Cronaca

Un giro tra gli stand della Festa dell'Unità imolese per la prima volta nel parco dell'Osservanza

Un giro tra gli stand della Festa dell'Unità imolese per la prima volta nel parco dell'Osservanza

La rinata Festa del Partito democratico imolese viene chiamata con più d’un nome. Nomi diversi per raggiungere utenti con storie ed età diverse. «Festa de l’Unità», «Festa dell’Unità», «Festa Unità», ma anche – essendo la festa di Federazione – «la festa dei dieci comuni del circondario» e «hashtag la mia festa Imola» (scritto #lamiafestaimola per i frequentatori dei social network, dove il cancelletto è un carattere speciale con cui raggruppare commenti riferiti ad un medesimo argomento). Per la prima volta organizzata all’interno del parco dell’Osservanza, la festa del Pd del circondario imolese è tornata alla formula «classica» a base di gastronomia, stand, mercatini, spettacoli e dibattiti politici (tutte le sere, fino a domenica 7 luglio) concentrati in un unico luogo.

Nell’info point, oltre a fornire informazioni e a svolgere il tesseramento, i volontari del Pd raccolgono anche la disponibilità di coloro che fossero interessati a far parte delle consulte tematiche che verranno programmate a partire dall’autunno. «Chiunque voglia portare il proprio contributo ad un tema è ben accetto», spiegano le volontarie. I temi? Si spazia dall’agricoltura all’ambiente, dall’Europa all’immigrazione, dal lavoro all’associazionismo, dal welfare alla sanità. «Tutti quanti, insieme, facciamo tutto con umiltà – commenta Roberto Visani, ex vicesindaco della Giunta Manca, impegnato a distribuire programma e a fornire informazioni -. Abbiamo bisogno di recuperare le relazioni dal basso e ci stiamo provando non solo a parole».

«Venite alla pesca». In una sorta di tributo alla voce storica della pesca della Festa dell’Unità di Imola, quella di Germano Martelli, ad invitare al celeberrimo gioco a premi è nientepopodimeno che l’ex ministro Giuliano Poletti. T-shirt casual e microfono alla mano, Poletti invita a cimentarsi con la fortuna per vincere il prosciutto in palio. «Ho chiesto io di poter stare alla pesca. E” un pezzo di storia, ricordo ancora quella che facevo da ragazzino al mercato ortofrutticolo e che era aperta anche alla mattina; insieme a frutta e verdura, le donne compravano anche qualche biglietto». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 27 giugno

Nella foto l”ex ministro Giuliano Poletti nella sua veste di responsabile della pesca

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