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Cronaca 30 agosto 2018

Libri di testo, dal 3 settembre le domande di contributi per gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado

Il countdown per l”inizio della scuola ormai è partito visto che in Emilia-Romagna la campanella suonerà di nuovo lunedì 17 settembre. Da lunedì 3 settembre alle ore 18 di martedì 23 ottobre (avviso pubblico scaricabile qui), intanto, è possibile presentare le domande per poter ricevere i contributi messi a disposizione dalla Regione per l”acquisto dei libri di testo. Il contributo è rivolto agli studenti che frequentano, nell’anno scolastico 2018/2019, le scuole secondarie di primo e secondo grado e per ottenerlo devono appartenere a famiglie che presentano un valore ISEE 2018, in corso di validità, rientrante nella fascia 1 (da € 0 a € 10.632,94) o fascia 2 (da € 10.632,95 a € 15.748,78).

Le domande devono essere presentate esclusivamente on line collegandosi al link (nella pagina di primo accesso sarà disponibile una guida alla compilazione). Per presentare la domanda on line l’utente può essere assistito gratuitamente dai Centri di Assistenza Fiscale (C.A.F.) convenzionati con ER.GO, il cui elenco sarà pubblicato sul sitoLa compilazione dovrà essere effettuata da uno dei genitori o da chi  rappresenta il minore o dallo studente se maggiorenne.

Come previsto dalla deliberazione della Giunta regionale (n. 845 dell’11/06/2018), l”ente competente all’erogazione del beneficio è il Comune di residenza dello studente, fatti salvi i casi indicati, ad esempio, nell’avviso pubblicato nel sito web del Comune di Imola. Inoltre, al fine di garantire  il più possibile il diritto allo studio, gli studenti immigrati privi di residenza si considerano residenti nel Comune in cui sono domiciliati. Se lo studente è ripetente e si iscrive allo stesso istituto scolastico e/o allo stesso indirizzo di studi, può richiedere il contributo solo se riferito all’acquisto di libri di testo diversi dall’anno precedente o per i quali non abbia richiesto il contributo negli anni precedenti.In ogni caso non possono accedere, ovviamente, al beneficio gli studenti già in possesso di un diploma di scuola secondaria di II grado.

La documentazione di spesa relativa all’acquisto dei libri di testo non deve essere allegata alla domanda, ma deve essere conservata per 5 anni (dalla data di ricevimento del pagamento del contributo). La spesa dovrà essere attestata da documentazione fiscale (scontrino, fattura, ricevuta fiscale). 

r.c.

Libri di testo, dal 3 settembre le domande di contributi per gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado
Cronaca 17 agosto 2018

Dalla Regione 30 mila euro al Comune di Dozza per l'asilo nido: sette posti in più e un'aula didattica a cielo aperto

Un contributo di 30.300 euro per migliorare il sistema di educazione e istruzione da zero a sei anni. Il finanziamento, del quale è beneficiario il Comune di Dozza, arriva dalla Regione Emilia-Romagna e consentirà di raggiungere due importanti obiettivi: esaurire la graduatoria per l”asilo nido e realizzare un progetto di riqualificazione nel giardino del nido stesso.

A illustrare i due obiettivi è l”assessore al Bilancio, Barbara Pezzi: “In primo luogo potremo aumentare il numero dei bambini ammessi al nido da 42 dell’anno 2017/2018 a 49 per l’anno 2018/2019, esaurendo così la graduatoria. Il costo di questa iniziativa sarà di circa 12.500 euro. Successivamente realizzeremo un progetto di riqualificazione del giardino del nido per creare un’aula didattica  a cielo aperto condivisa dai bambini del nido e delle scuole dell’infanzia. Si tratta di un innovativo progetto di continuità educativa che vedrà la luce nel polo scolastico di Toscanella nei prossimi mesi. Tale intervento avrà un costo di 17.800 euro”.

Soddisfatto per il finanziamento anche il sindaco, Luca Albertazzi: “Siamo felici di essere riusciti ad intercettare ulteriori risorse dedicate all’ambito scolastico, attraverso le quali potremo realizzare un importante intervento di riqualificazione del polo scolastico che si va ad aggiungere ai lavori di rinnovamento, ora in corso, della sede della scuola materna G. Rossa. Tutto questo consentirà di avviare un innovativo progetto educativo che verrà proposto ai nostri bambini negli anni a venire. Ulteriore soddisfazione discende dalla consapevolezza di riuscire, per il prossimo anno scolastico, ad azzerare la graduatoria di accesso al nido. Veramente una bella notizia per la nostra comunità, controcorrente rispetto al contesto socio-economico attuale”.

Nella foto il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi

Dalla Regione 30 mila euro al Comune di Dozza per l'asilo nido: sette posti in più e un'aula didattica a cielo aperto
Cronaca 25 luglio 2018

Ambiente, 2,4 milioni di euro dalla Regione per interventi a difesa dei boschi contro malattie, incendi e calamità naturali

Le foreste e i boschi emiliano romagnoli sono più che mai al centro delle attenzioni della Regione, che mette a disposizione 2,4 milioni di euro per interventi di recupero, sviluppo e conservazione degli oltre 600 mila ettari di superficie boschiva. Il bando è stato approvato dalla Giunta regionale in attuazione del Programma di sviluppo rurale 2014-2020, il cui obiettivo è quello di ricostituire boschi e foreste danneggiati da incendi, malattie del verde o dalle calamità naturali.

Destinatari sono gli enti pubblici (Unioni di Comuni, Comuni, Enti di gestione per i parchi e la biodiversità) e i consorzi forestali, che avranno tempo fino al 31 ottobre per presentare le domande di finanziamento al 100%. I contributi concessi andranno da un minimo di 50 mila a un massimo di 150 mila euro.

Secondo Simona Caselli (assessora regionale all’Agricoltura) e Paola Gazzolo (assessora all’Ambiente), il bando è «un’ulteriore e importante opportunità per la tutela del territorio, che fa salire a circa 15,5 milioni di euro il totale delle risorse finora messe a disposizione con il Piano di sviluppo rurale per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio forestale. I fondi serviranno per riparare i danni derivanti da calamità naturali, ma anche dai roghi che hanno colpito anche aree della nostra regione: rappresentano un elemento fondamentale per dare attuazione agli interventi di prevenzione e bonifica previsti dal Piano contro gli incendi boschivi approvato nel 2017 dalla Giunta regionale».

«I boschi – aggiungono le due assessore – rappresentano una risorsa per tutta la comunità e per lo sviluppo sostenibile, un elemento su cui puntare contro lo spopolamento dell’Appennino per accrescere la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e incentivare la presenza delle specie animali e vegetali autoctone».

Con il primo bando, uscito nel 2016, sono stati finanziati 45 progetti, mentre altri cinque in graduatoria sono in corso di riassegnazione. In questo modo si completa il Programma di sviluppo rurale 2014-2020, importante strumento di governo per una delle regioni più verdi d’Italia. Diversi e vari gli interventi finanziati, dalle rimozioni di biomassa secca nei boschi di conifere alle conversioni in alberi cedui ad alto fusto, dalla realizzazione o adeguamento di strutture e viabilità con finalità antincendio ai progetti volti alla riduzione del rischio idrogeologico e al miglioramento della funzionalità del reticolo idrografico minore. Non meno importanti e a loro volta finanziate, infine, le azioni per la prevenzione e il contenimento degli effetti dannosi provocati da cambiamenti climatici, fitopatie e insetti.

Il bando completo si trova sul sito Psr (http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020/temi/tipi-di-operazioni/8-4-01-sostegno-al-ripristino-delle-foreste-danneggiate-da-incendi-calamita-naturali-ed-eventi-catastrofici), mentre le domande (scadenza 31 ottobre) devono essere presentate sul sistema informativo di Agrea (Siag), all”indirizzo https://agreagestione.regione.emilia-romagna.it/siag/login.action. (r.c.)

La foto è tratta dall”archivio Riserva naturale della Frattona

Ambiente, 2,4 milioni di euro dalla Regione per interventi a difesa dei boschi contro malattie, incendi e calamità naturali
Cronaca 4 maggio 2018

Lotta all'inquinamento, un contributo regionale pari al costo del bollo per chi acquista un'auto ibrida

Un “premio” per i cittadini che acquistano veicoli a basso impatto ambientale con l”obiettivo di favorire la riduzione dell”inquinamento. Questa la motivazione alla base della decisione della Regione di offrire un contributo fino ad un massimo di 191 euro, per 3 anni, pari al valore del bollo di una vettura di media cilindrata, a chi decide di acquistare quest”anno un’auto ibrida di categoria M1 di prima immatricolazione. 

Per ottenere il contributo occorre registrarsi sulla piattaforma on line regionale, inserendo i dati anagrafici, quelli dell’auto e le coordinate bancarie sulle quale ricevere l’importo dovuto. La Regione provvederà poi in automatico all’accredito. “E’ un’altra tappa che segna il nostro impegno per tagliare le emissioni, per la tutela dell’ambiente e per la salute- affermano gli assessori regionali Paola Gazzolo (Ambiente) e Raffaele Donini (Trasporti) -. Solo collaborando e adottando stili di vita più attenti possiamo tutti insieme dare una mano per ridurre l’inquinamento e migliorare le condizioni dell’aria che respiriamo”. 

La registrazione è attiva da ieri e terminerà alle ore 12 del 31 dicembre 2018 nella piattaforma online alla pagina http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/bandi/bandi-2018/bando_bollo/   

Le automobili ibride sono sempre più diffuse in Emilia Romagna: dai 2.776 veicoli ibridi immatricolati nel 2015 in regione si è passati ai 4.369 (+57%) del 2016 e ai 7.056 del 2017 (+61% rispetto all’anno precedente). L”intenzione della Giunta è offrire un analogo contributo anche agli oltre 7 mila automobilisti emiliano-romagnoli che hanno già comprato l’automobile nel 2017, ma occorrerà attendere luglio, quando si prevede di mettere a disposizione le risorse necessarie con la manovra di assestamento del bilancio regionale.

Da notare che la legislazione nazionale prevede per chi acquista un”auto elettrica l”esenzione dal pagamento del bollo per 5 anni, inoltre sempre la Regione ha investito 2,4 milioni per l’acquisto di 103 veicoli elettrici per la pubblica amministrazione e sta stringendo accordi con i Comuni sulle regole di accesso ai centri storici e i parcheggi gratuiti per le auto elettriche. Infine sono 150 le colonnine interoperabili installate e ulteriori 30 sono in corso di installazione. (r.c.)

Lotta all'inquinamento, un contributo regionale pari al costo del bollo per chi acquista un'auto ibrida

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