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Sport 15 Gennaio 2020

Calcio serie C, Matteo Chinellato è un nuovo giocatore dell'Imolese

E’ Matteo Chinellato il primo colpo dell’Imolese in questa sessione di mercato invernale. L’attaccante classe 1991 proviene dal Lecco (il centrocampistaFrancesco Bolzoni ha fatto il percorso inverso) è cresciuto tra i settori giovanili di Venezia, Fiorentina e Genoa.

Ha esordito con la maglia azzurra dell’U20 nel febbraio 2011, prima di essere acquistato dall’AC Milan nel luglio seguente. Da quel momento Chinellato ha iniziato una serie di prestiti che lo hanno portato a vantare 189 presenze in Lega Pro. (da.be.)

Su «sabato sera» del 16 gennaio i dettagli sull’ultimo arrivo in casa rossoblù.

Nella foto: Matteo Chinellato

Calcio serie C, Matteo Chinellato è un nuovo giocatore dell'Imolese
Sport 14 Gennaio 2020

All'autodromo di Imola la presentazione della Ducati Superbike 2020

In attesa dell‘inizio del Mondiale Superbike, in programma in Australia a Philip Island (29 febbraio-1 marzo), e dei test invernali che scatteranno il 22 gennaio a Jerez de la Frontera, la Ducati ha scelto l‘autodromo «Enzo e Dino Ferrari» di Imola come sede per la presentazione della Panigale V4R e della squadra 2020. Non più, quindi, il Datacenter di Aruba, sponsor principale del team.

L‘appuntamento è per il 12 febbraio, con inizio alle ore 11. Saranno presenti tutti i vertici Ducati, oltre ai piloti Chaz Davies e Scott Redding, arrivato quest‘anno nella scuderia di Borgo Panigale per sostituire Alvaro Bautista. Chissà se il circuito in riva al Santerno sarà di buon auspicio per riportare le «rosse» al titolo mondiale dopo un digiuno di diversi anni e spezzare il dominio del nord irlandese Jonathan Rea e della Kawasaki che dura ormai dal 2015. (da.be.)

Nella foto: Chaz Davies lo scorso anno alla tappa iridata di Imola

All'autodromo di Imola la presentazione della Ducati Superbike 2020
Sport 13 Gennaio 2020

Cinquant'anni fa nasceva Marco Pantani. Quando la «doppietta» Giro-Tour nacque nel salotto di Luciano Pezzi a Dozza

Cinquant’anni fa nasceva Marco Pantani, uno dei più grandi ciclisti italiani di sempre, scomparso prematuramente il giorno di San Valentino del 2004 in un hotel di Rimini. Lo scalatore romagnolo, di Cesenatico, detto il «Pirata», segnò un’epoca e fu capace di emozionare, negli anni ”90 e i primi anni 2000, diverse generazioni di appassionati, con quel suo modo di correre sempre all’attacco. Quando gettava il cappellino, o la bandana, era sinonimo che la pedalata era quella giusta e che da lì a poco sarebbe scattato nel suo territorio preferito, ovvero la salita. Salite che tanto amava e che, parole sue, percorreva così forte solo per abbreviare la sua agonia. 

Un campione sfortunato capace di vincere, come pochi altri nella storia, Giro d’Italia e Tour de France nello stesso anno (il 1998) con la maglia della Mercatone Uno di Romano Cenni e Luciano Pezzi. Come raccontato nel libro «La bicicletta sul muro», edito da Bacchilega Editore (guarda qui) e scritto dai giornalisti Paolo Bernardi, Massimo Marani e Paolo Zanelli, quella «doppietta» nacque nei salotto di casa Pezzi a Dozza. «Il 1998 è l’anno designato per vincere il Giro d’Italia. Pantani parte con quell’obiettivo e lo taglia puntuale e spettacolare come pochi. Infiamma il pubblico e le televisioni. Il nome della Mercatone Uno risuona come quello della Bianchi di Coppi o della Salvarani di Gimondi. La sfida in quel Giro è tra Pantani e Tonkov. La vince il «Pirata», che si aggiudica due tappe e tiene lontano di un minuto e mezzo il campione russo, più forte a cronometro. Pezzi davanti alla televisione, nel suo studio di Dozza, segue il duello. Potrebbe bastare così, potrebbe bastare quella vittoria di Montecampione, la Mercatone Uno ha vinto un grande Giro, come volevano Cenni e Pezzi. ’’Adesso vai a vincere il Tour’’ dice Luciano a Marco. Pezzi glielo ripete come una litania ogni volta che lo sente o lo vede. Quel ragazzo che non ha mai amato le imposizioni vorrebbe andare in vacanza, ma Luciano, anche se delibitato dalla malattia, sa come toccare le corde di Marco. ’’Ho visto Ullrich, lo puoi battere’’ gli dice. ’’Guardi che quel tedesco mi dà cinque minuti a cronometro’’ risponde Pantani. ’’E tu gliene dai 10 in salita. L’ho visto in televisione, non ti sta dietro’’. L”ultimo capolavoro, ahinoi postumo, di Luciano Pezzi dove però ancora arrivare. Lui il Tour 1998 non lo ha visto, ma lo ha immaginato. Ha guardato le altimetrie della corsa, come faceva sempre. Le ha studiate, ha dipanato ogni metro della Grand Boucle e ha finito per scrivere ogni giorno i distacchi. Ha guadato negli occhi Pantani, ha studiato alla televisione le pedalate del tedesco annunciato vincitore. Il 2 agosto Marco Pantani vince il Tour. Sul podio degli Champs Elisée lo raggiunge anche Gimondi, per rinverdire il ricordo della sua impresa datata 1965. Con loro c’era pure Luciano Pezzi, che li ha portati entrambi in vetta al mondo, così come portò Fausto Coppi».

Nella foto: Luciano Pezzi insieme a Marco Pantani

Cinquant'anni fa nasceva Marco Pantani. Quando la «doppietta» Giro-Tour nacque nel salotto di Luciano Pezzi a Dozza
Sport 13 Gennaio 2020

A Imola torna il tradizionale appuntamento del lunedì con il «Camminacittà»

Con l’iniziativa «Camminacittà» si vuole promuovere l’esercizio fisico in modo semplice e accessibile a tutti. Si cammina su percorsi urbani, nei parchi, nelle aree verdi e sulle piste ciclopedonali. Si entra e si esce dal percorso a piacere e non è richiesta nessuna iscrizione.

Ogni lunedì vengono proposti due percorsi distinti, il primo di 8 km. circa ad andatura veloce e il secondo ad andatura più blanda di circa 5 km. aperto a tutte le persone che per età o altri motivi hanno piacere di fare del moto, in compagnia, senza dover sottoporre il fisico a stress eccessivi. La partecipazione è libera e gratuita. Stasera, lunedì 13 gennaio, riprende l’iniziativa dopo la sosta natalizia, con il ritrovo sempre alle ore 20.30 presso il parcheggio della Bocciofila (lato Silvio Alvisi), per poi avviarsi in direzione «Zolino».

Il bilancio del 2019 ha registrato un totale di 93 uscite (43 per il giro lungo, 46 per il giro corto e 4 giri extra), con 5.384 presenze (1.940 lungo, 3.239 corto e 205 extra) e un totale di 752 km percorsi. Il giorno con meno presenze è stato il 28 gennaio con 11 camminatori, mentre quello con più presenze è stato il 16 settembre con 185 presenze. (r.s.)

Per informazioni: Pierluigi (tel. 348-7932893).

Foto tratta dalla pagina facebook del Camminacittà di Imola

A Imola torna il tradizionale appuntamento del lunedì con il «Camminacittà»
Sport 13 Gennaio 2020

Lotta greco romana, l'imolese Mirco Minguzzi conquista il titolo italiano e il pass per le qualificazioni olimpiche

Medaglia d’oro per l’imolese Mirco Minguzzi ai campionati italiani assoluti di lotta greco romana, andati in scena, al palaPellicone di Roma sabato 11 e domenica 12 gennaio. Con questa vittoria, nella categoria 87 kg, «Minguzzino» ha ottenuto il pass per le Ranking Series a Roma, per l”Europeo Senior di febbraio sempre a Roma e le due gare di qualificazione Olimpica di Budapest a marzo.

Ma questa non è stata l’unica soddisafazione firmata Usil: fra gli oltre 300 atleti presenti, Alex Bertinazzi ha guadagnato l’argento nella lotta greco romana 67 kg, mentre Gianluca Coletti ha portato a casa il bronzo nello stile libero 65 kg. Per la società di lotta imolese ha gareggiato anche Simone Gironda, quinto negli 87 kg. (da.be.)

Nella foto: Mirco Minguzzi

Lotta greco romana, l'imolese Mirco Minguzzi conquista il titolo italiano e il pass per le qualificazioni olimpiche
Sport 12 Gennaio 2020

Basket C Gold, troppo forte la capolista Fiorenzuola per Medicina

Ko preventivabile alla vigilia per Medicina, caduta 82-63 sul parquet della capolista Fiorenzuola.

Troppo forti, infatti, i padroni di casa che hanno condotto il match fin dalla palla a due. I gialloneri di Curti, senza Casadei, hanno fatto leva sulla serata positiva di Poluzzi e Polverelli, ma non è bastato. 

Nel prossimo turno, in programma sabato 18 (ore 21), Medicina ospiterà Castel Guelfo. (da.be.)

Nella foto: un momento del match

Tabellino

Fiorenzuola-Medicina 82-63 (22-10, 39-26, 63-48)

Fiorenzuola: Galli 7, Sichel 2, Bracci 6, Rigoni, Marchetti 10, Dias 2, Livelli 12, Zucchi, Fowler 16, Fellegara, Ricci 14, Maggiotto 13. All. Galetti.

Medicina: Galassi 9, Curione 2, Poluzzi 15, Dall’Osso 2, Polverelli 14, Rossi 2, Casagrande 11, Allodi 2, Stellino, Lorenzini 6, Agriesti. All. Curti. 

Basket C Gold, troppo forte la capolista Fiorenzuola per Medicina
Calcio 12 Gennaio 2020

L’Imolese ne scavalca tre grazie alla “vecchia guardia”

La terza vittoria dell’Imolese è arrivata da Vicenza. Da quel “Menti” spettrale dove gioca l’Arzignano, uno stadio vuoto per una partita a tratti poco bella, ma che si è svegliata nel finale. Questi tre punti sono più che fondamentali per la squadra di Atzori, visto che nel pomeriggio avevano vinto Rimini e Fano e i rossoblù si sono presentati al fischio d’inizio ultimissimi in classifica. Alla fine invece l’Imolese è addirittura quartultima, e se il campionato finisse oggi avrebbe i play-out proprio contro l’Arzignano, ma con la seconda partita in casa, quindi col vantaggio del risultato. E’ stata una partita più di cuore che di tecnica quella vista a Vicenza, con la “vecchia guardia” sugli scudi, poiché Belcastro ha segnato ed è stato il migliore in campo, mentre il portiere Rossi ha fatto due parate decisive, una sul rigore di Maldonado e l’altra al 94’, poco prima del gol annullato ai padroni di casa.

La partita. Atzori schiera l’ormai consueto 4-3-2-1, con Boccardi, Carini e Della Giovanna in difesa, poi Schiavi, Marcucci, Alimi e Valeau a centrocampo, quindi Latte Lath e Belcastro rifinitori e Vuthaj unica punta. La partita nel primo tempo è bruttissima da ambo le parti, con l’Arzignano leggermente più pericoloso. Al 9’ c’è subito un colpo di testa insidioso dei gialli veneti. Al 13’ arriva l’azione più bella del match, con Belcastro che dai 25 metri lascia partire un tiro a giro che il portiere Tosi toglie dall’angolino alla sua sinistra. Al 19’ ancora Arzignano pericoloso: cross dalla destra e sforbiciata volante del nicaraguense Flores Heatleym, che termina fuori di poco. Ultimo brivido a favore dell’Imolese, ancora con Belcastro, che prima raccoglie una punizione qualche metro fuori dall’area, poi tira un fendente che finisce alto di poco.

La ripresa. Si rischia il pisolino nei primi 20 minuti. Poi inizia la sarabanda dei cambi e la partita si sveglia. La prima vera occasione si trasforma in gol: l’azione parte da Rossi, si sviluppa sulla destra con Schiavi che butta dentro il pallone. La sfera ritorna fuori e Marcucci la rimette in mezzo dalla destra, servendo un Belcastro che va dentro alla porta col pallone. Neanche il tempo di festeggiare che, 5 minuti dopo, l’arbitro assegna un rigore per l’Arzignano, con Rossi che atterra Ferrara. Però Maldonado tira centrale dal dischetto e Rossi addirittura riesce a bloccare, in due tempi. I veneti spingono, ma al 77’ in contropiede c’è un bello scambio tra Padovan e Vuthaj, con il primo che tira e sfiora la rete del raddoppio. Si arriva ai minuti di recupero, con l’Imolese che ha adottato la difesa a 4, con l’entrata di Checchi. Prima al 93’ l’ex Daniele Rocco tira violentemente verso la porta, ma colpisce la nuca di Carini, che crolla a terra. Poi al 94’ c’è un’azione convulsa attorno all’area rossoblù. Prima arriva una paratona di Rossi a fil di palo, e sulla ribattuta il tiro di Pasqualoni finisce in rete, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Si può tornare a respirare, finalmente. (p.z.)

Arzignano – Imolese 0-1 (0-0)

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Boccardi, Carini, Della Giovanna; Schiavi (79’ Checchi), Marcucci, Alimi, Valeau (61’ Ingrosso); Belcastro (79’ Maniero), Latte Lath (61’ Padovan); Vuthaj (88’ Provenzano). All. Atzori.

L’Imolese ne scavalca tre grazie alla “vecchia guardia”
Sport 12 Gennaio 2020

Basket A2, crollo verticale per l'Andrea Costa a Piacenza

Pesante sconfitta per l”Andrea Costa che è crollata 100-79 a Piacenza.

Biancorossi mai in partita e sempre costretti a rincorrere. Ferguson è immarcabile e tra i ragazzi di coach Di Paolantonio gli unici a salvarsi sono Morse, Valentini e Taflaj. Piacenza tira con percentuali incredibili e lascia solo le briciole all’Andrea Costa, ovvero l’ultimo parziale quando ormai il risultato era in ghiaccio da tempo.

Nel prossimo turno, in programma mercoledì 15 gennaio (ore 21), l”Andrea Costa ospiterà Mantova. (da.be.)

Nella foto: Morse 

Tabellino

Piacenza-Le Naturelle 100-79 (23-19, 51-38, 80-56)

Piacenza: Ferguson 50, Santiangeli 15, Hall 10, Molinaro 8, Rota 5, Gasparin 4, Ihedioha 4, Piccoli 4, Ferraro, Faragalli, Jelic. All. Ceccarelli. 

Imola: Morse 22, Taflaj 20, Valentini 13, Ingrosso 8, Baldasso 6, Bowers 6, Fultz 2, Ivanaj 2, Masciadri, Calvi, Alberti. All. Di Paolantonio.

Basket A2, crollo verticale per l'Andrea Costa a Piacenza
Sport 12 Gennaio 2020

Un 2019 di anniversari per la «Cicli Dosi», tra i 40 anni di attività e i ricordi delle squadre

Il 2019 è stato un anno di anniversari per «Cicli Dosi», storico negozio-officina di biciclette. Chi è passato in via Marconi 139 lo scorso 19 novembre ha potuto festeggiare con una fetta di torta i quarant’anni dell’attività, avviata da Walter Dosi nel 1979 e ora portata avanti dal figlio Andrea, con la collaborazione del sempre presente Giovanni «Mac» Callegati (e comunque Walter, tra l’altro ottimo dilettante negli anni Settanta, è sempre presente anche oggi).

Il 2019 è stato l’occasione anche per un’altra festa, qualche mese fa: Walter ha invitato a cena tutti i ragazzi che hanno corso 35 anni fa, nel 1984, nella squadra sponsorizzata Cicli Dosi, impegnata tra gli Juniores nel 1984 e poi tra Esordienti e Allievi (fino al 1988). (ma.ma.)

Nella foto: la festa della «Cicli Dosi»

Un 2019 di anniversari per la «Cicli Dosi», tra i 40 anni di attività e i ricordi delle squadre
Sport 12 Gennaio 2020

Calcio serie C, il 2020 dell'Imolese si apre con lo scontro diretto in casa dell'Arzignano

Oggi, alle 17.30, si apre il 2020 dell”Imolese che sfida, al Romeo Menti di Vicenza, l’Arzignano, in un vero e proprio scontro diretto per la salvezza. Entrambe sono infatti le squadre meno prolifiche (13 goal segnati) del girone B, seconde solamente al Rende (girone C con 12) nell’intera Lega Pro. «Abbiamo ricaricato le energie mentali e fisiche e ci avviciniamo a questa partita con tante speranze perché l’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di mantenere la categoria – ha commentato il tecnico Atzori -, perciò dobbiamo fare punti».

L’Arzignano, dopo un inizio di stagione complicato, con 4 punti nelle prime otto giornate, è riuscito ad invertire il trend negativo conquistando 12 punti, con 3 vittorie, nelle successive giornate. Ora, i veneti si trovano ad appena due lunghezze dal Ravenna, ovvero dall’ultimo posto per non disputare i playout, ma con soli 4 punti dall’ultimo posto occupato dal Rimini. Il modulo adottato da mister Colombo sarà il 4-3-1-2. Davanti al portiere Tosi, la difesa, con ogni probabilità, sarà guidata da capitan Bigolin con accanto Bonalumi mentre sulle fasce agiranno a sinistra Barzaghi e, a destra, Pasqualoni. A centrocampo il titolare sarà Luis Maldonado, con Perretta e Balestrero come mezzale. Il reparto offensivo sarà, invece, sorretto da Pattarello con Rocco, capocannoniere della squadra con 4 reti, e Piccioni nel ruolo di attaccanti. (da.be.)

I convocati

Portieri. 1 Libertazzi, 12 Seri, 22 Rossi. Difensori. 5 Checchi, 19 Boccardi, 23 Garattoni, 26 Carini, 27 Valeau, 28 Della Giovanna, 29 Ingrosso, 30 Schiavi. Centrocampisti. 4 Marcucci, 6 Alimi, 8 Tentoni, 10 Belcastro, 11 Provenzano, 17 Maniero, 25 Artioli. Attaccanti. 7 Latte Lath, 9 Vuthaj, 14 Ngissah, 18 Padovan, 20 Sall.

Probabile formazione

Imolese (3-4-1-2): Rossi; Boccardi, Carini, Della Giovanna; Tentoni, Marcucci, Schiavi, Valeau; Belcastro; Vuthaj, Bismark. All. Atzori.

Calcio serie C, il 2020 dell'Imolese si apre con lo scontro diretto in casa dell'Arzignano

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