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Cronaca 14 settembre 2018

Il Circondario, tentazioni di smantellamento di un'unione dei Comuni complicata ma con tanti vantaggi

Tutti contro il Circondario. Lunga vita al Circondario. Certo è difficile districarsi e capire cosa racchiuda la bufera politica iniziata la scorsa settimana con l’approvazione, da parte del Consiglio comunale di Imola, della mozione che impegna la Giunta ad attivarsi per promuovere la modifica dell’articolo 2 dello Statuto del Circondario, quello che disciplina le modalità di recesso. Per la cronaca, la mozione è stata presentata dalla Lega Nord, che siede all’opposizione; hanno votato a favore in 18, oltre ai leghisti anche Patto per Imola e tutti i consiglieri di maggioranza 5 Stelle, contrari i consiglieri di opposizione del Pd e Imola guarda avanti. La soddisfazione dei leghisti ha evidenziato subito che oltre la valenza concreta (maggiore libertà per gli enti locali) l’intenzione è politica con un occhio alle prossime amministrative: «Vogliamo iniziare a smantellare pezzo dopo pezzo quelle istituzioni che per anni sono servite al Pd per mantenere il controllo su tutto il territorio».

Detto ciò, tutti sanno che un dissolvimento dell’ente di secondo livello, nato nel 2004, sarebbe complesso e non troppo auspicabile: oggi sono le unioni dei Comuni (come il Circondario) a beneficare delle maggiori erogazioni e fondi, in quanto indice di economie di scala ed efficienza. Imola, e forse Castello e Medicina potrebbero avere la forza per reggersi da soli, ma le realtà più piccole, della vallata e non solo, si troverebbero a mal partito. Non a caso i sindacati, Cgil e Cisl, hanno stigmatizzato come «grave e ingiustificata» la mozione. 

La stessa sindaca pentastellata, Manuela Sangiorgi, ha sottolineato come vi siano alcune gestioni associate del Circondario da promuovere per efficienza e qualità come la polizia municipale e altre da migliorare a causa della carenza di personale, come la centrale unica di committenza, riconoscendo che «vi sono fondi che oggi giungono solo alle unioni dei Comuni». Claudio Frati, assessore imolese al Bilancio e Personale, ha chiarito che: «La mozione non vuol dire che Imola uscirà dal Circondario. L’approvazione è stato anche un segnale politico perchè in questi primi mesi di questa nostra amministrazione riteniamo di essere stati attaccati in maniera pretestuosa e abbiamo voluto dare un messaggio ai nostri colleghi all’interno del Circondario».

Il sindaco di Castel San Pietro e vicesindaco della Città metropolitana, Fausto Tinti, e il collega sindaco di Medicina e presidente del Circondario, Onelio Rambaldi, si sono sentiti tirati ruvidamente per il bavero istituzionale e politico. Tinti ha rilanciato così: «Per me il Circondario è fuori discussione e si rimane. Massima disponibilità, ma se la sindaca non viene alle riunioni come sta facendo, non esercita il suo ruolo e blocca l’attività dell”ente o Imola vuole uscire, allora noi, con Medicina Dozza e Castel Guelfo, se vogliono, faremo un’altra unione. Non avere il Circondario sarà un danno per tutti: ricordo che i Comuni singoli non hanno possibilità di accedere ai fondi strutturali stanziati dall’Europa tramite la Regione e la Città metropolitana come i 10 milioni arrivati per le scuole superiori dell’imolese (per ristrutturare convitto Scarabelli e nuovo polo licei, ndr)». Rambaldi ha rincarato la dose: «E’ grazie anche al Circondario se abbiamo ancora un’Ausl autonoma. Se cambiamo il perimetro rischiamo di essere tutti più deboli. Medicina potrebbe anche stare da sola o andare con Bologna o con Castello. E gli altri?». 

L’idea di arrivare ad uno «spacchettamento» dei Comuni non è una novità. Partendo dalla modifica dello statuto. Brigida Miranda, consigliera della lista civica di centrodestra a Castel Guelfo, lo chiede da tempo e ha presentato una mozione in tal senso all’assemblea del Circondario (di cui fa parte). Vedremo come finirà quel voto. (l.a.) 

L”articolo completo sul “sabato sera” del 13 settembre.

Sabato 8 si e’ parlato della possibile uscita di Imola dal Circondario davanti ai cittadini durante un incontro della Festa della Cgil, nella foto da sinistra Onelio Rambaldi, Mirella Collina segretaria Cgil Imola, Lara Alpi (giornalista di «sabato sera» che moderava), Claudio Frati e Fausto Tinti

Il Circondario, tentazioni di smantellamento di un'unione dei Comuni complicata ma con tanti vantaggi
Cronaca 14 agosto 2018

Maltempo, allagamenti e qualche danno a Imola e nel circondario. Castel San Pietro e Toscanella le zone più colpite

Il maltempo (previsto dall”allerta meteo diramata ieri) che si è abbattuto questo pomeriggio sul nostro territorio, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, ha provocato per fortuna solo qualche danno di lieve entità e alcuni disagi alla circolazione, a causa di allagamenti di strade e scantinati, oltre ad alberi, rami e tegole caduti per le forti raffiche di vento. In diverse situazioni il nubifragio ha provocato l”interruzione dell”energia elettrica in abitazioni e uffici e qualche incidente stradale, ma di poco rilievo.

La zona più colpita è stata l”area compresa tra Castel San Pietro e Toscanella dove le piogge hanno superato i 70 mm in poche ore. Nella città termale allagamenti anche nella stazione ferroviaria, a Castel Guelfo stessa situazione fuori dall”Outlet, mentre a Imola il forte temporale ha creato disagi all”interno del Centro Leonardo.

Sempre a Imola cantine sott”acqua in via De Rosa, alberi caduti in via Graziadei, viale Dante e problemi in via Correcchio, mentre le criticità maggiori hanno interessato la via Gambellara per la presenza di acqua in strada che ha costretto i vigili del fuoco e le forze dell”ordine a chiudere in parte la carreggiata.

Non risultano, comunque, danni a persone e in serata, sempre secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, la situazione ha ricominciato a tornare lentamente alla normalità.

r.c.

Nelle foto: allagamenti al Centro Leonardo di Imola

Maltempo, allagamenti e qualche danno a Imola e nel circondario. Castel San Pietro e Toscanella le zone più colpite
Cronaca 30 luglio 2018

2 Agosto, la staffetta della memoria ha fatto tappa a Imola, Medicina e Castel San Pietro

La staffetta podistica “Per non dimenticare la strage del 2 Agosto” ha attraversato anche il circondario imolese in una delle domeniche più torride dell”estate.

L”iniziativa ha fatto tappa con due diversi gruppi a Imola e Medicina, per poi ricongiungersi a Castel San Pietro al Cassero, dove era presente ad accogliere i podisti il consigliere comunale Andrea Bondi.

A Medicina il gruppo si è incontrato con il sindaco Onelio Rambaldi, mentre a Imola a fare gli onori di casa era presente l”assessore allo Sport, Maurizio Lelli.

«La memoria è un dovere – ha sottolineato Rambaldi – poiché quanto accaduto alla Stazione centrale di Bologna non deve essere dimenticato, né da parte nostra, né da parte delle giovani generazioni».

Al termine della giornata del 29 luglio la staffetta, partita sabato mattina da San Marino, è approdata a Bologna, dove la mattina del 2 agosto si terrà la commemorazione della strage.

Il programma di giovedì prevede il concentramento di tutte le staffette al parco della Montagnola, cui seguirà il corteo che raggiungerà piazza Maggiore per il raduno dei Gonfaloni delle città e il saluto del sindaco di Bologna. Dalla piazza si procederà poi lungo via Indipendenza per approdare in piazza Medaglie d”Oro, antistante la stazione, dove ci sarà il clou della cerimonia, nel 38o anniversario della strage in cui morirono 85 persone e quasi 200 rimasero ferite.

Nelle foto momenti del passaggio della staffetta da Imola, Castel San Pietro e Medicina
2 Agosto, la staffetta della memoria ha fatto tappa a Imola, Medicina e Castel San Pietro
Cronaca 23 luglio 2018

Maltempo nella bassa, i danni tra medicinese e i campi delle frazioni imolesi

Più di 160 millimetri di pioggia in una sola ora, questo è quanto ha registato Coldiretti Bologna, quasi quanto un intero anno, purtroppo accompagnati da grandine e stravento. E” il risultato del maltempo dei giorni scorsi, in particolare della cosiddetta «bomba d’acqua» che venerdì sera  tra le 17.30 e le 18.30 ha interessato le campagne della bassa imolese (Sesto Imolese e Spazzate Sassatelli), il medicinese e Molinella provocando ingenti danni alle colture agricole allagando i campi e non solo. A Medicina a farne le spese anche qualche grosso albero (a partire da quello di viale Saffi nel capoluogo ad altri nelle frazioni di Portonovo) e tre capannoni della Lacme tra Buda e Portonovo. 

Sulla pagina Facebook del Comune di Medicina è segnalato che ben tre squadre di volontari della Protezione civile di Medicina si sono adoperate per ripristinare la viabilità e dare assistenza ai cittadini di Portonovo e Sant”Antonio particolarmente colpite.

Coldiretti Bologna, dal canto suo, aggiunge che: «E’ presto per fare una stima attendibile ma i danni potrebbero aggirarsi su diversi milioni di euro. Colpiti i vigneti, le colture da seme non ancora raccolte (barbabietola in particolare), il mais in fase di maturazione. Colpite anche le colture specializzate di questa zona come le patate (qui di coltiva la patata Dop di Bologna) e le cipolle, che in questo periodo sono in fase di raccolta». Emblematica la situazione di Franco Ancarani, agricoltore di Spazzate Sassatelli: «A parte il grano duro che ho già raccolto – ha detto – in un’ora ieri sera tutto il mio raccolto è scomparso. Ho perso il 100% della barbabietola e del mais da seme e il 70% dell’uva, su una superficie di circa quaranta ettari». 

«Questi eventi – conclude Coldiretti –. Sono gli effetti dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con una tendenza alla tropicalizzazione e la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Di fronte al ripetersi di queste situazioni che da imprevedibili sono diventati sempre più ricorrenti  – afferma Coldiretti Bologna – diventa importante rivedere il sistema assicurativo per le colture agricole in modo da renderlo adeguato ai mutati andamenti meteo». (r.c.)

Nelle foto i campi allagati di Franco Ancarani (dalla Coldiretti), l’albero abbattuto in via Saffi a Medicina e altri allagamenti nella bassa (dalla Pagina Fb del Comune) 

Maltempo nella bassa, i danni tra medicinese e i campi delle frazioni imolesi
Cronaca 18 luglio 2018

Raccolta rifiuti, dal 23 luglio le isole ecologiche del circondario diventano sovracomunali

Le undici stazioni ecologiche di Hera presenti nel circondario imolese dal prossimo 23 luglio diventeranno sovracomunali. Ciò significa che da quel giorno tutti gli abitanti del circondario potranno recarsi indifferentemente nelle stazioni ecologiche presenti nei paesi e nelle frazioni indipendentemente dal proprio comune di residenza. 

Una logica che finora è stata sperimentata solo in vallata e che ora è stata estesa anche agli altri territori per facilitare l’accesso e renderne più comodo l’utilizzo. Le Amministrazioni comunali hanno deliberato il documento di condivisione degli impianti mentre Hera ne ha predisposto i sistemi per consentire alle utenze di tutti i Comuni di identificarsi e conferire, necessario, ad esempio, per continuare ad ottenere i previsti sconti sulle bollette dei rifiuti della TariDa notare che per le singole utenze gli sconti rimarranno gli stessi previsti dai regolamenti del proprio Comune e saranno conteggiati indipendentemente dalla stazione ecologica utilizzata.

Complessivamente le stazioni ecologiche nel 2017 hanno registrato circa 198.000 accessi, con un utilizzo maggiore del 6% rispetto al 2016. Imola ne detiene il record con oltre 72.300 accessi, mentre Castel San Pietro supera quota 35.500; a seguire 28.300 a Medicina, 15.000 a Dozza, 12.500 a Castel Guelfo, 10.400 a Mordano e quasi 23.600 in totale nelle quattro stazioni ecologiche di Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice e Castel del Rio. 

Il netto incremento degli accessi è dovuto anche alla riorganizzazione della raccolta che ha eliminato la scontistica stradale e aumentato, invece, quella che si ottiene conferendo i materiali direttamente presso la stazione ecologica (per carta/cartone, vetro, plastica, lattine, oli minerali e vegetali, batterie auto/moto). È possibile ricevere uno sconto anche per il conferimento alla stazione ecologica di apparecchiature elettriche ed elettroniche (indipendentemente dal numero degli oggetti sono 4 euro in meno in bolletta per un massimo di 12 euro all’anno). (r.c.)

Nella foto: una stazione ecologica

Raccolta rifiuti, dal 23 luglio le isole ecologiche del circondario diventano sovracomunali
Cultura e Spettacoli 6 luglio 2018

Quali sono i vostri Luoghi del Cuore? Da Imola, Castel San Pietro, Mordano, Medicina e Ozzano nel concorso del Fai

Torna anche quest’anno l’omonimo progetto promosso dai Fai, il Fondo Ambiente Italiano per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e naturale italiano, che chiama gli italiani a rispondere a questa domanda. Dal 2003 il Fai propone infatti un concorso che prevede la segnalazione dei luoghi del cuore degli italiani, beni artistici o ambientali, e i più votati a livello nazionale possono aggiudicarsi un contributo economico per la riqualificazione dello stesso (50 mila euro per il primo classificato, 40 mila per il secondo, 30 mila per il terzo e 5 mila per ogni luogo che supera i 50 mila voti).

Chiunque, previa iscrizione gratuita al sito del Fai www.iluoghidelcuore.it, può iscrivere il proprio luogo del cuore o votare i preferiti fra quelli già segnalati da altri utenti. Aperto dal 30 maggio, al momento sono ancora pochi i luoghi del circondario imolese iscritti, ma c’è tempo fino la 30 novembre, ovviamente prima si comincia e maggiori sono le opportunità di raggranellare voti.

Per fare qualche esempio ad Imola vi sono il Santuario della Beata Vergine delle Grazie all’Osservanza e il palazzo di Caterina Sforza nella frazione di Giardino, una delle residenze estiva della regnante ma ormai logora per il passare del tempo. Riguardo quest’ultima va anche detto che il bene, per quanto di interesse artistico, è di privati, quindi a meno che la proprietà non decida di donarlo al Fai, il Fondo può farci ben poco.

Per Castello sono già iscritti il Giardino degli Angeli e la Cripta di Varignana, che due anni fa era arrivata seconda nella classifica regionale ma non si era guadagnata nè il contributo nè la targhetta (per la quale servono almeno 1500 voti).

A Medicina partecipano al concorso-censimento la parrocchia di San Mamante e la chiesa del Carmine, a Mordano il convento di San Francesco. Ben più numerosi sono i luoghi di Ozzano Emilia presenti, fra cui gli scavi della città romana di Claterna, la chiesa di Settefonti, la palazzona di Maggio e la pieve di Pastino.

Negli anni il progetto dei Luoghi del Cuore del Fai, giunto alla nona edizione, ha censito oltre 35 mila luoghi e sostenuto oltre 90 interventi. Complessivamente fino al 2016 sono stati registrati oltre cinque milioni di voti. (mi.mo.)

Foto del Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Imola fornita da Francesco Grandi dell”associazione Figli Spirituali e Amici di Padre Luigi che sostiene la candidatura del luogo

Quali sono i vostri Luoghi del Cuore? Da Imola, Castel San Pietro, Mordano, Medicina e Ozzano nel concorso del Fai
Cultura e Spettacoli 4 luglio 2018

«Il grande libro il grande gioco», il lavoro di 1500 piccoli autori residenti nei comuni del circondario di Imola

Millecinquecento autori per un grande libro. Anzi, per «Il grande libro il grande gioco», ovvero la nuova pubblicazione della collana Junior al quadrato dedicata ai giovani lettori di Bacchilega Junior (marchio dell’imolese Bacchilega Editore che edita anche il settimanale “sabato sera”).

«Il grande libro il grande gioco», curata dallo scrittore e formatore Beniamino Sidoti,  è un’opera collettiva nata da una serie di incontri nelle biblioteche del circondario imolese con oltre sessanta classi e circa 1500 fra bambini e bambine dalla terza elementare alla seconda media. Il risultato è un vero e proprio libro, volendo scaricabile gratuitamente dal sito di Bacchilega editore.

«Ogni anno il Circondario imolese promuove progetti sui vari temi della letteratura – racconta Sidoti –. Quest’anno il tema erano i giochi con le storie e abbiamo sperimentato un grande gioco di scrittura collettiva, una delle imprese letterarie più affollate per quanto riguarda i libri stampati».

Ma com’è nata la storia del libro?
«Nel primo incontro siamo partiti dal racconto collettivo “La torta in cielo di Rodari”. Abbiamo scritto un capitolo insieme poi ad ogni incontro con i ragazzi leggevamo quanto scritto fino a quel momento e aggiungevamo un nuovo capitolo. Le parole da me trascritte sono davvero le parole dei ragazzi che hanno partecipato, le loro idee, i loro diversi modi di vedere il mondo. Oltre ad essere una storia divertente è stato un lavoro interessante. Le pagine finali del libro contengono una piccola guida metodologica che spiega il percorso nel dettaglio, la scrittura collettiva e i giochi fatti. Uno strumento utile per insegnanti, formatori, bibliotecari e chiunque sia interessato alla scrittura».

Di che cosa parla «Il grande libro il grande gioco»?
«La trama è semplice quanto ricca: ci sono due extraterresti, un disco volante, un cattivo con la C maiuscola e diversi incontri ma anche scontri. È una storia avvincente, divertente, mai banale. Da leggere». (mi.mo.)

Nella foto Beniamino Sidoti e la copertina del libro

«Il grande libro il grande gioco», il lavoro di 1500 piccoli autori residenti nei comuni del circondario di Imola
Cronaca 3 luglio 2018

Marijuana terapeutica, nell'imolese 19 persone in cura e 3 farmacie che erogano i preparati

Sono 1.031 i pazienti trattati in Emilia Romagna con farmaci cannabinoidi o volgarmente detti «marjiuana terapeutica», per intenderci derivati dalla cannabis sativa, per un totale di 4.000 prescrizioni mediche. In maggioranza (63 per cento) sono donne, con una durata media del trattamento di quattro mesi. Prevalentemente hanno usato questi farmaci per ridurre il dolore neuropatico cronico di intensità elevata (65 per cento), per mitigare gli effetti dolorosi della spasticità da sclerosi multipla (15,4 per cento) oppure per resistenza alle terapie convenzionali. La maggior parte (691 pazienti) ha un’età compresa tra i 19 e i 65 anni; 335 hanno più di 65 anni e solo 5 ne hanno meno di 19. Le persone in trattamento che fanno riferimento all’Azienda usl di Imola sono attualmente 19. 

Sono dati ufficiali dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute e riferiti agli ultimi venti mesi, dall’1 settembre 2016, data in cui è stato uniformato il percorso prescrittivo su tutto il territorio regionale. Dati che sono stati resi noti durante una Commissione dell’Assemblea regionale aperta ad associazioni di pazienti, medici prescrittori e farmacisti erogatori dei prodotti. L’Emilia Romagna è tra le regioni più avanzate: l’utilizzo è previsto in generale in caso di resistenza alle terapie convenzionali contro il doloro, inoltre, per due indicazioni specifiche, il dolore neuropatico cronico resistente alle terapie convenzionali e quello associato a spasticità nella sclerosi multipla, il costo è a carico del sistema sanitario regionale. In tutti gli altri casi il paziente deve pagare, compreso il dolore oncologico.  

Ad oggi lo Stabilimento di Firenze è abilitato a produrre e fornire ai farmacisti l’infiorescenza macinata in flaconi da 5 grammi e multipli, che devono preparare l’infiorescenza per il paziente in base alle precise modalità di somministrazione e alle dosi prescritte dal medico: una formulazione per decotto oppure delle capsule o per la vaporizzazione. A Imola le farmacie convenzionate che hanno deciso di allestire ed erogare preparazioni magistrali di cannabis sono tre, trentuno in tutta l’Emilia Romagna.  

L’utilizzo medico della cannabis sta aumentando a vista d’occhio e la produzione dello Stabilimento di Firenze non basta, tanto che il ministero della Salute ha autorizzato l’importazione in Italia di quote di cannabis da conferire allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze ai fini della trasformazione e della distribuzione presso le farmacie.  

«Si tratta di un tema rispetto al quale l’attenzione è sempre stata elevata  – ha sottolineato l’assessore Sergio Venturi -, tant’è che nel 2014, in un momento in cui a livello nazionale non erano ancora presenti indicazioni specifiche, abbiamo adottato una legge regionale per dare la possibilità ai medici di utilizzare la cannabis come opzione terapeutica. In questi anni – ha aggiunto Venturi – possiamo dire che l’offerta terapeutica ha funzionato, a parte qualche difficoltà di approvvigionamento, tra fine 2017 e inizio 2018, dovuta principalmente all’afflusso di pazienti da altre regioni presso le farmacie del nostro territorio e al superamento delle quote di prodotto importato dall’estero».  (l.a.)

Altri particolari e articoli sul “sabato sera” in edicola dal 28 giugno.

Marijuana terapeutica, nell'imolese 19 persone in cura e 3 farmacie che erogano i preparati
Cronaca 29 giugno 2018

Area blu, il presidente Bertozzi rimette il mandato. La sindaca Sangiorgi chiede di posticipare l'assemblea dei soci

Questa mattina la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, ha partecipato alla prima assemblea dei soci di Area Blu Spa. In qualità di socio di maggioranza ha chiesto di posticipare l’assemblea al 16 luglio, per «definire ed analizzare con la massima scrupolosità un corposo pacchetto di tematiche – si legge nella nota del Comune – che costituiranno un mirato piano quinquennale, coinvolgente tutti i settori di Area Blu». La proposta del rinvio è stata accolta con parere favorevole da tutti i soci.  

Al di là del termine un po’ desueto (piano quinquennale). E’ chiaro che Sangiorgi e la sua squadra (lunedì si sapranno ufficialmente i nomi della Giunta) hanno bisogno di un po’ di tempo per prendere confidenza con la macchina e valutare il da farsi. Così come è nota da tempo l’intenzione di mettere mano alle partecipate e al tema delle nomine, ovvio spoiling system in salsa imolese che, tradotto, significa mettere persone di fiducia nei posti chiave. A cominciare dalla «cassaforte» ConAmi passando per il «braccio operativo» Area Blu (parcheggi, manutenzione, strade…).  

Proprio il presidente di quest’ultima, Vanni Bertozzi, ha rotto gli indugi ieri con una lettera che ha consegnato nelle mani della sindaca. «Ho messo nella sua disponibilità il proseguimento del mio mandato, dato che sono stato nominato su indicazione del sindaco precedente – spiega lui stesso -. Non ho dato le dimissioni per non pregiudicare l’attività ma – chiarisce – ho dato la mia disponibilità ad essere sostituito come e quando vuole. Ricordo, tra l”altro, che il mio mandato scade con l’approvazione del bilancio 2018 e, dato che sono andato in pensione nel frattempo, non potrei neppure fare un altro mandato. Quindi il ricambio è naturale, c’è tutto il tempo, chiaro che non si può mettere in ginocchio la società…». 

Bertozzi nei giorni scorsi ha già incontrato Sangiorgi per «parlare di varie cose, hanno incontrato anche direttore e tecnici, hanno chiesto approfondimenti e informazioni circa alcune attività come i cantieri in corso nel Palazzo Comunale e a Palazzo Calderini». (l.a.)

Nella foto Vanni Bertozzi

Area blu, il presidente Bertozzi rimette il mandato. La sindaca Sangiorgi chiede di posticipare l'assemblea dei soci
Cronaca 25 giugno 2018

Antinfluenzale e antipneumococco, vaccinazioni in aumento tra gli anziani del circondario

“I dati del report conclusivo sull’andamento dell’influenza e della campagna vaccinale antinfluenzale 2017-2018 confermano un tasso di adesione in graduale aumento”. La notizia arriva dall’Ausl di Imola, decisamente soddisfatta per il risultato raggiunto in particolare sul fronte degli anziani. 

Lo scorso autunno, infatti, proprio l’Azienda usl insieme al Comitato consultivo misto degli utenti, che raccoglie varie associazioni di volontariato del territorio, ha promosso, anche su indicazione e sostegno della Regione, una campagna di sensibilizzazione della popolazione anziana sul fronte delle vaccinazioni antinfluenzale e antipneumococcica. Una decisione alla luce della disaffezione che si registrava sul fronte della vaccinazione, nonostante sia appurato che le due patologie solitamente provocano serie complicanze nelle persone anziane. 

Nel confronto con le altre realtà regionali, per la copertura vaccinale antinfluenzale nei soggetti con età superiore a 65 anni (la vaccinazione è gratuita) ci siamo attestati sul 56% a poca distanza dall’Ausl di Ferrara che ha raggiunto il dato migliore con il 56,7%. Un aumento del 3,1% della popolazione vaccinata rispetto al 2016-2017. Va ricordato, infine, che quest’anno a Imola «non si è presentato alcun caso grave con complicanze conseguenti all’influenza e nessun decesso» concludono dall’Ausl. 

Il notevole risultato ottenuto è stato conseguito anche attraverso quelle che sono state chiamate “incursioni comunicative” nei centri sociali dell”intero circondario imolese, solitamente prima delle tombole del sabato e della domenica momenti che vedono una notevole presenza di anziani. In totale ne sono state fatte 16, nel mese di novembre, che hanno coinvolto circa 2500 anziani. Le «incursioni» hanno visto la partecipazione di alcuni dei medici di medicina generale operanti presso il quartiere o la località di riferimento del centro sociale.  

Da quest”anno, inoltre, la Regione offre gratuitamente la copertura vaccinale antipneumococcica alla classe di età dei nati del 1952. Su questo l’Ausl di Imola ha registrato, con il 36,7%, il tasso di copertura più elevato tra le Aziende sanitarie dell’Emilia Romagna. 

“La popolazione del Circondario Imolese dimostra ancora una volta quanto sia sensibile e ricettiva rispetto alle campagne di sensibilizzazione ed educazione sanitaria come quella antinfluenzale” concludono dall’Ausl. (r.c.)

Antinfluenzale e antipneumococco, vaccinazioni in aumento tra gli anziani del circondario

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