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Cronaca 16 Ottobre 2019

La scuola del cuore, la Croce rossa in piazza per informare sull'arresto cardiaco e le manovre salvavita

Una giornata in piazza per promuovere la formazione alla rianimazione cardiopolmonare e divulgare l”importanza delle manovre salvavita come la disostruzione, la disostruzione pediatrica e il massaggio cardiaco. La organizza il Comitato di Imola della Croce rossa italiana per sabato 19 ottobre, nell”ambito della campagna “La scuola del cuore”, che coinvolge 154 comitati Cri in tutta Italia in occasione della “World Restart a Heart Day 2019″ (la giornata mondiale di sensibilizzazione sull”arresto cardiaco).

A Imola l”appuntamento è in piazza Caduti per la Libertà sabato 19 ottobre, dalle 9 alle 19. Durante tutta la giornata saranno presenti in loco volontari della Croce rossa che mostreranno come si eseguono correttamente le procedure salvavita, anche mediante l”utilizzo del Dae, il defibrillatore semi-automatico esterno. Saranno inoltre fornite ai cittadini indicazioni su come effettuare in maniera efficace la chiamata ai soccorsi in caso di emergenza e saranno mostrati video che saranno ritrasmessi in diretta streaming sui canali social della Croce rossa. Per l”occasione il personale, che indosserà magliette rosse, distribuirà gadget e materiale informativo.

La giornata sarà inoltre l”occasione per presentare alla cittadinanza il nuovo mezzo della Cri di Imola, acquistato anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, attrezzato anche per il trasporto di disabili (potrà infatti caricare fino a quattro carrozzelle). La cerimonia di benedizione avverrà alle 10, con la presenza del vicario generale della Diocesi di Imola, don Andrea Querzè. 

«Nell”arco della giornata – esorta la presidente del Comitato di Imola Fabrizia Fiumi – sono attesi tutti i cittadini, in particolare gli alunni e studenti delle scuole di Imola e circondario, i fruitori dei centri sociali e delle associazioni sportive. Costruiamo una cultura del soccorso, facciamo la differenza con facili manovre alla portata di tutti, impariamo a salvare una vita». (r.cr.)

Nella foto il logo della campagna “La scuola del cuore”

La scuola del cuore, la Croce rossa in piazza per informare sull'arresto cardiaco e le manovre salvavita
Cronaca 8 Ottobre 2019

I consigli delle forze dell'ordine e di Hera per difendersi dalle truffe a domicilio dei falsi tecnici

Per mettere sull’avviso i cittadini, carabinieri e polizia hanno stilato dei vademecum con gli accorgimenti utili per cercare di scongiurare furti e truffe. Inoltre, ciclicamente, vengono organizzati incontri per parlare dell’argomento. Da ultimo, quello che si è svolto giovedì 19 settembre, presso la sala Bcc Città&Cultura di piazza Matteotti dal titolo «In difesa dei più fragili» su come combattere le truffe agli anziani, organizzato dal Comune di Imola in collaborazione con le forze dell’ordine. Cosa si può fare dunque?

Innanzitutto, suggeriscono carabinieri e polizia, «non fidarsi delle apparenze: il truffatore si presenta distinto e particolarmente gentile. Per carpire la vostra fiducia si spaccia per un tecnico dell’acqua, oppure del gas, della luce, ma anche per carabiniere, poliziotto, funzionario delle poste o dell’Inps», tanto per fare qualche esempio. Quando uno sconosciuto suona alla porta, è bene «prima di aprire, controllare dallo spioncino e, nel caso, aprire con la catenella attaccata», per mantenere una sorta di barriera. Inoltre, bisogna ricordarsi che, di norma, «i controlli vengono sempre preannunciati dalle aziende. Nel dubbio, si può sempre chiedere di mostrare un tesserino o fare una telefonata di verifica, senza però utilizzare telefoni o numeri forniti dall’intruso. Sarebbe utile avere a portata di mano, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Hera, Enel, Telecom, ecc…). Se ci fossero ancora dubbi, chiamare il 112 o il 113». 

Capita che a volte ci si renda conto del raggiro quando il truffatore è già in casa. «Bisogna mantenere la calma, non perderlo di vista e invitarlo ad uscire. Normalmente non hanno intenzioni violente» aggiungono le forze dell’ordine. Se ci si accorge della truffa solo a posteriori, «è importante focalizzare più particolari possibili, magari scrivendoli». Altrimenti risalire all’identità dei truffatori è molto difficile.

Da parte sua Hera, che gestisce buona parte delle utenze nel circondario imolese, sottolinea che i propri operatori sono «identificabili da divisa e tesserino di riconoscimento e non sono incaricati a intervenire sugli impianti interni, tranne nei casi di sostituzione, manutenzione o lettura dei contatori posizionati all’interno dell’abitazione». E’ comunque disponibile il Servizio clienti (800999500 per le utenze domestiche, 800999700 per le utenze non domestiche, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e al sabato dalle 8 alle 18), che si può contattare per chiedere conferma del nominativo dell’addetto che si reca a domicilio, poiché gli operatori del numero verde dispongono dell’elenco costantemente aggiornato di tutti gli autorizzati. (gi.gi.)

Nella foto un momento dell”incontro organizzato a Imola dal Comune in collaborazione con le forze dell”ordine

I consigli delle forze dell'ordine e di Hera per difendersi dalle truffe a domicilio dei falsi tecnici
Cronaca 7 Ottobre 2019

Studenti dell’alternanza scuola-lavoro in campo per il progetto “Vita-Circondario cardioprotetto'

Un’alternanza che previene. E’ lo slogan del progetto di alternanza scuola-lavoro che si propone di coinvolgere gli studenti degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado presenti sul territorio del Nuovo circondario imolese per eseguire ed aggiornare la mappatura dettagliata dei defibrillatori presenti sul territorio, sia nelle strutture pubbliche che private, e per effettuare interviste ai responsabili di ciascun dispositivo.

Il progetto è partito quest’anno grazie alla disponibilità del Polo liceale di Imola ed ha visto la partecipazione, dal 23 al 27 settembre scorsi, di 50 studenti delle classi 4° del Liceo delle scienze umane e del Liceo classico di Imola che, divisi in piccoli gruppi, sono stati affidati alle 10 Amministrazioni comunali del circondario per effettuare una prima completa mappatura.
In città, dieci alunne della classe 4°C del Liceo delle scienze umane sono stati accolti dall’Ufficio scuole del Comune ed hanno mappato i defibrillatori presenti nelle scuole e doposcuola (10 scuole ad Imola, la scuola dell’infanzia comunale di Sesto Imolese ed il doposcuola della parrocchia di Santo Spirito), e quindici alunni della classe 2°A del Liceo classico sono stati ospitati dall’Ufficio Sport del Comune ed hanno censito una quarantina fra palestre ed impianti sportivi all’aperto, sia comunali che privati.

Le informazioni raccolte e registrate dai ragazzi saranno fondamentali per aderire alla Rete cardioprotetta del 118 regionale ed al Progetto Dae 118 Er che, attraverso un’app mobile scaricabile su smartphone e tablet gratuitamente, permette di localizzare i defibrillatori presenti sul territorio e di fornire supporto operativo per il loro utilizzo in caso di emergenza.

«L’entusiasmo e la meticolosità con cui gli studenti e le studentesse hanno portato a termine il proprio compito sono davvero encomiabili – commenta Claudia Resta, assessore alla Scuola – e testimoniano quanto i giovani sappiano mettersi a disposizione ed essere protagonisti attivi se coinvolti in progetti concreti, rivolti al bene comune» (r.cr.)

Nella fotografia, gli studenti della 2°A del Liceo classico

Studenti dell’alternanza scuola-lavoro in campo per il progetto “Vita-Circondario cardioprotetto'
Cronaca 4 Ottobre 2019

In piazza Gramsci nel mese di ottobre l'«albero rosa» della Lilt per ricordare l'importanza della prevenzione

La Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) dedica il mese di ottobre a sensibilizzare i cittadini alla prevenzione del tumore al seno. Per questo il mese corrente si chiama «mese rosa» e quest”anno in particolare l”attenzione è rivolta alle donne giovani, alle quali viene rivolto un invito diretto alla prevenzione, attraverso lo slogan: «La prevenzione non ha età, inizia subito a proteggerti dal cancro al seno», con una campagna di comunicazione contrassegnata dall”hashtag #vivilrosa.

Per promuovere il suo messaggio, la delegazione imolese di Lilt Bologna organizza alcune iniziative in città, con il patrocinio del Comune di Imola, a partire da sabato 5 ottobre, quando sarà allestito in piazza Gramsci/via Mazzini l”«albero rosa»: uno degli alberi della piazza, il secondo, sarà addobbato con simbolici reggiseni di colore rosa, che resteranno appesi fino al 26 ottobre. Sotto l”albero ci sarà un banchetto informativo nei tre sabati successivi: il 12, il 19 e il 26, la mattina dalle 9.30 alle 12 e il pomeriggio dalle 15.30 alle 18. 

Nei vari sabati saranno organizzati alcuni eventi: il 12 dalle 15 alle 18 spazio a «Lilt-in-Gioco», momento dedicato ai bambini con la presenza di un truccabimbi e di un mago, che permetterà alle famiglie di informarsi sulla prevenzione mentre i piccoli si divertono. Il 19 ottobre alle 15.30 è in programma la visita guidata «Con gli occhi all’insù, passeggiando tra le piazze di Imola”». Il punto di partenza (nella nota informativa si raccomanda puntualità) sarà l”albero stesso e la visita, di circa un”ora, si snoderà nel centro storico della città e sarà curata da Laura Berti Ceroni, storica dell”arte e socia Lilt.

Un”altra importante novità che riguarda la delegazione di Imola è l”apertura, che avverrà dal 9 ottobre, dell”ambulatorio Lilt  in via Benedetto Croce (quartiere Campanella, accanto alla farmacia). Nel nuovo presidio si effettueranno visite senologiche gratuite per le donne che non rientrano nella fascia d”età coinvolta dagli screening dell”Ausl, quindi fino a 44 anni e dai 75 in su e anche per gli uomini di qualsiasi età. Per prenotare le visite, che saranno per appuntamento tutti i mercoledì del mese di ottobre e due mercoledì di novembre dalle 15 alle 18, occorre chiamare il numero 328-8132930 (Valda) il mercoledì dalle 15 alle 18. (r.cr.)

Nella foto l”albero rosa del 2018

In piazza Gramsci nel mese di ottobre l'«albero rosa» della Lilt per ricordare l'importanza della prevenzione
Cronaca 24 Settembre 2019

Contributi dalla Regione per i progetti di Solco Prossimo ed Ernesto che puntano a contrastare il disagio giovanile

Ci sono anche due progetti imolesi tra i beneficiari dei contributi riconosciuti dalla Regione Emilia-Romagna a iniziative di contrasto al disagio giovanile, all’isolamento, alla dipendenza da social network, all’abbandono scolastico ed esclusione sociale. Lo comunica la consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Marchetti, che sottolinea l’importanza dei 19 progetti in totale messi a punto nell’area metropolitana bolognese, cui se ne aggiungono altri 12 a valenza regionale, legati ad iniziative di educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva e di partecipazione alla vita democratica. In tutto, nel territorio di Bologna arriveranno 98.198 euro.

«Si tratta di un sostegno rivolto ad associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e parrocchie – precisa Marchetti – per progetti che riguardano l’aiuto nello svolgimento dei compiti, percorsi individualizzati per migliorare il rendimento scolastico, attività sportive e laboratori artistici e musicali, ma anche incontri con gli esperti per utilizzare consapevolmente i social network e la rete». A Imola i contributi sono stati assegnati come detto a due progetti:  «“EduSport 2.0: rimettiamoci in gioco», organizzato dalla cooperativa sociale Solco Prossimo, che ha ottenuto 8.120 euro e «Il non laboratorio» realizzato dall’Associazione di volontariato Ernesto, cui andrà il contributo di 4.900 euro.

«Abbiamo ripresentato un progetto che avevamo già sviluppato l’anno scorso e che coinvolge le società di calcio – spiega Francesca Berattino, referente per Solco Prossimo del progetto EduSport 2.0 – . Nella prima fase collaboriamo con gli allenatori, affiancando loro un educatore per supportarlo nella lettura delle dinamiche del gruppo di bambini e aiutarlo a incentivare quelle positive e a scardinare quelle meno collaborative. Nella seconda parte dell’anno, poi, promuoviamo due incontri con le famiglie di informazione e scambio su tutto ciò che ruota intorno alla realtà sportiva non agonistica: il fair play, come reagire alle delusioni, come supportare il ragazzo nella competizione e così via. Le società quest’anno sono l’Ac Tozzona, l’Imolese femminile Acfd, la Stella Azzurra e la Valsanterno 2009 di Borgo Tossignano». Il contributo regionale copre per il 70% circa i costi del progetto che ammontano a circa 11.500 euro, con la compartecipazione delle società sportive che, attraverso l’iscrizione agevolata dei bambini provenienti da famiglie a basso reddito, riescono a coinvolgere nelle attività anche i più svantaggiati.

Per quanto riguarda invece il progetto dell’associazione Ernesto, si articola in una serie di laboratori esperienziali per ragazze e ragazzi dai 13 ai 18 anni, in particolare adottati e in affido, ma non solo. «Tra i ragazzi adolescenti, quelli adottati e in affido risultano essere a volte più fragili dei loro coetanei – si legge nel progetto presentato alla Regione -. Le famiglie, gli insegnanti e gli altri adulti di riferimento li descrivono come demotivati, apatici e con poca fiducia in se stessi. Questa condizione li rende più vulnerabili nelle relazioni sociali e rispetto all’uso di videogiochi, droghe leggere, alcol. La riflessione fatta insieme a genitori e insegnanti nel corso degli anni nei quali l’associazione Ernesto ha promosso attività finalizzate all’inclusione sociale, sia nelle scuole che nel territorio, è stata incentrata sulla necessità di un progetto duraturo che coinvolga e impegni ragazze e ragazzi adottati, ma non solo loro, in modo continuativo. L’esigenza è di socializzare e relazionarsi con persone nuove e al di fuori degli ambiti frequentati abitualmente; divertirsi in modo attivo e costruttivo; scoprire e coltivare interessi; lavorare e impegnarsi per un obiettivo; educare al rispetto degli impegni presi ed alla responsabilità individuale nel far parte di un collettivo». Da qui la scelta della modalità di lavoro del progetto, con laboratori di teatro, counseling di gruppo, outrole e action learning, per un costo di 7.000 euro, di cui 4.900 di contributo regionale. (mi.ta.)

La foto è tratta dal sito internet di Solco Prossimo

Contributi dalla Regione per i progetti di Solco Prossimo ed Ernesto che puntano a contrastare il disagio giovanile
Cultura e Spettacoli 3 Agosto 2019

Torna a Ozzano «Agosto con noi», due settimane di musica e solidarietà per l'Istituto Ramazzini

È uno degli appuntamenti spettacolari e benefici più atteso dell’estate e, dal 3 al 16 agosto, torna con la sua trentatreesima edizione «Agosto con noi», la festa organizzata dai soci e dalle socie dell’Istituto Ramazzini che si tiene a Ozzano, nel piazzale antistante il palazzetto dello sport in viale Due giugno. Tantissimi eventi e stand gastronomici con le specialità emiliane sono il centro di una formula che ha lo scopo di sostenere le attività di ricerca e prevenzione dell’Istituto Ramazzini, impegnato da oltre trent’anni nella ricerca per la lotta al cancro e alle malattie ambientali. Come ogni anno sono numerosissimi gli artisti che hanno accolto l’invito della direttrice artistica Umberta Conti per esibirsi sul palco della kermesse, molti affezionati amici della manifestazione: non mancheranno Andrea Mingardi, Paolo Mengoli, Ivan Cattaneo, Marco Ferradini, Iskra Menarini, Wilma Goich, Cristiano Cremonini, Fio Zanotti, Franco Fasano, Roberta Giallo, I Corvi, Franz Campi, Marco Dondarini e Davide Dalfiume, Nearco.  E accanto a loro siesibiranno alcuni dei fuoriclasse delle musiche delle nostre terre, come Mirko Casadei, Massimo Budriesi, Davide Salvi, Stefano Linari, Roberto Scaglioni e molti altri.

Al taglio del nastro di «Agosto con noi», nella serata del 3 agosto, interverranno dal palco il direttore generale dell’Istituto Ramazzini, Pier Paolo Busi, e il sindaco di Ozzano Luca Lelli.

Per la serata finale, invece, interverranno il presidente dell’Istituto Ramazzini, Simone Gamberini, e l’assessora ai servizi sociali del Comune di Ozzano, Elena Valerio. L’impegno del Ramazzini sul versante della tutela ambientale sarà evidente anche durante i giorni della kermesse:il servizio gastronomia, attivo ogni sera dalle 18.30, sarà come sempre «plastic free», cioè nessuna stoviglia sarà in plastica. Inoltre, i volontari della sezione di Ozzano saranno presenti con uno stand con le piante antismog, utili per abbattere la presenza di inquinanti dalle abitazioni.«La comunità di soci e socie che ogni anno, da decenni, si mobilita per dare vita a questo grande evento di raccolta fondi è per noi motivo di orgoglio – ha dichiarato Simone Gamberini, presidente dell’Istituto Ramazzini, che è una cooperativa sociale onlus con quasi trentamila soci -. L’impatto degli studi condotti nel Centro di ricerca sul cancro “Cesare Maltoni” di Bentivoglio è di portata mondiale ed è importante sottolineare che questo enorme beneficio parte dalla generosità di una comunità solidale e operosa».Tutte le serate sono a ingresso gratuito e gli spettacoli iniziano alle 20.30. Informazioni e programma completo sul sito www.ramazzini.org. (r.c.)

Nella foto Andrea Mingardi sul palco lo scorso anno

Torna a Ozzano «Agosto con noi», due settimane di musica e solidarietà per l'Istituto Ramazzini
Cronaca 26 Luglio 2019

Focolaio di leishmaniosi in via Calunga Buore e via Strascina, ordinanza del Comune per prevenire l'epidemia

Prevenire la leishmaniosi viscerale nel territorio comunale. E” l”obiettivo che ha portato la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, a firmare un”ordinanza a seguito di una segnalazione del Dipartimento di Sanità pubblica dell”Ausl nella quale si comunica la presenza di un focolaio della malattia nelle vie Calunga Buore e Strascina. Nella nota che l”Azienda sanitaria ha inviato al Comune, si sottolinea infatti che la leishmaniosi «costituisce una malattia grave, potenzialmente mortale ad esordio lento e di difficile diagnosi, trasmessa da flebotomi Spp (pappataci) e riconosce un serbatoio animale fonte di infezione costituito in principalmente dai canidi, in primis dal cane domestico».

Ecco allora la decisione di disporre, attraverso lo strumento dell”ordinanza, una serie di misure di sorveglianza e controllo a sostegno dell’attività dell”Unità di Igiene Veterinaria dell”Ausl, impegnata nella ricerca dei cani infetti e a tutela della salute dei residenti nell’ambito territoriale di diffusione della malattia». In particolare, il provvedimento, per evitare che la patologia si diffonda nella popolazione canina, impone ai cittadini della zona interessata dal focolaio queste misure indicate dall”Azienda sanitaria: l”immediata registrazione di tutti i cani di proprietà mediante applicazione del microchip e iscrizione nell’anagrafe regionale animali d’affezione (Araa) alla pubblicazione all’Albo Pretorio dell”ordinanza (obbligo peraltro già previsto dalla normativa vigente e sanzionabile se non si ottempera entro 30 giorni dall”entrata in possesso di un cane); obbligo di informare l”Igiene Veterinaria della presenza di cani di proprietà, ma registrati in altri Comuni (Dipartimento di Sanità Pubblica – Front Office, telefono 0542-604950 dal lunedì al sabato 8.30-12.30 e al martedì dalle 14.30 alle 17 – mail: frontoffice@ausl.imola.bo.it); obbligo di sottoporre i cani ai controlli di laboratorio prescritti o eseguiti dall’Igiene Veterinaria; obbligo di aderire alle prescrizioni (terapeutiche/di approfondimento diagnostico) impartite dalla stessa Unità di Igiene Veterinaria per i cani rivelatisi infetti/sospetti; obbligo di applicare ai cani un collare impregnato di antiparassitario ad effetto repellente fino alla fine del mese di ottobre. (r.cr.)

Nella foto l”area di attenzione nella quale è stato segnalato il focolaio della malattia

Focolaio di leishmaniosi in via Calunga Buore e via Strascina, ordinanza del Comune per prevenire l'epidemia
Cronaca 24 Luglio 2019

Malore per un giovane agricoltore. E' ancora allarme “rosso' in pianura per il calore, l'Ausl ricorda anche il rischio ozono

Il caldo e l”afa di questi giorni possono giocare brutti scherzi anche a chi è molto giovane o abituato a lavorare all”aperto. Oggi, nel primo pomeriggio, elisoccorso e ambulanza del 118 sono intervenuti a San Prospero perché un agricoltore di 25 anni si era sentito male mentre si trovava nel campo. Il giovane è stato trasportato al pronto soccorso di Imola per accertamenti ma pare essersi ripreso senza gravi conseguenze.

Proprio per oggi l”Arpae prevedeva condizioni di forte disagio bioclimatico (livello di allerta rosso per temperature e umidità) per le zone di pianura della provincia di Bologna, compresi i territori di Imola, Medicina e Castel Guelfo. E la situazione si ripeterà anche nelle giornate di domani e venerdì. A renderlo noto è l”Azienda usl di Imola che rinnova l”avvertimento a prevenire disidratazione e colpi di calore (leggi qui per saperne di più).

L”Azienda sanitaria  mette in guardia i cittadini anche dall”esposizione all”ozono, una sostanza che si genera tramite reazione fotochimica dai gas inquinanti emessi dal traffico. Tra l”altro, i livelli pericolosi sono soprattutto nelle aree verdi: «L’ozono che si forma nelle zone urbane o industriali – spiegano dall”Ausl – viene trasportato dalla brezza e non trova inquinanti primari (in particolare ossidi di azoto) con cui ricombinarsi chimicamente, restando quindi libero. L’effetto irritativo di questo gas sulle mucose respiratorie e sulla congiuntiva è in grado di provocare riniti, congiuntiviti, scatenare un attacco d’asma o aggravare altre patologie respiratorie come enfisemi e bronchiti in soggetti che ne sono affetti».

Anche in questo caso, l”attenzione maggiore deve essere prestata ai soggetti a rischio. «La maggior parte degli effetti provocati dall”ozono, infatti, sono considerati in genere a breve termine e cessano quando la persona non è più esposta ad alti livelli di questo gas – spiegano dall”Ausl -, ma occorre qualche cautela in più per i bambini, che durante l”estate trascorrono molto tempo all”aperto e hanno una frequenza respiratoria più elevata, per gli anziani e per chi soffre di malattie respiratorie croniche. Tra i comportamenti da evitare, è fortemente sconsigliata l”attività fisica svolta all”aperto tra le 12 e le 17, quando le temperature sono più elevate, mentre permette permette di ridurre la concentrazione di ozono negli ambienti chiusi l”abitudine di mantenere freschi i locali di casa dando aria al mattino presto e nelle ore notturne».

Una mano arriva dalla dieta e da alcuni prodotti in particolare: quelli ricchi di sostanze antiossidanti, come la vitamina C contenuta nella frutta e verdura, la vitamina E di cui sono ricchi i germogli di grano e di soia, la lecitina di soia, l’olio di semi di girasole, di soia e di mais crudo, oppure il selenio, presente nel pesce, nei legumi, nella carne, nell’aglio e le fibre contenute nei prodotti integrali e nella frutta e verdura fresche. (r.cr.)

Nella foto piccola l”intervento dell”ambulanza a San Prospero (Isolapress)

Malore per un giovane agricoltore. E' ancora allarme “rosso' in pianura per il calore, l'Ausl ricorda anche il rischio ozono
Cronaca 19 Luglio 2019

Telecamere contro l'abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti, il Comune investe 60.000 euro

Occhi elettronici contro l”abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti. Non ha perso tempo l”Amministrazione comunale di Imola davanti al moltiplicarsi, in concomitanza dell”avvio del nuovo sistema di raccolta del pattume porta a porta in centro storico, dei casi di sacchi lasciati sulla strada vicino ai contenitori della differenziata. 

Probabilmente in maniera fin troppo frettolosa (forse, visto che il porta a porta è appena stato introdotto, sarebbe stato opportuno uno sforzo maggiore per informare i cittadini e aiutarli a digerire il nuovo sistema), stanno infatti entrando in funzione le telecamere che il Comune ha fatto installare per “beccare” i furbetti dei rifiuti. A regime, il progetto prevede un totale di quindici telecamere, la cui presenza sarà regolarmente segnalata. Gli apparecchi potranno tuttavia essere installati e spostati in posizioni diverse da quelle inizialmente decise. Per cominciare, delle quindici complessive, undici sono installate all”interno del centro storico, quattro all”esterno dei viali, per un investimento, tutto a carico del Comune stesso, di 60.000 euro.

«L’obiettivo è quello di contrastare il comportamento di chi abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti, causando un danno all’ambiente e un aumento dei costi di smaltimento per tutti i cittadini – spiega l”assessore all”Ambiente, Andrea Longhi -. A questo proposito ricordo che l’anno scorso, solo per raccogliere i sacchetti di rifiuti lasciati fuori dai cassonetti e ripulire l’area attorno, sono stati spesi da tutti i cittadini imolesi complessivamente 151.000 euro. Chi abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti non si rende conto che con il suo comportamento incivile fa aumentare la Tari non solo per sé, ma anche per tutti gli altri utenti virtuosi, che fanno onestamente la propria parte nella raccolta differenziata».

L”assessore aggiunge poi qualche informazione tecnica sulle telecamere introdotte che sono «intelligenti – sottolinea -, in grado di riprendere da più parti la posizione indicata, che si attivano con rilevatori di movimento e memorizzano i filmati solo quando la registrazione è completa». I filmati realizzati grazie ai nuovi occhi elettronici dovrebbero pertanto consentire il riconoscimento di chi abbandona i rifiuti e la possibilità di elevare sanzioni in maniera mirata ed efficace. Le multe previste per i cittadini che non smaltiscono correttamente i rifiuti, ricordiamo, vanno da un minimo di 104 euro a oltre 800. Una quindicina di sanzioni sono già state applicate fino ad ora dalle Guardie ambientali metropolitane nei casi in cui è stato possibile o cogliere in flagrante i responsabili del gesto oppure risalire agli autori.

Quanto infine alle motivazioni, Longhi mette in evidenza che il fine “educativo” dell”iniziativa. «Il nostro scopo non è quello di fare cassa, ma quello di educare i cittadini a comportamenti corretti – afferma l”assessore -. Devo dire, a questo proposito che la stragrande maggioranza è con noi e si smaltisce correttamente i rifiuti, tanto è vero che la percentuale di raccolta differenziata è in aumento. Purtroppo una piccola parte attua comportamenti che non riesco a definire civili e che contrastano nettamente con l’impegno di quasi la totalità dei cittadini impegnati nel contribuire a migliorare l’ambiente anche con i propri piccoli gesti quotidiani». (r.cr.)

Telecamere contro l'abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti, il Comune investe 60.000 euro
Cronaca 17 Luglio 2019

Vaccinazione antinfluenzale, l'Ausl di Imola prima in regione per la copertura sui cittadini oltre i 65 anni

L’Ausl di Imola in testa alla classifica regionale in tema di vaccinazione antinfluenzale sui cittadini oltre i 65 anni di età. La percentuale raggiunta nella stagione invernale 2018-2019 è infatti del 58,5%, ben 3,5 punti oltre la media registrata in Emilia Romagna. Un risultato al quale ha certamente contribuito la campagna di sensibilizzazione che ha coinvolto l’azienda insieme ai Comitati consultivi misti (Ccm e Cuf, vale a dire Comitato consultivo misto e Comitato utenti e familiari della salute mentale), attraverso un’opera di promozione nei centri sociali in occasione di tombole, pranzi e cene, per far capire agli anziani quanto sia importante proteggersi dall’epidemia e dalle sue possibili complicanze. 

Tale progetto, avviato da alcuni anni, ha consentito di migliorare costantemente la copertura vaccinale degli ultrasessantancinquenni del circondario imolese, passata dal 52,9% del 2016-2017 al 56% del 2017-18 e, appunto, all’attuale 58,5%. «Non è solo un’opera di maquillage – commenta il direttore di distretto sanitario, Alberto Minardi -. E’ anche grazie a questi risultati che non ci sono stati casi gravi o morti imputabili all’influenza tra gli assistiti dell’Ausl di Imola negli ultimi due anni. Inoltre, l’ospedale di Imola non è andato in affanno ma ha anzi superato l’inverno senza la necessità di ridurre gli interventi chirurgici programmati, in quanto costretto a impegnare posti letto da dedicare alle complicanze legate all’epidemia influenzale». 

Soddisfatto per la performance anche il Ccm, che è costituito da membri delle associazioni ed organizzazioni di volontariato, tutela dei diritti e promozione sociale, da rappresentanti dell’Ausl e dei medici di medicina generale. La presidente Carla Govoni sottolinea così l’attività svolta e in particolare le “incursioni” nei centri sociali mirate a sensibilizzare i cittadini: «Visti i buoni risultati della prima iniziativa, lo scorso anno abbiamo riproposto e rinforzato la formula delle incursioni, effettuandone oltre 20 durante i tanti eventi ricreativi già previsti dai calendari dei centri sociali e delle associazioni. Pochi minuti sottratti al divertimento, in cui un medico di famiglia, noi volontari ed il direttore del distretto invitavano i presenti, in particolare gli ultrasessantacinquenni o con patologie croniche, a presentarsi dal loro medico per effettuare la vaccinazione, spiegandone l’importanza e consegnando materiale informativo. Considerando le presenze a ciascun appuntamento, sono stati circa 2.700 i cittadini che hanno ricevuto questo messaggio di sensibilizzazione, in una sorta di “educazione tra pari e di comunità” per informare correttamente e con grande semplicità su come prendersi cura della propria salute».  

E per il 2019-2020 ci si prepara a continuare su questa strada, coinvolgendo sempre più persone nella campagna di promozione della vaccinazione antinfluenzale anche attraverso nuove iniziative che il Ccm sta studiando per aumentare l’efficacia dell’azione di prevenzione. (c.cr.)

Nella foto i dati di tutte le Ausl della regione

Vaccinazione antinfluenzale, l'Ausl di Imola prima in regione per la copertura sui cittadini oltre i 65 anni

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