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Cronaca 5 novembre 2018

Il 6 novembre a Imola tante iniziative per celebrare il 45° anniversario di Sante Zennaro

Con la delibera n. 142 del 6novembre 1973, il Consiglio provinciale di Bologna approvò all’unanimità la trasformazione dell’Istituto medico psico pedagogico Sante Zennaro in Centro di servizi sanitari e sociali. L’evento rappresentò il passaggio da un modello di contenzione e coercizione di tipo manicomiale a un modello di inclusione sociale, sanitaria e scolastica, precursore delle trasformazioni che, con la Legge 180 Basaglia (1978), portarono alla chiusura dei manicomi.

Anche in occasione dei 40 anni della Legge Basaglia, l’associazione PerLeDonne, l’Assemblea delle organizzazioni sociali e delle associazioni di volontariato, il Comune di Imola, l’Associazione di sviluppo del volontariato della città metropolitana di Bologna, Volabo intendono celebrare la delibera rivoluzionaria del 1973, che ebbe risonanza internazionale.

In questo ambito si è sviluppato il progetto «Sante Zennaro: Bene Comune! Trasformazione, cultura, gioco, artisticità…», che prevede un’importante iniziativa, in programma il prossimo martedì 6 novembre e che fa parte del più ampio calendario di eventi di Oltre la siepe.

Il primo momento della giornata, con inizio alle ore 8.30, nel parco del Sante Zennaro, in via Pirandello 12, prevede l’inaugurazione di tre sculture, facenti parte del sistema di opere d’arte progettate a suo tempo da Alessandro Tagliolini e restaurate in questi giorni da Maurizio Rambelli. Tagliolini, scultore e paesaggista romano, aveva progettato il lavoro per il parco del Sante Zennaro secondo uno stile astratto, con forme che stimolassero la fantasia perché, così pulite ed essenziali, in esse il bambino poteva vedere ciò che voleva; lo scivolo balena può essere una lumaca; il fiore una carrozza.

Alla cerimonia di inaugurazione parteciperanno i bambini e gli insegnanti di tutte le scuole presenti nel complesso Sante Zennaro e la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, alle 8.45 taglierà simbolicamente il nastro, mentre gli alunni si esibiranno in performance musicali. L’evento successivo in programma è un seminario di studi intitolato «Dalla contenzione alla partecipazione», che si svolgerà non più nel parco, ma presso la sala della Consulta delle ragazze e dei ragazzi, con inizio alle ore 9.45.

Dopo una breve pausa, si passerà all’ultimo evento della giornata, intitolato «La storia documentata», che prevede la proiezione di lavori multimediali e audiovisivi, della durata di circa 15 minuti ciascuno, a partire dalle ore 11.15.

Gli eventi sono gratuiti; per informazioni e iscrizioni contattare Roberta Gonni, responsabile Volabo, tel. 320 6647702.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 1° novembre

Nella foto una veduta aerea di Sante Zennaro della fine degli anni Novanta

Il 6 novembre a Imola tante iniziative per celebrare il 45° anniversario di Sante Zennaro
Cronaca 24 ottobre 2018

Taglio del nastro e subito primo torneo per il nuovo campo da basket di Portonovo

Bella novità nella frazione medicinese di Portonovo. Domenica scorsa è stato inaugurato il nuovo campo da basket all’aperto e il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Matteo Montanari e dei rappresentanti del Gruppo Sportivo Portonovese e dell’Associazione Pro Portonovi’s.

Subito dopo una polentata in compagnia, si è tenuto il 1° torneo di basket inaugurale, orgogliosamente «casereccio», tra le squadre «Alimentari Roberto e Laura», «Bar di Portonovo» e «Nuova forneria di Silvia e Samuela». (r.s.)

Nella foto: il momento del taglio del nastro e i primi tiri a canestro 

Taglio del nastro e subito primo torneo per il nuovo campo da basket di Portonovo
Cronaca 3 ottobre 2018

Apre il 9 ottobre il nuovo sportello Hera di Castel San Pietro in via Roma, in questi giorni sede chiusa per trasloco

Lo sportello Hera di Castel San Pietro terme si sposta e si allarga. Da martedì 9 ottobre aprirà infatti la nuova sede, più ampia e accessibile, in via Roma 25, dopo l”inaugurazione pubblica che avverrà lunedì 8 alle 11 alla presenza di tutti coloro che vorranno intervenire.

Durante tutta questa settimana e anche l”8 ottobre dunque il vecchio sportello di piazza XX Settembre 3 resterà chiuso per consentire di portare a termine l”operazione trasloco. Chi avesse necessità di contattare l”azienda in questi giorni potrà accedere agli sportelli di Imola e Medicina, oppure telefonare ai numeri verdi (gratuiti sia da fisso che cellulare) del Servizio Clienti Famiglie 800.999.500 e del Servizio Clienti Aziende 800.999.700 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22, il sabato dalle 8 alle 18), senza dimenticare gli sportelli virtuali Sportello Her@ on-line e l’app My Heraper i iOS e Android.

La nuova sede del servizio clienti, che registra annualmente oltre 3.500 contatti, avrà due postazioni di servizio e sarà disponibile a ricevere ogni tipo di richiesta, tecnica o commerciale. Per andare incontro al bacino di riferimento, rappresentato dalle famiglie e dalle imprese di Castel San Pietro, per un totale di 21.000 cittadini, arriverà quasi al raddoppio degli orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, per un totale di 22,5 ore settimanali contro le attuali 12.

«Il nuovo sportello di Castel San Pietro Terme, completamente rinnovato – commenta Cristian Fabbri, Amministratore delegato di Hera Comm – è un”altra azione concreta del percorso che il Gruppo Hera ha intrapreso per offrire ai propri clienti una rete di contatto capillare sul territorio. Negli ultimi anni abbiamo potenziato tutti i canali di contatto: sportelli, call center, web e abbiamo messo a disposizione l’app MyHera per avere sempre sotto controllo i propri contratti e  informazioni utili su consumi e modalità di gestione dei rifiuti, con l”obiettivo di migliorare il servizio in termini di accessibilità e qualità delle risposte».

Nella foto le vetrine del nuovo Sportello Hera

Apre il 9 ottobre il nuovo sportello Hera di Castel San Pietro in via Roma, in questi giorni sede chiusa per trasloco
Cronaca 30 agosto 2018

Inaugura domani a Ozzano la nuova area dedicata agli «amici a 4 zampe»

Domani pomeriggio, ad Ozzano, sarà inaugurata alle ore 18 la nuova area verde destinata allo sgambamento cani creata all”interno del parco dedicato a Maurizio Cevenini. «Quest”area – spiega il dice il sindaco Luca Lelli – e” nata su richiesta e per rispondere alle esigenze dei cittadini che gia” frequentavano il parco con i propri amici a 4 zampe, ma che erano costretti a tenerli al guinzaglio non essendoci uno spazio a loro dedicato».

Il costo complessivo dei lavori e” stato di circa  18mila euro, compreso di recinzione e servizi annessi. La fontanella di erogazione dell”acqua, ad esempio, e” stata collocata all”esterno della recinzione in modo che possa essere a disposizione di chiunque visto che è il parco è molto freqentato anche grazie alla presenza di un percorso ginnico. «Nel corso dell”esecuzione dei lavori – conclude il primo cittadino – alcuni residenti nella zona hanno chiesto all”Amministrazione comunale l”autorizzazione a poter installare, a loro spese, due porte da calcetto. A completamento dell”area, abbiamo deciso di autorizzare tale installazione ritenendo, questa richiesta, un bell”esempio di cittadinanza attiva e di sensibilità verso tutto ciò che e” pubblico e che va ad arricchire e migliorare il proprio territorio».

r.c.

Nella foto: la nuova area di sgambamento cani a Ozzano

Inaugura domani a Ozzano la nuova area dedicata agli «amici a 4 zampe»
Cronaca 5 luglio 2018

A Fossatone coabitazione per famiglie in difficoltà. Oggi l'inaugurazione ufficiale

«C’è una fascia di persone che, in un certo momento della sua vita, non è in condizioni di accedere all’Edilizia residenziale pubblica né tantomeno agli alloggi in affitto a libero mercato. Per questo motivo abbiamo deciso di far nascere questa esperienza, per dare un sollievo temporaneo alle persone e alle famiglie in difficoltà». Con queste parole l’assessore alle Politiche sociali e abitative, Dilva Fava, descrive il progetto di cohousing (coabitazione) nato di recente al civico 5426 della via San Vitale a Fossatone, frazione di Medicina, nel fabbricato è quello delle ex scuole elementari.

L’inaugurazione ufficiale ci oggi, giovedì 5 luglio, alle ore 18.30, alla presenza del sindaco Onelio Rambaldi, dell’assessore alle Politiche sociali Dilva Fava e della direttrice dell’Asp Stefania Dazzani. In realtà, tuttavia, le persone hanno iniziato ad abitare nel fabbricato già dall’inizio di quest’anno. «Per il taglio del nastro abbiamo deciso di attendere l’allestimento dell’area esterna con i giochi per i bambini, che è avvenuta nelle scorse settimane» motiva Fava. Come dice la parola stessa, cohousing, si tratta di una coabitazione tra nuclei familiari diversi, che quindi possono beneficiare di una propria camera da letto, ma condividono servizi igienici, cucina e sala da pranzo. «Per il Comune di Medicina si tratta del primo progetto del genere – prosegue l’assessore -. In passato avevamo creato condizioni simili per anziani soli, ma non erano state esperienze particolarmente “virtuose”».

La convivenza forzata, si sa, non è sempre semplice. Venirsi incontro e far coesistere abitudini differenti può essere complesso. Per quanto riguarda Fossatone, l’immobile individuato è quello lungo la via San Vitale all’interno del quale, al piano terra, ha sede anche il centro sociale Nuova Vita (che, tra l’altro, offrirà un piccolo buffet in occasione dell’inaugurazione del progetto). Complessivamente, al primo piano sono state ricavate cinque camere da letto, quattro bagni, una cucina e una sala da pranzo, mentre a piano terra c’è il ripostiglio e il vano lavanderia. «E’ un progetto sovracomunale, quindi è possibile ospitare anche persone che provengono da altri comuni del circondario imolese – dettaglia Fava -. In questo momento ci sono tre nuclei familiari, dei quali due provenienti da Castel San Pietro e uno da Imola, più due persone singole, entrambe di Medicina, che occupano le camere più piccole. Complessivamente, ci sono 8 adulti e 6 bambini, tre nuclei sono di nazionalità italiana, mentre i restanti due sono stranieri».

I nuclei che vengono ospitati all’interno del cohousing «pagano una quota mensile molto contenuta da 50 a 123 euro per compartecipare alle spese – aggiunge Fava -. Al massimo, però, possono essere ospitati per un periodo di un anno, eventualmente prorogabile per altri sei mesi. Deve essere chiaro che si tratta di una sistemazione transitoria, per dare una mano in un momento di difficoltà. Appena le condizioni migliorano, ad esempio si trova un altro lavoro, l’Asp li dirotterà verso altre soluzioni».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 luglio.

Nella foto: l’esterno del fabbricato di Fossatone che ospita il progetto cohousing

A Fossatone coabitazione per famiglie in difficoltà. Oggi l'inaugurazione ufficiale
Cronaca 19 giugno 2018

Inaugurata al laghetto Scardovi di Castello la «Lagosteria dei ragazzi speciali»

E’ stata inaugurata venerdì scorso la «Lagosteria dei ragazzi speciali», il punto di ristoro al centro del laghetto Scardovi  a Castel San Pietro assegnato al nuovo gestore Agi Centro Studi srls, che è stato selezionato con un bando comunale nell’ambito di un progetto di inclusione sociale. In pratica il locale di proprietà del comune è stato concesso ad un canone molto ridotto solo a fronte di un impegno ad assumere persone disabili.

Al taglio del nastro erano presenti insieme ai nuovi gestori anche il sindaco Fausto Tinti, la vicesindaca Francesca Farolfi, che ha seguito il progetto nell’ambito della sua delega alle Politiche Sociali, gli assessori Giuliano Giordani e Tomas Cenni, i consiglieri comunali Andrea Bondi e Martina Rangoni.  «Un luogo molto amato riapre con una duplice veste, valori di impresa e di inclusione sociale – hanno dichiarato insieme il sindaco Fausto Tinti e la vicesindaca Francesca Farolfi -.  Lagosteria rappresenta un esempio concreto di impegno e attenzione nei confronti delle persone più fragili e permette a tutta la cittadinanza di potervi partecipare. L”Amministrazione è orgogliosa e felice per questo nuovo inizio, e tutta la comunità deve essere orgogliosa di avere un locale pubblico, un buon ristorante, dove lavoreranno ragazzi disabili, che hanno seguito un percorso formativo e ora hanno bisogno di trovare un certo grado di autonomia. Ringraziamo Andrea Grillini di Agi e i suoi collaboratori che hanno fatto una scelta sfidante».

Entusiasmo che proviene anche dai nuovi gestori. «Sono molto contento – afferma Andrea Grillini, rappresentante legale di Agi Centro Studi srl, castellano residente a Imola -. Con questo bando il Comune di Castel San Pietro Terme è stato lungimirante. Questi ragazzi si possono recuperare, non essere una voce al passivo per lo Stato, possono essere inseriti nella comunità. Agi è una società di consulenza, non siamo ristoratori, ma abbiamo partecipato al bando perché sono padre di un bambino autistico di 8 anni e mi interessano progetti per il futuro di questi ragazzi. Sono seguiti dalle istituzioni fino ai 18 anni, finché vanno a scuola, ma dopo non hanno prospettive. In Italia è uno dei primi progetti di questo tipo a partire. Per questo bando, abbiamo fatto un raggruppamento temporaneo di imprese con Domos srl e SL srl di Luca Bietoli e Roberta Gaiba, che hanno fornito impianto elettrico e allarme e la relativa manutenzione. Il bando è andato bene e ora nel locale sono già al lavoro sette persone assunte e dalla prossima settimana inizieranno gli inserimenti lavorativi di quattro ragazzi disabili».

r.c.

Nella foto: il taglio del nastro

Inaugurata al laghetto Scardovi di Castello la «Lagosteria dei ragazzi speciali»
Cronaca 16 maggio 2018

Inaugura sabato la nuova pista di pattinaggio del centro sociale La Tozzona

C’è profumo di nuovo all’interno della struttura che ricopre la pista di pattinaggio del centro sociale La Tozzona. Sotto la candida volta in poliestere e le arcate in legno di abete vanno avanti gli ultimi lavori per arrivare pronti all’inaugurazione di sabato 19 maggio. Dalle ore 17 in poi, dopo il taglio del nastro, al quale parteciperanno le autorità cittadine, si esibiranno gli atleti delle società sportive Imola Roller (pattinaggio artistico) e Gamma Club (ballo), che al centro sociale organizzano i loro corsi. In questa occasione la nuova struttura verrà presentata alla città.

Il vecchio pallone, in uso dal 2001 ma già di seconda mano quando era stato acquistato, non era più idoneo. Il centro sociale ha quindi deciso di alienarlo e realizzare una struttura fissa. Noi l’abbiamo vista in anteprima, incontrando il presidente del centro sociale, Pier Paolo Ragazzini. «Se a fine febbraio il tempo fosse stato migliore, probabilmente avremmo finito i lavori un paio di mesi prima – dice, facendoci strada -. A breve procederemo anche a realizzare i quattro bagni interni, per cui è già stata fatta la predisposizione. Prima la copertura era 20 metri per 40, questa invece è 27 metri per 46. Sul lato che dà su via Puccini potremo avere una apertura di 24 metri. Il telo della copertura è doppio e anti-irraggiante, respinge i raggi del sole. Anche i pannelli della base, coibentati con lana di roccia, contribuiscono a fare da isolante. Vedremo la prossima estate…». Mancano ancora, ma è questione di giorni, la barriera che delimita la pista e che sarà ristrutturata dall’Imola Roller, la bacheca e gli armadi in cui riporre i pattini. La pista continuerà a essere polifunzionale. Potrà accogliere anche gli allenamenti di baseball, calcio o le lezioni di ginnastica della vicina scuola media Orsini. Qui continueranno a essere organizzate anche manifestazioni come la Festa dello Sport. «Le cucine saranno all’esterno – tengono a precisare dal centro sociale – dove è stata rifatta e allargata la pavimentazione in cemento, mentre sotto il tendone metteremo i tavoli. Ci sarà anche spazio per un palco».

La prima occasione per testare la struttura sarà la Festa dei vicini, che di solito si tiene l’ultimo venerdì di maggio. L’opera, dal costo di 350 mila euro, è stata in parte finanziata dal Comune con un contributo di 100 mila euro, mentre altri 40 mila euro di risorse pubbliche sono stati destinati al nuovo campo sintetico del centro sportivo Calipari, inaugurato lo scorso dicembre. La Fondazione Cassa di risparmio di Imola, poi, aggiungerà 30 mila euro. La somma restante è a carico del centro sociale, che ha investito il ricavato delle tante attività svolte dai volontari oltre ad aver acceso un mutuo della durata di 12 anni. «E’ una struttura molto bella, al passo coi tempi – commenta dal canto suo Fausto Ravaldi, presidente della società Imola Roller, i cui 140 iscritti sono i principali utenti della pista -. Chi vede l’interno rimane positivamente impressionato. Adesso potremo pensare a portare qui la maggior parte degli allenamenti, che in tutto sono oltre 30 ore alla settimana al momento suddivise tra Palagenius e Tiro a Segno. Questi signori della Tozzona stanno facendo uno sforzo che non tutti sarebbero stati disposti a fare. Si sono sottoposti a un tour de force non indifferente per riuscire a estinguere i debiti, senza contare la lotta contro la burocrazia. Sono da lodare».

L’investimento ha attirato non solo elogi, ma anche, purtroppo, le critiche di alcuni cittadini, scontenti del fatto che un’area prima ad accesso libero, dove bimbi e ragazzi potevano liberamente giocare durante l’estate, ora non sia più alla portata di tutti. «Cambia poco, prima la pista era comunque coperta da fine settembre a fine maggio – replica Ragazzini, assieme al presidente della polisportiva Tozzona, Fulvio Linguerri -. Inoltre, il vicino campo da beach volley, che prima era recintato, da ora in poi sarà aperto, a disposizione di tutti, gratuitamente. Certo, adesso dipende da noi riuscire a usare al meglio la nuova struttura. Stiamo valutando come organizzarci, se tenerla aperta, ad esempio, nelle mattine d’estate o alcune sere. La questione riguarda la responsabilità, nel caso qualcuno si faccia male, la sicurezza e la disponibilità di personale volontario per la sorveglianza. Siamo pienamente disponibili a ragionare su come rendere la pista accessibile a più persone».

lo.mi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 maggio.

Nella foto: l”interno della struttura

Inaugura sabato la nuova pista di pattinaggio del centro sociale La Tozzona
Cronaca 15 marzo 2018

Discount Md, oggi è stato inaugurato il nuovo punto vendita a Castello

Dopo Imola, Castel San Pietro. Oggi inaugura ufficialmente il nuovo discount Md nei pressi dell’incrocio tra la via Emilia, via Torricelli e  l’imbocco della lottizzazione Valle di Malta, dietro al distributore di carburanti. Qui, nel giro di pochi mesi, Md ha realizzato il proprio punto vendita su una superficie di 1.500 metri quadrati, dei quali 1.081 dedicati alla vendita, più il magazzino e un parcheggio da 108 posti auto complessivi. All’interno del punto vendita, trovano spazio i banchi macelleria e gastronomia nei quali si può essere serviti dal personale, mentre l’angolo panetteria è soltanto a libero servizio. «All’interno – fanno sapere dall’ufficio stampa di Md -, vi lavorano 16 dipendenti, assunti a livello locale, che hanno un’età media di 30 anni».

Tra l’altro, sul sito della catena, sono ancora aperte le selezioni per l’assunzione di personale sia nel nuovo discount di Castel San Pietro, sia in quello di Medicina lungo la San Vitale. Nello specifico, per Castello la ricerca è mirata all’individuazione di uno store manager con esperienza nel settore, che si occuperà della gestione del punto vendita, ma anche di addetti alle vendite. Il termine per presentare la propria candidatura è fissato a lunedì 30 aprile. Il nuovo discount sul Sillaro è del tutto simile a quello realizzato in via I Maggio a Imola un annetto fa, che per il gruppo Md ha rappresentato la prima nuova apertura del 2017, ma rientra in un piano di sviluppo che, nel giro di un triennio, «prevede investimenti complessivi per 488 milioni di euro, che consentiranno l’apertura di circa 90 nuovi punti vendita» dicono dall’azienda senza tuttavia scendere nei dettagli dei singoli investimenti.

Così come accaduto a Imola, anche a Castello l’azienda si è fatta carico di coprire i costi della viabilità, in particolare della realizzazione della nuova rotonda sulla via Emilia. Md oggi la rete conta 725 punti vendita. Ha chiuso il 2016 con un fatturato di 2,3 miliardi di euro ed è la seconda catena di discount in Italia, con una quota di mercato pari al 15 per cento. Oltre al nuovo punto vendita castellano, nel circondario imolese sono aperti altri due discount a marchio Md. Come detto, uno è a Medicina sulla San Vitale e l’altro a Imola in via Primo Maggio. Invece, dall’inizio del 2018 ha chiuso i battenti il secondo discount imolese del gruppo, che si trovava in via Pisacane (ex Ld). 

gi.gi.

L”articolo completo su “sabato sera” in edicola del 15 maggio.

Nella foto: il cantiere del nuovo discount a Castel San Pietro

Discount Md, oggi è stato inaugurato il nuovo punto vendita a Castello

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