Cronaca

La cauta versione dei proprietari dell'ex macello dopo l'annuncio della sindaca in merito alla riqualificazione dell'edificio

La cauta versione dei proprietari dell'ex macello dopo l'annuncio della sindaca in merito alla riqualificazione dell'edificio

«Oggi, insieme al Sig. Poletti proprietario dell’immobile ex Macello, alla squadra di Giunta ed al nostro ufficio tecnico comunale, abbiamo avviato l’operatività progettuale che porterà in tempi brevi ad una completa riqualificazione di un’area cittadina che rappresenta un patrimonio architettonico protetto dalla Soprintendenza». Così lo scorso 17 gennaio dalla propria pagina Facebook la sindaca Manuela Sangiorgi preannunciava novità riguardanti la struttura ormai fatiscente all’angolo tra via Selice e viale De Amicis, da decenni in attesa di ristrutturazione. E, a corredo, ha postato la foto in cui lei e Poletti esaminano un progetto dispiegato sul tavolo. Segue una serie di commenti entusiastici.

Non più tardi di un paio di mesi fa, un nostro lettore ci ha scritto chiedendo se esisteva un progetto di risanamento e riutilizzo dell’ex macello. Sul numero dell’8 novembre scorso, l’assessorato all’Urbanistica rispose spiegando che solo il proprietario può intervenire, tenendo conto delle condizioni poste dal Comune stesso e dalla Soprintendenza, ma senza fare menzione dell’esistenza o meno di un effettivo progetto. Come la lettera del nostro lettore testimonia, c’è attesa, interesse e curiosità a Imola per il destino di questa antica costruzione, non a caso vincolata dalla Soprintendenza come bene storico-artistico.

Come più volte scritto, sorge infatti là dove nella seconda metà del Settecento c’era il Teatro dei cavalieri associati, progettato da Cosimo Morelli. Inaugurato nel 1782, fu distrutto da un incendio nel 1797 e utilizzato in seguito come scuderia. Il Comune acquistò l’edificio nel 1864, lo ampliò e adattò all’uso di macello pubblico e pelatoio, considerata la vicinanza con il foro boario. La struttura riaprì nel 1867 e fino al 1978 rimase macello cittadino. Nel 2011 è stato tra i primi immobili del patrimonio pubblico a essere alienati all’asta da Sicim, la Società immobiliare del Comune. Ad aggiudicarselo è stata la famiglia Poletti, titolare dell’omonima cantina vinicola imolese. Ora che i lavori sembrano imminenti, come affermato dalla sindaca, abbiamo cercato di saperne di più dai diretti interessati, anche noi curiosi di sapere cosa ne sarà dell’ex macello.

Interpellata in merito, però, la proprietà fornisce una versione diversa. «Al momento non abbiamo informazioni concrete da dare – ci spiega Elena Poletti, senza precisare quando effettivamente inizieranno i lavori -. La Soprintendenza ha dato il via libera al progetto generale, ma ora siamo noi che stiamo attendendo risposte dall’ufficio tecnico comunale». Nessun dettaglio nemmeno sulle idee per la futura destinazione degli spazi, che in teoria potrebbero ospitare residenze, uffici, esercizi commerciali. E conclude: «Noi ci stiamo interessando da sempre all’immobile. Quello che ci ferma è la burocrazia». (lo.mi.)

La foto postata dalla sindaca il 17 gennaio scorso sulla propria pagina Facebook

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