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Economia 11 Febbraio 2019

Eurovo presenta il progetto “Abbiamo la ricerca nel Dna' e dona 300.000 euro a tre istituti della regione

Eurovo continua a investire sul territorio. Dopo la scelta di sponsorizzare l’Andrea Costa Basket, lo scorso 30 gennaio il gruppo padovano delle uova, con sede e allevamenti anche a Imola e Mordano, ha presentato il nuovo progetto “Abbiamo la ricerca nel Dna”, per sostenere con 300 mila euro la ricerca scientifica condotta da tre realtà di spicco della nostra regione: l’Istituto ortopedico Rizzoli, l’Ail di Ferrara e l’Istituto oncologico romagnolo.

Per annunciare il progetto Eurovo ha scelto proprio Imola, «non solo perché questo è il territorio che ha permesso a Eurovo di svilupparsi – ha sottolineato Silvia Lionello, direttrice Servizi del gruppo – ma anche perché al centro del triangolo Bologna, Ferrara e Forlì, in cui operano le tre eccellenze che il gruppo ha deciso di supportare». E’ proprio Silvia, nipote dei fondatori, Rainieri e Anita, ad aver fortemente voluto questa iniziativa. «Per Eurovo – ha motivato – essere un’impresa che guarda al futuro significa sostenere quei progetti che concretamente aspirano al miglioramento della salute. Crediamo che le aziende debbano dimostrare con fatti concreti, anche con un orizzonte più ampio del ristretto ambito aziendale specifico, l’attenzione alle persone».

Ricerca scientifica e ricerca aziendale. Dal 2012 gli investimenti fatti da Eurovo in innovazione sono aumentati a ritmo esponenziale. «Nell’arco temporale 2012-2018 – conferma il direttore generale di Eurovo, Ireno Lionello – gli investimenti sono cresciuti di circa due terzi. Nel 2019 la crescita continua rispetto all’anno precedente di un più 8 per cento e, nel 2020, è previsto un ulteriore 10 per cento. Possiamo dire che la ricerca è nel Dna della nostra azienda, perché fa parte da sempre del nostro modo di fare impresa, per questo abbiamo deciso di dare questo titolo all’iniziativa. Siamo nati sessant’anni fa da un’idea imprenditoriale di mio padre e sin da allora abbiamo investito in ricerca. La ricerca è ciò che ha favorito lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi e così in tre generazioni, sia la passione, ma anche l’innovazione e l’automazione dei processi, hanno reso una piccola impresa basata sulla sgusciatura manuale di uova il grande gruppo che siamo adesso». Eurovo, infatti, è presente non solo in Italia ma anche in Europa con 17 stabilimenti produttivi, 1.500 dipendenti e un fatturato che nel 2018 ha raggiunto i 650 milioni di euro. (lo.mi.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 7 febbraio    

Nella foto la presentazione del progetto di Eurovo al Sersanti il 30 gennaio

Eurovo presenta il progetto “Abbiamo la ricerca nel Dna' e dona 300.000 euro a tre istituti della regione
Sport 5 Gennaio 2019

Giocatori e dirigenti de Le Naturelle consegnano i peluche ai pazienti del reparto di Pediatria e Nido dell'Ospedale di Imola

Basket e beneficenza si sono incontrati ieri a Imola. Giocatori, allenatori e dirigenti de Le Naturelle, infatti,  hanno fatto visita al reparto di Pediatria e Nido dell’Ospedale Santa Maria della Scaletta, donando ai piccoli tifosi i peluche raccolti in occasione della sfida del 23 dicembre scorso giocata con Cento, quando al PalaRuggi, dopo il primo canestro della partita, tutto il pubblico presente lanciò sul parquet centinaia di orsacchiotti per il cosiddetto Teddy Bear Toss.

Emozione grande per i biancorossi e in particolare per i padri di famiglia come Rossi, Raymond, Bowers, Crow, Prato, coach Di Paolantonio e l’assistente allenatore Mauro Zappi. Entusiasti, infine, i piccoli tifosi, per la visita dei campioni imolesi e per aver ricevuto in dono quei peluche davvero molto speciali. (d.b.)

Nella foto: giocatori, allenatori e dirigenti de Le Naturelle all”interno del reparto di Pediatria e Nido dell”Ospedale di Imola

Giocatori e dirigenti de Le Naturelle consegnano i peluche ai pazienti del reparto di Pediatria e Nido dell'Ospedale di Imola
Cronaca 8 Dicembre 2018

Luca Bacchilega è l'alunno più buono del 2018, a lui il premio della Fondazione Santa Maria Goretti

E” il quattordicenne Luca Bacchilega, che nello scorso anno scolastico ha frequentato la terza classe sezione A della scuola secondaria di primo grado dell”Istituto Comprensivo 5 (Sante Zennaro), il ragazzo insignito del «Premio della bontà 2018», istituito diversi anni fa dalla Fondazione per l”infanzia «Santa Maria Goretti» di Imola.

Il giovanissimo studente ha ricevuto ieri, nelle sale della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, a palazzo Sersanti, un assegno da 1.030 euro.

Questa la motivazione del premio, che è stata redatta dai suoi insegnanti: «Comportamento encomiabile e disponibilità ad accogliere e a vivere esperienze di inclusione di ragazzi disabili».

Alla premiazione erano presenti tra gli altri per la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola il presidente Fabio Bacchilega e il consigliere d”amministrazione Evaristo Campomori, per l”Ic5 la dirigente Adele D”Angelo, oltre naturalmente al presidente della Fondazione per l”infanzia «Santa Maria Goretti», Alberto Romiti, insieme ad altri rappresentanti dell”ente.

Nella foto la consegna dell”assegno a Luca da parte di Vittorio Romiti, consigliere della Fondazione «Santa Maria Goretti»

Luca Bacchilega è l'alunno più buono del 2018, a lui il premio della Fondazione Santa Maria Goretti
Cultura e Spettacoli 20 Maggio 2018

Danilo Rea e l'Innocenzo Ensemble per i bambini del mondo

Un diario musicale che ripercorre le tappe della brillante carriera uno dei più importanti pianisti del jazz italiano: Danilo Rea. L’evento dal titolo Danilo Rea, una vita in musica avrà luogo domenica 3 giugno, alle ore 21, al teatro Stignani di Imola, e vedrà sul palco con il pianista oltre cinquanta talentuosi giovani, di età compresa tra i 12 e i 14 anni, che compongono l’Innocenzo da Imola Ensemble (diretti da Federico Lolli, Annalisa Mannarini, Letizia Ragazzini, Luigi Zardi e Massimo Ghetti), per un concerto di beneficenza destinato a raccogliere fondi per enti e istituzioni che si occupano di infanzia in Italia e all’estero: Unicef, Comitato Sao Bernardo onlus, Associazione Kasomay, Comitato Imola-Bukavu onlus.

Il concerto si muoverà dalle colonne sonore al pop, passando per la classica e il jazz, con brani di Piovani, Bacalov, Modugno, Gaetano, Battisti, Puccini, Arlen, Bach, Strauss.

Uno dei migliori pianisti del jazz italiano, Danilo Rea si è diplomato presso il Conservatorio di musica Santa Cecilia di Roma. Tra le collaborazioni concertistiche e discografiche vanno segnalate quella con Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Michael Breker, Billy Cobam e, nell”ambiente pop, Mina, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia. Ha effettuato concerti in Francia, Inghilterra, Stati Uniti, India, Senegal, Cina. Da alcuni anni si dedica anche all’insegnamento partecipando a master di jazz e tecnica di improvvisazione.

L”Innocenzo da Imola Ensemble nasce all”interno del corso musicale dell’Istituto comprensivo n.2, scuola secondaria «Innocenzo da Imola», scuola a indirizzo musicale. Il gruppo collabora con la Banda musicale Città di Imola, la Nuova scuola di musica Vassura Baroncini, la Scuola secondaria Rolandino Pepoli di Bologna e la Compagnia dei Babbi e delle Mamme con cui hanno realizzato i musical La bella e la bestia e Aladin. Nel corso degli anni la scuola ad indirizzo musicale di Imola, costituita dalle classi di percussioni, pianoforte, sassofono e tromba, ha svolto attività concertistica e, nel 2015 e 2016, ha realizzato lo spettacolo Un silenzio lungo cent’anni che vanta il patrocinio dell’Università degli studi di Bologna e della Repubblica Italiana. (r.c.)

Biglietti: platea 12 euro, palchi 10, loggione 7. Metà prezzo per bambini sotto i 12 anni. Prevendite su www.vivaticket.it oppure all”Emilia Romagna Festival in via Cavour 48 a Imola (dalle 10 alle 13).

Nell”immagine un particolare di una foto di Danilo Rea scattata da Andrea Sabatello

Danilo Rea e l'Innocenzo Ensemble per i bambini del mondo
Cronaca 28 Marzo 2018

CiboAmico, a Imola donati oltre 1.300 pasti nel 2017

CiboAmico, il progetto del Gruppo Hera, nato nel 2009 per promuovere la lotta allo spreco alimentare ed il recupero dei pasti preparati ma non consumati nelle sue mense aziendali, è attivo anche a Imola

Qui lo scorso anno sono stati recuperati 1.360 pasti ed a gestire le eccedenze alimentari c”ha pensato la onlus locale Comunità Papa Giovanni XXIII che, dopo averle ritirate, le ha distribuite quotidianamente all’ente beneficiario, ovvero la Casa Famiglia di pronta accoglienza S. Clemente di Imola. Nel 2017 il valore economico dei pasti donati da Hera ha superato i 5.500 euro, un risparmio che ha permesso alla onlus di investire le risorse in altri progetti.

In totale sono cinque le mense aziendali interessate (oltre a Imola anche Bologna, Granarolo dell”Emilia, Rimini e Ferrara), sei le onlus coinvolte e otto le strutture beneficiarie in aiuto di circa 140 persone in difficoltà. In totale, nel 2017, sono stati oltre 12.570 i pasti recuperati per una somma di 54.500 euro che, dall”inizio del programma, permettono di arrivare così a quota 80.000 pasti dal valore di circa 327.000 euro.

r.c.

Nella foto (dalla sito di Hera): il logo del progetto

CiboAmico, a Imola donati oltre 1.300 pasti nel 2017

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