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Centri estivi 2022, dalla Regione 6 milioni di euro per le famiglie

Centri estivi 2022, dalla Regione 6 milioni di euro per le famiglie

Per il quinto anno consecutivo la Regione Emilia Romagna sostiene le famiglie nei costi di frequenza dei centri estivi per bambini e ragazzi. Nel 2022 ci sono a disposizione 6 milioni di euro (1.330.135 euro per la  sola provincia di Bologna), risorse del Fondo sociale europeo che verranno ripartite tra Comuni e Unioni di Comuni per favorire la più ampia partecipazione all’offerta educativa estiva e per offrire ai genitori servizi di conciliazione dei tempi vita-lavoro. I fondi servono a finanziare i «bonus rette» per famiglie con figli dai 3 ai 13 anni (17 se con disabilità certificata), nati quindi dal 2009 al 2019, che potranno contare su un contributo massimo di 336 euro a figlio, nel limite di 112 euro a settimana.

La richiesta di contributo va presentata al Comune o all’Unione di Comuni di residenza, che entro il 30 giugno pubblicheranno gli elenchi dei centri estivi pubblici e privati a cui le famiglie potranno iscrivere i bambini e i ragazzi. Per fare richiesta è necessario presentare l’attestazione Isee 2022 o, in alternativa per chi non ne fosse in possesso, quella 2021, con limite massimo di reddito entro i 28 mila euro. In caso di domande superiori alla disponibilità finanziaria, dovrà essere elaborata una graduatoria in funzione del requisito Isee. I contributi concorreranno alla copertura totale o parziale, in funzione del costo effettivo, della rata di frequenza settimanale.

Anche nel 2022, come per gli anni precedenti, i contributi vengono concessi alle famiglie (anche affidatarie) composte da entrambi i genitori, o uno solo in caso di famiglie monogenitoriali, occupati e residenti in Emilia Romagna, ma anche le famiglie nelle quali uno o entrambi i genitori siano in cassa integrazione, mobilità, disoccupati, purché abbiano sottoscritto un Patto di servizio, quale misura di politica attiva del lavoro (strumento utilizzato dai Centri per l’impiego per formalizzare un accordo con disoccupati e occupati sul progetto per l’inserimento lavorativo o la partecipazione a un percorso formativo). (lo.mi.)

Foto d’archivio

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