Economia

Viaggio nell'Industria intelligente, anche «sabato sera» presente al tour nella Sacmi

Viaggio nell'Industria intelligente, anche «sabato sera» presente al tour nella Sacmi

Lo sviluppo della fabbrica intelligente darà una nuova interpretazione e un nuovo significato al rapporto uomo-macchina. Applicando infatti l’intelligenza artificiale alle varie componenti della vita produttiva delle imprese è possibile realizzare soluzioni, dette di «smart manufacturing», prima non percorribili.

Di questo si è parlato in Sacmi lo scorso 21 marzo, durante il convegno, a cui era presente anche «sabato sera», dal titolo Tecnologie e soluzioni predittive per l’Industria intelligente, iniziativa rivolta agli addetti ai lavori, in particolare a responsabili dell’innovazione e responsabili Ricerca e sviluppo del settore manifatturiero. Attraverso una serie di interventi, sia teorici che pratici, è stato posto l’accento su come e perché la sfida dell’Industria 4.0 sia da cogliere e quali sono i vantaggi raccolti da chi, come Sacmi, la sta veramente attuando ormai da tempo. Nel 2017 in Italia gli ordini di macchine 4.0 sono cresciuti dell’86% e le stime per il 2018 indicano un aumento medio del 6,5%. L’industria nazionale di macchine utensili, dell’automazione e della robotica vale, tra esportazioni e consumi interni più di 6 miliardi di euro. Al termine del convegno, i partecipanti hanno effettuato una visita guidata all’interno dell’azienda di via Selice.

Il «tour» ha riguardato il reparto macchine utensili, la nuova stazione di collaudo macchine pesanti, dove sono installati i portali Zeiss, il laboratorio ceramico e il nuovo Innovation lab, struttura creata nel 2017 e già selezionata dalla Regione Emilia Romagna tra i progetti ammessi alla prima fase del bando per l’attrazione degli investimenti in settori avanzati dell’industria regionale. Obiettivo dell’Innovation lab è sviluppare conoscenze e competenze innovative e «tecnologie abilitanti» in ottica 4.0, come, ad esempio, sistemi innovativi per il controllo di processo, con cui si intende migliorare il controllo della qualità dei prodotti, misurando tutti i parametri durante il ciclo di lavorazione. Compito dell’Innovation lab è anche quello di formare le figure professionali necessarie a gestire questo tipo di progetti. A regime, la struttura vedrà un team di almeno 30 persone, con competenze trasversali che comprendono ingegneria informatica, meccanica e fisica, chimica, matematica (data scientist), automazione ed esperti di gestione impianti. Intanto, dopo l’esperienza di successo in Italia, un progetto analogo è al via presso la spagnola Sacmi Iberica.

Durante la visita guidata nel ruolo di cicerone si sono avvicendati il vicepresidente Sacmi, Giuliano Airoli, e il responsabile Ricerca e sviluppo della divisione Automazione, Gildo Bosi.

lo.mi.

Su «sabato sera» del 29 marzo uno speciale di due pagine con tante immagini.

Nella foto (Isolapress): la Sacmi Innovation Lab

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