Cronaca

Grazie al ricavato di “Never give up' Noi Giovani ha donato un defibrillatore all'istituto scolastico Paolini-Cassiano

Grazie al ricavato di “Never give up' Noi Giovani ha donato un defibrillatore all'istituto scolastico Paolini-Cassiano

L’associazione culturale Noi Giovani ha donato un defibrillatore all’Istituto Paolini-Cassiano, acquistato con il ricavato della quarta edizione di “Never give up”, manifestazione realizzata in memoria di Nicola Ussia e nata nel 2015 con l’obiettivo di sensibilizzare e divulgare la prevenzione verso le malattie cardiovascolari. La consegna dell’apparecchio salvavita è avvenuta davanti a una platea di quasi cento persone fra studenti, professori e personale della scuola, preceduta da un minuto di silenzio.

«Questo evento coincide con un momento molto triste per la nostra scuola – ha spiegato la dirigente dell’istituto, Ernestina Spiotta -. Da poco è venuto a mancare un nostro allievo che frequentava la classe prima, colpito da un infarto dopo un allenamento di calcio». Evento tutt’altro che raro. La morte per arresto cardiaco improvviso rappresenta infatti una delle principali cause di mortalità in paesi evoluti come il nostro. Arresto cardiaco causato da un’aritmia, con il cuore che batte ad un ritmo così elevato da cominciare a vibrare, cessando di pompare il sangue al corpo e al cervello. E creandosi una situazione di arresto cardio-respiratorio il tempo è pochissimo per evitare danni permanenti al cervello.

«Oltre alla prevenzione, basata sul controllo degli stili di vita – ha ricordato il direttore dell’Azienda sanitaria di Imola, Andrea Rossi – un intervento di primo soccorso tempestivo e adeguato può salvare fino al 40 per cento in più di persone colpite». Nella catena del soccorso, il primo intervento è rappresentato dalle manovre di rianimazione cardiopolmonare, seguite dall’intervento di defibrillazione operato da personale anche non sanitario, reso possibile da apparecchi salvavita come quello donato. Il defibrillatore può infatti risolvere l’arresto cardiaco annullando appunto l’aritmia e riportando così il cuore al suo ritmo normale. «La cosa più importante è che il defibrillatore sia posizionato all’interno della palestra al Cassiano, per la sicurezza degli studenti che lì praticano sport», ha aggiunto Antonio Ussia, figlio di Nicola e socio dell’associazione Noi Giovani, ricordando anche gli altri defibrillatori precedentemente donati (alla Ciclistica Santerno, alla squadra di baseball di Imola e alla società Juvenilia Calcio). (r.cr.)

Nella foto la consegna del defibrillatore alla presenza delle autorità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast