Cronaca

Il 30 maggio a Imola spettacolo e donazione alla Neurologia dell'associazione “Io vivrò' in memoria di Gian Luca Fantelli

Il 30 maggio a Imola spettacolo e donazione alla Neurologia dell'associazione “Io vivrò' in memoria di Gian Luca Fantelli

L’associazione di volontariato “Io vivrò”, attiva nella raccolta fondi e nel supporto di persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (Sla), ha donato due pulsossimetrie e un pc portatile, del valore complessivo di 2.700 euro, alla struttura di Neurologia dell’Azienda Usl di Imola, che attualmente ha in carico 8 persone affette da questa grave malattia. La consegna ufficiale della donazione avverrà nel corso dell’iniziativa che si terrà al teatro Lolli (in via Caterina Sforza 3) giovedì 30 maggio, alle ore 21. Uno spettacolo basato sul racconto “Se avessi la tua voce”, in ricordo di Gian Luca Fantelli, soprannominato «il Fante», cantautore, scrittore e giornalista medicinese a cui nel 2007 era stata diagnosticata la Sla e scomparso nel 2016 a soli 52 anni.

La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale caratterizzata dalla progressiva perdita di forza dei muscoli volontari, con atrofia e spasticità. L’età media di insorgenza è di 58-63 anni nelle forme sporadiche e più bassa, 47-52 anni,nelle forme familiari. Non esiste al momento una terapia specifica di sicura efficacia. E’ una malattia ad elevato impatto psicologico, sociale ed economico, vista la sua lenta e inesorabile evoluzione verso la progressiva invalidità e la morte. 

Non è la prima volta che l’associazione presieduta da Paolo Sartiani sostiene con donazioni i servizi dell’Ausl di Imola che seguono i pazienti affetti da Sla. Nel 2016, con una donazione di oltre 4 mila euro, erano stati acquistati ausili per il miglioramento della vita dei pazienti al proprio domicilio. Quest’anno la scelta è stata di donare alla Neurologia un pc portatile, utile alla tenuta informativa del registro Sla, e due pulsossimetri, attrezzature che permettono di controllare lo stato di ossigenazione del sangue. La perdita di forza non interessa infatti soltanto i muscoli degli arti, ma riguarda anche i muscoli della parola, della deglutizione e della respirazione. Spesso il primo segno si manifesta solo durante uno sforzo fisico intenso o durante il sonno, quando il paziente a letto può accusare una mancanza d’aria in posizione sdraiata e può aver bisogno di dormire con due o più cuscini, o addirittura seduto.

Questi sintomi sono un importante segnale di difficoltà respiratoria e,se non si interviene in tempo, in questa fase possono presentarsi delle gravi complicanze. Ebbene i pulsossimetri consentiranno agli pneumologi di eseguire diagnosi precoci di coinvolgimento dei muscoli respiratori mediante delle registrazioni notturne della saturazione ossiemoglobinica, cioè di Imola. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» in edicola da domani, giovedì 30 maggio

Nella foto un momento della presentazione dell”iniziativa

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