Posts by tag: beneficenza

Cronaca 1 Febbraio 2020

Una pizzata organizzata dall'associazione «Un sorriso per Wèwè» al fine di costruire un forno in Benin

Quasi 250 persone hanno partecipato lunedì 20 e martedì 21 gennaio presso il ristorante pizzeria Il Fagiano di Imola alla pizzata per raccogliere fondi per costruire un forno per il villaggio di Wèwè, nell’alto Benin, dove si mangiano prevalentemente polente realizzate con delle radici e il pane lo si trova solo nelle città non proprio vicine. L’idea è nata nell’ottobre del 2019 durante l’ultima missione in Africa dell’associazione «Un sorriso per Wèwè», opera parrocchiale a Borgo Tossignano, che dal 2015 annualmente si reca presso il dispensario del villaggio di Wèwè per aiutare le suore infermiere, Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante, e la comunità di questo piccolo villaggio al limite della foresta.

Alla missione ha partecipato anche Mario Vasile, detto Mariò, titolare de Il Fagiano, che ha messo a disposizione il proprio locale per raccogliere i 1.500 euro necessari per realizzare il forno, che verrà costruito vicino alla parrocchia e alla nuova scuola materna parrocchiale. Per il futuro, l’associazione «Un sorriso per Wèwè» ha già in mente altri progetti, tra cui realizzare un secondo forno presso l’orfonatrofio di Atakpamè in Togo, sempre gestito dalle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante. Mario Vasile tornerà poi in Benin ad insegnare il mestiere (prima il pane, poi la pizza) ad un paio di ragazzini durante la prossima missione, presumibilmente ad ottobre 2020. Un secondo progetto riguarda la realizzazione di un parco giochi da allestire vicino alla scuola materna. Infine, occorrerebbe sistemare il dispensario perché c’è un’infiltrazione d’acqua dal tetto, dividere in due locali lo stanzone delle degenze e ricavare due ambulatori per prelievi ed ecografie. Tra i progetti realizzati, invece, ci sono un laboratorio prelievi ed analisi, un’ambulanza, un ecografo, quattro pozzi per l’acqua, arredi per la scuola materna, un pulmino scolastico e varie donazioni in denaro per tutte le esigenze. 

Nella foto Mario Vasile attorniato da bambini di WèWè

Una pizzata organizzata dall'associazione «Un sorriso per Wèwè» al fine di costruire un forno in Benin
Cronaca 29 Dicembre 2019

Contributi per 3,2 milioni di euro nel 2019 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, al primo posto l'istruzione

Tre milioni e duecentomila euro. E’ quanto la Fondazione Cassa di risparmio ha messo sotto l’albero di Natale, almeno metaforicamente. Si tratta cioè dei contributi erogati nell’anno che sta volgendo al termine e di cui ha beneficiato il territorio di competenza, che comprende i comuni del circondario imolese e quelli della diocesi di Imola che ricadono in provincia di Ravenna. Oltre 400 le domande deliberate nel 2019 dall’apposita commissione dell’ente di palazzo Sersanti. Impossibile presentare la lista completa di tutti i progetti finanziati; si possono però valutare le aree di intervento. Al primo posto si trova il settore educazione, istruzione e formazione con il 26% del totale erogato (per un totale di 794.411 euro) a favore di progetti che spaziano dal diritto allo studio al contrasto della povertà educativa e culturale, passando per lo sviluppo della sede imolese dell’Università di Bologna che, anche grazie alla Fondazione, sta crescendo velocemente.

Il 25% dell’ammontare complessivo (777.978 euro) invece è stato destinato a progetti ed associazioni di volontariato e per filantropia e beneficenza, con una ratio che il presidente Fabio Bacchilega ha tenuto a precisare: «Oltre ad erogare i contributi abbiamo lavorato permettere in contatto realtà diverse le cui richieste erano simili – ha spiegato – al fine di puntare a progetti più forti. La Fondazione, del resto, non è un bancomat; noi ci mettiamo direttamente al tavolo dei progetti ove possibile». Al terzo posto, col 21% delle erogazioni 2019 (per un totale di 648.900 euro), si trova il settore arte, attività e beni culturali comprendenti il contributo per il nuovo museo archeologico imolese. Al quarto posto la salute pubblica con l”8%. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 dicembre

Nella foto la conferenza di fine anno per la presentazione del consuntivo 2019 della Fondazione

Contributi per 3,2 milioni di euro nel 2019 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, al primo posto l'istruzione
Cultura e Spettacoli 6 Dicembre 2019

Nel fine settimana la mostra benefica «L'arte per l'arte» al convento dell'Osservanza, in esposizione quadri e ceramiche

Due giorni all”insegna dell”arte all”ex convento dell”Osservanza di Imola. Domani 7 e domenica 8 dicembre, nella sala Gardi, si terrà infatti la mostra benefica «L’arte per l’arte», organizzata dal comitato RestaurOsservanza, nato un paio di anni fa per raccogliere fondi destinati al recupero del complesso conventuale. L”iniziativa prende le mosse da alcune donazioni: una cinquantina di acquerelli dell”artista Luciana Pifferi, alcuni con cornice, alcuni senza, donati dai due figli; una quarantina di quadri di varia fattura e tecnica donati dalle figlie di Gianfranco Gaddoni e una trentina di ceramiche artistiche faentine dipinte a mano arrivate dai fratelli Maiorana di Faenza.

Inoltre, si aggiungerà alle opere in esposizione anche un quadro del pittore imolese Tonino Dal Re che ha per soggetto uno dei temi preferiti dall”artista, i ciclisti. Anche in questo caso la donazione proviene dai figli. La mostra è aperta nella giornata di sabato dalle 10 alle 19.30 e domenica dalle 10 alle 21.30, con la possibilità pertanto di visitarla anche per i fedeli che parteciperanno alla messa festiva delle 20 nella chiesa dell”Osservanza. Per i visitatori ci sarà a disposizione un angolo dolcezza con tè, tisane e cioccolata in tazza. 

Oltre che ammirare le opere, infine, sarà possibile acquisirle con una donazione, ovviamente destinata ai restauri. Solo per il quadro di Tonino Dal Re, tuttavia, si farà un”asta con queste modalità: le offerte saranno presentate in busta chiusa e l”opera, scrive in una nota il comitato RestaurOsservanza, «sarà aggiudicata a chi mostrerà la maggiore sensibilità rispetto al sostenere le spese necessarie a ripristinare il convento». (r.c.)

Nella foto uno scorcio del primo chiostro dell”Osservanza, inaugurato a maggio dopo i restauri

Nel fine settimana la mostra benefica «L'arte per l'arte» al convento dell'Osservanza, in esposizione quadri e ceramiche
Cronaca 27 Agosto 2019

Lo spettacolo di musica e comicità “Made in Castello' chiude la rassegna benefica “I suoni degli angeli'

Sarà lo spettacolo “Made in Castello”, offerto da Dal Fiume Group, a  chiudere stasera, 27 agosto, la nona edizione della rassegna benefica “I Suoni degli Angeli”. La serata, che avrà inizio alle 19.30, sarà all”insegna della musica e delle risate con il Quintetto Psichedelico, gli Skryer, il tenore Cristiano Cremonini, Cita dj e la comicità di Davide Dal Fiume.

Il via alla serata, nel Giardino degli Angeli di Castel San Pietro Terme (in via Tosi, zona stadio), sarà dato con un aperitivo accompagnato dalla musica di Cita dj, che lascerà poi il palco, a partire dalle 20.45, al Quintetto Psichedelico e agli Skryer, gruppi locali che proporranno pezzi del loro repertorio e non solo. Al termine di questa seconda parte live il tenore Cristiano Cremonini duetterà con le tastiere di Teo Ciavarella, mentre il ruolo di maestro di cerimonie della serata sarà recitato da Davide Dalfiume, che presenterà alcuni ospiti a sorpresa per chiudere in allegria la serata.

L”ingresso allo spettacolo è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto all”associazione di volontariato “Il giardino degli angeli”. In caso di maltempo tutto si sposterà al teatro Cassero, in via Matteotti 1 a Castel San Pietro Terme, fino a esaurimento posti. (r.cr.)

Nella foto un evento serale nel Giardino degli Angeli

Lo spettacolo di musica e comicità “Made in Castello' chiude la rassegna benefica “I suoni degli angeli'
Cronaca 8 Agosto 2019

La Bcc Ravennate Forlivese e Imolese ha donato 1.400 euro per la ristrutturazione dell'asilo di Bubano

A Bubano i lavori di ristrutturazione della scuola d’infanzia paritaria, costruita 90 anni fa, procedono come da programma per far trovare ai bambini una struttura più sicura e accogliente all’inizio del nuovo anno scolastico.

Lo scorso 29 luglio La Bcc Ravennate, forlivese e imolese, rappresentata dal capo area territoriale Imola, Maurizio Martini, ha consegnato 1.400 euro con cui ha co-finanziato la raccolta fondi in corso sulla piattaforma online Idea Ginger, dove sono già stati raccolti oltre 15 mila euro grazie a circa 700 sostenitori. Alla consegna dell’assegno erano presenti la direttrice dell’asilo, Carmen Falconi, e don Antonio Commissari. (r.cr.)

Nella foto la consegna dell”assegno

La Bcc Ravennate Forlivese e Imolese ha donato 1.400 euro per la ristrutturazione dell'asilo di Bubano
Cultura e Spettacoli 25 Luglio 2019

Il Callisto quartet in concerto nel chiostro dell'Osservanza nell'ambito dell'Emilia Romagna Festival

Primo Premio e Medaglia ”Oro del Fischoff Chamber Music Competition 2018, nonchè quartetto in residence a Emilia Romagna Festival 2019. E” il “Callisto quartet” che stasera (25 luglio) alle 21 si esibirà al chiostro del convento dell”Osservanza di Imola nell”ambito dell”Emilia Romagna festival con il Quartetto op. 77 di Franz Joseph Haydn e il Quartetto op. 105 di Antonin Dvoràk. Nato nel 2016 in seno al Cleveland Institute of Music, il Callisto quartet è composto dai violinisti Paul Aguilar e Rachel Stenzel, dalla violista Eva Kennedy e dalla violoncellista Hannah Moses. Il concerto sarà ospitato nel chiostro del convento dell”Osservanza di Imola, facente parte del complesso monumentale dell”Osservanza attualmente in via di restauro. L”ingresso è infatti, ad offerta libera per i restauri del complesso conventuale.

Mercoledì 31 luglio invece, sempre alle 21, Imola ospiterà un ulteriore concerto dell”Erf: nella chiesa di San Domenico si esibirà la Georgian Chamber Orchestra Ingolstadt con il suo direttore Ruben Gazarian e con il clarinettista Darko Brlek. Nella prima parte del concerto saranno eseguiti la delicata Sinfonia in sol maggiore K. 129, composta a Salisburgo dal sedicenne Wolfgang Amadeus Mozart, e il grande Quintetto di Carl Mariavon Weber (1815), un mini concerto per clarinetto con orchestra d”archi, scritto per un ensemble di piccole dimensioni per consentirne più agevolmente l”esecuzione. Weber richiede per questo Quintetto un clarinettista di grandi qualità tecniche, come quelle di Darko Brlek, solista appunto di questa serata. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 25 luglio

Nella foto il Callisto quartet

Il Callisto quartet in concerto nel chiostro dell'Osservanza nell'ambito dell'Emilia Romagna Festival
Sport 21 Giugno 2019

«Sotto le stelle» di Dozza, stasera la camminata di beneficenza con «Rina e le sue amiche»

Stasera è il momento della quinta «Camminata sotto le stelle», organizzata dal gruppo «Rina e le sue amiche», con il patrocinio del Comune di Dozza. Come sempre, sarà una manifestazione non competitiva aperta a tutti, con partenza fissata per le ore 20.30 (ritrovo alle ore 19.30) da piazza Zotti a Dozza.

Il percorso toccherà via XX Settembre, via Monte del Re, la cavedagna denominata via Cavaliera per poi tornare al punto di partenza, dove è previsto intrattenimento musicale (col gruppo «Lokarock» che suona musica anni ‘60 e ‘70), oltre all’insalata di riso offerta da Noris e Milva del self-service «All’Angolo», alla crostata e ciambella della pasticceria Berti e all’immancabile vino locale.

E’ consigliabile portare una torcia elettrica. La camminata è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto all’Asl di Imola e va ad aggiungersi ai 2.500 euro già disponibili per iniziare un nuovo progetto dedicato alla salute delle donne, che sarà l’acquisto di un elettrobisturi ginecologico (valore di circa 10.000 euro).

Per informazioni: Rina, tel. 347-3227377. (r.s.)

Foto scattata in una precedente edizione dell”evento 

«Sotto le stelle» di Dozza, stasera la camminata di beneficenza con «Rina e le sue amiche»
Sport 31 Maggio 2019

Nel weekend l'edizione 2019 de «La Sfida del Cuore» dedicata a Roland Ratzenberger

L’evento imolese di beneficienza e motori, cioè «La sfida del cuore», batte quest’anno la sua quindicesima edizione all’insegna del ricordo dell’austriaco Roland Ratzenberger, pilota di Salisburgo che perse la vita sul circuito di Imola nel 1994, appena il giorno prima del più celebrato Ayrton Senna.

Per l’occasione, l’1 e il 2 giugno saranno ad Imola anche i genitori del pilota, che hanno confermato la presenza alla kermesse dedicata al figlio sia durante la cena-evento del sabato (con la consegna dei Caschi di platino come riconoscimento per i più meritevoli addetti del motorsport) sia al tradizionale appuntamento con i go-kart in pista la domenica, quando è prevista una cerimonia in griglia di partenza prima del via alla competizione. Fra i vip da battere: il pilota Edo Varini, il giornalista sportivo Claudio Corsetti e l’attore Francesco Giuffrida. «Abbiamo scelto di intitolare questa edizione della manifestazione a Roland per ricordare un altro giovane ragazzo che ha perso tragicamente la vita seguendo la propria passione, dopo il campione Senna celebrato in grande il 1º maggio per il venticinquesimo anniversario dalla scomparsa», spiega l’organizzatrice dell’evento, Deanna Zaccherini.

Dal punto di vista benefico la quindicesima edizione de «La sfida del cuore» sosterrà i Carabinieri di Imola, oltre a sensibilizzare sul tema dell’autismo grazie alla presenza di Samuele, diventato idealmente la mascotte della manifestazione dalla scorsa edizione. In questo campo «La sfida del cuore» si pone l’obiettivo di sostenere interventi tesi ad una maggiore inclusione sociale dei bambini con autismo. Per quanto riguarda i Carabinieri, invece, il ricavato della manifestazione contribuirà all’acquisto di un etilometro di ultima generazione… «Per il contrasto del sempre alto numero di incidenti dovuti a guida in stato di ebbrezza», commentano gli organizzatori (oltre 5.000 euro il valore dell’oggetto).

Domenica la kermesse è ad ingresso gratuito, con accesso alla terrazza della corsia dei box a partire dalle 10.

Nella foto (Isolapress): Deanna Zaccherini insieme alla sindaca Sangiorgi

Nel weekend l'edizione 2019 de «La Sfida del Cuore» dedicata a Roland Ratzenberger
Cronaca 18 Aprile 2019

«StraDozza 2019», all'Ausl di Imola consegnati più di 5 mila euro

Alla sua decima edizione, la «StraDozza 2019», svoltasi il 10 marzo scorso, ha battuto ogni record di presenze e di raccolta fondi. Oltre 1.300 le partecipanti a quello che è ormai diventato un appuntamento immancabile per moltissime signore di tutte le età del nostro territorio, favorito quest’anno anche dal meteo. Grazie all’offerta libera delle partecipanti, «Rina e le sue amiche», gruppo organizzatore della manifestazione, hanno versato all’Ausl di Imola 5.500 euro. Una parte di questi fondi, insieme ai 3.000 euro raccolti lo scorso anno alla nona Stradozza e alla Camminata sotto le stelle (che si tiene a fine giugno), hanno permesso l’acquisto di uno strumento professionale per la riabilitazione del pavimento pelvico (del costo di circa 6 mila euro), utilizzato presso gli ambulatori urologici per combattere il diffuso problema dell’incontinenza urinaria femminile.

Il direttore generale Andrea Rossi e il direttore amministrativo Maria Teresa Donattini hanno accolto Rina Sperindio e Nadia Nanni per ringraziarle personalmente per le iniziative che con tenacia ed entusiasmo organizzano ogni anno, promuovendo un messaggio importante di impegno sociale, ma anche di promozione della salute fisica e della salute psicologica, che si realizzano prima di tutto attraverso le camminate all’aperto e il divertirsi in compagnia. «Oramai ci sentiamo noi stessi parte del gruppo – ha detto Rossi -. Sono tante infatti le colleghe dell’Azienda Usl che partecipano alle camminate e io stesso vi presenzio sempre perché, oltre alle importanti donazioni che sono state raccolte nel tempo (con questa Stradozza si è arrivati a circa 27 mila euro), non deve sfuggire il grande valore comunitario di queste iniziative. Un grazie sentito e di cuore a tutte le donne che hanno partecipato alla Stradozza 2019, alle organizzatrici e ai tanti che le coadiuvano, nonché al Comune di Dozza, che ne è partner e la ospita sul suo splendido territorio».

Nella foto: Rina Sperindio e Nadia Nanni insieme al direttore generale dell”Ausl di Imola Andrea Rossi ed il direttore amministrativo Maria Teresa Donattini

«StraDozza 2019», all'Ausl di Imola consegnati più di 5 mila euro
Economia 10 Aprile 2019

Da anni Lem Carni e Imola Bevande alimentano la solidarietà donando le eccedenze al Banco Alimentare

La legge antisprechi, la cosiddetta legge Gadda dal nome della prima firmataria, è entrata in vigore il 14 settembre 2016. Si tratta per intenderci della normativa nata per favorire e incentivare, attraverso vari strumenti (sgravi fiscali, politiche educative, campagne di sensibilizzazione, semplificazione delle procedure), il recupero e la donazione delle eccedenze di cibo, farmaci e altri prodotti. Uno strumento certamente utile per combattere gli sprechi e dare una mano a chi, come la Fondazione Banco Alimentare, si occupa da anni della raccolta e del recupero di generi alimentari per ridistribuirli ad associazioni e strutture caritative.

Ma c’è anche chi non ha avuto bisogno di leggi per fare una scelta chiara di solidarietà. È il caso di alcune aziende del territorio che da tanti anni collaborano con il Banco Alimentare fornendo regolarmente i loro prodotti vicini alla data di scadenza. Tra queste c’è la Lem Carni, l’azienda di Toscanella che produce e vende carne di qualità in tutta Italia ed esporta in vari paesi europei. Fondata da Giambattista Lama, tuttora titolare, attualmente la Lem Carni conta una sessantina di dipendenti, ha una rete di 120 agenti commerciali. Il fatturato annuo solo commerciale (escludendo quindi le filiere produttive) è di 20 milioni di euro. Con una filosofia che punta alla qualità, la stessa che la Lem offre anche a chi è meno fortunato, attraverso la beneficenza. Come nasce la scelta di collaborare con il Banco Alimentare e con altre realtà caritative? Lama risponde con semplicità: «Io ho fatto la gavetta e la gavetta è una grande maestra. Nella vita ho avuto la fortuna di avere una bella famiglia e il lavoro giusto, che mi ha permesso di creare piccoli capitali che ci coprono per il futuro. Perché non fare beneficenza? La famiglia Lama è molto attenta alle realtà come il Banco, non abbiamo bisogno dileggi, perché abbiamo le nostre motivazioni».

La stessa attenzione e motivazioni simili contraddistinguono anche l’esperienza di Imola Bevande. Anche per Giuseppe Sgalaberni, amministratore e proprietario, insieme al fratello Luca, dell’azienda di Mordano nata nel 1992 e che impiega oggi una quarantina di persone, la relazione con il Banco Alimentare è consolidata e quasi naturale.«Nel nostro contesto è molto facile avere prodotti vicino alla scadenza – spiega -. La collaborazione è cominciata con il primo presidente Giovanni De Santis e l’abbiamo consolidata con il direttore Gianluca Benini. Riteniamo eticamente corretto mettere a disposizione le merci piuttosto che buttarle via, creando un’utilità per altre persone. Il nostro standard di vendita è di 90 giorni, non andiamo oltre per scelta aziendale, quando oltrepassiamo il limite mettiamo le merci a disposizione del Banco, al quale forniamo le bevande anche per gli eventi, le cene e altre attività». (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 aprile

Nella foto: a sinistra Giuseppe Sgalaberni, a destra Giambattista Lama

Da anni Lem Carni e Imola Bevande alimentano la solidarietà donando le eccedenze al Banco Alimentare

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