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Calcio serie C, l'ex Milan Luca Antonini ora fa il procuratore e parla dell'Imolese

Calcio serie C, l'ex Milan Luca Antonini ora fa il procuratore e parla dell'Imolese

«Che consiglio darei all’Imolese in questo mercato? Di cambiare il meno possibile, visto che finora è stato fatto un lavoro egregio». Il suggerimento porta la firma di Luca Antonini, uno che, dopo aver vestito (fra le altre) le maglie di Milan e Genoa, ha deciso di diventare procuratore e che, oggi, rappresenta Nicola Mosti. Uno che, pur arrivato a fine mercato in maglia rossoblù, si è finora ritagliato uno spazio importante nella squadra di Dionisi. «La scelta dell’Imolese si sta rivelando come ce la aspettavamo. Mosti sta avendo la continuità che lo scorso anno era mancata fra Gavorrano e Viterbese: Imola è il posto giusto per crescere e farsi vedere. Credo che, per fare il salto di qualità, Nicola debba essere più freddo in fase di finalizzazione, ma per il resto ha tutto quello che mi piace in un giocatore, a partire dalla voglia di mettersi a disposizione del gruppo correndo tanto, cosa non scontata per il ruolo che fa».

A proposito di Dionisi, cosa ci dice?

«Mi avevano parlato benissimo di lui, sapevo che il suo calcio è molto propositivo ed il girone di andata lo ha confermato in ogni partita: questa sua mentalità è stata determinante nella scelta di Nicola di venire all’Imolese, che ha un mister intelligente, con la stessa ambizione dei suoi ragazzi nel crescere e migliorarsi ogni giorno assieme a loro, come mi ha detto quando ci siamo conosciuti. I ragazzi stravedono per lui e l’amalgama che si è creato si è visto non solo nelle vittorie, ma anche nei momenti in cui sono andati in svantaggio nelle partite: hanno sempre mantenuto la calma e ne sono venuti fuori con la forza del gioco».

Insomma, il direttore sportivo Ghinassi ha sbagliato poco o nulla.

«Quando negli anni scorsi sono arrivate critiche a Ghinassi, non si teneva conto che il mercato della serie D è molto difficile e ci sono squadre che spendono vagonate di soldi senza vincere niente, come per esempio il Rezzato nel girone lombardo. Anche in C non è semplice, ma la scelta di una rosa non troppo ampia e con due giocatori per ruolo è stata quella giusta ed intelligente, in modo che tutti i giovani scelti possano avere spazio. L’impostazione data alla squadra è lo specchio di quanto vuole la società: ho conosciuto Spagnoli ed ho trovato una persona equilibratissima e che trasmette questo aspetto ai giocatori. Un presidente giovane che garantisce all’Imolese un futuro calcistico importante». (an.mir.)

L”intervista completa su «sabato sera» del 10 gennaio.

Nella foto: a sinistra Luca Antonini con il suo assistito Nicola Mosti

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