Cronaca

E' arrivato il caldo, i consigli dell'Azienda usl di Imola per prevenire disidratazione e colpi di calore

E' arrivato il caldo, i consigli dell'Azienda usl di Imola per prevenire disidratazione e colpi di calore

È cominciato il mese di luglio ed ecco, puntuale, un’ondata di caldo e umidità in aumento che in provincia di Bologna dovrebbe raggiungere l’apice, secondo le previsioni diffuse dall’Arpae, nella giornata di martedì 2. Come ogni anno, l’Azienda usl di Imola fornisce dunque una serie di consigli per prevenire quelli che sono i maggiori pericoli legati alle alte temperature del periodo soprattutto per anziani e bambini: la disidratazione e i colpi di calore.

Nel prontuario dell’Ausl non può mancare, al primo posto, l’indicazione di bere almeno due litri di acqua al giorno, che corrispondono a otto grandi bicchieri. Meglio evitare le bevande gassate, ghiacciate e zuccherate, ma scegliere l’acqua fresca o a temperatura ambiente. Attenzione anche agli alcolici e alle bevande come tè e caffè che contengono caffeina, perché sono diuretiche e favoriscono la disidratazione. Ma soprattutto, raccomanda l’Azienda sanitaria, occorre bere anche quando non si ha sete, soprattutto dopo una certa età perché lo stimolo della sete è un segnale di allarme che spesso, nelle persone anziane, non funziona come si deve.

A tavola, con il caldo, gli alimenti da privilegiare sono la frutta e la verdura, meglio se crude e di stagione, al naturale oppure frullate o centrifugate, perché forniscono acqua, vitamine e sali minerali. Meglio evitare carni rosse, insaccati e formaggi, ma scegliere piuttosto carne bianca e pesce, evitando comunque i cibi preparati con metodi di cottura troppo pesanti come fritture e intingoli. Vanno bene, invece, pasta, riso e patate, purché non troppo abbondanti e conditi in modo leggero, il latte, lo yogurt, gelati e sorbetti di frutta.

Per abbassare la temperatura corporea, inoltre, è bene fare bagni o docce più frequenti con acqua tiepida, usando alla fine prodotti per reidratare la pelle. Meglio cambiare più volte la biancheria intima e i pannoloni per chi soffre d’incontinenza, mentre alle persone allettate farà bene cambiare spesso posizione. L’abbigliamento da preferire, nei giorni di maggiore afa, è quello leggero, in fibre naturali come lino e cotone, che favoriscono la traspirazione, di colore chiaro e meglio non aderente. Consigliati cappello e occhiali da sole quando si esce di casa. Per uscire, comunque, le ore più adatte sono quelle del mattino presto e della sera dopo il tramonto del sole, mentre è vietata la fascia tra le 11 e le 17.

Per quanto concerne il raffrescamento degli ambienti, il primo accorgimento da osservare è aprire le finestre al mattino presto, alla sera e di notte, mentre nelle ore più calde finestre, tapparelle e tende devono essere tenute chiuse. Condizionatori e ventilatori possono essere utili, ma occorre fare attenzione ad alcuni fattori: la temperatura non deve mai essere più di 6-7 gradi inferiore a quella esterna, non devono esserci troppi sbalzi tra ambienti rinfrescati e altri non condizionati e il getto d’aria degli apparecchi non deve essere troppo forte né orientato verso le persone.

Infine, l’Ausl spiega come fare a riconoscere i sintomi di un colpo di calore e come comportarsi qualora dovessero manifestarsi. Tra i sintomi da non sottovalutare troviamo dunque lingua e le mucose orali secche, occhi infossati, aumento della temperatura corporea, nausea, aumento del battito cardiaco (tachicardia), abbassamento della pressione, aumento della respirazione, confusione mentale, torpore e debolezza. Se ravvisiamo in noi o nelle persone vicine a noi uno o più segnali, occorre chiamare subito il medico oppure, nei giorni prefestivi, festivi e di notte, la continuità assistenziale (numero di telefono 800 040 050). Intanto però è consigliabile bere acqua, stendersi con le gambe sollevate e una pezzuola bagnata o una borsa del ghiaccio sulla fronte. (r.cr.)

Nella foto la mappa del disagio in provincia di Bologna legato all”ondata di caldo dei primi giorni di luglio

1 Comment

  • Consigli ad hoc, come tutti gli anni.
    Peccato però che le persone anziane debbano recarsi a medicarsi al nucleo cure primarie proprio dalle 11 alle 17!!!
    Peccato anche che nessuno si preoccupi delle infermiere domiciliari che nel turno del pomeriggio escono proprio dalle 13 alle 19!!!! Come sempre è facile dare consigli

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