunicare al Comune come intende organizzarsi per attuare al meglio tutte le disposizioni a tutela di chi frequenta gli impianti. Lo sport può e deve ripartire, ma con la massima sicurezza». (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Medicina

Coronavirus, i vigili del fuoco hanno sanificato gli impianti sportivi comunali di Medicina
Sport 24 Maggio 2020

Basket A2, coach Di Paolantonio scioglie le riserve: «Resterei all’Andrea Costa, ma solamente per fare l’A2»

Da due anni era diventata una Andrea Costa ad impronta abruzzese e ora, con un colpo di spugna, potrebbe succedere che il club di via Valeriani veda azzerarsi il numero dei nativi della regione adriatica. Dopo il distacco dal «dierre» rosetano Alex Petrilli (diventato imolese a tutti gli effetti, ma passato ad altro lavoro) potrebbe capitare che anche il teramano Emanuele Di Paolantonio (coach e vero condottiero della Naturelle) vada da un’altra parte per coltivare esperienze diverse, vista l’incertezza che tiene banco in riva al Santerno. Il club biancorosso e il tecnico abruzzese hanno una opzione per uscire dal contratto entro il 15 giugno, che guarda caso è anche il limite ultimo per le squadre di Lnp (A2 e B) per dichiarare l’adesione al cam- pionato di pertinenza, oppure la rinuncia. «Manca poco meno di un mese – spiega lo skipper biancorosso dal suo esilio teramano – prima di capire cosa potrà succedere, ma la mia priorità resta sempre l’Andrea Costa. Prima di tutto dovremo capire come chiudere questa stagione e poi potremo guardare ai programmi futuri e prendere una decisione».

In queste settimane di «lockdown» hai ricevuto offerte?

«Tranne qualche telefonata con Domenicali, non ho parlato con nessuno, ma è ancora presto e rispetto agli anni scorsi l’incertezza è aumentata a dismisura. Della prossima stagione non si sa molto e pochi club sono già pronti a ripartire. Ho la sensazione che sia le società che gli allenatori cercheranno di cambiare il meno possibile. Gianpiero, parlandone, mi ha espresso la sua volontà di voler ripartire dallo stesso staff dell’ultimo anno e lo ringrazio. Mi piacerebbe restare ancora a Imola, con Dalmonte, i due Zappi, Prato, Marani e lo staff medico, ma solamente in A2 e a determinate condizioni, senza le difficoltà che hanno reso pesante questa stagione». (p.p.)

Nella foto (Isolapress): coach Di Paolantonio

Basket A2, coach Di Paolantonio scioglie le riserve: «Resterei all’Andrea Costa, ma solamente per fare l’A2»
Sport 24 Maggio 2020

Calcio serie C, chiacchierata con il d.s. rossoblù Moreno Zocchi: «Un’Imolese tutta nuova? Presto per parlarne»

È un tempo sospeso quello che vive il calcio di serie C, in attesa di sapere se davvero «nulla sarà più come prima». Mercoledì scorso la Federazione ha comunicato che il terzo campionato nazionale, al pari di serie A e serie B, deve ripartire per la gioia di alcuni e la rabbia di altri. Tra questi ultimi il presidente dell’Imolese Lorenzo Spagnoli.  In attesa, però, di sapere cosa succederà nei prossimi giorni e se davvero le società torneranno ad allenarsi in vista del finale di stagione, abbiamo parlato del lockdown e del futuro del club (per quanto possibile) con Moreno Zocchi, da qualche settimana nuovo responsabile dell’area tecnica rossoblù. «Durante il lockdown ho lavorato da casa, mantenendomi in contatto con le società professionistiche che hanno giovani interessanti della Primavera. Ho visionato anche partite in video. Fortunatamente sono in una società seria come l’Imolese, dove si può programmare anche in un momento di forte incertezza come questo. Pensare al prossimo allenatore? Rispondo con un altra domanda: “Perché avrei dovuto farlo?”».

Sulla squadra, invece, hai già un’idea per l’anno prossimo?

«E’ prematuro parlarne. Adesso al massimo mi posso concentrare sui giovani che potrebbero fare al caso nostro. Sinceramente non ho ancora pensato ad un rinnovamento o meno della rosa, ma senza dubbio ci sarà da tener conto di quei giocatori che hanno il contratto anche per il prossimo anno (tra gli 11 biennali ci sono Carini, Checchi, Rossi, Chinellato, Della Giovanna, Padovan, Ingrosso, Tentoni e Provenzano, da gennaio in prestito alla Sicula Leonzio, ndr) e che saranno tutti da ridiscutere, perché alla luce di quello che sta succedendo non sono più sostenibili economicamente. O ci si ridimensiona, o si rischia di non avere le condizioni per iscriversi al prossimo campionato». (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 21 maggio.

Nella foto: Moreno Zocchi, responsabile dell’area tecnica dell’Imolese

Calcio serie C, chiacchierata con il d.s. rossoblù Moreno Zocchi: «Un’Imolese tutta nuova? Presto per parlarne»
Sport 23 Maggio 2020

Mondiale motocross, parla David Luongo di Infront: «Fiduciosi per Imola, gara in ottobre o novembre»

Saltata la Superbike, l’ora della verità per l’autodromo di Imola si sposta verso il Mondiale motocross, dove il caos regna sovrano e non si sa bene che pesci pigliare. Allo stato attuale delle cose il calendario del Mondiale si è beccato un altro bello scossone, con l’annullamen- to definitivo dell’attesissimo Gran Premio d’Italia di Maggiora, una delle tre gare italiane assieme ad Arco di Trento e, appunto, Imola. La gara era fissata a giugno, ma i superdanarosi organizzatori piemontesi non ne hanno vouto sapere di rischiare, anche in considerazione dei numerosi problemi riscontrati negli ultimi tre anni, che hanno visto la pista scomparire dai radar dei calendari. L’altrettanto ricca e citata Arco, che vanta il supporto della provincia autonoma di Trento, è stata spostata alla poco confortevole data del 4 ottobre: una decisione che porta alla «sospensione mo- mentanea» della gara di Imola (inserita nella lista Tba, cioè quella delle prove da definire) per fare spazio a gran premi forse più remunerativi.

Lo spostamento sembra un modo come un altro per prendere tempo ma il promotore del Mondiale, cioè la Infront Moto Racing (nuovo nome di Youthstream, dopo il passaggio al colosso svizzero delle manifestazioni sportive) nella persona del «Ceo» David Luongo, ci ha rilasciato la seguente dichiarazione. «Il Gran Premio dell’Emilia Romagna al momento è inserito nel calendario come Tba (to be announced, ndr), in modo da lasciare un po’ di spazio all’organizzatore locale per trovare la data consona e organizzare l’evento nel modo migliore, tenendo conto dell’emergenza sanitaria. Ottobre o novembre possono essere plausibili, ma è troppo presto per prendere la decisione finale. Siamo in contatto diretto col circuito di Imola per aggiornamenti sulla situazione, ma siamo fiduciosi che l’evento avrà luogo. Vogliamo ringraziare gli organizzatori per l’impegno e la determinazione e la regione Emilia Romagna che supporta l’evento». (m.r.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 21 maggio.

Nella foto: il podio di Imola nel 2018, David Luongo è il primo a destra

Mondiale motocross, parla David Luongo di Infront: «Fiduciosi per Imola, gara in ottobre o novembre»
Sport 23 Maggio 2020

Nuoto, Ilaria Bianchi si allena alla piscina Ruggi: «Imola mi ha ridato l’acqua, ora penso alle gare invernali»

Il ritorno alla routine, ad una normalità per il momento solo parziale. Pian piano lo sport sta ripartendo dopo il lungo stop ed in particolare i primi ad essere tornati in azione sono gli ormai noti «atleti di interesse nazionale». Tra questi, come abbiamo visto, ci sono i nuotatori del nostro territorio, con l’Imolanuoto che, grazie al contributo del gestore Geims, è riuscita a tornare nelle vasche della piscina Ruggi.
Fabio Scozzoli, Martina Carraro, Alessia Polieri e gli altri atleti di punta della società imolese sono però stati raggiunti presto da chi non ha avuto la stessa «fortuna» con il gestore e, dunque, ha ancora la piscina «di casa» con le serrande abbassate. Stiamo parlando dei nuotatori delle società bolognesi, tra cui spicca Ilaria Bianchi, che da mercoledì 13 maggio ha potuto allenarsi ad Imola assieme ai propri compagni dell’Azzurra ’91. «Devo ammettere che pensavo mi mancasse meno l’acqua – dice la 30enne castellana -. È sempre bello poter nuotare per chi, come noi, lo fa da una vita».

Com’è nata la possibilità di venire a Imola ad allenarti?

«Sinceramente non lo so, ma credo che ci sia stata grande sinergia tra le società del territorio. Fabrizio Bastelli, il mio allenatore, mi ha scritto lunedì 11 maggio, dicendomi che probabilmente saremmo riusciti ad ottenere uno spazio in un’altra piscina. Imola si è dimostrata la più disponibile, come immaginavamo». (an.cas.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 21 maggio.

Nella foto (Isolapress): Ilaria Bianchi e Marco Orsi alla piscina Ruggi

Nuoto, Ilaria Bianchi si allena alla piscina Ruggi: «Imola mi ha ridato l’acqua, ora penso alle gare invernali»
Cronaca 22 Maggio 2020

Coronavirus, da lunedì riaprono anche piscine e palestre. I protocolli di sicurezza regionali

Da lunedì 25 maggio ripartiranno anche palestre e piscine, come previsto dall’ordinanza di domenica scorsa del presidente Stefano Bonaccini. Fra le misure previste, vietati assembramenti dei clienti all’ingresso delle strutture, installazione di dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle mani e di apposita cartellonistica sulle regole di comportamento da seguire, rispetto del distanziamento di almeno un metro tra le persone sedute e delle regole di igiene e pulizia dei locali. Obbligo inoltre di mascherine per clienti e personale nelle palestre.

In entrambi i protocolli di sicurezza, tra le misure di carattere generale comuni a palestre e piscine, si insiste sulla responsabilizzazione da parte delle persone che frequenteranno gli impianti. (da.be.)

ORDINANZA E PROTOCOLLI SU PISCINE E PALESTRE

Nella foto (Isolapress): la piscina Ruggi a Imola

Coronavirus, da lunedì riaprono anche piscine e palestre. I protocolli di sicurezza regionali

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