Cronaca

Fiamme alla «Lagosteria», inagibile il locale di Castel San Pietro

Fiamme alla «Lagosteria», inagibile il locale di Castel San Pietro

Un incendio, scoppiato poco prima dell’una di notte tra domenica 17 e lunedì 18 marzo, ha danneggiato la «Lagosteria dei ragazzi speciali», il punto di ristoro al centro del laghetto Scardovi, da sempre riferimento estivo e non solo di Castel San Pietro. L’immobile è di proprietà comunale e la sua gestione, dal giugno scorso, è nelle mani dell’Agi Centro Studi Srl di Imola. Sul posto sono intervenuti tre squadre dei vigili del fuoco da Imola e Medicina. Una volta spento il rogo, i pompieri hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area, con l’intervento che è durato fin sulle 4 del mattino. «A dare l’allarme pare sia stato qualcuno che, passando dalla strada, ha visto le fiamme – confida il rappresentante legale dell’Agi Srl, Andrea Grillini -. L’incendio è partito dal magazzino per poi raggiungere il disimpegno, parte dello spogliatoio dei dipendenti e la cucina. Frigorifero e freezer sono inutilizzabili, così come ciò che contenevano, ma un po’ tutto è da buttare».

La struttura, parte in legno e parte in muratura, al momento è inagibile anche se non per motivi strutturali, i danni sono confinati all’area magazzino e cucina. Dall’esterno la zona annerita è quella sul retro, per fortuna lontana dalla veranda in legno che avrebbe potuto alimentare ulteriormente l’incendio e finire in cenere. «Ci stiamo organizzando per cercare di riaprire il prima possibile – prosegue Grillini -, ma è difficile stabilire quando. Anche il bar ha bisogno di una ripulita, perché pieno di fuliggine». Sul luogo sono giunti anche i carabinieri di Castel San Pietro che si stanno occupando delle indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto. «Al momento – fanno sapere – non escludiamo nessuna pista». I militari non confermano né smentiscono le voci secondo le quali l’incendio non sia dovuto ad un semplice corto circuito ma possa essere di natura dolosa. Secondo Grillini sarebbe ben più di un’ipotesi: «Difficile pensare che il locale abbia preso fuoco da solo. Credo, invece, ma la mia è solo una supposizione, che sia stata opera di alcuni ladruncoli entrati per rubare qualcosa e, trovando poco o nulla, per ripicca si siano vendicati in questo modo. Qualcuno – ricostruisce – che ha tagliato una zanzariera e divelto le grigliette per l’areazione della cucina, prima di entrare da una finestra. Poi ha rovistato dappertutto, rubando un computer e qualche monetina, e probabilmente ha utilizzato dell’alcool che tenevamo negli armadietti per appiccare le fiamme».

«Sappiamo che sono bruciati il magazzino e la cucina, ma per parlare di una conta dei danni aspettano di avere qualche dettaglio in più. L’ufficio tecnico comunale è a disposizione per ogni esigenza, poi vedremo – commenta il sindaco Fausto Tinti -. Comunque siamo assicurati sia noi che il gestore, e oggi il tema più importante è ripristinare il prima possibile la normale funzionalità di una struttura che piace, è un luogo storico nel parco cittadino ed ha un’importante funzione di inclusione sociale». Quest’ultimo passaggio si riferisce al fatto che il bando per la gestione del punto di ristoro vinto da Agi Srl in raggruppamento temporaneo di imprese con Domos Srl e SL Srl di Luca Bietoli e Roberta Gaiba, prevede anche l’assunzione di persone disabili.

Sulla ricostruzione che vedrebbe l’incendio provocato da un furto, il sindaco non si sbilancia: «Per ora diciamo che non ci facciamo intimorire da azioni del genere, qualunque sia la causa». Proprio sul tema della sicurezza, Tinti ricorda: «Abbiamo finanziato con 40 mila euro l’installazione di una recinzione attorno al laghetto, stiamo risolvendo alcuni problemi sulla perimetrazione poi partiranno i lavori. Certo può essere un dissuasore contro gli atti di vandalismo ma questo non sembra un caso del genere». (l.a. da.be.)

Nella foto: i danni provocati dall”incendio nel magazzino della «Lagosteria»

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