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Sport 28 Giugno 2019

Motori, nel week-end all'autodromo arriva il Civ tra gare e… misure del rumore

Fa tappa all’Enzo e Dino Ferrari, in questo week-end del 29-30 giugno, il terzo round del Civ, il campionato italiano di velocità organizzato dalla Federazione Motociclistica Italiana. Fra i circa 200 piloti impegnati nelle cinque categorie (PreMoto3, Moto3, Supersport 300, Supersport 600, Superbike) e le tre coppe (Yamaha R1 Cup, National Trophy 600, National Trophy 1000), scenderanno in pista anche alcuni team e piloti «nostrani».

Primo fra tutti, l’imolese Kevin Calia, impegnato nella Superbike sulla Suzuki del Team Penta Motorsport, per cui corre dallo scorso anno. In Moto3, trampolino di lancio per l’omonima classe mondiale, scenderà in pista un altro figlio d’arte: Luca Gresini, figlio dell’ex campione ed oggi team manager Fausto Gresini. Come progetto per la crescita e lo sviluppo del motociclismo tricolore, Gresini ha scelto di schierare un team con tre piloti: oltre al figlio, quattordicesimo in campionato, i giovani Alessandro Morosi (tredicesimo in classifica) e Leonardo Taccini (ottavo). Completano la rosa delle realtà locali impegnate nel campionato nazionale i due piloti modenesi del team castellano Green Speed motorizzato Kawasaki, i giovani Simone Saltarelli e Marcello Vincenzi impegnati nel National Trophy 600 sotto la guida del team manager Simone Steffanini (il primo terzo in campionato, il secondo ottavo) e la wild-card imolese Andrea Poggi, impegnato nel National Trophy 1000 su Ducati Panigale V4R. Quest’anno, inoltre, la Fmi è impegnata in prima linea con i propri tecnici per rilevare rumori e sforamenti e contribuire ad un nuovo regolamento per le giornate in deroga nei circuiti italiani (non solo quello di Imola è soggetto a critiche dei cosiddetti comitati anti-rumore). In occasione del Civ a Imola i tecnici Fmi misureranno dunque i rumori del circuito del Santerno.

La tappa imolese del Civ prevede appuntamenti in pista dalle 8 del venerdì alle 18 della domenica; le gare si corrono sabato e domenica pomeriggio ad eccezione delle due coppe del National Trophy, al via domenica mattina. Venerdì l’ingresso al paddock è libero; sabato costa invece 12 euro con riduzione a 8 per tesserati Fmi, donne e ragazzi tra i 15 e i 18 anni, mentre domenica il biglietto è di 16 euro (ridotto 10); l’abbonamento due giorni costa 25 euro (ridotto 15); per gli Under 15 e i disabili l’accesso al paddock è sempre gratuito. L’accesso alle tribune A, M e D è invece gratuito per tutti. (mi.mo.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 27 giugno.

Nella foto: l”imolese Kevin Kalia sulla sua Suzuki

Motori, nel week-end all'autodromo arriva il Civ tra gare e… misure del rumore
Sport 27 Giugno 2019

Giro d'Italia Under 23, quanti applausi per Marco Selleri e la sua Nuova Ciclistica Placci

Tanta soddisfazione, a caldo, nelle parole di Marco Selleri sul Passo Fedaia – Marmolada, al termine del 42º Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel. La più prestigiosa corsa a tappe al mondo per ciclisti Under 23 si è disputata dal 13 al 23 giugno, per il terzo anno consecutivo con l’organizzazione della Nuova Ciclistica Placci 2013 di Mordano. «Colombiani e inglesi hanno fatto la differenza, come capita spesso anche nel ciclismo professionistico – ha commentato Selleri, direttore generale del Giro d’Italia Giovani -. Ma gli italiani sono stati protagonisti, con due vittorie di tappa (Mazzucco e Venchiarutti) e tre piazzamenti top-ten in classifica, a dimostrazione del fatto che il Giro U23 è fondamentale per consentire al movimento ciclistico italiano di crescere mettendo a confronto i nostri talenti con i migliori a livello internazionale».

Sul podio sono saliti 3 colombiani, con il trionfo di Andres Camilo Ardila, capace di scalare il Mortirolo quasi alla stessa velocità di Miguel Angel Lopez, il migliore un mese fa nella tappa dei professionisti. Chi esce bene dal Giro U23 ha un futuro tra i «grandi»: lo sta già dimostrando Pavel Sivakov, vincitore della gara organizzata da Selleri nel 2017 e quest’anno 9º in classifica al Giro d’Italia professionisti. Tra gli italiani, in evidenza anche il faentino Manuele Tarozzi (#inEmiliaRomagna Cycling Team) guidato da Michele Coppolillo e Mauro Calzoni: per Tarozzi, 8º posto (2º italiano) nella tappa conclusiva sul Passo Fedaia. Il Circondario imolese quest’anno non ha ospitato partenze e arrivi, ma come sempre è stato un serbatoio inesauribile di risorse per l’organizzazione, con tantissimi volontari provenienti da Mordano, Bubano, Imola e altri comuni della Bassa Romagna tra le oltre 200 persone coinvolte nell’organizzazione (considerando anche i team, si parla di una carovana di 600 persone). (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 27 giugno.

Nella foto (dalla pagina facebook del Giro d”Italia Under 23): Marco Selleri e la maglia rosa Andres Camilo Ardila

Giro d'Italia Under 23, quanti applausi per Marco Selleri e la sua Nuova Ciclistica Placci
Sport 27 Giugno 2019

Futsal A2, l'Imolese pensa già al dopo Kaos: «Le risorse si rimpiazzano, non saremo una comparsa»

Non abbiamo raggiunto un accordo con il marchio Kaos – ha esordito il direttore generale Gianluca Matera nella conferenza stampa indetta venerdì scorso al Centro Sportivo Bacchilega -, quindi il 30 giugno terminerà ufficialmente la nostra collaborazione con Marco Calzolari e dal 1º luglio torneremo a chiamarci Imolese Calcio 1919». Non certo un fulmine a ciel sereno, visto che lo stesso patron del noto marchio di abbigliamento, proprio su queste pagine due settimane fa, aveva già «spoilerato» la notizia. «Calzolari in questo sport ha un nome, ma purtroppo a volte si confondono i ruoli e tra noi non c’era la stessa veduta di idee. L’Imolese è la società, mentre Kaos era lo sponsor e, come da lui dichiarato ai giornali, non abbiamo trovato un accordo per proseguire insieme».

Potrà essere un problema la mancanza di risorse che Kaos metteva sul piatto?

«Perdere uno sponsor vuol dire perdere delle risorse, ma possono essere rimpiazzate. Penso che non accuseremo più di tanto il colpo e voglio ringraziare il presidente Spagnoli per la possibilità di portare avanti il nostro lavoro. Noi del calcio a 5, comunque, camminiamo con le nostre gambe rispetto al calcio e quanto svolto prima dell’arrivo di Kaos supera di gran lunga quanto fatto con lui in una sola stagione. La solidità del progetto non dipende dallo sponsor, ma solo dal nome Imolese». Calzolari voleva portare Pedrini in panchina. Con il suo addio è fatta per la riconferma di Alberto Carobbi? «Ora è ufficiale, così come quella del vice Simone Bottacini. Sono sicuro che sfrutteranno al massimo le potenzialità della rosa a disposizione».

Vietato parlare di ridimensionamento?

«Il 1º luglio depositeremo regolarmente l’iscrizione al campionato di A2, che scatterà il 28 settembre. L’Imolese, che si radunerà al Bacchilega il 12 agosto, non farà la comparsa, ma dovrà stazionare nelle parti alte della classifica». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 27 giugno.

Nella foto: da sinistra Alberto Carobbi, Gianluca Matera e Simone Botaccini

Futsal A2, l'Imolese pensa già al dopo Kaos: «Le risorse si rimpiazzano, non saremo una comparsa»
Sport 26 Giugno 2019

Calcio serie C, ufficiale la separazione tra Alessio Dionisi e l'Imolese

Dopo una sola stagione, seppur trionfale, le strade di Alessio Dionisi e dell”Imolese si separano.

L”ufficialità è arrivata direttamente dalla società del presidente Spagnoli con uno scarno comunicato stampa. «Imolese Calcio 1919 comunica di aver risolto, su richiesta dell’allenatore, il rapporto lavorativo con Alessio Dionisi. Nei prossimi giorni verrà annunciato il nuovo allenatore della prima squadra».

Nelle prossime ore il tecnico toscano firmerà con il Venezia di Joe Tacopina. (d.b.)

Nella foto: Alessio Dionisi

Calcio serie C, ufficiale la separazione tra Alessio Dionisi e l'Imolese
Sport 26 Giugno 2019

Beach tennis, scudetto tricolore per la coppia Gasparri-Cimatti

Non è un Mondiale, ma è pur sempre uno scudetto. Giulia Gasparri e Sofia Cimatti, reduci dalla delusione del secondo posto nei mondiali di Terracina di beach tennis, si sono rifatte sulla spiaggia di Fregene, vincendo il titolo outdoor nei campionati italiani.

La marcia della coppia mordanese-dozzese è proceduta spedita fin dai primi turni fino alla vittoria in finale contro D’Elia-Visani, le stesse avversarie che a Terracina erano state battute in semifinale al terzo set. (an.mir.)

Nella foto: Giulia Gasparri e Sofia Cimatti

Beach tennis, scudetto tricolore per la coppia Gasparri-Cimatti
Sport 26 Giugno 2019

Nuoto, un'immensa Ilaria Bianchi centra il «pass» per il suo sesto Mondiale

Ilaria, 6 magnifica. Alla 56ª edizione del Trofeo Settecolli, in programma nello scorso weekend nella capitale, la «farfalla» di Castel San Pietro ha centrato il «pass» per i Mondiali di Gwangju, battendo nella finale dei 100 delfino la rivale Elena Di Liddo. Tempo strepitoso per la 29enne castellana, che ha toccato in 57”50 (7º crono mondiale del 2019), un centesimo in meno rispetto all’avversaria pugliese (già qualificata per la Corea). Il duello tra la Bianchi (che a Roma ha vinto anche la medaglia di bronzo nei 50 farfalla, dietro all’australiana Barratt e alla danese Beckmann) e la Di Liddo va avanti da tempo e, probabilmente, sta stimolando entrambe a dare il massimo.

«Iaia» centra così la sesta manifestazione iridata in vasca lunga, raggiungendo tra i qualificati gli «imolesi» Fabio Scozzoli e Martina Carraro. Per il ranista forlivese non è stata sicuramente un’edizione brillante del Settecolli: nei 50 è rimasto fuori dai migliori 8 (vincendo poi la finale B), mentre nei 100 è partito fortissimo, crollando nel finale e chiudendo al 7º posto in 1’00”19. La Carraro non ha certamente deluso, grazie all’argento nei 100, al bronzo nei 50 e al quarto posto nei 200 rana.

Chi non è ancora certa di andare in Corea è invece Alessia Polieri: l’atleta dell’Imolanuoto non sta vivendo un momento eccezionale, come confermato al Settecolli, dove il miglior piazzamento è stato un 7º posto nei 200 farfalla. Ha fatto meglio Carlotta Zofkova, ai piedi del podio per soli 9 centesimi nei 100 dorso. Per la 26enne di Conselice la chiamata per i Mondiali pare difficile anche se una terza dorsista, oltre a Panziera e Scalia, potrebbe tornare utile al Ct Butini. Ora non resta che attendere le ultime scelte per la spedizione azzurra, che dal prossimo 21 luglio sarà impegnata presso il Nambu University Municipal Aquatics Center di Gwangju, in Corea del Sud. (an.cas.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 27 giugno.

Nella foto: il trionfo di Ilaria Bianchi sui 100 delfino al Trofeo Settecolli di Roma

Nuoto, un'immensa Ilaria Bianchi centra il «pass» per il suo sesto Mondiale
Sport 26 Giugno 2019

Requisiti per le agevolazioni sui corsi, domande all’Ufficio Sport di Imola da luglio a dicembre

Dal 1 luglio al 31 dicembre sarà possibile presentare domanda per ottenere l’agevolazione sullo sport, valida per l’iscrizione di ogni figlio minore di anni 18 (non compiuti) ad un solo corso sportivo, nell’arco della stagione 2019/2020, promosso da Associazioni sportive ed Enti di Promozione che svolgono attività negli impianti sportivi comunali. Possono presentare domanda le famiglie che abbiano i seguenti requisiti: residenza nel comune di Imola; reddito Isee del nucleo famigliare inferiore a 15.000 euro; figli di età inferiore a 18 anni (non compiuti). I predetti requisiti vanno documentati con riferimento alla data di richiesta dell’agevolazione.

Le domande devono essere presentate all’Ufficio Sport (Palazzo Comunale, via Mazzini 4, primo piano) unitamente all’Attestazione Isee in corso di validità, negli orari di apertura al pubblico. L’Ufficio Sport rilascia un coupon sportivo, valevole per un’unica quota di frequenza, che potrà essere presentato al soggetto erogatore, all’atto dell’iscrizione al corso, durante l’intera stagione sportiva 2019/2020. (r.s.)

Foto tratta dalla pagina facebook della piscina comunale palaRuggi

Requisiti per le agevolazioni sui corsi, domande all’Ufficio Sport di Imola da luglio a dicembre
Sport 25 Giugno 2019

Pallavolo, l'addio alla Clai di Claudia Zanotti: «Chiudo con una promozione, ma starò vicina alle ragazze»

Continuerà ad essere un simbolo della Clai, ma Claudia Zanotti ha deciso di dire basta con la prima squadra che il prossimo anno affronterà per la prima volta la B1. Stavolta non sarà un infortunio, come nel 2017, a toglierla da quella squadra in cui ha giocato per 20 lunghi anni. «Ho riflettuto parecchio – racconta la storica capitana – perché dopo un campionato vinto si può pensare di andare avanti e giocare quella B1 dove si è sempre desiderato arrivare. Però a me le cose piace farle bene e stavolta avrei rischiato di fare male tutto. Quest’anno con molti sacrifici sono riuscita a gestire bene il mio tempo, ma l’impegno per la B1 è troppo grande».

Impegni al di fuori della pallavolo.

«Adesso ho un lavoro sicuro che mi piace, essendo inerente ai miei studi (tecnico di campagna, nda) e poi col mio fidanzato (Fabio Ghiselli, vice allenatore della prima squadra, nda) inizieremo a convivere. E poi alla fine cosa c’è di meglio che chiudere con un campionato vinto in questo modo?».

Cotinuerai a giocare?

«Deciderò più avanti. Vedrò se capiterà l’opportunità giusta e un’ipotesi potrebbe essere la seconda squadra. Ma anche se non giocherò più, continuerò a stare vicino alle mie compagne anche il prossimo anno, perché la Clai è una parte importante di me». (c.a.t.)

L”intervista completa su «sabato sera» del 20 giugno.

Nella foto (di Annalisa Mazzini): Claudia Zanotti premiata a Castelbellino alle finali di Coppa Italia

Pallavolo, l'addio alla Clai di Claudia Zanotti: «Chiudo con una promozione, ma starò vicina alle ragazze»
Sport 25 Giugno 2019

«Rubrica salute»: stress da esame, ansia che non deve preoccupare ma che è meglio gestire

Nervosismo ed irritabilità, difficoltà a prendere sonno durante la notte, difficoltà a concentrarsi nello studio, eccessiva paura di non ricordare ciò che si è studiato e di fare scena muta all’orale. Niente paura. Si chiama stress da esame ed è una condizione psicologica che coinvolge un po’ tutti gli studenti. Ma, a pensarci bene, se è vero che «gli esami non finiscono mai» è uno stato con il quale, periodicamente, ci dobbiamo avere a che fare tutti quanti. E, infatti – come ci ricorda il dottor Cosimo Ricciutello, neuropsichiatra e responsabile della Neuropsichiatria dell’Azienda Usl di Imola – «la condizione di stress generata da una qualsiasi situazione in cui siamo oggetto di valutazione da parte di altri va innanzitutto considerata come una reazione normale e fisiologica». La buona notizia è che non durerà per sempre ma andrà via via svanendo non appena ci togliamo quel peso dallo stomaco; la brutta notizia è che non possiamo eliminarla dalla nostra esistenza. Dunque, dovremo imparare a conviverci. Anzi, impariamo ad utilizzarla al meglio per ricevere gli effetti positivi che questa ci può offrire. «L’ansia legata ad una prestazione importante, come ad esempio un esame – dice ancora Ricciutello -, rappresenta il mezzo attraverso cui la nostra mente e il nostro corpo si attrezzano per sostenere a tutti gli effetti quello che viene vissuto come un obiettivo fondamentale da raggiungere e in cui conseguire un successo».

Un tipo di ansia che non ci deve preoccupare, ma che, appunto, ci può aiutare. E che per questo non va necessariamente contrastata, ma gestita anche attraverso semplici strumenti. «Essere tranquillizzati e non esasperati per l’importanza della scadenza – suggerisce Ricciutello -, pensare che si valuta la nostra preparazione ma non si giudica la persona, sperimentare con altri, per esempio per gli esami, la capacità di esporre, di rispondere, ripetere quanto si è appreso e studiato». Operazioni che ci possono aiutare a razionalizzare, capire quello che stiamo provando e quindi a non enfatizzare gli aspetti emotivi che ci affliggono. «Un altro suggerimento, rivolto soprattutto agli studenti – prosegue Ricciutello -, è quello di riuscire a condurre una vita normale senza trascurare, naturalmente, l’impegno giusto richiesto dalle prove che ci aspettano. Per esempio, continuare un’attività sportiva, non eliminare drasticamente i momenti di svago, condividere con i compagni le proprie ansie perché nel gruppo sociale le proprie paure si relativizzano». Importante, poi, è la famiglia e l’aspettativa che ha sul nostro operato. «Il grado dell’ansia legato allo stress – prosegue Ricciutello – dipende anche dalle nostre aspettative e da quelle che i nostri familiari hanno su di noi. Più sono alte, soprattutto se richieste da altri, più il nostro sistema di controllo dell’ansia può far fatica ad autoregolarsi».

Un ruolo importante lo gioca l’autostima. «Più siamo sicuri e fiduciosi di aver svolto il nostro compito con responsabilità e meno risentiamo l’eco di un pericolo da correre nella prova da affrontare». E allora concentriamoci su noi stessi, e su quello che dobbiamo apprendere, anche ascoltando musica, dormendo le giuste ore di sonno, mangiando e bevendo cose sane e nutrienti, facendo pause. Qualsiasi attività, se aiuta a distrarci, può essere utile. Occorre, insomma, essere ottimisti. Meglio convincersi che possiamo farcela, ripetendoci, come se fosse un mantra, «ce la posso fare!». Un po’ di ottimismo ci aiuterà. E, visto che abbiamo iniziato con una citazione, chiudiamo con le parole di Tonino Guerra: «L’ottimismo è il profumo della vita». (Alessandra Giovannini)

Nella foto: Cosimo Ricciutello, meuropsichiatra e responsabile della Neuropsichiatria dell”Azienda Usl di Imola

«Rubrica salute»: stress da esame, ansia che non deve preoccupare ma che è meglio gestire
Sport 24 Giugno 2019

L'economista imolese Alberto Forchielli e l'amore per la bicicletta: «Pedalavo con Prodi, mi è tornata la passione»

«Oh ragazzi, se ’sta roba arriva nelle mani di Maurizio Crozza, la prossima volta che fa la mia imitazione si veste da ciclista!». Alberto Forchielli, infatti, recentemente ha ricominciato a pedalare. «Si ritorna sempre ai vecchi amori… E quello per la bici, oltre ad essere vecchio, è anche un grande amore!». Ha scritto così sul suo profilo Facebook venerdì 14 giugno il famoso imolese che può essere definito in tanti modi: imprenditore, giornalista, esperto di economia, opinionista, oppure come lo definirebbe il comico genovese: «Il nuovo profeta dei talk-show, un incrocio tra Bill Gates, Nostradamus e un salumiere romagnolo». Tra l’Asia e Boston, dove è spesso impegnato per lavoro, Forchielli non disdegna qualche sosta a Imola, la città delle sue origini. Ed è qui che lo si può incontrare pedalando in questi giorni.

Sembra proprio avere preso alla lettera il suo precedente scritto: «Muovete il culo!».

«E’ proprio vero, ho ricominciato a pedalare dopo tanto tempo. Quando andavo in bicicletta con Romano Prodi avevo comprato anche l’Atala (non una sola bici, l’intera azienda…, nda), poi sono rimasto inattivo per più di 10 anni».

Com’è rinato l’amore?

«Volevo una bici da usare a Boston in estate, allora ho comprato una gravel della Pinarello, adatta per pedalare anche su terreni non asfaltati. Quando l’ho provata me ne sono innamorato all’istante, quindi ne ho comprata subito un’altra, così ne tengo una in America e una a Imola». (p.z.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 giugno.

Nella foto: Alberto Forchielli nella sua casa di Imola in sella della nuovissima Pinarello «gravel»

L'economista imolese Alberto Forchielli e l'amore per la bicicletta: «Pedalavo con Prodi, mi è tornata la passione»

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