Cronaca

Il «puzzle Varignana» si sta lentamente componendo. Ora tocca al centro civico

Il «puzzle Varignana» si sta lentamente componendo. Ora tocca al centro civico

Un domani il centro storico della frazione di Varignana, sulle colline castellane, sarà completamente rinnovato: un nuovo parcheggio vicino al cimitero, piazza libera dagli attuali posti auto e attrezzata con arredi urbani, un centro civico polifunzionale nell’ex oratorio di San Giuseppe che affaccia proprio sulla piazza, la vecchia scuola ristrutturata come alloggi uso foresteria per clienti e dipendenti di Crif Spa (che da anni investe nella Varignana Valley con uffici e il resort Palazzo di Varignana).

A suo tempo l’Amministrazione pensava di ristrutturare il vecchio edificio scolastico per ricavarne un centro civico, poi l’accordo con Crif e Palazzo di Varignana ha spostato l’attenzione sul recupero dell’ex oratorio. «Il vantaggio – motiva il sindaco Fausto Tinti – è che la capacità edificatoria aggiuntiva prevista per il lotto ex scuola-via Alfieri è stata spostata in un’altra area all’interno del perimetro della proprietà di Palazzo di Varignana, in questo modo non si aumenterà la densità di edifici nel centro storico della frazione».

I vari pezzi del «puzzle Varignana» sono però interconnessi e se tutto non va liscio come l’olio la complessiva e corposa riqualificazione potrebbe complicarsi. Se non altro come tempi. Il destino della piazza dipende dal nuovo parcheggio, ma il contratto con la ditta assegnataria è appena stato rescisso per gravi inadempimenti. L’ex oratorio di San Giuseppe è stato acquistato dal Comune in ottobre, ma prevedibilmente sarà ristrutturato non prima del prossimo anno.

L’Amministrazione ha utilizzato per il progetto del nuovo centro civico 500 mila euro derivanti ancora dal primo accordo urbanistico con le società Palazzo di Varignana e Crif, quello che ha portato qualche anno fa alla realizzazione del grande complesso alberghiero. Si tratta della quota destinata ad «un’opera di interesse pubblico per la frazione castellana, nel dettaglio solo 150 mila euro sono serviti per acquistare l’edificio, di proprietà dell’associazione Fraternità cristiana opera di padre Marella città dei ragazzi, mentre gli altri 350 mila per la ristrutturazione e riqualificazione per trasformarlo nel centro civico. Il progetto prevede che nell’ex oratorio trovino posto gli ambulatori dei medici di base, che la Consulta locale chiede da tempo, nonché il seggio elettorale, poi le associazioni, lo spazio per mostre o esposizioni temporanee e, secondo le idee dell’Amministrazione, anche per ricordare la storia della Linea Gotica e pure padre Marella, che in passato reggeva l’asilo e un ricovero per bambine e ragazze sole che aveva sede proprio nell’ex canonica di Varignana (l’associazione possedeva l’immobile fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso).

Prima di arrivare a ciò occorrerà, come detto, mettere mano all’edificio con un consolidamento strutturale per il miglioramento sismico, rifacimento impianti, rifacimento finiture e serramenti interni ed esterni. Le tempistiche sono però incerte. Già il percorso che ha portato a formalizzare l’acquisto è stato travagliato: l’approvazione in Consiglio comunale risale al 2017 ma prima si è dovuto attendere il cambio di presidente dell’associazione Fraternità cristiana, poi il diritto di prelazione da parte del ministero dei Beni culturali.

L’intenzione della Giunta Tinti era progettare la ristrutturazione quest’anno (al momento c’è un documento di fattibilità redatto dall’ufficio tecnico comunale a dicembre) ed eseguire il lavoro nel 2020, tanto che l’opera è stata inserita nel piano triennale l’anno scorso. Occorrerà fare i conti con alcune complicazioni, prima fra tutte i tempi della Soprintendenza, dal momento che lo stabile è vincolato dal punto di vista architettonico. Poi, come già per altri progetti, si vorrebbe presentare prima pubblicamente alla Consulta cittadina il progetto, confrontandolo poi con le richieste e i suggerimenti dei residenti. Senza dimenticare che in primavera ci sono le elezioni amministrative. La vendita delle ex scuole, però, formalizzata a dicembre, potrebbe far diventare pressante trovare una collocazione per le attività che fino ad oggi vi si trovavano. (mi.mo.)

Nella foto la piazza di Varignana oggi occupata dal parcheggio

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