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Cultura e Spettacoli 1 agosto 2018

A Castel del Rio prosegue la festa della musica, stasera incontro con lo scrittore Gianluca Morozzi

E” sempre la musica la grande protagonista dell”estate a Castel del Rio. Stasera, nell”ambito della 39esima edizione della Festa della Musica promossa e organizzata dal Corpo bandistico di Sant’Ambrogio, con il patrocinio del Comune, lo scrittore Gianluca Morozzi parlerà dei suoi romanzi a tema musicale nell”incontro “Racconti dal Cortile”.

L”evento, organizzato in collaborazione con l”associazione “Bandando”, si terrà alle 20.30 nel Cortile delle Fontane di Palazzo Alidosi e darà modo al pubblico di conoscere aneddoti e curiosità legate ai libri di Morozzi, tra cui “L’Emilia o la dura legge della musica”, “Despero”, “Accecati dalla luce”.

Prosegue dunque l”estate musicale in vallata, che nei giorni scorsi ha scritto una pagina tutta in rosa al Canta Rio 2018, il festival di Nuove Voci che ha visto il trionfo di tre ragazze sia nelle due categorie in concorso, Under e Over 18, sia nell”assegnazione del premio della critica.

Nella categoria riservata ai minorenni, la sedicenne ravennate Giada Tripaldi ha battuto la concorrenza interpretando “I Know where I’ve been”, brano tratto dal musical “Hairspray”. Praticamente di casa è invece la vincitrice della categoria Over: Benedetta Ferri, 20 anni, è infatti originaria proprio di Castel del Rio, anche se risiede Fontanelice. La canzone con la quale si è imposta è “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla.

Per quanto riguarda il riconoscimento della critica, infine, l”alloro è andato alla faentina Giorgia Montevecchi, che è stata premiata per l’interpretazione di “This is me” dal film “The greatest showman”, eseguita con grande personalità a dispetto dei suoi 15 anni.

Sul palco di Castel del Rio si sono esibiti in tutto 17 concorrenti. Il podio nella categoria Under 18 è completato dalla stessa Montevecchi, seconda e dall”ancor più giovane Lucia Traversi, appena 13 anni, proveniente da Fratte di Sassofeltrio (PU) e interprete di “No roots”. Al secondo posto tra gli Over si è invece piazzato Nicola Boni, 18 anni, da Sant’Agata sul Santerno, interprete di “Whole lotta love” dei Led Zeppelin”, con la quale ha preceduto Alice Lia Scanavini, 23 anni, da Portomaggiore (Fe), che ha cantato “Dancin on my own”.

“Il Canta Rio è una manifestazione che in questi anni è cresciuta e ha saputo farsi apprezzare tra i talenti canori, soprattutto tra i giovanissimi. Un festival che nel tempo è rimasto genuino, semplice, una vetrina per dare un’opportunità di crescita e di visibilità ai tanti ragazzi che amano cantare”, ha commentato Brigida Miranda, tra i coordinatori della manifestazione che vedeva in giuria Stefano Casadio (direttore artistico del Faenza Pop Festival e del Summer Pop Festival), Claudio Bolognesi (giornalista), Matteo Bartolotti (etichetta discografica PMS), Alessandro Ricchi (maestro della banda di Castel del Rio), Alberto Baldazzi (sindaco di Castel del Rio), Michele Guaitoli (musicista e voce delle band “Temperance”, “Kaledon” e “Overtures”).

La festa della musica proseguirà anche nelle prossime serate fino a domenica 5 agosto con questo programma: giovedì 2 agosto alle 21 in Sala Magnus (Palazzo Alidosi) spazio alla “Classica alla Corte Alidosi”, viaggio nella lirica con il “Quartetto Butterfly” formato da Etsuko Ueda (soprano), Fabiano Naldini (tenore), Marcella Trioschi (violoncello), Monica Ferrini (maestro concertatore e pianoforte). L’ingresso è gratuito e sarà offerta una degustazione durante la serata; sabato 4 agosto all’agriturismo “Le Selve” dalle ore 20 “Melodia del gusto”, cena con sottofondo musicale con “Ad libitum acoustic duo” (menù su  prenotazione da 22 euro a persona, senza prenotazione da 10 euro, per info: 348 2714259); domenica 5 agosto in piazza della Repubblica dalle 20.30 chiuderà la Music Film Orchestra diretta dal Maestro Alessandro Ricchi, che proporrà brani tratti dalle colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema italiano e straniero, con tributi a Ennio Morricone e John Williams.

Nella foto il trio di vincitrici del Canta Rio 2018

A Castel del Rio prosegue la festa della musica, stasera incontro con lo scrittore Gianluca Morozzi
Cultura e Spettacoli 4 luglio 2018

«Il grande libro il grande gioco», il lavoro di 1500 piccoli autori residenti nei comuni del circondario di Imola

Millecinquecento autori per un grande libro. Anzi, per «Il grande libro il grande gioco», ovvero la nuova pubblicazione della collana Junior al quadrato dedicata ai giovani lettori di Bacchilega Junior (marchio dell’imolese Bacchilega Editore che edita anche il settimanale “sabato sera”).

«Il grande libro il grande gioco», curata dallo scrittore e formatore Beniamino Sidoti,  è un’opera collettiva nata da una serie di incontri nelle biblioteche del circondario imolese con oltre sessanta classi e circa 1500 fra bambini e bambine dalla terza elementare alla seconda media. Il risultato è un vero e proprio libro, volendo scaricabile gratuitamente dal sito di Bacchilega editore.

«Ogni anno il Circondario imolese promuove progetti sui vari temi della letteratura – racconta Sidoti –. Quest’anno il tema erano i giochi con le storie e abbiamo sperimentato un grande gioco di scrittura collettiva, una delle imprese letterarie più affollate per quanto riguarda i libri stampati».

Ma com’è nata la storia del libro?
«Nel primo incontro siamo partiti dal racconto collettivo “La torta in cielo di Rodari”. Abbiamo scritto un capitolo insieme poi ad ogni incontro con i ragazzi leggevamo quanto scritto fino a quel momento e aggiungevamo un nuovo capitolo. Le parole da me trascritte sono davvero le parole dei ragazzi che hanno partecipato, le loro idee, i loro diversi modi di vedere il mondo. Oltre ad essere una storia divertente è stato un lavoro interessante. Le pagine finali del libro contengono una piccola guida metodologica che spiega il percorso nel dettaglio, la scrittura collettiva e i giochi fatti. Uno strumento utile per insegnanti, formatori, bibliotecari e chiunque sia interessato alla scrittura».

Di che cosa parla «Il grande libro il grande gioco»?
«La trama è semplice quanto ricca: ci sono due extraterresti, un disco volante, un cattivo con la C maiuscola e diversi incontri ma anche scontri. È una storia avvincente, divertente, mai banale. Da leggere». (mi.mo.)

Nella foto Beniamino Sidoti e la copertina del libro

«Il grande libro il grande gioco», il lavoro di 1500 piccoli autori residenti nei comuni del circondario di Imola
Cultura e Spettacoli 12 giugno 2018

Ritornano i martedì sera alla Biblioteca comunale di Imola con «Freschi di stampa»

Nella Biblioteca comunale di Imola ritorna la diciassettesima edizione di «Freschi di stampa» (con il contributo della ditta Andalò Gianni srl). Si comincia questa sera (ore 21) con Lorenzo Marone, autore al suo quarto romanzo ma alla sua prima volta a Imola, che presenterà Un ragazzo normale (Feltrinelli, 2018) intervistato dal giornalista Luca Balduzzi.

Martedì 19, in collaborazione con l’associazione Focus D, l’autrice romagnola Fausta Garavini sarà intervistata da Anna Folli sul suo ultimo romanzo Il tappeto tunisino (La nave di Teseo, 2018), dove la protagonista guarda con nostalgia al passato della sua famiglia di Alfonsine. Martedì 26 giugno la rassegna prosegue con il Jazz e la grande musica nera, una ri?essione sull’editoria italiana sul tema a partire dalle presentazioni di Charles Mingus. L’uomo, la musica, il mito di Krin Gabbard (Edt, 2017) e Grande musica nera. Storia dell’Art ensemble of Chicago di Paul Steinbeck (Quodlibet, 2018), con Franco Minganti e i curatori delle edizioni italiane dei due libri, ovvero Francesco Martinelli e Claudio Sessa. Commento musicale live del clarinettista e sassofonista bolognese Guglielmo Pagnozzi.

Luglio vede martedì 3 Chiara Moscardelli, de? nita una delle penne più frizzanti del panorama letterario italiano, che presenta il suo romanzo rosa-giallo Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli (Giunti, 2018). Martedì 10 luglio sarà la volta di Annarita Briganti e del suo romanzo epistolare moderno Quello che non sappiamo (Cairo, 2018), dove i personaggi comunicano attraverso le email, le lettere dei nostri giorni. Martedì 17 luglio sempre Annarita Briganti, ma questa volta in veste di giornalista, intervisterà Alice Basso, il nome che forse più incuriosisce nel programma; l’autrice milanese presenterà a Imola l’ultimo lavoro, La scrittrice del mistero (Garzanti 2018). La serata conclusiva, martedì 24 luglio, è dedicata all’ultimo romanzo di Gian Mauro Costa, Stella o croce (Sellerio, 2018), che ha per protagonista il personaggio di Angela Mazzola, giovane poliziotta di Palermo, ed è stato già de?nito un caso letterario; ad intervistare il giornalista, regista, sceneggiatore e scrittore sarà Lidia Mastroianni.

Tutti gli incontri inizieranno alle ore 21 e sono come sempre ad accesso libero ?no ad esaurimento dei posti disponibili nel giardino di via Emilia 80. 

r.c.

Nella foto: la copertina di «Un ragazzo normale» di Lorenzo Marone

Ritornano i martedì sera alla Biblioteca comunale di Imola con «Freschi di stampa»
Cronaca 30 maggio 2018

Bibliotecario per un giorno, a Castel Guelfo bella iniziativa rivolta ai più piccoli

Se hai dagli 8 ai 13 anni a Castel Guelfo puoi avere la possibilità, per un giorno, di vestire i panni del bibliotecario. Il tuo compito, ad esempio, sarà quello di consigliare così libri o film che ti sono piaciuti, riordinare scaffali e registrare i prestiti.

L”iniziativa è in programma tutti i lunedì e venerdì mattina dalle 9:30 alle 12:30 dall” 11 giugno al 21 luglio e occorre la prenotazione.

Per informazioni: Biblioteca di Castel Guelfo Via Gramsci 22 tel: 0542/53460 biblioteca@comune.castelguelfo.bo.it

r.c.

Nella foto: Castel Guelfo

Bibliotecario per un giorno, a Castel Guelfo bella iniziativa rivolta ai più piccoli
Cultura e Spettacoli 25 maggio 2018

Lo scrittore medicinese Corrado Peli presenta il suo nuovo romanzo alle Librerie.Coop

Corrado Peli ha per la parola una cura antica e affettuosa e per le sue storie un”attenzione fresca, puntuale e sempre un po” sorprendente. Lo si vede bene nel suo ultimo romanzo, I bambini delle Case Lunghe, edito da Fanucci nella collana crime Neroitaliano, che l”autore medicinese presenta alle Librerie.Coop al Centro Leonardo di Imola domani alle ore 17.30.

Qui Peli, dopo due romanzi fantasy, torna ai luoghi che conosce e che furono ambientazione delle sue opere giovanili, benché li romanzi cambiando nomi e indicazioni. La bassa medicinese, con le sue nebbie che coprono tutto di una patina malinconica e qui talora spaventosa, è così protagonista delle vicende di cinque bambini che a metà degli anni Ottanta vivono storie che segneranno la loro vita per sempre. Vicende che si riaprono nella seconda parte del libro, ambientato nel 2016, quando, oltretutto, ci sarà un colpo di scena inaspettato… Carlo, Eleonora, Davide, Laura e Nunzio corrono con le biciclette nella pianura, si scambiano segreti, vivono le prime cotte, sono uniti da un”amicizia che diventa un patto di sangue: un patto che li vedrà agire contro il mondo dei grandi che, per uno di loro, è paura e dolore. Ma l”enormità di quell”azione e l”enormità della colpa, unendoli, li separerà anche, finché la vita, dopo esser scorsa per un po”, li riporterà insieme a un momento di verità che porterà nuove tragedie ma anche, forse, un nuovo cammino.

«Dopo i libri fantasy pubblicati con lo pseudonimo di Corrado Spelli, volevo tornare alle origini – conferma Peli – e, in particolare, volevo raccontare una storia avente per protagonisti bambini alle soglie dell”adolescenza, quel periodo che per me si è svolto negli anni Ottanta e di cui ho tanti ricordi. Per questo ho ambientato la mia storia in quell”epoca, quantomeno nella prima parte».

Gli anni Ottanta, infatti, appaiono come un altro protagonista, soprattutto per chi li ha vissuti da piccolo: ci sono le Big Babol, le cassette Tdk, canzoni come Words don”t come easy che, tra l”altro, accompagna una delle scene più emozionanti del romanzo, uno dei pochi momenti di felicità dei bambini…

«Mi sono piaciuti film come Stand by me o I Goonies che hanno per protagonisti bambini alle soglie dell”adolescenza e volevo dare anche io la mia rappresentazione. A livello storico, tutto è stato controllato attentamente, per evitare di pubblicare inesattezze: le vicende si svolgono nel 1985 e ogni oggetto o canzone o film citato è collocato storicamente. C”era una scena per la quale avevo usato una moto, ma quel modello era uscito dopo nel mercato, nel 1986, e fortunatamente la mia editor bravissima se n”è accorta così abbiamo cambiato il modello!». (s.f.)

L”intervista completa è sul “sabato sera” in edicola dal 31 maggio

Nella foto Corrado Peli

Lo scrittore medicinese Corrado Peli presenta il suo nuovo romanzo alle Librerie.Coop
Cultura e Spettacoli 15 maggio 2018

Salone del Libro di Torino, grandi riconoscimenti per i libri Bacchilega da Nati per Leggere e Saviano

“Lo stand dell’Alleanza delle cooperative italiane ha destato grande interesse al Salone internazionale del Libro di Torino, confermando che il ruolo cooperative editoriali dev’essere sempre più importante e riconosciuto. Siamo soddisfatti per l’attenzione del pubblico agli incontri con le nostre autrici Arianna Papini, miglior illustratrice 2018, e Barbara Ferraro.

E’ quasi scontata la grande soddisfazione per il premio Nati per Leggere al libro Il viaggio di Piedino di Elisa Mazzoli e Marianna Balducci, fra i best seller del Salone”. Così Paolo Bernardi, presidente della Cooperativa Corso Bacchilega, tratteggia un bilancio della principale manifestazione italiana nel mondo dell’editoria che ha visto protagonista l’impresa imolese.

Oltre al favore del pubblico Junior, Bacchilega Editore ha ricevuto un alto interesse per la collana storica, con testimonianze inaspettate. “Molto gratificante è stato l’incontro al nostro stand con Roberto Saviano che ci ha chiesto informazioni sul libro delle memorie del generale polacco Anders durante la seconda guerra mondiale e ha apprezzato l’omaggio del libro ”La brigata Ebraica 1944-1946’ – conclude il presidente -. Il volume di Romano Rossi e del rabbino capo di Ferrara, Luciano Meir Caro, è stato presentato con l’intervento di Dario Disegni, presidente del Museo nazionale dell”ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara inaugurato nei mesi scorsi dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella“.

r.c.

Nella foto Paolo Bernardi e Roberto Saviano

Salone del Libro di Torino, grandi riconoscimenti per i libri Bacchilega da Nati per Leggere e Saviano
Cultura e Spettacoli 13 maggio 2018

Salone del Libro di Torino, “La Brigata Ebraica 1944-1946″ riceve l'elogio del presidente del Meis di Ferrara

Partecipazione ed attenzione alla presentazione del libro “La Brigata Ebraica 1944-1946” (edito da Bacchilega Editore) al Salone del Libro di Torino.

“E” un lavoro importante per il quale ringrazio di cuore Bacchilega Editore e gli autori in quanto verte su una storia che è troppo spesso strumentalmente contestata durante le celebrazioni della Liberazione perché purtroppo poco conosciuta per quello che è veramente – spiega Dario Disegni, presidente del Museo nazionale dell”ebraismo italiano e della Shoah inaugurato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella -. I nostri nonni hanno avuto un ruolo importante nella Resistenza, che sentiamo anche nostra, con un prezzo di sangue altissimo”.

“Il nostro lavoro di editori ci porta a coltivare la conoscenza per favorire la cultura – ha aggiunto Paolo Bernardi, presidente di Coop. Bacchilega -. Libri come quello dedicato alla Brigata ebraica devono servire a conoscere la storia per potersi fare una opinione completa. Le cooperative hanno fra i loro compiti anche quello di far crescere la comunità dove operano e presentare questo libro a Torino, nello stand dell”Alleanza delle cooperative italiane, conferma questa volontà”.

Nella foto, da sinistra, Romano Rossi, coautore del libro, Dario Disegni, presidente del Meis, e Paolo Bernardi, presidente della Coop. Bacchilega.

r.c.

Salone del Libro di Torino, “La Brigata Ebraica 1944-1946″ riceve l'elogio del presidente del Meis di Ferrara
Cultura e Spettacoli 13 maggio 2018

Salone del Libro di Torino, oggi viene presentata ''La brigata ebraica 1944-1946'' che ha incuriosito Roberto Saviano

Bacchilega Editore presenta oggi (ore11) al Salone del libro di Torino (dallo stand di Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione, S12-T11 del Padiglione 3) la seconda edizione notevolmente ampliata de “La brigata ebraica 1944-1946”.
Si tratta di un libro ora più che mai attuale alla luce delle recenti polemiche del 25 Aprile. Un libro che ripercorre la storia della creazione della Brigata Ebraica e il suo ciclo operativo nella primavera del 1945. Nella seconda edizione del libro di Bacchilega Editore, scritto dal rabbino capo di Ferrara, Luciano Meir Caro e da Romano Rossi, si prendono in esame anche gli aspetti meno noti, relativi al periodo successivo alla fine del conflitto, che portarono alla nascita dello Stato di Israele in Palestina. In particolare viene analizzato il ruolo, svolto apertamente o in modo coperto, che la Brigata ebbe nel sostegno agli ebrei d”Europa, agli scampati all”Olocausto e all”emigrazione verso la Palestina.
“La brigata ebraica 1944-1946” è un libro di grande importanza storica e al tempo stesso attualità dedicato alla brigata ebraica; fa parte della ricca collana di Bacchilega Editore dedicata alla Seconda Guerra Mondiale, alla Resistenza e alla Liberazione dell’Italia.
Fra i numerosi titoli dell’editore si ricorda anche “Memorie 1939-1946” dedicato alla storia del II Corpo polacco tradotta dalle memorie, appunto, di Wladyslaw Anders e raccontata anche dal giornalista Roberto Saviano in un monologo del 2015 e sul quale ieri ha chiesto informazioni, oltre ad apprezzare il libro sulla brigata ebraica
Oltre ai volumi dedicati alla brigata ebraica e al II corpo polacco, il catalogo di libri storici e su argomenti di storia di Bacchilega Editore è ricco di titoli di grande spessore intellettuale ed estrema accuratezza ed importanza storica. Perché la memoria si conserva anche leggendo e rileggendo le imprese del passato.

La scheda del libro

Titolo: La Brigata Ebraica 1944-1946
Autori: Luciano Meir Caro e Romano Rossi
Formato: 20×30, 144 pagine
Confezione: cartonata
Prezzo: 20 euro

Salone del Libro di Torino, oggi viene presentata ''La brigata ebraica 1944-1946'' che ha incuriosito Roberto Saviano
Cultura e Spettacoli 12 maggio 2018

Salone del Libro di Torino, Saviano allo stand Bacchilega: ''Avete ristampato il libro del generale Anders?''

“Perché non ristampate il libro del generale Anders, ci sono degli amici che me lo hanno chiesto ma dicono che è esaurito su Amazon”.
“Non è esaurito”.
“Allora dico di scrivere direttamente a voi”.
Il dialogo si consuma venerdì 11 maggio al Salone internazionale del libro di Torino, di fianco ai libri della Bacchilega Editore nello stand dell”Alleanza delle cooperative. Il libro in questione è “Memorie 1939-1946. La storia del corpo d”armata polacco”.
A parlare per primo è Roberto Saviano. Si rivolge così al presidente della Bacchilega, Paolo Bernardi, che gli ha appena consegnato il libro “La Brigata Ebraica 1944-1946“.
Lo scrittore dopo gli impegni ufficiali ha fatto un giro tra i libri del Salone. Davanti alla Bacchilega Saviano ha ricordato di quando citò su Raiuno il diario di Anders pubblicato dall”editore imolese.
Saviano ha apprezzato il libro sulla Brigata ebraica, scritto dal rabbino Luciano Caro e da Romano Rossi. I due autori ripercorrono la storia della Brigata che combatté nella primavera del 1945 contribuendo alla liberazione anche delle città oltre la Linea Gotica. In particolare viene analizzato il ruolo che la Brigata ebbe nel sostegno agli ebrei d”Europa, agli scampati all”Olocausto e per contribuire all”emigrazione verso la Palestina nel dopoguerra.
Nuovo materiale storico per le ricerche di Saviano, per i suoi lavori letterari così importanti nel rinnovamento della memoria che intreccia con l”attualità, come hanno confermato le polemiche sulla partecipazione della Brigata ebraica alle celebrazioni per la Liberazione.

r.c.

Salone del Libro di Torino, Saviano allo stand Bacchilega: ''Avete ristampato il libro del generale Anders?''
Cultura e Spettacoli 11 maggio 2018

Salone del Libro, Arianna Papini: “Il mio premio Andersen subito dopo 'Nonni con le ali – Nonne con le ali' non può essere un caso''

“Credo che ”Nonni con le ali – Nonne con le ali” sia il libro che ho più desiderato di pubblicato nella mia carriera fatta di oltre 120 titoli. E” un”opera molto sentita, che parla della vita e di come troviamo nel quotidiano le persone assenti. Non credo sia un caso che dopo poco la sua pubblicazione abbia vinto il premio Andersen come miglior illustratrice 2018″. Arianna Papini presenta così il libro edito da Bacchilega Junior, brand della casa editrice imolese Cooperativa Bacchilega, presente a Torino allo stand dell”Alleanza delle Cooperative Italiane.

“E” un libro con contenuti importanti e molto delicati – continua l”autrice – nel quale c”è molto di me. I miei libri sono come figli, li curo e li coccolo. Per questo edito solo con persone con cui ho un grande feeling”.

Salone del Libro, Arianna Papini: “Il mio premio Andersen subito dopo 'Nonni con le ali – Nonne con le ali' non può essere un caso''

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