Posts by tag: riqualificazione

Cronaca 28 Luglio 2020

Ecobonus, Banca di Imola pronta a sostenere la liquidità di privati e imprese

La Banca di Imola è pronta per sostenere la liquidità delle imprese, dei condomini e dei privati a seguito dell”approvazione delle agevolazioni fiscali fino al 110% (cosiddetto ecobonus) sulle spese di riqualificazione energetiche e sismiche degli edifici sostenute fra il 1° luglio di quest”anno e il 31 dicembre del 2021.

L”istituto di credito e La Cassa di Ravenna Spa (il gruppo di cui la Banca di Imola fa parte, si dicono «pronte a prevedere innovative soluzioni – si legge in un comunicato stampa -, con l’acquisto dei crediti di imposta e consulenza per i clienti interessati, rivolte sia a privati e famiglie, ai condomini e sia a imprese impegnate nei lavori di riqualificazione e ai fornitori di impianti».
Il gruppo «porrà in essere ogni strumento utile e necessario per restituire al sistema economico quella liquidità fondamentale per il rilancio dell’economia territoriale – aggiunge la nota -, nell’ottica di un sostegno di qualità per la riqualificazione energetica degli edifici e per la valorizzazione del nostro patrimonio immobiliare». (r.cr.)

Ecobonus, Banca di Imola pronta a sostenere la liquidità di privati e imprese
Cronaca 22 Luglio 2020

A Medicina parte il processo partecipativo per riqualificare l'ex chiesa del Carmine

Comincia la campagna Io c’ero-Foto e racconti sul Carmine per raccogliere racconti e foto che ripercorrano la storia dell’ex chiesa di Medicina, prima azione del percorso partecipato previsto per il recupero dell’edificio, fortemente danneggiato dal terremoto del 2012, in partenza a settembre.

«La partecipazione è per il Comune di Medicina un valore fondante e uno strumento essenziale – commenta la Giunta – attraverso il quale i cittadini prendono parte al discorso politico, affiancando l’Amministrazione nella costruzione di un percorso comune di sviluppo e rigenerazione per la città. Da diversi anni ormai, i medicinesi sperimentano nuove modalità di partecipazione a decisioni che riguardano la comunità, seguendo i diversi percorsi con dedizione e continuando a proporre all’Amministrazione nuovi terreni di potenziale applicazione di queste pratiche». (r.cr.)

A Medicina parte il processo partecipativo per riqualificare l'ex chiesa del Carmine
Cronaca 21 Luglio 2020

Acer, in arrivo 500.000 euro per ripristini. E il condominio di via Giovanni X si riempie

Risorse in arrivo per il ripristino degli alloggi Erp a Imola. Mentre stanno per concludersi i lavori di riqualificazione negli appartamenti di via Cenni (quartiere Marconi) e di via Puccini (Pedagna), e sono in partenzi quelli in via Tinti (Zolino), Acer Bologna annuncia di voler destinare alla nostra città 507.000 euro.
E i primi interventi da mettere in campo con queste risorse potrebbero essere quelli nei sette alloggi sfitti in via Gardi nella frazione di Sesto imolese, per cui Acer sta lavorando o a un bando dedicato o a un accordo con l’Asp.

Inoltre, entro la fine dell’anno il condominio di via Giovanni X potrebbe riempirsi completamente. Per i tredici appartamenti a canone calmierato ancora disponibili si aspetta la graduatoria definitiva della fine del mese, e le domande sono già ventitré. Dei dodici alloggi in vendita, invece, sette hanno già un proprietario. (lu.ba.)

L”approfondimento completo nel numero del Sabato sera del 30 luglio

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, la conferenza stampa di Acer di questa mattina

Acer, in arrivo 500.000 euro per ripristini. E il condominio di via Giovanni X si riempie
Cronaca 1 Luglio 2020

La riqualificazione di Osteria Grande parte dai capannoni ex Malaguti

«Osteria Grande è una frazione che ha il suo asse di sviluppo lungo la via Emilia e proprio la zona a ridosso della via Emilia da anni necessita di una riqualificazione. È evidente che ci sono alcune aree che sono in stato di abbandono e per questo stiamo por tando avanti alcune operazioni urbanistiche per migliorare la situazione».
Il sindaco castellano Fausto Tinti non nasconde le evidenti incongruenze, in particolare abitazioni intervallate da capannoni, a partire dall’imponente ex Malaguti, in un certo senso simbolo dell’attuale stato e, si spera, fulcro della frazione che verrà.

Sindaco Tinti, quali sono queste operazioni urbanistiche che la sua Amministrazione sta portando avanti a Osteria Grande?
«Innanzitutto, si concretizzerà la sistemazione dell’area dell’ex farmacia (sulla via Emilia a fianco del BrioCafè, ndr), già prevista nel Poc (Piano operativo comunale). In aprile, infatti, in Consiglio comunale abbiamo approvato una variante al Rue che consente di aumentare la capacità edificatoria del lotto di 350 metri quadrati trasferendola da un’altra area di sviluppo nel capoluogo sempre di proprietà dell’immobiliare della Banca di Bologna. Da notare che i 700 metri quadrati di partenza vengono dimezzati in quanto la destinazione d’uso iniziale (produttivo) diventa residenziale. L’attuale edificio, vuoto da tempo, verrà abbattuto e ricostruito per realizzare degli appartamenti». (gi.gi.)

L”intervista completa nel numero del Sabato sera del 25 giugno

La riqualificazione di Osteria Grande parte dai capannoni ex Malaguti
Cronaca 4 Maggio 2020

Riqualificazione ex Coop Ceramica e stazione di Imola, approvato l’accordo Città metropolitana-Comune

Il Consiglio metropolitano ha approvato l’accordo con il Comune di Imola la riqualificazione dell’ex stabilimento Coop Ceramica previsto dal Pums-Piano urbano della mobilità sostenibile.

Si prevede la realizzazione di un’area funzionale ad uso misto commerciale, alberghiero, terziario e pubblici esercizi: una superficie utile coperta complessiva di circa 5.400 mq a destinazione commerciale, di cui una struttura di vendita alimentare medio-grande (non superiore a 2.500 mq), su una superficie coperta di circa 4.000 mq e una struttura non alimentare medio-piccola (non superiore a 1.000 mq).
Nell’area fra la stazione, il terminal bus e la nuova area commerciale sorgerà il Centro di mobilità “Imola centro”, un nodo di interscambio tra diversi sistemi di trasporto collettivo, privato e con la mobilità attiva. Un percorso ciclopedonale collegherà poi area commerciale, stazione ferroviaria e centro storico, in raccordo con le piste ciclabili esistenti di viale Marconi.

«L’intervento mira a rigenerare e qualificare gli spazi in un’ottica di sostenibilità ambientale – sottolinea Marco Monesi, consigliere metropolitano con delega alla Mobilità – e a fornire servizi sia per la popolazione residente che per i passeggeri in transito alla stazione, migliorando l’accessibilità e incrementando la mobilità pedonale e ciclabile delle aree limitrofe, interessate a loro volta da diversi interventi di riqualificazione come viale Andrea Costa, il polo stazione e il Centro mobilità». (r.cr)

Imola

Riqualificazione ex Coop Ceramica e stazione di Imola, approvato l’accordo Città metropolitana-Comune
Cronaca 18 Marzo 2020

L’Arena di viale Terme a Castel San Pietro tornerà a essere un teatro

Dopo anni di attesa si avvicinano i lavori nell’ex teatro Arena, edificio di viale Terme a Castel San Pietro costruito negli anni Trenta, non utilizzato per cinema o altri spettacoli dalla scorsa estate proprio in vista della sua riqualificazione.

Come è noto, l’intervento di restauro conservativo sarà effettuato con un investimento di 1,9 milioni di euro, di cui 900 mila di cofinanziamento regionale tramite fondi europei, grazie al progetto «Dal Sillaro al Senio: un bacino culturale da valorizzare per implementare l’offerta turistica del circondario imolese», presentato quattro anni fa dai Comuni di Imola (che ha ottenuto fondi per il convento di San Domenico per il recupero del chiostro quattrocentesco, adiacente alla chiesa) e Castello.

«A breve approveremo il progetto esecutivo, poi Area Blu, che ha seguito tutta la progettazione, provvederà ad affidare i lavori tramite bando – aggiorna il sindaco, Fausto Tinti –. Contiamo di concludere la gara entro settembre per poi partire con l’intervento». È pur vero che sono state concesse delle proroghe, ma per non perdere   il corposo cofinanziamento il tutto dovrà essere concluso entro marzo 2022. (gi.gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 12 marzo

L’Arena di viale Terme a Castel San Pietro tornerà a essere un teatro
Cronaca 30 Gennaio 2020

Per la casetta di Felicino un progetto per quattro nuovi alloggi, in arrivo risorse dal Sisma Bonus

Il 2020 potrebbe finalmente essere l’anno buono per vedere rinascere la «casetta di Felicino», così come viene chiamata da molti castellani la palazzina di alloggi popolari di via Carducci, nel parco Lungosillaro di Castel San Pietro, non lontano dalla sede degli scout. Fino al 2012 la palazzina è stata abitata da alcuni anziani assegnatari degli allora 5 appartamenti. Poi il terremoto del 2012 (ma già quello del 2003) e la siccità dell’estate di otto anni fa avevano portato a dichiarare inagibile la struttura e traslocare i residenti. Da allora l’immobile è vuoto e inagibile.

A riportare lo stabile a nuovo splendore sarà Solaris Srl, la società in house che gestisce il patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica (Erp) per i comuni di Castel San Pietro, Ozzano Emilia, Monterenzio e Dozza. L’idea, già anticipata lo scorso anno, è quella di demolire completamente l’attuale costruzione eccessivamente danneggiata e realizzare un nuovo immobile perché ristrutturare sarebbe troppo costoso, sebbene avrebbe consentito l’ottenimento di un contributo regionale da 160 mila euro per l’adeguamento energetico. Ora la novità è che Solaris potrà beneficiare dei finanziamenti statali del cosiddetto Sisma Bonus per un massimo di 80 mila euro per unità abitativa, una bella cifra se moltiplicata per i quattro appartamenti da ricavare nella nuova palazzina. 

Secondo il nuovo progetto e per rientrare nel Sisma Bonus, la nuova casetta di Felicino si svilupperà su un piano solo (e non più su due) e avrà quattro appartamenti più grandi di quanto previsto nel progetto precedente. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 23 gennaio

Per la casetta di Felicino un progetto per quattro nuovi alloggi, in arrivo risorse dal Sisma Bonus
Cronaca 10 Gennaio 2020

Un laboratorio di idee al via a Medicina per decidere con i cittadini come usare l'ex Carmine

Da una parte la presentazione del percorso di partecipazione per ripensare assieme ai cittadini come utilizzare gli spazi, dall’altra l’avvio a breve dei lavori in sagrestia. C’è molta carne al fuoco per il futuro dell’ex chiesa di via Libertà, imponente edificio di proprietà della parrocchia di San Mamante, ma utilizzato, tramite una convenzione trentennale, da Comune e Pro loco per organizzare mostre, concerti ed eventi. Costruito alla fine del Seicento, per i medicinesi è un fabbricato caratteristico, ma presenta tutti i segni del tempo e necessita di importanti lavori di ristrutturazione. Nei mesi scorsi il Comune ha avuto la conferma del finanziamento da oltre un milione di euro per il consolidamento strutturale del Carmine. «Ad oggi non ci sono zone inagibili, ma è necessario intervenire in particolare sulla copertura lignea – spiega il sindaco, Matteo Montanari -. Entro quest’anno appalteremo i lavori».

Nel frattempo, partirà il progetto di partecipazione «Ex-Carmine: un laboratorio di idee», che ha ottenuto un cofinanziamento regionale (10.500 euro, ai quali l’ente locale ne aggiungerà 4.500). Si tratta di un percorso che coinvolgerà i cittadini, If Imola-Faenza Tourism (partner dell’iniziativa), ma anche alcune associazioni quali Pro loco, I Portici e Corale Quadrivium, con l’obiettivo di individuare i possibili percorsi di riuso dell’ex chiesa, valorizzandone la funzione culturale, sociale e di promozione territoriale. Il percorso verrà presentato nel corso di un incontro aperto ai soggetti partner domani, sabato 11 gennaio alle ore 16.30 presso il Carmine in via Libertà 103. «Il laboratorio vero e proprio con i cittadini, invece, partirà a marzo e durerà sei mesi» aggiunge Montanari. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 gennaio 

Nella foto l”operazione di smontaggio delle pale in sacrestia in vista dell”avvio dei lavori

Un laboratorio di idee al via a Medicina per decidere con i cittadini come usare l'ex Carmine
Cronaca 31 Dicembre 2019

Nuovo porfido in centro e poi bancarelle in piazza a Castel San Pietro

Nuovi cubetti in porfido in via Matteotti e in via Cavour, riasfaltatura del parcheggio di via Oberdan e, in prospettiva, spostamento di parte delle bancarelle del mercato in piazza XX Settembre e introduzione della sbarra per accedere al parcheggio a pagamento alle spalle del municipio. C’è tanta carne al fuoco per il centro storico di Castel San Pietro.

Di recente, infatti, è arrivata la conferma che il Comune ha ottenuto un cofinanziamento regionale (200 mila su un totale di 289 mila euro) per un progetto di valorizzazione e riqualificazione delle aree commerciali e mercatali. Si tratta di fondi che vengono erogati in tre annualità, ossia 2019, 2020 e 2021 e corrispondono a una serie di interventi che l’ente locale ha già definito.
«In realtà, in parte copriranno i costi di opere già realizzate quest’anno, come la riqualificazione delle piazze Martiri Partigiani e Galvani e dell’area verde di via Oberdan – dice il sindaco, Fausto Tinti –. Per il resto, serviranno per il rifacimento della pavimentazione in porfido di via Matteotti (tratto da piazza XX Settembre a piazzale Vittorio Veneto) e di via Cavour, ma anche per asfaltare il parcheggio di via Oberdan».
Il tema, come sottolinea Tinti, è «la pianificazione dei cantieri tra il 2020 e il 2021, che andrà condivisa con la Consulta del Capoluogo e la cabina di regia di associazioni di categoria e operatori». In effetti, in particolare la sostituzione dei cubetti in porfido, comporterà necessariamente delle chiusure al traffico di tratti di strada. «Cercheremo di creare meno disagio possibile per i cittadini e i commercianti – afferma il sindaco – . Inoltre, l’intervento non potrà coincidere con la Carrera, che si corre proprio in quelle strade, né con alcune feste che si svolgono in quelle aree». (gi.gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 19 dicembre

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Nuovo porfido in centro e poi bancarelle in piazza a Castel San Pietro
Cronaca 1 Novembre 2019

Rigenerazione urbana a Medicina, i cittadini per Borgo Paglia chiedono spazi ricreativi

Riorganizzare le aree di parcheggio, aumentare le zone d’ombra e ricavare delle aree dove poter giocare e chiacchierare insicurezza. Sono solo alcuni degli spunti emersi durante il percorso partecipato «Borgo Paglia in comune». Si tratta del quadrilatero racchiuso tra le vie Fava, Mazzini, Corridoni e Melega, detto anche borgo inferiore o Baurg, un tempo luogo degli operai agricoli e lavoratori poveri. Gli interventi sul Baurg rientrano nel corposo progetto di riqualificazione «Lungo il canale di Medicina: rigenerazione urbana, ambientale e sociale» per il quale il Comune di Medicina ha ottenuto dalla Regione un finanziamento di 980 mila euro (ai quali l’ente locale aggiungerà ulteriori 420 mila euro) per arrivare, per stralci, alla riqualificazione complessiva degli spazi pubblici posti lungo il tratto urbano del Canale.

Tra i vari progetti portati avanti dall’Amministrazione comunale c’è anche, come detto, la riqualificazione, condivisa con i cittadini, del Borgo Paglia. Sono state una cinquantina le persone coinvolte nel corso dei tre incontri (29 giugno, 16 luglio e 7 settembre), conclusisi con una spaghettata finale organizzata dagli abitanti ed offerta a tutti i partecipanti. A gestire il tutto Kiez Agency, specializzata in partecipazione, insieme ai tecnici del Comune Rachele Bria e Silvia Suzzi e al gruppo dei tecnici incaricati della progettazione. Ma cosa è emerso parlando coni cittadini e i residenti? Partendo da via Melega, nella zona a ridosso dell’ex mulino Gordini, è stata segnalata l’assenza di spazi per leggere e riposarsi, nonché poca cura del verde. Spostandosi in via Cuscini, è stato evidenziato il degrado dell’ex magazzino comunale e cassonetti dei rifiuti mal posizionati.

Lo spazio antistante l’ex macello, invece, viene visto come «confuso», mentre i parcheggi non ombreggiati e la vicina zona degli stenditoi in cattive condizioni. Cosa fare allora? Molte le proposte fatte. In sostanza, si prevede l’installazione di panchine, fontanelle e barbecue nell’area verde alle spalle dell’ex mulino, ad oggi ancora di proprietà della famiglia Gordini. «Siamo in contatto con la proprietà perché il Comune vorrebbe poter trasformare l’area verde in uno spazio pubblico» dice il sindaco, Matteo Montanari. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 31 ottobre

Nella foto il magazzino, futura casa di quartiere

Rigenerazione urbana a Medicina, i cittadini per Borgo Paglia chiedono spazi ricreativi

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