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Cronaca 18 Aprile 2019

«StraDozza 2019», all'Ausl di Imola consegnati più di 5 mila euro

Alla sua decima edizione, la «StraDozza 2019», svoltasi il 10 marzo scorso, ha battuto ogni record di presenze e di raccolta fondi. Oltre 1.300 le partecipanti a quello che è ormai diventato un appuntamento immancabile per moltissime signore di tutte le età del nostro territorio, favorito quest’anno anche dal meteo. Grazie all’offerta libera delle partecipanti, «Rina e le sue amiche», gruppo organizzatore della manifestazione, hanno versato all’Ausl di Imola 5.500 euro. Una parte di questi fondi, insieme ai 3.000 euro raccolti lo scorso anno alla nona Stradozza e alla Camminata sotto le stelle (che si tiene a fine giugno), hanno permesso l’acquisto di uno strumento professionale per la riabilitazione del pavimento pelvico (del costo di circa 6 mila euro), utilizzato presso gli ambulatori urologici per combattere il diffuso problema dell’incontinenza urinaria femminile.

Il direttore generale Andrea Rossi e il direttore amministrativo Maria Teresa Donattini hanno accolto Rina Sperindio e Nadia Nanni per ringraziarle personalmente per le iniziative che con tenacia ed entusiasmo organizzano ogni anno, promuovendo un messaggio importante di impegno sociale, ma anche di promozione della salute fisica e della salute psicologica, che si realizzano prima di tutto attraverso le camminate all’aperto e il divertirsi in compagnia. «Oramai ci sentiamo noi stessi parte del gruppo – ha detto Rossi -. Sono tante infatti le colleghe dell’Azienda Usl che partecipano alle camminate e io stesso vi presenzio sempre perché, oltre alle importanti donazioni che sono state raccolte nel tempo (con questa Stradozza si è arrivati a circa 27 mila euro), non deve sfuggire il grande valore comunitario di queste iniziative. Un grazie sentito e di cuore a tutte le donne che hanno partecipato alla Stradozza 2019, alle organizzatrici e ai tanti che le coadiuvano, nonché al Comune di Dozza, che ne è partner e la ospita sul suo splendido territorio».

Nella foto: Rina Sperindio e Nadia Nanni insieme al direttore generale dell”Ausl di Imola Andrea Rossi ed il direttore amministrativo Maria Teresa Donattini

«StraDozza 2019», all'Ausl di Imola consegnati più di 5 mila euro
Economia 10 Aprile 2019

Da anni Lem Carni e Imola Bevande alimentano la solidarietà donando le eccedenze al Banco Alimentare

La legge antisprechi, la cosiddetta legge Gadda dal nome della prima firmataria, è entrata in vigore il 14 settembre 2016. Si tratta per intenderci della normativa nata per favorire e incentivare, attraverso vari strumenti (sgravi fiscali, politiche educative, campagne di sensibilizzazione, semplificazione delle procedure), il recupero e la donazione delle eccedenze di cibo, farmaci e altri prodotti. Uno strumento certamente utile per combattere gli sprechi e dare una mano a chi, come la Fondazione Banco Alimentare, si occupa da anni della raccolta e del recupero di generi alimentari per ridistribuirli ad associazioni e strutture caritative.

Ma c’è anche chi non ha avuto bisogno di leggi per fare una scelta chiara di solidarietà. È il caso di alcune aziende del territorio che da tanti anni collaborano con il Banco Alimentare fornendo regolarmente i loro prodotti vicini alla data di scadenza. Tra queste c’è la Lem Carni, l’azienda di Toscanella che produce e vende carne di qualità in tutta Italia ed esporta in vari paesi europei. Fondata da Giambattista Lama, tuttora titolare, attualmente la Lem Carni conta una sessantina di dipendenti, ha una rete di 120 agenti commerciali. Il fatturato annuo solo commerciale (escludendo quindi le filiere produttive) è di 20 milioni di euro. Con una filosofia che punta alla qualità, la stessa che la Lem offre anche a chi è meno fortunato, attraverso la beneficenza. Come nasce la scelta di collaborare con il Banco Alimentare e con altre realtà caritative? Lama risponde con semplicità: «Io ho fatto la gavetta e la gavetta è una grande maestra. Nella vita ho avuto la fortuna di avere una bella famiglia e il lavoro giusto, che mi ha permesso di creare piccoli capitali che ci coprono per il futuro. Perché non fare beneficenza? La famiglia Lama è molto attenta alle realtà come il Banco, non abbiamo bisogno dileggi, perché abbiamo le nostre motivazioni».

La stessa attenzione e motivazioni simili contraddistinguono anche l’esperienza di Imola Bevande. Anche per Giuseppe Sgalaberni, amministratore e proprietario, insieme al fratello Luca, dell’azienda di Mordano nata nel 1992 e che impiega oggi una quarantina di persone, la relazione con il Banco Alimentare è consolidata e quasi naturale.«Nel nostro contesto è molto facile avere prodotti vicino alla scadenza – spiega -. La collaborazione è cominciata con il primo presidente Giovanni De Santis e l’abbiamo consolidata con il direttore Gianluca Benini. Riteniamo eticamente corretto mettere a disposizione le merci piuttosto che buttarle via, creando un’utilità per altre persone. Il nostro standard di vendita è di 90 giorni, non andiamo oltre per scelta aziendale, quando oltrepassiamo il limite mettiamo le merci a disposizione del Banco, al quale forniamo le bevande anche per gli eventi, le cene e altre attività». (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 aprile

Nella foto: a sinistra Giuseppe Sgalaberni, a destra Giambattista Lama

Da anni Lem Carni e Imola Bevande alimentano la solidarietà donando le eccedenze al Banco Alimentare
Cronaca 20 Marzo 2019

Dai proventi del “Natale 2018″ la società Sfera ha donato 2.900 euro all'associazione “Germoglio' di Medicina

Come da tradizione, ogni anno la società Sfera Farmacie destina l”1% degli incassi di dicembre delle tre farmacie comunali di Medicina ad una associazione del territorio. Quest”anno a Medicina beneficiaria della donazione, del valore di 2.900 euro, è stata l”associazione  “Germoglio”. La cerimonia di consegna si è svolta lunedì 18 marzo nella sala del consiglio di Medicina, alla presenza del presidente di Sfera, Roberto Rava, del sindaco Onelio Rambaldi, dell’assessore alle Politiche Sociali Dilva Fava e dei rappresentanti del “Germoglio”, realtà da tanti anni attiva in favore delle persone colpite da disabilità.  

L”iniziativa di solidarietà “Natale 2018” di Sfera si ripete puntualmente ogni anno dal 2004, sostenendo associazioni che si occupano delle persone più fragili. «Medicina è una città che del volontariato ne fa la propria bandiera e questo mi rende particolarmente orgogliosa – ha sottolineato l’assessore Fava-, ma bisogna anche sottolineare l’attività di Sfera che non dimentica la dimensione locale e le specificità del territorio. Questa iniziativa, che non manca mai di stupire favorevolmente, ne è la miglior testimone».

Sfera, partecipata dal Consorzio Ami di Imola e dai Comuni di Faenza, Medicina, Castel San Pietro Terme, Lugo, Budrio e Molinella, gestisce le Farmacie comunali di Imola (cinque), Faenza (tre), Medicina (tre), Castel San Pietro Terme (due), Lugo (tre), Budrio (una) e Molinella (due). (r.cr.)

Dai proventi del “Natale 2018″ la società Sfera ha donato 2.900 euro all'associazione “Germoglio' di Medicina
Cronaca 20 Marzo 2019

Quattro pc donati dai dipendenti Cefla e dalle loro famiglie alla Medicina d'urgenza e alla Cardiologia dell'ospedale di Imola

Quattro personal computer per la gestione delle cartelle infermieristiche e mediche donati dai dipendenti della Cefla e dalle loro famiglie ai reparti di Medicina d”urgenza e Cardiologia dell’Ausl di Imola. Gli apparecchi, del valore complessivo di 2.600 euro, sono il frutto dei fondi raccolti nel corso dell’annuale festa sociale e sono stati consegnati il 13 marzo scorso alle equipe medica e infermieristica dei reparti dal consigliere Cefla Nevio Pelliconi e dalla rappresentante della Commissione Sociale della cooperativa imolese Simonetta Manara.  

Ogni anno viene organizzata una serata speciale per i dipendenti Cefla e le loro famiglie, con uno spazio per i bambini e la tombola a premi, il cui ricavato è tradizionalmente devoluto in beneficenza, di preferenza a vantaggio di enti operanti sul territorio, che utilizzino i fondi per l’acquisto di beni materiali. Già le donazioni raccolte nel 2015 e 2016 erano stati impiegate per il completo riammodernamento della sala di attesa della Neuropsichiatria infantile e per uno strumento biomedicale (Cpap) per la Medicina d”urgenza, mentre i quattro pc di quest”anno provengono dalla raccolta 2017 e vanno a sostituire le attrezzature informatiche oramai obsolete di cui erano dotati i reparti. 

Il direttore del dipartimento di Emergenza Accettazione, del reparto di Medicina d”urgenza e del pronto soccorso Patrizia Cenni, il cardiologo Mauro Metalli e il coordinatore infermieristico dei due reparti Matteo Brunacci hanno spiegato ai donatori l’importanza di queste attrezzature informatiche già dotate dei software necessari per il loro quotidiano utilizzo al letto del paziente, per l’aggiornamento della cartella clinica ed infermieristica, perché sostituiscono completamente le cartelle scritte a mano e permettono un più rapido passaggio delle informazioni tra un reparto e l’altro, così come automatizzando le richieste di consulenza tra i professionisti. Da qui i ringraziamenti a tutti i dipendenti Cefla, ai loro familiari e al Cda della cooperativa per «averci voluto fare un regalo così importante per la nostra attività quotidiana. Per noi operatori sono gesti importanti di riconoscimento da parte della comunità del nostro lavoro, oltre che di attenzione verso tutti i cittadini che ospitiamo nei nostri reparti». (r.cr.)

Nella foto: Nevio Pelliconi e Simonetta Manara insieme all”equipe ospedaliera

Quattro pc donati dai dipendenti Cefla e dalle loro famiglie alla Medicina d'urgenza e alla Cardiologia dell'ospedale di Imola
Sport 9 Marzo 2019

La decima volta della «StraDozza», 4 chilometri per le superdonne di «Rina e le sue amiche»

Domani, domenica 10 marzo, in occasione della Festa della Donna, il gruppo di donne dozzesi «Rina e le sue Amiche», in collaborazione con l’Associazione Dozzese Calcio e con il patrocinio del Comune di Dozza, ha organizzato la camminata (non competitiva) per sole donne «StraDozza», che festeggia i 10 anni.

La partenza è prevista in piazza Zotti a Dozza alle ore 9.30, con ritrovo alle ore 8.30 per la distribuzione delle pettorine (da riconsegnare all’arrivo) e di un gadget ricordo. Quest’anno il percorso (di circa 4 km) è cambiato: la partenza è da piazza Zotti in direzione della Rocca. Si prosegue per le vie Monte del Re, Poggiaccio, Emilia (pista ciclabile, attraversando il centro di Toscanella) per arrivare in via Nuova Sabbioso e quindi al campo sportivo in via Nenni, dove saranno presenti il sindaco, il Gruppo Folcloristico Bandistico Dozzese e i ragazzi della Dozzese Calcio. Al termine della manifestazione, dal campo sportivo ci sarà un servizio di navetta per il rientro a Dozza.

L’iscrizione è ad offerta libera e il ricavato sarà  destinato all’Azienda Usl di Imola per completare il progetto iniziato la scorsa edizione per l’acquisto di uno strumento per la prevenzione dell’incontinenza femminile. La camminata si terrà anche in caso di maltempo. Per informazioni: Rina, tel. 347-3227377. (r.s.)

La decima volta della «StraDozza», 4 chilometri per le superdonne di «Rina e le sue amiche»
Sport 2 Marzo 2019

La «CorrImola» arriva in autodromo per una giornata all'insegna della beneficenza

La prima edizione di «CorrImola», camminata/corsa non competitiva, scatta domani alle 10.30 sotto la linea di partenza del circuito «Enzo e Dino Ferrari» di Imola. Dopo aver percorso 5 km si arriverà ai box dove verrà allestito un punto di ristoro per tutti i partecipanti. Iscrizioni a offerta libera in favore della Lega Italiana Lotta Tumori.

Per info 328/8132930, 349/4029220. (r.s.)

Nella foto (Isolapress): appassionati all”autodromo

La «CorrImola» arriva in autodromo per una giornata all'insegna della beneficenza
Economia 11 Febbraio 2019

Eurovo presenta il progetto “Abbiamo la ricerca nel Dna' e dona 300.000 euro a tre istituti della regione

Eurovo continua a investire sul territorio. Dopo la scelta di sponsorizzare l’Andrea Costa Basket, lo scorso 30 gennaio il gruppo padovano delle uova, con sede e allevamenti anche a Imola e Mordano, ha presentato il nuovo progetto “Abbiamo la ricerca nel Dna”, per sostenere con 300 mila euro la ricerca scientifica condotta da tre realtà di spicco della nostra regione: l’Istituto ortopedico Rizzoli, l’Ail di Ferrara e l’Istituto oncologico romagnolo.

Per annunciare il progetto Eurovo ha scelto proprio Imola, «non solo perché questo è il territorio che ha permesso a Eurovo di svilupparsi – ha sottolineato Silvia Lionello, direttrice Servizi del gruppo – ma anche perché al centro del triangolo Bologna, Ferrara e Forlì, in cui operano le tre eccellenze che il gruppo ha deciso di supportare». E’ proprio Silvia, nipote dei fondatori, Rainieri e Anita, ad aver fortemente voluto questa iniziativa. «Per Eurovo – ha motivato – essere un’impresa che guarda al futuro significa sostenere quei progetti che concretamente aspirano al miglioramento della salute. Crediamo che le aziende debbano dimostrare con fatti concreti, anche con un orizzonte più ampio del ristretto ambito aziendale specifico, l’attenzione alle persone».

Ricerca scientifica e ricerca aziendale. Dal 2012 gli investimenti fatti da Eurovo in innovazione sono aumentati a ritmo esponenziale. «Nell’arco temporale 2012-2018 – conferma il direttore generale di Eurovo, Ireno Lionello – gli investimenti sono cresciuti di circa due terzi. Nel 2019 la crescita continua rispetto all’anno precedente di un più 8 per cento e, nel 2020, è previsto un ulteriore 10 per cento. Possiamo dire che la ricerca è nel Dna della nostra azienda, perché fa parte da sempre del nostro modo di fare impresa, per questo abbiamo deciso di dare questo titolo all’iniziativa. Siamo nati sessant’anni fa da un’idea imprenditoriale di mio padre e sin da allora abbiamo investito in ricerca. La ricerca è ciò che ha favorito lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi e così in tre generazioni, sia la passione, ma anche l’innovazione e l’automazione dei processi, hanno reso una piccola impresa basata sulla sgusciatura manuale di uova il grande gruppo che siamo adesso». Eurovo, infatti, è presente non solo in Italia ma anche in Europa con 17 stabilimenti produttivi, 1.500 dipendenti e un fatturato che nel 2018 ha raggiunto i 650 milioni di euro. (lo.mi.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 7 febbraio    

Nella foto la presentazione del progetto di Eurovo al Sersanti il 30 gennaio

Eurovo presenta il progetto “Abbiamo la ricerca nel Dna' e dona 300.000 euro a tre istituti della regione
Sport 5 Gennaio 2019

Giocatori e dirigenti de Le Naturelle consegnano i peluche ai pazienti del reparto di Pediatria e Nido dell'Ospedale di Imola

Basket e beneficenza si sono incontrati ieri a Imola. Giocatori, allenatori e dirigenti de Le Naturelle, infatti,  hanno fatto visita al reparto di Pediatria e Nido dell’Ospedale Santa Maria della Scaletta, donando ai piccoli tifosi i peluche raccolti in occasione della sfida del 23 dicembre scorso giocata con Cento, quando al PalaRuggi, dopo il primo canestro della partita, tutto il pubblico presente lanciò sul parquet centinaia di orsacchiotti per il cosiddetto Teddy Bear Toss.

Emozione grande per i biancorossi e in particolare per i padri di famiglia come Rossi, Raymond, Bowers, Crow, Prato, coach Di Paolantonio e l’assistente allenatore Mauro Zappi. Entusiasti, infine, i piccoli tifosi, per la visita dei campioni imolesi e per aver ricevuto in dono quei peluche davvero molto speciali. (d.b.)

Nella foto: giocatori, allenatori e dirigenti de Le Naturelle all”interno del reparto di Pediatria e Nido dell”Ospedale di Imola

Giocatori e dirigenti de Le Naturelle consegnano i peluche ai pazienti del reparto di Pediatria e Nido dell'Ospedale di Imola
Cronaca 8 Dicembre 2018

Luca Bacchilega è l'alunno più buono del 2018, a lui il premio della Fondazione Santa Maria Goretti

E” il quattordicenne Luca Bacchilega, che nello scorso anno scolastico ha frequentato la terza classe sezione A della scuola secondaria di primo grado dell”Istituto Comprensivo 5 (Sante Zennaro), il ragazzo insignito del «Premio della bontà 2018», istituito diversi anni fa dalla Fondazione per l”infanzia «Santa Maria Goretti» di Imola.

Il giovanissimo studente ha ricevuto ieri, nelle sale della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, a palazzo Sersanti, un assegno da 1.030 euro.

Questa la motivazione del premio, che è stata redatta dai suoi insegnanti: «Comportamento encomiabile e disponibilità ad accogliere e a vivere esperienze di inclusione di ragazzi disabili».

Alla premiazione erano presenti tra gli altri per la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola il presidente Fabio Bacchilega e il consigliere d”amministrazione Evaristo Campomori, per l”Ic5 la dirigente Adele D”Angelo, oltre naturalmente al presidente della Fondazione per l”infanzia «Santa Maria Goretti», Alberto Romiti, insieme ad altri rappresentanti dell”ente.

Nella foto la consegna dell”assegno a Luca da parte di Vittorio Romiti, consigliere della Fondazione «Santa Maria Goretti»

Luca Bacchilega è l'alunno più buono del 2018, a lui il premio della Fondazione Santa Maria Goretti
Cultura e Spettacoli 20 Maggio 2018

Danilo Rea e l'Innocenzo Ensemble per i bambini del mondo

Un diario musicale che ripercorre le tappe della brillante carriera uno dei più importanti pianisti del jazz italiano: Danilo Rea. L’evento dal titolo Danilo Rea, una vita in musica avrà luogo domenica 3 giugno, alle ore 21, al teatro Stignani di Imola, e vedrà sul palco con il pianista oltre cinquanta talentuosi giovani, di età compresa tra i 12 e i 14 anni, che compongono l’Innocenzo da Imola Ensemble (diretti da Federico Lolli, Annalisa Mannarini, Letizia Ragazzini, Luigi Zardi e Massimo Ghetti), per un concerto di beneficenza destinato a raccogliere fondi per enti e istituzioni che si occupano di infanzia in Italia e all’estero: Unicef, Comitato Sao Bernardo onlus, Associazione Kasomay, Comitato Imola-Bukavu onlus.

Il concerto si muoverà dalle colonne sonore al pop, passando per la classica e il jazz, con brani di Piovani, Bacalov, Modugno, Gaetano, Battisti, Puccini, Arlen, Bach, Strauss.

Uno dei migliori pianisti del jazz italiano, Danilo Rea si è diplomato presso il Conservatorio di musica Santa Cecilia di Roma. Tra le collaborazioni concertistiche e discografiche vanno segnalate quella con Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Michael Breker, Billy Cobam e, nell”ambiente pop, Mina, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia. Ha effettuato concerti in Francia, Inghilterra, Stati Uniti, India, Senegal, Cina. Da alcuni anni si dedica anche all’insegnamento partecipando a master di jazz e tecnica di improvvisazione.

L”Innocenzo da Imola Ensemble nasce all”interno del corso musicale dell’Istituto comprensivo n.2, scuola secondaria «Innocenzo da Imola», scuola a indirizzo musicale. Il gruppo collabora con la Banda musicale Città di Imola, la Nuova scuola di musica Vassura Baroncini, la Scuola secondaria Rolandino Pepoli di Bologna e la Compagnia dei Babbi e delle Mamme con cui hanno realizzato i musical La bella e la bestia e Aladin. Nel corso degli anni la scuola ad indirizzo musicale di Imola, costituita dalle classi di percussioni, pianoforte, sassofono e tromba, ha svolto attività concertistica e, nel 2015 e 2016, ha realizzato lo spettacolo Un silenzio lungo cent’anni che vanta il patrocinio dell’Università degli studi di Bologna e della Repubblica Italiana. (r.c.)

Biglietti: platea 12 euro, palchi 10, loggione 7. Metà prezzo per bambini sotto i 12 anni. Prevendite su www.vivaticket.it oppure all”Emilia Romagna Festival in via Cavour 48 a Imola (dalle 10 alle 13).

Nell”immagine un particolare di una foto di Danilo Rea scattata da Andrea Sabatello

Danilo Rea e l'Innocenzo Ensemble per i bambini del mondo

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