Economia

Eurovo presenta il progetto “Abbiamo la ricerca nel Dna' e dona 300.000 euro a tre istituti della regione

Eurovo presenta il progetto “Abbiamo la ricerca nel Dna' e dona 300.000 euro a tre istituti della regione

Eurovo continua a investire sul territorio. Dopo la scelta di sponsorizzare l’Andrea Costa Basket, lo scorso 30 gennaio il gruppo padovano delle uova, con sede e allevamenti anche a Imola e Mordano, ha presentato il nuovo progetto “Abbiamo la ricerca nel Dna”, per sostenere con 300 mila euro la ricerca scientifica condotta da tre realtà di spicco della nostra regione: l’Istituto ortopedico Rizzoli, l’Ail di Ferrara e l’Istituto oncologico romagnolo.

Per annunciare il progetto Eurovo ha scelto proprio Imola, «non solo perché questo è il territorio che ha permesso a Eurovo di svilupparsi – ha sottolineato Silvia Lionello, direttrice Servizi del gruppo – ma anche perché al centro del triangolo Bologna, Ferrara e Forlì, in cui operano le tre eccellenze che il gruppo ha deciso di supportare». E’ proprio Silvia, nipote dei fondatori, Rainieri e Anita, ad aver fortemente voluto questa iniziativa. «Per Eurovo – ha motivato – essere un’impresa che guarda al futuro significa sostenere quei progetti che concretamente aspirano al miglioramento della salute. Crediamo che le aziende debbano dimostrare con fatti concreti, anche con un orizzonte più ampio del ristretto ambito aziendale specifico, l’attenzione alle persone».

Ricerca scientifica e ricerca aziendale. Dal 2012 gli investimenti fatti da Eurovo in innovazione sono aumentati a ritmo esponenziale. «Nell’arco temporale 2012-2018 – conferma il direttore generale di Eurovo, Ireno Lionello – gli investimenti sono cresciuti di circa due terzi. Nel 2019 la crescita continua rispetto all’anno precedente di un più 8 per cento e, nel 2020, è previsto un ulteriore 10 per cento. Possiamo dire che la ricerca è nel Dna della nostra azienda, perché fa parte da sempre del nostro modo di fare impresa, per questo abbiamo deciso di dare questo titolo all’iniziativa. Siamo nati sessant’anni fa da un’idea imprenditoriale di mio padre e sin da allora abbiamo investito in ricerca. La ricerca è ciò che ha favorito lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi e così in tre generazioni, sia la passione, ma anche l’innovazione e l’automazione dei processi, hanno reso una piccola impresa basata sulla sgusciatura manuale di uova il grande gruppo che siamo adesso». Eurovo, infatti, è presente non solo in Italia ma anche in Europa con 17 stabilimenti produttivi, 1.500 dipendenti e un fatturato che nel 2018 ha raggiunto i 650 milioni di euro. (lo.mi.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 7 febbraio    

Nella foto la presentazione del progetto di Eurovo al Sersanti il 30 gennaio

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